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PUBBLIREDAZIONALE- Al via la terza edizione della "Magnalonga dei 5 Castelli", passeggiata panoramica enogastronomica che consentirà la visita di Caldarola e delle sue frazioni. Un appuntamento che unisce storia, natura e tradizione dei luoghi in un evento unico da vivere tra castelli, ulivi e vigneti, panorami a picco sul lago e sentieri francescani.
Cinque i borghi da scoprire e fotografare assaporando la squisita qualità dei prodotti delle aziende locali: vino, birra artigianale, ceci, dolciumi, formaggi, miele, salumi e l'immancabile eccellenza dell'olio Coroncina.  
Organizzata dalla Pro Loco di Caldarola col patrocinio del Comune, la manifestazione prenderà il via alle ore 9:00 di domenica 29 agosto con partenza dal centro commerciale "La piazzetta" di Caldarola per raggiungere poi Vestignano, Croce, Pievefavera e Valcimarra.
Ad ogni tappa verranno offerte degustazioni di tipicità, il tutto con il piacevole accompagnamento della musica. Il percorso di circa 10 Km non particolarmente impegnativi, può essere fatto sia a piedi, sia in bicicletta. Ai partecipanti è richiesto il pieno rispetto dell'ambiente e l'osservanza delle normative anti-covid e si potrà compiere la passeggiata anche in compagnia dei propri fedeli amici a 4 zampe.
L'organizzazione ha inoltre garantita la presenza di navette che dalla tappa finale di Valcimarra, ritorneranno a Caldarola.
Passeggiare a contatto con la natura lungo percorsi carichi di storia e spiritualità, regalerà sicure emozioni, benessere e serenità.
Obbligatoria la prenotazione da effettuarsi entro il prossimo martedì.
L'iscrizione è gratuita per i bambini sotto i 5 anni, mentre la quota di partecipazione sarà rispettivamente di 12 euro per i ragazzi dai 6 ai 14 anni e di 18 euro per gli adulti. La quota di partecipazione comprende le 5 tappe ristoro, l'animazione lungo il percorso, il servizio navetta e un piccolo kit che verrà consegnato al momento della partenza. 

Come prenotare la  "Magnalonga dei 5 Castelli"
Ci si può direttamente rivolgere al negozio "F.lli Pesaresi" di Caldarola;  tramite al'app EventBrite al seguente link: https://magnalonga5castelli2021.eventbrite.it; tramite bonifico bancario facendo riferimento all'iban : 
IT08N0845668820000000001133  intestato ad Ass.Tusristica Pro Loco Caldarola 2012 e indicando nella causale: iscrizione Magnalonga (corredando di nome, cognome, numero di telefono).
Per info è possibile contattare (anche su whatsapp) il 340 8420031, oppure il 371 5938776  


c.c.

Continua senza sosta il lavoro per la Ricostruzione del centro Italia, colpito duramente dal Sisma del 2016.

Ad Arquata del Tronto, nel Centro Polifunzionale dell’Associazione Nazionale Alpini, è stato presentato il Protocollo di intesa tra il Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, il presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Tommaso Navarra e il presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna.

