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"Legge di bilancio, Recovery Plan e le ultime ordinanze: tre categorie di provvedimenti che spingeranno la ricostruzione". Lo ha detto il Commissario straordinario Giovanni Legnini a Treia, invitato dall’amministrazione Capponi, nel corso di un sopralluogo in città. Sul tavolo i provvedimenti per la ricostruzione del Santuario del Santissimo Crocifisso, ma anche un’ampia panoramica sullo stato di avanzamento della ricostruzione nel cratere a quasi cinque anni dagli eventi. 1,7 miliardi di rifinanziamento per le opere pubbliche e l’importante partita sul tavolo del Recovery Plan, insieme alle recentissime ordinanze a firma commissariale saranno input fondamentali per la svolta e la netta accelerazione richiesta dai territori.


Legnini, a margine dell’incontro, ha confessato fiducia e soddisfazione per quanto ottenuto economicamente e normativamente nell’ultimo anno: “Con queste tre categorie di provvedimenti si completano gli strumenti finanziari e normativi per fare in modo che la ricostruzione non soltanto proceda a ritmo spedito, ma anche che si intraprenda la via dello sviluppo dell'economia e della rinascita di questi territori, tanto più dopo l'emergenza Covid.La legge di bilancio contiene novità importantissime, basti pensare al rifinanziamento della ricostruzione pubblica,al contratto istituzionale di sviluppo,al miglioramento della disciplina della stabilizzazione del personale e a numerose altre disposizioni che ci consentono di procedere nel senso auspicato, su tutti i super bonus edilizi: quello sismico e quello ‘eco’. Non soltanto si conferma una generale applicabilità dei bonus agli interventi di ricostruzione, ma questi si consolidano sotto il profilo della copertura finanziaria con il‘super bonus’ rafforzato per il cratere: i cittadini potranno scegliere tra costruire le proprie case con i super bonus edilizi oppure attraverso il contributo previsto per la ricostruzione. Un quadro molto arricchito e credo anche efficace”.
Sulla collaborazione con le istituzioni e la risposta dei cittadini, il Commissario mostra fiducia e soddisfazione: “Buoni segnali, perché la collaborazione con le istituzioni è assolutamente fruttuosa, costante, con le Regioni e con i Comuni in particolare. Voglio sottolineare che l'attenzione del Governo in quest’anno è stata molto alta, con numerosi provvedimenti. Percepisco un recupero di fiducia da parte dei cittadini che mi auguro possa consolidarsi. Adesso occorrono però i progetti, occorre che i professionisti mobilitino tutte le loro energie per far sì che gli strumenti che abbiamo varato, di semplificazione e di completamento della normativa sulla ricostruzione, possano diventare progetti e poi cantieri. Noi siamo pronti a dare una svolta a questo processo di ricostruzione che è molto complesso molto difficile. Per poterlo sostenere e portare avanti serve proprio quella fiducia dei cittadini, che dobbiamo alimentare con i fatti, cioè progetti, decreti di contributo, cantieri. Questo l'obiettivo del 2021. Su Treia? La situazione è una condizione abbastanza generalizzata:non è dissimile da quella di molti altri Comuni. La lentezza delle procedure pubbliche è nota, ma anche su questo siamo intervenuti con due strumenti fondamentali. Il primo è appunto quello del recepimento di tutte le norme di semplificazione che sono state varate l'estate scorsa, riassunte dall’Ordinanza 109, il secondo rappresentato dalla possibilità di interventi speciali in deroga laddove si verificassero criticità, complessità e laddove i Sindaci, i Presidentidelle Regioni ci chiedessero di intervenire, noi possiamo farlo con ordinanze speciali, in modo che gli ostacoli possano essere superati più agevolmente”.

Soddisfatto anche il sindaco di Treia, Franco Capponi, convinto che ordinanze e rifinanziamento potranno essere decisivi per la ricostruzione pubblica in città: “Abbiamo invitato a Treia il Commissario Legnini che, avendo ormai costruito, sia attraverso i passaggi parlamentari della finanziaria, sia con l'ultima ordinanza, la 111, la ‘cassetta degli attrezzi’, ci consente di poter dare un grande impulso alla ricostruzione pubblica e privata. Avevamo chiesto un consulto al Commissario per alcune problematiche che ancora esistono proprio sulla ricostruzione pubblica: oggi siamo qui nel Santuario del Santissimo Crocifisso proprio per parlare dell'intervento di ricostruzione e del suo passaggio dalla ricostruzione pubblica alla ricostruzione privata riservata alle associazioni religiose come quella dei frati qui a Treia. L’obiettivo è quello di definire le strategie e gli interventi per poter veramente partire con un bel po' di lavori, in passato ritardati dall'assenza di un concreto quadro attuativo. Il nostro Comune è in una buonissima posizione, tra quelli che hanno fatto di più nella ricostruzione privata: siamo quasi a due terzi della ricostruzione dei danni lievi e siamo anche a buon puntocon i danni gravi, mentre siamo un po' ancora indietro sulla ricostruzione pubblica. Il motivo? Le norme che avevamo a disposizione non consentivano di poter avviare tutte le procedure di appalto e soprattutto di progettazione. Oggi abbiamo chiarito alcune cose e quindi possiamo anche noi stare un po' più sereni e possiamo avviare tutte le procedure che sono necessarie per procedere speditamente”.

