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Recentemente l'Associazione Sportiva Futura Pallavolo di Tolentino ha festeggiato una importante ricorrenza. Infatti il sodalizio tolentinate è stato fondato ben trenta anni fa. Per celebrare questo trentennale l'Associazione ha promosso una serie di manifestazioni tra cui un torneo delle “vecchie glorie” ed una serie di gare di minivolley.  Da segnalare anche la pubblicazione di un pregevole libro, a cura del giornalista Roberto Scorcella, che raccoglie la storia della Futura, tracciandone con precisione e fotografie i tanti momenti salienti ed i risultati sportivi. Nel vasto panorama delle associazioni sportive tolentinati, la Futura Pallavolo merita certamente un posto di rilievo in quanto, oltre ai tanti importanti risultati agonistici raccolti, ha saputo diffondere la passione per una pratica affascinante come la pallavolo.

 

Il Professor Zichichi incanta Sarnano, " noi -dice lo scienziato-  viviamo in una imbarcazione spaziale che viene costantemente attaccata dagli stessi viaggiatori e dagli interessi politici ed economici, altro che buco dell'Ozono o effetto Serra, questo lo abbiamo dimostrato, il buco dell'ozono possiamo attapparlo, l'anidride carbonica non è veleno....

Questa terra dove noi viviamo è attaccata da meteoriti, e ai nostri microfoni conferma che quando alcuni anni fa ci fu un gravissimo problema con un meteorite e le orbite sembravano incrociarsi,  noi siamo costantemente attaccati ma nessuno ne parla....  gli scienziati non chiamarono il presidente americano, ma telefonarono al Prof. Zichichi che trovò la soluzione.

Giovanni Paolo II e Galileo Galilei sono due punti di riferimento: Giovanni Paolo II è stato colui che lo ha convinto a scrivere libri, Galileo Galilei cercava nelle pietre l'impronte del Creatore, i nemici di Galileo non furono  i cristiani o i cattolici, ma fu la cultura di Aristotele......

Un grazie particolare va alla Comunità Montana dei Monti Azzurri e al presidente Giampiero Feliciotti, all'assessore al Turismo  Giorgio Salustri , che hanno  voluto un personaggio di spicco per una manifestazione di grande spessore, da noi le foreste e la natura che ci circonda fortunatamente non è contaminata, ma le problematiche sono molte e vanno comunque portate alla ribalta della cronaca quotidiana.......

 

“A nome dell'intera comunità maceratese non posso che esprimere grande soddisfazione e apprezzamento per questo storico traguardo, che non solo rende merito e onore a chi tanto impegno ha dedicato in questi anni per riuscire a raggiungerlo, ma anche esalta il territorio provinciale a livello nazionale”.E' il messaggio che il presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi, ha inviato ai dirigenti della Lube Volley all'indomani della conquista dello scudetto contro la Sisley Treviso. Nella sua lettera di felicitazioni per il grande traguardo – mai raggiunto prima d'ora da una formazione marchigiana nel campo della pallavolo – il presidente dell'Amministrazione provinciale ha sottolineato anche come lo scudetto della Lube, “fatto di sani principi, di lealtà, di passione, di spirito di sacrificio e di amore per le giovani generazione, possa riconciliare positivamente la pubblica opinione con lo sport, messo duramente in discussione dagli ultimi scandali del mondo del calcio”. “Doppio onore, dunque, alla Lube, ai suoi giocatori, al tecnico, ai dirigenti e a tutti coloro che l'hanno sempre seguita e sostenuta. L'augurio – ha concluso Silenzi nel suo messaggio – è che la strada intrapresa da squadra e società possa proseguire nel solco dei successi già raggiunti in Europa e ora anche in Italia”.

