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Con 281 voti favorevoli, astensione dell'opposizione e nessun contrario, via libera della Camera dei deputati al disegno di legge di conversione del decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123, il cosiddetto Decreto Sisma “recante disposizioni urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici“. Ora passa al Senato.
La relatrice della legge di conversione del Decreto on. Patrizia Terzoni del M5S, nel commentare il provvedimento ha sottolineato che le terre colpite dal sisma del 2016, richiedono normalità: " Oggi dopo un grande lavoro di ascolto dei territori- ha dichiarato intervenendo alla Camera- il decreto è in grado di dare risposte. Non si tratta di una soluzione definitiva in quanto siamo consapevoli che per una ripartenza economica vera e propria ci vorrà ancora molto tempo". L'onorevole Terzoni ha poi ringraziato i colleghi per aver deciso di donare i 100 milioni di euro risparmiati dalla Camera nell'ultimo anno, per destinarli a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 2016.
Tra le misure contenute nel provvedimento approvato c'è la proroga dello stato d'emergenza al 2020 e l'introduzione di ulteriori interventi urgenti per l'accelerazione della ricostruzione.
Stilate dall'onorevole Mario Morgoni, dettosi soddisfatto dell'approvazione, le misure principali:
1- la cosiddetta busta paga pesante (le ritenute fiscali, i contributi previdenziali e assistenziali nonché i premi per l’assicurazione obbligatoria) dei terremotati del centro Italia viene abbattuta del 60%. Il restante 40% potrà essere rateizzato in 10 anni. Per chi ha scelto, invece, di non percepire la busta paga pesante sarà emanata una circolare dell’INPS che conterrà le modalità per avere il rimborso del 60% di quanto versato
2- eliminata l’IMU sugli immobili inagibili
3- estensione della misura “resto al sud” alle zone del sisma che prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per attività imprenditoriali under 46 ( il limite d’età non vale per i comuni maggiormente colpiti dal sisma)
4- contributi a fondo perduto e mutui a tasso zero in favore delle imprese agricole nei comuni del cratere
5- accelerazione delle pratiche per la ricostruzione privata attraverso autocertificazione dei professionisti e istituzione di programmi regionali straordinari di ricostruzione per i territori maggiormente colpiti dal sisma
6- anticipazioni del 50% dei compensi dei professionisti e costituzione di un fondo di rotazione
7- proroga dei mutui degli enti locali fino al 2021 e possibilità per i piccoli Comuni di scegliere segretari di classe superiore
8- destinati 27 milioni di euro per interventi straordinari fino ad un massimo di 200.00€ nei comuni terremotati fino a 30.000 abitanti
9- destinati 50 milioni di euro per lo sviluppo economico e imprenditoriale del territori colpiti dal sisma per contratti di sviluppo volti a: adeguare, riqualificare e sviluppare aree di localizzazione produttiva, per attività e programmi di promozione turistica e culturale, attività di ricerca, innovazione tecnologica e alta formazione, per interventi per il sostegno delle attività imprenditoriali, interventi per l’accesso al credito anche per piccole e micro imprese, interventi di connettività anche attraverso la banda larga
10- estensione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese per ulteriori 3 anni comprese le imprese dell’agroalimentare per importi garantiti fino a 2,5 milioni
11- Estese per il biennio 2020/2021 e 2021/2022 le misure speciali per lo svolgimento dell’anno scolastico, tra cui il dimensionamento
12- stanziati 2 milioni di euro per personale tecnico amministrativo e possibilità di utilizzo anche di personale delle aziende in house
13- possibilità per i comuni sotto i 3000 abitanti di incaricare segretari comunali di fascia superiore
14- istituito un tavolo presso il ministero della funzione pubblica volto a preservare le professionalità che da anni lavorano per le emergenze sismiche ( L’Aquila, Emilia, Centro Italia) con la prospettiva di una graduale stabilizzazione
15- Ammesso il subappalto nei contratti tra privati
16- Proroga per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022 della deroga alla composizione delle classi e alla possibilità di attivare ulteriori posti di personale .
17- Applicazione dei benefici della misura del decreto Resto al Sud ai centri più colpiti del cratere (oltre il 50% di edifici inagibili ) senza limiti di età .
18- Tassazione IRPEF agevolata al 7% per i titolari di pensione erogata da soggetti esteri che trasferiscano la propria residenza nei Comuni del Cratere con meno di 3000 abitanti .
