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Gli ambiti territoriali sociali 16 - 17 e 18 si mobilitano a sostegno dell'accoglienza della popolazione ucraina in fuga dal dramma del conflitto. Primi interventi concreti in campo, in particolare per offrire una risposta ai bisogni educativi e sociali dei bambini.
"Come sempre accade- afferma il coordinatore degli ATS Valerio Valeriani -, le principali vittime sono le persone più fragili e prima di tutto i bambini, sia perchè rischiano di perdere la vita, sia perchè vivono lo strappo degli affetti, perdono le loro case, perdono il diritto a giocare, a istruirsi e a crescere nel proprio ambiente.
Stiamo assistendo, oltre che ad un terribile massacro di civili, anche ad una migrazione grandissima. Come prime misure - spiega Valeriani -, gli Ambiti Sociali di Camerino e, a seguire anche quelli di San Severino Marche e San Ginesio, hanno attivato una prima azione d'intervento.
Da Camerino in particolare il comitato dei sindaci ha proposto una prima misura concreta, scaturita dalla decisione di dedicarci soprattutto ai bambini che stanno raggiungendo l'Italia e che arriveranno, pensando di mettere risorse per un primo pronto intervento sociale, così da continuare a rispondere in qualche modo ai bisogni sociali ed educativi.
Ad esempio - continua il coordinatore-, risorse per pagare la retta per l'accesso all'asilo nido e la mensa, risorse per poter pagare la possibilità di frequentare un'attività sportiva, per beni di prima necessità , messa in sicurezza delle persone, insieme a tutto quello che si farà sull'accoglienza. Accanto a queste abbiamo considerate anche risorse per la mediazione linguistica- culturale, in maniera tale da facilitare appunto l'accoglienza che dovrà essere organizzata anche nei nostri territori.
Quest'azione - aggiunge- l'abbiamo poi replicata negli ambiti di San Severino Marche e San Ginesio e abbiamo previsto complessivamente la somma di circa 40mila euro, come prima misura degli ATS proprio per favorire la risposta possibile ai bisogni educativi e sociali delle bambine e dei bambini che stanno arrivando. È chiaro che poi c'è bisogno di tante altre azioni: serve aprire dei corridoi umanitari, serve soprattutto che cessi la guerra. Le scelte fatte, comprese quelle di armare i civili- sottolinea il dott. Valerinai -, credo stiano esponendo ancora di più ad un massacro terribile una parte molto grande della popolazione che ora è nel conflitto. Serve cessare le armi il prima possibile mentre è necessario che noi utilizziamo risorse materiali, non per le armi ma per l'accoglienza - conclude il cooordinatore degli ATS- . Necessario è che noi facciamo anche uso di tutte le risorse mentali, emozionali, cognitive e di tutta l'energia che abbiamo, per far cessare le armi il prima possibile".
c.c,
"Come sempre accade- afferma il coordinatore degli ATS Valerio Valeriani -, le principali vittime sono le persone più fragili e prima di tutto i bambini, sia perchè rischiano di perdere la vita, sia perchè vivono lo strappo degli affetti, perdono le loro case, perdono il diritto a giocare, a istruirsi e a crescere nel proprio ambiente.
Stiamo assistendo, oltre che ad un terribile massacro di civili, anche ad una migrazione grandissima. Come prime misure - spiega Valeriani -, gli Ambiti Sociali di Camerino e, a seguire anche quelli di San Severino Marche e San Ginesio, hanno attivato una prima azione d'intervento.
Da Camerino in particolare il comitato dei sindaci ha proposto una prima misura concreta, scaturita dalla decisione di dedicarci soprattutto ai bambini che stanno raggiungendo l'Italia e che arriveranno, pensando di mettere risorse per un primo pronto intervento sociale, così da continuare a rispondere in qualche modo ai bisogni sociali ed educativi.
Ad esempio - continua il coordinatore-, risorse per pagare la retta per l'accesso all'asilo nido e la mensa, risorse per poter pagare la possibilità di frequentare un'attività sportiva, per beni di prima necessità , messa in sicurezza delle persone, insieme a tutto quello che si farà sull'accoglienza. Accanto a queste abbiamo considerate anche risorse per la mediazione linguistica- culturale, in maniera tale da facilitare appunto l'accoglienza che dovrà essere organizzata anche nei nostri territori.
