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Riaprirà al traffico domani il viadotto di Moscosi di Cingoli.

La più grande opera del cratere sarà inaugurata alle 11.30 dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo Giorgetti.

Il viadotto, lungo 550 metri, posto sull’omonima diga artificiale era stato gravemente danneggiato dalle scosse che si sono susseguite dal 24 agosto 2016.

Era rimasto chiuso al traffico dal 30 novembre dello stesso anno, per essere riaperto in una sola corsia nel mese di settembre 2017.


“Con il completamento dei lavori – scrive in un post su Facebook il sindaco della città, Filippo Saltamartini - viene restituita al territorio un’importante strada comunale che potrà far ripartire le esigenze di sviluppo di una provincia, quella di Macerata gravemente menomata dal terremoto del 2016.

Ringrazio gli ingegneri del Comune per aver realizzato il progetto preliminare e gli ingegneri del Consorzio di Bonifica per aver diretto i lavori ed emanato il bando di appalto.

Si tratta – ha aggiunto - di una bella storia di efficienza del sistema pubblico se si tiene conto che per le altre opere del cratere ancora devono partire le procedure, senza trascurare l'economicità dell'opera, posto che non vi sono stati conflitti o contestazioni di sorta”.

Giulia Sancricca

Un dono, quello che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella farà all’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro domani mattina in occasione della sua visita ad Esanatoglia. La visita, in occasione dell’inaugurazione della scuola media intitolata a Carlo Alberto Dalla Chiesa, prevede infatti anche un passaggio alla Villa del Seminario, poco fuori la cittadini. 

Si tratta di una residenza ristrutturata con i fondi del terremoto del 1997 che oggi accoglie una 50ina di studenti universitari del Collegio Bongiovanni di Camerino, lesionato e delocalizzato a seguito del sisma del 2016. La dimora ospita anche, unica nell’arcidiocesi, campi scuola e attività della vita pastorale.

“Sono molto contento - afferma l’arcivescovo Brugnaro - perché il Presidente Mattarella ha accondisceso a visitare la Villa del Seminario. Per noi è la conclusione felice di un lungo percorso. Siamo onorati di ricevere la prima carica dello Stato ma anche estremamente grati nel completare l’opera che abbiamo dedicato alla vita di un collegio”.

Infatti alla ristrutturazione della residenza ha collaborato la Caritas nazionale, domani rappresentata da don Andrea La Regina e da altre fonti di beneficenza e finanziamento, compresa la legge sulle delocalizzazioni. 

“È frutto - torna poi a dire - anche degli sforzi che la nostra diocesi ha fatto insieme alla Ma.So.Gi.Ba, la Fondazione Maria Sofia Giustiniani Bandini (la principessa che donò il castello di Lanciano alla diocesi di Camerino-San Severino, ndr) per dare un segnale importante. Mi permetto di aggiungere - sottolinea - seppur con modestia, che si tratta di una cosa importante anche per la stessa Esanatoglia poiché i giovani ospiti della Villa animano la cittadina e vanno a beneficio della comunità che li accoglie”.

Infine Brugnaro torna a ringraziare tutti quanti hanno a vario titolo lavorato all’opera che ha definito un “grande segno di solidarietà” che ha fatto seguito alla difficile condizione in cui la diocesi si è trovata dopo il sisma.   

“Questo sentimento di gratitudine - conclude - ci permette di sperare concretamente nei miglioramenti, anche se talvolta la speranza perde un’ala”.
Gaia Gennaretti

Parte oggi da Fabriano la settima edizione della Lunga Marcia nelle Terre Mutate, un viaggio evento che porterà i camminatori, il prossimo 8 luglio, fino L’Aquila. 

Si marcia per promuovere un turismo sostenibile e contribuire al rilancio economico e sociale delle Terre Mutate anche tramite la conoscenza dei progetti di rinascita delle comunità locali che resistono e intendono ricostruirsi un futuro dopo gli eventi sismici.

Dodici le tappe del cammino, molti i momenti di condivisione. I camminatori saranno accolti venerdì prossimo a Fiastra dalla comunità locale e da alcune associazioni che hanno aderito con spirito partecipativo all'evento.

