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"Fondamentale è rimettere al centro delle politiche economiche il lavoro e la persona. C'è bisogno di lavoro, dell'industria grande ma anche di quella piccola che rimanga sul territorio e sia in grado di offrire servizi di qualità". Così il presidente di Contram Spa Stefano Belardinelli ha chiuso l'incontro Contram 20.20, evento di fine anno attraverso il quale l'azienda di trasporto pubblico ha inteso "comunicare  passato, presente e futuro". Un messaggio già annunciato e ben veicolato dai mezzi disposti sul piazzale della sede di via Le Mosse, dove accanto al pullman anni 50-60 facevano bella mostra l'autobus di ultima generazione, la navetta elettrica, il nuovo mezzo noleggiabile e le bike elettriche. All'incontro condotto da  Marco Moscatelli hanno preso parte diversi sindaci dei comuni soci dell'azienda, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, il rettore di Unicam Claudio Pettinari, il presidente dell'Unione Montana Marca di Camerino Alessandro Gentilucci, il vicesindaco di Fabriano Ioselito Arcioni, l'A D della Esitour Daniele Crognaletti. 
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Sala convegni, gremita di dipendenti e di un nutrito gruppo di ospiti. Ricordare quello che è stato fatto, quello che si sta facendo e cosa bolle in pentola per il futuro, scopo della serata alla quale, come da tradizione, è stato abbinata la premiazione e il saluto ai lavoratori in quiescenza, quale riconoscimento per l'impegno portato avanti quotidianamente, svolgendo con professionalità un'attività utile e di fondamentale importanza per tutta la comunità.
IL  PASSATO
Nel corso della prima parte il presidente Belardinelli ha ripercorso i legami con il passato tracciando le origini dell'azienda, nata in un periodo in cui le imprese storiche del trasporto che operavano nel maceratese, cominciavano ad essere in sofferenza, per via di un mercato difficile che richiedeva comunque di sopperire alle esigenze di garantire un servizio di trasporto pubblico per tutti, anche nei luoghi più isolati. Difficoltà che viene superata da un Consorzio pubblico nel 1977. Alcuni camerinesi di buona situazione finanziaria, mettendo delle quote, fondarono una società per azioni che garantiva un collegamento con la ferrovia e la stazione più vicina di Castelraimondo.
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"Nasce dunque un consorzio pubblico che si sostituisce al privato - ha ricordato Belardinelli, sottolineando come il tema sia ancora attuale- C'è bisogno di un servizio ma il privato non ha le condizioni operative per poterlo svolgere per cui il pubblico si sostituisce in alcuni casi ai capitali privati  o lo fa in società con i capitali privati come poi noi  abbiamo fatto con le società consortili miste che sono state peraltro una grandissima esperienza".
IL PRESENTE
Oggi Contram può dire di aver fatto la sua strada anche sotto il punto di vista del collegamento con il territorio; grande il lavoro che l'azienda svolge sulla provincia di Macerata  all'interno di una società consortile mista fatta da altri partner e raggiungendo  anche moltre altre località al di fuori della Regione ( Perugia- Terni- Roma). Numerosi i servizi svolti anche nella provincia anconetana, coprendo  Fabriano, Genga, Loreto. 
Il presente di Contram è dunque quello di un gruppo societario che partecipa ad altre società  e il cui fatturato complessivo è  di circa  60 milioni di euro. Solo Contram ha oltre 200 dipendenti,  243 mezzi (tra autobus e miniautobus) 12 sedi, copre molte linee extraurbane per  oltre 7 milioni di km e altrettanti passeggeri trasportati.  " Il valore aggiunto di Contram - ha tenuto a sottolineare Belardinelli- con grande significato sociale, viene ripartito prevalentemente come stipendi, oltre alle doverose imposte che vanno pagate. La spesa per oneri finanziari è di 84 mila euro su un bilancio finanziario che raggiunge circa 20 milioni di euro di volume d'affari e le risorse che guadagniamo vanno nelle tasche dei lavoratori e soprattutto nelle famiglie".