Quest'azione - aggiunge- l'abbiamo poi replicata negli ambiti di San Severino Marche e San Ginesio e abbiamo previsto complessivamente la somma di circa 40mila euro, come prima misura degli ATS proprio per favorire la risposta possibile ai bisogni educativi e sociali delle bambine e dei bambini che stanno arrivando. È chiaro che poi c'è bisogno di tante altre azioni: serve aprire dei corridoi umanitari, serve soprattutto che cessi la guerra. Le scelte fatte, comprese quelle di armare i civili- sottolinea il dott. Valerinai -, credo stiano esponendo ancora di più ad un massacro terribile una parte molto grande della popolazione che ora è nel conflitto. Serve cessare le armi il prima possibile mentre è necessario che noi utilizziamo risorse materiali, non per le armi ma per l'accoglienza - conclude il cooordinatore degli ATS- . Necessario è che noi facciamo anche uso di tutte le risorse mentali, emozionali, cognitive e di tutta l'energia che abbiamo, per far cessare le armi il prima possibile".
c.c,
Vigili del fuoco al lavoro in località Salvano, nel territorio di Fermo, per un incendio che è divampato in una palazzina dove operano uffici e anche un’attività commerciale.
Le fiamme si sono probabilmente sviluppato da un quadro elettrico, propagandosi poi alla controsoffittatura.
Con l’ausilio di estintori e getti d’acqua i pompieri hanno domato le fiamme che non hanno provocato danni alla struttura dell’edificio. Fortunatamente non si registrano feriti né intossicati tra le persone presenti nella palazzina.
Le fiamme si sono probabilmente sviluppato da un quadro elettrico, propagandosi poi alla controsoffittatura.
Con l’ausilio di estintori e getti d’acqua i pompieri hanno domato le fiamme che non hanno provocato danni alla struttura dell’edificio. Fortunatamente non si registrano feriti né intossicati tra le persone presenti nella palazzina.

Blitz antidroga dei militari della Guardia di Finanza della compagnia di Civitanova Marche.
L’operazione ha portato all’arresto di un uomo di nazionalità magrebina residente a Montecosaro, alla denuncia del complice e al sequestro di oltre 33 chili di hashish e di quasi 3mila euro in contanti.
Tutto ha preso il via dalla confisca di tre auto ad una persona indagata per reati tributari, nel corso della quale gli uomini delle Fiamme Gialle hanno focalizzato l’attenzione su un garage situato a Montecosaro.
La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire, stipate all’interno del garage, in numerose borse termiche per isolamento ad uso alimentare e shopping bag, 58 confezioni di hashish, dal peso complessivo di 33,209 chilogrammi; la sostanza stupefacente, se venduta “al dettaglio”, avrebbe potuto fruttare oltre 300.000 Euro.
Dall'analisi del cellulare dell'uomoi i finanzieri hanno individuato il potenziale complice della persona arrestata, anch’egli di cittadinanza marocchina e residente a Portorecanati. Nella sua abitazione è stato scoperto e sequestrato materiale di confezionamento (una macchina sigillatrice per sottovuoto e numerosi rotoli di cellophane e scotch), 2.290 euro in contanti, ritenuti proventi del reato di spaccio, e 18 calzature recanti il marchio Louis Vuitton contraffatto.
L’operazione ha portato all’arresto di un uomo di nazionalità magrebina residente a Montecosaro, alla denuncia del complice e al sequestro di oltre 33 chili di hashish e di quasi 3mila euro in contanti.
Tutto ha preso il via dalla confisca di tre auto ad una persona indagata per reati tributari, nel corso della quale gli uomini delle Fiamme Gialle hanno focalizzato l’attenzione su un garage situato a Montecosaro.
La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire, stipate all’interno del garage, in numerose borse termiche per isolamento ad uso alimentare e shopping bag, 58 confezioni di hashish, dal peso complessivo di 33,209 chilogrammi; la sostanza stupefacente, se venduta “al dettaglio”, avrebbe potuto fruttare oltre 300.000 Euro.
