La Bioregione 2006.

Venerdì, 19 Maggio 2006 02:00 | Letto 4742 volte   Clicca per ascolare il testo La Bioregione 2006. Le Marche sono tra le prime regioni classificate per lagricoltura biologica. Mercoledì scorso, a Roma, lassociazione italiana Agricoltura Biologica ha infatti illustrato la ricerca “BioRegione 2006” che delinea lo stato dellagricoltura di tipo biologico e la Regione Marche risulta  classificata tra le prime tre dItalia.La ricerca ha valutato, in base a parametri quantitativi e qualitativi, le azioni e le politiche regionali messe in atto dalle regioni per promuovere lo sviluppo dellagricoltura biologica e della sana alimentazione sul territorio. “Un riconoscimento – commenta lassessore regionale allAgricoltura, Paolo Petrini - che testimonia limpegno costante delle Marche verso un ambiente diversificato e curato: già negli anni 80 sono state realizzate le prime esperienze di coltivazione biologica alle quali ha fatto seguito la prima legge quadro dellagricoltura biologica (n.57 del 1990). Poi, gli incentivi del Piano di Sviluppo Rurale e la promozione delle mense biologiche nelle scuole e ospedali, hanno permesso alla conduzione di tipo biologico di raggiungere il 12 per cento della Sau regionale. Attualmente, per favorire la crescita dellagricoltura biologica sono in fase di finanziamento otto progetti di ricerca sulla base di esperienze positive realizzate nelle produzioni regionali di cereali, vino e zootecnia”. La sensibilizzazione verso il settore sta crescendo anche grazie a varie esperienze, dai Gruppi di Acquisto Solidale (Gas), seguiti e incentivati dalle amministrazioni pubbliche, allavvio di un distretto di Economia Solidale, nel quale il settore produttivo biologico è diventato lasse portante, e la realizzazione di progetti di filiera corta.  

Le Marche sono tra le prime regioni classificate per l'agricoltura biologica. Mercoledì scorso, a Roma, l'associazione italiana Agricoltura Biologica ha infatti illustrato la ricerca “BioRegione 2006” che delinea lo stato dell'agricoltura di tipo biologico e la Regione Marche risulta  classificata tra le prime tre d'Italia.La ricerca ha valutato, in base a parametri quantitativi e qualitativi, le azioni e le politiche regionali messe in atto dalle regioni per promuovere lo sviluppo dell'agricoltura biologica e della sana alimentazione sul territorio. “Un riconoscimento – commenta l'assessore regionale all'Agricoltura, Paolo Petrini - che testimonia l'impegno costante delle Marche verso un ambiente diversificato e curato: già negli anni '80 sono state realizzate le prime esperienze di coltivazione biologica alle quali ha fatto seguito la prima legge quadro dell'agricoltura biologica (n.57 del 1990). Poi, gli incentivi del Piano di Sviluppo Rurale e la promozione delle mense biologiche nelle scuole e ospedali, hanno permesso alla conduzione di tipo biologico di raggiungere il 12 per cento della Sau regionale. Attualmente, per favorire la crescita dell'agricoltura biologica sono in fase di finanziamento otto progetti di ricerca sulla base di esperienze positive realizzate nelle produzioni regionali di cereali, vino e zootecnia”. La sensibilizzazione verso il settore sta crescendo anche grazie a varie esperienze, dai Gruppi di Acquisto Solidale (Gas), seguiti e incentivati dalle amministrazioni pubbliche, all'avvio di un distretto di Economia Solidale, nel quale il settore produttivo biologico è diventato l'asse portante, e la realizzazione di progetti di filiera corta.  

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