Quanto ai servizi che vengono svolti, oltre a quelli ordinari, scolastici e spostamento casa lavoro, collegamenti con i principali nodi nazionali rappresentati dalle stazioni ferroviarie  e attualmente anche da alcune linee internazionali in mano a dei vettori o società come Flixbus. Si aggiungono i  servizi in emergenza come quelli svolti nel dopo sisma o in tutte le situazioni di emergenza dovute al maltempo. Anche con due metri di neve, a differenza dei treni, Contram non si è mai fermata e anzi, in quelle giornate difficili, diventa il vettore più importante. Spazio viene dedicato anche alle aree sae della Regione Marche. Collegamenti sono attivi nelle aree di Camerino dove peraltro proprio nell'ultimo periodo la Regione ha emesso un provvedimento che autorizza la realizzazione di pensiline di fermata. Collegamenti per aree sae sono ugualmente serviti a  San Severino, Ussita e Visso. 
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La comunicazione con l'utenza avviene oltre che attraverso il sito aziendale e il tradizionale numero verde, anche tramite servizi innovativi ,aggiornamento della pagina Facebook, applicazioni per android: " In tempi rapidi siamo riusciti anche a far funzionare le paline AVM collegate al sistema a bordo che fornisce alla palina dei dati reali sui tempi di arrivo o di partenza della corsa e altre utili informazioni per avvertire l'utenza su possibili variazioni di percorso". Il presidente ha poi voluto evidenziare l'aspetto dell'attenzione al sociale e la dedizione particolare dei dipendenti alle persone diversamente abili. In questa direzione va la collaborazione con Anfass per una formazione dei lavoratori sempre più mirata ad accogliere e rispondere a tali esigenze. Lo stesso avviene anche per poter offrire un servizio sempre più consono all'utenza di altre nazioni.
In collaborazione con l'università di Camerino, sono in atto dei percorsi di alfabetizzazione in lingua inglese per i dipendenti e la presenza in azienda di uno Psicologo del lavoro è utile per migliorare le relazioni di lavoro all'esterno e all'interno dell'azienda. L'attenzione alla persona si  manifesta anche con la previsione di posti di cortesia che sugli autobus sono dedicati alle  donne in gravidanza. Tra le attività commerciali di Contram quella del noleggio senza conducente, che si rivolge a cittadini che per due o tre ore ad esempio avessero necesità di un furgone per spostare mobilio da una casa inagibile o per qualsiasi altra esigenza di spostamento. Da un'attività sempre più improntata anche al turismo un altro aspetto è quello che vede sempre più viaggiare sulle fiancate degli autobus, la promozione di luoghi d'interesse e delle bellezze del territorio, grazie ad immagini pubblicitarie d'effetto. Molto interessante è stata definita la collaborazione con Esitour che oltre a organizzare attività di trasporto in eventi quali i mercatini di Natale, si sta dedicando anche ad un turismo incoming di collegamento di paesi stranieri con  il territorio per tour enogastronomici o camp estivi  olimpionicii ed eventi sportivi di grosso richiamo.  Altri settori considerati d'interesse quello del bike tour che il trasporto rende concreto portando persone sui territori o quello dei raduni delle federazioni di atletica leggera. Sempre con riferimento a quello che si sta facendo, un'altra realtà è rappresentata dalle navette elettriche che tanto successo hanno avuto a Camerino durante le giornate del Fai e che si ripeteranno anche nei week end natalizi della città ducale.
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Progetti speciali queli del bici in bus che per tutti i fine settimana dell'estate con un mezzo 4x4 è arrivato addirittura al Cristo delle nevi di Frontignano, facendo lo stesso servizio della seggiovia monoposto non più in funzione dopo il sisma. " Tutto questo- ha detto Belardinelli- non ci impedisce di guardare al futuro e alle tecnologie. Da diversi anni utilizziamo l'energia prodotta dai fotovoltaici e adesso la soddisfazione è che con quella produzione ci carichiamo direttamente la navetta del servizio urbano di Camerino. Cercando poi di capire cos'è la tecnologia dell'elettrico abbiamo realizzato anche la nostra stazione di biciclette già funzionante sul piazzale del Contram che ha dimostrato di essere molto apprezzata.   La fase intermedia di passaggio più consistente all'elettrico, per la quale i produttori non sono ancora pronti, la stiamo comunque gestendo con gli autobus a metano".

