Radioc1inBlu
Covid e sisma stanno creando nuove povertà
17 Dic 2020
Il sisma prima e il Covid ora rischiano di essere la causa di nuove forme di povertà: per questo il coordinatore degli Ambiti Sociali Territoriali 16, 17 e 18, Valerio Valeriani, i Presidenti delle Unioni Montane dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, e Potenza Esino Musone, Matteo Cicconi, e l’Arcivescovo Francesco Massara si sono incontrati in mattinata con i rappresentanti delle Caritas territoriali, dando vita a un tavolo che sappia condividere e concordare misure di contrasto a un problema che è già realtà.
I dati del 54° Rapporto annuale del Censis, uniti alle evidenze emerse nei tre Ambiti Sociali, impongono una stretta collaborazione tra istituzioni per garantire interventi che sappiano salvaguardare situazioni di vulnerabilità e che sappiano scongiurare il rischio di esclusione sociale delle fasce più deboli della popolazione.
I servizi sociali dei tre Ambiti hanno condiviso la metodologia sperimentata nel Tavolo della Povertà e nell’Emporio Solidale come modello di intervento virtuoso di coinvolgimento ed empowerment delle persone e delle famiglie vulnerabili per promuovere la piena condivisione dei progetti di sostegno e inserimento sociale.
Incrociare le informazioni: questo è stato l’imperativo condiviso da tutti i partecipanti all’incontro. Monitorare le condizioni più a rischio e prevenire gli effetti della doppia emergenza sia sul piano economico che sociale. Rafforzare l’offerta di opportunità di reinserimento sociale e lavorativo sia attraverso gli strumenti dei tre Ambiti Sociali sia attraverso quelli forniti dalle Caritas territoriali.
Un appuntamento che potrà diventare una costante occasione di confronto e collaborazione, anche alla luce della progettazione attiva nell’Ufficio Interambito “Europa”, che mira a realizzare una sempre più stretta e proficua collaborazione tra i tre Ambiti Sociali e i soggetti pubblici, privati e del terzo tettore attivi nel territorio.
Red.
I dati del 54° Rapporto annuale del Censis, uniti alle evidenze emerse nei tre Ambiti Sociali, impongono una stretta collaborazione tra istituzioni per garantire interventi che sappiano salvaguardare situazioni di vulnerabilità e che sappiano scongiurare il rischio di esclusione sociale delle fasce più deboli della popolazione.
I servizi sociali dei tre Ambiti hanno condiviso la metodologia sperimentata nel Tavolo della Povertà e nell’Emporio Solidale come modello di intervento virtuoso di coinvolgimento ed empowerment delle persone e delle famiglie vulnerabili per promuovere la piena condivisione dei progetti di sostegno e inserimento sociale.
Incrociare le informazioni: questo è stato l’imperativo condiviso da tutti i partecipanti all’incontro. Monitorare le condizioni più a rischio e prevenire gli effetti della doppia emergenza sia sul piano economico che sociale. Rafforzare l’offerta di opportunità di reinserimento sociale e lavorativo sia attraverso gli strumenti dei tre Ambiti Sociali sia attraverso quelli forniti dalle Caritas territoriali.
Un appuntamento che potrà diventare una costante occasione di confronto e collaborazione, anche alla luce della progettazione attiva nell’Ufficio Interambito “Europa”, che mira a realizzare una sempre più stretta e proficua collaborazione tra i tre Ambiti Sociali e i soggetti pubblici, privati e del terzo tettore attivi nel territorio.
Red.
Screening di massa nelle Marche, la campagna di controlli a tappeto su tutto il territorio regionale è in partenza: fino al 23 dicembre, con eventuale ripresa dal 27 al 30, si procederà con i tamponi antigenici nei capoluoghi di provincia e nella città di Urbino per poi procedere a cascata verso gli altri comuni con più di ventimila abitanti e in chiusura con i centri più piccoli. L’assessore alla sanità, Filippo Saltamartini, durante la presentazione ha affermato: “Siamo pronti: schieriamo un esercito di infermieri e medici che potranno testare migliaia di cittadini”.
"Operazione Marche Sicure", questo il nome dato alla campagna, è gratuita e su base volontaria per tutti i cittadini maggiori di sei anni. Una macchina per la prevenzione che mobilita più di mille persone tra volontari e personale Asur, che secondo l’assessore sarà in grado di creare un percorso sicuro e rapido per attestare l’eventuale positività di un grande numero di cittadini e che permetterà di controllare il 70% dei marchigiani, capendo come il Coronavirus è distribuito sul territorio e soprattutto responsabilizzando i cittadini: “Siamo ottimisti – ha proseguito Saltamartini –. Abbiamo messo in piedi un’organizzazione complessa che in seguito potrà essere utilizzata anche per la somministrazione dei vaccini. Lo sforzo è stato enorme: circa mille persone in tutte le Marche, tra volontari e personale sanitario. Saremo in grado di somministrare questi test rapidi che garantiscono un’affidabilità superiore al 90 percento”.
