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MUCCIA - Pochi posti ancora disponibili per partecipare ai corsi di cucina, novità dell'edizione 2010 di “Tartufo di Marca”, il Festival del Nero pregiato che si svolge a Muccia il 4 e 5 dicembre. Chi vuole partecipare alla lezione “Il pranzo è servito”, l'appuntamento per scoprire le tradizioni culinarie marchigiane legate al tartufo con esperti del settore, può telefonare al n. 366.5333395.
Sabato 4 alle 12.30 corso e pranzo insieme al giornalista enogastronomico Carlo Cambi e allo chef Giuseppe Francalancia, del ristorante Rocca del Borgia di Camerino. Protagonista sia tra i fornelli che a tavola il Nero pregiato. Il menù del giorno prevede: tagliatelle, bocconcini di pollo e girello al tartufo, crema pasticciera, il tutto accompagnato dal vino marchigiano Belisario (costo 15€). Domenica 5, lo studioso Augusto Tocci è insieme a Lucilla e Manuela Di Chiara, autrici della collana “Ricette, ricordi, racconti”. Alla fine della lezione vengono serviti a tavola cestini di pasta frolla con sorpresa di bocconcini al tartufo, funghi misti, ciambelline alla vernaccia, straccadenti e vino Belisario. 
Per il fine settimana goloso sono previsti anche due laboratori pomeridiani, a cura del Centro Italiano di Analisi Sensoriale di Matelica: “Alla scoperta dei segreti del vino” e “Occhio al tartufo: riconoscere il vero dal falso” (sala Varnelli ore 17.30, costo prenotazione 10€ con degustazione e attestato).
Intanto da domani, per tutti i weekend di dicembre, i ristoratori del circuito del Tartufo di Marca presentano menù convenzionati a 28 euro, a base di tartufo Nero pregiato. Info su www.tartufodimarca.it.

Nella foto (Gasparroni) una lezione sensoriale dello scorso anno


La Compagnia Teatrale “Noi del Teatrino” di Camporotondo di Fiastrone ha presentato la commedia di Adriano Marchi “LA LOCANDA DEL GATTO E DELLA VOLPE” per la regia di Claudio Scagnetti.

 Apprezzata dal pubblico ed esilarante la storia raccontata, quella di due gestori di una locanda che, furbi, perpetrano truffe ai danni degli avventori; ma che, a loro volta, verranno truffati da una sedicente signora che poi si rivelerà più abile dei loro inganni.

Il tutto condito da trovate esilaranti, buffe ed inaspettate; un plauso a tutti gli attori impegnati, ma con nota di merito particolare all'autore Adriano Marchi, la volpe, ed al suo socio in scena, il gatto, Gianluca Fattinnanzi. Senza nulla togliere al merito di tutti gli attori, loro sono stati decisamente eccellenti, tenendo la scena con piglio ed autorevolezza. 

Stupendo il monologo finale, una riflessione dell'autore che non ha mancato di strappare applausi a scena aperta.

 

Ora ci si appresta alla quinta commedia, sabato 11 dicembre, l'ultima in programma. Lo spettacolo del 18 dicembre sarà invece un varietà dialettale accompagnato dall'esibizione del gruppo folclorico maceratese I Pistacoppi, insieme alla premiazione delle compagnie partecipanti.

Saranno letti e recitati brani e poesie di Mario Affede, Antonio Angelelli, Alfonso Leopardi, Fabio Macedoni, Adriano Marchi e Oriano Costantini.

Inoltre verranno presentate delle pubblicazioni recentissime: un libro sulla Sibilla di Anna Moretti e la commedia Se spusa Vinginzì di Fabio Macedoni, prossimo spettacolo della Compagni Valenti di Treia.

 

Ultimo appuntamento con la commedia, dunque, sabato 11 dicembre, con la compagnia di Pollenza “Teatro Totò” che presenterà la commedia “Disokkupati” di Paolo Carassai per la regia di Aldo Pisani.

Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle ore 16.00; ingresso unico a 5 euro.

