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Tutto pronto per la sedicesima edizione dell'Infiorata del Corpus Domini, che sabato e domenica prossima, trasformerà Corso Italia in un lungo tappeto fiorito di oltre mille metri quadrati. Madrina d'eccezione sarà la cantante Silvia Mezzanotte,

Nelle serate di giovedì e venerdì inizia il tradizionale taglio dei fiori, ma il culmine viene raggiunto nella notte di sabato, quando a partire dalle 21 e per tutta la notte, saranno realizzate dalle associazioni le 17 composizioni floreali. Dalle 18 di sabato sarà aperta la Mostra mercato dei Prodotti tipici locali, artigianato artistico, antiquariato e oggettistica, che continua per tutta la giornata di domenica.

Domenica mattina, a partire dalle 10 potrà essere ammirata la serie di quadri fioriti lungo Corso Italia, sarà possibile fare foto panoramiche dall'alto delle gru. Nel pomeriggio si entra nel vivo della celebrazione religiosa, della ricorrenza del Corpus Domini, dopo la Messa nella chiesa della Sacra Famiglia alle ore 18.30 si svolge la processione solenne, con la partecipazione del corpo bandistico "Ugo Bottacchiari", che alle 19.30 terrà un breve concerto.

Per la conclusione della manifestazione, alle 21.30 in Piazza della Repubblica ci sarà il concerto gratuito di Silvia Mezzanotte. Alle 23.30 ci sarà l'attesa estrazione della lotteria abbinata all'Infiorata.

Numerose sono le manifestazioni collaterali che si svolgono a Castelraimondo. Venerdì 23 maggio, alle 21.30 sarà proiettato al cinema Manzoni, il documentario su Nazareno Strampelli, "Il mago del grano", dal 23 al 25 maggio il camper club "Il Cassero", ha organizzato il terzo "Raduno dei Fiori" con camperisti provenienti da diverse regioni d'Italia, presso l'area di protezione civile.

 

Grande partecipazione di pubblico, di Recanati ma anche di visitatori arrivati da tutta la provincia e non solo, per gli appuntamenti delle Celebrazioni gigliane di domenica 18 maggio. Protagonisti, nel nome del tenore recanatese di cui si commemorano i cinquant'anni dalla morte, la pittura, con l'inaugurazione della personale di Mario Logli, e la musica, sia con il video su Gigli presentato dal critico Enrico Stinchelli, sia con la fisarmonica di Gervasio Marcosignori che ha letteralmente incantato ed entusiasmato gli spettatori che gremivano il Teatro Persiani. A presiedere le manifestazioni, oltre al sindaco Fabio Corvatta, il presidente del Comitato d'onore per le Celebrazioni Gigliane Giuseppe Balboni Acqua.

Nell'Atrio del Palazzo comunale saranno in mostra fino al prossimo 31 agosto trentasei opere inedite realizzate dal grande pittore Urbinate appositamente per celebrare la città, con cui Logli ha un legame particolare, e Gigli. L'artista di Urbino aveva già esposto a Recanati in occasione del bicentenario leopardiano, con una grande mostra curata allora dall'on. Foschi. Nella cerimonia in Aula magna, durante la quale il critico Armando Ginesi ha illustrato le caratteristiche dei dipinti, Logli ha confessato di vivere l'evento recanatese “investito da un vortice di emozioni”, anche per il fatto di tornare di nuovo ad esporre nella città dove aveva “conosciuto e apprezzato il talento, la competenza e l'umanità” dell'ex ministro scomparso lo scorso agosto.

La cerimonia al Teatro Persiani ha avuto al centro la musica. Il noto critico della Rai e di Radiotre Stinchelli ha presentato un video, appositamente realizzato e proposto al pubblico recanatese in anteprima, con filmati storici, alcuni inediti, di spettacoli, di “dietro le quinte” e di concerti tenuti da Gigli nel corso della sua lunga carriera. Un materiale tratto da pellicole della Rai, da filmati andati in onda sulla televisione austriaca e da alcune videocassette inedite. La visione è stata intramezzata da brani eseguiti da Marcosignori, l'artista di Castelfidardo conosciuto in tutto il mondo come uno dei più grandi talenti della fisarmonica. La mostra di Logli “I luoghi del ritorno” potrà essere visitata dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 18 alle ore 20. Lunedì chiuso.