L’assessore ha poi spiegato il percorso “fisico” da intraprendere per sottoporsi al test: “I cittadini, una volta sul posto predisposto dalle Aree Vaste, rilasceranno un’autocertificazione e saranno testati da un primo infermiere. Successivamente un secondo, con la supervisione di un medico, processerà i tamponi. L’esito arriva dopo circa un quarto d’ora: se positivo si passerebbe immediatamente al test molecolare”.
Ad Ancona, Macerata e Ascoli Piceno sarà necessaria la prenotazione, a Fermo l’accesso sarà per ordine alfabetico mentre nell’Area vasta 1 per quartieri. Il sito individuato dal ccomune di Macerata è il Centro Fiere di Villa Potenza, aperto con orario continuato dalle 8 alle 20.
Red.
"Operazione Marche Sicure", questo il nome dato alla campagna, è gratuita e su base volontaria per tutti i cittadini maggiori di sei anni. Una macchina per la prevenzione che mobilita più di mille persone tra volontari e personale Asur, che secondo l’assessore sarà in grado di creare un percorso sicuro e rapido per attestare l’eventuale positività di un grande numero di cittadini e che permetterà di controllare il 70% dei marchigiani, capendo come il Coronavirus è distribuito sul territorio e soprattutto responsabilizzando i cittadini: “Siamo ottimisti – ha proseguito Saltamartini –. Abbiamo messo in piedi un’organizzazione complessa che in seguito potrà essere utilizzata anche per la somministrazione dei vaccini. Lo sforzo è stato enorme: circa mille persone in tutte le Marche, tra volontari e personale sanitario. Saremo in grado di somministrare questi test rapidi che garantiscono un’affidabilità superiore al 90 percento”.
L’assessore ha poi spiegato il percorso “fisico” da intraprendere per sottoporsi al test: “I cittadini, una volta sul posto predisposto dalle Aree Vaste, rilasceranno un’autocertificazione e saranno testati da un primo infermiere. Successivamente un secondo, con la supervisione di un medico, processerà i tamponi. L’esito arriva dopo circa un quarto d’ora: se positivo si passerebbe immediatamente al test molecolare”.
Ad Ancona, Macerata e Ascoli Piceno sarà necessaria la prenotazione, a Fermo l’accesso sarà per ordine alfabetico mentre nell’Area vasta 1 per quartieri. Il sito individuato dal ccomune di Macerata è il Centro Fiere di Villa Potenza, aperto con orario continuato dalle 8 alle 20.
Red.
Unicam, confermata la certificazione di qualità
17 Dic 2020
Certificazione confermata senza alcuna riserva per il Sistema di Gestione per la Qualità dell’Università di Camerino.
Si è svolto, infatti nei giorni scorsi, in modalità telematica, con esito positivo, il ciclo di audit esterno da parte dell’Ente certificatore per la certificazione, secondo lo standard internazionale, del Sistema di Gestione per la Qualità dell’Ateneo.
Si tratta di una conferma importante dal momento che Unicam è stata la prima Università in Italia, nel 2003, ad aver definito modelli organizzativi conformi alle norme.
In questa fase sono stati oggetto di verifica e certificazione anche i nuovi corsi di laurea istituiti recentemente da UNICAM, che non avevano mai ottenuto questo tipo di certificazione, ossia i corsi in Scienze gastronomiche, in Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali e in Scienze geologiche e tecnologie per l’ambiente. Sono inclusi nei processi formativi certificati anche quelli svolti nell’ambito delle attività di supporto per l’orientamento, il tutorato, lo stage e placement e la mobilità internazionale degli studenti.
È stata rinnovata la certificazione anche per il corso di laurea magistrale a ciclo unico di Medicina Veterinaria che, in vista dell’ormai prossimo rinnovo dell’accreditamento europeo, potrà presentarsi a tale appuntamento con il valore aggiunto indubbiamente fornito da una certificazione.
La vera novità di questo nuovo ciclo di audit esterno è stata però la valutazione positiva e la certificazione del Sistema di Gestione Qualità impostato e dedicato all’alta formazione.
Tale sistema è finalizzato ad estendere le logiche della quality assurance anche alla formazione post-laurea, in particolare Master di I e II livello e corsi di alta formazione finalizzata, per i quali in Italia non esiste ancora un sistema di accreditamento nazionale che garantisca gli studenti e tutti gli utenti sulla reale efficacia ed efficienza dei processi formativi progettati e messi in atto.
Nel perimetro del sistema di gestione dei corsi post-laurea sono stati per ora inclusi tre Master di secondo livello: Cardiologia veterinaria, Medicina estetica e terapia estetica, Scienza dei prodotti cosmetici e dermatologici.
La volontà dell'Ateneo è quella di proseguire, già dal prossimo anno, all’allargamento graduale del perimetro di certificazione a tutti i Master e corsi di alta formazione attivati dall’Ateneo.
