Omaggio di Camerino a Michele Scarponi. Targa in piazza Cavour, teatro della sua vittoria
13 Mar 2019"Michele ha vinto!!". Un grido unanime accolse Michele Scarponi al taglio del traguardo della sesta tappa della Tirreno Adriatico. Era il 16 marzo di dieci anni fa quando l’entusiasmo e le braccia alzate del grande campione, avvolsero quell’indimenticabile arrivo in piazza Cavour, prima e unica vittoria nella sua regione. Da quel giorno nacque anche una reciproca ammirazione e un forte legame con Camerino, che lo portò anche ad essere testimonial della Granfondo Terre dei Varano. A ricordo del grande campione marchigiano, il prossimo sabato 16 marzo alle ore 10.30 verrà scoperta una targa in piazza Cavour: un segno tangibile che la città vuole ricordare per sempre Michele Scarponi e quel giorno. L’evento promosso dalla Fondazione Michele Scarponi dall’Ads Frecce Azzurre, si avvale della collaborazione di Unicam e del Comune di Camerino. Nell’omaggio al campione, saranno presenti volti noti del mondo delle due ruote, dello sport e del giornalismo: da Ivan Basso a Stefano Garzelli, da Gianni Savio a Beppe Martinelli, da Enzo Vicennati ad Alessandra De Stefano, al ginnasta Yuri Chechi.
Per l’occasione verrà riaperta piazza del duomo, chiusa da un anno a seguito dell’aggravamento delle lesioni delle torri campanarie della cattedrale, delle quali è stata completata la messa in sicurezza.

“ Due momenti estremamente significativi- sottolinea il sindaco Gianluca Pasqui- Con la targa ricorderemo per sempre il nostro campione Michele Scarponi e, per l’occasione, verrà riaperto questo luogo caro ai camerinesi. L’omaggio al campione delle due ruote era doveroso; credo che sarà molto toccante ricordarlo, anche a ragione dei segni della sua particolare vicinanza alla nostra città e a tutto il territorio. Poco prima dell’incidente fatale- ricorda il sindaco- volle destinare alle popolazioni terremotate i fondi raccolti in occasione dell’evento sportivo annuale di Recanati. E volle dare un segnale in particolare a Camerino, città che lo aveva visto ripartire dopo un periodo non troppo felice della sua carriera sportiva, siglando con la vittoria il taglio del traguardo in Piazza Cavour. Ecco perché vogliamo ricordarlo e perché siamo grati al presidente Sandro Santacchi che con l’ Avis Frecce Azzurre, ha sentito di fare questo omaggio e proporne l’iniziativa all'amministrazione comunale. Altro aspetto estremamente significativo – prosegue Pasqui- sarà l'apertura della nostra piazza che non è da considerarsi né un momento di festa, né il taglio di un nastro. Già ho letto i soliti commenti privi di senso da parte di qualcuno sui social e, desidero sottolineare che, al pari di tutti, nemmeno io mi sto divertendo. In questo momento, ogni pezzetto di città che riapre è una conquista; se si è dovuto di nuovo chiudere la piazza, non è imputabile ad alcuno e tantomeno al sindaco, bensì ad un altro evento sismico che ha aggravato la situazione. Credo dunque- continua il sindaco- che la volontà di fare accuse, di puntare l'indice e di voler screditare, non porti alcun giovamento. Da parte mia, il non voler festeggiare l'apertura di una piazza, trae motivazione dal fatto che i festeggiamenti ci saranno, solo a Camerino ricostruita. Vedo questa riapertura, solo ed esclusivamente come un altro momento di speranza che però non è l'unico. Gli occhi di questa amministrazione, gli occhi del sindaco e di tutti coloro che stanno lavorando per il futuro della città, sono di certo puntati sul centro storico ma – sottolinea Pasqui- in maniera paritaria, lo sono sui quartieri e sulle frazioni. Non esiste, come qualcuno sta continuando ad affermare, una Camerino Scalo; esiste una Camerino e, il Comune di Camerino ha un' importanza nel suo essere in simbiosi, in totalità con tutti i suoi cittadini e con i risultati che andremo ad ottenere insieme. La riapertura di piazza Cavour non è una festa ma un punto che ci fa pensare che può esserci un futuro e anzi che quel futuro sarà certo, pur nelle difficoltà che ci sono e che vanno tenute presenti”.