19- Delega alle Regioni per redigere un programma di incentivazioni per chi trasferisce la propria residenza nei piccoli Comuni del cratere
La relatrice della legge di conversione del Decreto on. Patrizia Terzoni del M5S, nel commentare il provvedimento ha sottolineato che le terre colpite dal sisma del 2016, richiedono normalità: " Oggi dopo un grande lavoro di ascolto dei territori- ha dichiarato intervenendo alla Camera- il decreto è in grado di dare risposte. Non si tratta di una soluzione definitiva in quanto siamo consapevoli che per una ripartenza economica vera e propria ci vorrà ancora molto tempo". L'onorevole Terzoni ha poi ringraziato i colleghi per aver deciso di donare i 100 milioni di euro risparmiati dalla Camera nell'ultimo anno, per destinarli a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 2016.
Tra le misure contenute nel provvedimento approvato c'è la proroga dello stato d'emergenza al 2020 e l'introduzione di ulteriori interventi urgenti per l'accelerazione della ricostruzione.
Stilate dall'onorevole Mario Morgoni, dettosi soddisfatto dell'approvazione, le misure principali:
1- la cosiddetta busta paga pesante (le ritenute fiscali, i contributi previdenziali e assistenziali nonché i premi per l’assicurazione obbligatoria) dei terremotati del centro Italia viene abbattuta del 60%. Il restante 40% potrà essere rateizzato in 10 anni. Per chi ha scelto, invece, di non percepire la busta paga pesante sarà emanata una circolare dell’INPS che conterrà le modalità per avere il rimborso del 60% di quanto versato
2- eliminata l’IMU sugli immobili inagibili
3- estensione della misura “resto al sud” alle zone del sisma che prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per attività imprenditoriali under 46 ( il limite d’età non vale per i comuni maggiormente colpiti dal sisma)
4- contributi a fondo perduto e mutui a tasso zero in favore delle imprese agricole nei comuni del cratere
5- accelerazione delle pratiche per la ricostruzione privata attraverso autocertificazione dei professionisti e istituzione di programmi regionali straordinari di ricostruzione per i territori maggiormente colpiti dal sisma
6- anticipazioni del 50% dei compensi dei professionisti e costituzione di un fondo di rotazione
7- proroga dei mutui degli enti locali fino al 2021 e possibilità per i piccoli Comuni di scegliere segretari di classe superiore
8- destinati 27 milioni di euro per interventi straordinari fino ad un massimo di 200.00€ nei comuni terremotati fino a 30.000 abitanti
9- destinati 50 milioni di euro per lo sviluppo economico e imprenditoriale del territori colpiti dal sisma per contratti di sviluppo volti a: adeguare, riqualificare e sviluppare aree di localizzazione produttiva, per attività e programmi di promozione turistica e culturale, attività di ricerca, innovazione tecnologica e alta formazione, per interventi per il sostegno delle attività imprenditoriali, interventi per l’accesso al credito anche per piccole e micro imprese, interventi di connettività anche attraverso la banda larga
10- estensione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese per ulteriori 3 anni comprese le imprese dell’agroalimentare per importi garantiti fino a 2,5 milioni
11- Estese per il biennio 2020/2021 e 2021/2022 le misure speciali per lo svolgimento dell’anno scolastico, tra cui il dimensionamento
12- stanziati 2 milioni di euro per personale tecnico amministrativo e possibilità di utilizzo anche di personale delle aziende in house
13- possibilità per i comuni sotto i 3000 abitanti di incaricare segretari comunali di fascia superiore
14- istituito un tavolo presso il ministero della funzione pubblica volto a preservare le professionalità che da anni lavorano per le emergenze sismiche ( L’Aquila, Emilia, Centro Italia) con la prospettiva di una graduale stabilizzazione
15- Ammesso il subappalto nei contratti tra privati
16- Proroga per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022 della deroga alla composizione delle classi e alla possibilità di attivare ulteriori posti di personale .
17- Applicazione dei benefici della misura del decreto Resto al Sud ai centri più colpiti del cratere (oltre il 50% di edifici inagibili ) senza limiti di età .
18- Tassazione IRPEF agevolata al 7% per i titolari di pensione erogata da soggetti esteri che trasferiscano la propria residenza nei Comuni del Cratere con meno di 3000 abitanti .