“Siamo estremamente soddisfatti – ha sottolineato il Rettore Claudio Pettinari – di questa conferma, che rappresenta da anni uno dei punti di forza del nostro Ateneo. L’Università di Camerino continua a dare evidenza di come prediliga l’utilizzo di strumenti di valutazione esterna e non autoreferenziale, per continuare a garantire agli studenti, agli utenti ed a tutte le parti interessate l’alta qualità dei propri processi formativi, dei servizi erogati e delle prestazioni fornite. Ringrazio il Prorettore alla didattica, il Presidio Qualità dell’Ateneo, il Delegato per l’alta formazione e tutti i colleghi ed il personale tecnico, in particolare quello dell’Area Programmazione, Valutazione e Sistemi Qualità, che garantiscono costantemente che tutto il sistema funzioni nel miglior modo possibile”.
GS
Si è svolto, infatti nei giorni scorsi, in modalità telematica, con esito positivo, il ciclo di audit esterno da parte dell’Ente certificatore per la certificazione, secondo lo standard internazionale, del Sistema di Gestione per la Qualità dell’Ateneo.
Si tratta di una conferma importante dal momento che Unicam è stata la prima Università in Italia, nel 2003, ad aver definito modelli organizzativi conformi alle norme.
In questa fase sono stati oggetto di verifica e certificazione anche i nuovi corsi di laurea istituiti recentemente da UNICAM, che non avevano mai ottenuto questo tipo di certificazione, ossia i corsi in Scienze gastronomiche, in Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali e in Scienze geologiche e tecnologie per l’ambiente. Sono inclusi nei processi formativi certificati anche quelli svolti nell’ambito delle attività di supporto per l’orientamento, il tutorato, lo stage e placement e la mobilità internazionale degli studenti.
È stata rinnovata la certificazione anche per il corso di laurea magistrale a ciclo unico di Medicina Veterinaria che, in vista dell’ormai prossimo rinnovo dell’accreditamento europeo, potrà presentarsi a tale appuntamento con il valore aggiunto indubbiamente fornito da una certificazione.
La vera novità di questo nuovo ciclo di audit esterno è stata però la valutazione positiva e la certificazione del Sistema di Gestione Qualità impostato e dedicato all’alta formazione.
Tale sistema è finalizzato ad estendere le logiche della quality assurance anche alla formazione post-laurea, in particolare Master di I e II livello e corsi di alta formazione finalizzata, per i quali in Italia non esiste ancora un sistema di accreditamento nazionale che garantisca gli studenti e tutti gli utenti sulla reale efficacia ed efficienza dei processi formativi progettati e messi in atto.
Nel perimetro del sistema di gestione dei corsi post-laurea sono stati per ora inclusi tre Master di secondo livello: Cardiologia veterinaria, Medicina estetica e terapia estetica, Scienza dei prodotti cosmetici e dermatologici.
La volontà dell'Ateneo è quella di proseguire, già dal prossimo anno, all’allargamento graduale del perimetro di certificazione a tutti i Master e corsi di alta formazione attivati dall’Ateneo.
“Siamo estremamente soddisfatti – ha sottolineato il Rettore Claudio Pettinari – di questa conferma, che rappresenta da anni uno dei punti di forza del nostro Ateneo. L’Università di Camerino continua a dare evidenza di come prediliga l’utilizzo di strumenti di valutazione esterna e non autoreferenziale, per continuare a garantire agli studenti, agli utenti ed a tutte le parti interessate l’alta qualità dei propri processi formativi, dei servizi erogati e delle prestazioni fornite. Ringrazio il Prorettore alla didattica, il Presidio Qualità dell’Ateneo, il Delegato per l’alta formazione e tutti i colleghi ed il personale tecnico, in particolare quello dell’Area Programmazione, Valutazione e Sistemi Qualità, che garantiscono costantemente che tutto il sistema funzioni nel miglior modo possibile”.
GS
Fermato dai militari e trovato in possesso di sostanze stupefacenti è stato arrestato un 26enne già noto alle forze dell'ordine per trascorsi in materia di stupefacente.
Intensificata, dalla Questura di Macerata, l’attività di prevenzione e di controllo del territorio, anche in vista delle prossime festività natalizie, con un incremento di uomini e mezzi destinati al contrasto dei fenomeni di criminalità più diffusi in questa provincia.
Nel corso di un posto di blocco a Villa Potenza, gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico diretto dal Lorenzo Commodo, intimavano l’alt ad un’auto a bordo della quale vi era solo un 26enne, già conosciuto alle forze di Polizia per i suoi trascorsi giudiziari in materia di stupefacenti, il quale alla richiesta dei documenti da parte degli agenti ha mostrato subito segni di nervosismo.
Per questo motivo i poliziotti hanno perquisito il giovane e l'auto. A bordo del mezzo sono stati ritrovati due involucri in plastica ben sigillati contenenti un totale di circa 90 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana.
Successivamente è stata perquisita anche l’abitazione dove sono stati trovati altri 130 grammi di marijuana, oltre ad un bilancino di precisione digitale utilizzato dall’uomo per la pesatura della sostanza e dei dischetti di cellophane utilizzati per il confezionamento delle dosi.
Inoltre nel corso dell’operazione veniva è stato trovato altro materiale sequestrato poiché ritenuto utile al proseguo delle indagini. Il giovane è stato quindi arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e ristretto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida che si terrà questa mattina al Tribunale di Macerata.
