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Serrapetrona piange la prematura scomparsa di Loredana Mariantoni, deceduta a soli 54 anni all'ospedale di Civitanova a causa di una breve, ma inesorabile malattia. Lascia nel dolore il marito Giuliano Natali, tecnico presso l'Istituto Antinori di Camerino, il figlio Giacomo, studente di informatica ad Unicam, i fratelli Alberto, Paolo, tecnico del comune di Serrapetrona, le sorelle Silvana e Nella, moglie del presidente del Camerino calcio Domenico Quadraroli,  e i tanti che la conoscevano. Insegnante di scuola materna Loredana era molto conosciuta anche nel mondo della scuola, avendo svolto la sua professione con i bambini a Camerino, Tolentino, Cessapalombo e, da ultimo, a Caldarola. La camera ardente è stata allestita presso la sala Terra Coeli di Tolentino. I funerali saranno celebrati giovedì 5, alle ore 16, nella chiesa parrocchiale di Serrapetrona.

E’ partito il conto alla rovescia per l’attesissimo concerto evento di RisorgiMarche, il festival di solidarietà per la rinascita delle comunità colpite dal terremoto, che venerdì 6 luglio porterà il cantautore, attore teatrale e scrittore romano Simone Cristicchi a La Roccaccia San Lorenzo, fra San Severino e Treia, insieme allo Gnu Quartet, un quartetto dallo stile sicuro e inconfondibile che ha caratterizzato i progetti di grandi artisti quali Subsonica, Afterhours, Pfm, Gino Paoli, Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Motel Connection. 

A dieci anni di distanza dal primo incontro su un palco, Simone Cristicchi e gli Gnu si affideranno l’un l’altro come acrobati ben allenati, volteggiando senza bisogno di copioni precisi, per proporre un’antologia di canzoni rimaneggiate in chiave da camera con il desiderio di giocare a trovare prospettive musicali divertenti e inusuali.

L’ultima occasione di incontro tra il cantautore e la straordinaria band è stata la tournée teatrale dello spettacolo Grand Hotel Cristicchi.

La Città di San Severino Marche ospiterà poi anche diverse iniziative organizzate per il DopoFestival. Dalle 20:30, nel chiostro di Castello al Monte, “Pasta party” con zona ristoro aperta a tutti e musica con la Andrea’s Band. In tutto il territorio comunale bar e ristoranti saranno aperti con menù tipici.

La festa avrà inizio alle 16:30, a La Roccaccia, con lo show di Cristicchi. Impegnato sempre più come attore e interprete di spettacoli di teatro civile, Cristicchi ne ha fatta moltissima di strada dal 2005, data del suo esordio con il tormentone “Vorrei cantare come Biagio”. Nel 2007 trionfò al Festival di Sanremo con la canzone “Ti regalerò una rosa”. Con il suo primo disco, “Fabbricante di canzoni”, si è aggiudicato la Targa Tenco per il miglior album d’esordio. Da allora il suo percorso è stato straordinario e ha riscosso grandi consensi e applausi da parte di pubblico e critica.

Con lui sul palco ci sarà lo Gnu Quartet, formazione composta da Stefano Cabrera (violoncello), Roberto Izzo (violino), Francesca Rapetti (flauto traverso) e Raffaele Rebaudengo (viola) cui si uniranno anche Simone Talone (percussioni), Domenico Mariorenzi (chitarra), Flavia Barbacetto e Angelica Dettori (voci).

Travolti dall’energia di Neri Marcorè, gli Gnu parteciperanno a RisorgiMarche, edizione 2018, anche in un’altra occasione.

Il luogo scelto per il concerto evento del 6 luglio è La Roccaccia, luogo di fortificazioni, natura e leggende, conosciuto con questo nome per via di un nobile che tiranneggiava sulla popolazione locale. Di questa antica fortezza, situata su una formazione rocciosa fra due valli a 740 metri di quota, restano in piedi pochi resti anche se fu strategica durante la guerra tra Bizantini e Longobardi. Un regno selvaggio per il suo isolamento, per questo tanto amato dagli eremiti, ma particolarmente bello e ricco di panorami che oggi rappresenta il baluardo di confine tra i Comuni di San Severino e Treia.