C.C.

il poster 6x3 in Piazza Cavour
Alle università delle Marche, 51 nuovi assegni di ricerca , per un totale di 1.013.013 euro per il 2019, che saliranno a 2.991.482 euro il prossimo anno. Arriveranno dal Piano straordinario per il reclutamento di nuovi ricercatori universitari. Lo ha riferito il deputato di Osimo M5s Paolo Giuliodori ricordando le risorse che arriveranno negli atenei delle Marche "come stabilito dal Movimento 5 Stelle in Legge di bilancio", emesso dal ministero dell'istruzione: stanzia 30 milioni di euro per il 2019 e 88,6 milioni nel 2020 per assumere 1.511 ricercatore di tipo B.
Le spettanze per le università nel dettaglio vedono 18 posti alla Politecnica Marche (357.817 euro per il 2019, 1.055.817 euro per il 2020); 14 alla 'Carlo Bo' di Urbino (277.962 euro e 821.191 euro); 10 all'Università di Macerata (198.544 euro e 586.565 euro; 9 postiall'Università di Camerino (178.690 euro e 527.909). "Finalmente - dice Giuliodori - dopo molti, troppi anni di blocco del turn over, torniamo ad assumere personale nelle Università".
Tra coloro che hanno dichiarato pubblicamente di non partecipare alla corsa del 26 maggio per le amministrative, c’è il capogruppo di "Comunità e territorio" Fabio Trojani.
“ La mia scelta – ha affermato - è molto condizionata dagli impegni di lavoro. Gestisco l’emergenza direttamente sul campo come segretario comunale, per cui la mia idea è di non continuare l';esperienza amministrativa ma di dare comunque un sostegno a chi si lancerà in questa avventura, tuttavia direttamente ho deciso di non candidarmi”
Quanto agli altri componenti del suo gruppo, Trojani fa sapere che sono in corso incontri e confronti e pertanto, si sta sicuramente ragionando sulla possibilità di scendere in campo.
“Chiaro che vedendo una città senza una strategia per il futuro, verrebbe veramente la voglia di impegnarsi in modo serio e che chi andrà ad amministrare dovrà prestare un servizio direi a tempo pieno; ecco perché gli impegni personali di lavoro mi precludono questa possibilità. Come gruppo sono convinto che comunque la nostra esperienza debba essere ripresa”. Sull'’esperienza personale di questi anni, come capogruppo della minoranza, Trojani parla di un bilancio con luci e ombre. “Le ombre sono soprattutto legate al'esperienza del terremoto che ha cambiato completamente la nostra agenda politica e purtroppo quello che abbiamo più volte lamentato e rimproverato al sindaco è di non aver coinvolto nelle scelte strategiche di Camerino e nella maniera più assoluta, né la minoranza, né i cittadini. Le luci invece vengono dall'esperienza che abbiamo avuto a livello istituzionale, a volte anche con delle proposte a servizio dei cittadini. Nel complesso dunque ritengo personalmente positiva l’ esperienza. Poi, chiaro che si sarebbe potuta fare in mille altri modi ma, ripeto, il nostro cammino è stato profondamente condizionato dal sisma del 2016 che, prima ad agosto e soprattutto ad ottobre, ha fortemente influito poi in tutto l'iter della mandatura”.
C.C.
Atto vandalico e gesto inqualificabile, perpetrato ai danni della Chiesetta di Fonte San Venanzio a Camerino. Ignoti balordi, si sono introdotti all'interno del piccolo luogo di culto dedicato a Sant'Anastasio, nell'area dell'omonimo quartiere, infrangendo i vetri delle finestre e sfregiandone le pareti in più punti con segni e scritte e, accendendo anche fuochi.

