Radioc1inBlu
Cordoglio unanime a Camerino per la morte di Renzo RiccionI, per 13 anni presidente della pro loco. Aveva 68 anni. A stroncarlo una malattia contro la quale combatteva da qualche tempo. Un improvviso malore nella notte, la corsa all'ospedale il decesso avvenuto poche ore dopo ieri mattina. Nato a Roma. Renzo Riccioni, era poi vissuto a lungo nella frazione Costafiore di Muccia e con Muccia e i suoi abitanti era rimasto sempre molto legato. In pensione da qualche tempo, aveva a lungo lavorato in una importante azienda del settore pneumatici. Dopo le nozze con Emanuela, viveva a Camerino.
Numerose le manifestazioni d’affetto, e d’amicizia che in queste ore stanno raggiungendo i suoi cari. Commozione da parte dei soci e volontari della Pro Camerino per i tanti momenti di festa condivisi insieme, come la celebrazione dell’80° compleanno di quella che è la proloco più longeva delle Marche. Alla guida dell’associazione dal 2009 fino alla 2022, non si contano le manifestazioni e le iniziative di successo da lui ideate e portate avanti con grande impegno, amore e passione.
Poi la scoperta di quel morbo debilitante e la decisione di farsi da parte; a succedergli nell’incarico di presidente la camerinese Delfina Benedetti.
«La sua scomparsa è davvero una grande perdita – afferma- . Lo è soprattutto per me che, grazie a Renzo, nella casa della proloco sono cresciuta; tutto che quello che sono riuscita ad imparare e che lui mi ha insegnato rimarrà assolutamente per sempre. È stato davvero un grande presidente, un uomo buono, giusto, una grande persona».
Mitezza, gentilezza e delicatezza di modi, i caratteri salienti del suo atteggiarsi al prossimo. Proprio questo suo essere mai scomposto, costantemente disponibile, è quello che ogni suo amico e conoscente ricorda con affetto.
«Lo scorso anno – continua Delfina Benedetti -, proprio perché non stava molto bene, aveva deciso di lasciare la carica di guida della pro Camerino. Tuttavia, avevamo voluto tutti che stesse ugualmente con noi. È infatti rimasto finora consigliere, non facendo mai mancare la sua presenza. E se non poteva essere tra noi di persona perché la malattia glielo impediva, ci telefonavamo. Ci facevamo delle belle chiacchierate e lui aveva sempre da fornire dei consigli su ogni argomento, poi, ne parlavamo tutti insieme. Davvero Renzo è sempre stato con noi e in particolare, quando è andato in pensione. Credo che la proloco sia sempre stata per lui un po’ come una seconda famiglia. Ne sentiremo la mancanza».
Renzo Riccioni lascia la moglie Emanuela, la figlia Roberta, il genero e l'adorato nipotino.
I funerali si svolgeranno questo pomeriggio alle ore 15,30 nella basilica di San Venanzio.
La redazione di Appennino camerte e Radio C1inBlu si stringe al dolore della famiglia
C.C.
Numerose le manifestazioni d’affetto, e d’amicizia che in queste ore stanno raggiungendo i suoi cari. Commozione da parte dei soci e volontari della Pro Camerino per i tanti momenti di festa condivisi insieme, come la celebrazione dell’80° compleanno di quella che è la proloco più longeva delle Marche. Alla guida dell’associazione dal 2009 fino alla 2022, non si contano le manifestazioni e le iniziative di successo da lui ideate e portate avanti con grande impegno, amore e passione.
Poi la scoperta di quel morbo debilitante e la decisione di farsi da parte; a succedergli nell’incarico di presidente la camerinese Delfina Benedetti.
«La sua scomparsa è davvero una grande perdita – afferma- . Lo è soprattutto per me che, grazie a Renzo, nella casa della proloco sono cresciuta; tutto che quello che sono riuscita ad imparare e che lui mi ha insegnato rimarrà assolutamente per sempre. È stato davvero un grande presidente, un uomo buono, giusto, una grande persona».