Una vera e propria festa di colori, di giochi e soprattutto di giovani. Questo l'ambiente del Castello della Rancia in occasione dell'incontro tra il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca con gli studenti delle scuole di primo e secondo grado marchigiani che avevano partecipato alla prima edizione della Giornata delle Marche, tenutasi lo scorso 10 dicembre.La Città di Tolentino ed il Castello della Rancia in particolare, hanno ospitato questa festa a cui hanno presenziato l'Assessore alla Cultura Giampiero Solari, l'Assessore all'Istruzione Ugo Ascoli, il Direttore dell'Ufficio scolastico regionale Michele De Gregorio, i Consiglieri regionali Francesco Massi e Francesco Comi, il Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini e gli Assessori alla Cultura Paolo Ruggeri ed all'Ambiente Oljmpio Bernardini. Nell'area dell'anfiteatro naturale, costituito dalle possenti mura del Castello che guardano verso il fiume, gli oltre duemila ragazzi hanno assistito agli spettacoli della Compagnia dei Folli e del Teatro del Canguro. Nelle storiche sale del Castello della Rancia è stata, invece, allestita una mostra con tutti gli elaborati, disegni, racconti, poesie, fotografie, ricerche storiche e materiali multimediali, che gli studenti hanno realizzato in occasione della Giornata delle Marche, aderendo al progetto “Le Marche si raccontano”.Nel corso del suo intervento il Presidente Spacca ha sottolineato l'importanza che tutti i ragazzi possano testimoniare e comunicare l'identità marchigiana ed i valori che la sostengono quali, la pace, la solidarietà, la laboriosità, l'accoglienza ed il genio creativo.Tante le domande rivolte dai giovani studenti a tutti i presenti.Il Sindaco di Tolentino Ruffini si è detto felice di ospitare una così importante manifestazione promossa dalla Regione e che coinvolge il mondo della scuola su temi di particolare importanza come l'identità marchigiana e che consente, oltre a importanti momenti di riflessione, di avviare un nuovo progetto educativo e formativo strettamente connesso alle nostre radici, culturali e storiche.

La prima festa del cane a Camerino avrà luogo domenica 28 maggio nel piazzale della Vittoria. L'iniziativa è organizzata dal Comune di Camerino, dall'Ass turistica “Pro Camerino”, dalla Lega nazionale difesa del cane sezione di Camerino, dal Gruppo cinofilo camerte.

Il programma prevede: ritrovo alle ore 15 e alle 16 sfilata di bellezza aperta a tutti i cani, alle ore 17,30 la prova di obbedienza di agilità (in giuria presenti anche gli alunni di scuole camerinesi ) e alle ore 19 la premiazione. “La manifestazione – sottolinea l'assessore all'ambiente del Comune di Camerino Amedeo Paganelli - rientra nel progetto per la lotta al randagismo  realizzato dal Comune di Camerino con la collaborazione della sezione di Camerino della Lega Nazionale della difesa del cane ed il servizio veterinario dell'Azienda sanitaria territoriale di Camerino e il contributo finanziario della Provincia di Macerata”. Il progetto citato dall'assessore Paganelli  prevede una campagna d'informazione, il censimento e il rilancio dell'anagrafe canina, l'acquisto di due lettori di microcip, la sterilizzazione agevolata e l'incentivazione delle adozioni, prevedendo un contributo per l'acquisto di mangime ai cittadini che adottino un cane randagio ricoverato presso i canili convenzionati e iscritto all'anagrafe canina a nome del Comune di Camerino.Una mostra fotografica dedicata al più fido amico dell'uomo sarà aperta l'intera giornata di domenica 28 maggio presso il Palazzo Pierbenedetti in piazza Umberto I, mostra organizzata dal Gruppo cinofilo camerte, dalla Lega Naz Difesa del cane e dall'Ass. cinofila “ Lupo Alberto” di Castelraimondo.