Il Protocollo indirizza le modalità di collaborazione per la ricostruzione pubblica e privata nei territori compresi nei Parchi e attua la semplificazione introdotta dall’ordinanza 114.
La norma semplifica le procedure autorizzatorie da parte dei Parchi nel caso che gli interventi di ricostruzione non modifichino ciò che già preesisteva al sisma (il cosiddetto principio di conformità) e quindi snellisce ulteriormente le procedure per l’avvio degli interventi. Autorizzazioni e valutazioni che restano necessarie per tutti gli interventi edilizi che al contrario prevedono nuove costruzioni, per quelli che determinano un aumento delle superfici o delle volumetrie degli edifici e per quelli che comportano una trasformazione urbanistico-edilizia permanente del territorio.
“I Parchi non sono un ostacolo alla ricostruzione, si può ricostruire con i Parchi e nei Parchi - ha sottolineato il Commissario Giovanni Legnini durante l’incontro -. Grazie all’intesa raggiunta su queste procedure i cittadini e i Parchi saranno alleggeriti di adempimenti burocratici spesso ripetitivi e potranno concentrarsi su aspetti ben più rilevanti per la ricostruzione e lo sviluppo”. La gran parte dei Comuni maggiormente colpiti ricompresi nel cratere sismico del 2016 ricadono nel territorio di uno dei due Parchi nazionali e Arquata è al punto di congiunzione tra le due aree protette, per cui è stata scelta come scenario per la presentazione del Protocollo. Il Protocollo inoltre prevede azioni congiunte per il ripristino e la valorizzazione delle strutture di fruizione dei Parchi, come rifugi, percorsi, centri informativi e aree attrezzate, oltre a istituire un Tavolo di coordinamento con l’obiettivo di risolvere possibili criticità negli interventi di ricostruzione. Lo stesso Tavolo può individuare anche eventuali soluzioni per il riutilizzo delle strutture provvisorie non più in uso, anche in collaborazione con il Dipartimento di Protezione civile, in un’ottica di promozione territoriale. Un tassello che si aggiunge al quadro della ricostruzione, che soprattutto nei territori dei Parchi “deve avviarsi parallelamente al processo di rinascita economico sociale che non può che essere sostenibile e verde”, ha concluso Legnini. Commissario e Presidenti hanno anche firmato la Carta della Rinascita, un documento che in cinque punti articola le linee e i principi di indirizzo per una ricostruzione e uno sviluppo economico dei territori ricadenti nei Parchi all’insegna della valorizzazione ambientale, della tutela della biodiversità e della transizione ecologica ed energetica, sulla scia di un percorso identitario e di tutela avviato già con il progetto Appennino Parco d’Europa (Ape).

M.S.


Ultimi giorni di vacanza e poi si ritorna a scuola.
Come sarà il nuovo anno scolastico e come i vertici regionali intendono gestire la problematica del virus?
A queste domande prova a rispondere l'Ufficio Scolastico regionale. Lo stato delle vaccinazioni e le principali problematiche riguardanti l’avvio in sicurezza, sono stati al centro dei lavori del Tavolo permanente convocato dall’USR Marche.

I dati relativi allo stato delle vaccinazioni del personale scolastico e degli studenti, le più recenti normative, le problematiche sulla gestione del personale “no vax” e il quadro sinottico dei flussi per l’organizzazione dei trasporti sono stati i temi trattati e a cui hanno preso parte anche i rappresentanti di Regione, UPI e ANCI, Servizio Sanità della Regione, ASUR, Protezione civile e organizzazioni sindacali della scuola.

Se da una parte conforta il dato delle vaccinazioni del personale scolastico (quasi l’88% di immunizzati al 16 agosto scorso) preoccupa quello delle somministrazioni ai ragazzi, con il 47% della popolazione scolastica che non ha ancora ricevuto, alla stessa data, neppure la prima dose.
Per questo si è convenuto di inviare alle scuole una circolare dell’USR per informare le famiglie dell’opportunità offerta ai giovani 12-18enni di poter accedere ai centri vaccinali senza prenotazione.

Presentato anche il quadro sinottico dei flussi per e dalle scuole dei ragazzi, su cui stanno già lavorando i tavoli prefettizi per organizzare in modo quanto più possibile ottimale il servizio del trasporto pubblico locale

Si è quindi accennato alle nuove misure di sostegno contenute nel decreto legge 73 del 25 maggio scorso, che prevede tra l’altro risorse per assumere ulteriore personale scolastico a tempo determinato e reperire eventuali spazi extrascolastici ritenuti necessari da parte degli enti locali e fondi destinati alle scuole da utilizzare ad ampio raggio, dall’acquisto di dispositivi di protezione a piccoli interventi di edilizia scolastica.

