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Sventato un tentativo di suicidio dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Tolentino. I fatti risalgono alla serata del 25 luglio scorso, quando una pattuglia in servizio in località Pace è stata avvicinata da alcuni ragazzi. I giovani, piuttosto scossi, hanno avvertito i militari che una persona aveva deciso di togliersi la vita impiccandosi ad una scalinata poco lontana.

Immediato l’intervento dei carabinieri, che hanno prontamente sostenuto il corpo dell’uomo, allentando la tensione della corda e riuscendo a riportarlo a terra. I soccorsi sanitari sono arrivati sul posto poco dopo: l’uomo, seppur privo di conoscenza respirava ancora. È stato trasportato all’ospedale di Macerata ed è fuori pericolo. Stando alle ricostruzioni dell’Arma, l’uomo avrebbe tentato l’estremo gesto a causa di uno stato di forte crisi a cui era seguita anche l’assunzione di psicofarmaci.
Sono cinque le persone coinvolte nel traffico di sostanze stupefacenti scoperto dai carabinieri e che portò al sequestro di oltre due chili di hashish e la somma di 17mila euro. 
Questo l'esito delle indagini eseguite dal nucleo operativo radiomobile della Compagnia carabinieri di Tolentino. Arrestato il fornitore umbro in trasferta nelle Marche

La notte del 14 ottobre 2022,   nel corso di un posto di controllo effettuato a Tolentino in via Nazionale i militari del Radiomobile , hanno notato arrivare una Fiat Panda, poi risultata a noleggio, il cui conducente vista la pattuglia ha subito invertito la marcia  peri darsi alla fuga. e sfuggire al controllo. Ne era nato un inseguimento da parte dei militari che erano riusciti a bloccare l'auto in una via laterale poco distante.
A questo punto l’uomo alla guida ha tentato la fuga a piedi ma in breve il giovane è stato rintracciato e bloccato anche grazie al supporto dei carabinieri di Belforte del Chienti. Si è appurato trattarsi di un pregiudicato ventiquattrenne di origini straniere residente a Perugia , il quale   si è rifiutato di fornire spiegazioni  sia sulla sua presenza a Tolentino sia  sul motivo della fuga  
L’immediata perquisizione della vettura  ha consentito di trovare nell’abitacolo 3 grammi di hashish, un grinder per triturare la sostanza e due telefoni cellulari; invece,  ben occultata nel vano motoree c'era  una scatola magnetica contenente la somma contante di  15mila euro in banconote di vario taglio e suddivisa in “mazzette” da 1.000 euro.

La successiva perquisizione domiciliare a Perugia ha consentito di scovare un altro grammo della medesima sostanza e materiale vario per il confezionamento. 

Dopo il sequestro di tutto il materiale rinvenuto nella disponibilità dell’indagato, i carabinieri  hanno chiesto al Pubblico Ministero titolare delle indagini, l'autorizzazione ad appurare riscontri dell'attività di  spaccio dai tabulati  dei due telefoni  sequestrati al giovane. Attività complesse che hanno permesso ai militari di individuare più contatti riferiti ad un giovane  di Porto Recanati e avvenuti a ridosso del controllo. È emerso anche che il perugino si era recato più volte in località prossime alla cittadina rivierasca, nei luoghi di abituale frequentazione del portorecanatese.

Iindicazioni  queste che supportate dallo scambio info-operativo con l’arma locale, hanno indirizzato a concentrare le indagini sul ragazzo di Porto Recanati, ottenendo ulteriori riscontri sull’attività di spaccio posta in essere.
In particolare lo scorso 24 gennaio , a conclusione di una serie di servizi di osservazione controllo e pedinamento, il Nucleo Operativo di Tolentino ha eseguito una perquisizione domiciliare nell’abitazione del ventitreenne, al termine della quale il giovane è stato  tratto in arresto in quanto trovato in possesso di circa 2 kg di droga, tra hashish  e marijuana, oltre alla somma in contanti di oltre 2.000 euro, provento di spaccio.