19- Delega alle Regioni per redigere un programma di incentivazioni per chi trasferisce la propria residenza nei piccoli Comuni del cratere
San Severino, arrivate 16 nuove telecamere. Il consiglio approva la variante per l'area verde
28 Nov 2019
Sedici nuove telecamere di videosorveglianza. Tutti i varchi in entrata e uscita da San Severino sono coperti. Il consiglio ha approvato anche la trasformazione dell’area verde destinandola a parcheggio.
Soddisfatto l’assessore Jacopo Orlandani per il completamento dell’impianto di videosorveglianza: “Era un intervento su cui credevamo e che volevamo portare a termine per un importo di circa 40mila euro. È stato cofinanziato al 50 per cento dal Ministero dell’Interno e in questo modo abbiamo completato la rete cittadina. Dei 16 apparecchi, quattro sono dotate di un sistema denominato Ocr che potrà essere utile per il riconoscimento delle targhe e quindi di individuare chi non ha l’assicurazione o non ha fatto la revisione”.
Gli impianti sono entrati in funzione nei pressi della scuola media, sia dal lato d’ingresso che da quello verso il fiume Potenza e il campetto da basket coperto oggetto di un raid vandalico nei mesi scorsi. Nuovi dispositivi anche nei pressi della nuova scuola di via Lorenzo d’Alessandro, nella zona dell’Itts Divini di viale Mazzini, in alcune vie del centro storico e all’altezza del varco d’ingresso per chi arriva da Serrapetrona, unico varco stradale sprovvisto fino ad oggi di telecamere.
In totale sono 72 le telecamere già attive in città di cui 16 dotate di sistema Ocr.
Dopo il nulla osta senza prescrizioni della Provincia di Macerata, espresso nei giorni scorsi con parere di conformità favorevole, l’assise settempedana ha anche definitivamente approvato la trasformazione di un’area pubblica, nel rione Settempeda, da area per il verde ad area per parcheggi privati. L’argomento aveva suscitato non poche polemiche ma l’offerta ricevuta dal Comune era irrinunciabile, circa 300mila euro, più del doppio del valore stimato.
Il punto è stato approvato con voto favorevole della maggioranza consiliare, l’astensione della consigliera Gabriela Lampa e il voto contrario del consigliere Francesco Borioni.
g.g.
Soddisfatto l’assessore Jacopo Orlandani per il completamento dell’impianto di videosorveglianza: “Era un intervento su cui credevamo e che volevamo portare a termine per un importo di circa 40mila euro. È stato cofinanziato al 50 per cento dal Ministero dell’Interno e in questo modo abbiamo completato la rete cittadina. Dei 16 apparecchi, quattro sono dotate di un sistema denominato Ocr che potrà essere utile per il riconoscimento delle targhe e quindi di individuare chi non ha l’assicurazione o non ha fatto la revisione”.
Gli impianti sono entrati in funzione nei pressi della scuola media, sia dal lato d’ingresso che da quello verso il fiume Potenza e il campetto da basket coperto oggetto di un raid vandalico nei mesi scorsi. Nuovi dispositivi anche nei pressi della nuova scuola di via Lorenzo d’Alessandro, nella zona dell’Itts Divini di viale Mazzini, in alcune vie del centro storico e all’altezza del varco d’ingresso per chi arriva da Serrapetrona, unico varco stradale sprovvisto fino ad oggi di telecamere.
In totale sono 72 le telecamere già attive in città di cui 16 dotate di sistema Ocr.
Dopo il nulla osta senza prescrizioni della Provincia di Macerata, espresso nei giorni scorsi con parere di conformità favorevole, l’assise settempedana ha anche definitivamente approvato la trasformazione di un’area pubblica, nel rione Settempeda, da area per il verde ad area per parcheggi privati. L’argomento aveva suscitato non poche polemiche ma l’offerta ricevuta dal Comune era irrinunciabile, circa 300mila euro, più del doppio del valore stimato.
Il punto è stato approvato con voto favorevole della maggioranza consiliare, l’astensione della consigliera Gabriela Lampa e il voto contrario del consigliere Francesco Borioni.
g.g.
“Il terremoto ci ha colpito duramente ma non ci siamo mai persi d’animo e fin da subito ci siamo rimboccati le maniche. È stata dura ma non abbiamo perso neanche un minuto”. È Angela Bassetti, responsabile della nuova filiale della Bcc dei Sibillini di Macerata che sabato aprirà al pubblico. Un risultato importante frutto di un duro lavoro e di un particolare attaccamento al territorio. La Banca è alla sua settima filiale, dopo la prima a Pieve Torina e a seguire Camerino, Caldarola, Castelraimondo, San Severino, Tolentino. “Abbiamo quasi 100 anni di storia alle spalle - prosegue la responsabile - con forti legami con il territorio. La nostra forza sono anche le persone, il presidente, il direttore generale, tutti noi dipendenti che affianchiamo il cliente a tutto tondo. Vi aspettiamo sabato”.