 Nella foto gli attori della compagnia "Noi del Teatrino"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

In occasione del 20° anniversario della riapertura del Teatro Filippo Marchetti l'amministrazione ha celebrato, sabato 27 novembre, tale ricorrenza insieme alla giunta che all'epoca realizzò il restauro. Il sindaco Conti ed il vicesindaco Gianluca Pasqui hanno accolto sul palco del “Marchetti” rappresentanti dell'amministrazione Grifantini di allora composta dagli assessori: Mantini, Biraschi, Pupilli, Menghi, Bottacchiari, Conti”.

Il teatro – ha detto il primo cittadino - fu riconsegnato ai cittadini di Camerino nell'aprile 1990 con un concerto del soprano Cecilia Gasdia” ed ha ricordato anche il progettista del teatro arch. Ezio Mariani e la ditta esecutrice dei lavori, dei F.lli Carloni”.

Dopo la cerimonia un evento musicale suggestivo è stato il concerto “Omaggio a Venanzio Rauzzini” tra le iniziative organizzate dall'Associazione corale culturale Filippo Marchetti in collaborazione con il Comune di Camerino nel bicentenario della morte del cantante e compositore che ebbe i natali a Camerino nella metà del Settecento.

 

Il convegno promosso dalla Regione Marche sulle politiche per la ricerca e l'innovazione ha evidenziato la necessità di sostenere con più forza i processi di innovazione e trasferimento tecnologico delle piccole imprese. L'intervento di Raffaele Brancati (MET – monitoraggio economia e territorio) ha messo in luce il ritardo del sistema economico della Regione Marche che si pone come fanalino di coda rispetto alle altre regioni dell'Italia centrale ed investe ancora prevalentemente sull'innovazione di prodotto. I risultati raggiunti (dal 2003 al 2009, sono state più di mille le imprese marchigiane beneficiarie di contributi a sostegno degli investimenti in ricerca e innovazione; 115 milioni di euro di contributi regionali hanno attivato circa 356 milioni di investimenti con 285 collaborazioni avviate tra imprese, università e centri ricerca e ben 462 ricercatori e giovani neolaureati coinvolti: in sette anni non è molto) possono e debbono essere migliorati. Le piccole e le microimprese dell'artigianato sono molto spesso laboratori informali di ricerca e sviluppo tecnologico, nell'ambito di processi di subfornitura e di filiere produttive più complesse, ma non riescono facilmente ad intercettare le opportunità di sostegno che sono in campo. Molto spesso le microimprese fanno innovazione investendo in proprio. Confartigianato e Cooperativa di Garanzia Pierucci sostengono i processi di innovazione delle piccole imprese con una serie di iniziative. Da un lato assistendo le imprese nella possibilità di accesso alle misure di incentivazione ed agli strumenti attivati sul territorio dalla Camera di Commercio e dalla Provincia (Tecnomarche, ILO Università di Camerino e Macerata). Dall'altro con strumenti di finanziamento semplici e immediati e pienamente operativi. La Cooperativa Pierucci, più in particolare, ha in essere convenzioni con le principali Banche che operano sul territorio regionale, che mettono a disposizione finanziamenti agevolati ed ordinari, cumulabili con le opportunità di contributo a fondo perduto dei bandi attualmente aperti (filiere distrettuali e 598 ricerca). Si tratta di finanziamenti a condizioni ottime (tassi dall'1,5%, importi da 10.000,00 euro fino a 1.600.000,00 euro ed oltre per una quota garantita a prima richiesta di 750.000,00).

 

Si è chiuso con un notevole successo di partecipazione il secondo corso gratuito organizzato dalla Provincia di Macerata per l'abilitazione alla raccolta di funghi. Tutti gli 80 posti disponibili erano stati coperti con altrettanti iscrizioni già diversi giorni prima delle chiusura delle prenotazioni. In considerazione del forte interesse che esiste per tali iniziative, la Provincia prevede di organizzarne un altro corso gratuito all'inizio della primavera prossima e coloro che lo desiderano si possono già prenotare compilando un modulo di iscrizione presso gli uffici del Settore Ambiente, in via Velluti 41 a Piediripa (tel. 0733-248714).