Di seguito il calendario della manifestazione:

27 Giugno Fabriano (MC) – Matelica (MC)

28 Giugno Matelica (MC) – Camerino (MC)

29 Giugno Camerino (MC) - Fiastra (MC)

30 Giugno Fiastra (MC) – Ussita (MC)

1 Luglio      Ussita (MC) – Campi di Norcia (PG)

2 Luglio      Norcia (PG) - Castelluccio di Norcia (PG)

3 Luglio      Castelluccio di Norcia (PG) – Arquata del Tronto (AP)

4 Luglio      Arquata del Tronto (AP) - Accumoli (RI)

5 Luglio      Accumoli (RI) - Amatrice (RI)

6 Luglio      Amatrice (RI) – Campotosto (AQ)

7 Luglio      Campotosto (AQ) – Collebrincioni (AQ)

8 Luglio      Collebrincioni (AQ) – L’Aquila (AQ)

Giulia Sancricca

Borgo Conce, domani alle 17 l’inaugurazione dei nuovi Musei. Sono stati realizzati nell’ambito di un ampio progetto di recupero e rivalutazione dell’antichissimo quartiere settempedano, nato intorno al 1.300 e che ha poi assunto le caratteristiche tipiche di un quartiere industriale del ‘900. E oggi le mantiene ancora, rappresentando una tipicità unica in tutta la Regione. 

I Musei Borgo Conce sono stati allestiti all’interno dei locali dell’antica centrale elettrica restaurata, così come altri edifici (alcuni adibiti ad abitazioni popolari) della zona, nell’ambito di un progetto di recupero portato avanti dal Comune e dall’Assem. Tre musei in uno: infatti, all’interno della vecchia centrale ci sarà il Museo del Territorio, il Museo Virtuale della Manifattura e il Museo della Produzione dell’Elettricità, con tutti i più importanti macchinari usati un tempo per produrre energia dal Comune e dall’Elettrochimica Ceci. Per rendere ancora più fruibile la struttura, anche l'omonima applicazione per smartphone scaricabile da Apple Store e Google Plays.

Borgo Conce, attraversato dal fiume Potenza, presentava una complessa canalizzazione che oggi purtroppo è andata perduta ma viene portata avanti l’opera di recupero delle strutture presenti: sono stati restaurati degli edifici oggi abitati, c’è un mulino ancora funzionante, e da domani anche un nuovo museo. Essendo considerato un centro di importanza storica, anche la stessa Elettrochimica Ceci, la prima in tutto il centro Italia a praticare l’elettrolisi, quattro anni fa è stata interessata da lavori di recupero ed ha mantenuto la struttura storica. Al suo interno è ancora presente l’antica centrale idroelettrica di proprietà dell’azienda che viene fatta visitare, di tanto in tanto, a piccoli gruppi scolastici e che c’è l’intenzione di rendere fruibile a tutti con la realizzazione di un accesso esterno, un piccolo ponte sul Potenza.

g.g.

borgo conce

alcune vecchie turbine al museo ok

 

Un comitato a difesa del polo scolastico nel centro storico di San Ginesio.

E' l'idea nata da un gruppo di mamme di studenti della città che, dopo le ultime vicende legate alla costruzione del polo in un terreno vincolato dal Ministero dei beni culturali, hanno deciso di organizzare un incontro per domani sera28 giugno, sul Colle Ascarano alle 18.
Si tratta di una assemblea per fondare il comitato.
 
"Davanti alle ultime vicende legate al nuovo polo scolastico - scrivono gli ideatori in una nota - ci sentiamo, da cittadini, di difendere fino all'ultimo il progetto su cui si sta lavorando da due anni. Siamo pronti ad accettare modifiche e qualunque variante utile a raggiungere l'obiettivo di una scuola all'avanguardia oer i nostri figli. Vogliamo fondare un comitato - spiegano - che abbia voce nel dibatttio pubblico per difendere con forza il nuovo polo scolastico nel centro storico per mantenere viva una delle realtà fondamentali del nostro tessuto sociale ed economico. Vogliamo a San Ginesio centro le scuole che abbiamo sempre avuto".
 
Giulia Sancricca

Dopo la visita di ieri mattina, a Visso, del neoministro per i Beni Culturali Alberto Bonisoli, domani è attesa in territorio maceratese un'altra importantissima carica dello Stato. La prima, ovvero il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sarà ad Esanatoglia, nella mattinata di domani, per l'inaugurazione della nuova scuola secondaria di primo grado intitolata a Carlo Alberto dalla Chiesa. La scelta di partecipare al taglio del nastro di una scuola, per ribadire l'importanza, per i territori colpiti dal sisma del 2016, di ripartire anche e sopratutto dai bambini e studenti, che rappresentano il futuro di questi luoghi. Al termine forse, ma non c'è ancora l'ufficialità, il Presidente potrebbe riservare una particolare sorpresa all'Arcivescovo di Camerino-San Severino, Francesco Giovanni Brugnaro.

g.g. 