l.c.
Sulla collaborazione con le istituzioni e la risposta dei cittadini, il Commissario mostra fiducia e soddisfazione: “Buoni segnali, perché la collaborazione con le istituzioni è assolutamente fruttuosa, costante, con le Regioni e con i Comuni in particolare. Voglio sottolineare che l'attenzione del Governo in quest’anno è stata molto alta, con numerosi provvedimenti. Percepisco un recupero di fiducia da parte dei cittadini che mi auguro possa consolidarsi. Adesso occorrono però i progetti, occorre che i professionisti mobilitino tutte le loro energie per far sì che gli strumenti che abbiamo varato, di semplificazione e di completamento della normativa sulla ricostruzione, possano diventare progetti e poi cantieri. Noi siamo pronti a dare una svolta a questo processo di ricostruzione che è molto complesso molto difficile. Per poterlo sostenere e portare avanti serve proprio quella fiducia dei cittadini, che dobbiamo alimentare con i fatti, cioè progetti, decreti di contributo, cantieri. Questo l'obiettivo del 2021. Su Treia? La situazione è una condizione abbastanza generalizzata:non è dissimile da quella di molti altri Comuni. La lentezza delle procedure pubbliche è nota, ma anche su questo siamo intervenuti con due strumenti fondamentali. Il primo è appunto quello del recepimento di tutte le norme di semplificazione che sono state varate l'estate scorsa, riassunte dall’Ordinanza 109, il secondo rappresentato dalla possibilità di interventi speciali in deroga laddove si verificassero criticità, complessità e laddove i Sindaci, i Presidentidelle Regioni ci chiedessero di intervenire, noi possiamo farlo con ordinanze speciali, in modo che gli ostacoli possano essere superati più agevolmente”.

Soddisfatto anche il sindaco di Treia, Franco Capponi, convinto che ordinanze e rifinanziamento potranno essere decisivi per la ricostruzione pubblica in città: “Abbiamo invitato a Treia il Commissario Legnini che, avendo ormai costruito, sia attraverso i passaggi parlamentari della finanziaria, sia con l'ultima ordinanza, la 111, la ‘cassetta degli attrezzi’, ci consente di poter dare un grande impulso alla ricostruzione pubblica e privata. Avevamo chiesto un consulto al Commissario per alcune problematiche che ancora esistono proprio sulla ricostruzione pubblica: oggi siamo qui nel Santuario del Santissimo Crocifisso proprio per parlare dell'intervento di ricostruzione e del suo passaggio dalla ricostruzione pubblica alla ricostruzione privata riservata alle associazioni religiose come quella dei frati qui a Treia. L’obiettivo è quello di definire le strategie e gli interventi per poter veramente partire con un bel po' di lavori, in passato ritardati dall'assenza di un concreto quadro attuativo. Il nostro Comune è in una buonissima posizione, tra quelli che hanno fatto di più nella ricostruzione privata: siamo quasi a due terzi della ricostruzione dei danni lievi e siamo anche a buon puntocon i danni gravi, mentre siamo un po' ancora indietro sulla ricostruzione pubblica. Il motivo? Le norme che avevamo a disposizione non consentivano di poter avviare tutte le procedure di appalto e soprattutto di progettazione. Oggi abbiamo chiarito alcune cose e quindi possiamo anche noi stare un po' più sereni e possiamo avviare tutte le procedure che sono necessarie per procedere speditamente”.

l.c.
La società Quadrilatero ha approvato, il 22 dicembre 2020, il progetto esecutivo degli ultimi due lotti (da Castelraimondo a Muccia) della “Pedemontana Fabriano-Muccia”, arteria stradale che collega la Statale 77 Foligno Civitanova alla Statale 76 Perugia Ancona. I lavori avranno un importo di 159 milioni, interamente finanziati e progettati. Verranno consegnati nel mese di gennaio 2021, con un cronoprogramma che prevede l’ultimazione dell’intero tratto della Pedemontana entro il 2023.
La notizia è stata data, nel corso di una videoconferenza stampa, dal presidente della Regione Francesco Acquaroli, dall’assessore all’Infrastrutture Francesco Baldelli e dal presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, membro del Cda della Quadrilatero. “Uno storico passo in avanti nella realizzazione del più ampio progetto della Quadrilatero e un regalo di Natale per le popolazioni dell’entroterra devastato dal sisma”, è stato il commento unanime degli amministratori.
