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Ambiente, servizi demografici, servizi sociali, tributi e ragioneria, alloggi Erp, polizia locale e mobilità, servizi cimiteriali, servizi scolastici e per l’infanzia, tempo libero, sport e cultura, patrimonio, concorsi e assunzioni, attività produttive, Protezione civile e volontariato, edilizia e molto altro ancora: tutto a portata di clic.

Il comune di San Severino Marche ha ufficialmente aperto, tra i primi enti locali della regione, lo Sportello telematico polifunzionale cui si può fin da ora accedere, 24 ore su 24 e tutti i giorni della settimana.

Grazie allo stesso sarà possibile inviare pratiche, richieste e segnalazioni all’ente.

“Si tratta di un nuovo servizio molto utile per l’utenza. Siamo tra i primi comuni delle Marche e del maceratese ad averlo attivato – ha sottolineato il sindaco Rosa Piermattei – Lo Sportello telematico polifunzionale, che permetterà di accorciare le distanze tra la Pubblica Amministrazione e i cittadini che non dovranno più recarsi fisicamente negli uffici, vuole essere una rivoluzione graduale. La nostra struttura comunale continuerà ad essere a disposizione ma migliorerà, grazie a questo nuovo strumento, il dialogo e velocizzerà il lavoro. Durante il lockdown e l’emergenza sanitaria imposta dal Covid-19 avevamo già attivato la modalità a distanza per richiedere e ricevere le pratiche anche se i dipendenti comunali sono stati sempre e puntualmente presenti per supportare l’utenza, molte volte fatta da persone anziane. La struttura proseguirà su questo percorso”.

Per inoltrare le pratiche direttamente utilizzando il nuovo strumento è necessario autenticarsi tramite Spid, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi. Tuttavia, chi non fosse in possesso di questi schemi di identificazione, potrà comunque scaricare la modulistica, compilarla e infine inviarla al Comune attraverso i canali istituzionali abituali.
Un nuovo importante riconoscimento per Simonelli Group che rientra tra i cinque finalisti italiani del Best Performance Award 2021, il premio che SDA Bocconi School of Management conferisce alle migliori aziende italiane che si distinguono per l’eccellenza nel creare valore economico, tecnologico, umano, sociale e ambientale, operando in modo sostenibile. Nel 2021 SDA Bocconi ha monitoratole performance di oltre 900.000 aziende; nella prima fase di analisi il comitato organizzatore del premio ne ha selezionate 600 e quindi individuato le 15 realtà imprenditoriali finaliste nelle tre categorie dimensionali individuate (small, medium e large company).

“Essere tra i finalisti di questo premio ci conferma nuovamente quanto è importante per un’azienda essere organizzata per innovare in modo sostenibile e con focus sulla relazione con tutti gli stakeholder – ha dichiarato Fabio Ceccarani, CEO di Simonelli Group - L’esperienza Simonelli Group nell’industria del caffè, infatti, si basa fondamentalmente su tre pillars che riguardano il prodotto, cioè un’offerta di soluzioni innovative in grado di migliorare l’esperienza in tazza dei propri clienti in modo sostenibile, le piattaforme, cioè l’utilizzo di macchine connesse e tecnologie digitali per superare confini geografici e per migliorare il servizio e la conoscenza sul caffè e, infine, la prossimità, cioè il coinvolgimento dei partner nei processi di innovazione in grado di generare maggiore valore e aprire a nuovi insight”.

Questo modello operativo e il mostro approccio al mercato – continua Ceccarani - ci hanno permesso, negli ultimi 10 anni, di crescere molto rapidamente sia in termini di turnover che di EBITDA. Nel 2020, come molte aziende, abbiamo registrato una contrazione del nostro fatturato, ma proprio nel pieno della pandemia abbiamo deciso di aumentare i nostri investimenti al fine di accelerare i nostri piani digital. I dati del 2021 confermano la forza e la resilienza del nostro modello di business, registrando i migliori risultati”.
Il Comune di San Severino Marche apre le porte del laboratorio di restauro della “Madonna dell’umiltà”, capolavoro del pittore fabrianese Allegretto Nuzi, datato 1366, tra le tantissime opere conservate nelle sale della pinacoteca civica settempedana “P. Tacchi Venturi”. 

Dopo aver concesso in prestito la preziosa tempera su tavola, l’Amministrazione ha ottenuto dagli organizzatori della mostra “Oro e colore nel cuore dell’Appennino” il restauro della stessa. Il lavoro è stato affidato alla bottega di Giacomo Maranesi di Fermo.

L’esperto ha organizzato un laboratorio di recupero all’interno della pinacoteca che ora ha deciso di aprire alle visite di turisti, visitatori ma anche delle scolaresche.
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Sarà quindi possibile osservare il restauratore all’opera e, insieme, fare un tour all’interno delle sale espositive della raccolta d’arte cittadina.