IL FUTURO

Guardando al futuro, la società continuerà  con i bus elettrici che verranno inseriti per l'urbano anche a San Severino Marche e Fabriano mentre gli impianti fotovoltaici verranno avviati anche a Treia e Corridonia. Altri progetti che guardano in avanti quelli legati al ciclabile come quello di collegamento delle zone universitarie di Camerino e, collegamenti extraurbani allo studio con Unione Montana di san Severino e altri comuni per un sistema ciclabile a pedalata assistita in cui la bicicletta possa essere utilizzata per percorsi un po' più lunghi. In previsione anche la realizzazione di una ciclostazione extraurbana nel Parco dei Sibillini e l'inserimento di mezzi a guida autonoma con a bordo l'assistenza dei dipendenti Contram, sul modello della navetta attiva a Merano.
" Vorremmo anche migliorare il trasporto nelle aree montane che stiamo già facendo e valuteremo  l'acquisto di un mezzo speciale come la joelette elettrica per il trasporto delle persone diversamente abili in zone  impervie.
Ma il nostro sogno è un trasporto adattato al cliente sul modello del paratransit americano che è una via di mezzo tra trasporto pubblico e taxi, utile per disabili, per anziani o per una donna che viaggi con un neonato. Una via di mezzo quindi tra il trasporto pubblico e un servizio personalizzato che rappresenta il nostro sogno e la cui utilità sarebbe grande per queste zone un po' disagiate. Il futuro dunque lo guardiamo non solo con occhi rivolti alle tecnologie ma soprattutto con uno sguardo di attenzione e centralità in più per la persona". 
A conclusione della prima parte della serata è stato proiettato un video che ha sintetizzato per immagini quanto il personale del Contram sia vicino agli utenti.  Regia e produzione del fillmato sono stati curati da Francesco Concetti e Giuseppe Di Paola della Eunited Media. Protagonisti delle scene i camerinesi Gabriella Lucarini, Giulia Carloni e l'autista Lanfranco Mariani.
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Storia, coraggio, umanità legano il filo delle immagini, attraverso le quali viene raccontato quanto quotidianamente e per anni, dall'adoloscenza all'età adulta vivono direttamente i passeggeri e gli stessi conducenti degli autobus Contram. Storie di vite in viaggio, storie di persone e di un'azienda che va avanti con coraggio e con un' umanità  da trasmettere.
A chiudere la serata  le premiazioni delle persone che in Contram hanno fatto la loro parte e che da oggi sono in meritata quiescenza.  I riconoscimenti per un'attività svolta con impegno e professionalità hanno raggiunto  Elio Appignanesi, Roberto Baiocco, Giorgio Bartoli, Alberto Bartoloni, Antonio Battaglini, Marco Bazzi, Luigi Bugiolacchio, Enzo Cinquantini, Renato Fraticelli, Antonella Gentili, Claudio Gigli, Franco Morosi, Sante Rocchegiani e Roberto Vitali.  
cc
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Importante riconoscimento per il Luogotenente dei carabinieri di Camerino, Antonino Fertitta.
Ieri mattina, durante una cerimonia che si è svolta ad Ancona, nel Comando Legione Carabinieri Marche, insieme ad altri 13 militari, gli è stata consegnata una importante onorificenza.
Si tratta della “Medaglia Mauriziana” concessa 
dal Presidente della Repubblica a Ufficiali e Sottufficiali delle Forze Armate al compimento di 50 anni di servizio utile lodevolmente prestato.
Fertitta è stato  premiato dal Comandante della Legione Carabinieri Marche Generale di Brigata Nazzaro Antonio Fernando.