GS
Intensificata, dalla Questura di Macerata, l’attività di prevenzione e di controllo del territorio, anche in vista delle prossime festività natalizie, con un incremento di uomini e mezzi destinati al contrasto dei fenomeni di criminalità più diffusi in questa provincia.
Nel corso di un posto di blocco a Villa Potenza, gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico diretto dal Lorenzo Commodo, intimavano l’alt ad un’auto a bordo della quale vi era solo un 26enne, già conosciuto alle forze di Polizia per i suoi trascorsi giudiziari in materia di stupefacenti, il quale alla richiesta dei documenti da parte degli agenti ha mostrato subito segni di nervosismo.
Per questo motivo i poliziotti hanno perquisito il giovane e l'auto. A bordo del mezzo sono stati ritrovati due involucri in plastica ben sigillati contenenti un totale di circa 90 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana.
Successivamente è stata perquisita anche l’abitazione dove sono stati trovati altri 130 grammi di marijuana, oltre ad un bilancino di precisione digitale utilizzato dall’uomo per la pesatura della sostanza e dei dischetti di cellophane utilizzati per il confezionamento delle dosi.
Inoltre nel corso dell’operazione veniva è stato trovato altro materiale sequestrato poiché ritenuto utile al proseguo delle indagini. Il giovane è stato quindi arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e ristretto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida che si terrà questa mattina al Tribunale di Macerata.
GS
Maxi operazione dei carabinieri contro lo spaccio di sostanze stupefanti è terminata nelle prime ore di questa mattina con l'arresto di 24 persone, pakistani e afghani, domiciliati in diverse regioni del centro Italia, responsabili, a vario titolo, del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Il blitz è stato messo in atto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata, insieme a colleghi dei Comandi Provinciali di Fermo, Teramo, Roma e Latina, con il supporto di un velivolo del Nucleo Elicotteri di Pescara, del personale dei Nuclei Cinofili di Pesaro e Chieti, dando esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Macerata, Giovanni Maria Manzoni.
L’operazione giunge a conclusione di un’intensa e complessa attività d’indagine, denominata “DARAGA”, coordinata dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, Giovanni Giorgio, che ha permesso di disarticolare una filiera criminale, operante in tutto il territorio provinciale, costituita da cittadini pakistani ed afghani – alcuni dei quali presenti sul territorio nazionale irregolarmente - che agiva avendo come principali basi logistiche, utilizzate anche per l’occultamento della sostanza stupefacente da tagliare, l'Hotel House di Porto Recanati, nonché un casale nel comune di Montecassiano ed un’abitazione di Potenza Picena. I soggetti erano specializzati in attività di taglio e spaccio di eroina.
Le indagini sono iniziate a settembre 2019, a Potenza Picena, quando le attenzioni degli carabinieri del Nucleo Investigativo di Macerata si sono concentrate su uno degli attori protagonisti della vicenda, M.A, pakistano pluripregiudicato per reati in materia di stupefacenti.
Con l’aiuto di alcuni connazionali, l'uomo faceva giungere da fuori regione la sostanza stupefacente che, una volta tagliata e confezionata, veniva immessa sul circuito e sul mercato all’ingrosso e al dettaglio.
Le investigazioni hanno anche altresì permesso d’individuare diversi canali di approvvigionamento della droga proveniente dall’Afghanistan e dal Pakistan, che giungeva in Italia tramite la Grecia, seguendo la rotta balcanica privilegiata dai corrieri. I soggetti si rifornivano anche da alcuni mercati presenti sul territorio italiano, al di fuori delle Marche. Per eludere eventuali controlli, l’eroina pura arrivava in provincia impacchettata all’interno di confezioni di prodotti dolciari, barrette di cioccolato, confezioni di caramelle, termosaldate, identiche per fattezze, peso e dimensioni alle originali, o trasportata dai “corrieri” che viaggiano con mezzi pubblici e la occultavano all’interno di bagagli, sotto la suola delle scarpe, o, in alcuni casi, grazie a degli “ovulatori”, la ingerivano direttamente.
Oltre alle 24 persone di cui tratta la misura cautelare di questa mattina, durante le indagini, durate oltre un anno, sono state arrestate altre 16 persone in flagranza di reato e deferite in stato di libertà altre 14. Sono stati, inoltre, sequestrati 6 Kg e 100 g di Eroina Pura che, se avesse raggiunto i mercati di consumo, tagliata (con rapporto di uno a quattro) e divisa in circa 100.000 dosi, avrebbe determinato guadagni pari a circa 2 milioni di euro. Inoltre, grazie alle numerose testimonianze dei consumatori, si è ricostruito l’ingente giro d’affari creato dagli arrestati che, solo nel corso dell’anno 2019, avrebbe fruttato oltre 500.000 euro. La maggior parte dei proventi dell’attività di spaccio veniva reinvestita per l’acquisto di ulteriore sostanza stupefacente e per il sostentamento di tutti gli indagati in Italia.
GS
*Nella foto la colonna di auto dei carabinieri in azione stamattina
Il blitz è stato messo in atto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata, insieme a colleghi dei Comandi Provinciali di Fermo, Teramo, Roma e Latina, con il supporto di un velivolo del Nucleo Elicotteri di Pescara, del personale dei Nuclei Cinofili di Pesaro e Chieti, dando esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Macerata, Giovanni Maria Manzoni.
