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Symbola presenta il primo Atlante dell’Appennino. Oggi termina il Festival della Soft Economy ma domani e dopodomani un altro importante appuntamento: il seminario estivo della Fondazione Symbola che porterà a Treia i big della politica. Domani sarà presente Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, dopodomani invece il presidente della camera Roberto Fico e l’ex premier Paolo Gentiloni. 

L’Atlante dell’Appennino è frutto di una ricerca promossa dai Parchi nazionali delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e dell’Appennino Tosco-Emiliano, realizzato dalla Fondazione Symbola con la collaborazione di 40 esperti e con il sostegno del Ministero dell’Ambiente, e propone per la prima volta una mappatura delle biodiversità dell’Appennino in sinergia con la strategia nazionale a tutela della biodiversità e della sua valorizzazione. Un “compendio - per dirlo con le parole di Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi - uno strumento di analisi utile per molti”. Insomma, l’Atlante somma caratteristiche, fragilità e potenzialità degli Appennini e racconta anche della loro percezione sul web grazie all’analisi di due milioni e mezzo di post estratti da vari social network e blog. 

Interessante ad esempio, lo studio sulla ricchezza prodotta dall’area appenninica in Italia, cioè il 14% del valore aggiunto nazionale e il 16% del bestiame allevato in Italia.

Le imprese appenniniche sono quasi un milione, il 17,2% del totale nazionale, e l’economia, in linea col resto dell’Italia, deve la maggiore quota di ricchezza prodotta ai servizi: in media 76% circa del totale, con l’industria al 20,8% e l’agricoltura al 3,2%. 

Molto positiva poi, la percezione dell’Appennino sul web: ci dice innanzitutto che l’Appennino è tra le catene montuose più conosciute al mondo e quando se ne parla, la gran parte delle discussioni riguarda le escursioni, lo sport da praticare, il paesaggio, i laghi e, per i post in italiano, gli eventi. Da ciò si può dedurre che un elemento da potenziare sia l’offerta turistica, che non riesce a valorizzare e a rendere memorabili e degne di un post su Facebook le proprie ricchezze naturali.

«Dalle filiere del legno, in grado di rifornire un segmento sempre più importante di una moderna e rinnovata industria delle costruzioni, a quelle agroalimentari che possono beneficiare dei mercati e della ristorazione locali - spiega Fabio Renzi, segretario generale della Fondazione Symbola - dall’artigianato tradizionale e di qualità alla manifattura digitale, dalla organizzazione di una più evoluta offerta turistica alla promozione del patrimonio culturale, fino alle cooperative di comunità, nuove forme di sussidiarietà sociale che innovano il welfare locale: i tanti esperti che hanno dato il loro contributo a questo Atlante convergono nell’individuare l’Appennino come laboratorio di sostenibilità. Anche grazie ad una contemporaneità che azzera le vecchie geografie e gerarchie territoriali, che ha già mutato profondamente le nostre percezioni spaziali e temporali, i nostri orientamenti etici e culturali, i nostri stili di vita, dove l’universo digitale nel quale siamo immersi ci propone nuove forme ed esperienze di prossimità. Una contemporaneità, annunciata e anticipata dalla nascita dei Parchi, che può riscattare l’Appennino da quella condizione remota, distante, isolata, elusiva e declinante nella quale la modernità l’ha collocato».

«Un quadro di opportunità - commenta Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola - che oggi possono essere colte più facilmente ed efficacemente grazie alla recente approvazione della legge per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni e alla emanazione del nuovo testo unico forestale».
g.g.

L’Inizio dei lavori per lo stabile in contrada Rancia dove sorgerà no gli appartamenti per i terremotati è sempre più vicino.

La Giunta comunale ha, infatti, approvato con apposita delibera, il progetto esecutivo per l'intervento di "Riconversione di edificio esistente in alloggi" elaborato dai progettisti dell'ERAP Marche Presidio di Ancona e il relativo quadro economico ammontante a sei milioni di euro complessivi, comprensivi del costo di acquisizione dell'immobile pari a un milione e 600mil euro.

L'intero onere economico dell'intervento, comprensivo dei costi da sostenere a titolo di rimborso per le attività dell'Erap, sarà finanziato con i fondi stanziati allo scopo dalla Ragione Marche nell'ambito della variazione al bilancio preventivo 2017 e triennale 2017/2019.

