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Gli agenti della Squadra Mobile di Macerata hanno arrestato due uomini di origine albanese, rispettivamente di 22 e 34 anni, per tentato omicidio. I due si erano resi responsabili lo scorso 16 gennaio dell’aggressione ad un giovane, che si trovava in Corso Cavour insieme ad un amico, picchiandolo selvaggiamente con calci e pugni. A seguito della violentissima aggressione e delle percosse subite l’uomo era stato ricoverato all’Ospedale Torrette di Ancona in prognosi riservata a seguito delle gravissime lesioni riportate.

Le indagini, avviate immediatamente dopo il fatto, hanno consentito alla Squadra Mobile di costruire una tesi investigativa suffragata da numerosissimi riscontri che è stata condivisa dalla Procura della Repubblica che ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Macerata la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dei due soggetti che sono stati rintracciati all’interno delle rispettive abitazioni e arrestati.

f.u.
Continua a restare alta l'attenzione e la discussione a San Severino Marche sul tema della riqualificazione dei giardini cittadini. Un dibattito che vede ora la presa di posizione anche del Circolo di Fratelli d'Italia.

"Da giorni i giardini comunali "G. Coletti" di San Severino Marche, in particolare il chiosco al suo interno, sono al centro della polemica cittadina - si legge in una nota - Apprendiamo che l'Amministrazione Comunale ha avviato il bando per la riqualificazione della zona, compreso l'allargamento del chiosco, per una spesa complessiva di circa 230.000 euro (Determina 635 del 13/08/2020). Veniamo a conoscenza, inoltre, che il progetto è stato affidato ad un architetto, la cui professionalità non è assolutamente messa in discussione, di fuori città. Pertanto, non trovandoci noi nelle sedi istituzionali, da cittadini settempedani ci rivolgiamo al Sindaco, la cui parola è la "sola a valere", chiedendo quali siano le motivazioni che hanno portato alla scelta di abbattere una struttura funzionante, alla quale basterebbe un adeguamento. Fratelli d'Italia ritiene che una tale cifra di denaro sarebbe potuta confluire in programmi di pubblica utilità, quali il completamento di progetti mai terminati (uno fra gli altri la pista ciclabile del rione San Michele), sistemazione della toponomastica carente e talvolta ingannevole nelle frazioni, che crea problemi logistici anche in situazioni emergenziali, individuare forme di sostegno economico alle attività commerciali locali penalizzate dalla crisi dovuta al Covid-19, realizzazione di impianti necessari alle associazioni locali, con particolare riferimento alla mancanza di luoghi di allenamento per le numerose società sportive.  Il nostro interrogativo verte anche sulla scelta di affidare il progetto, ancora una volta, ad un professionista non settempedano. A San Severino manca personale competente per progettare una riqualificazione pubblica?"

f.u.
"La posizione assunta per l'ospedale è stato l'ultimo dei fatti che non ho condiviso".
Le dichiarazioni dell'ormai ex assessore Rosanna Procaccini, che ha rassegnato ieri le sue dimissioni, lasciano intendere che quanto ipotizzato dalla minoranza sul "terremoto" in consiglio possa avere un fondo di verità.

"È palese - dice la Procaccini - che questo sia l'ultimo dei fatti che non ho condiviso, certamente ci sono stati altri episodi. La situazione è chiara a tutti: le mie dimissioni non sono state impulsive, ma meditate da tempo per una serie di tematiche, ultima delle quali la chiusura della sede dell'ospedale cittadino. Che questo sia un ospedale di comunità ormai lo abbiamo appurato tutti  -ammette - , ma che per problemi di altra natura, come quelli dei casi di positività nelle case di riposo ospitate nella struttura, si debbano chiudere ai cittadini i servizi essenziali per me è inaccetabile. 
Non  ho nulla contro gli ospiti delle case di riposo - precisa - verso cui sono solidale e ne capisco le difficoltà, ma questo non significa che per tutelare gli altri io ebba continuare a mettere a repentaglio la salute dei cittadini matelicesi e togliere anche quei pochi servizi rimasti all'ospedale. Le soluzioni, se c'è la volontà, si possono trovare. Matelica non può seguitare a dare solo agli altri senza tutelare gli interessi di coloro che ci hanno votato".