L’operazione giunge a conclusione di un’intensa e complessa attività d’indagine, denominata “DARAGA”, coordinata dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, Giovanni Giorgio, che ha permesso di disarticolare una filiera criminale, operante in tutto il territorio provinciale, costituita da cittadini pakistani ed afghani – alcuni dei quali presenti sul territorio nazionale irregolarmente - che agiva avendo come principali basi logistiche, utilizzate anche per l’occultamento della sostanza stupefacente da tagliare, l'Hotel House di Porto Recanati, nonché un casale nel comune di Montecassiano ed un’abitazione di Potenza Picena. I soggetti erano specializzati in attività di taglio e spaccio di eroina.
Le indagini sono iniziate a settembre 2019, a Potenza Picena, quando le attenzioni degli carabinieri del Nucleo Investigativo di Macerata si sono concentrate su uno degli attori protagonisti della vicenda, M.A, pakistano pluripregiudicato per reati in materia di stupefacenti.
Con l’aiuto di alcuni connazionali, l'uomo faceva giungere da fuori regione la sostanza stupefacente che, una volta tagliata e confezionata, veniva immessa sul circuito e sul mercato all’ingrosso e al dettaglio.
Le investigazioni hanno anche altresì permesso d’individuare diversi canali di approvvigionamento della droga proveniente dall’Afghanistan e dal Pakistan, che giungeva in Italia tramite la Grecia, seguendo la rotta balcanica privilegiata dai corrieri. I soggetti si rifornivano anche da alcuni mercati presenti sul territorio italiano, al di fuori delle Marche. Per eludere eventuali controlli, l’eroina pura arrivava in provincia impacchettata all’interno di confezioni di prodotti dolciari, barrette di cioccolato, confezioni di caramelle, termosaldate, identiche per fattezze, peso e dimensioni alle originali, o trasportata dai “corrieri” che viaggiano con mezzi pubblici e la occultavano all’interno di bagagli, sotto la suola delle scarpe, o, in alcuni casi, grazie a degli “ovulatori”, la ingerivano direttamente.
Oltre alle 24 persone di cui tratta la misura cautelare di questa mattina, durante le indagini, durate oltre un anno, sono state arrestate altre 16 persone in flagranza di reato e deferite in stato di libertà altre 14. Sono stati, inoltre, sequestrati 6 Kg e 100 g di Eroina Pura che, se avesse raggiunto i mercati di consumo, tagliata (con rapporto di uno a quattro) e divisa in circa 100.000 dosi, avrebbe determinato guadagni pari a circa 2 milioni di euro. Inoltre, grazie alle numerose testimonianze dei consumatori, si è ricostruito l’ingente giro d’affari creato dagli arrestati che, solo nel corso dell’anno 2019, avrebbe fruttato oltre 500.000 euro. La maggior parte dei proventi dell’attività di spaccio veniva reinvestita per l’acquisto di ulteriore sostanza stupefacente e per il sostentamento di tutti gli indagati in Italia.
GS
*Nella foto la colonna di auto dei carabinieri in azione stamattina
Agnese, una giovanissima camerte di dieci anni vorrebbe un Natale bello come sempre, nonostante le difficoltà. Per questo ha scritto al sindaco Sandro Sborgia: nella lettera la richiesta di addobbare la città il più possibile, per renderla più bella del solito. Il sindaco ha rilanciato e ha pensato: “Perché non farlo tutti insieme?”
È nato quindi il concorso “Decora la città con il tuo addobbo”, aperto a tutta la cittadinanza e agli studenti Unicam, per realizzare il proprio addobbo natalizio e rendere ancora più bella la città di Camerino: luminarie, presepi, alberi di Natale, ghirlande e realizzazioni a tema natalizio. Un’iniziativa dell’Amministrazione nata dal voler esaudire il desiderio di una piccola cittadina.
Il sindaco ha commentato: “Il senso della comunità è dato proprio dalla condivisione, quindi sarebbe ancora più bello realizzare il proprio addobbo fai da te che contribuirà a rendere Camerino più natalizia, luminosa e farci sentire più vicini. Il desiderio espresso dalla nostra giovane concittadina Agnese è stato proprio lo spunto per dare seguito a questa iniziativa. Allora realizziamo tutti insieme il suo desiderio, dando ognuno il proprio contributo e creando una bella decorazione”.
Ogni addobbo (luminarie, presepi, alberi di Natale, ghirlande e realizzazioni a tema natalizio) dovrà essere corredato da un cartellino contenente il titolo ed una breve descrizione. Tale descrizione ha lo scopo di illustrare la scelta delle decorazioni utilizzate ed il motivo dell’allestimento ideato.
L’addobbo potrà essere realizzato con qualsiasi materiale e il tema del Natale potrà essere espresso in ogni forma artistica. La foto dell’addobbo in formato jpg dovrà essere inviata entro il 4 gennaio. Le opere verranno valutate e votate da una giuria che decreterà gli addobbi più belli, che saranno poi premiati il giorno dell’Epifania.