 

Vertice in Provincia,  per proseguire il “discorso” sugli orari dei treni relativi al prossimo anno scolastico. All'incontro, che si è svolto nella sede dell'assessorato provinciale ai trasporti, hanno preso parte i responsabili della divisione regionale di “Trenitalia” e numerosi dirigenti scolastici di Macerata, Tolentino, Corridonia, San Severino e Matelica. Presenti, fra gli altri, anche i rappresentanti di Contram e Apm Macerata. Scopo della riunione: ribadire a “Trenitalia” i problemi degli studenti pendolari e trovare insieme soluzioni d'orario che contemperino le esigenze dei diversi istituti. E' in questa fase, infatti, che l'azienda delle Ferrovie mette a punto l'orario dei treni destinato a entrare poi in vigore dal prossimo 17 settembre. Alcune richieste sono state recepite, altre questioni invece restano aperte. In particolare, rimane da sciogliere il “nodo” degli istituti di San Severino e Matelica, dove – secondo i nuovi orari – il treno arriva troppo tardi per la “campanella” d'ingresso e parte troppo tardi rispetto all'uscita da scuola. Gli studenti sono così costretti a un'attesa piuttosto lunga. Anche l'orario della fermata di Fontescodella, a Macerata, non appare del tutto adeguato a quello dell'inizio delle lezioni scolastiche. La proposta che è stata avanzata, in questo caso, è creare un abbonamento integrato per gli studenti, in modo tale che al mattino possano giungere a Macerata con l'autobus e poi ritornare a casa con il treno (i cui orari, nella fascia centrale della giornata, sono più consoni alle esigenze dei ragazzi).  La concertazione per giungere alla predisposizione di un orario che eviti il più possibile disagi agli studenti pendolari era stata avviata dalla Provincia di Macerata sin dallo scorso inverno, quando l'assessore provinciale ai trasporti, Cesare Martini, intervenne per cercare di sanare alcune incongruenze dell'orario ferroviario. In questi mesi si è  insistito su questo percorso di confronto con “Trenitalia”, chiamando in causa anche la Regione Marche, proprio per cercare di portare a soluzione i problemi sul tappeto. E l'incontro di oggi è stata una di queste tappe.

“Mi fate uscire dalla porta e rientrare dalla finestra”. Con questa simpatica battuta, il vescovo mons. Luigi Conti ha introdotto la sua risposta ai saluti delle autorità civili della Provincia, intervenute alla cerimonia organizzata nella sala del Consiglio provinciale per salutarlo prima che lasci la Diocesi di Macerata, Tolentino, Recanati, Cingoli e Treia per prendere possesso dell'Arcidiocesi di Fermo. Nell'intervento del presidente della Provincia, Giulio Silenzi, come in quelli del vice presidente del Consiglio provinciale, Umberto Marcucci e dei rappresentanti  delle organizzazioni sindacali e produttive, era infatti stato posto in rilievo che la Provincia, intesa come entità territoriale ed amministrativa, non perderà mons. Conti, in quanto la Diocesi di Fermo comprende anche diversi comuni del maceratese, tra cui il secondo per dimensioni e popolazione: Civitanova Marche.

Il vescovo Conti ha ricordato i suoi dieci anni trascorsi a Macerata: un periodo intenso che costituisce un patrimonio incancellabile. “Le armonie della natura che contraddistinguono questa terra – ha detto mons. Conti – si riflettono nella crescita armoniosa delle città e sono anche linfa per l'armonia interiore di questa gente. Macerata mi ha plasmato come Vescovo e quindi porterò sempre nel mio cuore questa Diocesi. La continuità territoriale con la mia nuova sede vescovile contribuirà a farci sentire ancora vicini”. Un pensiero egli ha rivolto anche alla stampa locale.

Il presidente Giulio Silenzi, nell'aprire i brevi messaggi di saluto delle autorità civili, ha ricordato il positivo rapporto che è intercorso tra la Diocesi e la Provincia in generale ed ha sottolineato come mons. Conti abbia “guidato la Diocesi con grande discrezione, ma facendo sentire efficacemente la sua guida spirituale del territorio ed intervenendo in maniera sempre profonda ed equilibrata su varie questioni che hanno interessato i problemi e le aspettative dell'intera comunità. Si è avvertita in questi anni – ha proseguito Silenzi – l'azione della Diocesi attenta all'accoglienza e all'ospitalità di cittadini extracomunitari, giunti nella nostra terra per trovare lavoro e serenità. Ciò ha contribuito a far crescere una società tollerante, ospitale e solidale”.

