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Questo pomeriggio il concerto di Mario Biondi a Pizzo Meta, tra Sarnano e Bolognola, per un altro appuntamento di Risorgimarche.

 

 

 

 

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La manifestazione, giunta alla seconda edizione, è ideata e organizzata da Neri Marcorè per i territori colpiti dal sisma continua ad incassare successi.

Anche questo pomeriggio, infatti, l'appuntamento con Biondi è stata l'occasione per portare sui monti del maceratese oltre ottomila persone.

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Favorito dalla bella giornata, il concerto è iniziato con il consueto benvenuto dell'attore marchigiano che ha fatto gli onori di casa, per poi lasciare spazio alla musica di Biondi.

Presenti anche il sindaco di Sarnano, Franco Ceregioli, insieme alla moglie, al vice sindaco e all'assessore Piergentili. (Nella foro sotto)

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Giulia Sancricca

Una cerimonia sobria, quasi di famiglia, con la sola presenza delle autorità cittadine, il sindaco Gianluca Pasqui, il vice Roberto Lucarelli, il rettore di Unicam Claudio Pettinari, rappresentanti della Protezione civile nazionale per la consegna a Camerino di altre 31 casette nell'area Cortine Centro. Sono così rientrate altre famiglie nella città ducale, in una zona che il sindaco Pasqui definisce strategica per il futuro di Camerino. "Una zona questa fondamentale per il futuro temporaneo della nostra terra, anche se saranno ancora molti gli anni che ci aspettano prima di poter vedere ricostruita tutta la nostra città – le parole del primo cittadino – Un'area, quella delle Cortine, che diventa ancora più importante per Camerino perchè con il centro commerciale che sarà posto nelle vicinanze, con le scuole vicine, con l'università che verrà collegata attraverso uno specifico passaggio, con un terminal bus che troverà qui la costruzione andremo a ricostituire la nostra comunità. Un aspetto, questo, essenziale, per poter ridare una socialità e un presente che possa realmente guardare ad un futuro certo. E' chiaro che oggi la gioia è immensa per la consegna di queste 31 Sae, con il rietnro in città di persone da tempo lontane, anche se non è una festa dal momento che sento tutto il peso del tempo, troppo, che è trascorso". Dopo aver ringraziato le ditte che hanno lavorato all'allestimento dell'area e alla costruzione delle soluzioni abitative, nonchè l'ufficio tecnico comunale per il lavoro svolto e la continua attenzione dimostrata, il sindaco pone l'accento sulla consapevolezza che la comunità camerte, attraverso i suoi valori, riuscirà a risollevarsi da un dramma che "ha assunto le proporzioni di una devastazione post bellica". Restano ancora da consegnare circa 250 casette, ma il sindaco mostra fiducia circa i tempi. "Da qui in avanti consegneremo le Sae con cadenza quasi settimanale – conclude Pasqui – per raggiungere l'obiettivo di riportare tutta la popolazione all'interno delle casette al massimo entro la metà di settembre. Contiamo, poi, per il mese di ottobre di avere anche la costruzione del centro commerciale, che sarà anche luogo di aggregazione e socialità, e a quel punto avremo realmente messo le basi per guardare ad un futuro di ricostruzione per la quale ci vorrà del tempo, ma che sarà sicura".