Non paghi dell'azione stupida e insensata, hanno anche imbrattato di vernice nera la statuetta della Madonna e il crocifisso. Profondo dispiacere è stato espresso dal parroco don Marco Gentilucci, accortosi dell'accaduto ieri sera, dopo essere stato informato da una giovane coppia che, a spasso con il cane in quella zona, notata la porta insolitamente aperta della chiesetta, ha constatato lo scempio che era stato compiuto.

"Siamo subito corsi sul posto- racconta il parroco- anche perché la chiesa era stata messa in sicurezza, era chiusa e dunque mai avremmo pensato di trovarci di fronte a quello che invece è accaduto. Giocando con la situazione d'isolamento dei luoghi, invece questi malintenzionati sono entrati per compiere questo questo grave affronto ad un luogo di culto già ferito dal terremoto e quindi, una chiesa doppiamente ferita. Riprovevole nella maniera più assoluta, questo gesto di non rispetto per un luogo sacro, così importante e a cuore dalla nostra città- dice don Marco- Non è tanto il danno materiale causato, non essendoci all'interno della chiesa alcunchè d'importante o di particolare pregio, ma è proprio il gesto di non rispetto per un luogo così prezioso". Un atto sicuramente blasfemo da stigmatizzare, che colpisce tutta la comunità.

" Un gesto negativo che provoca una grande tristezza e- aggiunge il parroco- per arrivare a fondo della questione, personalmente ho sporto denuncia; la cosa che forse più mi addolora è pensare che potrebbe essere stato anche qualcuno che in fondo non è molto lontano dalla nostra realtà, magari ragazzi che girano in modo incontrollato; certamente non mi ergo ad accusatore di nessuno, so solo che in questo momento c'è davvero una profonda tristezza per quello che è successo". Nè all'interno della chiesa e neppure nelle immediate vicinanze esistono telecamere di viseosorveglianza che possano aiutare all'individuazione dei colpevoli. " In passato non c'erano mai stati timori di questo genere, forse perchè, anche se sporadicamente, prima del terremoto la chiesetta era comunque frequentata- conclude amareggiato don Marco- Dopo la messa in sicurezza invece il posto, anche a motivo dell'impraticabilità, era rimasto un po' a sè, ma noi non avremmo mai pensato che si potesse arrivare a tanto. Di certo, provvederemo al più presto ad installare dei sistemi di sicurezza che ci possano far stare tranquilli anche per il futuro".
C.C.




Sport tradizionali per valorizzare il territorio e riscoprire le radici attraverso giornate nella natura e nella bellezza di luoghi che il terremoto ha ferito profondamente, senza intaccare tuttavia vivacità e voglia di futuro.
E’ lo spirito con cui Camerino si prepara ad una stagione che, tra le altre iniziative in programma, la renderà capitale italiana della ruzzola e del rulletto.
Dall’11 maggio, Camerino ospiterà i campionati italiani di questi sport tradizionali che porteranno in città centinaia di partecipanti con le rispettive famiglie. "Sarà occasione per promuoversi e- dichiara in una nota il primo cittadino Gianluca Pasqui- in qualche modo, anche per far parlare di noi e di come la comunità sta reagendo al sisma, in attesa che la ricostruzione diventi una reale volontà del Governo prima ancora che una vuota promessa. L’11 e 12 maggio ospiteremo il Campionato Italiano di Ruzzola a coppie, con la presenza di circa 300 atleti provenienti da tutte le regioni del Paese.
