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I militari della Guardia di Finanza di Porto Recanti, nel corso delle attività di controllo del territorio, hanno sottoposto a sequestro oltre settemila prodotti di bigiotteria segnalando alla Camera di Commercio un esercizio commerciale e al sindaco della cittadina rivierasca 8 venditori abusivi.
A finire nel mirino delle Fiamme Gialle i venditori che durante il periodo estivo affollano le spiagge mettendo in vendita prodotti non conformi agli standard di sicurezza.
All’esito dei controlli effettuati dai finanzieri i suddetti commercianti non sono stati in grado di esibire la documentazione attestante l’idoneità dei prodotti messi in vendita. Da qui le segnalazioni alle autorità competenti e il sequestro degli articoli.
A finire nel mirino delle Fiamme Gialle i venditori che durante il periodo estivo affollano le spiagge mettendo in vendita prodotti non conformi agli standard di sicurezza.
All’esito dei controlli effettuati dai finanzieri i suddetti commercianti non sono stati in grado di esibire la documentazione attestante l’idoneità dei prodotti messi in vendita. Da qui le segnalazioni alle autorità competenti e il sequestro degli articoli.
"Un altro obiettivo centrato per "Le Terre del tartufo". Essere riusciti a portare tante persone al belvedere Ruffella di Fiastra per scoprire la bellezza della natura e assaporare i tesori della nostra terra, a cominciare dal tartufo, decreta il successo dell’iniziativa".
È il presidente dell'Unione Montana Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci, a fare il punto sulla nuova tappa della manifestazione gastronomica che ha preso il via, con l’edizione zero, lo scorso anno a Pieve Torina e che, dopo Muccia a giugno, è approdata sabato scorso a Fiastra.

"La sfida era portare qui gente, e tra musica, street food di qualità e le gags del Doppiatore Marchigiano, siamo riusciti a creare un'esperienza assolutamente originale in un contesto d'incanto. È un modo di promuovere il territorio con intelligenza mettendo insieme il meglio che queste terre producono, offrendo la possibilità di degustare le specialità gastronomiche e, al tempo stesso, respirare la bellezza, la storia, il benessere che, naturalmente, avvolgono questi luoghi".
"Tutto questo è il frutto di un lavoro costante che ha visto e vede impegnato in prima persona il presidente Gentilucci, e di questo gliene siamo grati" ha sottolineato Sauro Scaficchia, sindaco di Fiastra. "La nostra è una realtà che vive soprattutto di turismo, ed è importante riuscire ad innescare un circuito virtuoso che qualifichi ulteriormente le nostre proposte: oltre al lago, eccellenza nazionale per la balneazione, all'essere immersi in pieno nella natura del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, valorizzare le produzioni locali è un passaggio fondamentale e Le Terre del Tartufo sono lo strumento adatto".

Un impegno costante e, soprattutto, di squadra, insiste Gentilucci: "quello di Fiastra è il terzo appuntamento con il tartufo, altri ne verranno, sino a fine anno. Voglio ringraziare i sindaci dell'Unione e lo staff che mi supporta, senza il quale ciò non sarebbe stato possibile. In primis il Doppiatore Marchigiano, straordinario testimonial della manifestazione, la ditta Varnelli, la società Imagina e le aziende intervenute con gli stand gastronomici, dell’artigianato e produzioni tipiche insieme ai figuranti del festival Fiastra Fantasy e ai musicisti. Tutti loro hanno reso la serata indimenticabile. È fondamentale far capire l'enorme potenziale che questi nostri meravigliosi borghi racchiudono nonostante le ferite del sisma: vediamo la luce in fondo al tunnel anche se continuiamo ad aver bisogno dell’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali”.
È il presidente dell'Unione Montana Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci, a fare il punto sulla nuova tappa della manifestazione gastronomica che ha preso il via, con l’edizione zero, lo scorso anno a Pieve Torina e che, dopo Muccia a giugno, è approdata sabato scorso a Fiastra.

"La sfida era portare qui gente, e tra musica, street food di qualità e le gags del Doppiatore Marchigiano, siamo riusciti a creare un'esperienza assolutamente originale in un contesto d'incanto. È un modo di promuovere il territorio con intelligenza mettendo insieme il meglio che queste terre producono, offrendo la possibilità di degustare le specialità gastronomiche e, al tempo stesso, respirare la bellezza, la storia, il benessere che, naturalmente, avvolgono questi luoghi".
"Tutto questo è il frutto di un lavoro costante che ha visto e vede impegnato in prima persona il presidente Gentilucci, e di questo gliene siamo grati" ha sottolineato Sauro Scaficchia, sindaco di Fiastra. "La nostra è una realtà che vive soprattutto di turismo, ed è importante riuscire ad innescare un circuito virtuoso che qualifichi ulteriormente le nostre proposte: oltre al lago, eccellenza nazionale per la balneazione, all'essere immersi in pieno nella natura del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, valorizzare le produzioni locali è un passaggio fondamentale e Le Terre del Tartufo sono lo strumento adatto".

