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Il presidente della Cei e arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, ha apposto la sua firma al protocollo di intesa per la valorizzazione della via di pellegrinaggio Lauretana. L'accordo è stato sottoscritto tra la Conferenza episcopale marchigiana, l'Associazione nazionale dei Comuni marchigiani, umbri e laziali che sorgono lungo il percorso (rappresentata dal presidente, il sindaco di Tolentino Luciano Ruffini), l' Anci Marche (presente il sindaco di Loreto Paolo Nicoletti), e le Fondazioni bancarie Carilo e Carima, finanziatrici del progetto. Il progetto mira a realizzare un tavolo di concertazione per la nascita, la gestione, il recupero e la valorizzazione del patrimonio religioso, storico, turistico, ambientale, culturale e artistico dell'antica via di pellegrinaggio tra Roma e Loreto. Bagnasco ha sottolineato la bontà dell'iniziativa, definita "un esempio di virtuosa collaborazione, del principio di sussidiarietà" senza il quale non c'é valorizzazione delle persone, dei corpi intermedi e delle diverse realtà che arricchiscono la compagine sociale. "Una cosa veramente bella", ha rimarcato. L'arcivescovo delegato pontificio per il santuario della Santa Casa di Loreto, mons. Giovanni Tonucci, che ha firmato l'intesa per conto della Cem, ha messo in luce la "bellezza del pellegrinaggio", ricordando che Loreto è la seconda meta di pellegrinaggio in Italia, dopo Roma. "Vorremmo - ha aggiunto - che la via Lauretana fosse una via come quella di Santiago, ma con un maggiore accento sul Santuario, perché il pellegrinaggio ha sì significato come movimento, ma soprattutto come itinerario, forse un luogo d'arrivo". Il Cardinale Bagnasco alle domande dei giornalisti sullo stato di ''salute'' della chiesa ha detto: 'La Chiesa esce dal 2010 con un grande esempio datoci dal Santo Padre della via di conversione del cuore. E' su questa strada che noi dobbiamo camminare, con l'aiuto di Dio'. 'Benedetto XVI - ha aggiunto Bagnasco - ci da' un grande esempio di serenita' e di rigore. Di rigore nel senso di un richiamo alla santita' della vita, di tutta la Chiesa a cominciare da noi pastori. E poi di grande serenita' e fiducia, poiche' il Signore e' sempre presente e ha vinto la morte e il peccato'.

Moie Fine settimana all'insegna delle eccellenze gastronomiche, del divertimento e dello shopping.Sabato 11 dicembre, alle ore 17, la biblioteca La Fornace di Moie ospita un evento di grande interesse . Si tratta del convegno dal titolo “Il Verdicchio di Moie incontra il tartufo di Acqualagna”. Parteciperanno il sindaco Giancarlo Carbini, il collega della capitale marchigiana del tartufo Andrea Pierotti, l'assessore alla Cultura di Acqualagna Luigi Campanelli, il responsabile regionale della Guida Gambero Rosso Pierpaolo Rastelli, il consigliere regionale enogastronomo del territorio Raffaele Bucciarelli e il direttore dell'Istituto marchigiano di tutela, nonché enologo, Alberto Mazzoni. Seguirà una degustazione gratuita di tartufo, offerto dalla Pro Loco di Acqualagna, e di Verdicchio, offerto dalle aziende di Moie. Nel corso della serata sarà possibile visitare l'esposizione “Astrazione/empatia. La mostra incontra il Verdicchio”.
Protagonista della giornata di domenica 12 dicembre un altro prodotto principe del territorio: l'olio d'oliva. Sempre alle ore 17, stavolta in piazza Kennedy, si svolgerà la manifestazione “Pane e olio”, che sarà inaugurata dagli interventi del sindaco Carbini, del vice presidente della Provincia e assessore all'Agricoltura Giancarlo Sagramola, dal consigliere regionale Raffaele Bucciarelli, che parlerà di “Educazione alimentare come obiettivo delle Politiche sociali”, e dal presidente della facoltà di Agraria dell'Università Politecnica delle Marche Rodolfo Santilocchi, che relazionerà sul tema “C'è pane e pane!”. Chiuderà l'incontro il capo pane Assam Marche Barbara Alfei, che parlerà di “Profumi e sapori dell'olio della Vallesina”. Dalle ore 9 alle ore 20 si svolgerà anche la mostra mercato di prodotti tipici, dal pane all'olio, dal Verdicchio al tartufo di Acqualagna.
Intanto proseguono gli eventi di Moie on ice, organizzati dalla Pro Loco in collaborazione con l'Amministrazione comunale, per festeggiare la pista di pattinaggio su ghiaccio in piazza Kennedy. Ogni giorno l'impianto è frequentato da decine e decine di giovani, e non solo, provenienti da tutta la Vallesina. Sabato le iniziative partiranno dalle 16,30 grazie all'animazione garantita dall'associazione “Genitori Insieme”. Alle ore 20,30 cena con wurstel e birra, poi il concerto “X – Ray Tributo”. Ma non solo. Lo shopping natalizio durerà fino a mezzanotte, grazie all'apertura straordinaria dei negozi. Domenica 12 dicembre dalle 9 è in programma la manifestazione “Pane e Olio”, con stand gastronomici aperti dall'ora di pranzo. Alle 16 musica con “L'Esina junior band” di Moie e alle 17,30 il “Centro Danza Spontini” presenterà “Grease”.
Per coprire le spese della pista la Pro Loco ha organizzato anche una lotteria, i cui biglietti sono a disposizione, al costo di 2 euro, in quasi tutti i negozi della Vallesina. Quindici, complessivamente, i premi in palio. I primi tre sono uno Scooter Piaggio Liberty 50 cc, immatricolazione compresa, un televisore LCD 32” e una lavatrice.