Il film commedia di Riccardo Milani “Come un gatto in tangenziale”, con Paola Cortellesi ed Antonio Albanese, apre domani sera (giovedì 5 luglio) in piazza Del Popolo, spettacolo unico ad ingresso gratuito alle 21:30, la rassegna “Una Piazza da Cinema”, promossa dalla direzione del cinema San Paolo e dall’Amministrazione comunale e inserita nella stagione “Aperti per Ferie” dei Teatri di Sanseverino.

Milani affronta quella che oggi è l’incomunicabilità tra il centro e la periferia, tra un’alta borghesia intellettuale teoricamente illuminata, spesso al vertice delle istituzioni, e una piccolissima borghesia, che di quelle stesse istituzioni non si fida per niente.

Giovanni lavora per una think tank che si propone di riqualificare le periferie italiane. La sua ex moglie, Luce, coltiva lavanda in Provenza convinta di essere francese. Giovanni e Luce hanno allevato la figlioletta tredicenne, Agnese, secondo i principi dell’uguaglianza sociale, anche se vivono al caldo nel loro privilegio. E quando Agnese rivela a Giovanni la sua cotta per Alessio, un quattordicenne della borgata romana Bastogi tristemente nota per il suo degrado, suo papà segue la ragazzina fino alla casa dove Alessio abita insieme alla mamma Monica. Giovanni scoprirà che Monica è altrettanto atterrita all’idea che suo figlio frequenti una ragazzina dei quartieri alti.

Monica e Giovanni, entrambi vittime di spietati pregiudizi sulla classe sociale dell’altro, sono le persone più diverse sulla faccia della terra ma hanno un obiettivo in comune: la storia tra i loro figli deve finire. Per portare a termine il comune proposito i due cominciano, loro malgrado, a frequentarsi e a entrare l’uno nel mondo dell’altro. Alla fine entrambi capiscono di non poter fare a meno uno dell'altra anche se forse la loro storia durerà come “Un gatto in tangenziale”.

La rassegna “Una Piazza da Cinema “ proseguirà giovedì 12 luglio con “Coco”, domenica 15 luglio con “Wonder”, giovedì 19 luglio con “Sconnessi”. Domenica 22 luglio arriva “A casa tutti bene”, sabato 4 agosto “Ella & John”, sabato 11 agosto “Made in Italy” e, infine, giovedì 16 agosto “Il Premio”.

Sulla questione del Nuovo Polo scolastico di San Ginesio, ancora in stallo dopo il parere contrario del Mibact, il neo sindaco Giuliano Ciabocco ha chiamato a confrontarsi una ventina fra tecnici, architetti, ingegneri, geometri, e geologi del territorio.

In un incontro organizzato ieri nella Sala Consiliare, insieme al vicesindaco Daris Belli e all’assessore alla Ricostruzione, Giordano Saltari, Ciabocco ha illustrato tutte le problematiche esistenti intorno al Nuovo Polo e informato dell’avvio del procedimento da parte della Soprintendenza delle Marche per l’istituzione di un nuovo vincolo nell’unica zona attualmente libera e dove era edificata la vecchia scuola demolita.

Ancora oggi - ha dichiarato Ciabocco - siamo in attesa di una risposta certa da parte del Commissario Paola De Micheli, anche sulla possibilità di riduzione o modifica del vincolo di inedificabilità da parte del Ministero. Per questo ho deciso di interpellare i tecnici del territorio in merito a possibili soluzioni alternative qualora la risposta da parte del Ministero e del Commissario sulla fattibilità del progetto esistente fosse negativa”.

Sono uscite indicazioni secondo noi molto interessanti – dice il Sindaco – Dallo studio e ricerca sulla possibile verifica di adeguamento sismico alla classe IV dell’edificio delle ex Magistrali, sede dei Licei prima del sisma, alla possibile delocalizzazione parziale con spezzettamento degli edifici e dei Plessi scolastici all’interno del centro storico, alla delocalizzazione del polo presso altri siti che, a seguito di adeguati studi approfonditi, possano essere idonei per consentire la permanenza delle strutture scolastiche a San Ginesio (paese scuola)”.

I presenti hanno accolto favorevolmente e con enorme entusiasmo l’apertura verso i cittadini e la condivisione del problema da parte dell’amministrazione comunale, e su richiesta del Sindaco si sono riservati di indicare possibili soluzioni, idoneamente ponderate e valutate, al fine di contribuire alla causa della realizzazione delle scuole di San Ginesio se il progetto già esistente non potesse più essere realizzato.