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Con la neve, con il sole, col pancione. La tenacia non manca tra le fila degli agricoltori della Provincia di Macerata. Nemmeno se è in rosa e, come in questi casi, in stato interessante. Così Jessica Sgalla, imprenditrice agricola di San Severino, nonostante la gravidanza sia quasi al termine – pochi giorni al lieto evento – non esita a salire sul suo trattore per liberare le strade della provincia trinciando l'erba ai bordi della carreggiata. Proprio come nel corso dell'inverno per spalare la neve e spargere il sale. Due attività rese possibili dalla multifunzionalità delle imprese agricole e da precisi accordi con gli enti preposti. Chi invece ha già appeso il fiocco azzurro all'azienda, pochi giorni fa, è Martina Buccolini, 30 anni, presidente di Coldiretti Donne Impresa Macerata e attiva da circa 8 nell'azienda di famiglia che produce confetture, gelatine e vini da dessert coltivando in proprio frutti antichi, strappati dall’oblio come visciole, gelso nero, fico bianco e giuggiole. "La gravidanza non deve mai essere considerata come un ostacolo al lavoro – spiega la Buccolini - e chi ha un'azienda agricola lo sa bene: è uno stimolo per fare meglio, per qualcuno di importante in più". Le fa eco Francesco Fucili, presidente di Coldiretti Macerata. "Le donne – dice - hanno un ruolo fondamentale sia nel mondo del lavoro che nella società". A maggio 2018, secondo i dati della Camera di Commercio rielaborati da Coldiretti Marche, su 7688 imprese agricole quasi un terzo ha una donna al timone. Molti sono proprio giovani under 35: ben 391 di cui 20 avviate nei primi tre mesi del 2018.
Gaia Gennaretti

“Coesione è competizione. Le nuove geografie della produzione del valore in Italia”. Presentato stamattina il terzo rapporto della Fondazione Symbola e Unioncamere realizzato da Ipsos in partnership con Aiccon e con il sostegno di IMA, Comieco, Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo.

Ai lavori era atteso anche il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani che non è però arrivato. Presente invece l’ex premier Paolo Gentiloni. 

A portare i loro saluti, il sindaco di Treia Edi Castellani, il vescovo Nazzareno Marconi, il presidente della Regione Luca Ceriscioli e il presidente di Confindustria Macerata Gianluca Pesarini. A introdurre il rapporto, Fabio Renzi, presidente della Fondazione, a presentarlo invece Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere.

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Più competitiva perché più giusta: quella che vede le aziende camminare con le comunità, coinvolgere i cittadini e i consumatori, valorizzare e sostenere i lavoratori, relazionarsi alle energie dei territori. Proprio le imprese “coesive”, quelle cioè che intrattengono relazioni strutturate con le altre imprese, le comunità, le istituzioni, i consumatori, il terzo settore, perciò caratterizzate da un elevato grado di networking, hanno una performance economica migliore. Le imprese ‘coesive’ hanno infatti registrato nel periodo 2017-2018 aumenti del fatturato nel 53% dei casi, mentre fra le “non coesive” tale quota si ferma al 36%. Miglioramenti anche sul fronte dell’occupazione e dell’esportazione.

“Una buona economia aiuta a superare e ad affrontare la paura, solitudini e diseguaglianze per costruire il futuro - spiega il presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci -. Quando l’Italia scommette sui suoi talenti e sulle comunità, quando investe sulla qualità, l’innovazione e la bellezza, allora spesso è determinante e si ritaglia un ruolo nel mondo. Una scommessa ancora più valida oggi in cui timori e disuguaglianze rischiano di dividere, anziché unire. Un’Italia che fa l’Italia senza lasciare indietro nessuno e anzi trovando nuova forza nel viaggiare uniti, nel tenere insieme le diversità. Un’Italia dall’economia più a misura d’uomo”.

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Una lunga serie di interventi ha preceduto quello di chiusura di Paolo Gentiloni che ha fatto un ritratto dello scenario italiano e internazionale: “Al di là del panorama che si può ammirare da Treia - ha detto - non si può dire che la coesione sia il tratto dominante di questo contesto, di questi territori. Non è il nostro pane quotidiano, da ogni punto di vista, e negli ultimi 2 o 3 anni ci sono stati segnali di peggioramento. La verità - ha aggiunto - è che la globalizzazione ha messo in discussione la sicurezza nel suo senso più ampio”.

Alle spinte globali, secondo Gentiloni, corrisponderebbe la tendenza a guardare al passato e ne conseguirebbe un’onda che sarebbe sinonimo di un problema. Ciò non toglie che non si debba parlare di coesione “termine che contiene anche il messaggio della sicurezza nel senso dell’ordine pubblico, della qualità urbana e della qualità dei servizi. Di fronte alle mancate risposte - ha sottolineato - si è fatta avanti una grande risposta che è quella della chiusura. Dilaga la malattia sovranista. L’Italia invece, contrariamente a quanto sta facendo, deve fare l’Italia, espressione di apertura, cultura, capacità di dialogo. Se l’estero ci vedrà chiusi, correremo grossi rischi in termini di sicurezza e competitività”.
g.g.

