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Camerino: il laboratorio dell'Istituto Geometri sarà ricostruito all'interno del polo scolastico
25 Nov 2021
Il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, ha ricevuto il dirigente scolastico dell’ITCG “Antinori” di Camerino Francesco Rosati.
Il tema dell’incontro, a cui ha partecipato anche l’ingegnere della Provincia Roberta Fattoretti, era la richiesta da parte della scuola camerte di ricostruire il laboratorio per l’esecuzione e certificazione di prove sui materiali da costruzione presso il polo scolastico, in via Madonna delle Carceri.
Tale laboratorio è di notevole importanza per l’Istituto: infatti ha una finalità didattica e formativa per gli studenti perché si effettuano prove sui materiali da costruzione, inoltre viene anche utilizzato per la certificazione di queste prove sui materiali da costruzioni, a servizio di utenti esterni, in primis imprese e professionisti.
Situato originariamente in piazza Neghelli, nei pressi del centro storico, dopo il terremoto del 2016 è stato trasferito, in via provvisoria, in un fabbricato in località Torre del Parco, pertanto distante dall’attuale scuola.
Durante l’incontro con il dirigente scolastico, Pettinari ha potuto valutare la richiesta effettuata all’Amministrazione provinciale di delocalizzare il laboratorio nel polo scolastico dove, di fatto, si trovano pressoché tutti gli istituti superiori di Camerino.
«Ho valutato la necessità di non occupare tutti gli spazi a disposizione nel campus scolastico, quindi l’idoneità dell’area - ha dichiarato Pettinari - con l’utilità e l’opportunità di avere un laboratorio vicino alla scuola. In questo modo l’attività didattica e formativa degli studenti ne uscirebbe rafforzata perché la struttura sarebbe integrata alla scuola e quindi immediatamente raggiungibile dai ragazzi, rispetto alla situazione odierna».
Il Presidente ha quindi comunicato la decisione di accogliere la richiesta della scuola e di redigere il progetto per la costruzione del laboratorio, da localizzare all’interno del campus scolastico di Camerino, adiacente all’Auditorium che sta per essere completato. L’intervento verrà finanziato con le risorse della ricostruzione, con le quali sarà anche demolito l’edificio di piazza Neghelli che ospitava originariamente il laboratorio.
Le questioni relative alla destinazione di questa area e del suo utilizzo saranno esaminate con l’Amministrazione comunale di Camerino.
Il tema dell’incontro, a cui ha partecipato anche l’ingegnere della Provincia Roberta Fattoretti, era la richiesta da parte della scuola camerte di ricostruire il laboratorio per l’esecuzione e certificazione di prove sui materiali da costruzione presso il polo scolastico, in via Madonna delle Carceri.
Tale laboratorio è di notevole importanza per l’Istituto: infatti ha una finalità didattica e formativa per gli studenti perché si effettuano prove sui materiali da costruzione, inoltre viene anche utilizzato per la certificazione di queste prove sui materiali da costruzioni, a servizio di utenti esterni, in primis imprese e professionisti.
Situato originariamente in piazza Neghelli, nei pressi del centro storico, dopo il terremoto del 2016 è stato trasferito, in via provvisoria, in un fabbricato in località Torre del Parco, pertanto distante dall’attuale scuola.
Durante l’incontro con il dirigente scolastico, Pettinari ha potuto valutare la richiesta effettuata all’Amministrazione provinciale di delocalizzare il laboratorio nel polo scolastico dove, di fatto, si trovano pressoché tutti gli istituti superiori di Camerino.
«Ho valutato la necessità di non occupare tutti gli spazi a disposizione nel campus scolastico, quindi l’idoneità dell’area - ha dichiarato Pettinari - con l’utilità e l’opportunità di avere un laboratorio vicino alla scuola. In questo modo l’attività didattica e formativa degli studenti ne uscirebbe rafforzata perché la struttura sarebbe integrata alla scuola e quindi immediatamente raggiungibile dai ragazzi, rispetto alla situazione odierna».
Il Presidente ha quindi comunicato la decisione di accogliere la richiesta della scuola e di redigere il progetto per la costruzione del laboratorio, da localizzare all’interno del campus scolastico di Camerino, adiacente all’Auditorium che sta per essere completato. L’intervento verrà finanziato con le risorse della ricostruzione, con le quali sarà anche demolito l’edificio di piazza Neghelli che ospitava originariamente il laboratorio.
Le questioni relative alla destinazione di questa area e del suo utilizzo saranno esaminate con l’Amministrazione comunale di Camerino.