Mitezza, gentilezza e delicatezza di modi, i caratteri salienti del suo atteggiarsi al prossimo. Proprio questo suo essere mai scomposto, costantemente disponibile, è quello che ogni suo amico e conoscente ricorda con affetto.
«Lo scorso anno – continua Delfina Benedetti -, proprio perché non stava molto bene, aveva deciso di lasciare la carica di guida della pro Camerino. Tuttavia, avevamo voluto tutti che stesse ugualmente con noi. È infatti rimasto finora consigliere, non facendo mai mancare la sua presenza. E se non poteva essere tra noi di persona perché la malattia glielo impediva, ci telefonavamo. Ci facevamo delle belle chiacchierate e lui aveva sempre da fornire dei consigli su ogni argomento, poi, ne parlavamo tutti insieme. Davvero Renzo è sempre stato con noi e in particolare, quando è andato in pensione. Credo che la proloco sia sempre stata per lui un po’ come una seconda famiglia. Ne sentiremo la mancanza».
Renzo Riccioni lascia la moglie Emanuela, la figlia Roberta, il genero e l'adorato nipotino.
I funerali si svolgeranno questo pomeriggio alle ore 15,30 nella basilica di San Venanzio.
La redazione di Appennino camerte e Radio C1inBlu si stringe al dolore della famiglia
C.C.
A scuola di legalità, i bambini delle elementari di Tolentino fanno visita ai carabinieri
19 Apr 2023
Promuovere la cultura della legalità anche tra i banchi delle scuole elementari. Con questo obiettivo ieri e l’altro ieri la compagnia dei carabinieri di Tolentino ha aperto le porte del comando ai giovani alunni delle quinte classi delle scuole primarie "Lucatelli" e "Don Bosco". In una visita guidata, accompagnati dalle insegnanti, più di cento bambini hanno potuto toccare con mano le attività dei militari della stazione cittadina.
Una sorta di open day fortemente voluto dal comando dell’arma dei carabinieri che, per una volta, ha visto gli alunni far visita ai militari e non viceversa, come spesso accade nelle scuole della provincia. I temi sono quelli su cui abitualmente le forze dell’ordine pongono l’accento nel corso delle giornate formative. Rispetto della legge e delle regole, informazione e prevenzione sui comportamenti legati al bullismo e al cyber bullismo, spiegazione dei pericoli legati al mondo online, prevenzione della violenza di genere, promozione della sicurezza stradale e, non da ultimo, l’attenzione ad una corretta informazione sui rischi e i pericoli connessi all’uso di sostanze stupefacenti. Oltre a questo anche diversi incontri che permettono ai ragazzi di conoscere e comprendere cosa fa l’arma dei carabinieri.
Nelle due giornate organizzate a Tolentino i bambini, divisi in gruppi, hanno scoperto come lavora la stazione dei carabinieri, dal pronto intervento e la risposta alle chiamate del 112 alle prime emergenze. Hanno poi provato, imparando con il gioco, a raccogliere gli indizi da una scena del crimine, si sono cimentati nel foto segnalamento e hanno potuto vedere i mezzi di servizio e le dotazioni. Alla fine della visita, vissuta con le radioline alla mano e con ordine quasi militaresco, hanno ricevuto un attestato che li ha eletti “carabinieri di domani”, oltre a qualche gadget per la scuola.
Una sorta di open day fortemente voluto dal comando dell’arma dei carabinieri che, per una volta, ha visto gli alunni far visita ai militari e non viceversa, come spesso accade nelle scuole della provincia. I temi sono quelli su cui abitualmente le forze dell’ordine pongono l’accento nel corso delle giornate formative. Rispetto della legge e delle regole, informazione e prevenzione sui comportamenti legati al bullismo e al cyber bullismo, spiegazione dei pericoli legati al mondo online, prevenzione della violenza di genere, promozione della sicurezza stradale e, non da ultimo, l’attenzione ad una corretta informazione sui rischi e i pericoli connessi all’uso di sostanze stupefacenti. Oltre a questo anche diversi incontri che permettono ai ragazzi di conoscere e comprendere cosa fa l’arma dei carabinieri.