Un impegno costante e, soprattutto, di squadra, insiste Gentilucci: "quello di Fiastra è il terzo appuntamento con il tartufo, altri ne verranno, sino a fine anno. Voglio ringraziare i sindaci dell'Unione e lo staff che mi supporta, senza il quale ciò non sarebbe stato possibile. In primis il Doppiatore Marchigiano, straordinario testimonial della manifestazione, la ditta Varnelli, la società Imagina e le aziende intervenute con gli stand gastronomici, dell’artigianato e produzioni tipiche insieme ai figuranti del festival Fiastra Fantasy e ai musicisti. Tutti loro hanno reso la serata indimenticabile. È fondamentale far capire l'enorme potenziale che questi nostri meravigliosi borghi racchiudono nonostante le ferite del sisma: vediamo la luce in fondo al tunnel anche se continuiamo ad aver bisogno dell’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali”.
“La struttura di Muccia è la decima opera realizzata dalla Croce Rossa Italiana dopo del sisma del 2016. Altre due saranno terminate entro la fine del 2023 e tre nei prossimi due anni. La CRI continuerà ad essere presente nelle aree terremotate. C’eravamo, ci siamo e ci saremo”, ha detto Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana, durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo centro polifunzionale della cittadina maceratese, che si è svolta oggi all’interno della costruzione.
“La parola chiave per la sua realizzazione è stata una sola: fiducia. Quella nella Croce Rossa, nei cittadini, nelle istituzioni e nei donatori, che ringrazio per il loro impegno a sostegno delle nostre attività per la ricostruzione. In questi luoghi abbiamo tanti Comitati della CRI che ci sono sempre, pronti a far fronte ad ogni necessità della popolazione. Per me è bello ed emozionante – ha concluso Valastro – vedere qui i Presidenti dei Comitati CRI di tutto il cratere, uniti fraternamente da una esperienza tanto drammatica”.
“Il significato di questa giornata è di particolare valenza perché ricostruzione per noi vuol dire ricostruire meglio: rafforzare e attivare la comunità attraverso nuovi spazi e stimoli. Questo luogo ospiterà l’ambulatorio medico, la Pro Loco, le associazioni, la società sportiva. Servizi, spazi aggregativi di confronto, lavoro e svago. Anche questa è riparazione. Diciamo grazie a chi fa dell’accudimento e della difesa dei più deboli la cifra della propria vita. E lavoriamo costantemente per essere all’altezza di tutte queste testimonianze operose di buona volontà”. Così Guido Castelli, Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016.
“Ero stato qui cinque anni fa e ricordo la sensazione di disperazione e tristezza, con tante persone che stavano lasciando il territorio. Sono felice di essere qui, di constatare la determinazione della popolazione, delle famiglie che sono tornate in queste aree. Mi si scalda il cuore questa testimonianza di speranza e coraggio. Siamo tutti fratelli”, ha aggiunto Pascal Mathieu, Vicepresidente della Croce Rossa Canadese.
“In Canada ci sono 1,6 milioni di persone di origine italiana. Il Canada è l’Italia. La speranza non deve mai svanire, non dovete mollare mai, non dobbiamo mollare mai. L’impossibile deve diventare possibile. Dobbiamo credere alla ricostruzione, a noi stessi, alla Croce Rossa e a noi che siamo pronti ad aiutare”, ha detto il Senatore canadese, Tony Loffreda.

Il centro polifunzionale di Muccia, è una struttura di 500 mq realizzata dalla Croce Rossa Italiana per sostenere le comunità colpite dal sisma. È suddiviso in due aree, una dedicata ai servizi (ambulatori medici ed uffici), una a disposizione della comunità, disponibile come piazza coperta da utilizzare per eventi e manifestazioni di carattere socio-culturale. L’opera è stata intitolata al prof. Cesare Angelucci Lami, esempio di carità e di grande umanità per la popolazione, in virtù delle attività svolte proprio in queste terre andando incontro alle necessità di quanti erano in difficoltà e per migliorare, in generale, le condizioni di vita delle fasce più deboli.
La cerimonia ha visto inoltre la partecipazione di Guido Castelli, Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016, Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche, Gianluca Pasqui, Vicepresidente del Consiglio della Regione Marche, Mario Baroni, Sindaco di Muccia, Giorgio Cancellieri, Membro del Comitato dei garanti CRI, Rocco Gustavo Maruotti, Membro del Comitato Direttivo Centrale Associazione Nazionale Magistrati, Antonio Sciascia, Presidente del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi (CNIC) Regione Québec.
L’opera è stata realizzata grazie alle donazioni fatte a Croce Rossa Italiana da Abbvie, Allianz, Associazione Nazionale Magistrati, Comitato di Genova della Croce Rossa Italiana, Comunità italiana in Canada e Croce Rossa Canadese, Global Giving e al Comune di Muccia da parte dell'Ente Nazionale di Educazione Ambientale (ENEA Onlus).