Cinquant’anni fa, con tanto di Decreto del Presidente della Repubblica Italiana, nasceva la Doc, la denominazione d’origine controllata, “Vernaccia di Serrapetrona”.
Oggi anche vino a denominazione garantita, nella versioni secca e dolce, la Vernaccia ha mantenuto una esclusiva e ristrettissima zona di produzione che, oltre a Serrapetrona, ricomprende anche parte delle campagne di San Severino Marche e di Belforte del Chienti.
Il triangolo di produzione, insieme al mezzo secolo di storia, è stato festeggiato e celebrato dall’Unione Montana “Monti Azzurri” che, per lo speciale anniversario, ha fatto riunire il primo cittadino del borgo di produzione per eccellenza, Silvia Pinzi di Serrapetrona, ma anche i colleghi di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e di Belforte, Alessio Vita.
Presenti all’incontro il presidente dell’ente comunitario, Giampiero Feliciotti, da cui è partita tutta l’iniziativa, e un ospite d’eccezione come il gastronomo, giornalista e scrittore italiano, Edoardo Raspelli.
La Vernaccia, ieri come oggi, è un grande marchio per la promozione del territorio delle tre realtà locali di cui ne rappresenta sicuramente un’identità ma anche una singolare particolarità.
f.u.
Oggi anche vino a denominazione garantita, nella versioni secca e dolce, la Vernaccia ha mantenuto una esclusiva e ristrettissima zona di produzione che, oltre a Serrapetrona, ricomprende anche parte delle campagne di San Severino Marche e di Belforte del Chienti.
Il triangolo di produzione, insieme al mezzo secolo di storia, è stato festeggiato e celebrato dall’Unione Montana “Monti Azzurri” che, per lo speciale anniversario, ha fatto riunire il primo cittadino del borgo di produzione per eccellenza, Silvia Pinzi di Serrapetrona, ma anche i colleghi di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e di Belforte, Alessio Vita.
Presenti all’incontro il presidente dell’ente comunitario, Giampiero Feliciotti, da cui è partita tutta l’iniziativa, e un ospite d’eccezione come il gastronomo, giornalista e scrittore italiano, Edoardo Raspelli.
La Vernaccia, ieri come oggi, è un grande marchio per la promozione del territorio delle tre realtà locali di cui ne rappresenta sicuramente un’identità ma anche una singolare particolarità.
f.u.
Convenzione tra regione e comune di Muccia per il ripristino del muro di contenimento sulla SR 77
25 Nov 2021
Approvato dalla Giunta regionale lo schema di convenzione tra la regione Marche ed il comune di Muccia per la realizzazione degli interventi di ripristino del muro di contenimento della strada 77 “Della Valle del Chienti” al km. 42+800, che, a causa degli eventi sismici, evidenziava un problema strutturale che metteva in pericolo la “Centrale idroelettrica” ed altri edifici pubblici e privati adiacenti.
A seguito del sopralluogo dei tecnici della regione, effettuato alla fine di aprile 2021, il comune di Muccia ha inviato una soluzione progettuale preliminare, rendendosi disponibile alla progettazione ed esecuzione delle opere contestualmente alla realizzazione degli interventi sull’immobile di proprietà comunale.
Dal canto suo la Regione Marche, oltre ad aver stanziato 84mila euro per la realizzazione di tale opera, ha accelerato l’iter prevedendo un unico intervento, sia sull’immobile di proprietà comunale che sul ripristino del muro di contenimento: “È una soluzione operativa che abbiamo ritenuto opportuno seguire – osserva l’assessore Baldelli – ed è perfettamente in linea con la nostra volontà di scaricare a terra tutte le opere nel più breve tempo possibile. L’intervento, infatti, garantisce una maggiore celerità, efficienza ed efficacia nell’espletamento delle opere previste, in quanto gli immobili in questione sono adiacenti”.
Soddisfatto Mario Baroni, sindaco di Muccia: “L'intesa raggiunta con l'assessore Baldelli è un esempio di come la sintonia tra enti permetta di compiere velocemente opere utili alla comunità, e di come si possano e superare, in parte, le difficoltà che si incontrano a causa di una burocrazia asfissiante. Siamo molto soddisfatti anche dell'impegno con cui l'assessore Baldelli si sta adoperando per il completamento della Pedemontana, in quanto Muccia è il punto stradale di incontro con la 77. L'apertura del tratto Fabriano-Matelica è un segnale importante di ripresa, non solo dal punto di vista della mobilità, ma anche economico per un territorio che fa purtroppo ancora i conti con gli esiti negativi del sisma”.