“Quello approvato  - si legge in un nota del Comune - è un progetto di edilizia sostenibile e compatibile di alta qualità che consente di trasformare un manufatto destinato ad usi artigianali o/e industriali, in un moderno complesso abitativo, dal design accattivante ed estremamente moderno. Un’area complessiva di quasi 15 mila metri quadri su cui sorgeranno 46 appartamenti, aree comuni, parcheggi, zone verdi, un asilo nido e impianti sportivi. Un progetto che consentirà in una prima fase di ospitare le famiglie attualmente senza alloggio e terminata la fase emergenziale post sisma, di accogliere famiglie a basso reddito in case cosiddette “popolari”.

Su due piani - spiegano - saranno ricavati appartamenti di varie metrature: 8 bilocali da 42 metri quadri, 30 appartamenti con metrature comprese tra i 65 e 73 metri quadri e 8 appartamenti di 92 metri quadri con tre camere, doppi servizi, capaci di ospitare fino a sei persone.

Si accederà attraverso una corte interna, con due ascensori che consentono il completo abbattimento delle barriere architettoniche, su cui si affacciano, a piano terra, anche locali comuni destinati ad ospitare iniziative di aggregazione sociale. Molto curata l’illuminazione. In una struttura ovviamente antisismica - conclude la nota - molta attenzione è stata dedicata alla scelta e all’impiego di materiali che consentono di avere una classe energetica A4 con una impiantistica innovativa”.

Giulia Sancricca 

Si sente di ringraziare i cittadini che gli hanno dato fiducia e che hanno scommesso nel cambiamento con la sua elezione.

E' per questo che il neo eletto sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, ha organizzato per domenica pomeriggio, alle 16.30 una festa sul Colle Ascarano.

Il gruppo "San Ginesio rinasce" che ha ottenuto la vittoria sull'ex vice sindaco, Eraldo Riccucci, contanto 1156 voti ha pensato alla "Festa della vittoria", invitando tutti i cittadini a partecipare agli stand gastronomici con porchetta, salumi, formaggi e vino.

Prodotti del territorio. Il territorio di cui tanto Ciabocco ha parlato in campagna elettorale, annunciando di avere l'intenzione di concentrarsi non solo sulla ricostruzione, ma sul rilancio di un paese che potrebbe spiccare il volo in ambito turistico.

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Non mancherà la musica live con gli Hazard e la cantante Camilla.

Un momento di festa prima di cominciare il duro lavoro amministrativo che, in questo momento, lo vede imegnato soprattutto per il problema del terreno vincolato su cui dovrebbe sorgere il nuovo polo scolastico.

 

Giulia Sancricca

Affrontare il problema alla radice. E' questo l'obiettivo del senatore della Lega, Giuliano Pazzaglini, per quanto riguarda la ripresa dei versamenti dei mutui sui terremotati.

E' per questo che ieri pomeriggio ha incontrato il vice presidente di ABI, Associazione Bancaria Italiana, Gianfranco Torriero, per iniziare un confronto sul problema che migliaia di residenti dei Comuni terremotati dovranno affrontare alla ripresa dei versamenti dei mutui. 

"Si tratta di un primo appuntamento - commenta il senatore e sindaco di Visso - organizzato per cercare di gestire il problema, anziché subirlo come sempre è stato nel recente passato. 

Va bene il rinvio della ripresa dei versamenti, ma questo significa solo rinviare il problema se, insieme a tale decisione, non si pensa ad una soluzione concreta.

Durante il colloquio con Torriero - spiega - ho fatto delle proposte che valuteremo quando ci saranno i prossimi incontri.

È prematuro ipotizzare quale sarà l'esito di questo e dei futuri colloqui sul tema, ma la Lega proverà ad aiutare i cittadini terremotati in tutte le loro necessità".

Giulia Sancricca

“Oggi non è un punto di arrivo, ma lo consideriamo un punto di partenza. Vogliamo cominciare a ricostruire le nostre case per poter tornare a vivere nello stesso modo in cui vivevamo prima del terremoto del 2016”. E’ quanto affermato dal sindaco di Valfornace, Massimo Citracca, alla cerimonia di consegna delle ultime 48 casette nell’area di Pievebovigliana avvenuta alla presenza del Commissario straordinario alla ricostruzione Paola De Micheli, del Direttore del Dipartimento nazionale di Protezione civile Angelo Borrelli, dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti, dell’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro.

casette valfornace vescovo sciapichetti

 

Volti emozionati alla consegna delle chiavi per gli assegnatari, tra i quali anche Raoul Lucarini, 105 anni compiuti da poco, probabilmente la persona più anziana che vivrà nelle casette.