In prossimità del Capodanno aumentano i sequestri dei fuochi d'artificio non a norma. La Polizia non si occupa solo di togliere dal mercato i giochi pirotecnici illegali e pericolosi, ma anche di realizzare campagne di prevenzione e informazione. Lo scopo è quello di mettere in guardia grandi e piccini sui pericoli legati all'uso scorretto dei "botti" che può provocare gravi incidenti.

Nell'ambito quindi della campagna di prevenzione degli infortuni causati dai botti di capodanno, questa mattina personale della Questura di Macerata e del Nucleo Artificieri Antisabotaggio della Questura di Ancona, si sono recati in due scuole cittadine, il Convitto Nazionale Statale “G. Leopardi” e presso la Scuola Secondaria “Dante Alighieri” dove davanti a centinaia di studenti e relativi insegnanti tutti molto interessati dall'argomento, hanno illustrato la normativa che regola l'uso dei botti e fornito indicazioni e consigli su come prevenire incidenti che a volte, com'è noto, possono avere conseguenze anche tragiche.

Numerose sono state le domande rivolte al personale della Polizia di Stato e forte interesse ha suscitato il “robot” degli artificieri che viene utilizzato per il disinnesco e la messa in sicurezza di ordigni esplosivi.

In particolare rivolgiamo a tutti sin da ora la raccomandazione di evitare di toccare o rimuovere i botti inesplosi: potrebbero scoppiare con conseguenze difficili da immaginare. Ricordiamo inoltre che sul sito della Polizia di Stato che invitiamo a visitare, l'utente potrà trovare una serie di consigli per utilizzare i fuochi d'artificio senza correre rischi, oltre a varie indicazioni su come distinguere materiale pirotecnico illegale da quello a norma. Online anche alcuni

video dove gli artificieri della polizia illustrano gli effetti negativi di un cattivo utilizzo dei "botti", offrendo qualche ulteriore suggerimento sulle precauzioni da seguire.

Nell'ambito quindi della campagna di prevenzione degli infortuni causati dai botti di capodanno, questa mattina personale della Questura di Macerata e del Nucleo Artificieri Antisabotaggio della Questura di Ancona, si sono recati in due scuole cittadine, il Convitto Nazionale Statale “G. Leopardi” e presso la Scuola Secondaria “Dante Alighieri” dove davanti a centinaia di studenti e relativi insegnanti tutti molto interessati dall'argomento, hanno illustrato la normativa che regola l'uso dei botti e fornito indicazioni e consigli su come prevenire incidenti che a volte, com'è noto, possono avere conseguenze anche tragiche.

 

Numerose sono state le domande rivolte al personale della Polizia di Stato e forte interesse ha suscitato il “robot” degli artificieri che viene utilizzato per il disinnesco e la messa in sicurezza di ordigni esplosivi.