Queste le giornate d’apertura: giovedì 17 febbraio, sabato 19 febbraio, sabato 26 febbraio, martedì 1 marzo, giovedì 3 marzo, sabato 5 marzo.

Per informazioni ci si può rivolgere al numero di telefono 0733638095.

L’intervento sulla preziosa tavola, autorizzato dalla Soprintendenza delle Marche, consentirà la sua conservazione presso la pinacoteca comunale.

Disboscamento abusivo, lavori edilizi eseguiti illecitamente in area tutelata, senza autorizzazione e con deturpazione dei luoghi.Denunciato il proprietario dell'area di Montefano e sanzionate le due ditte esecutrici. Dovranno corrispondere in totale una somma pari a circa 5 mila euro. È il bilancio di un'operazione svolta dai militari della Stazione carabinieri Forestali di Recanati che, nell’ambito dei controlli finalizzati alla tutela dei boschi e delle formazioni vegetali protette,nel comune di Montefano su una superficie di circa 9mila metri quadrati, hanno accertato l’esecuzione di un taglio boschivo non autorizzato in contrada Casone.

Al termine degli accertamenti è emerso l’abbattimento abusivo di gran parte della vegetazione arborea presente, l’asportazione non consentita delle relative ceppaie nonche’ l’illecita eliminazione del sottobosco e il rimodellamento non consentito del piano di campagna.

Riscontrata inoltre la movimentazione e il dissodamento dei terreni, realizzata anche attraverso la realizzazione di nove terrazzamenti di ampiezza variabile tra i  due metri e mezzo e i quattro metri, con un consistente sbancamento di terra stimato di circa 1.700 metri cubi.

Essendo l'area in questione tutelata a livello paesaggistico, idrogeologico e dal vigente piano urbanistico locale, e’ scattata la denuncia nei confronti del titolare dell'appezzamento e dei responsabili delle ditte esecutrici dei lavori per interventi edilizi eseguiti in violazione al testo unico dell’edilizia, in assenza di autorizzazione paesaggistica e mediante distruzione e deturpamento dello stato dei luoghi

Nei confronti dei titolari delle due ditte sono stati inoltre elevate tre sanzioni amministrative per un importo complessivo totale pari a circa 5mila 500 euro per il mancato possesso dell’autorizzazione al taglio boschivo, per la riduzione della superficie boscata in assenza di autorizzazione e per l’esecuzione di movimenti di terreno in assenza del preventivo nulla osta idrogeologico rilasciato dall’ente competente.















La Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa ha finanziato a fine 2020 all’Università di Camerino una ricerca finalizzata a chiarire l’identità tassonomica della popolazione di Allium presente all’interno dell’Area Protetta.

I botanici Unicam Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci, in collaborazione con i colleghi dell’Università di Napoli, hanno condotto specifiche analisi genetiche e fenotipiche sui campioni raccolti sul campo unitamente ai tecnici della Riserva, per indagare la presenza di eventuali differenze o caratteristiche peculiari rispetto a specie affini.
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La mole di lavoro per la comparazione tra varie popolazioni europee è stata notevole: 21 caratteri morfologici, un’analisi tridimensionale dei semi con microscopio elettronico a scansione, conta cromosomica, analisi di numerosi marcatori molecolari.

Al termine, lo studio pubblicato sulla rivista internazionale Plants (https://www.mdpi.com/2223-7747/11/3/426) ha evidenziato l’unicità delle popolazioni della Duchessa e del Velino consentendone l’attribuzione ad una nuova specie per la scienza, che prende il nome di Allium ducissae Bartolucci, Iocchi & F.Conti, sp. nov., che viene ad aggiungersi alla flora italiana come unità endemica dell’Appennino Centrale, ossia a livello mondiale questa specie è presente solo nell’Appennino Centrale, precisamente nel massiccio Duchessa – Velino.

La specie più simile ad Allium ducissae è risultata essere Allium palentinum, endemico dei monti Cantabrici in Spagna, facendo ipotizzare la genesi da un comune antenato avente una distribuzione più estesa nel Terziario.


“L’eccezionalità della scoperta – sottolineano i ricercatori – evidenzia come anche in un territorio relativamente piccolo come l’Appennino Centrale, i massici montuosi consentono la sopravvivenza di specie legate ad un clima più freddo, perché sono stati siti di rifugio e aree di espansione e contrazione di areali. Tuttora queste aree conservano veri e propri tesori della biodiversità, che rischiano di scomparire in seguito al riscaldamento climatico in atto”.