 

casette valfornace 105 anni

“Finalmente abbiamo raggiunto l’obiettivo che da un anno e mezzo aspettavamo – continua un emozionato Citracca – Il 4 luglio dello scorso anno abbiamo dato la disponibilità delle aree e a distanza di 365 giorni abbiamo consegnato le ultime soluzioni abitative. Per la nostra comunità è stata una grande festa e desidero ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a far sì che il nostro grande sogno si realizzasse, dalle istituzioni alle maestranze che hanno lavorato per il completamento dell’opera. Dai volti dei miei concittadini traspare la forza di voler tornare a vivere in questo paese che, speriamo, torni a rinascere”.

 

casette valfornace autorita

Nuove telecamere nei pressi delle scuole e delle Sae, a San Severino. Avevamo già annunciato l’intenzione dell’amministrazione comunale, di potenziare la rete di videosorveglianza comunale quando il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, un mese fa firmò insieme al Prefetto di Macerata, il Patto per la sicurezza urbana. 

Fra le novità però, anche la conferma dei controlli notturni della polizia municipale, anch’essi già annunciati.

La Giunta settempedana, negli ultimi mesi ha approntato ingenti risorse per l’ampliamento e il miglioramento della video sorveglianza e ha avviato l’installazione di nuove telecamere a copertura della zona industriale “Maestri del Lavoro”, in località Taccoli, dell’area del villaggio terremotati “Campagnano” ma anche degli ingressi agli asili nido “Gentili” e “Virgilio”.

Il progetto di controllo del territorio tramite la videosorveglianza ha consentito anche l’attivazione di sistemi di monitoraggio all’interno del giardino pubblico “Giuseppe Coletti”, frequentato da bambini nelle ore diurne ma anche da molti giovani. E’ stato attivato, inoltre, il sistema di controllo Ocr ai varchi d’ingresso e d’uscita dalla città che consente di rilevare automaticamente le targhe dei veicoli in transito.

Nel Patto per la sicurezza urbana è stata prevista la copertura di altre aree pubbliche: viale Varsavia, il quartiere Uvaiolo, viale Mazzini, via Massarelli, via Salimbeni, via San Paolo ma anche la frazione di Cesolo e altre zone.

È stato riconfermato infine, anche per quest’anno, il progetto dei turni serali della Polizia Locale sempre per monitorare il territorio.
g.g.

Presentata la prima edizione della manifestazione ciclistica femminile che prenderà il via il 12 settembre

 

Partirà con la presentazione delle squadre a Porto Recanati la prima edizione del Giro delle Marche, gara ciclistica per Categoria Donne Elite, il prossimo 11 settembre e che vedrà la partecipazione di atlete da 22 Paesi del mondo, oltre a quotatissime cicliste nazionali.  Tre frazioni: Amandola – Matelica , il 12 settembre; Offida il 13 settembre e la tappa finale il 14 settembre a Porto San Giorgio.  Il programma della manifestazione è stato illustrato questa mattina in Regione alla presenza dell’assessore regionale a Turismo - Cultura, Moreno Pieroni che ha assicurato il sostegno a questo tipo di  manifestazioni sportive “che oltre alla diffusione dei valori dello Sport, offrono preziose opportunità di promozione turistica dei territori. Le stesse date di svolgimento, inoltre, permettono di prolungare ulteriormente la stagjone turistica marchigiana in alcuni territori. Un ulteriore segnale di attenzione – ha aggiunto – anche verso le zone colpite dal sisma del 2016 che, grazie alle azioni promozionali messe in campo dalla Regione, stanno riprendendosi la giusta visibilità non più legata al dramma e ridiventando poli attrattivi, in un’ottica di sistema e di collegamento costa-entroterra.”  “La presenza costante del Giro d'Italia,  la Tirreno-Adriatico, gare nazionali e internazionali per giovani promesse, un'intensa attività di base, anche il Giro delle Marche femminile  - ha spiegato Francesco Fiordomo in veste di promotore e organizzatore e non di sindaco di Recanati - ha come finalità  quella di esaltare la tradizione ciclistica marchigiana fatta di storie di passione, di campioni, di sacrificio, di lacrime di gioia e lacrime di dolore. Nel ricordo più che mai vivo di Michele Scarponi.” Alla conferenza stampa era, infatti, presente anche il fratello di Michele Scarponi , Marco per illustrare l’attività della neonata associazione che porta il  nome dell’indimenticato campione marchigiano. A fare insieme da testimonial anche la campionessa Marina Romoli.  Sono intervenuti inoltre i sindaci dei comuni coinvolti dalla gara: Roberto Mozzicafeddo ( Porto Recanati) , Adolfo Marinangeli ( Amandola), Alessandro Delpriori ( Matelica  ) e Valerio Lucciarini ( Offida), il patron della Associazione che ha organizzato il tour ciclistico Born to win, Stefano Baldoni e Lino Secchi presidente della Federciclismo Marche.