Ottenuto un primo importante riscontro all’ipotesi investigativa che dava il portorecanatese tra gli acquirenti della sostanza stupefacente per la quale il giovane perugino aveva probabilmente incassato i 15mila euro, grazie all’analisi delle informazioni estratte dalle copie forensi dei telefoni sequestrati, i militari hanno individuato altri probabili clienti di quest’ultimo, a loro volta dediti alla distribuzione della droga.

Tra i clienti individuati nella rubrica del perugino, anche una persona annotata con uno pseudonimo, che  tramite un’applicazione di messaggistica, contrattava l’acquisto di hashish in panetti, di cui il fornitore gli inviava una fotografia (6 panetti con la particolare etichettatura “Mars”).

Nelle ulteriori immagini scambiate tra i due  dopo l'invio delle foto,  il fornitore umbro condivideva la propria posizione, presumibilmente per avvisare il cliente del suo prossimo arrivo in una località in precedenza concordata.

Lo studio delle celle telefoniche degli apparecchi in uso allo spacciatore, effettuato dai militari del NORM di Tolentino, hanno poi permesso di verificarne lo spostamento in un’area prossima all’abitazione del cliente con il quale egli aveva precedentemente scambiato le foto della sostanza che stava trasportando.

Sempre grazie allo studio delle informazioni estratte dagli apparati telefonici sequestrati, i militari hanno potuto verificare che gli spostamenti dall’Umbria a località prossime all’abitazione del giovane marchigiano, si erano ripetute nel tempo con ciclica regolarità e con analoghe modalità “pubblicitarie” relative al prodotto trasportato (di cui venivano inviati video per mostrarne le caratteristiche di morbidezza e granulosità,) circostanze queste che hanno permesso di ipotizzare l’esistenza di un consolidato rapporto illecito tra i due soggetti.

L'analisi sistematica dei contenuti degli apparati cellulari sequestrati, hanno permesso di individuare due  ulteriori due acquirenti, un ventiduenne residente a Senigallia e un ragazzo di origini dominicane residente ad Ancona.

Circa 90 i messaggi che il senigalliese si era scambiati su Telegram con il l giovane umbro, a riprova dell’esistenza di un consolidato rapporto di frequentazione.

Anche in questo caso, nonostante il nominativo del cliente fosse stato mascherato da pseudonimo, le indagini hanno permesso di risalirne all’identità e a verificare che i due si erano incontrati nei pressi di Senigallia nel corso dei primi giorni del mese di ottobre in almeno tre occasioni.

Inoltre, si è potuto appurare che, sempre nel corso del mese di ottobre e in più occasioni, anche l'altro giovane residente in Ancona si era messo in contatto col perugino; il 4 e 5 ottobre  i due si erano incontrati  nel centro di Ancona (nella stessa data e orario compatibile al viaggio del perugino in cui veniva pubblicizzata la sostanza “mars”).

Al termine delle indagini,   ritenendo che gli elementi indiziari raccolti potessero essere meritevoli di ulteriori iniziative investigative, la Procura della Repubblica ha delegata  al Nucleo Operativo e Radiomobile di Tolentino l’esecuzione di alcuni decreti di perquisizione locale e personale che sono stati pertanto eseguiti lo scrso 25 luglio. 

Al termine delle operazioni, condotte  nelle abitazioni dei tre giovani nei comuni di Ancona e Senigallia e con l’ausilio dei carabinieri delle rispettive Compagnie , sono state rinvenute dosi di  hashish, marijuana e cocaina, oltre a sostanza da taglio e materiale per il confezionamento idonei a riscontrare l’ attività di detenzione ai fini di spaccio.

Proprio in questi giorni il fornitore è stato arrestato a Perugia nell’ambito di un’indagine condotta dalla DDA del capoluogo umbro; le convergenze investigative sono state gestite in perfetto coordinamento tra le Procure interessate.
La Guardia di Finanza di Macerata ha provveduto al sequestro di un immobile adibito a discarica e di quintali di rifiuti speciali.