Preoccupazione da parte dei rappresentanti dei dirigenti scolastici è stata espressa in particolare per gli aspetti organizzativi conseguenti alle disposizioni circa l’obbligo da parte del personale di possedere e presentare il green pass o l’attestazione di un tampone effettuato non più di 48 ore precedenti l’accesso ai locali delle scuole previste dal decreto legge 111 del 6 agosto scorso.

Un cenno è stato infine dedicato anche al piano scuola 2020/21 del Ministero dell’Istruzione e al protocollo d’intesa per l’avvio in sicurezza dell’anno scolastico sottoscritto dal ministro Bianchi e dalle organizzazioni sindacali del comparto, che saranno oggetto di approfondimento in conferenze di servizio convocate dall’USR con i dirigenti di tutte le scuole delle Marche e in una prossima riunione del tavolo stesso, da tenersi prima del 14 settembre prossimo.

M.S.
In merito agli ultimi drammatici fatti verificatisi in Afghanistan e in risposta alla mozione presentata dal gruppo consiliare “Prima Treia”, mirante ad impegnare l’Amministrazione comunale a comunicare agli organi competenti (Ministero dell’Interno e Prefettura) la disponibilità del Comune di Treia ad accogliere almeno un nucleo familiare afghano in fuga dal suo Paese e ad adoperarsi affinché tale nucleo familiare sia inserito nella società treiese, anche in segno di ringraziamento per la collaborazione con le nostre Forze Armate, le Organizzazioni umanitarie e il Governo italiano - afferma il Sindaco Franco Capponi - concordiamo con quanto proposto.

Anzi, l’Amministrazione comunale di Treia plaude a tale innovato atteggiamento dell’opposizione (così, infatti, non era avvenuto in passato, avendo le minoranze sempre osteggiato qualsiasi forma di accoglienza) e comunica di essersi già attivata nei giorni scorsi (disponibilità manifestata all’ANCI) ritenendo doveroso manifestare la massima attenzione nei riguardi della questione afghana, con l’impegno a far fronte alla grave crisi umanitaria che si sta consumando in Afghanistan.

In particolare, l’Amministrazione comunale di Treia ha già intrapreso il percorso mirato a realizzare l’obiettivo dell’accoglienza, mettendosi a disposizione per ospitare ed integrare nuclei familiari in fuga dall’Afghanistan, in linea con quanto già espresso dall’ANCI nel comunicato stampa del 17 agosto, nel quale il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, delegato Anci per l’Immigrazione, ha annunciato che “i sindaci italiani” sono “pronti ad accogliere le famiglie afghane che il Governo deciderà di far entrare nel Paese”.

Per questa grave crisi umanitaria dobbiamo subito essere molto concreti. Sarà la storia a dare un giudizio su questi 20 anni di presenza militare in Afghanistan, mentre oggi siamo consapevoli che è il momento di aiutare il nostro Governo a mettere in salvo quante più vite umane possibile.

L’Amministrazione comunale di Treia sottolinea che, pur non essendo appartenente oggi alla rete Sai (Sistema Accoglienza Integrazione), è disponibile ad accogliere nel territorio treiese almeno due nuclei familiari (in relazione alla disponibilità di alloggi di edilizia economica e popolare o di alloggi che le famiglie treiesi vorranno mettere a disposizione) in fuga dall’oppressione talebana.

 

A questo proposito, ha già provveduto a comunicare all’ANCI Nazionale e Regionale il suddetto intendimento. Tale disponibilità e’ stata manifestata ufficialmente oggi anche alla Prefettura di Macerata e al Ministero dell’Interno.

È oggetto di studi scientifici e diagnostici la mostra “Camerino fuori le mura, prospettive d’arte dal Quattrocento al Settecento” visitabile fino al 19 settembre a Palazzo Castelli.
 