Dall'analisi del cellulare dell'uomoi i finanzieri hanno individuato il potenziale complice della persona arrestata, anch’egli di cittadinanza marocchina e residente a Portorecanati. Nella sua abitazione è stato scoperto e sequestrato materiale di confezionamento (una macchina sigillatrice per sottovuoto e numerosi rotoli di cellophane e scotch), 2.290 euro in contanti, ritenuti proventi del reato di spaccio, e 18 calzature recanti il marchio Louis Vuitton contraffatto.
Multe per complessivi 33mila euro e sequestro di circa 425 chili di pesce sono il risultato dei controlli compiuti nelle acque marchigiane dagli agenti della Guardia Costiera..
In particolare sono stati sequestrati e rigettati in mare 3 esemplari di tonno rosso sottomisura non dichiarati allo sbarco. Al comandante del peschereccio è stata comminata una multa di oltre 5.500 euro.
Sequestrati, inoltre, 170 chili di vongole per superamento dei limiti di pesca giornalieri consentiti con sanzioni complessive pari a 7.500 euro.
In particolare sono stati sequestrati e rigettati in mare 3 esemplari di tonno rosso sottomisura non dichiarati allo sbarco. Al comandante del peschereccio è stata comminata una multa di oltre 5.500 euro.
Sequestrati, inoltre, 170 chili di vongole per superamento dei limiti di pesca giornalieri consentiti con sanzioni complessive pari a 7.500 euro.
Ulteriore finanziamento per la ricerca di Unicam con la concessione da parte del Ministero della Transizione Ecologica di 250mila euro destinati al progetto “Recupero di materiali critici da rifiuti elettronici” che vede come capofila l’univesrsità di Camerino con il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Gabriele Giuli della sezione di Geologia in collaborazione con il gruppo del prof. Mario Berrettoni della sezione di Chimicadella Scuola di Scienze e Tecnologie, e con le aziende Orim Spa e Rimel Srl.
Obiettivo del progetto è quello di recuperare materiali critici come metalli preziosi e Terre Rare, ossia elementi chimici non comuni e difficili da reperire, da rifiuti elettronicicon lo scopo di sviluppare materie prime seconde, frutto cioè della circolarità nella gestione dei rifiuti, da immettere nei cicli produttivi in sostituzione delle materie prime vergini, a tutto beneficio dell’ambiente.
“Nella prima fase – ha sottolineato il prof. Giuli – studieremo nel dettaglio tramite analisi microchimiche e strutturali le tipologie di rifiuti elettronici già disponibili presso le aziende di smaltimento e trattamento rifiuti coinvolte nel progetto, testando nuove procedure per l’estrazione di metalli da rifiuti elettronici, e successivamente analizzeremo i prodotti ottenuti al fine di validare l’efficacia di queste procedure e di ottimizzarne la resa. Si passerà poi ad una fase di sviluppo sperimentale che prevede di combinare insieme le conoscenze acquisite durante la prima fase e le competenze tecniche delle due aziende coinvolte, per produrre un nuovo piano di trattamento di rifiuti che attualmente non sono ancora in grado di utilizzare per l’estrazione dei metalli di interesse".
Il progetto avrà quindi la finalità di sviluppare a livello industriale tecnologie innovative e sostenibili peril trattamento di materiali compositi, incrementando il trasferimento tecnologico delle competenze provenienti dalla ricerca scientifica universitaria a beneficio della competitività delle aziende.
“Sono estremamente soddisfatto – ha dichiarato il Rettore Claudio Pettinari – di questo ulteriore importante finanziamento ottenuto dalla ricerca Unicam. Da tempo l’Ateneo sta lavorando su un ambito di ricerca estremamente attuale quale è quello del recupero dei materiali con tecnologie innovative, con diversi progetti. Le competenze scientifiche di Unicam, quindi, vengono ancora una volta messe a disposizione del territorio, con benefici sia per l’attività e lo sviluppo dell’impresa che per l’ambiente”.
Obiettivo del progetto è quello di recuperare materiali critici come metalli preziosi e Terre Rare, ossia elementi chimici non comuni e difficili da reperire, da rifiuti elettronicicon lo scopo di sviluppare materie prime seconde, frutto cioè della circolarità nella gestione dei rifiuti, da immettere nei cicli produttivi in sostituzione delle materie prime vergini, a tutto beneficio dell’ambiente.