Al termine della cerimonia, il Presidente del Comitato regionale della Marche della CRI, Andrea Galvagno, ha consegnato al Sindaco di Muccia un nuovo defibrillatore ad uso pediatrico, donato da Poste Italiane SpA al centro polifunzionale di Muccia.
“La parola chiave per la sua realizzazione è stata una sola: fiducia. Quella nella Croce Rossa, nei cittadini, nelle istituzioni e nei donatori, che ringrazio per il loro impegno a sostegno delle nostre attività per la ricostruzione. In questi luoghi abbiamo tanti Comitati della CRI che ci sono sempre, pronti a far fronte ad ogni necessità della popolazione. Per me è bello ed emozionante – ha concluso Valastro – vedere qui i Presidenti dei Comitati CRI di tutto il cratere, uniti fraternamente da una esperienza tanto drammatica”.
“Il significato di questa giornata è di particolare valenza perché ricostruzione per noi vuol dire ricostruire meglio: rafforzare e attivare la comunità attraverso nuovi spazi e stimoli. Questo luogo ospiterà l’ambulatorio medico, la Pro Loco, le associazioni, la società sportiva. Servizi, spazi aggregativi di confronto, lavoro e svago. Anche questa è riparazione. Diciamo grazie a chi fa dell’accudimento e della difesa dei più deboli la cifra della propria vita. E lavoriamo costantemente per essere all’altezza di tutte queste testimonianze operose di buona volontà”. Così Guido Castelli, Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016.
“Ero stato qui cinque anni fa e ricordo la sensazione di disperazione e tristezza, con tante persone che stavano lasciando il territorio. Sono felice di essere qui, di constatare la determinazione della popolazione, delle famiglie che sono tornate in queste aree. Mi si scalda il cuore questa testimonianza di speranza e coraggio. Siamo tutti fratelli”, ha aggiunto Pascal Mathieu, Vicepresidente della Croce Rossa Canadese.
“In Canada ci sono 1,6 milioni di persone di origine italiana. Il Canada è l’Italia. La speranza non deve mai svanire, non dovete mollare mai, non dobbiamo mollare mai. L’impossibile deve diventare possibile. Dobbiamo credere alla ricostruzione, a noi stessi, alla Croce Rossa e a noi che siamo pronti ad aiutare”, ha detto il Senatore canadese, Tony Loffreda.

Il centro polifunzionale di Muccia, è una struttura di 500 mq realizzata dalla Croce Rossa Italiana per sostenere le comunità colpite dal sisma. È suddiviso in due aree, una dedicata ai servizi (ambulatori medici ed uffici), una a disposizione della comunità, disponibile come piazza coperta da utilizzare per eventi e manifestazioni di carattere socio-culturale. L’opera è stata intitolata al prof. Cesare Angelucci Lami, esempio di carità e di grande umanità per la popolazione, in virtù delle attività svolte proprio in queste terre andando incontro alle necessità di quanti erano in difficoltà e per migliorare, in generale, le condizioni di vita delle fasce più deboli.
La cerimonia ha visto inoltre la partecipazione di Guido Castelli, Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016, Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche, Gianluca Pasqui, Vicepresidente del Consiglio della Regione Marche, Mario Baroni, Sindaco di Muccia, Giorgio Cancellieri, Membro del Comitato dei garanti CRI, Rocco Gustavo Maruotti, Membro del Comitato Direttivo Centrale Associazione Nazionale Magistrati, Antonio Sciascia, Presidente del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi (CNIC) Regione Québec.
L’opera è stata realizzata grazie alle donazioni fatte a Croce Rossa Italiana da Abbvie, Allianz, Associazione Nazionale Magistrati, Comitato di Genova della Croce Rossa Italiana, Comunità italiana in Canada e Croce Rossa Canadese, Global Giving e al Comune di Muccia da parte dell'Ente Nazionale di Educazione Ambientale (ENEA Onlus).
Al termine della cerimonia, il Presidente del Comitato regionale della Marche della CRI, Andrea Galvagno, ha consegnato al Sindaco di Muccia un nuovo defibrillatore ad uso pediatrico, donato da Poste Italiane SpA al centro polifunzionale di Muccia.
Al via i cantieri di Rete Ferroviaria Italiana, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS, previsti dal Piano nazionale complementare sisma nelle stazioni di Tolentino, Macerata e Fabriano, e subito dopo l’estate si avvierà anche il restyling della stazione di Ascoli Piceno. Interventi del valore complessivo di circa 15 milioni di euro, che si aggiungono a circa 40 mln di investimenti che il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha pianificato nel territorio del cratere marchigiano.
"La mobilità su ferro è parte integrante della strategia che insieme alla Regione Marche e Gruppo FS Italiane abbiamo impostato per il rilancio dei territori del cratere -spiega il Commissario Guido Castelli -. Le aree interne, anche per oggettive difficoltà dovute alla conformazione del territorio, hanno da lungo tempo patito un maggiore isolamento. Per questo l’investimento del Pnc sia per la viabilità su quattro ruote che per la riqualificazione delle stazioni ferroviarie, assume una forte valenza strategica anche nel lungo periodo. Le stazioni saranno sempre più importanti nell’ottica di un trasporto intermodale, che garantisca ai viaggiatori di poter accedere ai nostri territori nel modo più comodo e sostenibile possibile. Iniziamo a porre le basi per un Appennino centrale connesso, sostenibile e sicuro”.