E proprio a tutela degli elettori l'ex assessore precisa: "Resterò in consiglio pe rispetto dei cittadini che mi hanno votato, io comprendo che il ruolo di assessore abbia un certo rilievo, ma restare come consigliere significa comunque lottare per poter realizzare quello per cui sono stata eletta. Lo potrò fare anche da semplice consigliere".

GS
Realizzato e collaudato a tempo di record a Treia il progetto di implementazione del sistema di videosorveglianza territoriale con il posizionamento di altri 11 punti di videoripresa per lettura targhe, realizzato grazie al cofinanziamento ministeriale: le arterie stradali principali e i flussi veicolari, in entrata ed in uscita, alla Città, sono dunque oggetto di costante monitoraggio e controllo.

I finanziamenti stanziati dallo Stato copriranno il 50% del costo di realizzo della progettualità stimata in € 40.000,00.

La realizzazione del progetto, che rappresenta una continuità con quanto già fortemente voluto e realizzato dall'amministrazione comunale in materia di sicurezza urbana, è il frutto di un qualificato lavoro delle forze dell'ordine operanti sul territorio, Polizia Locale e Carabinieri: i sistemi di videoripresa sono improntati a standards tecnici comuni che consentono di attuare le condizioni di interoperabilità con altri sistemi di cui sono dotati, a livello territoriale, altri enti della Provincia di Macerata.

La tecnologia, valido supporto all'azione delle forze di polizia, è una risposta concreta al bisogno sociale fortemente sentito, di accrescere la consapevolezza di sicurezza del cittadino e il suo bisogno di vivere liberamente e con tranquillità la propria quotidianità.
E' desiderio di tutti sentirsi sicuri e protetti nel contesto territoriale in cui si vive; si riconosce un ruolo fondamentale all’applicazione, in materia di sicurezza, dei sistemi di videosorveglianza ed all’impiego efficace della tecnologia a supporto delle attività delle forze dell’ordine sul territorio.

"Oggi- speiega il sindaco Franco Capponi-  il Comune di Treia è dotato di 51 telecamere di contesto e 19 telecamere OCR: due tecnologie con specifiche e diverse funzionalità tecniche, uno dedicato al monitoraggio e controllo dei veicoli circolanti, cosiddetto OCR, che consente il riconoscimento targhe in tempo reale con il software dedicato "Police Street" in dotazione alla Polizia Locale, l'altro per la videoripresa di contesto.
E' mio obiettivo condividere con la locale stazione dei carabinieri il nostro sistema di videoripresa- continua il primo cittadino-  ci stiamo muovendo per dare una risposta tangibile e concreta alla sicurezza urbana, investendo anche risorse finanziarie".

L’utilizzo di "occhi elettronici" consente l'effettuazione in tempo reale della lettura delle targhe dei veicoli in transito, con capacità di trasformare le targhe rilevate in files digitali trasferibili ad un server centralizzato e da qui indirizzarle ad un data base del sistema targhe e transiti per la segnalazione, se necessaria, del passaggio di un’auto con targa attenzionata o di veicoli sprovvisti di copertura assicurativa e di revisione, requisiti imprescindibili a tutela dell'ordine pubblico e della circolazione stradale. La gestione e l'impiego della videosorveglianza avverrà nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

Elevato è il numero dei veicoli controllati nell'ambito dei servizi operativi della Polizia treiese; proprio di questi giorni la notizia che durante un controllo ordinario e dopo aver contestato l'omessa copertura assicurativa del veicolo, a seguito di visione documentale, è emersa una truffa assicurativa ai danni di un automobilista dell'entroterra maceratese.