“Nella prima fase – ha sottolineato il prof. Giuli – studieremo nel dettaglio tramite analisi microchimiche e strutturali le tipologie di rifiuti elettronici già disponibili presso le aziende di smaltimento e trattamento rifiuti coinvolte nel progetto, testando nuove procedure per l’estrazione di metalli da rifiuti elettronici, e successivamente analizzeremo i prodotti ottenuti al fine di validare l’efficacia di queste procedure e di ottimizzarne la resa. Si passerà poi ad una fase di sviluppo sperimentale che prevede di combinare insieme le conoscenze acquisite durante la prima fase e le competenze tecniche delle due aziende coinvolte, per produrre un nuovo piano di trattamento di rifiuti che attualmente non sono ancora in grado di utilizzare per l’estrazione dei metalli di interesse".
Il progetto avrà quindi la finalità di sviluppare a livello industriale tecnologie innovative e sostenibili peril trattamento di materiali compositi, incrementando il trasferimento tecnologico delle competenze provenienti dalla ricerca scientifica universitaria a beneficio della competitività delle aziende.
“Sono estremamente soddisfatto – ha dichiarato il Rettore Claudio Pettinari – di questo ulteriore importante finanziamento ottenuto dalla ricerca Unicam. Da tempo l’Ateneo sta lavorando su un ambito di ricerca estremamente attuale quale è quello del recupero dei materiali con tecnologie innovative, con diversi progetti. Le competenze scientifiche di Unicam, quindi, vengono ancora una volta messe a disposizione del territorio, con benefici sia per l’attività e lo sviluppo dell’impresa che per l’ambiente”.
Al via la Spesa sospesa per l’Ucraina, con la possibilità per tutti i cittadini di fare offerte per acquistare prodotti nei mercati contadini di Campagna Amica, da inviare ai civili del martoriato paese dove iniziano a scarseggiare le scorte alimentari o da donare alle migliaia di profughi che stanno arrivando in Italia.L’appuntamento con l’iniziativa della Coldiretti domani, sabato 5 marzo dalle 8 alle 13, nei Mercati coperti di Campagna Amica di Ancona (via Martiri della Resistenza), Macerata (via Morbudicci), Fermo (piazza Dante) e Ascoli Piceno (via Tranquilli).
Un’iniziativa di solidarietà che interesserà tutti i farmers market delle varie regioni d’Italia.
Per tutto il week end i consumatori avranno la possibilità di fare una donazione libera grazie alla quale acquistare prodotti a favore della popolazione ucraina, sul modello dell’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo.
In questo caso si tratta di generi alimentari Made in Italy, di qualità e a km zero tra quelli proposti dagli agricoltori di Campagna Amica con il supporto dei giovani e delle donne della Coldiretti.
La Spesa Sospesa è un'iniziativa che Coldiretti ha portato avanti in questi anni di pandemia per sostenere le famiglie in difficoltà per la strette economica della pandemia. Negli ultimi due anni sono stati consegnati nelle case dei marchigiani oltre 48 tonnellate di cibo.
Per tutto il week end i consumatori avranno la possibilità di fare una donazione libera grazie alla quale acquistare prodotti a favore della popolazione ucraina, sul modello dell’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo.
In questo caso si tratta di generi alimentari Made in Italy, di qualità e a km zero tra quelli proposti dagli agricoltori di Campagna Amica con il supporto dei giovani e delle donne della Coldiretti.
La Spesa Sospesa è un'iniziativa che Coldiretti ha portato avanti in questi anni di pandemia per sostenere le famiglie in difficoltà per la strette economica della pandemia. Negli ultimi due anni sono stati consegnati nelle case dei marchigiani oltre 48 tonnellate di cibo.
I militari della Tenenza di Porto Recanati, in occasione del mercato settimanale, hanno posto in essere un piano coordinato di controllo economico del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti, con particolare riguardo al settore della contraffazione, dell’abusivismo commerciale e della sicurezza prodotti, a tutela dei consumatori e dei commercianti onesti.