Arriva nelle Marche Rhuhel Ahmed, recluso per due anni senza accuse nel Centro di detenzione di Guantánamo Bay. Ahmed porterà la sua testimonianza nell'ambito di eventi organizzati da Amnesty International per la Campagna “Più diritti più sicurezza” ad Osimo ed Ancona giovedì 22 maggio e a Pesaro venerdì 23 maggio.

 

La mattina del 22, alle ore 11.30, Rhuhel Ahmed sarà all'Istituto Corridoni Campana di Osimo per raccontare agli studenti la sua vicenda, mentre nel pomeriggio, alle ore 17.30, incontrerà la cittadinanza ad Ancona, nella Facoltà di Economia (piazza Martelli), grazie alla collaborazione dell'Università Politecnica delle Marche. Il 23 a Pesaro (cinema Loreto) incontrerà le scuole superiori (ore 8.45 proiezione del film “The road to Guantánamo”, ore 10.45 testimonianza) e la cittadinanza (Sala del Consiglio provinciale: ore 20 proiezione del film, ore 21.30 testimonianza). Gli eventi di Pesaro rientrano nella “Settimana dei diritti umani e del dialogo tra le culture” organizzata dalla Provincia di Pesaro e Urbino e sono stati realizzati in collaborazione con il Cineclub Shining.

 

Il Centro di detenzione di Guantánamo Bay, situato nell'isola di Cuba ed amministrato dagli Stati Uniti, è uno dei simboli più tristemente famosi al mondo delle violazioni dei diritti umani commesse nell'ambito della ‘guerra al terrore'. Guantánamo rappresenta infatti una sorta di ‘limbo giuridico', dove i sospettati vengono condotti dopo essere stati prelevati in più parti del mondo, al di fuori di ogni sistema legale, e dove vengono tenuti prigionieri senza la formulazione di accuse e senza processi regolari.  Rhuhel è uno dei cosiddetti “Tipton Three” (gli altri sono Asif Iqbal e Shafiq Rasul), i tre giovani cittadini britannici trasferiti a Guantánamo e lì detenuti per due anni senza accuse; la loro  testimonianza ha consentito di conoscere per la prima volta i particolari delle condizioni di vita e detenzione a Guantánamo Bay: umiliazioni, maltrattamenti, pressioni psicologiche, minacce e privazioni. I tre hanno raccontato anche degli interrogatori subiti da parte degli agenti dei servizi segreti inglesi e dei militari statunitensi, nonché delle dure condizioni di prigionia di altri cittadini britannici. La loro storia ha ispirato il film di Michael Winterbottom “The road to Guantánamo”.

Dal momento della liberazione, Ahmed e gli altri “Tipton Three” hanno collaborato alla campagna di Amnesty International, che chiede la chiusura di Guantánamo Bay, la liberazione o un giusto processo per tutti i prigionieri della “guerra al terrore”, la fine delle sparizioni illegali e dei maltrattamenti, nella convinzione che la via migliore per un mondo più sicuro sia il rispetto dei diritti umani .

 

L'entusiasmo di quasi 100 bambini  per l'Oasi di Polverina. Grande partecipazione  per  l'inaugurazione del sentiero naturalistico del Lago di Polverina. Protagonisti dell'iniziativa che si è protratta per tutta la mattinata, sono stati in particolar modo oltre 80 alunni delle scuole medie di Camerino e Pievebovigliana e delle elementari di Fiastra che hanno 'colorato' la giornata prendendo parte ai numerosi laboratori didattici organizzati  per questo vèrnissage dedicato alla natura.