A seguito del sopralluogo dei tecnici della regione, effettuato alla fine di aprile 2021, il comune di Muccia ha inviato una soluzione progettuale preliminare, rendendosi disponibile alla progettazione ed esecuzione delle opere contestualmente alla realizzazione degli interventi sull’immobile di proprietà comunale.
Dal canto suo la Regione Marche, oltre ad aver stanziato 84mila euro per la realizzazione di tale opera, ha accelerato l’iter prevedendo un unico intervento, sia sull’immobile di proprietà comunale che sul ripristino del muro di contenimento: “È una soluzione operativa che abbiamo ritenuto opportuno seguire – osserva l’assessore Baldelli – ed è perfettamente in linea con la nostra volontà di scaricare a terra tutte le opere nel più breve tempo possibile. L’intervento, infatti, garantisce una maggiore celerità, efficienza ed efficacia nell’espletamento delle opere previste, in quanto gli immobili in questione sono adiacenti”.
Soddisfatto Mario Baroni, sindaco di Muccia: “L'intesa raggiunta con l'assessore Baldelli è un esempio di come la sintonia tra enti permetta di compiere velocemente opere utili alla comunità, e di come si possano e superare, in parte, le difficoltà che si incontrano a causa di una burocrazia asfissiante. Siamo molto soddisfatti anche dell'impegno con cui l'assessore Baldelli si sta adoperando per il completamento della Pedemontana, in quanto Muccia è il punto stradale di incontro con la 77. L'apertura del tratto Fabriano-Matelica è un segnale importante di ripresa, non solo dal punto di vista della mobilità, ma anche economico per un territorio che fa purtroppo ancora i conti con gli esiti negativi del sisma”.
f.u.
In attesa della discussione sull'assestamento di Bilancio che l’Assemblea legislativa delle Marche affronterà la prossima settimana, lo scontro tra maggioranza e opposizione è già iniziato in commissione Bilancio intorno a uno dei temi più attesi e sentiti: i ristori alle Rsa messe in grave difficoltà dalla pandemia da Covid-19.
Respinto, infatti, un emendamento presentato dal Partito Democratico, a prima firma del consigliere Romano Carancini, per lo stanziamento di oltre 6,6 milioni di euro per coprire interamente i maggiori costi sostenuti a causa del Covid dalle strutture residenziali sanitarie e sociosanitarie extra ospedaliere private convenzionate con il Servizio Sanitario Regionale nel 2020. Lo stesso emendamento, tra l’altro, prevedeva un ulteriore stanziamento di circa 1 milione 160 mila euro che avrebbe coperto, seppure parzialmente, anche i rilevanti costi già sostenuti per le stesse ragioni nel 2021, ma è stato bocciato dal consigliere della Lega Renzo Marinelli insieme ai suoi colleghi.
“Non c’è nulla di casuale – afferma Carancini -: è un comportamento coerente con l’indifferenza mostrata dall’assessore Filippo Saltamartini in questo anno, trascorso inutilmente, incapace di rispondere positivamente ai continui e giusti appelli delle 14 associazioni marchigiane che rappresentano nelle Marche le strutture ospitanti persone fragili e anziani e che hanno tentato di fargli capire che i gravi maggiori costi dovuti al Covid e l’impossibilità in molti casi di occupare pienamente le strutture, hanno causato perdite ingenti con il conseguente rischio di aumenti per le rette a carico delle famiglie”.
A finire nel mirino di Carancini anche l’atteggiamento scorretto della maggioranza, che dopo aver respinto le proposte presentate insieme al consigliere Fabrizio Cesetti, hanno tentato maldestramente a correggere l’errore compiuto.
“I “troppo furbi” – attacca Carancini - stanno sempre in attesa dietro l’angolo. Dopo che con il collega Cesetti abbiamo deciso di depositare nuovamente le nostre proposte affinché vengano discusse nel consiglio della prossima settimana per dare voce, dignità e risorse a chi si occupa dei nostri anziani, ecco che notte tempo dal cilindro della maggioranza è uscito un “emendamento - coniglio” che conferma come nell’assestamento di bilancio si fossero dimenticati delle nostre strutture per anziani e delle loro famiglie. Ma quel che è peggio è che con la loro ipocrita iniziativa, che prevede uno stanziamento di appena 4 milioni di euro, non si riescono a coprire neppure i maggiori oneri sostenuti nel 2020 a causa del Covid, puntualmente rendicontati dalle strutture”.