In tale ambito l’attenzione dei militari si è focalizzata sulla merce esposta da un ambulante, residente a Recanati, esercente l’attività di commercio di tessuti, articoli tessili per la casa e articoli di abbigliamento, rilevando numerose anonime bustine trasparenti contenenti cerniere, bottoni e spille decorative, prive di qualsivoglia indicazione, sigillate con un semplice punto metallico, per un totale di 55mila 802 articoli.
Da un più approfondito esame dei prodotti posti in vendita, privi tra l’altro della documentazione attestante la loro provenienza, è stato appurato che il commerciante, a seguito di un ingente acquisto di merce sfusa, aveva provveduto autonomamente al confezionamento della stessa, utilizzando bustine di plastica trasparenti e una spillatrice.
Il materiale, non conforme agli standard di qualità e carente delle minime indicazioni previste dal “Codice di Consumo”, è stato posto sotto sequestro amministrativo e il responsabile è stato segnalato alla Camera di Commercio per l’adozione dei provvedimenti di competenza.
A cura dei militari della Tenenza di Porto Recanati saranno esperiti ulteriori accertamenti per verificare eventuali profili di irregolarità dal punto di vista fiscale.
c.c.
In tale ambito l’attenzione dei militari si è focalizzata sulla merce esposta da un ambulante, residente a Recanati, esercente l’attività di commercio di tessuti, articoli tessili per la casa e articoli di abbigliamento, rilevando numerose anonime bustine trasparenti contenenti cerniere, bottoni e spille decorative, prive di qualsivoglia indicazione, sigillate con un semplice punto metallico, per un totale di 55mila 802 articoli.
Da un più approfondito esame dei prodotti posti in vendita, privi tra l’altro della documentazione attestante la loro provenienza, è stato appurato che il commerciante, a seguito di un ingente acquisto di merce sfusa, aveva provveduto autonomamente al confezionamento della stessa, utilizzando bustine di plastica trasparenti e una spillatrice.
Il materiale, non conforme agli standard di qualità e carente delle minime indicazioni previste dal “Codice di Consumo”, è stato posto sotto sequestro amministrativo e il responsabile è stato segnalato alla Camera di Commercio per l’adozione dei provvedimenti di competenza.
A cura dei militari della Tenenza di Porto Recanati saranno esperiti ulteriori accertamenti per verificare eventuali profili di irregolarità dal punto di vista fiscale.
c.c.
A Camerino, in vista dell'entrata in servizio per le opere di ristrutturazione post sisma del palazzo arcivescovile, è iniziato il montaggio della gru che occuperà il lato destro di piazza Cavour. La ditta incaricata sta da ieri procedendo al posizionamento del braccio meccanico che dovrebbe essere completato per il prossimo 12 marzo e, rappresenta uno dei passaggi fondamentali per l'avvio dei lavori di ripristino della storica sede arcivescovile.
Di lì a poco, alla presenza delle istituzioni, l'inaugurazione ufficiale del cantiere i cui lavori sono affidati all'impresa Saicam di Venezia.
Un intervento di ristrutturazione su diecimila metri quadrati di superficie, il cui contributo sisma da 22 milioni di euro lo fa essere il più grande cantiere privato delle Marche.
L'inizio concreto dei lavori, un simbolo per tutta la ricostruzione pesante di Camerino, tra i centri più colpiti dal terremoto del 2016.
"Un momento significativo per la diocesi e per l'intero territorio - commenta l'arcivescovo Francesco Massara -. La partenza del cantiere in piazza, è segno di speranza e testimonianza reale che, con grande impegno e sacrificio, la ricostruzione si può portare avanti. A metà marzo dunque daremo il via ufficiale alle opere alla presenza del commissario straordinario Giovanni Legnini che contestualmente inaugurerà anche altri cantieri dell'ammnistrazione comunale e dell'università di Camerino. Quindi- conclude Massara - insieme con le altre istituzioni si lavora per il bene del territorio".
A pochi passi dal palazzo arcivescovile sono inoltre in via di ultimazione le opere di ripristino del Collegio Bongiovanni la cui struttura sarà consegnata nel prossimo autunno.

