Radioc1inBlu
Festeggiati a Pieve Torina i primi 100 anni di vita della banda cittadina “Umberto Gentili”.
“Un traguardo importante per la nostra comunità - dichiara il sindaco Alessandro Gentilucci - soprattutto perché, nonostante questi tempi difficili, la banda è viva, conta diversi elementi e continua a suonare divertendosi e deliziando il pubblico”.
È soddisfatto il primo cittadino che, nella ricorrenza di Santa Cecilia, patrona della musica, ha organizzato un concerto presso le SAE diretto dal Maestro Vincenzo Correnti: “Ringrazio il presidente, Pasquale Scriboni, il direttore Correnti, la segretaria Martina Casadidio e la straordinaria Letizia Forti che, oltre a far parte della banda, si occupa del corso di orientamento musicale. Anche quest’anno abbiamo inserito tre nuovi musicisti provenienti proprio dal corso: il plauso va a Luca e Maria Stella Piselli e al giovanissimo Simone Seccaccini di appena quindici anni, il più giovane componente”.
A nome della banda Letizia Forti ha ringraziato il sindaco “che continua a dimostrare profonda sensibilità nei confronti dei giovani e della musica: questo ci consente di iniziare con spirito costruttivo un nuovo secolo di attività. È una grande emozione e una grande responsabilità, ma l’impegno e la dedizione di questo gruppo dimostra quanto sia forte il senso di appartenenza alla comunità di Pieve Torina”.
“Un traguardo importante per la nostra comunità - dichiara il sindaco Alessandro Gentilucci - soprattutto perché, nonostante questi tempi difficili, la banda è viva, conta diversi elementi e continua a suonare divertendosi e deliziando il pubblico”.
È soddisfatto il primo cittadino che, nella ricorrenza di Santa Cecilia, patrona della musica, ha organizzato un concerto presso le SAE diretto dal Maestro Vincenzo Correnti: “Ringrazio il presidente, Pasquale Scriboni, il direttore Correnti, la segretaria Martina Casadidio e la straordinaria Letizia Forti che, oltre a far parte della banda, si occupa del corso di orientamento musicale. Anche quest’anno abbiamo inserito tre nuovi musicisti provenienti proprio dal corso: il plauso va a Luca e Maria Stella Piselli e al giovanissimo Simone Seccaccini di appena quindici anni, il più giovane componente”.
A nome della banda Letizia Forti ha ringraziato il sindaco “che continua a dimostrare profonda sensibilità nei confronti dei giovani e della musica: questo ci consente di iniziare con spirito costruttivo un nuovo secolo di attività. È una grande emozione e una grande responsabilità, ma l’impegno e la dedizione di questo gruppo dimostra quanto sia forte il senso di appartenenza alla comunità di Pieve Torina”.

Garantire la continuità del servizio di consegna dei giornali nei comuni colpiti dal sisma. Questo l'intento della mozione presentata in consiglio regionale dai consiglieri Gianluca Pasqui (primo firmatario), Dino Latini, Jessica Marcozzi e Giacomo Rossi.
Nella mozione si fa riferimento al fatto che “per attuazione della DGR 1048/2020 rientra il contributo straordinario ai Comuni dell’entroterra del cratere sismico per garantire la distribuzione dei giornali e dei quotidiani fino a dicembre 2021” e quindi è necessario intervenire urgentemente per garantire le risorse necessarie a coprire il servizio anche nei mesi successivi.
Sottolineando l'importanza del ruolo svolto dalla stampa e il fatto che gran parte della popolazione che insiste nei comuni maggiormente colpiti dal sisma è anziana e propensa ad utilizzare i tradizionali mezzi di informazione cartacei, i quattro consiglieri regionali attraverso la mozione chiedono a Presidente e Giunta delle Marche di “intervenire con urgenza, attraverso lo stanziamento di risorse finanziarie proprie, per dare continuità al servizio di consegna dei giornali e dei quotidiani in alcuni comuni duramente colpiti dal terremoto del 2016” e di “sottoporre la problematica al Governo centrale affinché si trovi una soluzione definitiva al problema”.