“Per quanto ci riguarda – conclude Carancini – continueremo come gruppo assembleare la battaglia in aula nel corso del prossimo consiglio regionale affinché le nostre Rsa non debbano farsi carico dei rilevanti costi del Covid, come è avvenuto per tante altre categorie sociali. In quella sede si capirà quale politica sta dalla parte dell’opportunismo peloso della distanza tra le parole e i fatti e quale, invece, crede in un modello sociale a tutela di anziani, disabili, fragili, minori e senza voce, che mai e poi mai devono essere abbandonati o anche solo umiliati dalla corte del Re”.
Respinto, infatti, un emendamento presentato dal Partito Democratico, a prima firma del consigliere Romano Carancini, per lo stanziamento di oltre 6,6 milioni di euro per coprire interamente i maggiori costi sostenuti a causa del Covid dalle strutture residenziali sanitarie e sociosanitarie extra ospedaliere private convenzionate con il Servizio Sanitario Regionale nel 2020. Lo stesso emendamento, tra l’altro, prevedeva un ulteriore stanziamento di circa 1 milione 160 mila euro che avrebbe coperto, seppure parzialmente, anche i rilevanti costi già sostenuti per le stesse ragioni nel 2021, ma è stato bocciato dal consigliere della Lega Renzo Marinelli insieme ai suoi colleghi.
“Non c’è nulla di casuale – afferma Carancini -: è un comportamento coerente con l’indifferenza mostrata dall’assessore Filippo Saltamartini in questo anno, trascorso inutilmente, incapace di rispondere positivamente ai continui e giusti appelli delle 14 associazioni marchigiane che rappresentano nelle Marche le strutture ospitanti persone fragili e anziani e che hanno tentato di fargli capire che i gravi maggiori costi dovuti al Covid e l’impossibilità in molti casi di occupare pienamente le strutture, hanno causato perdite ingenti con il conseguente rischio di aumenti per le rette a carico delle famiglie”.
A finire nel mirino di Carancini anche l’atteggiamento scorretto della maggioranza, che dopo aver respinto le proposte presentate insieme al consigliere Fabrizio Cesetti, hanno tentato maldestramente a correggere l’errore compiuto.
“I “troppo furbi” – attacca Carancini - stanno sempre in attesa dietro l’angolo. Dopo che con il collega Cesetti abbiamo deciso di depositare nuovamente le nostre proposte affinché vengano discusse nel consiglio della prossima settimana per dare voce, dignità e risorse a chi si occupa dei nostri anziani, ecco che notte tempo dal cilindro della maggioranza è uscito un “emendamento - coniglio” che conferma come nell’assestamento di bilancio si fossero dimenticati delle nostre strutture per anziani e delle loro famiglie. Ma quel che è peggio è che con la loro ipocrita iniziativa, che prevede uno stanziamento di appena 4 milioni di euro, non si riescono a coprire neppure i maggiori oneri sostenuti nel 2020 a causa del Covid, puntualmente rendicontati dalle strutture”.
“Per quanto ci riguarda – conclude Carancini – continueremo come gruppo assembleare la battaglia in aula nel corso del prossimo consiglio regionale affinché le nostre Rsa non debbano farsi carico dei rilevanti costi del Covid, come è avvenuto per tante altre categorie sociali. In quella sede si capirà quale politica sta dalla parte dell’opportunismo peloso della distanza tra le parole e i fatti e quale, invece, crede in un modello sociale a tutela di anziani, disabili, fragili, minori e senza voce, che mai e poi mai devono essere abbandonati o anche solo umiliati dalla corte del Re”.
Prestigioso riconoscimento per l’azienda di trasporto pubblico locale Steat di Fermo rientrata tra le top imprese nel settore delle aziende controllate a maggioranza pubblica per perfomance gestionali e affidabilità finanziaria.
L’azienda fermana è stata l’unica ad aver conseguito un tale importante riconoscimento tra le aziende di trasporto pubblico locale nelle Marche e nel Centro Italia.
A ritirare il premio presso l’Università LUISS di Roma, il Presidente della STEAT Fabiano Alessandrini, accompagnato dal Presidente del collegio sindacale prof. Alfredo Vitellozzi.
“Quando soggetti dello spessore della Luiss Guido Carli, della Simest, della Cerved arrivano a dare questo riconoscimento ad un’azienda è chiaro che c’è un merito vero nell’azienda stessa – dichiara il presidente Alessandrini – Siamo ovviamente soddisfatti per aver ottenuto questo prestigioso riconoscimento, frutto del lavoro di squadra e di grande armonia e sinergia con tutti i lavoratori. In un’azienda di trasporto pubblico questa sinergia è fondamentale per raggiungere i risultati. Un riconoscimento che certifica l’assoluta solvibilità e affidabilità della Steat, assoluta garanzia anche per i nostri partner”.