All'evento sono intervenuti l'assessore ai diritti dei bambini della Provincia di Macerata Clara Maccari,  il sindaco di Pievebovigliana Sandro Luciani e l'Assessore comunale alla cultura Augusto Ciuffetti, l'Assessore all'ambiente del Comune di Camerino Amedeo Paganelli,  il Presidente di Legambiente Marche Luigino Quarchioni, Silvano Silvi      in rappresentanza dell' Enel, Luciani Ramadori Presidente del Gal Sibilla, Tristano Leone in rappresentanza dell'A.r.p.a.m e Luca Romagnoli per il Co.sma.ri. A benedire il nuovo sentiero dopo il tradizionale taglio del nastro del primo cittadino Luciani ci ha pensato il parroco di Pievebovigliana Don  Pietro Paolo Ferretti. Da sottolineare la presenza anche del Corpo Forestale dello Stato di Fiastra e quello Pievebovigliana che hanno fornito un grande contributo alla riuscita dell'iniziativa.  Le attività dedicate ai più piccoli sono state proposte in particolare dal Centro sociale di educazione permanente di Pievebovigliana, dalla Casa del Parco, dall'A.r.p.a.m e dal Co.sma.ri ma un grande successo è stato riscosso anche per le dimostrazioni del Corpo dei vigili del fuoco.

 Un'occasione, insomma,  per restituire ai cittadini uno splendido territorio nella veste di laboratorio didattico per l'osservazione dell'avifauna acquatica. L'iniziativa è stata resta possibile grazie all'impegno del Comune di Pievebovigliana e di Legambiente Marche e alla collaborazione della Provincia di Macerata, del Gal Sibilla, Enel. Hanno aderito all'iniziativa anche il Comune di Camerino, quello di Fiastra, la Comuntà Montana di Camerino, il Cea 'Valle del Fiastrone', l'Associazione Pro-Polverina e l'Associazione Pro-Pieve. Ad oggi il sentiero comprende un' area di accoglienza didattica e un capanno per il bird watching e rientra nell'ambito di un ampio progetto che si concluderà solamente con il collegamento delle due strutture. Una parte del progetto è stata finaziata dal Gal Sibilla e dal Comune di Pievebovigliana (MC) e l'altra da Legambiente con il contributo della Provincia di Macerata.

Il 9 maggio e il 10 maggio si sono tenuti a Tolentino due importanti incontri, il primo riservato alla cittadinanza, il secondo agli studenti, con il teologo Vito Mancuso, teologo dell'Università San Raffaele di Milano noto per il clamoroso successo editoriale del suo ultimo libro “L'anima ed il suo destino” e Orlando Franceschelli, apprezzato filosofo, autore di impegnativi saggi filosofici, tra i quali ricordiamo “La natura dopo Darwin” e “Dio e Darwin”.

L'iniziativa, dal titolo “Sull'anima ed il suo destino, letture e dialoghi su filosofia, scienza e religione”, è stata organizzata sotto il patrocinio dell'Assessorato all'Istruzione e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Tolentino, insieme all'Associazione “La Città del Sole”, la libreria “La bottega del libro” e l'Istituto “Francesco Filelfo” ed ha rappresentato una vera e propria “prima” nazionale.

Mai in precedenza i due illustri autori si erano trovati a confrontarsi in pubblico con il garbo e la pertinenza che i numerosi presenti, tra cui alcuni docenti della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Macerata e giornalisti nazionali, hanno potuto godere.

I due dibattiti sono stati caratterizzati dall'altissimo senso di pluralismo e disponibilità dei due autori i quali, malgrado le radicali differenze delle rispettive posizioni, hanno deliziato i presenti con un dibattito serrato ma sempre garbato, scevro da irrigidimenti e chiusure ideologiche: un'indimenticabile testimonianza, specialmente per gli allievi dell'Istituto Filelfo che hanno partecipato all'incontro del 10 maggio, di come un dialogo filosofico onesto e non ideologico possa garantire un sano pluralismo.