In particolare rivolgiamo a tutti sin da ora la raccomandazione di evitare di toccare o rimuovere i botti inesplosi: potrebbero scoppiare con conseguenze difficili da immaginare. Ricordiamo inoltre che sul sito della Polizia di Stato che invitiamo a visitare, l'utente potrà trovare una serie di consigli per utilizzare i fuochi d'artificio senza correre rischi, oltre a varie indicazioni su come distinguere materiale pirotecnico illegale da quello a norma. Online anche alcuni video dove gli artificieri della polizia illustrano gli effetti negativi di un cattivo utilizzo dei "botti", offrendo qualche ulteriore suggerimento sulle precauzioni da seguire.

 

Sarà il gruppo Teatro Totò di Pollenza a chiudere, sabato 11 dicembre alle ore 21.30, la rassegna del festival DIALETTIAMOCI nel teatro di Caldarola. La compagnia polentina, per la regia di Aldo Pisani, presenterà “Disokkupati”, commedia in due tempi di Paolo Carassai.

Poi appuntamento per sabato 18, sempre alle 21.30, per la serata conclusiva sempre all'insegna del dialetto e delle tradizioni nel corso della quale avverrà anche la premiazione delle compagnie impegnate nel festival.

Disokkupati” è una storia ambientata durante gli sconvolgimenti culturali e le lotte sociali che attraversarono l'Italia attorno al 1970; Silvio e Nazzarè rappresentano una felice eccezione alla regola: pur essendo infatti, rispettivamente “lu patrò” e “l'operaiu” di una fabbrica di mobili, i due sono legati da una fraterna amicizia che dura fin dall'infanzia. Il quadro, apparentemente idilliaco, muta radicalmente a causa di due eventi: il ritorno a casa di Gualtiero, cognato di Nazzarè e l'ennesimo errore sul lavoro di Ernesto, operaio imbranato, che ne combina una dietro l'altra.
La casa di Nazzarè e Mariella diventa allora teatro di una sommossa popolare in miniatura, che rispecchia fedelmente i malumori che stanno caratterizzando l'intera nazione. Questa commedia brillante ci lascia con un dubbio irrisolto: chi vincerà, alla fine, “lu patrò” o “l'operaiu”?

E nell'attesa di sapere come andrà a finire ci si prepara anche per la serata conclusiva, durante la quale, fra le altre cose, sarà anche annunciata la seconda edizione di DIALETTIAMOCI.

Nella serata delle premiazioni lo spettacolo sarà offerto da brani e poesie di Mario Affede, Antonio Angelelli, Alfonso Leopardi, Fabio Macedoni, Adriano Marchi e Oriano Costantini.

Inoltre verranno presentate delle pubblicazioni recentissime: un libro intitolato TEMPI PASSATI di Anna Moretti e la commedia SE SPUSA VINGINZÌ di Fabio Macedoni, prossimo spettacolo della Compagni Valenti di Treia.

Allieterà al serata anche il gruppo folclorico maceratese I PISATCOPPI.

Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle ore 16.00; ingresso unico a 5 euro.

 

Il Comune di Castelraimondo, l'Associazione “Pro Loco”, il Comitato Castelraimondo 2000 e l'Associazione Commercianti, Artigiani e Pubblici Esercizi hanno predisposto un ricco calendario di iniziative in vista delle prossime Festività Natalizie.

Castelraimondo ripropone con grande piacere l'evento Telethon, per la raccolta dei fondi a favore della ricerca contro le malattie genetiche e la distrofia muscolare.

L'Amministrazione Comunale e l'Associazione “Pro Loco” presentano, al Cinema Teatro Manzoni, Sabato 18 Dicembre 2010, alle ore 21,15, una speciale serata dedicata alla grande Maratona Nazionale dal titolo “Una Canzone per Telethon”.

Anche quest'anno, delegata all'organizzazione è la concittadina Carolina Casoni, già Direttore del locale Supermercato SMA, ditta partner di Telethon.

Lo spettacolo musicale di beneficenza, che lo scorso anno ha dato ottimi risultati, ha la collaborazione delle Associazioni Cittadine: Centro Studi Danza Joy Dance, Junior Band “Giuseppe Gariboldi”, Gruppo Folkloristico e Scuola di Musica “A. Toscanini”.

Le esibizioni delle suddette associazioni andranno a intercalare otto canzoni proposte da altrettanti ragazzi di Castelraimondo, dagli 8 ai 17 anni; alla fine dello spettacolo, una giuria tecnica decreterà la canzone per Telethon, sulla base di emozioni, ricordi e affetti suscitati dal brano cantato.