Fermo restando la possibilità che la norma lo conceda, e per questo occorre fare una verifica normativa a priori, - ha concluso Saltari - qualora si confermasse l’impossibilità di proseguire nella realizzazione del polo scolastico presso il sito già progettato e individuato, ho chiesto di costituire un’Associazione di Tecnici, che abbia come partner anche il Comune di San Ginesio, per progettare insieme gli edifici da realizzare e di individuare il luogo più idoneo per il futuro scolastico di San Ginesio”.

Resta fermo in ogni caso che, adottati finalmente i criteri della trasparenza e della condivisione, l’Amministrazione comunque non esiterà oltre a decidere - afferma Daris Belli - Ci assicureremo con ogni mezzo la conferma del finanziamento, almeno nell’importo dichiarato, offrendo soluzioni alternative a quanto pare sempre più necessarie alla luce dei vuoti ereditati in materia di verifiche, di vincoli e di appalti firmati”.

“Il fenomeno dell’accattonaggio di fronte ai supermercati provoca disagio e preoccupazione sia tra i privati che tra gli esercenti. L’amministrazione valuti il sanzionamento di tale comportamento”. La proposta arriva dai consiglieri di minoranza di centrodestra Massimo Panicari e Gabriela Lampa, con la premessa che l’idea “non è a sfondo razzista ma risponde a particolari richieste pervenute da diversi cittadini e commercianti”. Si tratta di una mozione che verrà discussa lunedì in consiglio comunale e riguarda non solo gli spazi antistanti i supermercati ma più in genere ogni spazio pubblico. Che rom e giovani provenienti dall’Africa si trovino di fronte ai supermercati più grandi di San Severino è quasi all’ordine del giorno, il fenomeno “esiste da diversi anni e soprattutto - si legge nel testo della mozione - per effetto dei flussi migratori. Anche nei piccoli centri si sta radicando il racket dell’elemosina e  tale situazione è stata segnalata dai cittadini e dagli esercenti. Il fenomeno peraltro, seppur embrionale, provoca disagio e preoccupazione, a causa dell’effettiva riduzione del senso di sicurezza individuale. Si ritiene - prosegue il gruppo consiliare - che questo comportamento vada controllato per evitare ulteriori conseguenze negative e l’ampliamento del fenomeno stesso. Siamo profondamente convinti che il processo d’integrazione non passi attraverso queste forme di tolleranza gratuita, priva di qualsiasi ricaduta formativa”.
g.g.

Incidente stradale nella mattinata lungo la statale 256 nel territorio di Matelica. 

Nell' incidente sono rimasti coinvolti un furgone Fiat Doblò, il cui conducente  un 21enne residente a Castelraimondo è stato trasportato in eliambulanza al nosocomio di Torrette, e una Volkswagen Polo condotta da una matelicese di 51 anni che è rimasta illesa.

I due autoveicoli hanno ostruito entrambe le corsie provocando la deviazione del traffico sulla viabilità secondaria. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Camerino e il 118 per la messa in sicurezza del sito, delle autovetture e delle persone coinvolte.

Sul posto anche i Carabinieri della locale stazione.

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“Nuovi sentieri di sviluppo dell’Appennino Marchigiano”. Questa la ricerca di Unicam illustrata oggi pomeriggio a Treia dal docente Massimo Sargolini, in occasione del Festival della Soft Economy che si concluderà sabato con una due giorni dedicata al seminario estivo della Fondazione Symbola. 

Festival iniziato proprio stamane con un primo convegno dedicato alla fine dell’emergenza e all’avvio della ricostruzione. Per l’occasione è stato illustrato il Patto per lo Sviluppo e la Ricostruzione, elaborato dall’Istao e promosso dalla giunta regionale. Si tratta di un lavoro che si basa su sei pilastri: i servizi alla persona, il sistema produttivo, il territorio e l’ambiente, il patrimonio storico e culturale, il sistema infrastrutturale e il sistema della conoscenza. 

Pomeriggio invece il tema era “La sfida della rigenerazione territoriale”. Hanno preso parte, per illustrare i vari scenari odierni, Sauro Longhi, rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Claudio Pettinari, rettore dell’Università di Camerino, il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli e il sindaco di Belforte, Roberto Paoloni, Franco Capponi, coordinatore della commissione terremoto Anci Marche, e Antonio Mastrovincenzo, presidente del consiglio regionale. A presiedere l’incontro, Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola. 