Una vera e propria lectio magistralis dunque, tenuta non tanto dei singoli autori, ma scaturita dal dialogo filosofico in sé, che ha rappresentato un nobile esempio di autentica dialettica filosofica.

Un evento quanto mai raro, in una realtà socio-culturale sempre più segnata dalla tendenza alla sopraffazione dialettica di confronti televisivi  “urlati” e senza contenuti.

“Voglio cogliere l'occasione – afferma l'Assessore Alessandro Bruni - per ringraziare i nostri concittadini che hanno mostrato attenzione e sensibilità rispetto ad un momento importante di riflessione; in particolare vorrei sottolineare il livello molto alto di attenzione tenuto dagli studenti dell'Istituto Superiore “F. Filelfo” dimostrando impegno e capacità di ascolto: i giovani sono soprattutto questo e non tanto quelli che emergono dalle cronache. Confermo l'impegno dell'assessorato e dell'Amministrazione a proseguire sulla promozione di incontri di alto impatto per capire meglio la società in cui viviamo e favorire l'incontro e la riflessione della nostra comunità locale”.

Prende il via la 44ma edizione della Sagra del Calcione e del raviolo una delle manifestazioni enogastronomiche più antiche della provincia. Sabato 17 la premiazione di Ulderico Lambertucci, "Treiese dell'anno" 2007.

Il calcione ed il raviolo sono due tra i prodotti più tipici della gastronomia treiese: prelibatezze caratteristiche della cucina marchigiana trovano a Treia la loro consacrazione in una Sagra giunta alla 44ma edizione e che prenderà il via con gare di briscola e l'offerta, da parte dell'Associazione Pro Treia,di "penne alla treiese." La manifestazione può vantare un primato di longevità che ha pochi eguali nel territorio e che testimonia la grande attenzione, sempre dimostrata, dai visitatori. Nello specifico il calcione, dalla peculiare forma di mezzaluna, è un prodotto a base di pecorino, zucchero ed uova con pasta esterna prettamente dolce ed un interno salato il cui impasto di formaggio assume un suggestivo colore dorato. Il raviolo non ha bisogno di presentazioni essendo un primo piatto diffusissimo che a Treia verrà servito ai funghi o con il caratteristico sugo. Il weekend avrà come momento clou quello della premiazione del "Treiese dell'anno 2007", un'onoreficenza prestigiosissima che verrà consegnata sabato 17 maggio alle 18 presso il Teatro Comunale ad Ulderico Lambertucci appena reduce dallo straordinario pellegrinaggio Roma-Gerusalemmme, 6mila chilometri percorsi dal primo Gennaio al 18 Aprile rigorosamente a piedi. Più in generale però il maratoneta 61enne è ormai un vero e proprio ambasciatore di Treia e dei valori cristiani, in cui crede profondamente, nel mondo: la sua popolarità, in special modo dopo aver raggiunto Pechino percorrendo più di 11mila chilometri nel 2006, ha abbondantemente superato i confini nazionali. Ulderico poi si è sempre contraddistinto per la sua eccezionale dote di umanità che si coniuga ad un incommensurabile "talento sportivo" esploso in non più giovane età e riconosciuto unanimemente. Quasi doveroso quindi questo omaggio da parte della sua comunità. In serata esibizione in piazza della Repubblica del "Gruppo Turnover". Domenica la giornata conclusiva della Sagra con, dalle 9, "Vespe...In Piazza" organizzato insieme al Vespa Club di Macerata, pomeriggio e sera con la grande "Smile Orchestra" e gli stands gastronomici per i quali si prevedono due giorni di "super-lavoro"

Protagonista il fungo a Cessapalombo domenica 18 maggio per l'ormai tradizionale "Sagra del fungo". A pranzo e a cena si potranno gustare funghi in tutte le salse, nonchè altre gustose specialità. Non solo appuntamento gastronomico, ma anche tanto divertimento con lo spettacolo folkloristico de "Li matti de Montecò" e l'intrattenimento di "Kirkos". Per i più piccini funzionerà il "trenino ciuffettoso per un giro divertoso", mentre gli appassionati di motori potranno ammirare le Harley Davidson, in raduno proprio a Cessapalombo.