Grazie all’azienda Haltadefinizione che ha digitalizzato con tecnologia gigapixel due dei capolavori più rappresentativi del percorso espositivo: la “Visione di San Filippo Neri con la Madonna e il Bambino” di Giovan Battista Tiepolo e l’Annunciazione di Giovanni Angelo d’Antonio, disponibili nell’image bank Link, è possibile osservare aspetti fino ad oggi ignoti. Se il digitale non potrà mai sostituire l’emozione di trovarsi a tu per tu con l’opera originale, nell’esposizione in corso nella città ducale l’esperienza è duplice. L’operazione di digital imaging consente, infatti, di monitorare lo stato di conservazione delle opere acquisite in altissima definizione e allo stesso tempo permette alla collettività di accedere ai capolavori in modo inedito e ravvicinato, come già accaduto con L’ultima cena di Leonardo Da Vinci.
In collaborazione con Haltadefinizione è stata allestita una postazione multimediale interattiva su touch-screen con le opere in formato digitale, presente proprio nella mostra. Grazie alle tecnologie di racconto sviluppate con il partner tecnologico Memooria, i visitatori possono così approfondire i capolavori del Tiepolo e di Giovanni Angelo d’Antonio attraverso quattro percorsi esclusivi dedicati agli aspetti storico artistici, curati dal Prof. Francesco Maria Orsolini e dalla Dott.ssa Barbara Mastrocola, e alle indagini diagnostiche condotte dalla Prof.ssa Graziella Roselli dell’Università di Camerino.
tiepolo
La piattaforma digitale d’avanguardia permette di amplificare l’esperienza del visitatore attraverso storytelling multimediali. “Haltadefinizione ha tra i suoi obiettivi la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale che passa anche attraverso la digitalizzazione delle opere d’arte in gigapixel - spiega Luca Ponzio, fondatore di Haltadefinizione - Questo nuovo strumento di racconto e approfondimento multimediale sviluppato permette al visitatore di allargare la conoscenza delle opere, insieme a una risoluzione che consente ingrandimenti di gran lunga superiori rispetto a ciò che l’occhio umano può percepire. Un supporto alla visita per visionare e ingrandire anche i dettagli più piccoli. Siamo orgogliosi di aver collaborato con l’organizzazione della mostra e speriamo che l’arte sia un punto di ripartenza non solo per il territorio marchigiano, ma per tutti noi”.
c.c.
Sarà Antonio Cappelli, laziale, docente di Scienze Motorie, il nuovo dirigente scolastico dei Licei Costanza Varano di Camerino.

Lo ha comunicato, nella tarda serata di oggi, l’ufficio scolastico regionale delle Marche.

Cappelli sarà il preside dell’istituto con un incarico della durata di tre anni, il suo mandato è previsto fino al 31 agosto del 2024.

Negli ultimi giorni, c’era molta curiosità in città e anche un po’ di preoccupazione su chi dovesse sostituire il dirigente storico Francesco Rosati, che ha voluto fortemente il nuovo indirizzo del Liceo Sportivo.

Per la regione Marche sono otto quindi i nuovi dirigenti scolastici di ruolo nominati dalle graduatorie dell’ultimo concorso nazionale.

Due nuovi dirigenti sono marchigiani (Giorgi e Calzetti) , mentre altri due provengono rispettivamente da Lazio (Cappelli e Tomassi) e Umbria (Ambrogi e Rustici). Completano il panorama un’abruzzese (Mazzocchi) e un campano (Mauriello). Prenderanno tutti servizio il prossimo 1° settembre.

Nel frattempo, l’Ufficio scolastico regionale ha pubblicato l’avviso per gli incarichi aggiuntivi di reggenza per le scuole sottodimensionate, alle quali non può essere preposto in via esclusiva né un dirigente scolastico, né un direttore dei servizi generale e amministrativi.

