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Giornata di festa a Camerino per l'inaugurazione dellla nuova filiale della Banca di Credito Cooperativo dei Sibillini.
Un’occasione che ha consentito di celebrare anche i 102 anni di storia dell’istituto di credito, nato a Casavecchia di Pieve Torina nel 1921.
Se la pandemia ha impedito i festeggiamenti del centenario, una moltitudine di cittadini, ,rappresentanti istituzionali, autorità civili e militari, si è ritrovata in via Pallotta  per rendere omaggio al doppio gioioso traguardo: da un lato, quello di una nuova modernissima filiale, dall'altro, la concreta testimonianza di una «banca di comunità», esempio d' impulso allo sviluppo economico e sociale del territorio,
A fare gli onori di casa il  presidente della Banca dei Sibillini Stefano Tolomeo, il direttore generale Claudio Taddei, presenti il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, l’arcivescovo Francesco Massara, il vicepresidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui, nonché  i presidenti della Federazione Marchigiana delle BCC Sergio Cugini, di Iccrea Banca Giuseppe Maino, di Federcasse Augusto Dell’Erba.
Banca il quadro
«È questa una nuova partenza verso nuovi obiettivi – le parole del presidente Stefano Tolomeo al taglio del nastro della nuova filiale camerte, il cui progetto è opera degli architetti Ubaldo e Viviana Severini. Tante vetrate luminosissime caratterizzano la bellissima struttura che si sviluppa su due piani per circa 350 metri quadri totali di superficie, resi funzionali anche da un ascensore e da un ampio garage sotterraneo che potrà essere comodamente utilizzato dai clienti. I servizi bancari occupano tutto il piano d’ingresso, mentre gli spazi superiori sono stati destinati alla “casa comune delle associazioni ” costituita da un grande salone e varie stanze affacciate sui Monti Sibillini che, a titolo gratuito, l’istituto di credito cooperativo ha voluto mettere a disposizione  delle compagini associative locali , private dal sisma delle loro sedi .
«Oggi è una giornata speciale – ha aggiunto Tolomeo – . Noi realizziamo oggi un grande sogno che è quello di poter restituire alla città e soprattutto ai nostri dipendenti della filiale di Camerino una sede adeguata di lavoro, dopo lunghi sette anni nel corso dei quali hanno dovuto sacrificarsi all’interno di un container. A loro va il mio ringraziamento che naturalmente è esteso a tutti i colleghi delle altre filiali che hanno riportato danni dal sisma e che, nonostante tutto, hanno continuato a lavorare come se nulla fosse accaduto».
Banca struttura
Nel farsi portavoce del saluto e del ringraziamento dell’intera città e dell’amministrazione, il sindaco Roberto Lucarelli ha rimarcato proprio l’aspetto della grande capacità di resistenza e abnegazione: «In quei momenti critici in  cui tutto tremava, semplice sarebbe stato scegliere altri lidi e fare impresa da un’altra parte. Avete voluto credere in un territorio che poi è quello che oltre cento anni fa vi ha dato i natali e vi dobbiamo il nostro grazie: sono questi gli investimenti significativi che danno un futuro a queste nostre zone. Grazie anche a tutti i presidenti che sono intervenuti e che, con il giro in zona rossa che abbiamo fatto insieme questa mattina, hanno potuto rendersi conto di persona della portata dei danni  che il terremoto ha prodotto nel cuore dei Camerino. Oggi è l’inaugurazione di una nuova epoca per altrettanti  successivi centenari della banca di credito cooperativo dei Sibillini».
Banca 1