Secondo il presidente Acquaroli, “è un’opera storica che proietta le Marche in un’alleanza strategica con l’Umbria, aprendo il nostro territorio alla viabilità della dorsale tirrenica. È impensabile guardare al futuro senza progetti concreti e cantierabili. Come governo regionale punteremo a realizzare quelle opere che attendono da anni una conclusione, recuperando i ritardi intollerabili che si sono accumulati negli anni scorsi”. Acquaroli ha ribadito che “ultimare la Quadrilatero è un punto di partenza per progettare altri tratti di infrastrutture necessarie per la nostra regione ed è indispensabile anche per rendere il nodo intermodale di porto, interporto e aeroporto un riferimento interregionale e nazionale. La Pedemontana poi, in particolare, serve il territorio colpito dal sisma, nel cuore del collegamento tra Marche e Umbria, una zona che oggi sta attraversando una grave crisi industriale occupazionale: l’ultimazione di questa arteria potrà dare continuità anche alla tradizione imprenditoriale di queste comunità. Bene, dunque, questo passo avanti, l’esempio di come comportarsi per recuperare quella centralità essenziale per il rilancio”.
L’assessore Baldelli ha evidenziato che “le infrastrutture rappresentano un eccezionale moltiplicatore di sviluppo. La Pedemontana ne è un segmento, soprattutto nell’area colpita dal terremoto. Ora il nostro obiettivo è riproporre il modello Quadrilatero anche nelle altre province, con la realizzazione della Pedemontana delle Marche lungo tutti i 175 chilometri della regione e con lo strumento delle intervallive, con cui andremo a unire in un unico sistema tutta la nostra regione. Dopo anni di mancata visione complessiva, torneremo a progettare una regione con una rete infrastrutturale interconnessa e intermodale”.
Il presidente Pettinari ha ricordato come il progetto della Quadrilatero sia una “intuizione dei primi anni 2000, dopo il sisma del 1996. Va a servire il cuore e l’epicentro del territorio più colpito. L’ultimazione della Pedemontana non è solo un segno di speranza, ma condizione primaria per qualsiasi ipotesi di rilancio e ripresa di questi territori”. L’approvazione del progetto esecutivo riguarda il terzo stralcio funzionale “Castelraimondo Nord – Castelraimondo Sud” (3,8 km) e il quarto “Castelraimondo Sud – Innesto SS77 a Muccia” (13,8 km). La Pedemontana collega Fabriano a Muccia lungo un tratto di 35,5 Km. L’intero itinerario è completamente finanziato. Il primo tratto “Fabriano-Matelica Nord” (9,6 Km – 90 milioni di costo complessivo) è in corso di esecuzione (raggiunto il 72,5% dell’avanzamento dei lavori che finiranno nel primo semestre 2021). Il secondo “Matelica Nord-Castelraimondo Nord” (8,1 Km – 90 milioni) concluderà i lavori nel primo trimestre 2022. Gli ultimi due tratti, da Castelraimondo Nord a Muccia, (17,6 Km – 159 milioni) vedranno l’ultimazione del cantiere nel 2023.
f.u.
La notizia è stata data, nel corso di una videoconferenza stampa, dal presidente della Regione Francesco Acquaroli, dall’assessore all’Infrastrutture Francesco Baldelli e dal presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, membro del Cda della Quadrilatero. “Uno storico passo in avanti nella realizzazione del più ampio progetto della Quadrilatero e un regalo di Natale per le popolazioni dell’entroterra devastato dal sisma”, è stato il commento unanime degli amministratori.
Secondo il presidente Acquaroli, “è un’opera storica che proietta le Marche in un’alleanza strategica con l’Umbria, aprendo il nostro territorio alla viabilità della dorsale tirrenica. È impensabile guardare al futuro senza progetti concreti e cantierabili. Come governo regionale punteremo a realizzare quelle opere che attendono da anni una conclusione, recuperando i ritardi intollerabili che si sono accumulati negli anni scorsi”. Acquaroli ha ribadito che “ultimare la Quadrilatero è un punto di partenza per progettare altri tratti di infrastrutture necessarie per la nostra regione ed è indispensabile anche per rendere il nodo intermodale di porto, interporto e aeroporto un riferimento interregionale e nazionale. La Pedemontana poi, in particolare, serve il territorio colpito dal sisma, nel cuore del collegamento tra Marche e Umbria, una zona che oggi sta attraversando una grave crisi industriale occupazionale: l’ultimazione di questa arteria potrà dare continuità anche alla tradizione imprenditoriale di queste comunità. Bene, dunque, questo passo avanti, l’esempio di come comportarsi per recuperare quella centralità essenziale per il rilancio”.
L’assessore Baldelli ha evidenziato che “le infrastrutture rappresentano un eccezionale moltiplicatore di sviluppo. La Pedemontana ne è un segmento, soprattutto nell’area colpita dal terremoto. Ora il nostro obiettivo è riproporre il modello Quadrilatero anche nelle altre province, con la realizzazione della Pedemontana delle Marche lungo tutti i 175 chilometri della regione e con lo strumento delle intervallive, con cui andremo a unire in un unico sistema tutta la nostra regione. Dopo anni di mancata visione complessiva, torneremo a progettare una regione con una rete infrastrutturale interconnessa e intermodale”.