L’azienda fermana è stata l’unica ad aver conseguito un tale importante riconoscimento tra le aziende di trasporto pubblico locale nelle Marche e nel Centro Italia.
A ritirare il premio presso l’Università LUISS di Roma, il Presidente della STEAT Fabiano Alessandrini, accompagnato dal Presidente del collegio sindacale prof. Alfredo Vitellozzi.
“Quando soggetti dello spessore della Luiss Guido Carli, della Simest, della Cerved arrivano a dare questo riconoscimento ad un’azienda è chiaro che c’è un merito vero nell’azienda stessa – dichiara il presidente Alessandrini – Siamo ovviamente soddisfatti per aver ottenuto questo prestigioso riconoscimento, frutto del lavoro di squadra e di grande armonia e sinergia con tutti i lavoratori. In un’azienda di trasporto pubblico questa sinergia è fondamentale per raggiungere i risultati. Un riconoscimento che certifica l’assoluta solvibilità e affidabilità della Steat, assoluta garanzia anche per i nostri partner”.

“Non vedo appelli e inviti rivolti a Tolentino Popolare”. Alessandro Massi, ex assessore della giunta Pezzanesi e leader dell’associazione, ha commentato così il messaggio arrivato dai coordinatori comunali del centrodestra della città, intenzionati a proporre un fronte simile al modello Marche per le prossime elezioni amministrative. Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Udc uniti in coalizione e “aperti al dialogo e al confronto con tutte le forze politiche che intendono rispondere ai bisogni della popolazione – hanno detto proprio i coordinatori –, non abbiamo preclusioni verso nessuno. Il nostro invito a un confronto sui temi importanti per la città non ha ancora avuto riscontro positivo da parte delle forze con le vorremmo dialogare”.
Avrebbe potuto essere un assist vero e proprio per Massi, ma l’ex assessore non la vede così: “Molti hanno creduto i partiti si rivolgessero a me, ma non credo: io sono fuori dalla coalizione di centrodestra. Pezzanesi è il deus ex machina della politica di quell’area da anni e penso sia strano che i partiti vogliano riprendere in pugno la situazione dopo aver lasciato tutto in mano al sindaco e a Silvia Luconi. Non ci vedo un appello a me – spiega Alessandro Massi –, anche perché io faccio politica con chiarezza. Se nel comunicato del centrodestra avessi letto ‘dialogare con coloro che negli ultimi anni sono stati estromessi’, allora ci avrei letto un invito. Il messaggio potrebbe essere per Stefano Gobbi, per lo stesso Pezzanesi e la sua civica Tolentino nel cuore. Io ho letto semplicemente un appello generalizzato, che in politica può valere tutto e niente. Per me vale niente: non c’è un progetto, non c’è un’indicazione, non c’è chiarezza. Se i partiti vogliono tornare a fare politica, facciano nomi, cognomi e presentino un’idea”.
In foto Aloisi, Massi e Montemarani di Tolentino Popolare
Avrebbe potuto essere un assist vero e proprio per Massi, ma l’ex assessore non la vede così: “Molti hanno creduto i partiti si rivolgessero a me, ma non credo: io sono fuori dalla coalizione di centrodestra. Pezzanesi è il deus ex machina della politica di quell’area da anni e penso sia strano che i partiti vogliano riprendere in pugno la situazione dopo aver lasciato tutto in mano al sindaco e a Silvia Luconi. Non ci vedo un appello a me – spiega Alessandro Massi –, anche perché io faccio politica con chiarezza. Se nel comunicato del centrodestra avessi letto ‘dialogare con coloro che negli ultimi anni sono stati estromessi’, allora ci avrei letto un invito. Il messaggio potrebbe essere per Stefano Gobbi, per lo stesso Pezzanesi e la sua civica Tolentino nel cuore. Io ho letto semplicemente un appello generalizzato, che in politica può valere tutto e niente. Per me vale niente: non c’è un progetto, non c’è un’indicazione, non c’è chiarezza. Se i partiti vogliono tornare a fare politica, facciano nomi, cognomi e presentino un’idea”.
In foto Aloisi, Massi e Montemarani di Tolentino Popolare
l.c.
Una tragedia che non conosce tregua e avvelena ogni parte del mondo. È la violenza contro le donne della quale, per ribadirne l'eliminazione, oggi 25 novembre ricorre la giornata internazionale.