La partecipazione ad un corso di micologia è obbligatoria ai fini del conseguimento dell'abilitazione alla raccolta di funghi. Le sette lezioni in cui si articolano i corsi, curate dal punto di vista didattico dal Coordinamento associazioni micologiche delle Marche, approfondiscono la conoscenza delle specie più comuni di funghi, distinguendo quelli velenosi e tossici, nonché le principali norme in materia di tutela della flora e dell'ambiente naturale.

 

 

E' stato anticipato a sabato 4 dicembre alle ore 21, sempre presso la sala congressi in via B.Costa a Sarnano, l'incontro con Paolo Brosio. A causa della sua presenza domenica 5 dicembre, dalle 14 alle 15, alla trasmissione televisiva di Canale 5 "Pomeriggio 5", Brosio ha chiesto di poter anticipare l'appuntamento sarnanese alla sera precedente per presentare il suo nuovo libro "Profumo di lavanda. Medjugorje, la storia continua". Conduce il giornalista Roberto Scorcella.

L'incontro è organizzato dalla Comunità montana dei Monti Azzurri in collaborazione con il Comune di Sarnano nell'ambito della rassegna "Tra... monti e pagine". 
 
L'incontro con Brosio si inserisce all'interno di una giornata particolarmente intensa per Sarnano. Infatti sempre sabato 4 dicembre, alle ore 17, nella Sala Consiliare, è in programma la XIII edizione del premio "San Giacomo della Marca", assegnato alla famgilia Varnelli. Il riconoscimento giacomiano di questa edizione, invece, sarà assegnato alla memoria di Giorgio Perlasca (Giusto fra le Nazioni) e ritirato dal figlio Franco.
La premiazione sarà preceduta dal convegno "La predicazione di San Giacomo della Marca sulla montagna Alto Maceratese - Umbria" con la relazione di padre Silvano Bracci. Al convegno partecipano il sindaco avv. Franco Ceregioli, l'on. Alessandro Forlani, il sen. Luciano Magnalbò (presidente circolo Guadiamo al futuro), l'avv. Torquato Sartori (presidente Lions Club Camerino Alto Maceratese), il dott. Nazareno Anitori (presidente Lions Club Sibillini Amandola), il dott. Stefano Stracci (sindaco di Monteprandone), il prof. Diego Poli (docente Università di Macerata), l'ins. Giampiero Feliciotti (presidente Comunità montana Monti Azzurri), il dott. Francesco Massi (consigliere regionale).
Durante la premiazione è prevista la presenza di Paolo Brosio.

Raggiunge il giro di boa la terza edizione del Trofeo “L'Osteria dei Carbonari” gara interregionale di biliardo a 128 coppie specialità boccette magistralmente organizzata dall'A.S.D. Memorial Trovarelli presieduto da Letizia Trovarelli. La macchina organizzativa del sodalizio monteluponese è all'opera per l'allestimento della serata finale nella quale saranno presenti ospiti di riguardo. I trofei della manifestazione sono offerti dalle ditte Cem, Fama, System Group.

GIRONE TERZA CATEGORIA, BATTERIA N° 7

Primo turno: Girolimini/Girolimini (DLF Falconara) – Quarchioni/Giacomelli (Memorial Trovarelli) 0-70, Rosati/x (Perugino's Bar) – Possanzini/Mariotti (Moie) 0-70, Brunelli/Santarelli (Passo Ripe) – Righi/Lucertini (Acli Ravetta) 71-51, Sollini/Mariotti R. (Memorial Trovarelli) – Bracalente/Mobili (La Pineta) 86-58.

Secondo turno: Quarchioni/Giacomelli (Memorial Trovarelli) – Possanzini/Mariottini (Moie) 51-72, Brunelli/Santarelli (Passo Ripe) – Sollini/Mariotti R. (Memorial Trovarelli) 62-74.

