Le gare si sono svolte in due diversi momenti : al mattino la fase di qualifica che ha stabilito gli arcieri rappresentativi dei tre terzieri e l’assegnazione del Palio degli Arcieri studenti, competizione appannaggio di universitari, ragazzi della scuola primaria media e superiore dei territori limitrofi a Camerino. A totalizzare più punti è stata la giovane camerte Sofia Santoni, studentessa dell’università di Macerata, tra le più promettenti del gruppo Arcieri.

Tra i titoli in ballo in mattinata, anche quello all’Arciere del Ducato, appannaggio di chi totalizza il maggior numero di punti nella gara di qualifica riservata a tutto il territorio, premio andato al camerte Riccardo Gamberoni, tra i veterani più esperti del gruppo Arcieri De Varano, nonché anima e socio fondatore della compagnia. Nel pomeriggio, la disputa del Palio vero e proprio che ha riunito nei tiri i primi quattro arcieri qualificati di ogni terziere. In lizza lo spadino che, realizzato e donato dal fabbro artigiano Leonelli di Castelraimondo, spetta al primo assoluto. In contesa tra anche l’agognato Palio degli Arcieri di Santa Camilla Battista che, sulla base dei punti ottenuti, ha sancito i nominativi dei 3 capitani dei rispettivi terzieri per il prossimo anno : Riccardo Remigi per Di Mezzo, Alessio Pugnotti per Muralto e Riccardo Gamberoni per Sossanta.

I riconoscimenti Arciere del Ducato e Palio, con un pizzico di voluta suspense, verranno invece assegnati il 2 giugno, nel corso delle premiazioni conclusive della Corsa alla spada. Il ritorno del Palio degli Arcieri nel centro storico, dovuto alle contingenti difficoltà di tipo logistico di disputarlo altrove, ha offerto un risvolto particolarmente emozionante per il pubblico e per gli stessi arcieri, impegnati in una difficile arte di precisione, con l’intento di dare lustro alla città e ai suoi abitanti. “Ci alleniamo tutto l’anno – dichiara il presidente degli Arcieri De Varano Marco Aureli- Il sisma del 2016 purtroppo ci ha pesantemente penalizzati; abbiamo perso anche sede e magazzino di via Scalzino, insieme all’indisponibilità della palestra per gli allenamenti. L’accordo e il tesseramento col Cus ci hanno permesso di poter utilizzare gli impianti sportivi, mentre per le nostre attrezzature, usufruiamo con altri del deposito messo a disposizione da ArteLito. In qualche modo, nonostante i tempi duri, abbiamo dunque resistito impegnandoci con ogni forza e- sottolinea Aureli- l’essere ritornati nel cuore pulsante della città e l’apprezzamento del pubblico, ci hanno fatto vivere un momento emozionalmente molto intenso”.
Una ventina saranno gli Arcieri De Varano che parteciperanno al Corteo storico di domenica 2 giugno, giornata conclusiva della Corsa alla Spada e Palio di Camerino.
Carla Campetella
Poi un pensiero alla visita del Papa il prossimo 16 giugno: “La visita del Papa è l’incoraggiamento più forte che Camerino potesse ricevere – dice - . La visita che arriva dopo questa elezione ha un significato particolare, quello che Camerino deve tornare ad essere come prima e meglio di prima”.
Lo sconfitto Gianluca Pasqui, invece, fa una disamina degli ultimi cinque anni, con il senno di poi: “Evidentemente in qualcosa ho sbagliato – commenta -, resta il fatto che se potessi mettere indietro l’orologio farei lo stesso percorso: ho dedicato tutto il mio tempo, ho tralasciato le situazioni personali, sono convinto delle scelte fatte dalla mia amministrazione. Di certo qualcosa non è andato per il verso giusto, io credo che sarà il tempo a dire cosa è stato fatto e cosa no. Credo che oggi si sia mischiato tutto nel calderone. Le difficoltà di un sindaco, le colpe da attribuire. La città che lascio da sindaco è una città che non ha perso nulla, è stata gestita nel momento più difficile del dopoguerra tenendo alta una quotidianità. In politica ci sono momenti dove si vince e dove si perde – conclude - , l’importante è che vinca Camerino. Io spero che la mia sconfitta corrisponda alla vittoria della città, se non dovesse essere così mi dispiacerebbe molto”.
GS
DI SEGUITO IL VIDEO Della proclamazione ufficiale e della nomina dei candidati
A Camerino, l’attuale amministrazione termina il mandato con la consegna del centro sociale polifunzionale e dell’area verde riqualificata di Montagnano. Iniziati a febbraio scorso, i lavori nell’area erano stati divisi in due lotti funzionali per un importo complessivo di 240 mila euro. Del primo lotto faceva parte la costruzione della struttura posizionata a valle del parco; col secondo lotto si è invece provveduto alla sistemazione dell’area verde esistente, comprensiva degli allestimenti e del piccolo campo sportivo polivalente con gradinate.