Nella mozione si fa riferimento al fatto che “per attuazione della DGR 1048/2020 rientra il contributo straordinario ai Comuni dell’entroterra del cratere sismico per garantire la distribuzione dei giornali e dei quotidiani fino a dicembre 2021” e quindi è necessario intervenire urgentemente per garantire le risorse necessarie a coprire il servizio anche nei mesi successivi.
Sottolineando l'importanza del ruolo svolto dalla stampa e il fatto che gran parte della popolazione che insiste nei comuni maggiormente colpiti dal sisma è anziana e propensa ad utilizzare i tradizionali mezzi di informazione cartacei, i quattro consiglieri regionali attraverso la mozione chiedono a Presidente e Giunta delle Marche di “intervenire con urgenza, attraverso lo stanziamento di risorse finanziarie proprie, per dare continuità al servizio di consegna dei giornali e dei quotidiani in alcuni comuni duramente colpiti dal terremoto del 2016” e di “sottoporre la problematica al Governo centrale affinché si trovi una soluzione definitiva al problema”.
Elezioni amministrative a Tolentino, il centro destra si presenta unito. Questo hanno stabilito i coordinatori comunali di Lega (Giovanni Gabrielli), Fratelli d’Italia (Gianni Barboni), Forza Italia (Henry Orici) e UdC-Unione di Centro (Ilenia Sabbatini) all’esito di un incontro per fare il punto in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera.
Ferma volontà, dunque, di costituire il centrodestra comunale unito e riproporre alle comunali lo stesso perimetro politico che oggi governa la Regione Marche, allargandolo ulteriormente, se possibile, ad altre forze moderate e centriste con cui condividere un percorso amministrativo valido ed efficace.
"Siamo aperti al dialogo e al confronto con tutte le forze politiche che intendono rispondere ai bisogni reali della popolazione tolentinate e non abbiamo preclusioni verso nessuno. Gli incontri avranno prossimamente una cadenza settimanale, in modo tale da poter avere sempre un quadro aggiornato della situazione politica. Dobbiamo constatare come il nostro invito a un confronto sui temi importanti per la città, non abbia ancora avuto riscontro positivo da parte di alcune forze con le quali riteniamo, comunque, di voler dialogare perché portatrici di valori che si riconoscono nel cdx e non potrebbero mai condividere percorsi con il csx. Le nostre porte sono e restano aperte a tutti”, così la nota dei quattro coordinatori (nella foto).
Ferma volontà, dunque, di costituire il centrodestra comunale unito e riproporre alle comunali lo stesso perimetro politico che oggi governa la Regione Marche, allargandolo ulteriormente, se possibile, ad altre forze moderate e centriste con cui condividere un percorso amministrativo valido ed efficace.
"Siamo aperti al dialogo e al confronto con tutte le forze politiche che intendono rispondere ai bisogni reali della popolazione tolentinate e non abbiamo preclusioni verso nessuno. Gli incontri avranno prossimamente una cadenza settimanale, in modo tale da poter avere sempre un quadro aggiornato della situazione politica. Dobbiamo constatare come il nostro invito a un confronto sui temi importanti per la città, non abbia ancora avuto riscontro positivo da parte di alcune forze con le quali riteniamo, comunque, di voler dialogare perché portatrici di valori che si riconoscono nel cdx e non potrebbero mai condividere percorsi con il csx. Le nostre porte sono e restano aperte a tutti”, così la nota dei quattro coordinatori (nella foto).
f.u.
Con il voto unanime dei presenti il Consiglio comunale di San Severino Marche ha provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione dell’Azienda Servizi alla Persona “Lazzarelli”, riconfermando nell’incarico gran parte dei consiglieri uscenti.
Entra nel Cda della Casa di riposo Amerigo Eugeni, indicato dalle minoranze, mentre restano a far parte dell’organo di indirizzo e di programmazione Cesare Cruciani, Giovanni Gianfelici, Alberto Pancalletti e Teresa Traversa.
I cinque componenti, nominati dall’Assise settempedana su proposta del sindaco, saranno ora chiamati ad eleggere il presidente e il vice. Tutte le cariche nel Cda dell’Azienda Servizi alla Persona sono ricoperte a titolo gratuito.