L’operazione ha preso le mosse dal controllo da parte di militari delle Fiamme Gialle di un’autocarrozzeria, operante sul territorio maceratese, che ha permesso di rinvenire un’area, nella zona antistante l’esercizio commerciale, ora dismesso, ove erano presenti numerosi veicoli in evidente stato di abbandono, con parti mancanti o danneggiate.

Il prosieguo delle attività, effettuate nella zona retrostante la ditta, ha quindi consentito di scoprire anche un deposito “occulto” e incontrollato di rifiuti speciali, anche pericolosi.

Al termine delle operazioni l’area e i rifiuti sono stati posti sotto sequestro, mentre il responsabile della discarica non autorizzata, è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata.
Inaugurato a Camerino il laboratorio MARLIC (Marche Applied Research Laboratory for Innovative Composites), risultato del lungo lavoro condotto nell’ambito della piattaforma collaborativa co-finanziata dalla Regione Marche e dedicata alla manifattura sostenibile e all'eco sostenibilità dei prodotti e dei processi per i nuovi materiali e la manifattura.
Un progetto che ha visto la partecipazione di 26 partner tra università, centri di ricerca e aziende.

Il Laboratorio MARLIC, realizzato nella struttura messa a disposizione dal Rotary Distretto 2090, dal Rotary Club di Camerino e dal Comune della cittadina marchigiana, nasce con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento regionale per lo sviluppo di nuovi materiali, con particolare attenzione all'utilizzo di materiali bio e all'approccio circolare nell'uso e nel riutilizzo delle materie prime.
La struttura si propone di diventare un polo di ricerca e innovazione di eccellenza a livello nazionale ed internazionale, creando legami solidi tra gli attori coinvolti e fornendo servizi di ricerca applicata a tutti gli stakeholder impegnati nella transizione ecologica.

All'evento di inaugurazione hanno preso parte importanti personalità del mondo istituzionale, accademico ed imprenditoriale come il senatore Guido Castelli, Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016, il dott. Gianluca Pasqui, vice presidente del Consiglio Regionale delle Marche, il prof. Claudio Pettinari rettore dell'Università di Camerino, il prof. Stefano Lenci in rappresentanza del Rettore dell'Università Politecnica delle Marche, mons. Francesco Massara, vescovo delle diocesi di Camerino San Severino Marche e Fabriano Matelica.

Hanno inoltre rivolto un saluto al pubblico il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il dott. Cristiano Riminesi, in rappresentanza del CNR, il dr. Massimo Iannetta per l’ENEA e l’ing. Abramo Levato, General Manager HP Composites S.p.A, azienda capofila progetto MARLIC.

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Soddisfazione espressa dal rettore Pettinari, “Sono davvero orgoglioso - ha sottolineato con entusiasmo  - che sia giunta questa giornata, in cui il taglio del nastro non è solo formale. Il Laboratorio MARLIC rappresenta un importantissimo successo non solo per tutti i membri della piattaforma, di cui Unicam è partner, ma per l'intero territorio. Abbiamo messo in campo tutte le nostre competenze scientifiche ed amministrative per raggiungere questo importante obiettivo che rappresenta di certo un volano per lo sviluppo del territorio montano e che assume una particolare rilevanza strategica in questo particolare momento. Il risultato è stato conseguito anche grazie al sostegno del Comune di Camerino, che ringrazio, che ha collaborato fattivamente mettendo a disposizione la struttura che ospita il Laboratorio”

L'Assessore alle Attività produttive della Regione Marche, Andrea Maria Antonini, nel suo discorso ha condiviso il proprio sostegno al progetto “Si tratta di un’infrastruttura strategica per la crescita economica e lo sviluppo ecosostenibile dei nostri territori colpiti dal sisma, che contribuirà significativamente al trasferimento delle conoscenze innovative e alla valorizzazione industriale dei risultati della ricerca in contesti aziendali anche di piccole dimensioni grazie alla cooperazione tra imprese, università e centri di ricerca. Una realtà di assoluta eccellenza per rafforzare la sinergia tra filiere produttive e promuovere nuove opportunità di business, attrarre nuovi investimenti e occupazione qualificata. Sarà un importante riferimento per i nostri giovani talenti che avranno l’occasione di intraprendere percorsi formativi innovativi e sviluppare nuove idee imprenditoriali. La green e circular economy rappresenta la mission che dobbiamo perseguire per garantire un futuro alle prossime generazioni”.