La settimana successiva, il 19 maggio, sarà invece la volta della Coppa Italia di Ruzzola a Squadre, che prevede la partecipazione di oltre 600 atleti. A luglio, infine, sarà protagonista il rulletto, precisamente il 27 e 28, con il Campionato Italiano a Squadre Rulletto a cui prenderanno parte circa 300 specialisti di questa disciplina. " La nostra Amministrazione Comunale- afferma il sindaco - dopo aver interessato il presidente nazionale della Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, ha tentato di portare a Camerino anche il Campionato Italiano di Freccette ma l’impossibilità del territorio a garantire i circa 1000 posti letto necessari non ci ha permesso di proseguire su questa strada, se non come impegno futuro. Iniziative, dunque, che coniugano lo sport e la tradizione, il territorio inteso nella sua interezza di una città che ha scelto di non lasciare indietro niente e nessuno. Dispiace, in questa ottica- conclude il sindaco- leggere quindi la gratuita ironia di quanti, molto pochi per la verità, hanno fatto sarcasmo sul contributo concesso dall’amministrazione comunale alla FIGeST. A tal proposito voglio ricordare che, in base agli accordi con l’organismo sportivo, la Federazione si è impegnata a redigere una rendicontazione pubblica delle spese sostenute e, in caso di un eventuale avanzo di gestione, a corrisponderlo nuovamente al Comune di Camerino".
Criticità e carenza di personale all'Ospedale di Camerino. Il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui è stato convocato in Regione il prossimo 21 marzo per affrontare la questione.
" Ringrazio il Presidente della Regione Luca Ceriscioli,–scrive in una nota il sindaco di Camerino- per essersi voluto occupare del problema emerso riguardo la situazione del nostro Ospedale di Camerino la difficoltà a garantire in modo ottimale le prestazioni sanitarie di competenza a causa della carenza di personale medico e paramedico. A tal proposito comunico che- continua la nota- chiaramente parteciperò a questo incontro per iniziare ad affrontare la criticità, fermo restando il mio invito al Presidente per l’incontro in programma per il giorno martedì 26 marzo 2019 alle 15,30 presso la sede del Comune di Camerino. Per approfondire la questione sono stati già convocati per quella data il Direttore Generale dell’ASUR Marche Dr. Alessandro Marini, il Direttore dell’Area Vasta 3 Dr. Alessandro Maccioni, il Direttore sanitario Dr. Massimo Palazzo e tutti i Dirigenti medici delle U.O. e dei Servizi del Presidio ospedaliero di Camerino".
Camerino-Caprodossi non si ripresenta "La politica partitica deve fare un passo indietro"
08 Mar 2019Non si ripresenterà alle prossime elezioni comunali di maggio l’attuale consigliere di minoranza Andrea Caprodossi del gruppo “Comunità e territorio e segretario del Partito Democratico locale.
Lo rende in un comunicato stampa lo stesso consigliere.
"Camerino è in una situazione pressoché drammatica, la ricostruzione non è partita - scrive Caprodossi - il centro storico è fermo anzi, è sfortunatamente in disfacimento in un lento logorio giorno dopo giorno e non si intravedono vie d’uscita". Caprodossi traccia un quadro della situazione attuale: "Abbiamo un’amministrazione in carica che non fa altro che autoproclamarsi ma non è stata capace nemmeno di demolire 10 palazzi quando se ne sarebbero dovuti abbattere a centinaia".
Nella nota, il consigliere comunale uscente spiega le motivazioni che lo hanno portato alla scelta di non ripresentarsi:
"Io penso che la politica partitica debba fermarsi e fare un passo indietro, anche per questo ho deciso di non ricandidarmi a consigliere, per far si che l’alternativa a questa amministrazione sia formata da un insieme di uomini e donne di estrazione puramente civica di tutti i pensieri e le inclinazioni che abbiano un solo scopo, ovvero il bene di Camerino e la voglia di rilanciarla.