Finale di batteria: Possanzini/Mariottini (Moie) – Sollini/Mariotti R. (Memorial Trovarelli) 71-41.

GIRONE SECONDA CATEGORIA, BATTERIA N° 8

Primo turno: Moretti/Padovan (Passo Ripe) – Catalani/Biondini (DLF Ancona) 80-57, Carboni/Cerreti (Cassero) – Vitali/Tomassoni (DLF Falconara) 80-39, Esposto/Marinelli (Passo Ripe) – Ieva/Sonno (Biliardo Più) 80-0, Chiariotti/Bronzi (CAB) qualificati.

Secondo turno: Moretti/Padovan (Passo Ripe) – Carboni/Cerreti (Cassero) 84-28, Esposto/Marinelli – (Passo Ripe) – Chiariotti/Btronzi (CAB) 81-43.

Finale di batteria: Moretti/Padovan (Passo Ripe) – Esposto/Marinelli (Passo Ripe) 47-80.

Hanno diretto la gara gli arbitri Fabio Buccolini e Gabriele Cristofanelli.

Alla luce delle prime quattro serate si sono qualificate alla finale che si disputerà lunedì 29 novembre le seguenti coppie: Borselli/Marchini (Caffè delle Rose, Misto), Marconi/Giuliani (Cral Palombina, Terza Categoria), Vitali/Belletti (La Pergola, Seconda Categoria), Piattoni/Granatelli (Decathlon, Terza Categoria), Bisonni/Pietroni (Il Barone, Seconda Categoria), Bonfili/Vecchi (Bar Jolly, Terza Categoria), Possanzini/Mariottini (Moie, Terza Categoria), Esposto/Marinelli (Passo Ripe, Seconda Categoria).

 

CAMERINO - Ottenere un marchio di qualità e di origine per il tartufo dell'alto maceratese. È il tema del primo incontro tra esperti del settore, in programma domani (27 novembre) alle 16 a Camerino, promosso dalla Camera di Commercio della Provincia di Macerata e realizzato sotto la direzione scientifica del Prof. Andrea Catorci della Scuola di Scienze Ambientali Unicam. Al workshop, oltre all'intervento del prof. Catorci, è prevista la partecipazione di esperti del settore: Emiliano Pompei, Giulio Poli, Gilberto Staffolani e Marco Gatti.
L'obiettivo del progetto “Valorizzazione del Tartufo dell'Alto Maceratese” è avviare un dibattito per ottenere una certificazione di qualità, un marchio come sinonimo di riconoscibilità e garanzia per i consumatori. Indispensabile è la realizzazione di una filiera corta, un sistema che lega un prodotto al suo territorio. Un punto di vista che esprime un modello culturale ed economico, in cui è fondamentale il coinvolgimento attivo di tutti gli operatori locali, connessi alla produzione, lavorazione e distribuzione del tartufo: cavatori, tartuficoltori, ristoratori e operatori turistici.
L'ottica di valorizzazione del territorio marchigiano, che fa del settore delle produzioni agro-alimentari di qualità uno dei maggiori punti di forza della sua economia, è uno dei temi che caratterizzano l'edizione 2010 di “Tartufo di Marca”, il Festival del Nero pregiato che si inaugura a Muccia alle 10 del 4 dicembre con la testimonial Anna Moroni. Info su www.tartufodimarca.it
 