Ai suoi saluti personali, il vice presidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui ha aggiunto anche quelli del presidente della Regione Francesco Acquaroli e di tutta l’assemblea legislativa: «Oggi è un momento di festa e di gioia, importantissimo per le Marche e per questo territorio. Essere qui è per me un onore e insieme un grande onere: allora ero sindaco e, ricordo quei momenti del 2016 segnati dalla distruzione. Ricordo anche la grande voglia di questa banca, non di ripartire, ma di continuare in quel percorso di vicinanza a questo territorio che mai ha fatto mancare. Oggi, con questa struttura si concretizza il percorso in avanti, ma  la vera resilienza si viene a realizzare non solo attraverso il recupero delle mura. Necessaria è anche la ricostruzione sociale, economica di questi territori che noi ci aspettiamo e che, in primis, tutti noi delle istituzioni dobbiamo cercare. Grazie a tutte le donne e uomini che riuniti sotto il simbolo BCC, anche in situazione di grande disagio, hanno continuato a lavorare per dare quella speranza che tutti dobbiamo portare avanti per i nostri figli. Questo – ha concluso Pasqui – è anche l’impegno in termini regionali e locali. Questo è l’impegno che prendiamo tutti noi. Bello sarà vedere questa terra ricostruita sotto il profilo materiale, sociale ed economico e, come amministratore regionale quello che mi aspetto è di vedere una legge che realmente possa dare concretezza ad un percorso di rinascita. E in questo Bcc è davvero maestra».
Banca Massara
Ogni nuova inaugurazione porta con sé i segni di gioia, di bellezza, speranza e rinascita. Lo ha affermato, poco prima di procedere alla benedizione, l’arcivescovo Francesco Massara, sensibilmente toccato dalla destinazione di spazi per l’utilizzo delle associazioni: «La banca non deve essere esclusivamente un servizio finanziario ma un servizio alla persona – ha sottolineato –. Tutto questo ha dunque un valore sotto il profilo della socializzazione di questi territori che ne hanno molto bisogno. Vi ringrazio soprattutto per questa attenzione, oltre che per il servizio finanziario che potrete fare anche nell’accoglienza ai cittadini. La stessa bellezza della struttura ha la sua parte – ha continuato mons. Massara-. Mi complimento con i progettisti per il risultato: è questo un modo bello per accogliere la persona e, grazie anche alla gentilezza di tutti gli operatori della banca, farla davvero sentire a suo agio.
All’istituto di credito cooperativo dei Sibillini auguro di crescere e di aiutare alla crescita anche questo territorio. La nostra gente ha bisogno di gesti positivi, di una ricostruzione strutturale che non dimentichi quella delle persone e dell’economia. Le tre ricostruzioni debbono andare insieme, altrimenti faremmo solo delle scatole vuote. Per le persone che lavorano nella nuova struttura, per quelle che vi entreranno come clienti e per tutti noi, che questa benedizione possa essere il segno di una Pasqua di “resurrezione” per il nostro territorio»
La nuova sede della filiale Banca dei Sibillini
A partire dal primo pomeriggio, moderato dalla giornalista Emanuela Bonchino, il successivo convegno che si è tenuto nell'auditorium  Benedetto XIII, ha rappresentato una ulteriore significativa occasione per approfondire da vicino le tematiche del territorio, ma anche i concreti  esempi di una illuminata imprenditoria locale che, così come testimoniato dalla «banca di comunità», pchi minuti dopo le scosse si era già leccata le ferite ed era già pronta con forza a rispondere alla nuova sfida. 