Red.
È nato quindi il concorso “Decora la città con il tuo addobbo”, aperto a tutta la cittadinanza e agli studenti Unicam, per realizzare il proprio addobbo natalizio e rendere ancora più bella la città di Camerino: luminarie, presepi, alberi di Natale, ghirlande e realizzazioni a tema natalizio. Un’iniziativa dell’Amministrazione nata dal voler esaudire il desiderio di una piccola cittadina.
Il sindaco ha commentato: “Il senso della comunità è dato proprio dalla condivisione, quindi sarebbe ancora più bello realizzare il proprio addobbo fai da te che contribuirà a rendere Camerino più natalizia, luminosa e farci sentire più vicini. Il desiderio espresso dalla nostra giovane concittadina Agnese è stato proprio lo spunto per dare seguito a questa iniziativa. Allora realizziamo tutti insieme il suo desiderio, dando ognuno il proprio contributo e creando una bella decorazione”.
Ogni addobbo (luminarie, presepi, alberi di Natale, ghirlande e realizzazioni a tema natalizio) dovrà essere corredato da un cartellino contenente il titolo ed una breve descrizione. Tale descrizione ha lo scopo di illustrare la scelta delle decorazioni utilizzate ed il motivo dell’allestimento ideato.
L’addobbo potrà essere realizzato con qualsiasi materiale e il tema del Natale potrà essere espresso in ogni forma artistica. La foto dell’addobbo in formato jpg dovrà essere inviata entro il 4 gennaio. Le opere verranno valutate e votate da una giuria che decreterà gli addobbi più belli, che saranno poi premiati il giorno dell’Epifania.
Red.
Zona rossa a Natale, Acquaroli smentisce
16 Dic 2020
In una nota diffusa dal suo ufficio stampa, il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha preso le distanze da quanto riportato nelle ultime ore dagli organi di informazione a proposito di una sua richiesta di “zona rossa” per il periodo delle festività natalizie. Una riunione della Conferenza Stato Regioni, quella a cui è intervenuto, indetta per parlare di vaccinazioni, ma che in coda ha registrato anche il tema delle eventuali ulteriori restrizioni per evitare assembramenti. Queste riferite però ai contesti privati e non agli esercenti, con Acquaroli preoccupato soltanto della tutela delle attività, che non ritiene responsabili, e dei piccoli centri, penalizzati rispetto alle città.
Si legge: “Apprendo dalla stampa e dai telegiornali che questa mattina avrei chiesto la “zona rossa” per le festività natalizie nella Conferenza Stato Regioni tenuta in modalità web. Mi vedrò costretto a chiedere la registrazione del mio intervento perché, a meno di sdoppiamento della personalità, le mie affermazioni sono state di altro tipo. La premessa doverosa è che la riunione era stata convocata per parlare di vaccini ma in coda è stato inserito il tema delle ulteriori eventuali altre misure da prendere per le festività natalizie, onde evitare un impatto devastante nel mese di gennaio sulle strutture ospedaliere ancora in sofferenza. Per questo ci è stato chiesto il nostro parere”.
Il Presidente ha proseguito: “Il mio intervento, tra gli ultimi di quelli in scaletta, ha evidenziato la disponibilità a discutere di una stretta per evitare assembramenti e ammucchiate soprattutto nelle case private. Ho affermato che se si dovesse ipotizzare una ulteriore chiusura non si può pensare che a pagarla siano ristoranti, bar, esercizi commerciali, piscine e palestre e che a fronte di essa ci sarebbe bisogno di ristori totali e immediati. Ho detto inoltre che non è comunque giusto paragonare i territori periferici, che già hanno pagato con l’isolamento le precedenti restrizioni, alle grande dimensioni. Ho parlato dell’inopportunità di lasciare sole persone anziane in questo periodo. Ho chiesto di dare certezze, seppure in un quadro complicato. Ho parlato di necessità di concertazione e di messaggi univoci. Ieri si diceva di aprire le scuole e oggi si pensa di chiudere tutto. È incomprensibile a me, figuriamoci ai cittadini! Quanto detto non mi sembra la richiesta di una zona rossa ma a qualcuno evidentemente fa comodo così”.
In chiusura la stoccata alla stampa: “Ora mi aspetto che tutti coloro, soprattutto chi opera nel servizio pubblico che, senza interpellarmi, mi hanno attribuito la richiesta della zona rossa, riportino il senso di quanto ho veramente detto in quel contesto. Perché l'informazione, soprattutto quella pubblica pagata con i soldi dei cittadini, non deve mai diventare disinformazione”.
Red.
Si legge: “Apprendo dalla stampa e dai telegiornali che questa mattina avrei chiesto la “zona rossa” per le festività natalizie nella Conferenza Stato Regioni tenuta in modalità web. Mi vedrò costretto a chiedere la registrazione del mio intervento perché, a meno di sdoppiamento della personalità, le mie affermazioni sono state di altro tipo. La premessa doverosa è che la riunione era stata convocata per parlare di vaccini ma in coda è stato inserito il tema delle ulteriori eventuali altre misure da prendere per le festività natalizie, onde evitare un impatto devastante nel mese di gennaio sulle strutture ospedaliere ancora in sofferenza. Per questo ci è stato chiesto il nostro parere”.