Nelle due giornate organizzate a Tolentino i bambini, divisi in gruppi, hanno scoperto come lavora la stazione dei carabinieri, dal pronto intervento e la risposta alle chiamate del 112 alle prime emergenze. Hanno poi provato, imparando con il gioco, a raccogliere gli indizi da una scena del crimine, si sono cimentati nel foto segnalamento e hanno potuto vedere i mezzi di servizio e le dotazioni. Alla fine della visita, vissuta con le radioline alla mano e con ordine quasi militaresco, hanno ricevuto un attestato che li ha eletti “carabinieri di domani”, oltre a qualche gadget per la scuola.
Per la prima volta insieme: i comprensori della Montagna delle Marche hanno infatti deciso di iniziare a lavorare insieme, strutturando un nuovo progetto speciale di promozione turistica con Marche Outdoor.
Il progetto è stato presentato in una conferenza stampa nella sede della Camera di Commercio delle Marche ad Ancona. Presenti il direttore dell’Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione della regione Marche Marco Bruschini, il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabbatini, i sindaci di Sarnano, Ussita, Frontone e i rappresentanti dei comprensori Michele Oradei - Monte Catria; Fabrizia Luchetti e Federico Scaramucci - Rifugio Chalet Principe Corsini Monte Nerone; Francesco Cangiotti - Bolognolaski e Frontignano; Andrea Silipo - Sarnano Sottotetto.
Il progetto è stato presentato in una conferenza stampa nella sede della Camera di Commercio delle Marche ad Ancona. Presenti il direttore dell’Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione della regione Marche Marco Bruschini, il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabbatini, i sindaci di Sarnano, Ussita, Frontone e i rappresentanti dei comprensori Michele Oradei - Monte Catria; Fabrizia Luchetti e Federico Scaramucci - Rifugio Chalet Principe Corsini Monte Nerone; Francesco Cangiotti - Bolognolaski e Frontignano; Andrea Silipo - Sarnano Sottotetto.
Ipsia "R. Frau" di San Ginesio: pubblicata la gara di appalto per l'assegnazione dei lavori
18 Apr 2023
Pubblicata la gara d’appalto dei lavori di realizzazione del nuovo plesso scolastico IPSIA "R. Frau" nella sede di San Ginesio". I fondi, pari a 8.397.670,40 euro di cui 6.779.640,87 euro per i lavori, provengono dall’Ordinanza Speciale n. 9 del Commissario per la Ricostruzione post-sisma. Il soggetto attuatore è il comune di San Ginesio mentre la gara è stata espletata dalla Stazione Appaltante della Provincia di Macerata. Il sistema di aggiudicazione è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa mentre il termine di esecuzione è fissato in 228 giorni lavorativi.
“Prosegue quindi nei tempi previsti – dichiara l’Assessore alla ricostruzione del Comune di San Ginesio Giordano Saltari- l’iter che porterà alla realizzazione di un moderno e funzionale istituto scolastico sviluppato secondo le linee guida del team di esperti della Fondazione Andrea Bocelli che è stato nominato dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione progettista e project manager di questo intervento di grande importanza per il nostro territorio. Oggi è avvenuta la pubblicazione del bando per la procedura di gara al fine di individuare la ditta esecutrice.”
Un grande risultato, frutto del lavoro di squadra dello staff dell'ufficio tecnico sisma del comune di San Ginesio, che ha affiancato il RUP arch. Isabella Tonnarelli lungo tutto il percorso. Il progetto ideato dal team multidisciplinare ABF composto da Laura Biancalani direttore generale ABF, Serafino Carli referente pedagogico, l’ing. Paolo Bianchi referente progetti di costruzione, l’arch. Massimo Alvisi della prestigiosa firma Alvisi & Kirimoto, l’ing. Gianluca Serpilli e l’ing. Martina Barigelli.