Entra nel Cda della Casa di riposo Amerigo Eugeni, indicato dalle minoranze, mentre restano a far parte dell’organo di indirizzo e di programmazione Cesare Cruciani, Giovanni Gianfelici, Alberto Pancalletti e Teresa Traversa.
I cinque componenti, nominati dall’Assise settempedana su proposta del sindaco, saranno ora chiamati ad eleggere il presidente e il vice. Tutte le cariche nel Cda dell’Azienda Servizi alla Persona sono ricoperte a titolo gratuito.
Un nuovo Ispettore donna, è stato assegnato al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Macerata..
Proviene dalla Scuola Ispettori e Sovrintendenti de L’Aquila, dove, l’anno scorso, ha brillantemente completato il ciclo triennale di formazione, conseguendo la laurea di “Operatore giuridico d’impresa”, per poi rimanervi un altro anno in qualità di “Istruttore ai corsi” successivi.
Il giovane maresciallo è stato inserito nell’organico della Tenenza di Camerino, prima donna in assoluto ad essere assegnata a tale reparto, dove andrà a potenziare il dispositivo di polizia economico-finanziaria, per la prevenzione, il contrasto e la repressione degli illeciti di natura tributaria e di ogni altra forma di illegalità.
Accompagnata dal Comandante della Tenenza di Camerino, Cap. Francesco Di Prinzio, il nuovo ispettore è stato ricevuto dal Comandante Provinciale di Macerata, Col. Ferdinando Falco.
c.c.
Proviene dalla Scuola Ispettori e Sovrintendenti de L’Aquila, dove, l’anno scorso, ha brillantemente completato il ciclo triennale di formazione, conseguendo la laurea di “Operatore giuridico d’impresa”, per poi rimanervi un altro anno in qualità di “Istruttore ai corsi” successivi.
Il giovane maresciallo è stato inserito nell’organico della Tenenza di Camerino, prima donna in assoluto ad essere assegnata a tale reparto, dove andrà a potenziare il dispositivo di polizia economico-finanziaria, per la prevenzione, il contrasto e la repressione degli illeciti di natura tributaria e di ogni altra forma di illegalità.
Accompagnata dal Comandante della Tenenza di Camerino, Cap. Francesco Di Prinzio, il nuovo ispettore è stato ricevuto dal Comandante Provinciale di Macerata, Col. Ferdinando Falco.
c.c.
Riaperta la sezione dell’archivio di Stato di Camerino. Dopo l’annuncio della chiusura, avvenuto qualche settimana fa da parte della sezione di Macerata, a causa del pensionamento dell’ultima unità di personale che era in servizio, ecco che uno dei luoghi più preziosi che custodisce la storia della città ducale, riapre le sue porte. Il sindaco Sandro Sborgia, dopo essersi rivolto alla direzione generale degli archivi del Ministero dei beni culturali aveva assicurato la riapertura nel giro di qualche settimana e così è stato. La sezione camerte dell’Archivio di Stato ha ripreso la sua attività con un’archivista e da un dipendente comunale, che non si occupa dell’archivio, ma comunque garantisce con la sua presenza che siano in due le persone che vigilano all’interno dei locali

Istituita con decreto ministeriale del 1967 e operativa dal 1971, la sezione dell’Archivio camerte contiene centinaia di migliaia di documenti (pergamene e cartacei) tra il XIII e il XX secolo. Comprende anche gli archivi dell’Accademia dei Costanti (sec. XVII); della Congregazione Valentiniana, i vecchi catasti di Camerino dal ’200 al 1913, del comune di Camerino dal XIII sec. al ’900; dei comuni di Camporotondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Serravalle del Chienti, Pievebovigliana; delle corporazioni religiose soppresse di Caldarola, Camerino, Visso; della Curia vescovile di Matelica (1613-1808), della fabbrica della cattedrale di Camerino (1805-1808); delle magistrature di Camerino, Visso, Matelica, Sanseverino; degli istituti pubblici assistenza e beneficenza (Ipab) di Camerino (1415-1954); della Provincia di Camerino; dei vari uffici finanziari che nei secoli hanno avuto sede a Camerino; dell’Università di Camerino (1834-1955), della Scuola autonoma di Ostetricia (1828-2000); documentazione relativa alle più importanti famiglie camerti (ma non i Varano). Tra i preziosi documenti custoditi anche un vastissimo fondo di archivio notarile dal ’300 al ’900, di recente finalmente riordinato dopo il trasferimento avvenuto circa 50 anni fa dal Palazzo ducale. Merita una segnalazione a parte il Libro rosso del comune di Camerino, un codice costituito da fogli di pergamena e da una copertina lignea ricoperta da marocchino rosso, dove sono trascritti i più importanti documenti comunali del periodo storico camerinese che va dal 1207 al 1336.