Sono stati presentati quindi una serie di contributi da parte dei responsabili del progetto e dei partner coinvolti, introdotti dal prof. Roberto Frassine, presidente Assocompositi ed EuCIA (European Composites Industry Association) che ha affrontato, tra l’altro, l’argomento dei materiali compositi all’interno dell’economia circolare, “Il progetto MARLIC è un ottimo esempio di come un distretto industriale ad alta vocazione all’innovazione si prepara con professionalità e lungimiranza ad affrontare le sfide del futuro. La sostenibilità e la circolarità dei prodotti, declinate nelle loro diverse forme, saranno i trend dei prossimi anni per quali la politica e la società esigeranno delle risposte. È evidente che la Regione Marche ne è consapevole e si prepara a dare il suo contributo”

Il prof. Enrico Marcantoni di UNICAM, responsabile scientifico del progetto, ha sottolineato l’importanza del percorso compiuto “Ringrazio tutti i colleghi docenti ed il personale amministrativo che hanno lavorato con impegno e serietà nel mettere in sinergia importanti realtà imprenditoriali ed enti di ricerca, che lavoreranno a Camerino e daranno non solo soluzioni innovative per le aziende, ma anche importanti opportunità lavorative, di formazione e di crescita per i giovani, con conseguenti positive ricadute per lo sviluppo del nostro territorio.”

Ed infine l’intervento da parte dell’ing. Vincenzo Castorani, HP Composites, capofila del progetto, che ha sottolineato l’importanza di una struttura come il MARLIC a servizio dello sviluppo sostenibile e della competitività delle imprese.
 “Il MARLIC offrirà un ambiente in cui ricercatori ed esperti industriali potranno lavorare insieme mettendo in comune competenze e conoscenze trasversali e complementari. Questa sinergia virtuosa tra Accademia e Industria permetterà di affrontare con coraggio e perseveranza le sfide dei mercati globali consentendo alle imprese di tradurre le scoperte scientifiche in prodotti e processi commercializzabili. Il laboratorio MARLIC sarà una risorsa preziosa per il territorio marchigiano, stimolando innovazione e competitività diventerà presto un riferimento nazionale ed internazionale per i materiali compositi sostenibili e contribuirà a rafforzare l’immagine della regione Marche come regione di eccellenza nel campo dell’innovazione e della responsabilità sociale”.
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Un incendio si è sviluppato nelle prime ore del pomeriggio sul tetto della pellicceria Massi a San Severino Marche.

Stando alle ricostruzioni effettuate dai vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino, che si sono recati sul posto una volta lanciato l'allarme, le fiamme avrebbero avuto origine da un corto circuito causato dal surriscaldamento dei pannelli solari sul tetto del capannone.

I pompieri hanno, così, provveduto alla messa in sicurezza della struttura dopo aver isolato il focolaio.

Tre milioni di euro per sistemare i circa 13 chilometri della Provinciale 43 “Entoggese”, la strada di collegamento tra l’incrocio con la SS 78 Picena nel comune di Urbisaglia e la SS 77 “Val di Chienti” nel comune di Tolentino. Il Presidente della Provincia Sandro Parcaroli, infatti, ha firmato il decreto di approvazione del progetto esecutivo che permetterà di andare a recuperare una serie di danni creati dal sisma del 2016. Per il ripristino e la messa in sicurezza della strada sono previsti diversi interventi che non riguardano solo l’asfaltatura, ma anche la sistemazione dei pendii e dei versanti che interessano la strada. “L’ufficio Viabilità della Provincia, che ringraziamo per il costante lavoro svolto, ha predisposto un programma di interventi che andrà a risanare tutta la strada che collega Urbisaglia a Tolentino – commentano il Presidente Sandro Parcaroli e il Vicepresidente Luca Buldorini -. Non si tratta di una semplice asfaltatura, ma di andare a recuperare un’arteria che presenta diversi cedimenti e ammaloramenti del piano viabile, frane alle scarpate di monte e di valle che hanno portato alla necessità di realizzare vere e proprie opere di sostegno e di protezione dalla caduta massi, oltre al ripristino dei parapetti e all’allargamento del ponte sul torrente Entogge”.