Nella foto, il prof. Andrea Catorci, ricercatore Unicam

In crescita il settore della ristorazione nelle Marche. Sono 7.834 le attività dei servizi di ristorazione in totale nel 2010 (2,7%). Le nuove imprese del settore nate quest'anno sono 109. Nello stesso periodo dello scorso anno infatti nella nostra regione si contavano 7.686 imprese. Una variazione pari a 1,9%.
Disaggregando il dato a livello provinciale appare evidente che, per quanto riguarda il tasso di crescita, Ascoli Piceno si pone in testa alla classifica delle province marchigiane.
Le attività del settore della ristorazione attive nel 2010 sono 1.242. Nel 2009 erano 1.184. Il tasso di crescita è pari a 4,9%.
A seguire Ancona con una variazione del 3,5%. Quest'anno infatti si registrano 2.056 imprese del settore della ristorazione contro le 1.986 dello scorso anno.
Terza in classifica arriva Macerata. Crescono anche qui le attività di ristorazione dell'1,9%. Nel 2009 si contavano 1.631 aziende del settore. Nel 2010 si registrano 1.662.
Nella provincia pesarese il dato è in negativo. Pesaro-Urbino perde ventisette imprese attive.
Il dato in perdita è -1,3%.
Questo quanto risulta da uno studio della Camera di Commercio di Milano - registro delle imprese al primo trimestre 2010 e 2009, i cui dati per le Marche sono stati elaborati dall'agenzia giornalistica Dalla A alla V.
Per quanto riguarda invece il dato nazionale, in Italia sono oltre 295.000 le imprese legate alla ristorazione.
Nel 2010 le imprese attive passano da 148.000 del 2009 a 154.000 (+4,1%).
Per numero di imprese spiccano Roma (22.931), Milano (14.236), Napoli (13.536) e Torino (11.692). Invece per quanto riguarda il tasso di crescita in testa Monza e Brianza (+9,7%).
 

Imprese del settore della ristorazione attive in Italia e nelle Marche

 

Attività dei servizi di ristorazione 2010

Peso su totale

Attività dei servizi di ristorazione 2009

Var. 2010/2009

Marche

7834

2,40%

7686

1,90%

Italia

295144

100,00%

287952

2,50%

 

Imprese del settore della ristorazione attive nelle province delle Marche

 

 

Tot 2010

Peso

Tot 2009

Var 2010/2009

Ancona

2056

0,70%

1986

3,50%

Ascoli Piceno

1242

0,40%

1184

4,90%

Macerata

1662

0,60%

1631

1,90%

Pesaro-Urbino

2010

0,70%

2,04

-1,30%

 

 

Riceviamo e pubblichiamo dal capogruppo di minoranza Noi x Caldarola Giovanni Ciarlantini:

La recessione del momento, dà a questi periodi, un'importanza assoluta, è evidente quindi, che una piccola comunità come la nostra, deve porre un'attenzione speciale, curare i particolari; i dettagli nel tempo faranno la differenza; chi oggi saprà creare le basi, un domani si troverà pronto per una giusta e pronta ripartenza, diversamente sarà la fine. Perché ciò sia possibile, in un piccolo paese come Caldarola, la coesione ed il giusto confronto tra diverse fazioni politiche, nonché la condivisione di obiettivi comuni, dovrebbero essere alla base di ogni decisione da prendere; purtroppo, il solo pensarlo diventa pura utopia.
Il gruppo Noi x Caldarola non ci sta, soprattutto in considerazione di quanto sta accadendo in Comune e delle decisioni importanti che l'amministrazione comunale ha attuato, tra l'altro in moderato silenzio.
Vogliamo sorvolare di una stagione estiva, passata in sordina, che ha visto il nostro paese, venire meno a quel cartello turistico che doveva essere la giusta lettera di presentazione per un paese che tutti vogliono a vocazione turistica.
Le elezioni oramai sono cosa vecchia, gli insediamenti dei vari assessori, aumentati, nonostante il periodo di crisi al numero di 4, non hanno dato quella spinta necessaria per fare decollare o almeno per provare a farlo, la vita della nostra realtà.
Il sindaco in evidente stato di difficoltà anche per la mancanza di fondi dovuti al periodo di crisi in cui versano tutti i comuni, si è limitato a dare la sua disponibilità e questo gli va dato atto, verso le associazioni che in maniera del tutto privata, hanno organizzato ora questo ora quell'evento che comunque hanno animato i nostri giorni estivi.
Non Basta – Cosa di reale sta facendo l'amministrazione?
E' stato detto “ La nostra deve essere una politica delle cose semplici, vogliamo risolvere i problemi quotidiani, quelli di ogni giorno” Bene. Oltre a verificare se questo avviene, si ha l'idea che, a parte la buona volontà, si è di fronte ad un malato o ad un anziano che lentamente sta consumando gli ultimi giorni della sua vita che lo separano dalla morte.
Le buone intenzioni, non bastano, si vogliono vedere i fatti e questi tardano ad arrivare.
Si parla di risolvere i problemi di ogni giorno ma contrariamente a quanto si vuole fare credere ci si impatta su una realtà in cui i servizi da ogni parte sono latenti, la pulizia del paese e la manutenzione delle strade sono incredibilmente inefficienti, il servizio di viabilità è praticamente inesistente, gli uffici sembrano più occupati nelle ore in cui il comune è chiuso vedi la sera e non si comprende il perché, che negli orari aperti al pubblico, l'ufficio tecnico fa acqua da tutte le parti; e poi si viene a parlare di risolvere i problemi di ogni giorno?
Non basta, nel palazzo, spesso si prendono decisioni e provvedimenti, da parte di chi ha il potere, nei confronti di cittadini, impiegati ed altro, additando a colpevoli i rappresentanti della minoranza, ci si limita a giustificare dicendo che la minoranza controlla e che altro dovrebbe fare se non controllare?
Vogliamo ipotizzare che gli uffici non collaborano a pieno con gli amministratori? Che non tutti i responsabili dei vari servizi siano allineati con la politica di chi amministra il comune? Bene, ma questo non è un problema della minoranza, è una difficoltà che chi amministra, deve ed ha assolutamente il compito di risolvere.
Nell'ultimo consiglio comunale due punti all'Ordine del giorno sono stati rinviati, in quanto preparati inadeguatamente, addirittura per uno di questi, dopo le segnalazioni della minoranza sul mancato rispetto della regolamentazione in materia, di fronte allo stupore generale della maggioranza si è deciso di rinviare la votazione.
Ma una domanda sorge spontanea; l'Ufficio Tecnico, la segretaria, da che parte stanno?

Non basta, a 18 anni dalla scadenza del Programma di Fabbricazione, l'Amministrazione Comunale di Caldarola ha adottato il nuovo Piano Regolatore Generale.
Pochi conoscono quanto “Noi X Caldarola” abbiamo forzato, pressato la maggioranza, perché si giungesse a questo, ma mai avremmo voluto che ciò avvenisse nel più completo silenzio; nessuna informazione ai cittadini, nessuna assemblea, nessuna presentazione pubblica, nessun incontro con le parti politiche, un manifesto di convocazione di consiglio comunale sparso qua e la nel paese, ed ecco l'adozione di un piano urbanistico che dovrebbe caratterizzarci per gli anni a venire.
Di fronte a delle decisioni cosi importanti, era massima da parte delle opposizioni la disponibilità a collaborare, ma soprattutto a condividere certe scelte che dovrebbero portare il nostro paese ad una crescita sotto ogni profilo, ma pensare tutto questo, porsi in uno stato, tale da favorire il dialogo, è stato solo illusione, la minoranza è stata convocata circa due mesi prima dell'adozione e gli è stato mostrato su carta, quello che sarebbe stato il nuovo P.R.G. e poi nulla più.
Dopo venti anni ci si aspettava qualcosa di più bello, di migliore, qualcosa che ci potesse coinvolgere in progetti importanti che potesse dare vita ai nostri sogni, ma evidentemente ci siamo sbagliati. Non vogliamo trasformarci in precisi urbanisti e non vogliamo dare giudizi specifici ma sappiamo renderci conto quando qualcuno getta in piazza delle decisioni di grande interesse, magari rischiando del proprio provando, a dare dimostrazione delle proprie intenzioni; d'altronde dietro ogni impresa di successo c'è sempre qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa. In questo piano urbanistico di coraggio non ce né neanche l'ombra.
Pensandoci bene non ci sarà anche in questo caso la colpa della minoranza?
 

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