“Prosegue quindi nei tempi previsti – dichiara l’Assessore alla ricostruzione del Comune di San Ginesio Giordano Saltari- l’iter che porterà alla realizzazione di un moderno e funzionale istituto scolastico sviluppato secondo le linee guida del team di esperti della Fondazione Andrea Bocelli che è stato nominato dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione progettista e project manager di questo intervento di grande importanza per il nostro territorio. Oggi è avvenuta la pubblicazione del bando per la procedura di gara al fine di individuare la ditta esecutrice.”
Un grande risultato, frutto del lavoro di squadra dello staff dell'ufficio tecnico sisma del comune di San Ginesio, che ha affiancato il RUP arch. Isabella Tonnarelli lungo tutto il percorso. Il progetto ideato dal team multidisciplinare ABF composto da Laura Biancalani direttore generale ABF, Serafino Carli referente pedagogico, l’ing. Paolo Bianchi referente progetti di costruzione, l’arch. Massimo Alvisi della prestigiosa firma Alvisi & Kirimoto, l’ing. Gianluca Serpilli e l’ing. Martina Barigelli.
L’edificio si svilupperà in tre blocchi adiacenti, le cosiddette “tre scatole della scienza”, su oltre 2.800 metri quadrati. Un edificio moderno, con una struttura antisismica certificata in classe di resistenza IV. Ci saranno laboratori e spazi didattici progettati secondo layout flessibili ed innovativi, ambienti comuni di relazione e socialità per lo studio e approfondimento individuale e di gruppo, oltre che officine professionali dedicate e attrezzate per i percorsi di studio.
Un tamponamento tra un autocarro e due autovetture si è verificato questa mattina, intorno alle ore 12, lungo la 361 “Septempedana” all’altezza del km 58 + 300.
Nel sinistro sono rimasti coinvolti un Iveco Turbo Daily 35-10 e due Volkswagen Golf.
Nello schianto è rimasta ferita una donna che è stata trasportata in ambulanza all’ospedale “Bartolomeo Eustachio”.
Sul posto, per i rilievi di legge e per ricostruire la dinamica dell’accaduto, la Polizia Locale del Comune di San Severino Marche.
Nel sinistro sono rimasti coinvolti un Iveco Turbo Daily 35-10 e due Volkswagen Golf.
Nello schianto è rimasta ferita una donna che è stata trasportata in ambulanza all’ospedale “Bartolomeo Eustachio”.
Sul posto, per i rilievi di legge e per ricostruire la dinamica dell’accaduto, la Polizia Locale del Comune di San Severino Marche.
Condannato per lesioni personali, sconterà la pena ai domiciliari. Questa la decisione del tribunale di sorveglianza di Ancona per un uomo di cinquantasei anni di Belforte del Chienti. A dare esecuzione alla condanna sono stati i carabinieri della stazione belfortese.
L’uomo dovrà scontare una pena residua di sei mesi per aver, nel 2019, causato lesioni ad un automobilista a seguito di un incidente stradale. Numerosi i precedenti del condannato, gravato da ulteriori tre sentenze di condanna per guida in stato di ebbrezza, lesioni personali e violenza privata e maltrattamento di animali, reati commessi a cavallo del 2016 e del 2020. Oltre a questo, i carabinieri della stazione di Belforte del Chienti lo avevano denunciato per guida in stato di ebbrezza nel 2021.
Per questi motivi l’autorità giudiziaria gli ha negato la misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Dovrà rispettare il regime di detenzione domiciliare per i prossimi sei mesi.