C.C. .


Maxi sequestro della Guardia di Finanza di Macerata, recuperati quarantuno chili di marijuana. Erano stoccati nel magazzino di una società di spedizione attiva in provincia, pronti ad essere inviati. Denunciato a piede libero il destinatario.

Sono questi i risultati dell’attività di controllo messa in piedi dai militari della compagnia di Civitanova Marche, secondo le disposizioni del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Decisivo il supporto delle unità cinofile in forza al reparto.

Sopralluoghi sommari quelli dei finanzieri che, nella fattispecie, hanno però portato ad un approfondimento dei controlli. In uno degli interventi, infatti, il cane antidroga è stato attirato da tre colli pronti ad essere spediti. Questo ha portato i finanzieri a richiedere l’autorizzazione del Pubblico Ministero in Procura per procedere ad un approfondimento. Il via libera del magistrato di turno presso il tribunale di Macerata ha permesso ai militari di aprire ed ispezionare i pacchi: al loro interno ben quarantuno chili di marijuana. Immediata la denuncia a carico del destinatario dei plichi. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro.
Un incidente mortale si è verificato nel primo pomeriggio lungo la superstrada 76 sulla direttrice mare nei pressi dello svincolo di Moie.
Per cause in corso di accertamento una Audi ha tamponato una vettura in panne ferma sulla sede stradale. A causa dell'impatto l'autista dell'auto in panne è stato sbalzato nel dirupo sottostante e il medico intervenuto sul posto non ha potuto fare altro che costatarne il decesso.
Ferito in modo non grave, invece, l'autista dell'Audi che è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso.
La strada è rimasta chiusa al traffico per circa due ore per permettere ai vigili del fuoco la messa in sicurezza dell'area dell'incidente.
Sei anni sono passati dalla tragica scomparsa di Riccardo Milani, il giovane di Pieve Torina la cui memoria resta sempre viva nell’intera comunità. Un ragazzo modello di generosità, gentilezza e altruismo, testimoniati dalle tante attività svolte in prima persona, a servizio di numerose associazioni. Un leader carismatico per il gruppo degli “Arcieri da Varano”, considerato da Riccardo la sua seconda famiglia e che lo ha portato a distinguersi in tutta Italia nella Federazione dell’arco storico ma, segni importanti della sua passione per lo sport, li ha lasciati anche nella pallavolo e nel parapendio. A lui è intitolato il club “Volo libero Monte Gemmo” di Esanatoglia.Volontario di Protezione civile, nell’emergenza dell’immediato dopo sisma, Riccardo Milani è stato punto di riferimento delle associazioni di soccorso che hanno raggiunto Pieve Torina da tutta Italia per portare sostegno alla popolazione.
L’ 8 aprile del 2017, un tragico incidente ha reciso i suoi sogni e le sue speranze. Le doti di umanità e il sorriso di Riccardo restano impressi nella memoria dei tanti che lo hanno conosciuto ed apprezzato. Con immutato affetto lo ricordano il papà Luciano, la mamma Liliana e la sorella Loredana
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Nel sesto anniversario dalla sua scomparsa, una Santa messa in suffragio verrà celebrata sabato 15 aprile alle ore 18,30 a Camerino nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Si ringraziano quanti vorranno unirsi al ricordo.





La classe 1C della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “P.Tacchi Venturi” di San Severino Marche è stata premiata presso la caserma “Pasquale Paola” di Macerata, in occasione del 171esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, dal Prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, e dal Questore, Vincenzo Trombadore, quale vincitrice della sesta edizione del concorso “PretenDiamo Legalità” che ha coinvolto gli studenti delle scuole primarie e secondarie di diverse province italiane.

Gli studenti settempedani hanno realizzato un breve filmato, una sorta di spot adatto ai più moderni social come TikTok, su bullismo, cyberbullismo e sui pericoli della rete.

Alla cerimonia hanno preso parte anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il dirigente scolastico, Sandro Luciani, e le insegnanti Valeria Colafrancesco e Laura de Sanctis.

Il concorso “PretenDiamo Legalità” è realizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con il ministero dell'Istruzione e del Merito e si pone l’obiettivo di stimolare una riflessione circa l’importanza della legalità e del rispetto delle regole di convivenza per favorirne la promozione e la diffusione e aiutare i giovani a scegliere un percorso di vita ispirato ai valori della solidarietà e della giustizia.

Il progetto prevede la partecipazione degli alunni a incontri con il personale specializzato delle rispettive Questure, volti a stimolare la riflessione sull’importanza della legalità e del rispetto delle regole nella vita di tutti i giorni che passa, necessariamente, attraverso la partecipazione attiva e consapevole di tutti i cittadini, ai quali si chiede di essere protagonisti nella realtà sociale.

In questa ottica il prossimo 27 aprile l’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi” ospiterà anche un incontro con agli agenti della Polizia Postale destinato alle famiglie oltre che ai ragazzi in cui si parlerà dei pericoli della rete.