 E' entrata nella fase  operativa la missione del presidente Spacca in Brasile. A San Paolo, presso l'Auditorium dell'Università è stato presentato il Progetto Meccano, che prevede l'istituzione di un centro servizi alle imprese, sia marchigiane che locali, con consulenze di natura tecnica, formativa e manageriale, certificazione del prodotto, per favorire rapporti di collaborazione e la nascita di piccole e medie imprese nel settore della meccanica. Sulla falsariga di quanto già avviene a Lipetsk, in Russia, dove Meccano rappresenta un forte sostegno ai processi di internazionalizzazione.

Il progetto conta su un contributo di un milione e 750 mila dollari: il 20%  risorse europee, il 40% brasiliane, attivate attraverso l'Agenzia nazionale Sebrae, il restante 40% è messo a disposizione dalla Banca Interamericana di Sviluppo-BID, che ha individuato in questo progetto lo strumento per favorire un modello sullo stile marchigiano distretti/centri servizi.

Il Progetto, presentato dal presidente Spacca e dal direttore della Meccano, Letizia Urbani, ha ottenuto notevoli consensi, da autorità locali e operatori locali. All'incontro anche Scalmati, presidente della “Somacis pcb industries” di Castelfidardo, dinamica realtà industriale nella fornitura di stampanti higt tech, che opera a San Paolo, con clienti in tutta l'America Latina: sarà modello di riferimento per i nuovi insediamenti.

In Brasile, Meccano ha già attivato una collaborazione con “ABC”, acronimo di Andrea, Bernardo, Caetano, i tre poli industriali nella megalopoli di San Paolo, dove la stessa Meccano avrà sede: un'area che raggruppa 7 municipi con alta concentrazione di imprese meccaniche e della plastica; in particolare sono localizzate le più grandi imprese internazionali del settore auto (VolkswagenAudi, General motors, Iveco, Pirelli, Toyota, Volvo, Renaullt Daimler Chysler, Ford, Mitsubishi, Honda, ecc...) e di conseguenza tante piccole e medie imprese della rete di subfornitura.

All'incontro anche Paulo Okamoto, presidente di Sebrae, la struttura brasiliana che ha collaborato per la nascita di Meccano. Sia Okamoto che il direttore dell'ICE di San Paolo, Giovanni Sacchi, si sono intrattenuti con Spacca per valutare la possibilità di ampliare le relazioni tra Brasile e Marche, allargandole anche ad altri settori, come la calzatura. Spacca ha annunciato che il 2010 sarà l'anno del Brasile: infatti la Giornata delle Marche sarà dedicata a questo grande Paese, che conta una forte presenza di nostri corregionali.

AZIENDE MARCHIGIANE IN BRASILE Ma non c'è solo “Somacis pcb industries” di Catelfidardo che opera in Brasile. Anche altre sono fortemente radicate. Tra queste “Pieralisi do Brasil Lida”, con un'importante rete di vendita, soprattutto negli impianti di depurazione, macchinari per l'agricoltura. Inoltre SP SOMIpress, specializzata nella produzione di stampi per elettrodomestici, bruciatori, arredamento…. Il gruppo Lucconi, leader nei sistemi di controllo qualità iniettori di benzina, con un cliente di riferimento come la “Magneti Marelli Brasile”, prevede a breve un vero e proprio insediamento.

Da Milano  Serafino  Rafaiani.

I cattolici, l'informazione, la realtà

"Lo sguardo quotidiano. I cattolici, l'informazione, la realtà" è il titolo del Convegno nazionale dei direttori e dei collaboratori degli Uffici diocesani per le comunicazioni sociali che si è tenuto dall' 8 al 10 maggio 2008 a Milano.

Momenti di studio e di approfondimento ma anche spazio per la conoscenza lo scambio di esperienze.