L’uomo dovrà scontare una pena residua di sei mesi per aver, nel 2019, causato lesioni ad un automobilista a seguito di un incidente stradale. Numerosi i precedenti del condannato, gravato da ulteriori tre sentenze di condanna per guida in stato di ebbrezza, lesioni personali e violenza privata e maltrattamento di animali, reati commessi a cavallo del 2016 e del 2020. Oltre a questo, i carabinieri della stazione di Belforte del Chienti lo avevano denunciato per guida in stato di ebbrezza nel 2021.
Per questi motivi l’autorità giudiziaria gli ha negato la misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Dovrà rispettare il regime di detenzione domiciliare per i prossimi sei mesi.
Finte intestazioni di autovetture e indebita percezione del reddito di cittadinanza: denunciati un uomo e una donna.
I due, in pratica, mediante la riproduzione di documenti di identità arrivavano ad intestarsi fittiziamente numerose auto che poi, verosimilmente dietro pagamento di denaro, cedevano a terze persone. Inoltre, falsificando le dichiarazioni
dei redditi, i due riuscivano ad ottenere il reddito di cittadinanza.
I militari della Stazione carabinieri di Matelica, al termine di certosine indagini, hanno deferito un cinquantatreenne ascolano ed una trentasettenne teramana.
L'uomo, infatti, organizzava materialmente il raggiro alterando i documenti; la donna invece, nullatenente, offriva le sue generalita’ ed incassava il reddito. La truffa, in atto a partire dal settembre del 2020, aveva fruttato oltre ventimila euro di sussidi e la proprieta’ di quindici autovetture in possesso solo formalmente alla giovane, ma di fatto in uso a terze persone.
Per entrambi è scatta la denuncia alla Procura della Repubblica.
I due, in pratica, mediante la riproduzione di documenti di identità arrivavano ad intestarsi fittiziamente numerose auto che poi, verosimilmente dietro pagamento di denaro, cedevano a terze persone. Inoltre, falsificando le dichiarazioni
dei redditi, i due riuscivano ad ottenere il reddito di cittadinanza.
I militari della Stazione carabinieri di Matelica, al termine di certosine indagini, hanno deferito un cinquantatreenne ascolano ed una trentasettenne teramana.
L'uomo, infatti, organizzava materialmente il raggiro alterando i documenti; la donna invece, nullatenente, offriva le sue generalita’ ed incassava il reddito. La truffa, in atto a partire dal settembre del 2020, aveva fruttato oltre ventimila euro di sussidi e la proprieta’ di quindici autovetture in possesso solo formalmente alla giovane, ma di fatto in uso a terze persone.
Per entrambi è scatta la denuncia alla Procura della Repubblica.
I carabinieri di San Severino Marche hanno denunciato due persone per spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico della cittadina.
All’esito dell’attività di indagine, che ha preso il via da un via vai sospetto, i militari hanno monitorato la zona con servizi di osservazione, controllo e pedinamento che hanno consentito di far convergere i sospetti su due uomini, un sessantenne e suo figlio, entrambi noti ai carabinieri per precedenti penali.
I carabinieri hanno, così, proceduto alla perquisizione domiciliare degli indagati; su un ripiano di una credenza nei pressi della porta d’ingresso era posta una scatola in plastica con all’interno un bilancino e un barattolo di plastica bianco con tappo a pressione contenente 25 grammi di hashish.
Una camera era invece stata adibita a serra domestica per la coltivazione di marijuana, con pareti rivestite e schermate da coperte termiche; al centro vi era un vaso con una pianta di cannabis di 60 cm circa con principio di infiorescenza.
Inoltre, in un cassetto della stressa stanza è stata trovata una dose di cocaina poggiata su un piattino unitamente ad una carta di credito con residui dello stesso stupefacente, oltre a materiale e vari ritagli per il confezionamento.
Nel corso delle operazioni di perquisizione i due uomini proferivano insulti e minacce nei confronti dei carabinieri intervenuti.
I due uomini sono stati denunciati e dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale.