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Fiamme alte ed esplosioni all’azienda Orim di Piediripa di Macerata dove poco dopo le 16 è scoppiato un vasto incendio.

Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri che tengono sotto controllo gli ingressi affinchè nessuno si avvicini alla struttura dove pare che continuino a verificarsi delle esplosioni.

Sopra lo stabilimento dell’azienda che si occupa di smaltimento rifiuti si è alzata una colonna di fumo nero ben visibili anche dalla superstrada Valdichienti.

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I Comuni di Corridonia, Macerata e Monte San Giusto in un avviso in cui chiedono “ in via precauzionale di evitare spostamenti, di chiudere le finestre delle abitazioni evitando di uscire nell'attesa di ricevere dall'ARPAM ulteriori notizie. Sono rinviate tutte le manifestazioni per la serata”. 

(Servizio in aggiornamento)

I ricercatori Unicam Carlo Santini e Maura Pellei della Sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie, insieme ai colleghi Cristina Marzano e Valentina Gandin dell’Università di Padova e Marina Porchia e Francesco Tisato dell’ICMATE-CNR di Padova, hanno scoperto e brevettato una molecola a base di rame risultata estremamente efficace e selettiva verso alcuni tumori solidi.

Frutto di una intensa ricerca multidisciplinare durata oltre 10 anni, il nuovo complesso di rame è stato progettato e sintetizzato presso i laboratori di Chimica Inorganica di Unicam e si configura come una potenziale e valida alternativa ai farmaci antitumorali a base di platino attualmente in uso clinico.

Il brevetto è stato preso in licenza da una società americana, la SAPIR, che si occuperà dell’ampio programma di sviluppo clinico, prospettiva che rappresenta un importante traguardo per la ricerca condotta dagli studiosi di Unicam e Unipd, co-proprietari al 50% del brevetto licenziato ed apre ora nuovi scenari verso lo sviluppo di farmaci antitumorali più selettivi ed efficaci.

Il rame infatti è un metallo endogeno, naturalmente presente in piccole quantità nell’organismo umano, ed è coinvolto in molteplici processi biochimici. 

“I nostri studi, pubblicati sulle principali riviste scientifiche internazionali, tra le quali Chemical Reviews, - hanno sottolineato i professori Santini e Pellei – hanno messo in evidenza la potenzialità dei complessi di rame come antitumorali. Il nostro composto possiede quindi tutte le caratteristiche per essere meglio tollerato dall’organismo umano, abituato a riconoscerlo più di altri metalli come il platino, che costituisce la base di analoghi farmaci antitumorali oggi in uso clinico, che sebbene efficaci sono anche molto tossici.”

Si tratta infatti di una molecola in grado di veicolare il metallo in maniera selettiva in sede tumorale. Una volta internalizzata, la nuova molecola è in grado di generare una complessa cascata di segnali che porta alla distruzione selettiva delle cellule tumorali, comprese quelle refrattarie alla classica chemioterapia.

“Ci teniamo a sottolineare – proseguono i professori – che co-inventori del brevetto sono anche il prof. Giancarlo Gioia Lobbia, che purtroppo ci ha lasciati a dicembre 2016 e a cui vogliamo dedicare questo successo scientifico e la dott.ssa Grazia Papini, che ha completato il suo dottorato presso il nostro gruppo di ricerca in Unicam, e vogliamo ringraziare per il loro prezioso contributo la società dell’Università di Padova Unismart e la nostra Area Ricerca e Trasferimento Tecnologico, che ha visto la dott.ssa Simona De Simone impegnata in prima linea nel supportare Unismart nel corso delle trattative con SAPIR. La nostra principale soddisfazione è vedere concretizzata la possibilità di contribuire con il nostro lavoro di Ricercatori e di Chimici a migliorare la qualità della vita, in uno dei suoi aspetti fondamentali che è quello della salute”.