E' stato importante ricordare alcuni grandi realtà del panorama comunicativo cattolico e celebrare i quarant'anni del quotidiano Avvenire, i venti anni dell'agenzia Sir e i dieci di Sat 2000.

La comunicazione cattolica in Italia rimane tuttavia strutturata secondo il modello, familiare a noi marchigiani, del “piccolo è bello”. Tanti minuti e preziosi strumenti in ambito locale che dobbiamo imparare ad apprezzare come un'autentica risorsa in quanto permettono un capillare contatto con la gente.

 

Il mistero dell'incarnazione del Verbo fa della realtà quotidiana il luogo privilegiato dell'incontro con l'uomo con i suoi simili e con Dio.

Notava Sant'Agostino in un passo delle “Confessioni” come paradossalmente Dio fosse in lui, mentre egli stesso si era venuto a trovare fuori di sé, diremmo oggi alienato dalla sua stessa realtà.

Il problema fondamentale evidenziato nel corso del convegno oscilla tra l'indispensabile confronto con la realtà e un dubbio legittimo: i media sono davvero rappresentativi del reale e del quotidiano oppure tendono piuttosto a sostituirvi una realtà virtuale mediatica più comoda, meno complessa, più facile da gestire e da manipolare.

Il rischio e che l'uomo e il credente in particolare si trovi a riflettere valutare e giudicare sulla base di una realtà “fatta” e non sulla realtà dei fatti.

Compito di tutti gli operatori della comunicazione è quello di fornire un'informazione completa ed oggettiva sulla realtà quotidiana perché ciascuno sia in grado di dare un giudizio di valore fondato su dati certi.

A questo punto emerge un'altra grande questione sollevata da chi, fautore di un atteggiamento scettico, tende ad escludere la possibilità stessa di essere veramente oggettivi e quindi di giungere ad una verità che non sia la semplice somma o la sinossi delle varie opinioni. 

Lo stesso tema del convegno “lo sguardo quotidiano” rimanda alla nostra esperienza di osservatori della realtà, vincolati necessariamente da un certo punto di vista e d'approccio.

Ciascuno si rapporta con il reale a partire dalla propria situazione dal proprio tempo anagrafico o storico dalle proprie convinzioni filosofiche, ideologiche, etiche e religiose.

Questa consapevolezza non esclude per il credente la possibilità di conoscere il reale e di giungere ad una verità pratica capace di fondare scelte giuste e secondo ragione e di poter confrontare la nostra vita con la rivelazione cristiana. E' sufficiente dichiarare con chiarezza il proprio punto di vista e poterlo rilevare altrettanto chiaramente nell'interlocutore.

 

Il convegno di Milano ha provato anche a sondare la comunicazione del futuro sospesa come sempre tra opportunità ed inquietudini. Quale futuro, ad esempio per la carta stampata? Qualche autore ha provato ad indicare fin da ora tempi e date della scomparsa dei giornali. Non si tratterebbe soltanto della crisi del supporto cartaceo travolto dall'affermarsi della “rete” ma di una rivoluzione nel modo di fornire e ricevere le notizie. Ogni utente sarà sempre più protagonista nella raccolta delle notizie. Foto, filmati e documenti affluiranno sempre più numerosi, in tempo reale. Ad una maggiore quantità di flusso formativo potrebbe far riscontro una scarsa selezione riguardo alla qualità e alla veridicità delle fonti. Il compito del giornalista cambierà forse verso un ruolo di garante sull'attendibilità dell'informazione.

Sul versante della formazione ai linguaggi mediatici la comunità ecclesiale deve prepararsi a questo cambiamento che trasformerà ogni cittadino da fruitore passivo in potenziale giornalista ed editore.

Perché questa svolta diventi una opportunità per la Chiesa si dovrà in modo ancora più capillare e deciso sensibilizzare i fedeli ed istruirli per essere protagonisti consapevoli nel nuovo areopago della comunicazione.