Istituita con decreto ministeriale del 1967 e operativa dal 1971, la sezione dell’Archivio camerte contiene centinaia di migliaia di documenti (pergamene e cartacei) tra il XIII e il XX secolo. Comprende anche gli archivi dell’Accademia dei Costanti (sec. XVII); della Congregazione Valentiniana, i vecchi catasti di Camerino dal ’200 al 1913, del comune di Camerino dal XIII sec. al ’900; dei comuni di Camporotondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Serravalle del Chienti, Pievebovigliana; delle corporazioni religiose soppresse di Caldarola, Camerino, Visso; della Curia vescovile di Matelica (1613-1808), della fabbrica della cattedrale di Camerino (1805-1808); delle magistrature di Camerino, Visso, Matelica, Sanseverino; degli istituti pubblici assistenza e beneficenza (Ipab) di Camerino (1415-1954); della Provincia di Camerino; dei vari uffici finanziari che nei secoli hanno avuto sede a Camerino; dell’Università di Camerino (1834-1955), della Scuola autonoma di Ostetricia (1828-2000); documentazione relativa alle più importanti famiglie camerti (ma non i Varano). Tra i preziosi documenti custoditi anche un vastissimo fondo di archivio notarile dal ’300 al ’900, di recente finalmente riordinato dopo il trasferimento avvenuto circa 50 anni fa dal Palazzo ducale. Merita una segnalazione a parte il Libro rosso del comune di Camerino, un codice costituito da fogli di pergamena e da una copertina lignea ricoperta da marocchino rosso, dove sono trascritti i più importanti documenti comunali del periodo storico camerinese che va dal 1207 al 1336.
Registra un totale di 5315 adesioni la campagna di raccolta firme per la difesa dei servizi e, della piena funzionalità dell'ospedale Santa Maria della Pietà. Appena conclusa, l’iniziativa era stata lanciata in concomitanza alla costituzione del comitato “Salviamo l'ospedale di Camerino” lo scorso mese di settembre.
Per raggiungere un vasto numero di adesioni alla richiesta del ripristino di tutti i servizi che c’erano prima della trasformazione in presidio Covid della struttura,m I moduli di raccolta hanno raggiunto i vari esercizi commerciali dei 23 comuni di riferimento. E a conferma di quanto la questione sia sentita, risposta c’è stata.
“Non siamo in grado di localizzare il numero delle firme sui vari territori comunali, in quanto la gestione autonoma dei moduli è stata affidata a dei volontari - afferma il presidente del Comitato Angiolo Napolioni - comunque un risultato di 5315 firme ritengo sia più che soddisfacente e ci legittimi a proseguire ancora nella nostra azione di tutela e difesa del nosocomio camerte, seppure qualche spiraglio incoraggiante si sia visto. Il reparto di ortopedia infatti ha un nuovo ‘primario ed ha ripreso la sua piena operatività. Il grosso ma è rappresentato dal fatto che adesso anche la nostra azione come comitato sarà condizionata purtroppo dall'inasprirsi della situazione pandemica e dai contagi covid che purtroppo stanno riprendendo. Di conseguenza grava l'incognita che l'ospedale di Camerino possa essere destinato a qualche isolamento Covid. Questo pertanto non è dato sapere e - aggiunge Napolioni -, oltre a ciò c'è anche il fatto che la sanità regionale e nazionale lamentano grossissime carenze sia di personale medico che paramedico. Per cui, teniamo sicuramente fermo il nostro obiettivo e nel frattempo, ci riserviamo di comunicare a tutte le popolazioni interessate quali saranno le iniziative per sfruttare questo vasto consenso di pubblico che è stato registrato intorno alla nostra intenzione di cercare di salvare l'ospedale di Camerino. Una chiusura perlomeno appare essere scongiurata; seppure di carattere verbale, almeno sono state date delle garanzie alle quali indubbiamente si è fatto seguito qualche concorso. Ciò non toglie che l'ospedale sia tuttora in alto mare e sia ancora lontano dalla piena operatività - conclude Angiolo Napolioni -. Siamo dunque fiduciosi, ma sempre vigili".