All’esito dell’attività di indagine, che ha preso il via da un via vai sospetto, i militari hanno monitorato la zona con servizi di osservazione, controllo e pedinamento che hanno consentito di far convergere i sospetti su due uomini, un sessantenne e suo figlio, entrambi noti ai carabinieri per precedenti penali.
I carabinieri hanno, così, proceduto alla perquisizione domiciliare degli indagati; su un ripiano di una credenza nei pressi della porta d’ingresso era posta una scatola in plastica con all’interno un bilancino e un barattolo di plastica bianco con tappo a pressione contenente 25 grammi di hashish.
Una camera era invece stata adibita a serra domestica per la coltivazione di marijuana, con pareti rivestite e schermate da coperte termiche; al centro vi era un vaso con una pianta di cannabis di 60 cm circa con principio di infiorescenza.
Inoltre, in un cassetto della stressa stanza è stata trovata una dose di cocaina poggiata su un piattino unitamente ad una carta di credito con residui dello stesso stupefacente, oltre a materiale e vari ritagli per il confezionamento.
Nel corso delle operazioni di perquisizione i due uomini proferivano insulti e minacce nei confronti dei carabinieri intervenuti.
I due uomini sono stati denunciati e dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale.
Se la caveranno con pochi giorni di prognosi gli automobilisti, due donne e un uomo tutti settempedani, coinvolti in un tamponamento a catena questa mattina, intorno alle ore 8,20, lungo la 361 “Septempedana”.
Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Locale, tre autovetture – una Bmw X2, una Citroen C3 e un’Alfa Romeo Giulietta – sono entrate in collisione all’altezza del km 54 tra il centro urbano di San Severino Marche e la frazione di Taccoli.
A causa dell’incidente si sono create file all’ingresso della città con rallentamenti durati una mezz’ora. Sul posto anche due ambulanze che hanno trasferito due dei tre conducenti coinvolti all’ospedale “Bartolomeo Eustachio”.
Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Locale, tre autovetture – una Bmw X2, una Citroen C3 e un’Alfa Romeo Giulietta – sono entrate in collisione all’altezza del km 54 tra il centro urbano di San Severino Marche e la frazione di Taccoli.
A causa dell’incidente si sono create file all’ingresso della città con rallentamenti durati una mezz’ora. Sul posto anche due ambulanze che hanno trasferito due dei tre conducenti coinvolti all’ospedale “Bartolomeo Eustachio”.
"La bellezza di un territorio ferito nelle pagine di un volume". Presentato il catalogo del MARec
15 Apr 2023
"La bellezza di un territorio ferito dal sisma inserita in un volume che accompagna sia il visitatore che lo studioso e che, come il museo, vuole essere un unicum". Nelle parole della direttrice del MARec, il Museo dell'Arte Recuperata, Barbara Mastrocola, che è anche la curatrice del volume, sta l'essenza del catalogo delle opere contenute nel MARec che è stato presentato venerdì 14 aprile, a soli 10 mesi dall'inaugurazione del museo, a San Severino Marche.
Alla presentazione del volume sono intervenuti, oltre all'arcivescovo di Camerino - San Severino Marche Francesco Massara e alla curatrice Barbara Mastrocola, l'assessore regionale alla cultura Chiara Biondi, il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei, il soprintendente archeologia, belle arti, paesaggio Marche sud Giovanni Issini, il funzionario della soprintendenza Marche sud Pierluigi Moriconi, i sindaci dei comuni nelle cui chiese inagibili le opere d'arte esposte al museo sono state recuperate.
Ospite d'eccezione monsignor Paolo De Nicolò, ex reggente della casa pontificia, vescovo legato da antica amicizia con monsignor Massara, esperto di arte che ha curato, tra gli altri, il restauro del Palazzo Apostolico del Vaticano, di Castelgandolfo e della basilica di San Paolo.