Il Presidente ha proseguito: “Il mio intervento, tra gli ultimi di quelli in scaletta, ha evidenziato la disponibilità a discutere di una stretta per evitare assembramenti e ammucchiate soprattutto nelle case private. Ho affermato che se si dovesse ipotizzare una ulteriore chiusura non si può pensare che a pagarla siano ristoranti, bar, esercizi commerciali, piscine e palestre e che a fronte di essa ci sarebbe bisogno di ristori totali e immediati. Ho detto inoltre che non è comunque giusto paragonare i territori periferici, che già hanno pagato con l’isolamento le precedenti restrizioni, alle grande dimensioni. Ho parlato dell’inopportunità di lasciare sole persone anziane in questo periodo. Ho chiesto di dare certezze, seppure in un quadro complicato. Ho parlato di necessità di concertazione e di messaggi univoci. Ieri si diceva di aprire le scuole e oggi si pensa di chiudere tutto. È incomprensibile a me, figuriamoci ai cittadini! Quanto detto non mi sembra la richiesta di una zona rossa ma a qualcuno evidentemente fa comodo così”.
In chiusura la stoccata alla stampa: “Ora mi aspetto che tutti coloro, soprattutto chi opera nel servizio pubblico che, senza interpellarmi, mi hanno attribuito la richiesta della zona rossa, riportino il senso di quanto ho veramente detto in quel contesto. Perché l'informazione, soprattutto quella pubblica pagata con i soldi dei cittadini, non deve mai diventare disinformazione”.
Red.
C'è chi pensa che le limitazioni siano deleterie per il turismo e chi, invece, come il sindaco di Fiastra, continua a ribadire dalla primavera scorsa che è il turismo ad essere deleterio per i contagi.
Una posizione su cui resta fermo ancora oggi, stilando il bilancio di un anno che definisce "da dimenticare".
"Speriamo che il 2020 termini il prima possibile - esordisce - . È un anno da dimenticare sotto tani aspetti, ma principalmente su quello sanitario. Ci ha distrutto la vita sociale e si è portato via la vita di tanti cittadini ed è a loro che va il pensiero dell'amministrazione che rappresento. Purtroppo puntare il dito contro qualcuno in queste situazioni non risolve il problema, ma servono solo coesione ed unità di intenti".
Quindi espone il problema delle presenze in montagna sia d'estate che d'inverno: "Mentre nel primo periodo Fiastra si era salvata - spiega - in questa seconda fase abbiamo avuto dei contagi che, sebbene si stiano risolvendo, ci hanno fatto preoccupare.
Durante la prima ondata, con il lockdown generale, tutti erano stati costretti a restare nei propri Comuni e ne siamo usciti abbastanza bene, ora invece non sono previste queste restrizioni e noi vediamo gente che non fa altro che venire in montagna, quasi pensando che qui ci sia l'immunità dal virus. Invece anche qui l'immunità ce la dobbiamo guadagnare.
Vedere centinaia di auto che si riversano sulle nostre montagne non ci fa stare tranquilli - denuncia - . Vediamo ogni giorno quali sono le conseguenze di questi contagi: sono drammatiche".
Infine la stoccata nei confronti delle recenti dichiarazioni del presidente di Confinfustria Macerata, Domenico Guzzini: "Non è vero che l'economia deve venire prima della vita delle persone - conclude Scaficchia - . Abbiamo sentito battute infelici, senza pensare che l'economia la portano avanti i vivi, non i morti".
GS
Il bilancio del 2020 sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino camerte in uscita la prossima settimana.
Una posizione su cui resta fermo ancora oggi, stilando il bilancio di un anno che definisce "da dimenticare".
"Speriamo che il 2020 termini il prima possibile - esordisce - . È un anno da dimenticare sotto tani aspetti, ma principalmente su quello sanitario. Ci ha distrutto la vita sociale e si è portato via la vita di tanti cittadini ed è a loro che va il pensiero dell'amministrazione che rappresento. Purtroppo puntare il dito contro qualcuno in queste situazioni non risolve il problema, ma servono solo coesione ed unità di intenti".
Quindi espone il problema delle presenze in montagna sia d'estate che d'inverno: "Mentre nel primo periodo Fiastra si era salvata - spiega - in questa seconda fase abbiamo avuto dei contagi che, sebbene si stiano risolvendo, ci hanno fatto preoccupare.
Durante la prima ondata, con il lockdown generale, tutti erano stati costretti a restare nei propri Comuni e ne siamo usciti abbastanza bene, ora invece non sono previste queste restrizioni e noi vediamo gente che non fa altro che venire in montagna, quasi pensando che qui ci sia l'immunità dal virus. Invece anche qui l'immunità ce la dobbiamo guadagnare.
Vedere centinaia di auto che si riversano sulle nostre montagne non ci fa stare tranquilli - denuncia - . Vediamo ogni giorno quali sono le conseguenze di questi contagi: sono drammatiche".