"Siamo state amate e odiate, adorate e rinnegate, baciate e uccise, solo perchè donne". L'intensità emotiva della poetessa Alda Merini e i suoi 'travagliati' versi accompagnano il video e il manifesto che la Commissione Pari Opportunità della regione Marche ha deciso di rendere pubblico per questa giornata, riproducendo il volto di tutte le commisarie.
L'idea si deve alla consigliera paritaria Paola Gerini: "Oggi riflettiamo sulla violenza contro le donnne- spiega la consigliera- .Lo facciamo nel giorno dedicato a questa lotta anche se sarebbe cosa giusta non doverne più parlare, perché a significherebbe che questo fenomeno non è più pregnante, non più socialmente devastante come purtroppo sempre più spesso realizziamo dai fatti di cronaca.
E ne parliamo oggi, in questo particolare momento storico, in cui le donne hanno pagato un duro prezzo anche in conseguenza della pandemia. Maggiore è infatti, rispetto agli uomini, il numero delle donneche hanno perso un lavoro. Loro quelle che hanno risentito di più della clausura imposta del lockdown, spesso accollandosi il peso di una gestione familiare resa ancora più problematica dalla chiusura delle scuole. Lockdown e confinamento forzato tra le mura di casa , non di rado insieme ai partner abusanti e maltrattanti - continua Paola Gerini- che sappiamo come abbiano anche comportato una escalation dei casi di violenza all'interno delle mura domestiche, tra l'altro, con una difficoltà maggiore nella possibilità di denunciare ed accedere ai servizi di supporto. Non è un compito facile giungere ad una conclusione quando si parla di discriminazione, disparità e violenza di genere.
Le donne continuano ad essere discriminate nel mondo del lavoro, nel contesto sociale e familiare, costrette talvolta a vivere terrorizzate all'interno di quello che dovrebbe essere l'accogliente focolare domestico. Trovare delle soluzioni per colmare queste differenze è difficle, e lo è in primo luogo perchè si tratta di un ampio discorso culturale - conclude-.
Dobbiamo fare affidamento soprattutto nelle nuove generazioni, sulle ragazze di oggi che sicuramente sono più libere e non hanno pregiudizi. Credo che esperienze di rinascita e possano venire proprio dai giovani. Ma è chiaro che l'impegno deve partire da ognuno di noi, individualmente e collettivamente, scoprendo la capacità di lottare, di indignarci, di far sentire la nostra voce a favore di chi una voce crede di non averla, oppure crede che non verrà ascoltata, e, per tutte quelle donne che purtroppo una voce non ce l'hanno più".
c.c.
"Siamo state amate e odiate, adorate e rinnegate, baciate e uccise, solo perchè donne". L'intensità emotiva della poetessa Alda Merini e i suoi 'travagliati' versi accompagnano il video e il manifesto che la Commissione Pari Opportunità della regione Marche ha deciso di rendere pubblico per questa giornata, riproducendo il volto di tutte le commisarie.
L'idea si deve alla consigliera paritaria Paola Gerini: "Oggi riflettiamo sulla violenza contro le donnne- spiega la consigliera- .Lo facciamo nel giorno dedicato a questa lotta anche se sarebbe cosa giusta non doverne più parlare, perché a significherebbe che questo fenomeno non è più pregnante, non più socialmente devastante come purtroppo sempre più spesso realizziamo dai fatti di cronaca.
E ne parliamo oggi, in questo particolare momento storico, in cui le donne hanno pagato un duro prezzo anche in conseguenza della pandemia. Maggiore è infatti, rispetto agli uomini, il numero delle donneche hanno perso un lavoro. Loro quelle che hanno risentito di più della clausura imposta del lockdown, spesso accollandosi il peso di una gestione familiare resa ancora più problematica dalla chiusura delle scuole. Lockdown e confinamento forzato tra le mura di casa , non di rado insieme ai partner abusanti e maltrattanti - continua Paola Gerini- che sappiamo come abbiano anche comportato una escalation dei casi di violenza all'interno delle mura domestiche, tra l'altro, con una difficoltà maggiore nella possibilità di denunciare ed accedere ai servizi di supporto. Non è un compito facile giungere ad una conclusione quando si parla di discriminazione, disparità e violenza di genere.
Le donne continuano ad essere discriminate nel mondo del lavoro, nel contesto sociale e familiare, costrette talvolta a vivere terrorizzate all'interno di quello che dovrebbe essere l'accogliente focolare domestico. Trovare delle soluzioni per colmare queste differenze è difficle, e lo è in primo luogo perchè si tratta di un ampio discorso culturale - conclude-.