Una ricerca, quella di Unicam, che Sargolini ha definito “impalcatura di una strategia di fondo”, senza la quale risulterebbe difficile affrontare qualsiasi tipo di ricostruzione. “Molti dei nostri borghi - ha detto - dovranno ripensarsi, rivedere l’assetto urbanistico. Con l’ordinanza 39 del Commissario Straordinario si può mettere in atto un progetto di ricomposizione delle comunità pensando al loro futuro”. Lo studio si sviluppa lungo 11 sentieri tutti però legati da un’unica parola d’ordine: il rinnovamento: “Si deve lavorare perché in questi territori si viva meglio, dunque servono azioni per rendere attrattivi i luoghi, e sulla mobilità e connettività. Serve il rilancio del patrimonio culturale come motore della rinascita dei territori, progetti pilota in contesti produttivi e paesaggistici. Particolare attenzione - ha aggiunto il docente - al made in Italy, al capitale green dell’Appennino e alle energie rinnovabili. Un altro sentiero può essere la valorizzazione e lo sviluppo della filiera zootecnica, la conoscenza e il monitoraggio costante della ricostruzione”.

Dall’intervento del sindaco di Amandola è emersa la necessità di azioni rivolte agli anziani che compongono la maggior parte della popolazione cittadini, al contrario invece la pensano Roberto Paoloni e il rettore Pettinari: “Il Comune è in forte crescita - ha spiegato il sindaco di Belforte - è il secondo per natalità della provincia, con una media anagrafica bassa. Serve ambizione e programmazione. Noi abbiamo un modello di sviluppo legato ad una forte azienda del territorio, la Nuova Simonelli, ma non può essere solo questo. Dobbiamo migliorare nei servizi, smettere di fare politica in maniera egoistica, puntare su un turismo diverso, esperienziale, rivolto a persone che siano interessate alle nostre tipicità”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Pettinari che ha più volte ribadito la necessità di attrarre giovani e di non fossilizzarsi sulla più abbondante presenza degli anziani: “Purtroppo il tema di oggi è la coesione, ma da noi si parla ancora di individualità. Si parla di socialità ma temo si vada per la singolarità. Oggi come oggi, la superstrada Foligno-Civitanova è solo un grande ponte e se nel mezzo non mettiamo qualcosa, attività, lavoro, i nostri territori saranno solo dei dormitori. Voglio lavoro - ha incalzato - obiettivi temporalizzati. Se c’è lavoro, resisteranno anche i Comuni limitrofi. Mi preoccupo degli anziani, certo, ma se non ci sono giovani, il nostro intervento sociale sarà vano. Dobbiamo portare cose che li attraggano. Come? eccellenza, formazione, ricerca”.

Capponi, nel suo intervento, ha illustrato come la ricostruzione stenti a partire a causa dei piccoli abusi edilizi per superare i quali non esiste ancora una legge: “Ci troviamo di fronte a situazioni che vengono dagli anni ’60-’70. Come Anci abbiamo proposto un limite alla decenza (quello del 20% per piccoli abusi effettuati prima del 2003) per le sanatorie. Si tratta di un abusivismo sanabile che però rappresenta   uno stallo che è devastante, specie nelle aree interne. Gli aggregati, in montagna, si bloccheranno a causa di questo e probabilmente anche le perpetrazioni”.

Secondo Silvia Spinaci, di Cisl Macerata, per parlare di Patto di di sviluppo restano ancora aperte alcune questioni: il tema dei servizi alla persona, “la Regione è un grande assente nel suo ruolo di coordinare e programmare una rete dei servizi locali”; l’urgenza di ricomporre la governance, “tra progettazione strategica e gestione vera e propria non ci sono stati molti contatti. Da un lato si è progettato, dall’altro però quelle stesse strategia non sono state impiegate”; in ultimo, secondo Spinaci, non ci sarà rigenerazione se non si ricostruirà la fiducia: “la popolazione sente di essere abbandonata, nutre sfiducia nei confronti delle istituzioni”.

A chiudere, il presidente del Consiglio delle Marche Antonio Mastrovincenzo che ha riassunto tutto con cinque parole chiave: “Grande visione, capacità di governance, competenza specifica, capacità di fare squadra e grande trasparenza. Spero che il nuovo governo vorrà lasciarci più liberi in tema di semplificazione della burocrazia. Servono finanziamenti ad azioni utili per lo sviluppo sostenibile, e poi controllo, programmazione e coordinamento, quindi una cabina di regia per il Patto dello Sviluppo. In termini di governance, dovremo arrivare ad una maggior sinergia tra Comuni e Regione, il tutto corredato dalla massima trasparenza e legalità del percorso di ricostruzione e rilancio”.
g.g.