Infine la stoccata nei confronti delle recenti dichiarazioni del presidente di Confinfustria Macerata, Domenico Guzzini: "Non è vero che l'economia deve venire prima della vita delle persone - conclude Scaficchia - . Abbiamo sentito battute infelici, senza pensare che l'economia la portano avanti i vivi, non i morti".
GS
Il bilancio del 2020 sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino camerte in uscita la prossima settimana.
“Dalla Regione un sostegno al commercio, contro l’incertezza sulle chiusure imposte dal Governo di Roma. Eccezionalmente, a causa della situazione creata dal Covid-19, le vendite promozionali nel settore del Commercio sono state prorogate fino al 31 dicembre 2020”. Così il vicepresidente della Regione Marche e assessore al Commercio – Sviluppo economico, Mirco Carloni commenta questo importante provvedimento.
Una decisione che, prontamente accolta dall’esecutivo regionale, fortemente sostenuta dagli operatori e dalla maggior parte delle Associazioni di Categoria, è stata resa rapidamente operativa dal vicepresidente Carloni nella serata di ieri, attraverso un decreto di proroga delle vendite promozionali sino a fine anno.
“Una misura mirata a favorire il rilancio dell’economia e dei consumi sul territorio regionale – conclude Carloni - attraverso una maggiore offerta ai consumatori di prodotti a prezzi più vantaggiosi e che consente ai commercianti di poter affrontare con maggior dinamicità le sfide imposte dalla crisi pandemica”.
c.c.
Una decisione che, prontamente accolta dall’esecutivo regionale, fortemente sostenuta dagli operatori e dalla maggior parte delle Associazioni di Categoria, è stata resa rapidamente operativa dal vicepresidente Carloni nella serata di ieri, attraverso un decreto di proroga delle vendite promozionali sino a fine anno.
“Una misura mirata a favorire il rilancio dell’economia e dei consumi sul territorio regionale – conclude Carloni - attraverso una maggiore offerta ai consumatori di prodotti a prezzi più vantaggiosi e che consente ai commercianti di poter affrontare con maggior dinamicità le sfide imposte dalla crisi pandemica”.
c.c.
La Giunta comunale di Camerino ha approvato due interventi di manutenzione straordinaria riferiti alla viabilità comunale.
"Si tratta di interventi minori rispetto ad altri che abbiamo in programma e dunque, di rapida realizzazione.- spiega l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Camerino Marco Fanelli-. Riguardano strade che comunque da tempo attendevano sistemazione e in particolare la viabilità di Sant'Anna che nel quartiere di Vallicelle collega via Conti di Statte con la strada provinciale Varanese 132. A seguito delle forti piogge del luglio 2019- prosegue Fanelli-, il tratto di strada bianca di circa 300 metri è risultato fortemente danneggiato al punto che si è dovuto chiuderlo per impraticabilità. Per tale viabilità si è deciso di progettare un intervento interno che si è rpovveduto a progettare con l'ufficio comunale manutenzione, stanziando la somma di 22mila euro per la sua sistemazione.
L'altra manutenzione straordinaria riguarda invece la strada comunale che conduce al cimitero di Catena e al Rifugio del cane di Collealtino. Sul tratto di strada in questione, della lunghezza di 1 chilometro e 300 metri, la sistemazine è resa necessaria per la presenza di avallamenti e buche che rendono pericolosa la circolazione delle auto.
I progetti - spiega l'assessore- anche in questo caso sono stati fatti internamente dal nostro ufficio, stanziando una somma di 37mila euro che consentirà dunque di intervenire al meglio oltre che ad utilizzare un bando per asfaltare un bel tratto iniziale della strada che, essendo molto ripido, crea diversi problemi da molti anni".
C.C.
"Si tratta di interventi minori rispetto ad altri che abbiamo in programma e dunque, di rapida realizzazione.- spiega l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Camerino Marco Fanelli-. Riguardano strade che comunque da tempo attendevano sistemazione e in particolare la viabilità di Sant'Anna che nel quartiere di Vallicelle collega via Conti di Statte con la strada provinciale Varanese 132. A seguito delle forti piogge del luglio 2019- prosegue Fanelli-, il tratto di strada bianca di circa 300 metri è risultato fortemente danneggiato al punto che si è dovuto chiuderlo per impraticabilità. Per tale viabilità si è deciso di progettare un intervento interno che si è rpovveduto a progettare con l'ufficio comunale manutenzione, stanziando la somma di 22mila euro per la sua sistemazione.
L'altra manutenzione straordinaria riguarda invece la strada comunale che conduce al cimitero di Catena e al Rifugio del cane di Collealtino. Sul tratto di strada in questione, della lunghezza di 1 chilometro e 300 metri, la sistemazine è resa necessaria per la presenza di avallamenti e buche che rendono pericolosa la circolazione delle auto.
I progetti - spiega l'assessore- anche in questo caso sono stati fatti internamente dal nostro ufficio, stanziando una somma di 37mila euro che consentirà dunque di intervenire al meglio oltre che ad utilizzare un bando per asfaltare un bel tratto iniziale della strada che, essendo molto ripido, crea diversi problemi da molti anni".
C.C.