“Si tratta di una ulteriore conferma dell’eccellenza del lavoro svolto dai nostri ricercatori – ha dichiarato con soddisfazione il Rettore Unicam Claudio Pettinari. Mi congratulo con i colleghi Santini e Pellei per il successo ottenuto dopo anni di intenso lavoro. Abbiamo dimostrato ancora una volta come la ricerca scientifica universitaria possa essere di beneficio per la comunità tutta, anche su tematiche di estrema importanza come la salute pubblica: un esempio virtuoso dunque di ricerca e trasferimento tecnologico”.

Brutto incidente oggi a San Severino, intorno alle 13, per don Sauro Venanzoni. Proveniva da Castello al Monte e percorreva via Madonna dei Lumi a bordo della sua Fiat Punto. Mentre affrontava la prima curva, per errore ha premuto sul pedale dell’acceleratore anziché sul freno. Così è finito con l’auto dritto contro il muro della chiesa della Madonna dei Lumi. A chiamare i soccorsi un settempedano che nel frattempo sopraggiungeva. 

I sanitari del 118, viste le condizioni del sacerdote, hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza per il trasferimento a Torrette di Ancona. Dopo i primi esami presso l'ospedale dorico, sembra che le sue condizioni non siano molto gravi, contrariamente a quanto inizialmente si era temuto, e che abbia riportato delle fratture. 

Sul posto anche polizia stradale e vigili del fuoco di Camerino.
g.g.

Servizi straordinari di controllo del territorio da parte dei carabinieri del comando provinciale di Macerata con l'ausilio di due unità cinofile e reparti speciali dell’Arma.

Con il dispiegamento di 70 militari, 20 automezzi ed un elicottero del 5° elinucleo Carabinieri di Pescara, sono state passate al setaccio le località a maggiore afflusso turistico, nonché quelle ove maggiormente è avvertita l’esigenza di maggiore sicurezza.

E’ stato così che Porto Recanati, Civitanova Marche, Macerata, Corridonia, Montecassiano, Cingoli, Montefano, Tolentino, San Severino Marche, Camerino, Matelica e Castelraimondo sono state oggetto di mirati controlli al fine di prevenire fenomeni di criminalità diffusa.

Oltre alle 300 persone identificate, sono stati eseguiti due arresti in flagranza di reato: uno per evasione ed un altro per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale. A Cingoli i militari hanno scoperto che un soggetto che doveva permanere in casa, in quanto in regime degli arresti domiciliari, in realtà si trovava comodamente in un bar del centro a consumare un aperitivo. A Macerata, invece, i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un ghanese 27enne, in quanto accusato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

 

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Arriva l’estate e cresce la probabilità che gli anziani restino soli in casa. E’ forse anche per questo che negli ultimi giorni, in diversi Comuni della provincia, si sono verificate truffe soprattutto a danno delle persone anziane. Le tecniche usate da questi sedicenti truffatori sono sempre le stesse: il finto incidente, si spacciano per agenti delle forze dell’ordine o convincono le persone ad andare a prelevare somme importanti di denaro presso l’ufficio postale o la banca. E’ il Comando di Polizia Locale di Tolentino a mettere in evidenza questi fatti e ad invitare tutti i cittadini a prestare la massima attenzione alle persone sconosciute e, laddove si intuiscano situazioni poche chiare, di informare immediatamente le forze dell’ordine.

Giulia Sancricca

Grave incidente questo pomeriggio, alle 18, nella zona industriale Morelli a Sarnano.

A scontrarsi, per cause in corso di accertamento, sono state una Golf condotta da un 24enne del posto (N.M) e una moto su cui viaggiava un 51enne, anche lui di Sarnano (S.A).

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 Lo scontro ha scaraventato a terra il centauro che è stato soccorso dai sanitari del 118 e per lui è stato necessario l’intervento dell’eliambulanza.

Ferito lievemente, invece, il giovane automobilista. 

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Sul Posto anche i carabinieri della locale stazione per stabilire le dinamiche dell’incidente è regolare la circolazione stradale.

Aggiornamento: Pare che il motociclista sia stato stabilizzato, sembra abbia un trauma cranico serio e una frattura ad una gamba.

Giulia Sancricca 

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