I progetti nel dettaglio - I lavori del Pnc nelle quattro stazioni marchigiane prevedono il miglioramento sismico delle strutture, per garantire un più elevato grado di sicurezza, e la riqualifica dei fabbricati viaggiatori, ottenendo in tutti gli spazi in cui i viaggiatori transitano, una maggiore accessibilità, efficienza e comfort. Durante il processo di restyling, verranno inoltre adottate soluzioni ecosostenibili per ridurre l'impatto ambientale e promuovere la sostenibilità a lungo termine delle infrastrutture ferroviarie. Gli interventi tengono conto anche dell’identità architettonica degli edifici, preservandone e migliorandone l’estetica per valorizzarli nel contesto urbano in cui si collocano.
Il valore dell’investimento PNC: Per la stazione di Ascoli Piceno è previsto un finanziamento pari a circa 5 mln di euro, per la stazione di Fabriano circa 3 mln di euro, per la stazione di Macerata circa 5 mln di euro e per la stazione di Tolentino circa 2 mln di euro, tutti a valere sul Pnc sisma, il Fondo complementare al Pnrr gestito dalla Cabina di coordinamento integrata.
La tempistica dei lavori – L’avvio dei lavori è avvento nel mese di marzo, con successive attività propedeutiche e consegna delle aree fino a luglio. L’avvio delle lavorazioni avverrà in un arco temporale a partire dal mese di luglio 2023 e saranno completati entro la fine del 2025. L’intervento di realizzazione della stazione di Tolentino-Campus, inizialmente previsto nel contesto del Pnc sisma, è stato cofinanziato da Regione Marche e RFI su fondi del contratto di programma.
"La mobilità su ferro è parte integrante della strategia che insieme alla Regione Marche e Gruppo FS Italiane abbiamo impostato per il rilancio dei territori del cratere -spiega il Commissario Guido Castelli -. Le aree interne, anche per oggettive difficoltà dovute alla conformazione del territorio, hanno da lungo tempo patito un maggiore isolamento. Per questo l’investimento del Pnc sia per la viabilità su quattro ruote che per la riqualificazione delle stazioni ferroviarie, assume una forte valenza strategica anche nel lungo periodo. Le stazioni saranno sempre più importanti nell’ottica di un trasporto intermodale, che garantisca ai viaggiatori di poter accedere ai nostri territori nel modo più comodo e sostenibile possibile. Iniziamo a porre le basi per un Appennino centrale connesso, sostenibile e sicuro”.
I progetti nel dettaglio - I lavori del Pnc nelle quattro stazioni marchigiane prevedono il miglioramento sismico delle strutture, per garantire un più elevato grado di sicurezza, e la riqualifica dei fabbricati viaggiatori, ottenendo in tutti gli spazi in cui i viaggiatori transitano, una maggiore accessibilità, efficienza e comfort. Durante il processo di restyling, verranno inoltre adottate soluzioni ecosostenibili per ridurre l'impatto ambientale e promuovere la sostenibilità a lungo termine delle infrastrutture ferroviarie. Gli interventi tengono conto anche dell’identità architettonica degli edifici, preservandone e migliorandone l’estetica per valorizzarli nel contesto urbano in cui si collocano.
Il valore dell’investimento PNC: Per la stazione di Ascoli Piceno è previsto un finanziamento pari a circa 5 mln di euro, per la stazione di Fabriano circa 3 mln di euro, per la stazione di Macerata circa 5 mln di euro e per la stazione di Tolentino circa 2 mln di euro, tutti a valere sul Pnc sisma, il Fondo complementare al Pnrr gestito dalla Cabina di coordinamento integrata.
La tempistica dei lavori – L’avvio dei lavori è avvento nel mese di marzo, con successive attività propedeutiche e consegna delle aree fino a luglio. L’avvio delle lavorazioni avverrà in un arco temporale a partire dal mese di luglio 2023 e saranno completati entro la fine del 2025. L’intervento di realizzazione della stazione di Tolentino-Campus, inizialmente previsto nel contesto del Pnc sisma, è stato cofinanziato da Regione Marche e RFI su fondi del contratto di programma.
Restaurato l’ultimo mosaico di età romana dal gruppo mosaicisti di Ravenna coordinato da Marco Santi.
Lo scorso mercoledì 19 luglio la preziosa e stupenda opera è ritornata a Matelica, città per la quale era stata realizzata quasi duemila anni fa.

Lo scorso mercoledì 19 luglio la preziosa e stupenda opera è ritornata a Matelica, città per la quale era stata realizzata quasi duemila anni fa.

Prossimamente sarà visibile al pubblico, insieme agli altri precedentemente restaurati, grazie ai fondi dell’Art Bonus erogati dalla Fondazione Banca Marche. Il momento è stato importante ed emozionante allo stesso tempo.