Un risultato non scontato visto il terremoto che tre anni fa ha reso inagibili tre filiali della banca (quella di Pieve Torina, di Camerino e di Caldarola) e che ha colpito gli stessi dipendenti: “Con le scosse siamo stati colpiti tutti o quasi in prima persona. Tutti abbiamo perso la casa o comunque abbiamo avuto problemi in famiglia ma nonostante questo ci siamo subito rimboccati le maniche. La domenica del 30 ottobre - racconta - un mio collega è andato subito a prendere i soldi e i documenti e con gli scatoloni abbiamo recuperato tutto, mettendoci a disposizione dei clienti. Siamo andati tutti alla filiale di Tolentino che era quella più grande e ancora agibile, ci siamo sistemati nell’archivio e ognuno di noi cercava di portare avanti le proprie filiali. È stata dura ma non abbiamo perso un minuto”.
Poi è arrivato un camper attrezzato a banca ed è stata un’esperienza che Bassetti ricorda con commozione. Permetteva ai dipendenti della Banca dei Sibillini di essere alcuni giorni a Pieve Torina ed altri a Caldarola continuando così ad essere vicini ai propri clienti: “Le persone venivano da noi per cercare conforto, si sfogavano ed era più importante questo di tutto il resto. È stata un’esperienza forte. Poi i contanair, i due attacchi al bancomat di Caldarola. Ma ci siamo sempre per i clienti”.
g.g.
Un risultato non scontato visto il terremoto che tre anni fa ha reso inagibili tre filiali della banca (quella di Pieve Torina, di Camerino e di Caldarola) e che ha colpito gli stessi dipendenti: “Con le scosse siamo stati colpiti tutti o quasi in prima persona. Tutti abbiamo perso la casa o comunque abbiamo avuto problemi in famiglia ma nonostante questo ci siamo subito rimboccati le maniche. La domenica del 30 ottobre - racconta - un mio collega è andato subito a prendere i soldi e i documenti e con gli scatoloni abbiamo recuperato tutto, mettendoci a disposizione dei clienti. Siamo andati tutti alla filiale di Tolentino che era quella più grande e ancora agibile, ci siamo sistemati nell’archivio e ognuno di noi cercava di portare avanti le proprie filiali. È stata dura ma non abbiamo perso un minuto”.
Poi è arrivato un camper attrezzato a banca ed è stata un’esperienza che Bassetti ricorda con commozione. Permetteva ai dipendenti della Banca dei Sibillini di essere alcuni giorni a Pieve Torina ed altri a Caldarola continuando così ad essere vicini ai propri clienti: “Le persone venivano da noi per cercare conforto, si sfogavano ed era più importante questo di tutto il resto. È stata un’esperienza forte. Poi i contanair, i due attacchi al bancomat di Caldarola. Ma ci siamo sempre per i clienti”.
g.g.
Arriva lontano il progetto CASA, acronimo di Cosa Accade Se Abitiamo, che è tra i finalisti del Premio Luisa Minazzi a Casale Monferrato.
Il progetto nato a Frontignano di Ussita, una frazione a 1.350 metri nel cuore del Parco dei Monti Sibillini prende vita in uno spazio che ospita residenze creative per affiancare alla ricostruzione materiale una immateriale, identitaria, culturale. Ad animare lo spazio è un’associazione fondata da alcuni ragazzi che proprio tre anni fa su questo territorio si sono incontrati e ritrovati (Chiara, Patrizia, Roberto, Christian, Marta, Federica e Mauro). L’obiettivo? Creare un punto di vicinanza, supporto e condivisione di quotidianità con la popolazione residente ma anche per coloro che vogliano contribuire alla ripresa di un Appennino ferito ma presente, tramite progetti di sviluppo, condivisione di conoscenze e produzioni artistiche. Un centro culturale, insomma, all’insegna anche del turismo responsabile e della sostenibilità ambientale, finanziato sia dagli organizzatori, sia grazie a libere donazioni di chi lo attraversa.