GS


Un nuovo automezzo per i vigili del fuoco di Fabriano. In occasione della celebrazione della patrona Santa Barbara è stato inaugurato un nuovo mezzo di soccorso che è stato benedetto dal vescovo emerito di Fabriano e Matelica Giancarlo Vecerrica alla presenza dei Sindaci e autorità del territorio.
g.g.
Il Corpo Bandistico “Alta Valle del Potenza" è nato dall’unione delle Società Filarmoniche “Emidio Gagliardi” di Pioraco fondata nel 1872 con la “Pietro Barocci” di Fiuminata, fondata sette anni dopo. Un meraviglioso esempio quindi di come culturalmente l’unione tra i due paesi funzioni, non c’è stato mai campanilismo all’interno della banda, una forza nata per la comune passione per la musica. Domenica si è tenuto all’agriturismo “La Castagna” il tipico pranzo di Santa Cecilia, patrona della musica, una bella ricorrenza per trascorrere qualche ora di allegria e tante chiacchiere in compagnia davanti ad un succulento piatto fumante.
Hanno preso parte a quest’occasione il presidente del piccolo complesso orchestrale, il sacerdote delle due parrocchie Don Cherubino Ferretti e per esprimere gratitudine nei loro confronti è passato per un saluto anche il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi.

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Dal 1987 il Corpo Bandistico è diretto dal Maestro Sergio Giuli, il 25 dicembre alle ore 17.00 come da tradizione da vent’anni a questa parte si terrà il “Concerto di Natale”, quest’anno si svolgerà nel palazzetto dello sport di Pioraco vista l’inagibilità dell’impianto sportivo di Fiuminata. La banda composta da circa 30 elementi di ogni età si esibirà con un vasto e variegato programma che delizierà con le proprie melodie tutti coloro che vorranno essere presenti. Attualmente stanno cercando di reperire materiale storico delle due bande visto che ad ora purtroppo quello in archivio è ancora molto poco, questo viene fatto in modo che anche i posteri possano ricordare le loro origini.

Lisa Grelloni

Comunità in fermento a Ripe San Ginesio per la riapertura solenne della Chiesa intitolata al patrono San Michele Arcangelo, prevista per sabato 7 dicembre alle ore
17. 30. Lesionato dal sisma del 2016, l'edificio di culto viene restituito alla frubilità con una festosa cerimonia che culminerà nella solenne santa messa presieduta dall'arcivescovo Francesco Massara. Posta di fronte alla torre leonina sulla piazza centrale del borgo medievale, la chiesa era stata inserita nel primo stralcio delle opere ecclesiastiche danneggiate da ricostruire. I lavori partiti nei primi giorni dello scorso mese di marzo, sono stati portati avanti dalle ditte con grande velocità, tanto da farla collocare tra le prime opere dell'arcidiocesi di Camerino San Severino Marche, restitutite all'originale funzione di culto.  
Conserva al suo interno un bellissimo affresco, oltre a pregevoli manufatti tra i quali spiccano una statua dell'artista Peschi e opere settecentesche. Sensibile l'attesa da parte della comunità, trattandosi dell'unica chiesa parrocchiale del paese; tanti sono tuttavia i significati profondi che il riuscire a varcare di nuovo quella soglia a lungo interdetta, porta con sè.
"Un evento che aspettavamo tutti- dichiara il sindaco Paolo Teodori- La chiesa è il segno della fede e il punto di ritrovo degli abitanti; riapppropriarcene, significa che il territorio è vitale e non viene abbandonato. Riaprire scuole e chiese vuol dire che le comunità  el le amministrazioni stanno resistendo al declino e allo spopolamento. Sono segnali che ci fanno capire che ci siamo- continua Teodori- Riaprire la chiesa dedicata al nostro patrono è un forte simbolo identitario e una forte iniezione di fiducia per tutta la comunità. Non è trascurabile anche la velocità che ha caratterizzato tutte le azioni che hanno condotto a questo risultato, testimonianza della vicinanza delle istituzioni e del buon funzionamento di tutta la macchina, dallo staff dell'arcidiocesi ai tecnici che si sono occupati della progettazione, dai segnali di collaborazione della Soprintendenza e dell'Ufficio Ricostruzione. Quando c'è sinergia - conclude Teodori-  le cose vanno avanti anche in modo spedito. E' anche da questi piccoli segnali che si riesce a trasmettere fiducia alle persone e in particolare, ai nostri giovani".  
cc
Preoccupazione riguardo ai tempi necessari per poter usufruire del comprensorio sciistico di Frontignano di Ussita è stata espressa dall'Associazione Pro Frontignano attraverso una lettera aperta diffusa tramite la stampa. In essa il direttivo dell'associazione mette in evidenza come a fronte di finanziamenti già concessi per i 15 interventi necessari al ripristino della piena efficenza dell'impianto soltanto uno di essi è in fase di progettazione esecutiva, 3 sono nella fase dello studio di fattibilità e per gli altri 11 non è stata avviata ancora alcuna procedura.
Di seguito il testo della lettera:

Dall’analisi dell’archivio documentale di pubblico accesso del Comune di Ussita si apprende che:

  • la Regione Marche, già dal 2017, ha messo disposizione del Comune di Ussita uno stanziamento di oltre 8 milioni di Euro, finalizzato alla completa ricostruzione della stazione sciistica di Frontignano di Ussita;
  • ad esso si aggiunge la disponibilità di un atro finanziamento pari a 490.000 Euro , che risale al 21 luglio 2016, per la realizzazione di tre piste di collegamento tra i due settori della stazione (Saliere e Canalone), opera di grande importanza ed attesa da decenni;
  • tutti gli interventi sopra citati sono imputati all’anno 2019 nel piano pluriennale delle opere pubbliche del Comune di Ussita;
  • ad oggi nessun cantiere riconducibile agli interventi sopra citati descritti risulta aperto;
  • solamente uno di quindici interventi in programma è in fase avanzata di progettazione esecutiva (rifunzionalizzazione degli impianti del settore Saliere), altri tre interventi (accessori al primo) sono alla fase di studio di pre-fattibilità, mentre per i rimanenti undici interventi sembra non esser stata avviata alcuna procedura.

Con questa lettera aperta ci rivolgiamo principalmente al Comune di Ussita, in quanto soggetto attuatore degli interventi descritti, ma anche agli altri soggetti direttamente coinvolti nelle decisioni relative alla ricostruzione degli impianti a fune di Frontignano. Scriviamo a nome delle centinaia di nostri associati, oltre che di migliaia di utenti abituali, con i quali manteniamo contatti attraverso vari canali.

Di fronte agli inspiegabili ritardi descritti, nella comunità c’è fortissima preoccupazione in merito ai tempi che potrebbero essere necessari per poter tornare nuovamente a fruire del comprensorio sciistico nella sua interezza.
In particolare, dai comunicati del Comune di Ussita emerge che oggi si stia lavorando principalmente alla rifunzionalizzazione degli impianti del settore cosiddetto “delle Saliere”, mentre nessuna ipotesi è stata mai avanzata pubblicamente in merito alle sorti o tempistiche di riavvio degli impianti del settore “del Canalone”, quest’ultimo certamente importante grazie alla sua altitudine, e unanimemente riconosciuto come l’elemento che distingue Frontignano da tutte gli altri centri sciistici della regione.
Comprendiamo la complessità della progettazione della ricostruzione del settore “del Canalone”, dovuta a maggiore obsolescenza infrastrutturale, ci auguriamo perciò che un tavolo su questo tema sia stato già aperto.

Gli impianti e le infrastrutture del settore “del Canalone” sono tutti contemplati dallo stanziamento sopra menzionato, e sono stati oggetto di uno studio di fattibilità che dettaglia i singoli interventi e le relative stime economiche, dalle quali risulta una copertura pressoché totale.