Ad accogliere il mosaico c’erano il sindaco Massimo Baldini, l’assessore Rosanna Procaccini e il consigliere comunale esperta in archeologia Emanuela Biocco, che hanno provveduto a farlo sistemare adeguatamente, dal personale dell’Ufficio Tecnico comunale e con la supervisione dei restauratori ravennati, nei depositi comunali. Nella stessa mattinata è stato effettuato anche un sopralluogo, insieme ai restauratori, in piazza Garibaldi per valutare lo stato di conservazione dello straordinario mosaico con scene mitologiche uniche al mondo.
Questo accertamento ha permesso di programmare un piano di intervento conservativo insieme alla Soprintendenza per riportare il mosaico al suo antico splendore.
Ad accogliere il mosaico c’erano il sindaco Massimo Baldini, l’assessore Rosanna Procaccini e il consigliere comunale esperta in archeologia Emanuela Biocco, che hanno provveduto a farlo sistemare adeguatamente, dal personale dell’Ufficio Tecnico comunale e con la supervisione dei restauratori ravennati, nei depositi comunali. Nella stessa mattinata è stato effettuato anche un sopralluogo, insieme ai restauratori, in piazza Garibaldi per valutare lo stato di conservazione dello straordinario mosaico con scene mitologiche uniche al mondo.
Questo accertamento ha permesso di programmare un piano di intervento conservativo insieme alla Soprintendenza per riportare il mosaico al suo antico splendore.
Scoperti tra gli anni 2005 e 2007, solo ora si è riusciti a riportare i mosaici romani a Matelica: questo grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, al sostegno della Fondazione Banca Marche ed alla collaborazione con la Soprintendenza delle Marche
Indebite compensazioni fiscali per oltre 120mila euro, accertamenti su società pellettiero
21 Lug 2023
Aveva intascato sgravi fiscali non dovuti per oltre 120mila euro, società del settore pelle cuoio pelle calzature restituisce all'erario 137mila euro, cmprensivi di interessi e sanzioni,
avvalendosi del ravvedimento operoso.
Nel mirino delle Fiamme Gialle della compagnia di Civitanova Marche, una società operante nella città costiera nella fabbricazione di macchine per l’industria del cuoio e delle calzature; i finanzieri hanno scoperto che la stessa era stata destinataria di compensazioni fiscali per oltre 120mila euro, senza averne diritto.
In particolare, il controllo fiscale si è concentrato sul corretto utilizzo dei crediti d’imposta finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per investimenti in beni strumentali, riferiti agli anni d’imposta dal 2019 al 2022.
avvalendosi del ravvedimento operoso.
Nel mirino delle Fiamme Gialle della compagnia di Civitanova Marche, una società operante nella città costiera nella fabbricazione di macchine per l’industria del cuoio e delle calzature; i finanzieri hanno scoperto che la stessa era stata destinataria di compensazioni fiscali per oltre 120mila euro, senza averne diritto.
In particolare, il controllo fiscale si è concentrato sul corretto utilizzo dei crediti d’imposta finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per investimenti in beni strumentali, riferiti agli anni d’imposta dal 2019 al 2022.
Questi crediti hanno l'obiettivo di supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. Dalle indagini condotte dai finanzieri, sono emerse numerose irregolarità in ordine al mancato possesso dei requisiti di legge per poter accedere alle suddette modalità di liquidazione dei tributi.
All’esito delle operazioni ispettive condotte, la società oggetto di controllo ha inteso avvalersi dell’istituto deflattivo del ravvedimento operoso che, al contribuente che sia incorso in irregolarità, consente di sanare la propria posizione, dichiarando redditi ulteriori rispetto a quelli già dichiarati, eseguendo pagamenti omessi o effettuati in misura insufficiente o, infine, assolvendo altri adempimenti che avrebbe dovuto porre in essere, beneficiando di una riduzione delle sanzioni, che viene modulata in maniera diversa a seconda della tempistica entro cui viene regolarizzata la violazione od omissione commessa.
Pertanto, la società ha proceduto al versamento, a mezzo modello F24, di oltre 137mila euro, comprensivi di sanzioni e interessi.
All’esito delle operazioni ispettive condotte, la società oggetto di controllo ha inteso avvalersi dell’istituto deflattivo del ravvedimento operoso che, al contribuente che sia incorso in irregolarità, consente di sanare la propria posizione, dichiarando redditi ulteriori rispetto a quelli già dichiarati, eseguendo pagamenti omessi o effettuati in misura insufficiente o, infine, assolvendo altri adempimenti che avrebbe dovuto porre in essere, beneficiando di una riduzione delle sanzioni, che viene modulata in maniera diversa a seconda della tempistica entro cui viene regolarizzata la violazione od omissione commessa.
Pertanto, la società ha proceduto al versamento, a mezzo modello F24, di oltre 137mila euro, comprensivi di sanzioni e interessi.