Carla Campetella
Per raggiungere un vasto numero di adesioni alla richiesta del ripristino di tutti i servizi che c’erano prima della trasformazione in presidio Covid della struttura,m I moduli di raccolta hanno raggiunto i vari esercizi commerciali dei 23 comuni di riferimento. E a conferma di quanto la questione sia sentita, risposta c’è stata.
“Non siamo in grado di localizzare il numero delle firme sui vari territori comunali, in quanto la gestione autonoma dei moduli è stata affidata a dei volontari - afferma il presidente del Comitato Angiolo Napolioni - comunque un risultato di 5315 firme ritengo sia più che soddisfacente e ci legittimi a proseguire ancora nella nostra azione di tutela e difesa del nosocomio camerte, seppure qualche spiraglio incoraggiante si sia visto. Il reparto di ortopedia infatti ha un nuovo ‘primario ed ha ripreso la sua piena operatività. Il grosso ma è rappresentato dal fatto che adesso anche la nostra azione come comitato sarà condizionata purtroppo dall'inasprirsi della situazione pandemica e dai contagi covid che purtroppo stanno riprendendo. Di conseguenza grava l'incognita che l'ospedale di Camerino possa essere destinato a qualche isolamento Covid. Questo pertanto non è dato sapere e - aggiunge Napolioni -, oltre a ciò c'è anche il fatto che la sanità regionale e nazionale lamentano grossissime carenze sia di personale medico che paramedico. Per cui, teniamo sicuramente fermo il nostro obiettivo e nel frattempo, ci riserviamo di comunicare a tutte le popolazioni interessate quali saranno le iniziative per sfruttare questo vasto consenso di pubblico che è stato registrato intorno alla nostra intenzione di cercare di salvare l'ospedale di Camerino. Una chiusura perlomeno appare essere scongiurata; seppure di carattere verbale, almeno sono state date delle garanzie alle quali indubbiamente si è fatto seguito qualche concorso. Ciò non toglie che l'ospedale sia tuttora in alto mare e sia ancora lontano dalla piena operatività - conclude Angiolo Napolioni -. Siamo dunque fiduciosi, ma sempre vigili".
Carla Campetella
Aperto al traffico il tratto Fabriano – Matelica Nord, primo stralcio della strada Pedemontana delle Marche, asse di collegamento tra le direttrici Perugia - Ancona e Foligno - Civitanova Marche.
Il tratto aperto al traffico, per un investimento di 86 milioni di euro, è lungo complessivamente 8,1 km e collega la SS76 “della Val d’Esino”, dove si innesta con un nuovo svincolo in prossimità di Fabriano (località “Pian dell’Olmo”), con il nuovo svincolo di Matelica Nord/Zona industriale. Il tracciato comprende una galleria di 911 metri e 6 viadotti di lunghezza complessiva pari a 400 metri, oltre allo svincolo intermedio di Cerreto d’Esi.
Grande la soddisfazione del presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari per la realizzazione di un progetto partito da lontano, “da quando – le parole del presidente della provincia Pettinari - circa 40 anni fa affidammo come consiglio provinciale l’incarico di redigere un progetto preliminare della Pedemontana che da Fabriano arrivasse a Muccia. Sono stati anni difficili nei quali siamo stati impegnati nel reperimento dei finanziamenti necessari e nella progettazione e oggi realizziamo un sogno. Vorrei ricordare coloro che hanno sempre creduto nella realizzaione della Quadrilatero, uno su tutti l'ex sindaco di Camerino Dario Conti, ”.