Il progetto nato a Frontignano di Ussita, una frazione a 1.350 metri nel cuore del Parco dei Monti Sibillini prende vita in uno spazio che ospita residenze creative per affiancare alla ricostruzione materiale una immateriale, identitaria, culturale. Ad animare lo spazio è un’associazione fondata da alcuni ragazzi che proprio tre anni fa su questo territorio si sono incontrati e ritrovati (Chiara, Patrizia, Roberto, Christian, Marta, Federica e Mauro). L’obiettivo? Creare un punto di vicinanza, supporto e condivisione di quotidianità con la popolazione residente ma anche per coloro che vogliano contribuire alla ripresa di un Appennino ferito ma presente, tramite progetti di sviluppo, condivisione di conoscenze e produzioni artistiche. Un centro culturale, insomma, all’insegna anche del turismo responsabile e della sostenibilità ambientale, finanziato sia dagli organizzatori, sia grazie a libere donazioni di chi lo attraversa.
Etica, rispetto e tutela dei diritti, solidarietà: sono soltanto alcuni dei valori su cui si fonda l'impegno civile e che da domenica 1 a venerdì 6 dicembre troveranno spazio a Casale Monferrato (AL) durante la terza edizione del Festival della Virtù Civica, che avrà il suo momento conclusivo nell’ormai tradizionale cerimonia di consegna del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno”.
Il Festival nasce infatti nel 2017 per valorizzare la presenza a Casale Monferrato degli otto candidati al Premio, chiamandoli a condividere le loro storie ed esperienze unitamente a quelle di altri significativi esempi di impegno civile.
Gli otto finalisti che il Comitato organizzatore ha selezionato per l'edizione 2019, sulla base delle segnalazioni inviate dalla Giuria preliminare, raccontano l'Italia migliore, quella che non ha paura di cambiare e di impegnarsi, perché sa che la posta in palio è la più importante: il futuro.
I candidati 2019 al Premio – le cui votazioni si sono concluse nella giornata del 24 novembre – sono Margherita Eufemi, docente presso il Dipartimento di Scienze Biochimiche della Sapienza di Roma, che ha studiato con il suo gruppo di ricerca i rischi di neoplasie nella valle del Sacco, in Ciociaria, collegati al Lindano, un insetticida da anni bandito; lo spazio C.a.s.a., che a Frontignano di Ussita, zona terremotata nel cuore del Parco dei Monti Sibillini, ha dato vita ad una residenza creativa che punta a ricostruire le radici identitarie;
Agitu Ideo Gudeta, che dalla natia Etiopia, dove ha affrontato una battaglia contro il land grabbing rischiando l'arresto, è giunta in Trentino e ha fondato una azienda agricola dove alleva, nonostante le difficoltà, splendide capre Mochena altrimenti destinate all'estinzione; Gerlando Iorio, che come incaricato del Ministro dell’Interno sta operando per contrastare i roghi dei rifiuti in Campania; Stefano Liberti, giornalista d'inchiesta e documentarista che con i suoi lavori lotta per risvegliare la consapevolezza dei cittadini; Franco Lorenzoni,
pedagogista ed insegnante che con la Casa laboratorio di Cenci, da lui fondata, ha creato un modello educativo centrato sul dialogo fra le generazioni; i soci della Cartiera Pirinoli di Roccavione, nel Cuneese, che da lavoratori licenziati a seguito di un fallimento, si sono riuniti in una cooperativa orientandola verso l’economia circolare; Paola Francesca Rivaro, “la signora dei ghiacci”, che combatte in difesa del clima grazie anche alla ricerca compiuta in otto diverse spedizioni in Antartide, nel Mare di Ross.
GS
Il Festival nasce infatti nel 2017 per valorizzare la presenza a Casale Monferrato degli otto candidati al Premio, chiamandoli a condividere le loro storie ed esperienze unitamente a quelle di altri significativi esempi di impegno civile.
Gli otto finalisti che il Comitato organizzatore ha selezionato per l'edizione 2019, sulla base delle segnalazioni inviate dalla Giuria preliminare, raccontano l'Italia migliore, quella che non ha paura di cambiare e di impegnarsi, perché sa che la posta in palio è la più importante: il futuro.