Di seguito, nella foto, l’elenco dei nuovi capi d’istituto nominati dall’Ufficio scolastico regionale con le relative sedi scolastiche loro assegnate:


Scema presidi

Mario Staffolani
C’è ancora un alone di mistero e incertezza su chi sfiderà ad Esanatoglia l’attuale sindaco Luigi Nazzareno Bartocci che, fra l’altro, è per il momento l’unico candidato ufficiale alle prossime consultazioni comunali.

Sempre secondo alcune indiscrezioni, sarebbero tre le liste in gioco. Non ha sciolto la riserva nemmeno Nello Tizzoni che, in una intervista esclusiva uscita su l’Appennino camerte del 1° luglio scorso, aveva fatto capire che la sua intenzione era quella di provare a formare un gruppo coeso con una lista civica di centrosinistra, in contrapposizione al sindaco uscente.

Dalla sponda opposta, nel centro destra, prende sempre più consistenza il nome di Andrea Cipolletta, attualmente impegnato in Regione al fianco del consigliere regionale Renzo Marinelli.
Anche in questo caso sono solo voci e se Cipolletta non dovesse accettare, sarebbe una donna a tentare la scalata alla poltrona di sindaco della città.

Chi conosce bene il paese, è nato e vive ad Esanatoglia, è Gianluca Chiappa.

Per anni, presidente dell’Unione Montana Alte Valli del potenza e dell’Esino che raggruppa ben 12 comuni.  La sua esperienza politica e la conoscenza del paese ci porta ad analizzare cosa stia realmente accadendo in queste ore.

Gianluca, cosa si muove in paese e quale è la tua posizione?

“Premesso che non ho nessuna velleità politica personale e non scendo in campo. La vita in questo momento mi costringe ad avere altre priorità, diverse e molto personali.
Credo che nel nostro paese si debba tornare ad un confronto con toni leggermente più civili, più politici, con uno spesso più alto cercando il confronto per cresce ed ascoltare le esperienze degli altri.
Mi pare – ammette Chiappa - che questo metodo ultimamente sia un po' mancato.

Certo è vero che l'amministrazione uscente può sempre avere l'alibi del terremoto, della Pandemia, ma proprio nei grandi momenti di crisi si cerca la collaborazione e il confronto.

Oggi non vedono nel mio paese una vita sociale attiva. Non ci sono più associazioni operative e questo mi dispiace molto. Il mio invito, che è anche un auspicio, è che si torni ad una politica dove ci si possa confrontare civilmente. Mi pare di capire, dalle voci che sento, che saranno tre le liste in gioco e mi auguro, che questa opportunità delle votazioni, riporti fermento e dialogo nella campagna elettorale e che sia un momento di crescita per tutto il paese”

Giorgio Pizzi è stato per lunghi anni il sindaco e anche un personaggio pubblico importante. Venendo meno la sua figura storica, gli equilibri possono cambiare?

“E’ chiaro che un imprenditore come era il signor Pizzi – afferma Chiappa – l’industriali più grandi del paese, sindaco per cinque legislature, era una persona che accentrava molto.
Ma questo, per chi è così in alto, è quasi nella normalità. E’ stato anche un uomo che ha costruito tantissimo, io ho collaborato con lui per tanti anni e ho conosciuto un uomo che si confrontava, lui amava il confronto.

Ecco perché mi chiedo, come mai tante persone che hanno collaborato per anni con lui, oggi, non amano più confrontarsi. Evidentemente hanno capito poco degli insegnamenti di Pizzi.

La politica – conclude Chiappa – è dialettica da sempre, uno strumento di crescita e di costruzione”.

M.S.
Non sarà Mauro Bompadre il candidato sindaco per il centrosinistra settempedano. A pochi giorni dal termine ultimo per la presentazione delle liste, il capogruppo in consiglio comunale per il Movimento 5Stelle fa sapere quella che è una decisione “maturata da tempo, che avevo già comunicato ai colleghi e agli alleati”.