Una tappa di un più ampio progetto che la regione Marche intende realizzare anche con i fondi della ricostruzione, secondo le parole del presidente Acquaroli. “Abbiamo avuto la possibilità di stanziare risorse per la progettazione e per degli stralci funzionali anche sul tratto che collegherà Caldarola con Sarnano e successivamente Amandola e Servigliano – ha dichiarato il Governatore – Un tratto importante che dà una prospettiva e una funzione ulteriore a questo tratto che è stato aperto e che sarà completato fino a Camerino”.

Pedemontana, dunque, come strumento per il rilancio delle aree interne anche sotto il profilo economico. “Un’infrastruttura essenziale per creare rete ed avere risultati sul territorio – così il vice sindaco di Fabriano Arcioni – Il nostro comune ha sempre pagato lo scotto della mancanza di collegamenti, un problema che ha allontanato anche possibili investitori, e ora è meno isolata. Abbiamo così un’arma in più per combattere la crisi economica che negli ultimi tempi ci attanaglia”.
“ Importante che la strada possa essere percorsa – il parere del sindaco di Matelica Baldini – in modo da poter potenziare anche tutte le attività economiche me favorire il loro sviluppo commerciale. Una strada che aspettiamo da tempo e che speriamo possa dare i suoi frutti”.
Il tratto aperto al traffico, per un investimento di 86 milioni di euro, è lungo complessivamente 8,1 km e collega la SS76 “della Val d’Esino”, dove si innesta con un nuovo svincolo in prossimità di Fabriano (località “Pian dell’Olmo”), con il nuovo svincolo di Matelica Nord/Zona industriale. Il tracciato comprende una galleria di 911 metri e 6 viadotti di lunghezza complessiva pari a 400 metri, oltre allo svincolo intermedio di Cerreto d’Esi.
Grande la soddisfazione del presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari per la realizzazione di un progetto partito da lontano, “da quando – le parole del presidente della provincia Pettinari - circa 40 anni fa affidammo come consiglio provinciale l’incarico di redigere un progetto preliminare della Pedemontana che da Fabriano arrivasse a Muccia. Sono stati anni difficili nei quali siamo stati impegnati nel reperimento dei finanziamenti necessari e nella progettazione e oggi realizziamo un sogno. Vorrei ricordare coloro che hanno sempre creduto nella realizzaione della Quadrilatero, uno su tutti l'ex sindaco di Camerino Dario Conti, ”.
Una tappa di un più ampio progetto che la regione Marche intende realizzare anche con i fondi della ricostruzione, secondo le parole del presidente Acquaroli. “Abbiamo avuto la possibilità di stanziare risorse per la progettazione e per degli stralci funzionali anche sul tratto che collegherà Caldarola con Sarnano e successivamente Amandola e Servigliano – ha dichiarato il Governatore – Un tratto importante che dà una prospettiva e una funzione ulteriore a questo tratto che è stato aperto e che sarà completato fino a Camerino”.

Pedemontana, dunque, come strumento per il rilancio delle aree interne anche sotto il profilo economico. “Un’infrastruttura essenziale per creare rete ed avere risultati sul territorio – così il vice sindaco di Fabriano Arcioni – Il nostro comune ha sempre pagato lo scotto della mancanza di collegamenti, un problema che ha allontanato anche possibili investitori, e ora è meno isolata. Abbiamo così un’arma in più per combattere la crisi economica che negli ultimi tempi ci attanaglia”.
“ Importante che la strada possa essere percorsa – il parere del sindaco di Matelica Baldini – in modo da poter potenziare anche tutte le attività economiche me favorire il loro sviluppo commerciale. Una strada che aspettiamo da tempo e che speriamo possa dare i suoi frutti”.
Nella Giornata nazionale dedicata alla sicurezza nelle scuole prende il via il piano da un miliardo e 300 milioni di euro per l’immediato rafforzamento e la ricostruzione di tutti gli istituti danneggiati dai terremoti nel Centro Italia, il primo programma in assoluto che copre in maniera sistematica tutti gli edifici scolastici del territorio. Lo ha annunciato il Commissario Straordinario per la ricostruzione, Giovanni Legnini, insieme al Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso della cerimonia per ricordare le vittime degli incidenti avvenuti nelle scuole italiane.