Un nuovo inizio per la Castelraimondo Basket
20 Lug 2023
Quasi un anno zero quello alle porte per la Castelraimondo Basket. La stagione che partirà a settembre porterà con sé tante novità e molti volti nuovi, con l’obiettivo di rilanciare la società strizzando l’occhio alle nuove generazioni. Sarà massiccio, infatti, l’impegno che il nuovo direttivo riserverà al suo settore giovanile. Da qui le fondamenta per arrivare, tra qualche anno, a competere nuovamente anche con una prima squadra.
Spazio ai giovani e ai giovanissimi dunque. Il nuovo direttivo della società, guidato dal presidente Giovanni Pediconi, è composto da ben quattordici membri. Un numero importante, a testimonianza di come il nuovo corso sia particolarmente sentito e partecipato. «Si tratta per la maggiore di genitori che si sono avvicinati al basket insieme ai figli – spiega il direttore sportivo Simone Falsi –, e poi si sono appassionati. Nello scorso settembre queste persone hanno deciso di mettersi in gioco e hanno composto il nuovo direttivo della Castelraimondo Basket. Di fatto questo è quasi un “anno zero”, visto che per la prima volta avremo la possibilità di organizzare e programmare la stagione sin dai mesi estivi».
Un organigramma ben definito quello fuori dal campo, ma la società ha le idee chiare anche per quello che riguarda il percorso da intraprendere sul parquet. «Il nostro obiettivo è quello di rilanciare il nostro settore giovanile – continua Falsi –. Per farlo abbiamo deciso di concentrarci sui ragazzi e sulla loro formazione. Non solo: abbiamo deciso di investire in maniera importante anche nella formazione dei tecnici che poi seguiranno i nostri ragazzi in campo. Crediamo che solo in questo modo riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi».
Per quello che riguarda i ruoli sul campo sono già ufficiali alcune delle figure che andranno a comporre lo staff tecnico. A guidare la squadra dei più piccoli, quelli che si dedicano al minibasket, sarà Riccardo Carboni, con il duplice ruolo di responsabile e allenatore. Angelo Abbracciavento guiderà la formazione dell’Under 13, mentre Massimo Formentini allenerà l’Under 14. Non sono solo queste le categorie che vedranno comunque impegnato il sodalizio di Castelraimondo. Spazio anche per le formazioni dell’Under 17 e dell’Under 19. «Per quanto riguarda i più grandi – specifica ancora Falsi –, collaboreremo con la Vigor Matelica. La formazione dell’Under 17 ha una folta rappresentanza di giocatori che arrivano da Castelraimondo, mentre il contributo matelicese è più consistente tra gli Under 19. In ogni caso abbiamo deciso di stringere un legame con la società matelicese, in modo da ampliare l’offerta anche ai ragazzi più grandi. Per quanto riguarda i ruoli di allenatore di queste due formazioni, dobbiamo ancora definirli».
Già chiaro invece il ruolo di altre importanti figure dello staff. Edoardo Re si occuperà della preparazione atletica di tutti i gruppi di lavoro, mentre Roberto Tortolini (ex giocatore con un passato anche in Serie A e originario di Castelraimondo, ndr) si occuperà del lavoro individuale dei ragazzi, oltre a fornire un appoggio anche nelle questioni organizzative. In questo contesto sarà centrale la figura di Maurizio Marsigliani. Classe ’59, una vita spesa sul parquet dove, in veste di allenatore, ha saputo conquistare ben sette campionati. A lui andrà la responsabilità nella formazione e nell’aggiornamento degli allenatori, a testimoniare la duplice missione formativa del nuovo corso. «Una maggiore formazione dei tecnici ci permetterà di lavorare meglio e con più precisione con i ragazzi – conclude Falsi –. Nel giro di qualche anno speriamo di raccogliere i frutti del nostro lavoro. Nel frattempo stiamo già lavorando con i ragazzi in maniera individuale, mentre a settembre partiremo anche con la nostra opera di “reclutamento” nelle scuole, in modo da coinvolgere sempre più ragazzi e famiglie nel nostro mondo. Tutto questo non sarebbe possibile grazie al sostegno dell’amministrazione comunale, in particolare dell’assessorato allo sport nella figura dell’assessore Edoardo Bisbocci, e di tutti i nostri sponsor».
l.c.
Spazio ai giovani e ai giovanissimi dunque. Il nuovo direttivo della società, guidato dal presidente Giovanni Pediconi, è composto da ben quattordici membri. Un numero importante, a testimonianza di come il nuovo corso sia particolarmente sentito e partecipato. «Si tratta per la maggiore di genitori che si sono avvicinati al basket insieme ai figli – spiega il direttore sportivo Simone Falsi –, e poi si sono appassionati. Nello scorso settembre queste persone hanno deciso di mettersi in gioco e hanno composto il nuovo direttivo della Castelraimondo Basket. Di fatto questo è quasi un “anno zero”, visto che per la prima volta avremo la possibilità di organizzare e programmare la stagione sin dai mesi estivi».