Il presidente Pettinari ha ricordato come il progetto della Quadrilatero sia una “intuizione dei primi anni 2000, dopo il sisma del 1996. Va a servire il cuore e l’epicentro del territorio più colpito. L’ultimazione della Pedemontana non è solo un segno di speranza, ma condizione primaria per qualsiasi ipotesi di rilancio e ripresa di questi territori”. L’approvazione del progetto esecutivo riguarda il terzo stralcio funzionale “Castelraimondo Nord – Castelraimondo Sud” (3,8 km) e il quarto “Castelraimondo Sud – Innesto SS77 a Muccia” (13,8 km). La Pedemontana collega Fabriano a Muccia lungo un tratto di 35,5 Km. L’intero itinerario è completamente finanziato. Il primo tratto “Fabriano-Matelica Nord” (9,6 Km – 90 milioni di costo complessivo) è in corso di esecuzione (raggiunto il 72,5% dell’avanzamento dei lavori che finiranno nel primo semestre 2021). Il secondo “Matelica Nord-Castelraimondo Nord” (8,1 Km – 90 milioni) concluderà i lavori nel primo trimestre 2022. Gli ultimi due tratti, da Castelraimondo Nord a Muccia, (17,6 Km – 159 milioni) vedranno l’ultimazione del cantiere nel 2023.
f.u.
I lavori di ricostruzione dell’Istituto tecnico tecnologico statale “Eustachio Divini” di San Severino Marche, demolito a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, potranno ufficialmente ripartire.
Dopo un anno di fermo, e una serie infinita di stop e riavvii dovuti a varie vicissitudini burocratiche, il cantiere per la realizzazione della nuova scuola nella sede originaria di viale Mazzini è stato ufficialmente consegnato alle imprese Ca.Ri. Costruzioni Srl di Roma e Consorzio Integra Soc. Coop di Bologna, seconde nella gara di appalto che aveva visto assegnare la rinascita del glorioso Itis alla associazione temporanea di imprese costituita dalla Marinelli Costruzioni Srl di Terni e la Frimat Spa di Bolzano che nelle scorse settimane ha però deciso per una risoluzione contrattuale.
Alla presenza del Commissario straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, dei rappresentanti delle imprese, del responsabile unico del procedimento, ingegnere Jole Felicetti, del direttore dei lavori, ingegner Marco Barcaioni, i cancelli del cantiere si sono ufficialmente riaperti.

“E’ una giornata storica per la nostra Città e per la nostra comunità - ha commentato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha aggiunto subito dopo – Vorrei dire grazie al Commissario e alla sua struttura per aver lavorato anche durante i giorni festivi ma anche alla scuola, agli studenti e alle loro famiglie, ai docenti e al personale tutto, per aver mostrato grande pazienza. Ho lottato con quattro Commissari per giungere alla ripartenza dei lavori e per superare una montagna di problemi avuti con la prima impresa aggiudicataria. Oggi, però, ripartiamo e vorrei rassicurare tutti sul fatto che il prossimo anno scolastico sicuramente si tornerà a lezione nel nuovo complesso che sarà moderno e funzionale ma, soprattutto, sicuro. Ho avuto il timore che questa giornata non sarebbe arrivata mai ma mi hanno sempre dato fiducia le parole del Commissario Legnini che, appena insediatosi, dichiarò di voler ricostruire subito le scuole”.
E proprio da Legnini è venuto il più grande messaggio di incoraggiamento: “Finalmente consegniamo il cantiere al nuovo raggruppamento di imprese aggiudicatario delle opere dopo una vicenda molto lunga e complessa, una delle più complicate che mi sono trovato a dover affrontare. C’è stato un intreccio di situazioni inimmaginabile che però siamo riusciti a superare e questo ci rende orgogliosi”.
I lavori inizieranno a breve e dovranno essere conclusi, in base ai termini contrattuali, entro 150 giorni.
Dopo un anno di fermo, e una serie infinita di stop e riavvii dovuti a varie vicissitudini burocratiche, il cantiere per la realizzazione della nuova scuola nella sede originaria di viale Mazzini è stato ufficialmente consegnato alle imprese Ca.Ri. Costruzioni Srl di Roma e Consorzio Integra Soc. Coop di Bologna, seconde nella gara di appalto che aveva visto assegnare la rinascita del glorioso Itis alla associazione temporanea di imprese costituita dalla Marinelli Costruzioni Srl di Terni e la Frimat Spa di Bolzano che nelle scorse settimane ha però deciso per una risoluzione contrattuale.
Alla presenza del Commissario straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, dei rappresentanti delle imprese, del responsabile unico del procedimento, ingegnere Jole Felicetti, del direttore dei lavori, ingegner Marco Barcaioni, i cancelli del cantiere si sono ufficialmente riaperti.