Nel post sisma- continua Caprodossi- abbiamo chiesto e cercato una collaborazione con l'amministrazione comunale. Non c'è stata data la possibilità, e il pensiero che questo possa essere stato determinato dell'appartenenza a schieramenti politici opposti, mi ha portato alla decisione di non ricandidarmi. Nella vita bisogna capire quando è giusto farsi da parte, fare politica nel senso più alto dovrebbe essere inteso come servizio al cittadino e alla comunità e non, come succede a Camerino, come un lavoro. Mi auguro e soprattutto auguro alla città, una campagna elettorale serena e con un unico fine, ovvero il bene e la rinascita di Camerino”.
“Santa Camilla Battista, cosa dice alle donne di oggi ”. E’ il titolo intrigante dell’incontro che, pensato per celebrare le donne, avrà luogo sabato prossimo 9 marzo ore 16.30, al Monastero di Santa Chiara di Camerino. L’appuntamento è dedicato a tutte le donne e a chiunque abbia la voglia di approfondire, l’insegnamento e l’attualità di santa Camilla Battista Varano ( 1458-1524) .
“ La cosa bella è che questa iniziativa è nata dal gruppo di donne del Soroptimist Club di Macerata - spiega suor Laura Cristiana, vicaria della Badessa-; loro ci sono state vicine con il restauro del Crocifisso di Santa Camilla ed è da loro che è venuta la richiesta di approfondire il messaggio di Camilla oggi. Partita dunque da alcune donne che hanno bussato alla porta di altre donne, l’iniziativa è comunque aperta a tutti, naturalmente anche ad ogni uomo coraggioso che voglia attingere a questa proposta. E’ un modo per capire quanto sia attuale la figura di Camilla, come del resto lo sono tutti i santi in generale: interpellandoli con serietà e un po’ in profondità, sono sempre in grado di dare una parola.
Il percorso che vorremmo fare in questa giornata – prosegue suor Laura Cristiana- è vedere quali sono le sfide che il nostro tempo ci consegna e, attingendo all’esperienza di Camilla Battista, come la donna può dare una risposta; vedremo insieme come Camilla sa consegnarci una via per rispondere, per guarire dalle ferite del nostro tempo e, sarà l’occasione per scoprire o riscoprire l’assoluta modernità di una donna vissuta più di 500 anni fa. E’ la freschezza di Camilla Battista; una freschezza che – aggiunge - le viene dal contatto con il Vangelo che vivifica sempree, le viene anche dal fatto che lei ha vissuto nell’epoca dell’Umanesimo e del Rinascimento che, per quanto faccia riferimento a ben 500 anni fa , risponde in realtà a tante caratteristiche simili al nostro tempo. Nel ‘400 si vivono le problematiche dell’individualismo, la rivendicazione della libertà, le lotte ; c’è una situazione d’instabilità e anche una chiesa che fa fatica a rispondere con delle proposte vecchie ad una realtà in mutamento. E noi, per assurdo, guardando quello che vive Camilla, sentiamo subito una risonanza con quello che viviamo noi oggi. Camilla ha fatto questa fatica: ha bussato sul Vangelo, cercando lì una parola che rispondesse al suo tempo e- sottolinea Suor Laura Cristiana- ci insegna a fare la stessa fatica oggi. Il Signore infatti è sempre lo stesso, sempre vivo e vero, però ci chiede di bussare con tenacia alla sua porta per vedere come incarnare oggi la Sua parola. E lei lo fa da figura femminile e, vedremo che come donna, come madre e come sposa, ha tanto da insegnarci”.
L’incontro di sabato, alternerà alle parole l’accompagnamento musicale di Chiara Ercoli al piano e Martina Palmieri al violino. “ Siamo donne e, abbiamo cercato di tenere insieme più linguaggi- conclude suor Laura Cristiana-, primo fra tutti la parola di Camilla e poi anche quelle che verranno dai sociologi che stanno studiando il nostro tempo, il tutto arricchito dalla bellezza della musica. Due giovani donne musiciste, ci accompagneranno dunque in questo meraviglioso percorso, con dei brani pensati ad hoc per sottolineare le letture di Camilla e le riflessioni che faremo insieme” .