Per questo, in un primo tratto interessato dalla caduta di alcuni massi, si procederà alla realizzazione di un rafforzamento con rete metallica a protezione e stabilizzazione del pendio, mentre per quanto riguarda gli interventi su strada, nei tratti interessati da fessurazioni e avvallamenti, è prevista la realizzazione di cinque palificate in calcestruzzo armato in modo da rendere più stabile tutto il versante e di tre gabbionate nei punti interessati da frane della scarpata a monte.

In tutti gli altri tratti, dove il sisma ha deteriorato solo la parte più superficiale della strada, verranno rifatti binder e tappetini d’usura. Il costo complessivo dell’intervento è di 3.055.000,00 euro, finanziati dalla Protezione civile all’interno del quinto stralcio del Programma degli interventi per il ripristino della viabilità nei territori interessati dagli eventi sismici del 2016, approvato dal Ministero delle Infrastrutture. I lavori presumibilmente inizieranno nel mese di settembre.

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La Cabina di coordinamento sisma, presieduta dal Commissario Guido Castelli, ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza speciale in deroga che regolerà la cantierizzazione del centro storico di Camerino.

L’Ordinanza, molto attesa per sbloccare la ricostruzione di uno dei centri storici più pregiati e danneggiati del cratere sismico, fa riferimento al Piano straordinario di ricostruzione approvato dal Comune e prevede l’istituzione dello specifico Ufficio di coordinamento cantierizzazioni. Quest’ultimo dovrà garantire il rispetto delle tempistiche e il buon avanzamento dei complessi lavori di ricostruzione del centro cittadino che sarà, nei fatti, gestito come un unico grande cantiere.

“Solo attraverso un coordinamento sinergico tra Struttura commissariale, Regione Marche, Ufficio speciale per la ricostruzione e Comune, possiamo dire oggi di avere dato una risposta concreta per superare la fase di stallo nella ricostruzione di Camerino, superando una situazione che ledeva tutta la comunità - dichiara il Commissario Castelli -. Parliamo di una realtà di particolare valenza in virtù, anche ma non solo, della bellezza del suo centro storico e della presenza di una delle più antiche università d'Italia. Questa Ordinanza è un provvedimento innovativo e coraggioso, nato dalla volontà di ascoltare quotidianamente i problemi concreti della ricostruzione che ha visto il Presidente Acquaroli dare un contributo decisivo. Non possiamo più permetterci rallentamenti o incertezze nel restituire vitalità e dignità a uno dei punti di riferimento del nostro Appennino centrale. Camerino è stata concepita come un unico, grande, cantiere perché il suo centro rappresenta un valore che vogliamo far tornare a far pulsare”.

Il quadro dei danni - Camerino ha subito 1,2 miliardi di danni a causa nelle scosse del 26 e 30 ottobre 2016, di cui 896 milioni di euro riferibili alla sola edilizia privata. Relativamente ai lavori necessari da realizzare, Camerino è il secondo comune più danneggiato dell’intero cratere e il primo delle Marche.

Centro storico - La zona rossa del centro storico, prima di alcuni interventi di messa in sicurezza che ne hanno ridotto l’estensione, era la più ampia dell’intero cratere sismico. Si fa riferimento, infatti, a una superficie di oltre 163mila metri quadri, edificata per oltre la metà. Nel centro storico della città ducale ci sono 371 edifici, di cui solo 41 ancora agibili mentre i restanti registrano quasi tutti danni gravi. Relativamente all'edilizia pubblica, sono presenti gli edifici del Comune, della Provincia, dell’Arcidiocesi, dell’Università, mentre la maggior percentuale degli edifici (circa il 62%) sono di privati.