Fabbricasanseverino dunque non vedrà uno dei suoi fondatori (Bompadre, appunto, insieme a Francesco Borioni, ndr), in ruoli di primo piano. Proprio Mauro Bompadre ha dichiarato infatti che la scelta di non candidarsi è dovuta “a diverse ragioni. Credo – spiega – che la politica abbia bisogno di queste decisioni. Personalmente sono convinto che prendersi delle pause, ‘saltare un giro’, faccia bene sia ai politici, sia alla scena in generale. In questo modo si dà la possibilità a nuove figure di emergere e di farsi strada”.

Proprio sulle nuove figure citate da Bompadre si sta concentrando Fabbricasanseverino. Il clima è in fermento e si cercano volti da poter proporre alla cittadinanza. Il capogruppo pentastellato prosegue: “Una volta terminato il mio mandato mi farò da parte, non correrò per la fascia ma nemmeno come consigliere. Il mio ruolo nella Fabbrica è stato prevalentemente quello di intermediario. Sono soddisfatto del sodalizio nato con Francesco (Borioni, ndr), che sicuramente potrà essere il nostro ‘uomo forte’, se lo vorrà. Io ne sarei soddisfatto, alla luce dell’amicizia e della stima politica che ci lega. Sugli altri nomi stiamo discutendo. Sarà fondamentale – conclude Bompadre – che siano persone preparate, pronte alle sfide della nostra città, aperte anche al mondo civico. Dovranno, insomma, condividere il nostro programma”.

l.c.
“Un incontro cordiale, all’insegna della massima stima e fiducia che lega da dieci anni le nostre figure”. Lo ha detto Stefano Gobbi a proposito del tavolo a cui hanno seduto proprio il presidente dell’ASSM e il sindaco della città di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi.

Le ragioni d’essere di questo incontro erano gli interrogativi nati dopo l’uscita da Forza Italia di Daniele Pinciaroli, Alessia Pupo e proprio Stefano Gobbi. In quanto presidente della municipalizzata tolentinate, Gobbi rappresenta una diretta emanazione dell’amministrazione Pezzanesi. La fuoriuscita da un partito – quello berlusconiano – che ha da poco ricostituito il gruppo consiliare in appoggio all'attuale amministrazione, ha attivato delle riflessioni sul futuro del rapporto tra, appunto, Giuseppe Pezzanesi e Stefano Gobbi, che quattro anni fa fu candidato con la civica "Tolentino nel cuore" del primo cittadino.

Dubbi immediatamente fugati proprio dallo stesso Gobbi: “Sotto il profilo del rapporto con il sindaco (Giuseppe Pezzanesi, ndr) non cambia assolutamente nulla. Sono dieci anni che le nostre figure rappresentano e ricoprono ruoli politici di rilievo in città: ci legano assoluto rispetto e condivisione. Le legittime domande che il sindaco mi ha posto sulle mie intenzioni – prosegue Stefano Gobbi – , hanno immediatamente lasciato il posto a discorsi ben più importanti, come i progetti e la programmazione futura che riguardano la città. Il mio rapporto con l’amministrazione non cambia, continua a esserci collaborazione tra me e la giunta Pezzanesi. L’uscita da Forza Italia non riguarda assolutamente dinamiche interne al governo comunale, ma solamente questioni di partito. Con Pezzanesi ci siamo lasciati con l’intenzione di continuare i nostri incontri per parlare di una visione politica futura, con la cordialità e l’amicizia che ci lega da tempo”.

l.c.
I vigili del Fuoco sono dovuti intervenire nella tarda mattinata di oggi a Matelica per un incendio di sterpaglie, le cui cause  sono in via di accertamento. Le fiamme si sono propagate nella vegetazione che costeggia via Aristide Merloni nelle adiacenze del passaggio a livello. Impiegati sul posto nello spegnimento del rogo 8 uomini e 3 mezzi. La situazione è comunque sotto controllo e monitorata dai Vigili del fuoco. Nessuna persona è rimasta coinvolta, nè intossicata dal fumo.
c.c.


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