"Il nostro impegno per la sicurezza è quotidiano e mirato- prosegue Capponi-; crediamo che il nostro atteggiamento propositivo sia una risposta concreta alle istanze di tutela dei cittadini, continueremo ad investire nella sicurezza, attuando sinergie tra le forze di polizia territoriali.
Abbiamo onorato il "patto per la sicurezza urbana" firmato con la Prefettura di Macerata e nell'ottica di una prevenzione collaborativa, miriamo a condividere il sistema di videoripresa con e le opportunità preventive e repressive con la locale stazione dei carabinieri contribuendo ad incrementare la sicurezza reale e percepita dai cittadini. e contrastare i fenomeni criminosi".

c.c.

Nuova vita per le mura di Camerino che tornano a splendere grazie a un intervento di ripulitura che ha permesso di riportare la cinta muraria agli antichi splendori ridefinendo parte del perimetro del centro storico della città.
Un intervento che si colloca nell’ottica di un progetto di valorizzazione delle mura, a cui seguirà un’ulteriore ripulitura dalle erbacce cresciute negli anni anche tra i mattoni, e di attenzione al decoro urbano.

“Devo ringraziare tutto il servizio manutenzione, a partire dai nostri operai – ha detto l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – per il grande lavoro che hanno svolto. Abbiamo deciso di ripulire le mura perché oltre a un’azione di decoro si tratta della volontà di valorizzare una parte della città che costituisce un patrimonio storico, artistico e architettonico. Ciò si accompagna al valore più importante per tutti noi: valorizzare e ridare splendore a una parte della città che riteniamo non abbia avuto la giusta attenzione e non sia stata valorizzata a dovere. È invece un biglietto da visita importante e si tratta di un patrimonio che va restituito alla cittadinanza, prima di tutto, ma anche a tutti coloro che avremo il piacere di ospitare a Camerino, che vorranno farci visita, a chi vorrà fare una passeggiata intorno alle mura in quello che è il percorso pedonale attorno al centro storico. A ridosso della bella stagione – continua Fanelli – sperando che la situazione determinata dall’emergenza sanitaria migliori, tra le ricchezza che la città può offrire c’è sicuramente anche uno dei simboli del suo glorioso passato che merita di essere recuperato appieno. Purtroppo le piante, se da un lato creano ombra e frescura d'estate, oltre a provocare danni con le radici nelle fessure, spesso oscurano le mura che oggi rappresentano sicuramente un elemento architettonico e paesaggistico di notevole importanza, che costituiscono caratteristica e storicità del passato”
Ulteriori interventi alla cinta muraria sono in programma per tutto l’anello cittadino.


Chiusa ieri a Tolentino la terza giornata di screening gratuito covid 19 riservato agli alunni che frequentano le scuole dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Tolentino  (Grandi- 815- Don Bosco).Effettuati circa 228 tamponi, non sono state riscontrate positività al coronavirus. 

Lo screening gratuito covid 19 che viene effettuato da uno spin off dell’Università di Camerino continua oggi sabato 13 marzo dalle ore 14.00  alle ore 18.00 per gli studenti dell’istituto tecnico economico e del coreutico del “Filelfo”. Il tutto avverrà  in modalità driver through nell’area appositamente allestita vicino alla piscina comunale “Caporicci”, in zona Sticchi.

Arrivando in auto, senza scendere, il personale addetto dell’Università di Camerino, effettuerà sui ragazzi, oltre che sui docenti e sul personale dipendente, il tampone per lo screening gratuito.


Le risposte dello screening  effettuato sugli alunni dell’istituto comprensivo “Don Bosco” e dell’istituto “Filelfo” saranno rilasciate direttamente dopo l’effettuazione del tampone ai genitori dello studente, senza dunque che sia necessario rivolgersi al proprio medico di base 



"Serve un piano di intervento in favore degli istituti superiori che vivono in forte affanno, evitando di affidarsi alla speranza nella celerità dei lavori per la realizzazione del Campus, ma al contrario mettendo in campo una serie di strumenti volti ad incentivare le nuove iscrizioni, oltre a realizzare specifici servizi volti a ridurre i disagi della popolazione scolastica e del personale docente".