Donne protagoniste, dunque, in questa corsa che si ripromette di diventare tradizione sportiva marchigiana. Una prima tappa, da Amandola a Matelica, di 119 km con passaggi nelle località dei Monti Azzurri. Sarnano, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, il lago di Caccamo dove è posto il Traguardo Volante e, Camerino per il Gran premio della Montagna. Si arriverà a Matelica per i giri finali che coinvolgeranno anche Esanatoglia, Collamato e Cerreto d'Esi. Offida si propone con il circuito iridato, impegnativo e tecnico che ha in Piazza del Popolo il punto di riferimento. 87 km complessivi articolati in 6 giri di lancio e 3 giri selettivi con il Gran Premio della Montagna. Infine Porto San Giorgio  in riva all'Adriatico,  una delle località più suggestive e accoglienti. Si rinnova anche il ciclismo rosa il gemellaggio con la vicina Capodarco di Fermo. Il Colle più pedalato, nel segno della solidarietà, sarà affrontato con il relativo muro nella parte finale dopo il circuito cittadino che ha Piazza Bambinopoli lo snodo cruciale.                       

 

-ad’e-

La Comunità Papa Giovanni XXIII ha deciso che il progetto della casa Famiglia di Roberta e Valentino a Tolentino deve avere la priorità con l’obiettivo di avviare quanto prima i lavori.

Si tratta della Casa Famiglia “Nostra Signora della Pace” che era ospitata nei locali della parrocchia della Bura e poi era stata trasferita nella casa parrocchiale di S. Andrea, fino al terremoto dell’ottobre 2016 quando per inagibilità dei locali è stata ospitata presso la Domus San Giuliano a Macerata. Dall’esigenza di avere una nuova sede, sempre a Tolentino, si è cominciato a lavorare per progettare una nuova sede dove accogliere in maniera funzionale e dignitosa gli ospiti di Roberta e Valentino. Pertanto è stato individuato un lotto di terreno, in contrada Pianibianchi, su un terreno che, con variante urbanistica, sarà destinato ad accogliere attività sociali. Sarà realizzato un edificio, prevalentemente ad un piano, con struttura in legno, per 340 mq con una spesa di circa 750 mila euro, capace di ospitare fino a 16 persone. Si conta di posare la prima pietra entro fine 2018 e di avere la nuova struttura pronta per il 2019.

"Da quando l’edificio che ospitava la Casa Famiglia “Nostra Signora della Pace” è stato reso inagibile dal terremoto – ha ricordato il Vicepresidente nazionale primo Lazzari - ci siamo concentrati su quella che fin dall’inizio si è presentata come una vera e propria emergenza. Abbiamo sentito il bisogno di mettere in campo tutte le forze disponibili perché questa famiglia potesse tornare ad esprimere a pieno la propria vocazione: accogliere chiunque abbia bisogno.

Dall’ottobre 2016, 5.417 persone, in maniera totalmente spontanea o rispondendo ai nostri appelli e richieste di sostegno, hanno creduto in questo progetto scegliendo di donare alla Comunità Papa Giovanni XXIII le risorse necessarie per la costruzione della nuova Casa Famiglia.

Abbiamo raccolto più di 6.127 donazioni, alcune delle quali molto generose, destinate a permettere a Valentino e Roberta di tornare ad essere famiglia per chi non ha nessuno e di farlo a Tolentino, dove la loro presenza è sempre stata riconosciuta importante da tutta la comunità locale.

È anche ai nostri sostenitori che va, in questo momento, il nostro pensiero: dopo mesi, ormai anni, in cui li abbiamo costantemente tenuti aggiornati sull’iter burocratico e sull’avanzamento dei lavori, vorremmo davvero poter dare la notizia del completamento del progetto a cui hanno voluto destinare le proprie risorse e i propri risparmi, invitandoli contestualmente all’inaugurazione della nuova Casa Famiglia".