Tornando alla sistemazione del palazzo arcivescovile, complessa si è rivelata la redazione del progetto che ha impegnato una squadra di 25 tra tecnici, ingegneri, architetti, termotecnici e responsabili della sicurezza, coordinata dall'ingegnere Carlo Morosi, responsabile per la progettazione dell'ufficio ricostruzione dell'arcidiocesi. Un progetto che per essere adeguato ai nuovi costi dei materiali e alla reale stima del danno, ha richiesto una serie di modifiche e rimodulazioni. Gli interventi saranno di ristrutturazione e consolidamento fino ad ottenere un miglioramento sismico del 60 per cento, alla stregua di un palazzo di civile abitazione.
Ampio approfondimento della notizia sull'Appennino camerte di questa settimana.
c.c.
Di lì a poco, alla presenza delle istituzioni, l'inaugurazione ufficiale del cantiere i cui lavori sono affidati all'impresa Saicam di Venezia.
Un intervento di ristrutturazione su diecimila metri quadrati di superficie, il cui contributo sisma da 22 milioni di euro lo fa essere il più grande cantiere privato delle Marche.
L'inizio concreto dei lavori, un simbolo per tutta la ricostruzione pesante di Camerino, tra i centri più colpiti dal terremoto del 2016.
"Un momento significativo per la diocesi e per l'intero territorio - commenta l'arcivescovo Francesco Massara -. La partenza del cantiere in piazza, è segno di speranza e testimonianza reale che, con grande impegno e sacrificio, la ricostruzione si può portare avanti. A metà marzo dunque daremo il via ufficiale alle opere alla presenza del commissario straordinario Giovanni Legnini che contestualmente inaugurerà anche altri cantieri dell'ammnistrazione comunale e dell'università di Camerino. Quindi- conclude Massara - insieme con le altre istituzioni si lavora per il bene del territorio".
A pochi passi dal palazzo arcivescovile sono inoltre in via di ultimazione le opere di ripristino del Collegio Bongiovanni la cui struttura sarà consegnata nel prossimo autunno.

Tornando alla sistemazione del palazzo arcivescovile, complessa si è rivelata la redazione del progetto che ha impegnato una squadra di 25 tra tecnici, ingegneri, architetti, termotecnici e responsabili della sicurezza, coordinata dall'ingegnere Carlo Morosi, responsabile per la progettazione dell'ufficio ricostruzione dell'arcidiocesi. Un progetto che per essere adeguato ai nuovi costi dei materiali e alla reale stima del danno, ha richiesto una serie di modifiche e rimodulazioni. Gli interventi saranno di ristrutturazione e consolidamento fino ad ottenere un miglioramento sismico del 60 per cento, alla stregua di un palazzo di civile abitazione.
Ampio approfondimento della notizia sull'Appennino camerte di questa settimana.
c.c.
Presentato il Macerata Opera Festival. Acquaroli: "Sferisterio eccellenza della regione"
03 Mar 2022
“Il connubio fra Regione Marche e lo Sferisterio di Macerata è una sinergia che avanti da anni. Trova la sua enorme giustificazione nel fatto che lo Sferisterio rappresenti un’eccellenza del nostro territorio”. Lo ha affermato il presidente Francesco Acquaroli, intervenuto alla presentazione del programma 2022 del Macerata Opera Festival, presso la Biblioteca “Mozzi Borgetti”.
“Lo Sferisterio ha tutte le carte in regola per divenire uno dei grandi attrattori della nostra regione – ha proseguito Acquaroli - Su questo progetto stiamo lavorando insieme al Comune di Macerata e a tutte le altre città che possono vantare elementi di grande capacità attrattiva. Da questo punto di vista lo Sferisterio rappresenta già ora un’eccellenza delle Marche, nata e crescita a Macerata grazie alla caparbietà di tanti che hanno creduto nelle sue potenzialità anche nei momenti più difficili per le finanze degli Enti locali. Però lo Sferisterio è sempre riuscito nella sua storia a emergere e a rappresentare un valore aggiunto, su cui la Regione punta per qualificare l’offerta turistica e culturale marchigiana. Complimenti quindi al sindaco Sandro Parcaroli, all’amministrazione comunale e al Macerata Opera Festival per l’impegno profuso e il ricco cartellone proposto per il 2022, con l’auspicio che questa sia un’altra stagione di successo”.