 

 

Una battaglia lunga dieci anni quella che ha condotto ieri il consiglio regionale a dire no alla combustione dei rifiuti (e di tutti i loro sottoprodotti, compreso il Css, il combustibile derivante dal trattamento dei rifiuti indifferenziati) nelle Marche. È stata infatti approvata una proposta di legge promossa dal consigliere Sandro Bisonni contro quella che lui stesso definisce “una pratica inquinante e assurda sotto molteplici punti di vista”. I ringraziamenti all’Aula ed a quanti hanno sostenuto il suo percorso. 

D’ora in avanti, in sostanza, agli ambiti territoriali di ciascuna provincia sarà negata la possibilità di gestire i loro rifiuti tramite incenerimento e tutti i piani d’ambito dovranno adeguarsi a questa novità. 

La legge non riguarda il biometano, pratica che riguarda i rifiuti organici. 

Fortissima la soddisfazione del consigliere promotore di questa che è una vera e propria svolta: “A stento riesco a trattenere l'emozione per questo risultato epocale che rappresenta per me, e per molti che mi sono stati vicini. È il traguardo di una vita. Ho dedicato gli ultimi 10 anni - precisa - a combattere la combustione dei rifiuti e oggi finalmente vedo realizzarsi quello che sembrava essere solo un sogno. Insieme a tante persone che mi sono state vicine abbiamo vinto tutte le battaglie ed infine, oggi, anche la guerra contro questa pratica inquinante, oltre che assurda sotto molteplici punti di vista”.

In aula Bisonni ha voluto ringraziare tutti quanti, insieme a lui, si sono impegnati per scongiurare lo scenario dell’incenerimento, a partire da tutti i colleghi che hanno approvato la legge, fino ai tanti di Tolentino, Castelraimondo, Matelica, San Severino e Macerata che in questi anni hanno vissuto con lo spettro che nei loro territori si tornasse a bruciare. 

“Con questa legge – conclude Bisonni – le Marche voltano pagina e si candidano ad essere la terra delle armonie e della sostenibilità ambientale, dove vivere in modo green permetterà a noi e alle nuove generazioni di guardare al futuro con maggiore speranza e ottimismo. Un risultato storico per questa regione e per me, oltre che la risposta al mandato conferitomi dagli elettori, una grandissima soddisfazione personale che mi rende orgoglioso del risultato ottenuto.”
Gaia Gennaretti 

Approvato il progetto per il rifacimento di alcune strade comunali nel centro storico di Sarnano e per l'installazione di presidi per l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi per i non vedenti e per gli ipovedenti.

Ad annunciarlo è il sindaco, Franco Ceregioli, che in un post su Facebook ha scritto: “Il progetto (dell'ammontare complessivo di 145.000 euro e per il quale viene richiesto il contributo massimo ammissibile di 100.000 euro nel PSR 2014/2020 - Bando "Misura 19.2.7.2 - Riuso e riqualificazione dei centri storici e dei borghi rurali") prevede il rifacimento di alcuni tratti di strade del centro storico attualmente asfaltate, cementate o erbose (largo Filipponi, porzioni di Via Mazzini e Via degli Orti) con il rifacimento dei sottoservizi e la posa in opera di pavimentazione in cubetti di arenaria, nonché la posa in opera di tre pannelli tattili per non vedenti ed ipovedenti (Piazza Alta, Piazzetta di Santa Chiara e Piazza Perfetti). Sono inoltre stati individuati altri tratti di strade su cui intervenire, una volta ammessi a finanziamento, avvalendosi degli eventuali ribassi di gara.

L'intervento prosegue nel solco degli importanti interventi di riqualificazione del centro storico di Sarnano posti in essere negli ultimi anni, tra i quali, a titolo esemplificativo, si ricorda il completo rifacimento della pavimentazione di Piazza Alta, della Piazzetta di Santa Chiara e della annessa rampa di accesso ai musei, della Piazzetta della Picassera, etc., oltre alla realizzazione della nuova illuminazione pubblica in tutto il centro storico”

Frontale dopo le 12.30 a San Severino, in contrada Marciano, lungo la strada provinciale 121.

Si sono scontrate una Fiat Panda condotta da un uomo di 80 anni nato a Roma e residente ad Agugliano e una Lancia Y condotta da una donna di 64 anni residente a San Severino.

Quasi illeso l’80enne che è stato trasportato dal 118 al pronto soccorso di San Severino per gli accertamenti del caso. Più grave, invece, la donna per la quale è stato necessario l'intervento dell'eliambulanza ed è stata trasportata all'ospedale di Torrette ad Ancona.