I candidati 2019 al Premio – le cui votazioni si sono concluse nella giornata del 24 novembre – sono Margherita Eufemi, docente presso il Dipartimento di Scienze Biochimiche della Sapienza di Roma, che ha studiato con il suo gruppo di ricerca i rischi di neoplasie nella valle del Sacco, in Ciociaria, collegati al Lindano, un insetticida da anni bandito; lo spazio C.a.s.a., che a Frontignano di Ussita, zona terremotata nel cuore del Parco dei Monti Sibillini, ha dato vita ad una residenza creativa che punta a ricostruire le radici identitarie;
Agitu Ideo Gudeta, che dalla natia Etiopia, dove ha affrontato una battaglia contro il land grabbing rischiando l'arresto, è giunta in Trentino e ha fondato una azienda agricola dove alleva, nonostante le difficoltà, splendide capre Mochena altrimenti destinate all'estinzione; Gerlando Iorio, che come incaricato del Ministro dell’Interno sta operando per contrastare i roghi dei rifiuti in Campania; Stefano Liberti, giornalista d'inchiesta e documentarista che con i suoi lavori lotta per risvegliare la consapevolezza dei cittadini; Franco Lorenzoni,
pedagogista ed insegnante che con la Casa laboratorio di Cenci, da lui fondata, ha creato un modello educativo centrato sul dialogo fra le generazioni; i soci della Cartiera Pirinoli di Roccavione, nel Cuneese, che da lavoratori licenziati a seguito di un fallimento, si sono riuniti in una cooperativa orientandola verso l’economia circolare; Paola Francesca Rivaro, “la signora dei ghiacci”, che combatte in difesa del clima grazie anche alla ricerca compiuta in otto diverse spedizioni in Antartide, nel Mare di Ross.
GS
Il luppolo arriva nelle terre dei Monti Azzurri
28 Nov 2019
Al via la coltivazione del luppolo nell'Unione Montana dei Monti Azzurri.
Per discutere di questo progetto ci sarà un convegno sabato 30 novembre, nel pomeriggio, a Sant'angelo in Pontano.
"Dopo la promozione della mela rosa di Monte San Martino - dice il presidente Giampiero Feliciotti - con i suoi ben 15 seminari di divulgazione e la coltivazione di oltre 15.000 piante di mela rosa, inizia ora un nuovo percorso per la valorizzazione del luppolo, attraverso una ricerca secondo gli indirizzi del CREA nazionale, e in accordo con la Federazione Coltivatori Diretti di Macerata e tutti i birrifici dell’area.
Si inizia non a caso a Sant’Angelo in Pontano - aggiunge - , grazie alla collaborazione della giovane azienda Luppoleto Malesta di Giusanna Di Masi che porterà la sua esperienza".
Ci saranno anche testimonianze di aziende nonchè della associazione nazionale luppoli italiani, con l'esposizione del progetto di ricerca HIGHOPS della Università Politecnica delle Marche.
"L’intenzione - conclude Feliciotti - è quella di fare ricerca e certificare un luppolo autoctono che dia possibilità di recupero dei seminativi abbandonati e, contestualmente, porti ad una crescita economica".
GS
Foto di Alessia Limone
Per discutere di questo progetto ci sarà un convegno sabato 30 novembre, nel pomeriggio, a Sant'angelo in Pontano.
"Dopo la promozione della mela rosa di Monte San Martino - dice il presidente Giampiero Feliciotti - con i suoi ben 15 seminari di divulgazione e la coltivazione di oltre 15.000 piante di mela rosa, inizia ora un nuovo percorso per la valorizzazione del luppolo, attraverso una ricerca secondo gli indirizzi del CREA nazionale, e in accordo con la Federazione Coltivatori Diretti di Macerata e tutti i birrifici dell’area.
Si inizia non a caso a Sant’Angelo in Pontano - aggiunge - , grazie alla collaborazione della giovane azienda Luppoleto Malesta di Giusanna Di Masi che porterà la sua esperienza".
Ci saranno anche testimonianze di aziende nonchè della associazione nazionale luppoli italiani, con l'esposizione del progetto di ricerca HIGHOPS della Università Politecnica delle Marche.
"L’intenzione - conclude Feliciotti - è quella di fare ricerca e certificare un luppolo autoctono che dia possibilità di recupero dei seminativi abbandonati e, contestualmente, porti ad una crescita economica".