Il problema della viabilità - Il centro storico di Camerino ha un impianto medievale, con due sole possibilità di accesso a mezzi di grandi dimensioni. Le vie sono dunque per lo più strette e vi sono poche aree disponibili per stoccare i materiali dei cantieri. Inoltre, gli edifici, nonostante i gravi danni all’interno, hanno fatto registrare un numero ridotto di crolli e gli interventi di demolizione e ricostruzione vanno quindi impostati tenendo conto dell’ampiezza limitata della viabilità e del progredire, nel tempo, degli altri lavori nei palazzi vicini. Una complessità di cantierizzazione inedita e di difficile soluzione che aveva determinato una situazione di semi-stallo della ricostruzione, fatta eccezione per pochissimi interventi.

La soluzione dell’Ordinanza speciale - L'Ordinanza ha definito gli strumenti e l'operatività per l'attuazione del Psr, frutto dell'accurato, meticoloso, lavoro svolto dal Comune, che per la sua definizione si è confrontato anche con i cittadini del centro storico. In particolare, l’Ordinanza indica nel Comune il Coordinatore della ricostruzione del centro storico: sarà quindi l’amministrazione a costituire l’Ufficio di coordinamento cantierizzazioni, composto da personale comunale e da eventuali esperti individuati dalla Struttura Commissariale e dall’USR Marche. Il Comune potrà inoltre esercitare il potere sostitutivo nel caso di inerzia da parte dei privati. In questo modo si eviterà che, all’interno del centro storico, alcuni edifici non vengano ricostruiti.

Nessun ritardo per chi vuole presentare i progetti - Il centro storico sarà gestito come un unico grande cantiere, in modo da installare in modo ragionato i mezzi e le aree di stoccaggio. Questo comporterà la partenza a scaglioni delle varie aree, secondo un cronoprogramma a cura del Comune ma che in ogni caso non impedirà ai proprietari delle case di presentare il proprio progetto di ricostruzione. Il fatto di avere casa in un’area del centro piuttosto che in un’altra non dovrà dunque limitare la redazione e la presentazione dei progetti.

L’Ordinanza per l’Hotel Roma e Vallicelle - La Cabina di coordinamento ha anche assegnato ulteriori 3,8 milioni di euro per due interventi di particolare rilevanza per la comunità. Il primo, nel centro storico, riguarda la demolizione con indagine archeologica Presidenza del Consiglio dei Ministri Il Commissario Straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 dell’Hotel Roma, finalizzata a valutare i successivi piani di ricostruzione alla luce degli esiti degli scavi. L’Ordinanza imposta anche la soluzione per la ricostruzione di Vallicelle, il quartiere più popoloso di Camerino prima del sisma. Fino a oggi non si era potuto procedere con progettazioni e lavori a causa dei problemi dovuti alla presenza dell’elettrodotto Terna. Viene ora invece finanziato l’interramento dell’elettrodotto, il che consentirà a cento famiglie, che al momento vivono nelle Sae o in affitto grazie al Contributo di autonoma sistemazione, di avviare le progettazioni per la ricostruzione. I lavori potranno avvenire nelle more della tempistica necessaria per l’interramento.
La Guardia di Finanza di Civitanova Marche ha scoperto un milionario giro di affari occultati al fisco da parte di un professionista locale con ricavi per oltre un milione di euro.

La notevole disparità rilevata tra il reddito dichiarato dal professionista e il suo patrimonio hanno indotto le Fiamme Gialle ad eseguire apposite indagini finanziarie, al fine di acquisire informazioni attraverso una verifica fiscale nei confronti del lavoratore autonomo, al termine della quale i finanzieri hanno constatato, per gli anni dal 2017 al 2019, la mancata indicazione in dichiarazione di compensi per oltre un milione di euro e l’omesso versamento delle imposte dovute all’erario.