Al termine, il Sindaco, Dott. Luigi Bonifazi, comunicherà al pubblico presente l'ammontare della cifra raccolta per Telethon.

Presenteranno la serata Fabio Montesi e Valentina Mosconi.

 

 

Aspettando il Natale”, questo è il titolo del depliant che è stato diffuso per l'occasione, aprirà i battenti Domenica 12 Dicembre 2010, dalle ore 16,00 in Corso Italia, con una grande “Salsicciata in Allegria”, che coinvolgerà anche la Macelleria Liberti e il Gruppo Alpini “Val Potenza”, impegnati nella ristorazione di tutti i presenti.

Nella giornata i negozi e i locali del paese resteranno aperti per far respirare l'atmosfera natalizia e per favorire gli acquisti, creando la giusta cornice alla lunga tavolata posizionata in Corso Italia, sopra la quale faranno bella mostra le decine di metri di salsiccia, che poi potranno essere degustate nei panini o sui gustosi crostini.

Domenica 19 Dicembre sarà la volta della “Castagnata in Compagnia”, curata dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Crispiero e allestita in Piazza della Repubblica con vin brulè per tutti.

 

MUCCIA - “Tartufo di Marca” si unisce alla voce della Coldiretti a favore della tutela del prodotto regionale. Dopo il sequestro, ad opera del Corpo Forestale dello Stato di Ascoli Piceno, della trifola rumena non in regola con le norme sulla commercializzazione, si evidenzia sempre di più la necessità di ottenere un marchio di qualità e di origine per il tartufo. L'Università di Camerino sta portando avanti, insieme alla Camera di Commercio di Macerata, il progetto “Valorizzazione del Tartufo dell'Alto Maceratese”. Il prezioso tubero rappresenta una delle massime espressioni della cucina italiana, è un autentico prodotto “made in Italy” ed è sempre stato presente nelle tavole maceratesi. Dato il suo alto valore commerciale, truffe e speculazioni sono purtroppo possibili.
Il tema è stato discusso nella tavola rotonda “Tartufo o l'impostore”, domenica 5 dicembre nella distilleria Varnelli a Muccia, con il giornalista Alessandro Di Pietro, il ricercatore Unicam Andrea Catorci, il vicepresidente della Camera di Commercio di Macerata Mario Volpini, il direttore della Coldiretti di Macerata Assuero Zampini, l'esperto enogastronomico Claudio Modesti e la direttrice del Centro Sensoriale Lucia Bailetti.
Il festival del nero pregiato sta promuovendo un percorso per giungere a una certificazione di qualità, un marchio come sinonimo di riconoscibilità e garanzia per i consumatori. Indispensabile è la realizzazione di una filiera corta, un sistema che lega il prodotto al suo territorio. Un punto di vista che esprime un modello culturale ed economico, in cui è fondamentale il coinvolgimento attivo di tutti gli operatori locali, connessi alla produzione, lavorazione e distribuzione del tartufo: cavatori, tartuficoltori, ristoratori e operatori turistici. Per informazioni www.tartufodimarca.it
 
Nella foto Luigi Gentilucci insieme a un cavatore, Luciano Pugnali

Un'inaugurazione affollata e divertente a Camerino per la Casa di Babbo Natale mercoledì 8 dicembre: un tuffo nella favola per rendere ancora più magico il Natale. Tanti i bambini accolti dal grande vecchio barbuto ma anche dal sindaco Dario Conti, dal vicesindaco Gianluca Pasqui, dall'assessore all'ambiente e attività produttive Sante Elisei e dai tanti animatori che renderanno coinvolgenti ed istruttivi gli appuntamenti in calendario alla Casa di Babbo Natale ed in altri luoghi del centro storico.

Fino al 6 gennaio infatti Camerino si trasforma nel Paese di Babbo Natale con tante novità: dagli eco-eventi del “Natale si tinge di verde” alle favole animate a Casa di Babbo Natale, dai laboratori di recitazione agli spettacoli a teatro per ragazzi e famiglie, dalle Concerti di Natale ai mercatini.

Quando si suona la campagna d'ingresso a Palazzo delle Esposte (Via Camillo Lili) Babbo Natale in persona apre la porta della sua casa, che ogni giorno riserva sorprese e appuntamenti da non perdere. La Casa di Babbo Natale è realizzata, mirabilmente, dall'Associazione Art.Com (Ass Commercianti e artigiani di Camerino) in collaborazione con il Comune di Camerino e con l' Asur z.t. 10 Camerino.