“E’ una giornata storica per la nostra Città e per la nostra comunità - ha commentato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha aggiunto subito dopo – Vorrei dire grazie al Commissario e alla sua struttura per aver lavorato anche durante i giorni festivi ma anche alla scuola, agli studenti e alle loro famiglie, ai docenti e al personale tutto, per aver mostrato grande pazienza. Ho lottato con quattro Commissari per giungere alla ripartenza dei lavori e per superare una montagna di problemi avuti con la prima impresa aggiudicataria. Oggi, però, ripartiamo e vorrei rassicurare tutti sul fatto che il prossimo anno scolastico sicuramente si tornerà a lezione nel nuovo complesso che sarà moderno e funzionale ma, soprattutto, sicuro. Ho avuto il timore che questa giornata non sarebbe arrivata mai ma mi hanno sempre dato fiducia le parole del Commissario Legnini che, appena insediatosi, dichiarò di voler ricostruire subito le scuole”.
E proprio da Legnini è venuto il più grande messaggio di incoraggiamento: “Finalmente consegniamo il cantiere al nuovo raggruppamento di imprese aggiudicatario delle opere dopo una vicenda molto lunga e complessa, una delle più complicate che mi sono trovato a dover affrontare. C’è stato un intreccio di situazioni inimmaginabile che però siamo riusciti a superare e questo ci rende orgogliosi”.
I lavori inizieranno a breve e dovranno essere conclusi, in base ai termini contrattuali, entro 150 giorni.

Il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, ha scritto al Commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini: ridurre le bollette elettriche. Sono molti infatti quelli che hanno dovuto utilizzare la corrente per il riscaldamento nelle soluzioni abitative emergenziali.
Gentilucci chiede al Commissario "maggiore attenzione": "Mi sembra assurdo - afferma il primo cittadino di Pieve Torina - non derogare i pagamenti per coloro che non erano nella possibilità di andarsene e che sono stati costretti a scaldarsi con l'energia elettrica perché non potevano utilizzare all'interno dei container o degli alloggi di fortuna altre soluzioni. Questi cittadini sono resilienti e meritano un riconoscimento per la loro dignità. Questa è la ragione per cui ho deciso di scrivere un appello al Commissario straordinario, affinchè si prodighi verso il Governo e questo percorso sia ripensato, in funzione proprio della permanenza in questo territorio della popolazione. Un territorio che, ricordiamo, ha anche subito un grandissimo nevone quando, nel 2018, c'erano più di due metri di neve proprio nella zona più colpita del cratere. Ecco allora la necessità di una presa di coscienza di quelle che sono le ricadute delle iniziative politiche su questo territorio: voglio analizzarle e parteciparle a chi poi domani mattina sarà il soggetto interloquito e che dovrà presentare queste istanze a livello statale".
Red.
Gentilucci chiede al Commissario "maggiore attenzione": "Mi sembra assurdo - afferma il primo cittadino di Pieve Torina - non derogare i pagamenti per coloro che non erano nella possibilità di andarsene e che sono stati costretti a scaldarsi con l'energia elettrica perché non potevano utilizzare all'interno dei container o degli alloggi di fortuna altre soluzioni. Questi cittadini sono resilienti e meritano un riconoscimento per la loro dignità. Questa è la ragione per cui ho deciso di scrivere un appello al Commissario straordinario, affinchè si prodighi verso il Governo e questo percorso sia ripensato, in funzione proprio della permanenza in questo territorio della popolazione. Un territorio che, ricordiamo, ha anche subito un grandissimo nevone quando, nel 2018, c'erano più di due metri di neve proprio nella zona più colpita del cratere. Ecco allora la necessità di una presa di coscienza di quelle che sono le ricadute delle iniziative politiche su questo territorio: voglio analizzarle e parteciparle a chi poi domani mattina sarà il soggetto interloquito e che dovrà presentare queste istanze a livello statale".
Red.
Giallo di Montecassiano, indagati i familiari
28 Dic 2020
Proseguono le indagini sulla morte di Rosina Cassetti, la 78enne trovata morta la notte della vigilia di Natale nella sua abitazione di Montecassiano, in provincia di Macerata.
Il procuratore di Macerata, Giovanni Giorgio, ha sottolineato come si tratti di un atto dovuto per scrupolo investigativo e come la Procura non abbia ancora sposato alcuna tesi sui fatti. La versione dei familiari è quella di una rapina con aggressione, per quanto né le testimonianze dei vicini, né le prime ricostruzioni della Polizia Scientifica abbiano evidenziato segni di un’avvenuta effrazione.
La donna aveva, nei giorni scorsi, fissato un appuntamento con il centro antiviolenza “Sos Donna” di Macerata.
Si attende l’autopsia, con la morte che sembrerebbe essere dovuta a soffocamento. Le risultanze dovrebbero sciogliere i dubbi degli inquirenti, non del tutto convinti della ricostruzione fornita dai familiari. Il marito della vittima Enrico Orazi, la figlia, Arianna, e il figlio di lei, Enea, hanno intanto nominato un pool di 4 avvocati.