Don Giacomo Ruggeri*

“Il nostro modo di guardare al mondo, per raccontarlo poi ad altri, non può essere asettico, clinico, in quanto realtà disezzionata e scarnificata in nome di una velleitaria oggettività. Il chi siamo influenza il modo in cui ci accostiamo alla vicende e alle persone”. Con queste parole il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della CEI, ha aperto i lavori del convegno nazionale dei direttori degli uffici della comunicazione sociale delle diocesi italiane che si tiene a Milano dall'8 sino al 10 maggio. Un appuntamento importante che vede coinvolti quasi 300 operatori dei media cattolici italiani, per di più in un contesto di molteplici anniversari, quali i 40 anni di Avvenire, i 20 dell'agenzia Sir e dei 10 di SaT2000 e Inblu. “Alla Chiesa sta a cuore l'uomo, un uomo libero, responsabile e consapevole. Alla Chiesa sta a cuore il Vangelo di Cristo – ha proseguito Bagnasco – la Parola che può rendere l'uomo libero, responsabile e consapevole”. E di libertà, coniugata a responsabilità, ne aveva già evidenziato l'importanza don Domenico Pompili, direttore dell'ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, in una riflessione all'interno del momento di preghiera: “Uno degli impegni che qui vogliamo assumerci insieme – ha precisato don Pompili – è di ristabilire il rapporto vitale tra le parole e lo sguardo del cuore. Se lo sguardo si offusca allora il cuore si inardisce e non avendo più la capacità di comunicare veramente diventa tragicamente muto”.

Don Dario Edorado Vigano, nel moderare il primo pomeriggio di lavori, ha fatto il punto di sintesi sia della relazione di Bagnasco che nel presentare la dott.ssa Versace, docente all'Università Cattolica di Milano, che ha presentato la genesi e i prodromi del quotidiano “Avvenire”. Ne emerso un quadro affascinanato segnato da tratteggi di colore grigio (quali la posizione finanziaria deficitaria, le tensioni all'interno dell'episcopato italiano e della S. Sede) e dei notevoli tratteggi colorati che, in modo particolare con Paolo VI, hanno segnato una svolta decisiva per il quotidiano cattolico italiano. La serata si conclude con la visione di un video sul quarantesimo di Avvenire.

* direttore Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali di Fano

Oltre 250 alunni di 42 scuole elementari o medie di diverse regioni italiane sono in assemblea – giovedì 8 maggio fino a sabato 10 maggio – a San Severino per il 2° Convegno nazionale dei Consigli comunali junior. Oltre a sindaci, assessori e consiglieri baby dei vari istituti della provincia di Macerata, sono presenti i giovani rappresentanti istituzionali di realtà scolastiche provenienti da Piemonte, Veneto, Calabria, Italia centrale, Marche comprese.

L'iniziativa, organizzata dall'Istituto “Tacchi Venturi” sotto l'alto patronato della Presidenza della Repubblica e col patrocinio del Comune, è stata aperta dal prefetto Vittorio Piscitelli, dal sindaco Cesare Martini, dalla Garante regionale per i diritti dei minori, Meri Mengarelli, e dalla preside Vanna Bianconi. Erano presenti anche numerose autorità civili e militari.

La manifestazione venerdì 9 maggio con un programma altrettanto intenso. Sono previsti  gli interventi del presidente del Consiglio regionale Raffaele Bucciarelli, del presidente del Consiglio provinciale, Silvano Ramadori, e del presidente della Comunità montana, Gianluca Chiappa; seguono la consegna di una targa commemorativa dedicata dal Comune al Premio Nobel per la pace, Ernesto Teodoro Moneta; uno spettacolo teatrale; un dibattito fra i ragazzi sui temi della legalità e dei diritti-doveri dei minori; la stesura degli atti del Convegno e, in serata, la “Partita della Costituzione”: un incontro di calcetto al palasport di San Severino tra squadre di docenti, amministratori e alunni in omaggio ai 60 anni dell'entrata in vigore della Carta costituzionale.

Nella foto:

1) i sindaci baby presenti al Convegno con il prefetto Piscitelli, il sindaco Martini, la preside Bianconi e altre autorità;

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