L’ammontare delle imposte evase ha prodotto anche la segnalazione del professionista alla Procura della Repubblica di Macerata per «dichiarazione infedele».
Dramma in una via del centro storico di San Severino dove una donna è precipitata dal secondo piano dell'abitazione in cui vive.

Immediato l'allarme sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che viste le condizioni della sessantenne ne hanno disposto il trasferimento in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette.

Le condizioni della donna al momento sono particolarmente gravi e la stessa si trova ricoverata in pericolo di vita.

Sul posto anche i carabinieri della locale stazione che stanno indagando sulla dinamica dell'incidente. Pochi dubbi sul fatto che sembra trattarsi di un gesto volontario.
Una data da appuntare sul calendario : giovedì 7 settembre, alle 20.45 a Tolentino, Stadio della Vittoria, si giocherà una partita del cuore, anzi dei Cuori Sibillini contro la Nazionale Italiana Cantanti. La manifestazione, che si chiama “ Rinascere Insieme” ed è stata presentata oggi in Regione in una conferenza stampa, ha scopo benefico e l’incasso sarà devoluto interamente ai Comuni del cratere sismico del 2016 per sostenere il “Progetto Sorriso”, finalizzato alla realizzazione di centri aggregativi e interventi per i giovani.

L’incontro di calcio sarà anche l’occasione per un Memorial “Jimmy Fontana”, a dieci anni dalla scomparsa del cantante maceratese. Non sono note ancora le formazioni che scenderanno in campo ma sicuramente per i Cuori Sibillini ci saranno i sindaci del cratere, amministratori e imprenditori del territorio maceratese, rappresentanti della cultura e dello spettacolo, per la Nazionale Cantanti è già stata convocata la rosa dei titolari ma ancora non vengono svelati i nomi. Tutti insieme, dunque, con numerosi sponsor, fondamentali per la riuscita di questo evento, per concretizzare un progetto ideato dal Comitato Pari Opportunità della Provincia di Macerata.

“ “E’ un’iniziativa lodevole – ha detto l’assessore regionale Chiara Biondi – che unisce Sport, Politiche giovanili e Pari Opportunità. Proprio in riferimento a quest’ultima delega credo sia giusto estenderla, come è stato fatto, all’intera collettività, dando a tutti le stesse opportunità. Rinascere insieme è un progetto concreto, di rete, che ha l'obiettivo di portare un aiuto ai giovani, provati da una serie difficoltà. Un progetto che mette insieme pubblico e privato e che proprio per questa virtuosa sinergia non mancherà di raggiungere gli obiettivi prefissati.”

Le finalità del progetto sono state stato illustrate da Deborah Pantana: “Per rispondere in un periodo particolarmente difficile – 7 anni dal sisma e danni agli edifici ancora visibili a cui si è aggiunta la pandemia con ulteriori problemi di isolamento – alle esigenze di socializzazione dei giovani del territorio, ai bisogni di integrazione e di migliorare la qualità di vita dei nostri ragazzi che in molti casi hanno perso punti di riferimento quotidiani.”

Il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, ha espresso” l’onore di ospitare questo evento importante, un momento vittorioso per la città e il territorio che ha visto l’adesione entusiasta di tutti gli amministratori locali, di molti imprenditori che ci hanno voluto aiutare per la realizzazione di un progetto che è già un simbolo di rinascita.”

“ Non è solo con una partita di calcio che si possono rimarginare le ferite – ha detto Gian Luca Pecchini, Direttore Generale della Nazionale Cantanti - ma sicuramente è un segnale importante per non dimenticare, per invitare ad andare avanti, per promuovere la nostra idea, nata 43 anni fa, di solidarietà, una cultura che nelle Marche in modo particolare è molto presente, una regione amata da tutti noi. Speriamo di onorare questa terra nel migliore dei modi offrendo un bellissimo spettacolo .”

Anche il presidente della Regione, Francesco Acquaroli ha portato il suo saluto agli organizzatori della manifestazione che hanno voluto omaggiarlo donando la maglia “ numero 10” della squadra dei Cuori Sibillini.

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