Sul posto i vigili del fuoco di Tolentino per mettere in sicurezza le auto che avevano perdite di olio; e i vigili urbani di San Severino per regolare il traffico.

Giulia Sancricca

Stamane la visita del Ministro per i Beni Culturali Alberto Bonisoli, a Visso. La prima del suo incarico l’ha voluta dedicare ai territori terremotati, e dopo il passaggio nel maceratese, ha proseguito verso Norcia e Spoleto. 

Tante le autorità civili, ecclesiastiche e militari presenti, a partire dal sindaco e senatore Giuliano Pazzaglini, il Commissario straordinario Paola De Micheli, il capo della protezione civile Angelo Borrelli, il prefetto Roberta Peziotti e il questore Antonio Pignataro. Ad accoglierlo anche l’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro. Presenti le autorità dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, e numerosi Vigili del Fuoco. 

Il Ministro è stato accompagnato all’interno della zona rossa di Visso, e per lui è stato consentito anche l’accesso alla Collegiata di Santa Maria. 

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“Un segnale di attenzione, anche a distanza di anni”, così ha definito la sua visita il Ministro, che ha scelto Visso perché “sia un esempio dei tantissimi borghi italiani, molto belli, danneggiati dal sisma e che meritano ognuno un’attenzione speciale”.

Per una terra colpita due anni fa e per cui si parla ancora di emergenza, qualcosa è stato fatto, ha detto, ma bisogna non solo ricostruire ma anche prepararsi al futuro: “Innanzitutto dobbiamo riconoscere ciò che è stato fatto fin ora - ha precisato - senz’altro c’è stata un’operazione di ricostruzione importante ma contemporaneamente c’è anche la volontà di prepararsi a qualcosa qualcosa di nuovo. Non si tratta solo di ripristino ma anche di prepararsi ad un nuovo futuro. Quello che posso dire è che già ci siamo portati avanti, ci sono già state delle iniziative, ad esempio da parte della Regione Marche, dal punto di vista turistico e dell’attenzione. Certamente possiamo fare di più. Venendo qui ho visto che ci sono delle piazzole per camper, esiste questo tipo di turismo, e magari potrebbe essere un’iniziativa da promuovere in futuro anche per far vedere direttamente che cosa sono questi territori e di cosa hanno bisogno”.

Propio oggi pomeriggio, lo ha annunciato Paola De Micheli, in Senato passerà la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre. Il Senato valuterà la conversione del decreto in legge, e poi la palla passerà alla Camera: “Speriamo che la conversione in legge avvenga entro fine luglio. Stiamo cercando di implementare, tutti i gruppi si stanno impegnando moltissimo per migliorare e fare la manutenzione straordinaria della ricostruzione”.

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Più duro il sindaco Pazzaglini. Il prossimo è l’anno in cui ricorre il bicentenario dell’Infinito di Giacomo Leopardi. Visso è proprietaria della seconda copia autografa e chissà che il 2019 non rappresenti anche l’inizio del risveglio della città: “Serve accelerare i tempi, semplificare le procedure e far sì che la ricostruzione, qualora avvenisse, non rimanga fine a se stessa. E per raggiungere questo obiettivo serve che ci sia un progetto di rinascita di queste zone, un progetto di sviluppo economico e di ritorno all’autosufficienza economica, senza la quale non potremmo andare avanti”.

Nel decreto di cui stasera si discuterà, ha commentato, “non c’è traccia del tantissimo di cui abbiamo bisogno”. Si riferisce alla sanatoria sugli abusi, in particolare, e allo snellimento delle procedure ma è certo, dice, che parlare di tempi è “una ipocrisia. Non sono mai stati rispettati. Sabato - ha poi concluso - proporrò al consiglio comunale di uscire dalle perimetrazioni, che sono lo strumento più importante per i borghi distrutti, perché dovevano essere pronte in sei mesi, noi le abbiamo approvate otto mesi fa e non siamo ancora in grado di dare l’incarico per la progettazione dei piani attuativi”.

Importantissima la visita, secondo l’Arcivescovo Brugnaro, anche in virtù del patrimonio artistico e strutturale di questo territorio. La prima visita fuori da Roma “ha permesso al Ministro di rendersi conto della vastità e profondità del danno prodotto dal terremoto. Questo gli permetterà anche di accompagnare l’attività della commissaria ma contemporaneamente anche di ipotizzare quali possono essere eventuali correzioni per avviare una ricostruzione che non curi, giustamente, solo le persone e le case ma che renda le nostre piccole città capolavori d’arte”.
Gaia Gennaretti

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