GS
Foto di Alessia Limone
Dopo circa 10 anni alla guida del distaccamento di Polizia Stradale di Camerino il comandante Alberto Luigi Valentini, lascia la città ducale. In partenza per seguire il corso per Commissario di Polizia, il comandante Valentini è stato raggiunto dai saluti del sindaco Sandro Sborgia. Cordiale l'incontro tra i due che ha avuto luogo nella sede provvisoria comunale, al termine del quale il primo cittadino ha voluto ringraziarlo a nome dell'intera comunità per l'indiscussa professionalità con la quale ha svolto il suo incarico. Il sindaco ha consegnato a Valentini un simbolico ricordo, cogliendo l'occasione per estendere doverosa gratitudine a tutto il Distaccamento di Polizia stradale Camerino, per il servizio quotidiano svolto sul territorio.
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Sabato 30 novembre torna la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che giunge alla sua 23^ edizione. Anche a Camerino si potrà donare parte della propria spesa e partecipare a questa esperienza del dono che genera solidarietà e aiuto. Un momento di sensibilizzazione della società civile al problema della povertà alimentare che a Camerino vede l'adesione di due supermercati all'interno dei quali saranno a disposizione dei volontari che accoglieranno coloro che vorranno donare parte della loro spesa a favore dei poveri e dei bisognosi. " Un gesto di carità che va nella direzione del messaggio che Papa Francesco ha pronunciato in occasione della Terza Giornata Mondiale dei poveri- spiega Michele Aleffi- Quest'anno il Papa ci ricorda che "i poveri non sono dei numeri ma delle persone a cui andare incontro" e secondariamente ma non per importanza, oltre al piatto caldo, i poveri hanno bisogno dei nostri cuori e della nostra presenza per superare la solitudine. Saremo presenti nei due supermercati con numerose associazioni e gruppi, tra cui alpini, scout e quest'anno anche con la partecipazione delle scuole- aggiunge Aleffi-; i volontari si alterneranno per l'intera giornata di sabato 30 novembre. Terminata l'iniziativa, gli alimenti verranno raccolti e poi stoccati presso il Centro agroalimentare di San Benedetto del Tronto e da qui poi distribuiti mensilmente a tutte le Opere di Carità presenti nella provincia. Quello che è bello- conclude Aleffi- è che nonostante le difficoltà che stiamo registrando in questo periodo, le persone si dimostrano sempre disponibili con la loro grande generosità. I numeri parlano da soli: lo scorso anno, in tutta Italia sono stati racolti circa 8300 tonnellate di generi alimentari e più di 5 milioni di italiani hanno risposto a questa iniziativa".
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Serviti altri cinque Comuni con l’Acquedotto del Nera. Manca però, ad un mese dalla fine dell’anno la conferma dell’attuale concessione da parte della Regione di 200 litri al secondo. Prima dell’agosto 2018 la concessione era di 150 litri al secondo e questi 50 litri di differenza sono fondamentali per garantire l’attuale servizio ma alla Regione mancherebbe un parere imprescindibile da parte dell’ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Gioie e dolori condivise oggi dal presidente dell’Aato 3, Stefano Montemarani, in conferenza stampa. Insieme a lui, Marco Blunno, Presidente Società per l´Acquedotto del Nera, Giorgio Piergiacomi, Presidente Apm, Fabio Marchetti, Amministratore delegato Astea, Romano Carancini, Sindaco di Macerata e Simone Pugnaloni, Sindaco di Osimo.
“Con i 50 litri al secondo aggiuntivi derivanti dalla sorgente San Chiodo, a Castelsantangelo sul Nera - ha detto Montemarani - abbiamo potuto erogare acqua di ottima qualità e a costi contenuti aggiungendo anche i comuni di Treia, Appignano, Montecassiano, Montefano e Osimo. Qualora non venisse confermata questa concessione, questi comuni si troveranno a dover rinunciare a tale preziosa risorsa. E lo opera dell’acquedotto, che dobbiamo assolutamente portare a termine, va avanti da tanti anni e a conclusione arriverà a porto Recanati passando per Osimo, Loreto e Castelfidardo. È il nostro mandato - aggiunto - la forte volontà di tutti i sindaci perché cittadini hanno già pagato per un servizio che ancora non tutti riescono ad avere”.
L’acquedotto a quindi raggiunto 11 comuni su 22 soci e anche il presidente della società dell’Acquedotto sul Nera ha ribadito l’importanza di ottenere la conferma della concessione, elogiando poi il grande lavoro di squadra che è stato fatto: “ L’acqua è di qualità eccellente, non necessita di spese di sanificazione e potabilizzazione e ora ci sono in ballo questi 50 litri al secondo che sono fondamentali. Noi, come società, diamo un contributo del 30 - 40 per cento, E con noi sono coinvolti anche Assm di Tolentino, Assem di San Severino, Apm di Macerata e Astea di Osimo”.