C.C
“Camerino i cittadini informano”. Nuovo incontro aperto alla partecipazione della cittadinanza organizzato dal Comitato concentrico; l'assemblea è prevista questo sabato 9 marzo alle ore 17:00 presso la sala riunioni del seminario di Camerino in via Macario Muzio. “Tema di questo nuovo incontro- spiega il presidente Francesco Nobili- sarà fare il punto sulla situazione delle perimetrazioni che, al momento, sono l’atto politico che è stato deliberato dall’amministrazione per procedere con la ricostruzione. Cercheremo quindi di ricostruire, sempre documenti alla mano, questa situazione e vedere a che punto è la sua evoluzione”.
Di recente, il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ha pubblicamente esternato l’idea di sottoporre alla maggioranza una possibile modifica della scelta che è stata adottata nel maggio dello scorso anno, sulla quale si è ancora in attesa di ricevere risposta dall’Ufficio Ricostruzione. Se la maggioranza sarà d’accordo, in una sorta di consultazione popolare, sarà chiesto ai cittadini se vorranno o meno togliere le perimetrazioni.
“ Il commento che posso fare su questo - dichiara Nobili- non è certamente riferito ai passi che vorrà intraprendere l’amministrazione, quanto piuttosto sul fatto che se è importante parlare degli strumenti, ancora più importante sarebbe affrontare il tema di una strategia e di un futuro per Camerino. E’ vero che riguardo alla possibilità della comunità di esprimersi sull’ eventualità di una conferma o modifica delle perimetrazioni- continua- il nostro lavoro non è quello di prendere una posizione, ma è sempre stato quello di informare; riteniamo che se i cittadini sono chiamati a giudicare qualcosa, lo debbano fare a ragion veduta e con tutte le informazioni disponibili. Un argomento che sta particolarmente preoccupando i residenti della ‘zona rossa” del centro storico- aggiunge Nobili- è la problematica dei ripetuti atti di sciacallaggio all'interno delle case. Al Comitato concentrico sono infatti giunte diverse segnalazioni sulle quali, più che raccoglierle non possiamo fare, spettando ai singoli intraprendere iniziativa e denunciare l’accaduto a chi di competenza. Di certo- conclude Nobili- è la conseguenza di una zona rossa e di un centro storico inaccessibile ormai da troppo tempo, nel quale i cittadini hanno difficoltà ad entrare; evidentemente, non è la stessa cosa per i malfattori”
C.C.
Grazie al contributo di 100.000 euro, erogato da Fondazione TIM attraverso apposito bando, in avvio all'Università di Camerino un progetto che consentirà l’organizzazione dell’edizione 2019 della Python Summer School e l’allestimento di un laboratorio didattico
Fondazione TIM sostiene l’Università di Camerino nelle attività di ripresa del post-sisma, rafforzandone il ruolo nella ricerca e nella didattica, tramite un’iniziativa che offre concrete opportunità di inserimento nel mondo del lavoro al bacino di utenza di Unicam.
A promuovere il tutto è stato il gruppo di lavoro della sezione di Informatica di Unicam coordinato dal prof. Flavio Corradini, unitamente ai ricercatori di e-Lios, spin off di Unicam; l'avvio del progetto che permetterà l’organizzazione della 12.ma edizione della Python Summer School e l’allestimento di un laboratorio didattico, contribuirà ad arricchire in maniera stabile le dotazioni didattiche e di ricerca della sezione di Informatica dell’ateneo.
L' edizione 2019 della scuola estiva, sarà l’occasione per integrare all’interno dei corsi di Informatica già esistenti, le competenze in “Advanced Python for Big Data and Machine Learning” nell’anno accademico 2019/2020, valorizzando i percorsi formativi attivi.