Non comprendiamo perché, a distanza di oltre due anni dalla data nella quale i fondi furono messi a disposizione, non siano state avviate nemmeno le fasi preliminari alla partenza della progettazione esecutiva per la rifunzionalizzazione del settore “del Canalone”, che è parte di assoluto rilievo nella stazione turistica di Frontignano.

Invitiamo i responsabili della ricostruzione della stazione turistica di Frontignano, e gli altri soggetti coinvolti, a sedersi urgentemente ad un tavolo, con reale volontà di convergenza verso un obiettivo condiviso: porre le basi per l’avvio della progettazione esecutiva relativa alla rifunzionalizzazione del settore “del Canalone".


Ringraziando anticipatamente per l’attenzione che vorrete dedicare alla nostra richiesta, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.




Festeggiata Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco. La cerimonia si è tenuta a Camerino nella sede del Distaccamento in loc. Caselle, con l’intervento del vicecomandante ing. Mirko Mattiacci in rappresentanza del Comando provinciale di Macerata. Numerosa la partecipazione delle autorità militari e civili accolte nella sede dal comandante del distaccamento Piero Ricca. Presenti il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, il primo cittadino di Fiastra Sauro Scaficchia, la vice sindaco di Visso Patrizia Serfaustini intervenuta alla cerimonia insieme al consigliere comunale Alice Liberti.

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Parole di elogio e ringraziamento per la loro dedizione al servizio e per l’aiuto costante nei confronti della popolazione, sono state espresse da Mons. Francesco Massara che ha celebrato la santa messa. Nel ricordare quanti in servizio hanno donato la vita e il sacrificio dei tre Vigili del Fuoco morti di recente ad Alessandria, l’arcivescovo ha invocato l'intercessione della patrona a protezione dei pompieri, invitando a vivere ogni azione del quotidiano coltivando il desiderio di migliorare e riscoprendo il valore della solidarietà.
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“ La prima cosa che dobbiamo chiedere al Signore- ha detto Mons. Francesco Massara- è che ci aiuti a non essere ciechi di fronte ai bisogni degli altri, di crescere sempre di più nella bellezza della vita e di mettersi a disposizione del prossimo con i piccoli doni che il Signore ha messo dentro ad ognuno di noi. Piccoli talenti che attraverso la Sua grazia vengono moltiplicati. Non dobbiamo tenere le cose belle per noi stessi ma è importante metterle in condivisione. Il vostro servizio di Vigili del fuoco- ha aggiunto- è un raggio di luce nei confronti di chi ha bisogno di solidarietà e di aiuto”. Infine un invito ad essere strumento di pace, a riscoprire la semplicità di gesti come il sorriso e l’accoglienza che aiutano ognuno ad essere dei piccoli samaritani nella vita di ogni giorno e, a vivere la gioia e la bellezza, anche di fronte alla tragedia e ai drammi umani. “ Voi siete la speranza – ha concluso- l’augurio che faccio è di camminare insieme, incontrarci ed ascoltarci. E’ questo che ci fa costruire cose belle”.
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A farsi portavoce dell’augurio e del saluto del Comandante provinciale Giangiobbe impegnato nelle celebrazioni presso la sede centrale, è stato il vice comandante Ing. Mirko Mattiacci che ha letto nell’occasione il messaggio del Comandante del Corpo nazionale Fabio Dattilo, ricordando le vittime di Alessandria e il raggiungimento dell’80 anniversario festeggiato proprio a Camerino nei luoghi dove i Vigili del Fuoco hanno portato soccorso e speranza “ Un compleanno ricco di storia e di ricordi per i quali il Corpo nazionale ha ricevuto nelle celebrazioni conclusive di Catania un regalo molto prezioso: la medaglia d’oro alla Bandiera del Corpo nazionale, omaggio al valore di tutti i Vigili del fuoco di oggi e di ieri”. Nell’emergenza post sisma che non è ancora finita, il vicecomandante provinciale ha ricordato che, tolti gli interventi ordinari di soccorso tecnico urgente, quelli dedicati all’emergenza sismica sono stati 1570 e di questi, l’80- 90 per cento interessano Camerino dove a tutt’oggi rimane l’unico presidio d'emergenza della provincia di Macerata.
La cerimonia è proseguita con un gustoso rinfresco allestito con grande cura da Serena Cerescioli.
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Sono concluse le indagini sul caso dell’ex sindaco di Matelica Alessandro Delpriori. A farlo sapere è il suo avvocato, Enrico Carmenati.