Il vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo Gianluca Pasqui nel complimentarsi per il progetto, davvero da favola, realizzato dall'associazione artigiani e commercianti di Camerino dice: “Il primo ringraziamento va al presidente Stefano Morioni che speriamo di avere presto tra noi”. L'assessore all'ambiente e alle attività produttive Sante Elisei sottolinea, nel ringraziamento all'Art.com, la magia dell'articolato e curatissimo allestimento, di grande impatto: “Già nell'atrio sembra di entrare in un paese incantato che ammalia i piccoli ma anche i grandi!”.

Il programma degli appuntamenti di Babbo Natale nel centro storico è ricco di appuntamenti: in primisMercatini a Casa di Babbo Natale, in piazza Garibaldi (a cura del Cif), nel cortile di Palazzo comunale Bongiovanni. A proposito di shopping c'è il nuovo sito www.casadibabbonatalecamerino.it che offre, insieme al calendario natalizio e a curiosità sulla Casa di Babbo Natale, anche utili consigli su tipicità, offerte, acquisti e soggiorni nella città ducale.

Accanto alle proposte della Casa di Babbo Natale ci sono gli appuntamenti a Teatro con lo spettacolo inaugurale della stagione "Sentieri di favole" al Teatro Filippo Marchetti (baby stagione organizzata da: Comune di Camerino, AMAT, Eventi culturali, Cantiere delle idee in collaborazione con Teatri comunicanti) con “Cenerentola”, domenica 12 dicembre, alle ore 17.

Suggestivi i Concerti di Natale in cattedrale (domenica 19 dicembre ) e a Teatro Marchetti (26 dicembre) edulcis in fundo il Giorno dell'Epifania, grande festa con Babbo Natale, la Befana e il “Torrone più lungo del mondo”, già Guinnes World Records 2007, con una lunghezza di oltre 576 metri (Torrone Francucci realizzato dal maestro pasticcere Paolo Attili); chilometri di bontà per un torrone che si snoda per le vie del centro storico, dolce di antica tradizione camerinese che vanta attestati di bontà anche della Real Casa Savoia.

 

Il sindaco Dario Conti nell'accogliere l'invito del presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca per la sesta edizione della "Giornata delle Marche" che celebra i quarant'anni dell'Istutuzione della Regione e che, con l'occasione celebra la coincidente celebrazione del 400mo anniversario della morte del gesuita Padre Matteo Ricci ed il III centenario della nascita di Giovanni Battista Pergolesi,  sottolinea che è importante ricordare  un altro grande evento del 2010 ovvero la Santificazione della Beata Battista Camilla Varano di Camerino figlia del Signore Giulio Cesare, la cui canonizzazione, avvenuta il 17 ottobre scorso  a Roma "Assume - sottolinea il primo cittadino -  un significato storico e religioso di grande rilevanza per l'intera comunità marchigiana".

Ultimo giorno domani (venerdì 10 dicembre) per presentare alla Provincia di Macerata la domanda di contributo sulle spese scolastiche sostenute dalle “famiglie numerose”. Il bando, pubblicato lo scorso mese di novembre, considera numerose ai fini dell'ammissione alla graduatoria le famiglie con 4 o più figli, includendo in tale numero anche i ragazzi adottati o in affido. La domanda deve essere presentata all'ufficio protocollo dell'ente in Corso della Repubblica, 28 entro le ore 13 oppure spedita in giornata per raccomandata postale. Il fac-simile è scaricabile sul sito internet www.provincia.mc.it/provincia o può essere richiesto anche negli uffici dei servizi sociali, in via Velluti, 41 a Piediripa. Per informazioni telefoniche si possono chiamare, in orario d'ufficio, i numeri 0733/248741-745.

Il contributo erogabile dalla Provincia - fino ad un massimo di 150 euro per le famiglie che già usufruiscono dei contributi erogati dal Comune di residenza e fino a 300 euro per quelle famiglie che non usufruiscono di tali analoghi contributi comunali - può essere riferito alle spese di iscrizione all'Università o alle spese relative ai trasporti, ai libri di testo e ad altra materiale didattico integrativo per la frequenza delle scuole elementari e medie, sia inferiori che superiori.