I carabinieri della compagnia di Camerino hanno individuato e denunciato tre studenti di nazionalità cinese di età compresa tra i ventidue ed i ventiquattro anni che si erano introdotti all’interno della “zona rossa” ed erano entrati nel refettorio dell’ex istituito scolastico “Ugo Betti” asportando utensili e stoviglie.

I giovani sono stati fermati anche grazie alla sinergia tra l’Arma dei Carabinieri e l’Esercito Italiano nell’ambito del progetto “Strade sicure” che prevede un costante presidio nel centro storico, considerato anche il fatto che, a distanza di sei anni dal terremoto, tali episodi sembrano non placarsi nell’area del cratere.

La refurtiva è stata prontamente restituita al comune di Camerino quale legittimo proprietario



Il Commissario prefettizio Paolo De Biagi ha adottato la delibera per la realizzazione di aree attrezzate per finalità turistiche in località Le Calvie a Camerino.

Un intervento che gli uffici comunali stanno portando avanti e che ha tra gli obiettivi il rilancio turistico attraverso aree camper attrezzate che si vanno ad aggiungere a quelle già presenti. La zona, se necessario, potrà essere utilizzata anche come area di stazionamento della popolazione in caso di emergenza dal momento che dovrà essere inserita nel piano comunale di Protezione civile.

Per l’opera erano stati stanziati 370mila euro con ordinanza dal commissario speciale alla ricostruzione. Il provvedimento è stato trasmesso al responsabile del settore edilizia e urbanistica affinché provveda ad aggiornare la configurazione del piano regolatore generale del comune di Camerino alla variante parziale approvata unitamente al progetto definitivo dell’intervento. Al contempo è stato trasmesso al responsabile del settore lavori pubblici affinché provveda a inserire l’area attrezzata all’interno del piano comunale di emergenza di Protezione civile.
“Ti dono un libro” è l’iniziativa promossa dalla giunta comunale di Caldarola che, con apposita delibera, ha stabilito di donare alle famiglie dei nati nel 2022 un libro, appositamente selezionato, per accompagnare i bambini e le bambine durante il loro primo anno di vita.

Il Comune di Caldarola nel 2020 ha aderito a “Nati per Leggere”, un programma attivo dal 1999 e promosso dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e dal Centro per la Salute del Bambino (CSB). Il cuore del programma è la lettura in famiglia fin da piccoli, intesa come momento che crea relazione e intimità tra adulto e bambino.

È proprio per questo motivo che L’Amministrazione Comunale ha deciso di promuovere il programma del progetto “Ti dono un libro”, che prevede la donazione di un testo ad ogni nuovo nato al momento della registrazione del bambino all’anagrafe comunale, ritirabile presso la stessa biblioteca comunale.

f.u.
Rafforzati i controlli sul territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino nella lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti e per prevenire il fenomeno delle cosiddette “stragi del sabato sera”.

A San Severino Marche i carabinieri della locale stazione hanno fermato un uomo che ha mostrato subito un atteggiamento di nervosismo e agitazione, destando il sospetto dei militari. Sottoposto a perquisizione l’uomo, un quarantacinquenne, è stato trovato in possesso di 13 grammi di cocaina suddivisa in due involucri. La droga è stata sequestrata e il quarantacinquenne denunciato.

f.u.
Materie prime alle stelle e rincari energetici, la filiera marchigiana del latte già in sofferenza è ora alle corde. È l’allarme lanciato da Coldiretti Marche rispetto agli allevamenti bovini orientati verso il latte, un settore che nella nostra regione vale circa 20 milioni di euro ma che nel corso del 2021 ha subito un ulteriore calo del 5,5% rispetto all’anno precedente, superando di poco le 25mila tonnellate di conferimenti. “È necessario un intervento da parte della Regione per sostenere il settore – avverte Alberto Frau, direttore di Coldiretti Marche – perché l’accordo arrivato nei mesi scorsi in sede nazionale con l’aumento di 4 centesimi del prezzo minimo ai produttori non basta più a coprire l’ondata di rincari che si sta abbattendo sugli allevamenti". L’agroalimentare assorbe oltre l’11% dei consumi energetici industriali totali con un impatto devastante sulla filiera, dal campo alla tavola. Parliamo di consumi che riguardano i combustibili per trattori, serre e i trasporti, fitosanitari, fertilizzanti e impiego di materiali come la plastica, vetro e carta. Nelle Marche si contano oltre 3.200 allevamenti con circa 48mila bovini ma di questi appena il 13% è orientato verso il latte. In 20 anni la produzione di latte si è dimezzata. La stabilità della rete zootecnica italiana ha un’importanza che non riguarda solo l’economia nazionale ma ha una rilevanza sociale e ambientale perché quando una stalla chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere, spesso da intere generazioni, lo spopolamento e il degrado dei territori soprattutto in zone svantaggiate.


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