"Questo volume dedicato alle opere del MARec rappresenta una grande ricchezza realizzata ad appena 10 mesi dall'apertura del museo - le parole della direttrice Mastrocola - Un volume che non è un vero e proprio catalogo scientifico, ma contemporaneamente rappresenta un valido aiuto per gli studiosi, e che non è neppure una guida. Si tratta di un catalogo che, grazie alle immagini evocative in alta definizione contenute al suo interno, vuole essere anche di grande impatto emotivo e, come il museo, accogliente per tutti".
"Le opere d'arte parlano a ciascuno di noi - così l'arcivescovo Massara - e sostando davanti a ciascuna opera contenuta in questo museo dell'arte recuperata possiamo vivere un momento di fede e anche di tradizione, dal momento che ogni opera d'arte è legata a una nostra comunità. Inoltre questo museo rappresenta una grande potenzialità per poter trasmettere la bellezza di ogni comunità e di un territorio che, pur ferito dal terremoto, rappresenta sempre la culla dell'arte e della fede. Il catalogo, quindi, vuole essere un mezzo di divulgazione di queste opere per farle conoscere, al di là della visita fisica al museo, aanche al di fuori dei confini regionali. E' anche questa una tappa importante sulla strada della ricostruzione che non deve essere solo strutturale, ma anche culturale, sociale ed economica".
Infine, la notizia da tempo attesa: il finanziamento per il restauro della Madonna della Misericordia, la statua lignea recuperata dalla cattedrale di Camerino, e della tavola di Bernardino di Mariotto contenuta nella chiesa di San Domenico a San Severino.
(approfondimenti nel prossimo numero de L'Appennino camerte)


Alla presentazione del volume sono intervenuti, oltre all'arcivescovo di Camerino - San Severino Marche Francesco Massara e alla curatrice Barbara Mastrocola, l'assessore regionale alla cultura Chiara Biondi, il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei, il soprintendente archeologia, belle arti, paesaggio Marche sud Giovanni Issini, il funzionario della soprintendenza Marche sud Pierluigi Moriconi, i sindaci dei comuni nelle cui chiese inagibili le opere d'arte esposte al museo sono state recuperate.
Ospite d'eccezione monsignor Paolo De Nicolò, ex reggente della casa pontificia, vescovo legato da antica amicizia con monsignor Massara, esperto di arte che ha curato, tra gli altri, il restauro del Palazzo Apostolico del Vaticano, di Castelgandolfo e della basilica di San Paolo.

"Questo volume dedicato alle opere del MARec rappresenta una grande ricchezza realizzata ad appena 10 mesi dall'apertura del museo - le parole della direttrice Mastrocola - Un volume che non è un vero e proprio catalogo scientifico, ma contemporaneamente rappresenta un valido aiuto per gli studiosi, e che non è neppure una guida. Si tratta di un catalogo che, grazie alle immagini evocative in alta definizione contenute al suo interno, vuole essere anche di grande impatto emotivo e, come il museo, accogliente per tutti".
"Le opere d'arte parlano a ciascuno di noi - così l'arcivescovo Massara - e sostando davanti a ciascuna opera contenuta in questo museo dell'arte recuperata possiamo vivere un momento di fede e anche di tradizione, dal momento che ogni opera d'arte è legata a una nostra comunità. Inoltre questo museo rappresenta una grande potenzialità per poter trasmettere la bellezza di ogni comunità e di un territorio che, pur ferito dal terremoto, rappresenta sempre la culla dell'arte e della fede. Il catalogo, quindi, vuole essere un mezzo di divulgazione di queste opere per farle conoscere, al di là della visita fisica al museo, aanche al di fuori dei confini regionali. E' anche questa una tappa importante sulla strada della ricostruzione che non deve essere solo strutturale, ma anche culturale, sociale ed economica".
Infine, la notizia da tempo attesa: il finanziamento per il restauro della Madonna della Misericordia, la statua lignea recuperata dalla cattedrale di Camerino, e della tavola di Bernardino di Mariotto contenuta nella chiesa di San Domenico a San Severino.
(approfondimenti nel prossimo numero de L'Appennino camerte)