All’inizio dell’estate, nel mese di giugno, era stato indagato per peculato e gli erano stati sequestrati 45.621 euro su disposizione del Tribunale del Riesame che aveva accolto il ricorso dei magistrati dopo che la procura aveva avanzato la proposta e il gip l’aveva rigettata.

Va ricordato che, secondo le indagini condotte dai Carabinieri di Matelica e coordinate dalla procura maceratese, sarebbero stati prelevati soldi dal conto corrente di un inabile di cui Delpriori, quando era sindaco, era stato dichiaratole curatore dal giudice tutelare. I fatti risalirebbero al periodo tra il 2015 e il 2016.

Questo denaro, 15.500 euro, sarebbe stato girato ad una donna che, a sua volta, in due tranches avrebbe versato l’importo al consulente finanziario di Delpriori (entrambi indagati per concorso in peculato) trattenendo, pare, solo 500 euro per sé. La donna inizialmente avrebbe affermato di essere una conoscente dell’inabile, ma da indagini sarebbe emerso che si trattava di una conoscente del consulente finanziario.

La restante cifra, di oltre 30mila, sarebbe la somma uscita dal conto di questo soggetto inabile (deceduto nel 2016) per spese non giustificabili.

“Le indagini - fa sapere il legale di Delpriori, Carmenati - sono concluse. Siamo in attesa di sapere cosa decideranno procura e gip per il dibattimento. Al momento non ci sono state comunicate date in tal senso. Di sicuro Delpriori rigetta ogni ipotesi accusatoria”. È per questo che, a differenza del consulente finanziario coinvolto e della donna, non avrebbe alcuna intenzione di patteggiare.

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Continua il dibattito che nei mesi scorsi aveva animato l'opinione pubblica sui cartelli prmozionali che rappresentavano il futuro campus scolastico di Tolentino e gli appartamenti che saranno costruiti al posto delle Sae.
A riaccendere i riflettori sulla questione è il consigliere grillino, Martina Cicconetti che in un video girato proprio in zona Pace dice: "La nostra amministrazione aveva messo alcuni cartelloni che rappresentavano quello che si dovrà realizzare in questo campo. Uno con il progetto preliminare del Campus scolastico e l'altro con gli appartamenti sostitutivi delle Sae. I cartelloni sono stati installati per ben due volte perchè si sono rovinati col maltempo, con una spesa complessiva di 350 euro.
Nei giorni scorsi è uscita una delibera di giunta dove il Comune stanzia 750 euro per ulteriori cartelloni, questa volta in pvc, affinchè la pioggia non li rovini.
Perchè non metterli subito in pvc - si chiede la Cicconetti - ? Avremmo fatto una unica spesa. Sono stati spesi 1000 euro dei cittadini di Tolentino per dei cartelli promozionali. Ritengo vergognoso - aggiunge - che i nostri cittadini debbano vedere gli appartamenti solo in cartelloni promozionali.
Così, infatti, li definiscono nella delibera.
Cosa dobbiamo promuovere? Sono trascorsi tre anni dal sisma, abbiamo consegnato 4 case su oltre 200 e l'amministrazione pensa al materiale promozionale".
Poi la stoccata sul campus: "Il sindaco annunciava che sarebbe stato pronto per l'anno scolastico 2018/2019, siamo a metà anno scolastico 2019/2020 e ad oggi non ce n'è traccia. Non c'è ancora un progetto definitivo, siamo in ritardo su tutt e loro pensano ai cartelli promozionali".

GS

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