Dobbiamo fare affidamento soprattutto nelle nuove generazioni, sulle ragazze di oggi che sicuramente sono più libere e non hanno pregiudizi. Credo che esperienze di rinascita e possano venire proprio dai giovani. Ma è chiaro che l'impegno deve partire da ognuno di noi, individualmente e collettivamente, scoprendo la capacità di lottare, di indignarci, di far sentire la nostra voce a favore di chi una voce crede di non averla, oppure crede che non verrà ascoltata, e, per tutte quelle donne che purtroppo una voce non ce l'hanno più".
c.c.
Sci: fiducia per gli impianti a Ussita. Il comitato Pro Frontignano: "Forse avremo un lieto fine"
25 Nov 2021
Grande speranza per il futuro degli impianti sciistici di Ussita. La stazione di Frontignano, ancora a caccia di un gestore, conoscerà il suo destino a fine mese, quando scadrà il bando del Comune di Ussita. Dagli appassionati e dagli addetti ai lavori traspare un cauto ottimismo: prima la manifestazione di interesse di Bolognola Ski, con l’amministratore Francesco Cangiotti che ha fatto sapere di voler presentare un’offerta, poi le parole di speranza del comitato Pro Frontignano, affidate a una nota.
“Sembra incredibile, ma forse potremmo assistere al lieto fine di una storia che ogni anno assumeva risvolti più tristi – si legge –. Dopo decenni di crisi e cinque anni di abbandono, c’è enorme aspettativa da parte di una vastissima comunità di utenti e sostenitori, provenienti da tutta l’Italia centrale. Il nuovo gestore porterà sulle spalle una grande responsabilità, e sarà sotto osservazione. La comunità si attende solamente una cosa, l’operatività nel primario interesse di far funzionare la località, per vederla rinascere”.
Poi l’invito a un’apertura prolungata, non limitata alla sola stagione invernale: “Auspichiamo periodi di apertura più lunghi possibile – proseguono dal comitato –, progetti di destagionalizzazione, accelerazione della ricostruzione delle infrastrutture del settore Canalone, cura e decoro delle strutture e del territorio, capacità di comunicazione, organizzazione di eventi. Facciamo un grande in bocca al lupo a coloro che hanno deciso di aderire al bando – concludono da Pro Frontignano –, certi che tutto si svolgerà con la massima regolarità”.
“Sembra incredibile, ma forse potremmo assistere al lieto fine di una storia che ogni anno assumeva risvolti più tristi – si legge –. Dopo decenni di crisi e cinque anni di abbandono, c’è enorme aspettativa da parte di una vastissima comunità di utenti e sostenitori, provenienti da tutta l’Italia centrale. Il nuovo gestore porterà sulle spalle una grande responsabilità, e sarà sotto osservazione. La comunità si attende solamente una cosa, l’operatività nel primario interesse di far funzionare la località, per vederla rinascere”.
Poi l’invito a un’apertura prolungata, non limitata alla sola stagione invernale: “Auspichiamo periodi di apertura più lunghi possibile – proseguono dal comitato –, progetti di destagionalizzazione, accelerazione della ricostruzione delle infrastrutture del settore Canalone, cura e decoro delle strutture e del territorio, capacità di comunicazione, organizzazione di eventi. Facciamo un grande in bocca al lupo a coloro che hanno deciso di aderire al bando – concludono da Pro Frontignano –, certi che tutto si svolgerà con la massima regolarità”.
l.c.
La Pedemontana ha già avuto “un impatto notevolissimo”. Lo sottolinea il primo cittadino di Matelica, Massimo Baldini, a pochi giorni dall’apertura del primo tratto dell’arteria che, una volta completata, andrà a collegare le superstrade 76 e 77 tra Fabriano e Muccia.
Già molto nutrito il traffico sul settore che va da Matelica Nord a Fabriano: lavoratori e mezzi pesanti, ma anche qualche curioso che ha deciso di percorrerla per il gusto di scoprirla. “La gente è entusiasta – ha proseguito Baldini –, tanto che in molti hanno preso la Pedemontana giusto per fare un giro. Ci sono comunque ancora delle situazioni da sistemare: il fatto che l’uscita Matelica Nord attraversi la zona industriale la rende ancora da perfezionare. Dovremo essere pazienti ancora per poco però: ci è stato detto che il secondo tratto (da Matelica a Castelraimondo Nord, ndr) verrà ultimato per il prossimo giugno. Mi sembra ottimistico, ma se il meteo non sarà troppo severo è possibile che ci si riesca. Quella sarà probabilmente la svolta – spiega Baldini –: i tempi di percorrenza verso la valle del Potenza diminuiranno drasticamente, mentre quelli verso l’anconetano e verso l’Umbria sono già molto più bassi”.
l.c.