Python è un linguaggio di programmazione emergente in ambito accademico e sempre più utilizzato dal mercato. Le esigenze di programmatori sono infatti stimate in aumento del 30% entro il 2020 e Python è tra i linguaggi più richiesti.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Rettore dell’Università di Camerino prof. Claudio Pettinari: “Ringrazio, a nome di tutta la comunità universitaria, la Fondazione TIM per aver voluto sostenere il nostro Ateneo attraverso il finanziamento di questo progetto che prevede azioni sia sull’offerta formativa che sulle strutture messe a disposizione dei nostri studenti, per poter fornire loro una formazione sempre più specifica e professionalizzante e spendibile nel mondo del lavoro. Unicam, in questi ultimi due anni, ha saputo trasformare le criticità sorte in seguito al sisma in opportunità e la progettualità emersa dai nostri docenti e ricercatori ha evidenziato come si possa trarre il meglio in ogni occasione e quanta competenza e creatività siano bagaglio necessario in ogni ambito”.
“Abbiamo fortemente voluto partecipare al bando della Fondazione TIM – ha dichiarato il prof. Flavio Corradini – dal momento che, come sottolineato anche dal Rettore, il progetto è mirato in particolare ai nostri studenti ed al loro futuro. Esso contribuisce a sviluppare competenze specialistiche in ambito di programmazione software e consente di ripristinare ed arricchire le disponibilità tecnologiche di Unicam attraverso un laboratorio che sarà presto allestito nella nuova struttura in costruzione a Camerino accanto al Polo Informatico. La capacità di lavorare in gruppo e per progetto risulta fondamentale per l’informatico del futuro, che non può prescindere dalla capacità di confrontarsi con gli altri. La proposta di problemi concreti è favorita dalle molteplici collaborazioni attive con aziende che operano nel settore ICT, e non solo, da parte della sezione di Informatica Unicam”.
“Python@Camerino nasce da un bando dedicato ai progetti segnalati da persone TIM, un’iniziativa con cui ogni anno la Fondazione dà spazio all’espressione delle migliori energie dei colleghi del gruppo TIM al servizio di cause socialmente utili”, spiega Loredana Grimaldi, Direttore Generale di Fondazione TIM. “Non ci sorprende che da questo appuntamento, sempre molto partecipato, sia emersa una proposta solida, in linea con la nostra mission e insieme con lo spirito del Bando, che intendeva dare un contributo concreto per la ripresa del territorio dopo il sisma del 2016. L’eccellenza della partnership con Unicam e la visione strategica di questo progetto sapranno dare agli studenti e all’ateneo una spinta che non si esaurirà con la summer school ma continuerà a generare impatto di medio e lungo termine, caratteristica dei nostri progetti migliori”.
Il laboratorio sarà dotato di 30 postazioni Thin Client, con architettura Virtual Desktop Infrastructure, e permetterà agli studenti di accedere al proprio ambiente di lavoro per approfondire le moderne piattaforme di programmazione e progettazione del software, gestione dei dati e sicurezza informatica. Saranno sperimentate, inoltre, innovazioni nella gestione degli spazi: strumenti innovativi e nuovi concept pedagogici consentiranno un maggiore coinvolgimento degli studenti nelle attività didattiche.
La Python Summer School, una scuola estiva oramai giunta alla dodicesima edizione, attrae a livello internazionale studenti da tutto il mondo, come testimoniato dall’edizione dello scorso anno che si è tenuta propria in Unicam e che ha visto la partecipazione di trenta giovani studenti universitari provenienti da Paesi quali Germania, Argentina, Polonia, Olanda, Messico, USA, Giappone, Canada e Italia. Si tratta di una settimana di formazione, nel mese di settembre, volta a consolidare le competenze di programmazione (utilizzo di git e GigHub, NumPy, decorator, context managers, generator e parallel programming, documentazione del software, testing, ecc) e gli skill sempre più necessari in ambito informatico come la programmazione in team. Vi parteciperanno in qualità di speaker e tutor della scuola docenti di livello internazionale, riconosciuti come esperti dalla comunità scientifica.