Ai saluti del presidente della Provincia si sono poi uniti quelli del Prefetto, Ferdinando Buffoni e dei sindaci di alcuni comuni . Ognuno ha ricordato un episodio o un tratto dell'azione pastorale di mons. Conti che l'hanno benevolmente legato alle rispettive comunità. Apprezzamento per l'opera svolta dal vescovo Conti in questi anni è stato espresso anche dal consigliere provinciale, Luciana Salvucci, dal presidente di Confindustria, Germano Ercoli, dai rappresentanti della Confartigianato, Tesei e dell'Unione Cooperative, Bevilacqua,  dai segretari di Cgil, Benfatto e Cisl, Canale, dalla presidente delle Acli, Cornelia Lanzani. A ricordo, il presidente Silenzi ha donato al vescovo Conti un oggetto in pelle per la sua scrivania ed una litografia di Valeriano Trubbiani che raffigura lo Sferisterio.

Creare un “Glossario multilingua di protezione civile per cittadini europei” . E' uno degli obiettivi concreti cui sta lavorando il gruppo del “Si.Pro.Ci.-Interreg”, progetto comunitario nel campo della protezione civile che vede la Provincia di Macerata ente capofila di una serie di partner italiani e di altri Paesi europei. L'idea – illustrata oggi all'incontro, svoltosi a Piediripa, sul tema “Il contributo della provincia di Macerata alla cooperazione europea nella protezione civile”, organizzato dall'Amministrazione provinciale - è quella di individuare una terminologia, semplice ed efficace, di protezione civile che diventi comune per tutti i cittadini europei. Si tratta di una lista minima di termini che, da un lato, identificano luoghi fisici e strutture di ‘crisi' e, dall'altro, guidano i cittadini stessi ad adottare comportamenti corretti in situazioni di emergenza.Ora proprio la Provincia di Macerata sottopone uno specifico  “test di fattibilità” a coloro che operano sul campo da tanti anni per capire, attraverso la loro esperienza, la validità di questo glossario. Da un lato, un questionario pratico viene distribuito a tutti i volontari maceratesi per un loro giudizio sull'iniziativa e sulle scelte individuate. Dall'altro, un questionario più tecnico è stato già spedito agli uffici tecnici di tutti i 57 Comuni maceratesi e delle 4 Comunità montane per avere anche da loro ragguagli operativi. E' prevista quindi una fase successiva che “trasporta” parte di quel glossario su cartelli di segnalatica stradale, pure essi poi da sperimentare nel nostro territorio. Ne sono stati già individuati uno per l'Area di ammassamento dei soccorsi; un altro per il Centro di smistamento della popolazione e, infine, un terzo per il Centro di accoglienza della popolazione. “Non esistono segnali stradali di questo tipo – ha spiegato Luigi Vissani, responsabile della Protezione civile per la Provincia di Macerata – e l'idea è quella di crearne una serie uguale e valida per tutta l'Unione europea. Le indicazioni cambierebbero solo nella parte scritta: accanto al testo in inglese, ciascun Paese inserirebbe la frase tradotta secondo la propria lingua”. Il convegno ha fatto da prologo all'inaugurazione della nuova sala operativa di protezione civile, in viale Indipendenza 182, a Macerata. Una struttura moderna e attrezzata che l'assessore provinciale alla Protezione civile, Silvia Bernardini, vorrebbe ben presto sperimentare con un'esercitazione pratica di protezione civile che simuli un grosso incendio boschivo. Tant'è che ha lanciato quest'idea stamattina sia ai rappresentanti delle istituzioni, sia ai responsabili delle associazioni di volontariato maceratesi presenti nella sala del convegno.  “Visto che andiamo verso i mesi estivi – ha detto l'assessore Bernardini – potremmo sperimentare la nuova sala operativa provinciale attraverso un'esercitazione generale di intervento contro gli incendi. E, se inserita nell'ambito del progetto ‘Si.Pro.Ci.-Interreg', la simulazione potrebbe avvenire sotto gli occhi di osservatori internazionali. Il programma comunitario di protezione civile prevede infatti questa possibilità. Sarebbe importante approfittarne”.