Tra il Commissario e il Ministero è stato stipulato un accordo di collaborazione e coordinamento delle attività per inquadrare tutti gli interventi necessari, che riguarderanno circa 450 plessi scolastici in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Accanto alle 250 scuole del cratere che erano già oggetto di un finanziamento di 624 milioni di euro per la ricostruzione o la riparazione dei danni post sisma, il censimento condotto presso tutti i comuni delle quattro regioni ha fatto emergere altri 190 istituti che necessitano di interventi di riparazione e ricostruzione, per un importo di ulteriori 650 milioni di euro, di cui una parte messi a disposizione dal Ministero.
A dare corpo ai nuovi interventi, ed accelerare quelli già in corso, sarà un’Ordinanza Speciale, che prevede l’utilizzo di poteri in deroga alla normativa per un’esecuzione più celere delle opere necessarie, già predisposta e che il Commissario Legnini sottoporrà nei prossimi giorni all’approvazione della Cabina di Coordinamento Sisma. Il protocollo sottoscritto, intanto, istituisce tra Struttura commissariale e Ministero un Tavolo tecnico di coordinamento che ha il compito, tra gli altri, di ottimizzare gli interventi evitando sovrapposizioni di finanziamenti. Prevede inoltre la creazione di Tavoli regionali di confronto permanente, in modo da assicurare un raccordo efficace tra le diverse istituzioni.
“La firma del protocollo nella Giornata nazionale sulla sicurezza nelle scuole, è un atto importante perché per la prima volta si stabilisce un coordinamento stretto tra la ricostruzione e la programmazione scolastica – ha detto il Commissario Legnini - Si tratta di un ulteriore passo avanti nel percorso intrapreso quest’estate, insieme alle Regioni e agli Uffici Speciali della ricostruzione, con il quale ci siamo posti l’obiettivo ambizioso e doveroso di garantire agli studenti e al personale scolastico di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, una ricostruzione in tempi ragionevoli e allo stesso tempo adeguata ai massimi profili di sicurezza”.
A dare corpo ai nuovi interventi, ed accelerare quelli già in corso, sarà un’Ordinanza Speciale, che prevede l’utilizzo di poteri in deroga alla normativa per un’esecuzione più celere delle opere necessarie, già predisposta e che il Commissario Legnini sottoporrà nei prossimi giorni all’approvazione della Cabina di Coordinamento Sisma. Il protocollo sottoscritto, intanto, istituisce tra Struttura commissariale e Ministero un Tavolo tecnico di coordinamento che ha il compito, tra gli altri, di ottimizzare gli interventi evitando sovrapposizioni di finanziamenti. Prevede inoltre la creazione di Tavoli regionali di confronto permanente, in modo da assicurare un raccordo efficace tra le diverse istituzioni.
“La firma del protocollo nella Giornata nazionale sulla sicurezza nelle scuole, è un atto importante perché per la prima volta si stabilisce un coordinamento stretto tra la ricostruzione e la programmazione scolastica – ha detto il Commissario Legnini - Si tratta di un ulteriore passo avanti nel percorso intrapreso quest’estate, insieme alle Regioni e agli Uffici Speciali della ricostruzione, con il quale ci siamo posti l’obiettivo ambizioso e doveroso di garantire agli studenti e al personale scolastico di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, una ricostruzione in tempi ragionevoli e allo stesso tempo adeguata ai massimi profili di sicurezza”.
Castelraimondo si accende per il Natale ed è subito grande emozione. Lo scorso sabato è avvenuta la prima accensione delle luminarie nel centro della città. Vie e piazze si sono colorate di migliaia di led a luce calda. Avvolti da una nuova immagine festosa i frequentati spazi cittadini con l'allestimento di un vero e proprio giardino luminoso nei pressi della scuola: una stella cometa gigante che cambia colore, alberi che si accendono, installazioni luminose, insomma, un vero e proprio parco in cui passeggiare avvolti dal la magia del Natale. Stupore e meraviglia nei tanti che con il naso all’insù hanno catturato immagini e girato video. Il tocco in più alla prima accensione delle luminarie è stato dato dagli alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “N. Strampelli”. I ragazzi, in formazione tra corso Italia e viale Europa, hanno intonato alcune canzoni natalizie coordinati dal dirigente scolastico Maurizio Cavallaro, dalla prof.ssa Fermanelli e da tutto il corpo docente. All'emozione dei piccoli studenti si è aggiunta quella dei loro genitori, di tutti i presenti, nonché quella dei componenti l'amministrazione comunale che ha fortemente voluto la cerimonia pubblica.