Il sindaco di Serrapetrona, Silvia Pinzi, dimostra la sua sportività e partecipa all’appuntamenti di RisorgiMarche nel suo Comune in bicicletta.

Tra la grande folla che questo pomeriggio si è recata sul Monte D’Aria per il concerto di Angelo Branduardi, anche il primo cittadino con tanto di caschetto e tenuta da mountain bike.

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Angelo Branduardi ha accettato con piacere l’invito di Neri Marcorè a dare il suo contributo a sostegno delle Marche, una regione che lo ha sempre accolto con grande calore. Accompagnato da Fabio Valdemarin alle tastiere, Antonello D’Urso alle chitarre, Stefano Olivato al basso e Davide Ragazzoni alla batteria, Angelo Branduardi porta sul palco quel mondo musicale e creativo che, attingendo dalle leggende popolari e ai suoni del passato, lo ha reso unico sulla scena musicale italiana e internazionale. In scaletta i brani più amati del suo repertorio, da “Si può fare” a “Cogli la prima mela”, da “La pulce d’acqua” all’immortale “Alla Fiera dell’Est”. Tutti grandi successi che hanno arricchito gli ultimi 40 anni di musica italiana.

Nei pressi dell’area del concerto, una zona ristoro con i produttori del territorio per far gustare le tipicità della norcineria locale e non solo.

Giulia Sancricca

Duro colpo alla produzione ed al commercio di prodotti contraffatti inferto dai militari della Guardia di Finanza di Portorecanati. Elaborando una serie di elementi acquisiti nel corso dell’ordinaria attività operativa, gli agenti delle Fiamme Gialle sono riusciti ad individuare un appartamento, situato al quarto piano dell’Hotel House, trasformato in laboratorio clandestino per il confezionamento di capi di abbigliamento contraffatti.

Sono stati rinvenuti capi di abbigliamento già pronti e confezionati per la commercializzazione recanti marchi contraffatti delle più note griffe oltre a etichette e quant’altro serve per far diventare un anonimo capo di abbigliamento in un prodotto griffato.

Sequestrati 135 articoli contraffatti, una macchina da cucire ed una ricamatrice elettronica completa di pennetta USB con i file immagine di loghi delle più note case di moda.

Con questa ricamatrice professionale, del valore commerciale di oltre 1.500 € e con i file rinvenuti all’interno della chiavetta USB, è possibile replicare su qualsiasi tessuto, i marchi delle più note griffe di abbigliamento.

Un senegalese di 46 anni, in regola con il permesso di soggiorno, residente all’Hotel House, in possesso di partita IVA per il commercio ambulante di bigiotteria è stato denunciato a piede libero.
Dopo l’annuncio del Comune del via l’onera per la messa in sicurezza della Basilica di San Nicola interviene il Comitato 30 otort di Tolentino che in una nota scrive: “Se è vero che il recupero di importanti beni culturali (come la Basilica di S. Nicola) può fungere da volano per il rilancio di una comunità ferita come la nostra, è anche vero che le risposte che contano tardano ad arrivare, per la città di Tolentino.
 
Per questo torniamo a chiedere con forza la ricostruzione.
 Dopo l'incontro intercorso, pochi giorni fa, tra il coordinatore dei Comitati dei terremotati, Francesco Pastorella, e il sindaco Pezzanesi, erano altre le risposte che ci aspettavamo  dall'amministrazione, seppur solo a mezzo stampa. A questo punto, chiederemo nei giorni a venire, conto a tutti. Nuovamente al sindaco e all'amministrazione tutta, alla Regione Marche, nella persona dell'assessore Sciapichetti e del Presidente Ceriscioli, al Capo della Protezione Civile Borrelli e al dimissionario (oramai) commissario straordinario De Micheli, al nuovo Governo e ai suoi rappresentanti coinvolgendo tutti gli attori in una tavola rotonda, dalla quale pretenderemo di uscire, in maniera definitiva con risposte certe, senza più rinvii e rimpalli di responsabilità, per comprendere - conclude la nota- quali provvedimenti si intendano mettere in campo, nel più breve tempo possibile, per risolvere una situazione ormai al collasso come quella tolentinate”.

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