Aveva un tasso alcolemico superiore di quattro volte il limite massimo consentito, il cinquantenne, originario di Roma ma residente a Fabriano, che è stato denunciato dai carabinieri di Serravalle del Chienti.
L'uomo aveva provocato un incidente a Pioraco lungo la strada statale 361 e successivamente si era allontanato, con tutta probabilità per non pagare i danni causati all'altro mezzo.
Indagini serrate condotte dai militari della stazione di Serravalle del Chienti, hanno permesso di individuare subito l'autore dell'incidente che, fortunatamente, non ha provocato feriti. Sottoposto quindi al controllo con etilometro, è emerso il suo stato fortemente alterato alla guida. 
Il cinquantenne è stato quindi deferito all'autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza e dovrà risarcire i danni provocati. 

Tre denunce e un'ordine di carcerazione sono il risultato dei controlli intensificati sul territorio nella settimana di Pasqua da parte degli uomini dell'Arma della Compagnia di Tolentino.

Venerdì i militari della stazione carabinieri di San Severino Marche hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un cinquantottenne di origini straniere, ivi domicliato.
Già condannato per tentato furto, rissa, vendita di prodotti industriali con segni falsi, detenzione e spaccio di stupefacenti e guida in stato di ebbrezza, dal 1990 al 2008 e sottoposto a misure restrittive cautelari, era stato denunciato per due volte dai carabinieri di san Severino Marche, per evasione dagli arresti domiciliari nel 2018.

Da tale segnalazione dei militari, è scaturita la condanna penale anche per quest’ultimo reato reiterato, senza ammissione al regime alternativo dell’affidamento in prova ai servizi sociali, per rigetto del Tribunale di Sorveglianza.

Su disposizione della Procura della repubblica di Macerata, i carabinieri hanno dato esecuzione all’ordine di detenzione domiciliare, accompagnato da divieti e prescrizioni, per il periodo di 10 mesi.

Per un uomo residente a San Severino Marche è invece scattata la denuncia per minaccia aggravata, danneggiamento, detenzione abusiva di armi e munizioni e accensioni ed esplosioni pericolose.

Un giovane, giunto in città per lavoro pochi giorni prima, seguendo il navigatore dell’auto alla ricerca dell’alloggio,poi trovato in una frazione del paese, è arrivato per errore, nei pressi di un cancello privato. Convinto di essere ormai vicino alla struttura alloggiativa ,ha suonato per chiedere indicazioni; il navigatore infatti indirizzava  erroneamente al transito sulla strada privata.
Mentre una donna ha invitato il ragazzo ad allontanarsi, un uomo è subito uscito da un’abitazione distante qualche centinaia di metri e ha raggiunto il giovane alla guida di un’auto. L'uomo ha quindi estratto una pistola e si è messo a sparare in direzione del giovane.
Quest’ultimo è risalito in auto scappando in direzione della strada principale, inseguito dal suo aggressore.
A  seguito di denuncia del ragazzo, i militari, prontamente intervenuti, hanno eseguito una perquisizione a carico dell’indagato, rinvenendo nella sua disponibilità quasi tremila  cartucce di diversi calibri, un caricatore per pistola, una balestra con relative frecce, illegittimamente detenute. Dal sopralluogo, non è stato possibile individuare armi da sparo o ogive e bossoli (facendo ipotizzare che l’uomo avesse esploso colpi a salve o un petardo).


Una parente dell’aggressore è stata invece iscritta nel registro degli indagati per resistenza a pubblico ufficiale; ai militari ha negato l'accesso all’abitazione per procedere alla perquisizione.

Nell'ambito dei servizi coordinati organizzati durante le festività, e finalizzati alla prevenzione dei reati contro il patrimonio e del fenomeno delle stragi del sabato sera ,abuso di alcol e sostanze stupefacenti, nel corso della nottata del giorno di Pasqua, i militari di San Severino Marche hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza due persone residenti nelle Marche, una donna di 48 anni e un venticinquenne .

La donna è infatti risultata alla guida con tasso alcolemico di 1,65. Il veicolo di proprietà è stato pertanto sottoposto a sequestro amministrativo per la successiva confisca.

Il ragazzo, sottoposto ad accertamento mediante etilometro, è risultato con un tasso di 1.25.