L'argomento sara approfondito nella edizione de "L'Appennino Camerte" della prossima settimana.

Giulia Sancricca

Appennino Parco d’Europa. Fra le strategie, la green community e niente meno che la proposta di inserire l’Appennino marchigiano fra le riserve di biosfera dell’Unesco. L’acronimo è Mab e secondo Filippo Lenzerini, che ne ha illustrato stamane a Treia le potenzialità, il riconoscimento potrebbe rappresentare la svolta per l’intero territorio. 

L’occasione durante la quale se n’è parlato è il Festival della Soft Economy, la tre giorni che precede il seminario della Fondazione Symbola che porterà a Treia alcuni big della politica fra i quali Antonio Tajani, Paolo Gentiloni e Roberto Fico.

A salire in cattedra, stamane, dopo i saluti di Fabio Renzi, segretario generale della Fondazione, per illustrare strategie e strumenti per conservare, valorizzare e vivere l’Appennino, il sociologo Aldo Bonomi e Filippo Lenzerini. A chiudere gli interventi, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti.

“Il margine deve farsi centro - ha affermato Bonomi - l’epoca storica che viviamo ce lo permette. Abbiamo finanziamenti in abbondanza per la ricostruzione e fini totalmente incerti. Le comunità devono mettere in campo elementi di cura e operosità, i piccoli comuni aprirsi, creare un intelletto collettivo. Se non si capisce questo - ha detto - queste terre rimarranno ai margini. Occorrono smart land, non solo smart cities”.

Gli Appennini e il riconoscimento Mab dell’Unesco sono un argomento trattato da Filippo Lenzerini: il titolo può aiutare il territorio a presentarsi e ad affrontare le sfide della globalizzazione. Già diverse zone appenniniche hanno ottenuto il riconoscimento traendone importanti giovamenti. “Le funzioni di una riserva di biosfera - ha spiegato - nel caso dell’Appennino, potrebbero essere funzionali a coordinare strategie e progetti dei vari territori, valorizzare la progettualità con il brand Unesco, incrementare la visibilità internazionale dei territori, attrarre nuove fonti di finanziamento”. 

A chiudere la prima serie di interventi, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti che ha ammesso come e quanto la politica non sia riuscita a valorizzare le zone montane. Addirittura, ha raccontato, lo stesso Parco dei Monti Sibillini era inizialmente visto come un ostacolo, mentre ora come una risorsa.

“La politica - ha sottolineato - deve riscoprire e valorizzare la montagna e il territorio tout court. Deve ascoltare le comunità, lavorare con loro, mettere in campo azioni attente ai servizi alla persona, al sistema produttivo, alla promozione dell’economia circolare e dell’immenso patrimonio culturale. Spero davvero che gli Appennini marchigiani possano essere riconosciuti dall’Unesco - ha concluso - perché ha tantissime peculiarità e tipicità”.

Poi, nella seconda parte della discussione, tra cui ha preso la parola anche Oliviero Olivieri, presidente del Parco nazionale dei Monti Sibillini che ha raccontato del successo dell’iniziativa Good Morning Sibillini messa in campo nel 2017: “è stata decisiva per aumentare l’attrattività turistica grazie a passeggiate, laboratori e cooking show. Al fianco, Risorgi Marche che ha avuto altrettanto successo.
g.g.

Altre 31 casette saranno consegnate a Camerino nella mattinata di sabato 7 luglio nell'area Cortine Centro, mentre è prevista la consegna entro il mese di luglio di una parte delle Sae dell'area Cortine Est. A darne notizia il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Roberto Lucarelli. "Si sta lavorando a pieno ritmo cercando di rispettare il cronoprogramma – le parole dell'assessore Lucarelli – Tutte le settimane riusciamo ad avere un incontro con la Regione nella persona della dottoressa Sara Giannini, che mi sento di ringraziare per la sua disponibilità. Al di là dell'emergenza e dei ritardi che ci sono stati siamo soddisfatti per il lavoro svolto che consente di costruire una nuova parte di Camerino". Sarà ancora una volta una consegna fatta a "fari spenti", senza la presenza delle autorità. "Sicuramente sarà presente la Protezione civile nazionale che ringrazio in modo particolare per la vicinanza e l'attenzione dimostrata dal dottor Borrelli per la nostra città - conclude Lucarelli - Una disponibilità che difficilmente si trova in altre istituzioni. Il dottor Borrelli è un professionista nel suo lavoro, che svolge con attenzione e grande umanità".

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