Un' unità convergente, non divergente dallo Stato..per un migliore assetto degli organi statali decentrati alla periferia, ha una caratteristica amministrativa organica autonoma; è una unità specifica..  ragione della vita rappresentativa delle forze locali…

 

… sommando in essa tutti gli interessi collettivi limitati allo sviluppo locale-territoriale… perché non sia frutto di elezioni di secondo grado o di enti specifici o di nomina statale, ma in base ad elettorato diretto a suffragio universale, comprese le donne, e a sistema proporzionale. “ E' a questa definizione antesignana e illuminata che si riferiva Don Luigi Sturzo per identificare la Regione, già nel 1921. Ne passò di tempo da quando i padri costituenti inserirono all'articolo 114 della Carta “La Repubblica si riparte in Regioni, Province e Comuni" poi modificato nel 2001 dalla riforma costituzionale del Titolo V. Dal 1948, per più di un ventennio, il dettato costituzionale in questa materia fu disatteso per varie ragioni, soprattutto di opportunità politica dei maggiori partiti che si fronteggiavano sul tema. Nel 1968, con l'approvazione della legge elettorale n. 108 si avviò concretamente la costituzione delle Regioni a Statuto ordinario. Con l'elezione dei Consigli Regionali del 1970 le Regioni entrarono nelle storia istituzionale italiana con l'approvazione degli Statuti. Ma in 40 anni come sono cambiate le Marche e come sono cresciute? Una riflessione che si focalizzerà in occasione della VI edizione della  Giornata delle Marche 2010, il 10 dicembre al Teatro delle Muse di Ancona e che quest'anno coincide con il quarantennale della nascita della Regione.  

La popolazione. In quell'anno, il 1970, le Marche contavano un popolazione del 16% in meno rispetto ad oggi, con una densità di popolazione, (abitanti per Kmq),  passata da 140 a 163. Il dato che riguarda le famiglie è noto ma altrettanto significativo: dai quasi 4 componenti in media nel ‘70, la famiglia marchigiana ha ora meno di 3 componenti.  

La natalità. Nel 1970, ancora vicino al baby boom degli anni '60, superava di gran lunga la mortalità, mentre ora  si è notevolmente ridotta: da quasi 14 nati per mille abitanti a 9 nati per mille abitanti.

La mortalità.  E' pressoché rimasta invariata,confermando la tradizione di longevità della nostra regione, ma ad oggi è superiore alla natalità, tanto che l'incremento annuale della popolazione è da imputarsi esclusivamente all'immigrazione.

La speranza di vita. Un dato positivo e rilevante su tutti, ma che induce certamente a programmare azioni a lungo termine per la longevità attiva, come il Governo regionale ha già fatto, ad esempio con il protocollo per l'istituzione della Rete Italia Longeva,  è che la speranza di vita è aumentata di quasi 10 anni per gli uomini e di quasi 11 anni per le donne.  I marchigiani quindi guadagnano ogni 4 anni, un anno in più di aspettativa di vita. Un dato che riflette inevitabilmente l'indice di qualità di vita che le Marche sanno conservare. 

Le unioni. Come nel resto del Paese, il  numero di matrimoni, in rapporto alla popolazione, si è più che dimezzato e l'età media al matrimonio è slittata in avanti di circa 7 o 8 anni. Segno dei tempi di crisi che stiamo attraversando e che non aiutano certamente alla formazione di nuove coppie.

L'istruzione. Il livello di istruzione della popolazione si è notevolmente elevato: nel 1970 il 79% della popolazione aveva al massimo la licenza elementare e i diplomati o laureati erano l'8%; oggi coloro che hanno solo la licenza elementare sono il 27%, mentre i diplomati o laureati sono il 45% della popolazione.

L'occupazione. Dalle Marche agricole, proprio in quegli anni, si fece strada il modello marchigiano di sviluppo. Nella distribuzione per settore degli occupati si evidenzia il diverso peso dell'Agricoltura che allora occupava il 30% dei marchigiani ed oggi solo il 3%, rispetto a quello nel settore Servizi che allora occupava il 31% dei marchigiani ed oggi ben il 57%! Non

molto diverso è invece il peso del settore Industria il cui indice in termini di occupati è rimasto sempre attorno al 40%. Il tasso di occupazione ha avuto un incremento molto evidente:  dal 35% al 64%.  In particolare, è da sottolineare la componente femminile che passa da un tasso del 19% del 1970 ad un tasso odierno del 46%.  (ad'e)

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