Red.
Il procuratore di Macerata, Giovanni Giorgio, ha sottolineato come si tratti di un atto dovuto per scrupolo investigativo e come la Procura non abbia ancora sposato alcuna tesi sui fatti. La versione dei familiari è quella di una rapina con aggressione, per quanto né le testimonianze dei vicini, né le prime ricostruzioni della Polizia Scientifica abbiano evidenziato segni di un’avvenuta effrazione.
La donna aveva, nei giorni scorsi, fissato un appuntamento con il centro antiviolenza “Sos Donna” di Macerata.
Si attende l’autopsia, con la morte che sembrerebbe essere dovuta a soffocamento. Le risultanze dovrebbero sciogliere i dubbi degli inquirenti, non del tutto convinti della ricostruzione fornita dai familiari. Il marito della vittima Enrico Orazi, la figlia, Arianna, e il figlio di lei, Enea, hanno intanto nominato un pool di 4 avvocati.
Red.
Autocisterna finisce fuori strada e si ribalta
24 Dic 2020
Ad Appignano, sulla statale Jesina, un autocisterna di gasolio, fortunatamente vuota, ha perso il controllo ed è finita fuori strada ribaltandosi. Stanno intervenendo in questo momento i Vigili del Fuoco del Comando di Macerata.
Servizio in aggiornamento
Servizio in aggiornamento
Decreto ‘Ristori’: “La Lega è l’unica a presentare emendamenti per estendere la decontribuzione alle aree del cratere e a quelle di crisi industriale complessa”. Lo afferma l’Onorevole Tullio Patassini, al termine di venti giorni di fuoco in Commissione Bilancio.
“Abbiamo provato in tutti i modi a inserire anche le aree del cratere del Centro Italia nella norma della decontribuzione al sud – prosegue Patassini –, una norma che prevede lo sconto del 30% dei contributi previdenziali a carico delle imprese. Una misura importante, che avrebbe abbattuto il costo del lavoro e sarebbe stata un volano importante per far ripartire la nostra economia: purtroppo questa apertura non c'è stata. Nonostante i numerosi emendamenti presentati, nonostante la nostra pressante attività nei confronti del Governo. Chi, in questo momento, dice sulla stampa che è stata ampliata decontribuzione al sud non dice la verità: purtroppo le nostre imprese ancora dovranno pagare i contributi pieni. Questo è comunque solo l’inizio: continueremo col Decreto ‘Milleproroghe’ e il Decreto ‘Ristori’ a inserire questa norma che noi crediamo sia fondamentale per far ripartire lo sviluppo industriale e quindi lavorativo dei nostri territori”.
red.
“Abbiamo provato in tutti i modi a inserire anche le aree del cratere del Centro Italia nella norma della decontribuzione al sud – prosegue Patassini –, una norma che prevede lo sconto del 30% dei contributi previdenziali a carico delle imprese. Una misura importante, che avrebbe abbattuto il costo del lavoro e sarebbe stata un volano importante per far ripartire la nostra economia: purtroppo questa apertura non c'è stata. Nonostante i numerosi emendamenti presentati, nonostante la nostra pressante attività nei confronti del Governo. Chi, in questo momento, dice sulla stampa che è stata ampliata decontribuzione al sud non dice la verità: purtroppo le nostre imprese ancora dovranno pagare i contributi pieni. Questo è comunque solo l’inizio: continueremo col Decreto ‘Milleproroghe’ e il Decreto ‘Ristori’ a inserire questa norma che noi crediamo sia fondamentale per far ripartire lo sviluppo industriale e quindi lavorativo dei nostri territori”.
red.
Si intensificano, in occasione delle festività natalizie, i controlli delle forze dell’ordine a contrasto dei fenomeni di spaccio.
Nella mattinata di ieri, i poliziotti della Questura di Macerata hanno arrestato un cittadino albanese per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Il fermato è stato intercettato a Cupramarittima mentre viaggiava in macchina.
L’uomo, un quarantenne, ha dato subito segnali di nervosismo, stato d’animo spiegato da quanto rilevato nella perquisizione dell’auto: oltre cinque chili di marijuana, confezionata e pronta alla vendita, presumibilmente in occasione delle festività natalizie.
Il quarantenne, arrestato in flagranza di reato, è detenuto ora nel carcere di Fermo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
red.
Nella mattinata di ieri, i poliziotti della Questura di Macerata hanno arrestato un cittadino albanese per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Il fermato è stato intercettato a Cupramarittima mentre viaggiava in macchina.
L’uomo, un quarantenne, ha dato subito segnali di nervosismo, stato d’animo spiegato da quanto rilevato nella perquisizione dell’auto: oltre cinque chili di marijuana, confezionata e pronta alla vendita, presumibilmente in occasione delle festività natalizie.
Il quarantenne, arrestato in flagranza di reato, è detenuto ora nel carcere di Fermo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
red.