Per entrambi è scattato anche il ritiro del titolo di guida.
Da un dono all’altro, un grande uovo di Pasqua, si è fatto messaggero di una lunga catena solidale. Tutto è partito dal dolce regalo che i titolari del bar camerte Civico 28 hanno voluto fare alla Pro loco di Camerino.
Grati dello squisito dono, sia la presidente Delfina Benedetti che soci e volontari, hanno deciso a loro volta di metterlo a disposizione dei cittadini.
È così che, attratti dall’allettante premio finale che sarebbe stato assegnato previa una piccola estrazione, in tanti hanno voluto contribuire con una simbolica offerta in favore della Pro Camerino, dunque, alimentando un altro segnale di altruismo.
Il sorteggio finale ha infine premiato la signora Mariella Gentili che, in accordo con i propri familiari, non ci ha pensato due volte a diffondere nuova solidarietà.
Ad amplificare il gesto iniziale, la decisione ultima di donare l’uovo pasquale all’associazione Raffaello, da sempre impegnata nell’alleviare e portare sorrisi ai bambini ricoverati nel centro di Oncoematologia dell’ospedale Salesi.
c.c.
Mariella Gentili 3
Sanzioni, denunce e ritiro di patenti, sono l'esito dei numerosi controlli alla circolazione stradale, implementati in vista delle festività pasquali.
In particolare, i militari dell'aliquota radiomobile della stazione Carabinieri di Tolentino hanno denunciato un ventenne residente in provincia per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti . In sella ad un motociclo in compagnia di un amico, il ventenne è rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto in località Abbadia di Fiastra . Entrambi avevano riportato lievi lesioni. A seguito tuttavia degli accertamenti sanitari richiesti dai carabinieri presso l'ospedale di Macerata, è emerso che il giovane era alla guida positivo ai cannabinoidi.

A Sant'Angelo in Pontano i militari hanno denunciato un trentasettenne proveniente da fuori provincia che, a seguito di incidente, si è rifiutato di sottoporsi all'accertamento con l'etilometro. Accompagnato al pronto soccorso per essere curato dalle lesioni riportate nel sinistro, alla richiesta di eseguire accertamenti per verificare se fosse positivo o meno ad alcool o sostanze stupefacenti, l'uomo ha opposto  rifiuto e si è subito allontanato dal pronto soccorso.

Denunciato dai carabinieri di San Severino Marche un ventiduenne che, fermato a Tolentino alla guida della propria auto in palese stato di ebbrezza alcolica, è risultato positivo all'etilometro.
Per lui, è scattato anche il ritiro della patente di guida.

Infine, i carabinieri di San Ginesio, unitamente alla polizia locale di Tolentino, hanno denunciato all'autorità giudiziaria un uomo resosi responsabile del reato di oltraggio a pubblico ufficiale.
lLo scorso 17 marzo,  si era introdotto nell'androne di un teatro locale infastidendo alcuni cittadini sia all'interno che all'esterno della struttura lungo le vie del centro. Presenti numerose persone, al'arrivo della polizia locale e dei Carabinieri, si era rivolto loro con frasi offensive. Già sanzionato per ubriachezza molesta, l'uomo dovrà rispondere anche del reato penale.
I militari della stazione Carabinieri di Tolentino hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un trentasettenne residente in zona.  L'uomo doveva espiare una pena detentiva residua di 7 mesi oltre a un ammenda per il reato di guida in stato di ebbrezza commesso anni addietro, per i quali  è stato condannato in via definitiva.
Ammesso alla pena alternativa dell'affidamento in prova ai servizi sociali nel marzo del 2022, il 37enne aveva violato le disposizioni imposte dalla magistratura; in particolare,  si era allontanato senza autorizzazione dal territorio nazionale.
Aseguito di denunciar dei carabinieri, il magistrato di sorveglianza ha dunque revocato il beneficio della misura alternativa alla detenzione nei confronti del trentasettenne.  Ristretto ora al carcere di Fermo, l'uomo era già stato condannato per due volte per un reato analogo e ha a suo carico alcuni precedenti di polizia.

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