Un organigramma ben definito quello fuori dal campo, ma la società ha le idee chiare anche per quello che riguarda il percorso da intraprendere sul parquet. «Il nostro obiettivo è quello di rilanciare il nostro settore giovanile – continua Falsi –. Per farlo abbiamo deciso di concentrarci sui ragazzi e sulla loro formazione. Non solo: abbiamo deciso di investire in maniera importante anche nella formazione dei tecnici che poi seguiranno i nostri ragazzi in campo. Crediamo che solo in questo modo riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi».
Per quello che riguarda i ruoli sul campo sono già ufficiali alcune delle figure che andranno a comporre lo staff tecnico. A guidare la squadra dei più piccoli, quelli che si dedicano al minibasket, sarà Riccardo Carboni, con il duplice ruolo di responsabile e allenatore. Angelo Abbracciavento guiderà la formazione dell’Under 13, mentre Massimo Formentini allenerà l’Under 14. Non sono solo queste le categorie che vedranno comunque impegnato il sodalizio di Castelraimondo. Spazio anche per le formazioni dell’Under 17 e dell’Under 19. «Per quanto riguarda i più grandi – specifica ancora Falsi –, collaboreremo con la Vigor Matelica. La formazione dell’Under 17 ha una folta rappresentanza di giocatori che arrivano da Castelraimondo, mentre il contributo matelicese è più consistente tra gli Under 19. In ogni caso abbiamo deciso di stringere un legame con la società matelicese, in modo da ampliare l’offerta anche ai ragazzi più grandi. Per quanto riguarda i ruoli di allenatore di queste due formazioni, dobbiamo ancora definirli».
Già chiaro invece il ruolo di altre importanti figure dello staff. Edoardo Re si occuperà della preparazione atletica di tutti i gruppi di lavoro, mentre Roberto Tortolini (ex giocatore con un passato anche in Serie A e originario di Castelraimondo, ndr) si occuperà del lavoro individuale dei ragazzi, oltre a fornire un appoggio anche nelle questioni organizzative. In questo contesto sarà centrale la figura di Maurizio Marsigliani. Classe ’59, una vita spesa sul parquet dove, in veste di allenatore, ha saputo conquistare ben sette campionati. A lui andrà la responsabilità nella formazione e nell’aggiornamento degli allenatori, a testimoniare la duplice missione formativa del nuovo corso. «Una maggiore formazione dei tecnici ci permetterà di lavorare meglio e con più precisione con i ragazzi – conclude Falsi –. Nel giro di qualche anno speriamo di raccogliere i frutti del nostro lavoro. Nel frattempo stiamo già lavorando con i ragazzi in maniera individuale, mentre a settembre partiremo anche con la nostra opera di “reclutamento” nelle scuole, in modo da coinvolgere sempre più ragazzi e famiglie nel nostro mondo. Tutto questo non sarebbe possibile grazie al sostegno dell’amministrazione comunale, in particolare dell’assessorato allo sport nella figura dell’assessore Edoardo Bisbocci, e di tutti i nostri sponsor».
l.c.
Il santuario di Macereto è destinato a diventare un vero e proprio cantiere a cielo aperto. Passi da gigante nel recupero di uno dei luoghi di culto simbolo dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino. Presentato all’inizio della settimana, infatti, il progetto esecutivo per i lavori di ristrutturazione della chiesa. Un traguardo atteso da tempo, che arriva a poche settimane dall’inizio delle opere che riguardano invece gli immobili annessi al santuario, intorno all’edificio di culto vero e proprio. Importante il finanziamento concesso dalla struttura commissariale. Circa 3,5 milioni di euro l’importo complessivo per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori. Si tratta di interventi di restauro e di miglioramento sismico.
L’edificio, che risale alla prima metà del XVI secolo, nel corso dei secoli successivi ha subito una serie di interventi che hanno portato alla sua “stratificazione”. Risiede proprio in quest’ultimo punto la “sfida” che hanno dovuto affrontare i tecnici della società di ingegneria e architettura LNVG, che ha curato la progettazione. «Lavorare su edifici di questo valore storico e artistico impone una serie notevole di sfide - spiegano -. La principale è proprio quella di trovare il giusto compromesso tra gli interventi di restauro e quelli di consolidamento strutturale. Una chiesa dal così importante valore artistico presenta una serie di peculiarità pittoriche e scultoree che vanno rispettate, pur senza tralasciare il necessario miglioramento alla resistenza sismica di cui ha bisogno un edificio che sorge in quest’area».
Per quello che riguarda i tempi, il periodo da considerare è quello della primavera 2024. Sarà allora che si passerà dalla fase progettuale a quella a tutti gli effetti operativa. I lavori dovrebbero durare intorno ai due anni. «Contiamo di aprire il cantiere nella prossima primavera - spiega l’ingegner Carlo Morosi, dell’ufficio ricostruzione dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino -. Siamo di fronte a una di quelle opere che vanno “cerchiate in rosso” sulla cartina geografica delle chiese da ricostruire. Il santuario di Macereto, insieme tra le altre alla chiesa di Santa Maria in Via, al duomo di Camerino e alle collegiate di Visso e San Ginesio, rappresenta un luogo di culto di assoluta rilevanza sotto il profilo storico, artistico e soprattutto sociale. Ricostruire queste chiese significa davvero contribuire a dare una svolta nella rinascita del territorio del cratere sismico».
l.c.