Sono le necessità espresse dal Partito Democratico di Tolentino che per il prossimo consiglio comunale ha presentato una interrogazione a firma di Anna Quercetti, Luca Cesini e Fulvio Riccio. Una interrogazione che vede però anche la collaborazione dell'associazione Città in Comune il cui simbolo compare a fianco di quello dei dem nella missiva e che "ha fornito il proprio contributo e la propria collaborazione - scrivono i dem - all'ideazione e alla stesura della presente interrogazione

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Barbara Salcocci e Nicola Serrani

Ancora il Campus, dunque, al centro del dibattito politico in cui questa volta viene chiesto: "la tempistica reale per l’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo Campus scolastico, indicando la fase dell’attuale iter progettuale ed i realistici tempi per la conclusione dei lavori; quali strumenti si intendono adottare affinché venga garantito pienamente il diritto allo studio, ovvero quali eventuali ulteriori strutture possano essere individuate per poter distribuire le classi di studenti in spazi più idonei, dopo i quasi 5 anni trascorsi presso la ex sede della Quadrilatero; quali strumenti si intendono adottare per evitare il rischio legato al calo degli iscritti, con l’evidente pericolo della perdita dell’autonomia scolastica e conseguente accorpamento ad istituti delle città limitrofe; l'indice di vulnerabilità dell'ex sede dei Licei Scientifico, Classico e Coreutico".

Un tema su cui le minoranze hanno più volte insistito, ma che in questa interrogazione vede l'unione di una forza consiliare con una associazione cittadina. Ad un anno dalle prossime elezioni amministrative, la collaborazione potrebbe sembrare la prova per un possibile coalizione di centrosinistra. All'ultima tornata elettorale Città in Comune fu una lista a sé, rappresentata dalla candidata Marina Benadduci. Dopo la trasformazione del gruppo in una associazione non è detto che i componenti, oggi rappresentati da Barbara Salcocci e Nicola Serrani, non possano decidere di fare fronte comune per fronteggiare il centrodestra alle urne.

GS
Terremoto in giunta a Matelica, dopo la scelta del sindaco di chiudere l'ospedale in via precauzionale, infatti, Massimo Baldini dovrà pensare anche ad un rimpasto, a seguito delle dimissione dell'assessore Rosanna Procaccini.

Una decisione, quella dell'assessore con delega ai Lavori Pubblici, Ricostruzione, Servizi Sociali, Sanità, Infanzia ed Istruzione, che potrebbe essere scaturita proprio dalle posizioni assunte dal sindaco dopo i casi all'ospedale Mattei.

Nessuna precisazione nella lettera di dimissioni: l'assessore resterà comunque consigliere comunale, in un consiglio dove la minoranza continua ad attaccare l'amministrazione non solo per le decisioni riguardanti l'ospedale.

"È certo - commenta il gruppo di opposizione Per Matelica - che non è solo l’ultima grottesca situazione dell’ospedale ad aver fatto traboccare il vaso, ma una lunghissima serie di decisioni assurde che hanno portato la Procaccini a dimettersi dalla giunta.

Ad esempio l’aumento delle rette della mensa scolastica e quella dell’asilo, che andavano a colpire direttamente questioni del suo assessorato, oppure aver dovuto votare contro la nostra mozione che prevedeva degli aiuti concreti a sostegno dei commercianti e degli artigiani per fronteggiare le difficoltà dovute al Covid.

Ovviamente per seguire le indicazioni di Ciccardini.

La settimana scorsa abbiamo vissuto la pantomima per la chiusura delle scuole, con il sindaco che non voleva e non sapeva decidere, quando c’erano già molte classi in quarantena e con un numero di contagi sempre più alto.

Possiamo anche citare la volontà di Ciccardini di fare cassa sulle attività delle associazioni con le tasse per l’occupazione del suolo pubblico e molto altro.

A quasi due anni dall’insediamento della Giunta Baldini - aggiunge il gruppo - si vede benissimo che in realtà il sindaco non conta molto, anzi è totalmente in balia degli eventi. E che in realtà chi tesse le fila è Ciccardini. Un assessore al bilancio spesso inumano, che specula su ogni cosa e che non ha capito che il comune non è un’azienda, né una banca: è un ente che deve spendere i soldi per erogare servizi. Alzare le tasse è il suo gioco preferito e alle nostre obiezioni risponde che a Matelica c’è ricchezza diffusa.