Già molto nutrito il traffico sul settore che va da Matelica Nord a Fabriano: lavoratori e mezzi pesanti, ma anche qualche curioso che ha deciso di percorrerla per il gusto di scoprirla. “La gente è entusiasta – ha proseguito Baldini –, tanto che in molti hanno preso la Pedemontana giusto per fare un giro. Ci sono comunque ancora delle situazioni da sistemare: il fatto che l’uscita Matelica Nord attraversi la zona industriale la rende ancora da perfezionare. Dovremo essere pazienti ancora per poco però: ci è stato detto che il secondo tratto (da Matelica a Castelraimondo Nord, ndr) verrà ultimato per il prossimo giugno. Mi sembra ottimistico, ma se il meteo non sarà troppo severo è possibile che ci si riesca. Quella sarà probabilmente la svolta – spiega Baldini –: i tempi di percorrenza verso la valle del Potenza diminuiranno drasticamente, mentre quelli verso l’anconetano e verso l’Umbria sono già molto più bassi”.
l.c.
Tutto pronto per la vaccinazione contro l'influenza in farmacia, Sottoscritto l'accordo tra Regione e Federfarma Marche.
"Dal prossimo 1 dicembre - spiega la dott.ssa Ida Kaczamarek presidente Federfarma provinciale - avremo la possibilità di erogare la vaccinazione antinfluenzale a chi ne farà richiesta.
Nelle Marche, le farmacie che hanno aderito a questo accordo sono 190 e 40 quelle maceratesi.
Quindi, oltre alle vaccinazioni anti- covid che si stanno effettuando già da qualche mese - continua - da mercoledì prossimo in farmacia sarà possibile effetturare anche la vaccinazione antinfluenzale. Chiaramente si tratterà di distinguere tra le persone che verranno con la ricetta medica per acquistare il vaccino e avranno la possibilità di avere erogata la vaccinazione da parte del farmacista e, le persone che hanno diritto alla vaccinazione gratuita come è avvenuto finora; l'accordo infatti è stato sottoscritto anche in questo senso".
Viene dunque ad essere confermato il ruolo di supporto fondamentale che le farmacie svolgono, quale presidio sanitario di prossimità.
"Chiaro che importantissimo è il ruolo della farmacia per la capillarità che ricopre soprattutto nelle zone interne, nelle aree rurali e nel nostro caso, particolarmente per i territori terremotati. Per tutti quegli anziani che hanno pertanto difficoltà a muoversi e a spostarsi - conclude la dottoressa Kaczamareck- sarà sicuramente un vantaggio maggiore recarsi in farmacia, trovare l'ambiente adatto in un rapporto di fiducia col farmacista e poter avere la somministrazione del vaccino antinfluenzale, in modalità molto più rapide e comode".
C.C.
"Dal prossimo 1 dicembre - spiega la dott.ssa Ida Kaczamarek presidente Federfarma provinciale - avremo la possibilità di erogare la vaccinazione antinfluenzale a chi ne farà richiesta.
Nelle Marche, le farmacie che hanno aderito a questo accordo sono 190 e 40 quelle maceratesi.
Quindi, oltre alle vaccinazioni anti- covid che si stanno effettuando già da qualche mese - continua - da mercoledì prossimo in farmacia sarà possibile effetturare anche la vaccinazione antinfluenzale. Chiaramente si tratterà di distinguere tra le persone che verranno con la ricetta medica per acquistare il vaccino e avranno la possibilità di avere erogata la vaccinazione da parte del farmacista e, le persone che hanno diritto alla vaccinazione gratuita come è avvenuto finora; l'accordo infatti è stato sottoscritto anche in questo senso".
Viene dunque ad essere confermato il ruolo di supporto fondamentale che le farmacie svolgono, quale presidio sanitario di prossimità.
"Chiaro che importantissimo è il ruolo della farmacia per la capillarità che ricopre soprattutto nelle zone interne, nelle aree rurali e nel nostro caso, particolarmente per i territori terremotati. Per tutti quegli anziani che hanno pertanto difficoltà a muoversi e a spostarsi - conclude la dottoressa Kaczamareck- sarà sicuramente un vantaggio maggiore recarsi in farmacia, trovare l'ambiente adatto in un rapporto di fiducia col farmacista e poter avere la somministrazione del vaccino antinfluenzale, in modalità molto più rapide e comode".
C.C.