Grande partecipazione al concorso natalizio per i giovanissimi studenti dell’Istituto “Don Bosco” di Tolentino. La giuria di “Santa Claus is coming…”, questo il nome del concorso, ha premiato i vincitori.
Per gli alunni dell’ultimo anno Scuola dell’Infanzia e delle classi prime della Scuola Primaria sono stati premiati come vincitrice Elenia Tedesco e hanno ricevuto una menzione speciale Giorgia Santi ed Emily Zarka. Per le classi seconde ha vinto Lucia Baroni, con menzioni a Christian Marinsalda e Sofia Saracchini. In terza vince Margherita Della Ceca, con le menzioni per Giulia Damiani e Francesco Losavio. Francesco Svampa, Emiliano Rita Speranza e Lorenzo Marcolini sono rispettivamente il vincitore e i menzionati speciali per le classi quarte, infine in quinta elementare ha vinto Ilaria Feliziani e le menzioni sono andate ad Azzurra Gentili e Alessandro Antonucci.
Nella mattinata di ieri il Dirigente scolastico, Giuseppe Calenzo, ha consegnato a tutte le alunne e a tutti gli alunni che hanno partecipato un attestato di partecipazione, mentre ai vincitori e alle menzioni speciali anche premi in libri.
Clima festoso in cui i bambini premiati, felici ed orgogliosi, hanno ricevuto i complimenti per i loro elaborati, oltre che dal Dirigente, anche dagli insegnanti e dai compagni. “Siamo particolarmente soddisfatti - ha dichiarato Calenzo - di aver trasmesso ai nostri alunni e alunne un po’ di atmosfera natalizia seppur in queste condizioni difficili.
Soddisfazione anche per il livello degli elaborati: “Molto alto – ha proseguito il Dirigente Scolastico – e la scelta dei vincitori combattuta. Un ringraziamento speciale va al corpo docente, ai membri delle giurie e al personale amministrativo, che hanno lavorato intensamente per la realizzazione del concorso”.
Red.
Per gli alunni dell’ultimo anno Scuola dell’Infanzia e delle classi prime della Scuola Primaria sono stati premiati come vincitrice Elenia Tedesco e hanno ricevuto una menzione speciale Giorgia Santi ed Emily Zarka. Per le classi seconde ha vinto Lucia Baroni, con menzioni a Christian Marinsalda e Sofia Saracchini. In terza vince Margherita Della Ceca, con le menzioni per Giulia Damiani e Francesco Losavio. Francesco Svampa, Emiliano Rita Speranza e Lorenzo Marcolini sono rispettivamente il vincitore e i menzionati speciali per le classi quarte, infine in quinta elementare ha vinto Ilaria Feliziani e le menzioni sono andate ad Azzurra Gentili e Alessandro Antonucci.
Nella mattinata di ieri il Dirigente scolastico, Giuseppe Calenzo, ha consegnato a tutte le alunne e a tutti gli alunni che hanno partecipato un attestato di partecipazione, mentre ai vincitori e alle menzioni speciali anche premi in libri.
Clima festoso in cui i bambini premiati, felici ed orgogliosi, hanno ricevuto i complimenti per i loro elaborati, oltre che dal Dirigente, anche dagli insegnanti e dai compagni. “Siamo particolarmente soddisfatti - ha dichiarato Calenzo - di aver trasmesso ai nostri alunni e alunne un po’ di atmosfera natalizia seppur in queste condizioni difficili.
Soddisfazione anche per il livello degli elaborati: “Molto alto – ha proseguito il Dirigente Scolastico – e la scelta dei vincitori combattuta. Un ringraziamento speciale va al corpo docente, ai membri delle giurie e al personale amministrativo, che hanno lavorato intensamente per la realizzazione del concorso”.
Red.
Elena Pascucci, 9 anni, ha partecipato al concorso “#IOSCELGO: racconta con un elaborato testuale e grafico un aspetto del nostro territorio e diventa il protagonista del portale turismo della provincia di Macerata”, promosso dall’aggregazione di Comuni e Unioni montane della provincia di Macerata nell’ambito del progetto “CST Macerata Condivide”.
Elena, che frequenta la classe IV A del plesso “Salvo d’Acquisto” dell’Istituto comprensivo Ugo Betti di Camerino, sostenuta dalle insegnanti Maria Laura Moreni e Lorella Pigotti, ha partecipato alla sezione rivolta alle classi 3°, 4° e 5° delle scuole elementari del territorio provinciale.
Lo scopo del concorso era di rendere concreto e visibile il progetto CST Macerata Condivide e di promuovere il territorio provinciale, mettendone in evidenza gli aspetti naturalistici, culturali, artistici ed enogastronomici.
Ai partecipanti era richiesto di produrre un elaborato, composto da testo e immagini, che valorizzasse le caratteristiche del soggetto prescelto.