«Quando si sono accese le luci e i bambini hanno iniziato a cantare mi sono emozionato moltissimo – ha ammesso il sindaco Patrizio Leonelli –. Sono stati bravissimi e composti, merito loro, degli insegnanti e del preside. Li ringrazio per questo momento e sono convinto che questi giovani in futuro saranno degli ottimi cittadini».
Soddisfattissima l’assessore alla Cultura Elisabetta Torregiani, in prima linea da settimane per la preparazione di questo evento e per l’allestimento generale. «È emozionante vedervi tutti qua stasera – ha spiegato l’assessore –. Nei giorni scorsi io e il sindaco siamo venuti a trovarvi a scuola e abbiamo notato che avevate preso molto a cuore questa esibizione. Siete stati veramente bravi, aver iniziato così la cerimonia è stato bellissimo. Noi come amministrazione saremo sempre al vostro fianco, al fianco del vostro dirigente scolastico che è una persona squisita. Spero faremo grandi cose insieme con il vostro aiuto».
Ad amplificare ancora di più l’atmosfera natalizia sarà nei prossimi giorni la pista di pattinaggio su ghiaccio in corso di allestimento a piazza Dante. In settimana il ghiaccio sarà pronto e la struttura potrà essere inaugurata dai tanti appassionati che in questi giorni hanno fatto capolino in piazza per controllare lo stato di avanzamento dei lavori.

La cerimonia di sabato pomeriggio è solo il primo evento di una lunga serie di appuntamenti organizzati a Castelraimondo da qui al 6 gennaio. Prima data da segnare sul calendario, quella di domenica 5 dicembre: il coro “Equi Voci” di Urbisaglia insieme al locale coro polifonico “Santa Cecilia”, darà vita a un bellissimo concerto gospel presso il Lanciano Forum alle ore 17.30.
c.c.
«Quando si sono accese le luci e i bambini hanno iniziato a cantare mi sono emozionato moltissimo – ha ammesso il sindaco Patrizio Leonelli –. Sono stati bravissimi e composti, merito loro, degli insegnanti e del preside. Li ringrazio per questo momento e sono convinto che questi giovani in futuro saranno degli ottimi cittadini».
Soddisfattissima l’assessore alla Cultura Elisabetta Torregiani, in prima linea da settimane per la preparazione di questo evento e per l’allestimento generale. «È emozionante vedervi tutti qua stasera – ha spiegato l’assessore –. Nei giorni scorsi io e il sindaco siamo venuti a trovarvi a scuola e abbiamo notato che avevate preso molto a cuore questa esibizione. Siete stati veramente bravi, aver iniziato così la cerimonia è stato bellissimo. Noi come amministrazione saremo sempre al vostro fianco, al fianco del vostro dirigente scolastico che è una persona squisita. Spero faremo grandi cose insieme con il vostro aiuto».
Ad amplificare ancora di più l’atmosfera natalizia sarà nei prossimi giorni la pista di pattinaggio su ghiaccio in corso di allestimento a piazza Dante. In settimana il ghiaccio sarà pronto e la struttura potrà essere inaugurata dai tanti appassionati che in questi giorni hanno fatto capolino in piazza per controllare lo stato di avanzamento dei lavori.

La cerimonia di sabato pomeriggio è solo il primo evento di una lunga serie di appuntamenti organizzati a Castelraimondo da qui al 6 gennaio. Prima data da segnare sul calendario, quella di domenica 5 dicembre: il coro “Equi Voci” di Urbisaglia insieme al locale coro polifonico “Santa Cecilia”, darà vita a un bellissimo concerto gospel presso il Lanciano Forum alle ore 17.30.
c.c.