Quello del 2022, secondo l’assessore Latini intervuta via web, “è cartellone di livello internazionale, che lascia ben sperare per un ritorno di pubblico ai livelli pre pandemici: già l’anno scorso i numeri sono stati alti, con 22 mila spettatori registrati; prima della pandemia si arrivava a quota 44 mila. Spero che questo sia l’anno giusto per ritornare a questi numeri perché c’è bisogno di far rinascere i luoghi della cultura. Lo Sferisterio è un simbolo per tutte le Marche che sta avendo sempre più visibilità internazionale”.
“Lo Sferisterio ha tutte le carte in regola per divenire uno dei grandi attrattori della nostra regione – ha proseguito Acquaroli - Su questo progetto stiamo lavorando insieme al Comune di Macerata e a tutte le altre città che possono vantare elementi di grande capacità attrattiva. Da questo punto di vista lo Sferisterio rappresenta già ora un’eccellenza delle Marche, nata e crescita a Macerata grazie alla caparbietà di tanti che hanno creduto nelle sue potenzialità anche nei momenti più difficili per le finanze degli Enti locali. Però lo Sferisterio è sempre riuscito nella sua storia a emergere e a rappresentare un valore aggiunto, su cui la Regione punta per qualificare l’offerta turistica e culturale marchigiana. Complimenti quindi al sindaco Sandro Parcaroli, all’amministrazione comunale e al Macerata Opera Festival per l’impegno profuso e il ricco cartellone proposto per il 2022, con l’auspicio che questa sia un’altra stagione di successo”.
Quello del 2022, secondo l’assessore Latini intervuta via web, “è cartellone di livello internazionale, che lascia ben sperare per un ritorno di pubblico ai livelli pre pandemici: già l’anno scorso i numeri sono stati alti, con 22 mila spettatori registrati; prima della pandemia si arrivava a quota 44 mila. Spero che questo sia l’anno giusto per ritornare a questi numeri perché c’è bisogno di far rinascere i luoghi della cultura. Lo Sferisterio è un simbolo per tutte le Marche che sta avendo sempre più visibilità internazionale”.

La proposta fatta dal sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia e subito accolta dall’assemblea dei primi cittadini dell’Ambito Territoriale Sociale XVIII. Dell’iniziativa a sostegno delle famiglie con minori in fuga dalla guerra si è fatto così promotore il presidente d’Ambito Alessandro Gentilucci.
“Il comitato dei sindaci ha accolto una proposta del sindaco di Fiastra, Sauro Scaficchia, e insieme abbiamo definito, come prima e immediata decisione, l’impegno di un fondo pari a euro 10.000 a valere sul nostro bilancio, finalizzato al soddisfacimento di bisogni sociali e educativi per i profughi del conflitto in corso – dichiara Gentilucci - Una misura di pronto intervento sociale che è un segnale di vicinanza di tutto un territorio che ha sofferto e soffre ancora per il sisma, ma che intende esprimere, con questo atto concreto, tangibile, deciso insieme al coordinatore Valeriani, la solidarietà e la generosità della nostra popolazione verso tutti coloro che soffrono per la guerra e vivono grandi criticità. Stiamo valutando altre misure - conclude - sulla base delle problematiche future che dovessero evidenziarsi”.
“Il comitato dei sindaci ha accolto una proposta del sindaco di Fiastra, Sauro Scaficchia, e insieme abbiamo definito, come prima e immediata decisione, l’impegno di un fondo pari a euro 10.000 a valere sul nostro bilancio, finalizzato al soddisfacimento di bisogni sociali e educativi per i profughi del conflitto in corso – dichiara Gentilucci - Una misura di pronto intervento sociale che è un segnale di vicinanza di tutto un territorio che ha sofferto e soffre ancora per il sisma, ma che intende esprimere, con questo atto concreto, tangibile, deciso insieme al coordinatore Valeriani, la solidarietà e la generosità della nostra popolazione verso tutti coloro che soffrono per la guerra e vivono grandi criticità. Stiamo valutando altre misure - conclude - sulla base delle problematiche future che dovessero evidenziarsi”.