Il sindaco Carancini da parte sua ha ringraziato Blunno Per il lavoro che hai svolto insieme alla sua governance: “poter far arrivare l’acqua minerale in tutti questi comuni è una grossa soddisfazione anche per noi sindaci che vogliamo completare la missione con il coinvolgimento di Apm e Astea. Apm peraltro - ha spiegato - ha anticipato un intervento che poi la società dell’acquedotto rimborserà. Solo per un attimo possiamo pensare al risultato perché dobbiamo metterci subito al lavoro per tutti gli altri cittadini che al momento non possono usufruire di un servizio. Di sicuro essere al 27 novembre e non avere ancora la proroga della concessione di certo non aiuta. Serve un’intesa con il Parco Nazionale dei Sibillini. E poi scandaloso che il governo nazionale, con la silente posizione della regione, abbia finanziato l’anello dei Sibillini e non l’acquedotto”.
In chiusura Montemarani ha chiarito che per la conferma della concessione “serve l’ok vincolante dell’ente Parco, nello specifico dei dati che testimonino che il corso del fiume non sarebbe inficiato dai prelievi dell’acqua. La società dell’acquedotto da parte sua ha già prodotto la documentazione di propria competenza”.
G.G.
Gioie e dolori condivise oggi dal presidente dell’Aato 3, Stefano Montemarani, in conferenza stampa. Insieme a lui, Marco Blunno, Presidente Società per l´Acquedotto del Nera, Giorgio Piergiacomi, Presidente Apm, Fabio Marchetti, Amministratore delegato Astea, Romano Carancini, Sindaco di Macerata e Simone Pugnaloni, Sindaco di Osimo.
“Con i 50 litri al secondo aggiuntivi derivanti dalla sorgente San Chiodo, a Castelsantangelo sul Nera - ha detto Montemarani - abbiamo potuto erogare acqua di ottima qualità e a costi contenuti aggiungendo anche i comuni di Treia, Appignano, Montecassiano, Montefano e Osimo. Qualora non venisse confermata questa concessione, questi comuni si troveranno a dover rinunciare a tale preziosa risorsa. E lo opera dell’acquedotto, che dobbiamo assolutamente portare a termine, va avanti da tanti anni e a conclusione arriverà a porto Recanati passando per Osimo, Loreto e Castelfidardo. È il nostro mandato - aggiunto - la forte volontà di tutti i sindaci perché cittadini hanno già pagato per un servizio che ancora non tutti riescono ad avere”.
L’acquedotto a quindi raggiunto 11 comuni su 22 soci e anche il presidente della società dell’Acquedotto sul Nera ha ribadito l’importanza di ottenere la conferma della concessione, elogiando poi il grande lavoro di squadra che è stato fatto: “ L’acqua è di qualità eccellente, non necessita di spese di sanificazione e potabilizzazione e ora ci sono in ballo questi 50 litri al secondo che sono fondamentali. Noi, come società, diamo un contributo del 30 - 40 per cento, E con noi sono coinvolti anche Assm di Tolentino, Assem di San Severino, Apm di Macerata e Astea di Osimo”.
Il sindaco Carancini da parte sua ha ringraziato Blunno Per il lavoro che hai svolto insieme alla sua governance: “poter far arrivare l’acqua minerale in tutti questi comuni è una grossa soddisfazione anche per noi sindaci che vogliamo completare la missione con il coinvolgimento di Apm e Astea. Apm peraltro - ha spiegato - ha anticipato un intervento che poi la società dell’acquedotto rimborserà. Solo per un attimo possiamo pensare al risultato perché dobbiamo metterci subito al lavoro per tutti gli altri cittadini che al momento non possono usufruire di un servizio. Di sicuro essere al 27 novembre e non avere ancora la proroga della concessione di certo non aiuta. Serve un’intesa con il Parco Nazionale dei Sibillini. E poi scandaloso che il governo nazionale, con la silente posizione della regione, abbia finanziato l’anello dei Sibillini e non l’acquedotto”.
In chiusura Montemarani ha chiarito che per la conferma della concessione “serve l’ok vincolante dell’ente Parco, nello specifico dei dati che testimonino che il corso del fiume non sarebbe inficiato dai prelievi dell’acqua. La società dell’acquedotto da parte sua ha già prodotto la documentazione di propria competenza”.
G.G.