La battuta di un noto comico italiano “comunque vada sarà un successo” è lo slogan che calza perfettamente con la Mostra “Mestieri in Bicicletta”. Rassegna, che ha già avuto, se pur in formula ridotta, il battesimo del fuoco nella bella sala di Palazzo Refi a Cerreto d'Esi, ma che da venerdi 19 maggio è stata aperta al pubblico e lo resterà sino al prossimo mese di settembre. Per quella data, e ne siamo convinti, la collezione di bici d'epoca del fabrianese Luciano Pellegrini, che ha trovato finalmente degna sede in via Cialdini sarà metà di un flusso continuo di visitatori. Da cosa nasce questa nostra opinione, dalla semplice constatazione della realtà, in quanto subito dopo le ore quindici del 19 maggio, all'apertura dei cancelli, oltre ai fabrianesi che avevano appreso la notizia dai giornali, una cinquantina di turisti hanno impresso la propria firma sul registro delle presenze non risparmiando commenti di apprezzamento ed elogio per l'inedito e caratteristico “Museo”. In effetti anche la sede, suddivisa in due piani,  ben allestita con materiali poveri su suggerimento dell'architetto Lorenzo Rossi, in un punto di passaggio frequentatissimo del centro storico, costituisce uno dei punti di forza dell'insieme. Un agglomerato di rarità composto da 35 esemplari a due ruote resa possibile, innanzi tutto dalla nobiltà d'animo e dall'amore per la sua città, da parte del nostro concittadino Luciano Pellegrini, collezionista anche d'auto d'epoca. Accanto a lui, ancora, una volta va annoverata la disponibilità ed il concreto impegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, sponsor della manifestazione patrocinata dall'assessorato al Turismo del Comune di Fabriano. Il Comitato Uisp di Fabriano, invece,  s'è caricato della responsabilità organizzativa mettendo a disposizioni i sui soci per garantire orari di apertura, controllo delle sale e servizio di accoglienza. Per adesso sarà possibile visitare l'esposizione il venerdi dalla 15 alle 19,30 ed il sabato e la domenica dalle 9,30 alle 12,30 ma la macchina organizzativa è in pieno fermento, tanto più e meglio per la positiva risposta ricevuta sin dall'apertura dei battenti.

 

Le Marche sono tra le prime regioni classificate per l'agricoltura biologica. Mercoledì scorso, a Roma, l'associazione italiana Agricoltura Biologica ha infatti illustrato la ricerca “BioRegione 2006” che delinea lo stato dell'agricoltura di tipo biologico e la Regione Marche risulta  classificata tra le prime tre d'Italia.La ricerca ha valutato, in base a parametri quantitativi e qualitativi, le azioni e le politiche regionali messe in atto dalle regioni per promuovere lo sviluppo dell'agricoltura biologica e della sana alimentazione sul territorio. “Un riconoscimento – commenta l'assessore regionale all'Agricoltura, Paolo Petrini - che testimonia l'impegno costante delle Marche verso un ambiente diversificato e curato: già negli anni '80 sono state realizzate le prime esperienze di coltivazione biologica alle quali ha fatto seguito la prima legge quadro dell'agricoltura biologica (n.57 del 1990). Poi, gli incentivi del Piano di Sviluppo Rurale e la promozione delle mense biologiche nelle scuole e ospedali, hanno permesso alla conduzione di tipo biologico di raggiungere il 12 per cento della Sau regionale. Attualmente, per favorire la crescita dell'agricoltura biologica sono in fase di finanziamento otto progetti di ricerca sulla base di esperienze positive realizzate nelle produzioni regionali di cereali, vino e zootecnia”. La sensibilizzazione verso il settore sta crescendo anche grazie a varie esperienze, dai Gruppi di Acquisto Solidale (Gas), seguiti e incentivati dalle amministrazioni pubbliche, all'avvio di un distretto di Economia Solidale, nel quale il settore produttivo biologico è diventato l'asse portante, e la realizzazione di progetti di filiera corta.  

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