L’edificio, che risale alla prima metà del XVI secolo, nel corso dei secoli successivi ha subito una serie di interventi che hanno portato alla sua “stratificazione”. Risiede proprio in quest’ultimo punto la “sfida” che hanno dovuto affrontare i tecnici della società di ingegneria e architettura LNVG, che ha curato la progettazione. «Lavorare su edifici di questo valore storico e artistico impone una serie notevole di sfide - spiegano -. La principale è proprio quella di trovare il giusto compromesso tra gli interventi di restauro e quelli di consolidamento strutturale. Una chiesa dal così importante valore artistico presenta una serie di peculiarità pittoriche e scultoree che vanno rispettate, pur senza tralasciare il necessario miglioramento alla resistenza sismica di cui ha bisogno un edificio che sorge in quest’area».
Per quello che riguarda i tempi, il periodo da considerare è quello della primavera 2024. Sarà allora che si passerà dalla fase progettuale a quella a tutti gli effetti operativa. I lavori dovrebbero durare intorno ai due anni. «Contiamo di aprire il cantiere nella prossima primavera - spiega l’ingegner Carlo Morosi, dell’ufficio ricostruzione dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino -. Siamo di fronte a una di quelle opere che vanno “cerchiate in rosso” sulla cartina geografica delle chiese da ricostruire. Il santuario di Macereto, insieme tra le altre alla chiesa di Santa Maria in Via, al duomo di Camerino e alle collegiate di Visso e San Ginesio, rappresenta un luogo di culto di assoluta rilevanza sotto il profilo storico, artistico e soprattutto sociale. Ricostruire queste chiese significa davvero contribuire a dare una svolta nella rinascita del territorio del cratere sismico».
l.c.
Sgomento e incredulità in tutta la comunità universitaria per l'improvvisa morte di Simone Bisbocci, dipendente Unicam. Un malore fatale la causa del decesso del 47enne che prestava servizio nellla segreteria studenti della sede di San Benedetto dell'ateneo.
Il rettore, il pro rettore vicario, il direttore generale e l'intera comunità universitaria partecipano al dolore della famiglia esprimendo alla famiglia le più sentite condoglianze. «Simone - ricorda l'ateneo - ha sempre svolto il suo lavoro con competenza e professionalità, pronto a soddisfare le richieste delle studentesse e degli studenti, sempre con il sorriso sulle labbra. L'Università di Camerino si stringe con affetto intorno alla famiglia in questo terribile momento».
Professionalità, garbo e gentilezza le doti salienti del suo carattere, affabile, solare e sempre pronto a spendersi per gli altri.
Numerose le attestazioni di cordoglio da parte dei tanti amici e conoscenti camerti, increduli e profondamente addolorati nell'apprendere la triste notizia.
Unanime e sentito l'abbraccio ai familiari di Simone che lascia lil papà Enzo, rinomato fabbro, la mamma Adriana, il fratello Matteoe la compagna Giovanna.
I funerali si svolgeranno a Camerino questo sabato 22 luglio alle ore 17,30 nella basilica di San Venanzio
c.c.
Il rettore, il pro rettore vicario, il direttore generale e l'intera comunità universitaria partecipano al dolore della famiglia esprimendo alla famiglia le più sentite condoglianze. «Simone - ricorda l'ateneo - ha sempre svolto il suo lavoro con competenza e professionalità, pronto a soddisfare le richieste delle studentesse e degli studenti, sempre con il sorriso sulle labbra. L'Università di Camerino si stringe con affetto intorno alla famiglia in questo terribile momento».
Professionalità, garbo e gentilezza le doti salienti del suo carattere, affabile, solare e sempre pronto a spendersi per gli altri.
Numerose le attestazioni di cordoglio da parte dei tanti amici e conoscenti camerti, increduli e profondamente addolorati nell'apprendere la triste notizia.
Unanime e sentito l'abbraccio ai familiari di Simone che lascia lil papà Enzo, rinomato fabbro, la mamma Adriana, il fratello Matteoe la compagna Giovanna.
I funerali si svolgeranno a Camerino questo sabato 22 luglio alle ore 17,30 nella basilica di San Venanzio
c.c.
Il Comune di San Severino Marche ha portato a termine un intervento di somma urgenza per la realizzazione di un tronco di strada provvisoria finalizzato alla chiusura del ponte di attraversamento del fosso Brugnolo sulla strada vicinale di uso pubblico di Fondiola, in località Colleluce, che minacciava di crollare.
L’intervento, per un importo complessivo di quasi 90mila euro, è stato realizzato, grazie alla compartecipazione di alcuni privati fondisti, dall’impresa settempedana Mizioli Srl su progetto dell’Area manutenzioni.