Il racconto di Elena, intitolato “Quella volta a Rocca Varano”, è accompagnato da un vivace disegno in cui uno dei monumenti più antichi e suggestivi di Camerino ritorna a vivere in tutto il suo splendore e con gli abitanti più prestigiosi: i Da Varano.
Dal 10 al 17 dicembre 2020 il disegno e la storia di Elena sono stati messi online: il suo lavoro ha accumulato quasi 800 voti ed è risultato il più votato.
All’inizio del nuovo anno la bambina sarà premiata. Di seguito il suo racconto.
"QUELLA VOLTA A ROCCA VARANO"
C’era una volta, vicino alla città di Camerino, un castello che si chiamava Rocca Varano in cui abitavano il Duca Giovanni, la Duchessa Elena e i loro tre figli Cesare, Guglielmo e Ginevra.
Un giorno, quando i due figli maschi avevano finito la lezione di tiro con l’arco e Ginevra aveva terminato di studiare con la mamma, i tre bambini decisero di andare a giocare nel parco del castello.
Mentre si divertivano insieme, arrivò una strega con un gufo che li voleva catturare e portare via. I bambini, allora, chiesero aiuto al Duca e alla Duchessa ma essi non risposero perché stavano dormendo. Per fortuna arrivò un arciere di nome Giulio che salvò i tre bambini; la strega si arrabbiò molto e se ne andò a casa sua ma promise che sarebbe tornata alla Rocca.
A notte fonda la strega ritornò e, visto che non era riuscita a catturare i bambini, decise di rubare dal castello un arco e una spada molto antichi. Quando il Duca Giovanni si svegliò si accorse che dal castello mancava qualcosa e chiese ai figli se avevano preso loro l’arco e la spada ma essi risposero di no perché sapevano che una volta era venuta una strega e quindi pensarono che fosse stata lei.
La strega si aggirava ancora nella Rocca, il Duca se ne accorse, chiamò le guardie che riuscirono a catturarla e a metterla in prigione.
Quella sera tutta la famiglia Varano organizzò un banchetto pieno di cose da mangiare per festeggiare la cattura della strega. I bambini però mangiarono poco perché dovevano andare a dormire presto.
Elena, che frequenta la classe IV A del plesso “Salvo d’Acquisto” dell’Istituto comprensivo Ugo Betti di Camerino, sostenuta dalle insegnanti Maria Laura Moreni e Lorella Pigotti, ha partecipato alla sezione rivolta alle classi 3°, 4° e 5° delle scuole elementari del territorio provinciale.
Lo scopo del concorso era di rendere concreto e visibile il progetto CST Macerata Condivide e di promuovere il territorio provinciale, mettendone in evidenza gli aspetti naturalistici, culturali, artistici ed enogastronomici.
Ai partecipanti era richiesto di produrre un elaborato, composto da testo e immagini, che valorizzasse le caratteristiche del soggetto prescelto.
Il racconto di Elena, intitolato “Quella volta a Rocca Varano”, è accompagnato da un vivace disegno in cui uno dei monumenti più antichi e suggestivi di Camerino ritorna a vivere in tutto il suo splendore e con gli abitanti più prestigiosi: i Da Varano.
Dal 10 al 17 dicembre 2020 il disegno e la storia di Elena sono stati messi online: il suo lavoro ha accumulato quasi 800 voti ed è risultato il più votato.
All’inizio del nuovo anno la bambina sarà premiata. Di seguito il suo racconto.
"QUELLA VOLTA A ROCCA VARANO"
C’era una volta, vicino alla città di Camerino, un castello che si chiamava Rocca Varano in cui abitavano il Duca Giovanni, la Duchessa Elena e i loro tre figli Cesare, Guglielmo e Ginevra.
Un giorno, quando i due figli maschi avevano finito la lezione di tiro con l’arco e Ginevra aveva terminato di studiare con la mamma, i tre bambini decisero di andare a giocare nel parco del castello.
Mentre si divertivano insieme, arrivò una strega con un gufo che li voleva catturare e portare via. I bambini, allora, chiesero aiuto al Duca e alla Duchessa ma essi non risposero perché stavano dormendo. Per fortuna arrivò un arciere di nome Giulio che salvò i tre bambini; la strega si arrabbiò molto e se ne andò a casa sua ma promise che sarebbe tornata alla Rocca.
A notte fonda la strega ritornò e, visto che non era riuscita a catturare i bambini, decise di rubare dal castello un arco e una spada molto antichi. Quando il Duca Giovanni si svegliò si accorse che dal castello mancava qualcosa e chiese ai figli se avevano preso loro l’arco e la spada ma essi risposero di no perché sapevano che una volta era venuta una strega e quindi pensarono che fosse stata lei.
La strega si aggirava ancora nella Rocca, il Duca se ne accorse, chiamò le guardie che riuscirono a catturarla e a metterla in prigione.
Quella sera tutta la famiglia Varano organizzò un banchetto pieno di cose da mangiare per festeggiare la cattura della strega. I bambini però mangiarono poco perché dovevano andare a dormire presto.