Baldini - concludono - ha scelto di stare con lui: ha voluto sacrificare la Procaccini, che aveva le deleghe più importanti, per continuare a vessare i cittadini".

A partire da lunedì e per le prossime due settimane le Marche saranno zona rossa. La comunicazione è arrivata al Governatore Francesco Acquaroli direttamente dal Ministro della Salute Roberto Speranza che firmerà la relativa ordinanza.

Il criterio adottato per le ulteriori limitazioni è la soglia dei 250 positivi a settimana su 100.000 abitanti su base regionale che fa automaticamente colorare di rosso la nostra regione.

"Stiamo attraversando la fase più difficile dall'inizio della pandemia - le parole del presidente Acquaroli - Se l'anno scorso l'impatto è stato fortissimo, oggi si aggiungono stanchezza ed esasperazione, senza considerare gli effetti di natura economica sulle imprese e sulle famiglie. È stato sicuramente un anno difficile, ma dobbiamo avere la consapevolezza che questa lunga traversata, con la somministrazione dei vaccini, ci sta facendo intravvedere una nuova fase. Ad oggi, nella nostra regione, su 176.810 dosi ricevute ne sono state somministrate 163.581, il 92,5% del totale".

f.u.

Nel 2020 gli occupati nelle Marche sono stati 622 mila, 14 mila in meno del 2019. Lo rilevano i dati dell’Istat, elaborati dall’Ires CGIL Marche e pubblicati.La situazione è di sofferenza forte e colpisce soprattutto alcune realtà in particolar modo il lavoro autonomo.” Dichiara Daniela Barbaresi, Segretaria Generale Cgil Marche.

“Per fortuna sul fronte del lavoro dipendente abbiamo potuto contare innanzitutto sulla possibilità di ricorrere agli ammortizzatori sociali e vorrei ricordare che nel 2020 sono stati richieste e autorizzate circa 130 milioni di ore di ammortizzatori tra cassa integrazione e altro, che equivalgono però al mancato lavoro di 60.000 lavoratori a tempo pieno.”

In un anno, gli occupati sono diminuiti del 2,2%, dato leggermente più elevato rispetto alla media nazionale (-2,0%) e a quello delle regioni del centro (-1,7%). La contrazione del numero dei lavoratori è dovuta, per la quasi totalità, al calo dei lavoratori autonomi, 13 mila in meno (-8,8%) del 2019.

Il tasso di disoccupazione si attesta al 7,4% contro l’8,6% del 2019. Non si tratta, tuttavia, di un dato positivo: il calo della disoccupazione, infatti, è determinato da una significativa crescita dell’inattività che raggiunge il tasso del 30,7%. Gli inattivi, nella regione, sono infatti 290 mila, ben 17 mila in più del 2019 (+6,1%).


C'è un altro dato molto preoccupante è il quadro che riguarda gli inattivi, gli scoraggiati. Si tratta soprattutto di donne. La pandemia ha accentuato le diseguaglianze di genere.” Le lavoratrici sono 8 mila in meno rispetto al 2019 ovvero il -3,0%, a fronte del -1,6% riferito agli uomini. Per la crescita degli inattivi, sul totale dei 17mila in più, ben 12 mila sono donne.

Anche i giovani risultano tra le categorie più svantaggiate: nel 2020 l’Istat registra, nella regione, 39 mila NEET, il 18,2% in più del 2019. “L’attenzione è sul Decreto-Sostegni che dovrebbe uscire a giorni e che dovrà tenere conto delle tante persone che hanno perso un lavoro e non hanno ammortizzatori e dovrà prorogare il blocco dei licenziamenti, pena un crollo pesante anche del lavoro dipendente.” La CGIl attende risposte concrete in termini di politiche del lavoro mirate anche dalla Giunta regionale sin da settembre.

Barbara Olmai

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