All’inaugurazione, presenziata dal sindaco Gianluca Pasqui sono intervenuti il vice sindaco Roberto Lucarelli, l’ing. Marco Orioli, personale dell’ufficio tecnico e l’architetta Manuela Fiorentino che ha redatto il progetto.

Molti gli abitanti che hanno preso parte al momento di festa, compresi numerosi rappresentanti del Comitato del quartiere Montagnano . Apprezzamento è stato espresso per la nuova struttura che potrà essere utilizzata in diverse occasioni per riunire la comunità. Soddisfatto anche il primo cittadino: “ Nell’ottica della riqualificazione di tutti i quartieri che girano intorno alle mura cittadine- ha detto Pasqui- ci fa piacere consegnare anche questo spazio molto bello che si mette a vantaggio sia dei giovani che dei meno giovani come punto di riferimento di ulteriore socialità . La città va considerata un tutt'uno che guarda alle sue frazioni, come a tutti i suoi quartieri e, ovviamente, guarda anche il centro storico che dovremmo ricostruire quanto prima. Credo che sia stato fatto il massimo sia per quanto riguarda le opere infrastrutturali e degli asfalti , sia dal punto di vista della riqualificazione delle zone a verde, basti pensare alle aree di Vallicelle o di Fonte San Venanzio, che i cittadini aspettavano da anni. Sono tutte aree per le quali il comune ha scelto di fare degli investimenti importanti e che vanno a dare una dignità a chi risiede nei quartieri che, oggi più che mai, credo possano vantare anche un significativo aspetto estetico e di socialità”.

La consegna del centro sociale polivalente, è stata accolta con piacere da tutto il Comitato Montagnano che, per mano di alcune volenterose signore, ha preparato un piccolo. rinfresco. Lo stesso comitato, si è reso disponibile per la gestione della struttura polivalente, inoltrando richiesta formale agli uffici comunali. Da ricordare che nei mesi scorsi, i rappresentanti del sodalizio si sono presi cura dell'organizzazione di più eventi risultati molto partecipati, occupandosi attivamente per la salvaguardia del parco e il suo abbellimento. Per voce della presidente Cristina Petrelli, soddisfazione è stata espressa per un segnale d’attenzione, accolto come opportunità di nuova aggregazione.
C.C.
Prossima alla chiusura la campagna elettorale della lista “Ripartiamo”, con la quale Sandro Sborgia si candida a sindaco di Camerino. Rinascita in tutti i sensi, in tutti gli aspetti riferiti a città, territorio e abitanti, i temi sviluppati nel corso dei tanti appuntamenti che hanno avvicinato quartieri e frazioni.
“ Un’esperienza più che positiva – esordisce Sandro Sborgia-. Sono felice perché tutto il nostro gruppo ha visto e percepito l'interesse e l'entusiasmo della partecipazione, la voglia di qualcosa di nuovo, il desiderio di cambiare rotta. Ringrazio i consiglieri candidati della mia lista, per tutto il percorso di una campagna leale che ha permesso un confronto onesto e diretto con la popolazione. A loro sono grato per l’energia e il lavoro che ci hanno messo nel sostenere la mia candidatura. La cosa più bella è stato l’incontro con le persone, scoprire che hanno fiducia in noi e, si riconoscono nel nostro programma. Non posso che esprimere la mia soddisfazione personale per questa occasione d’incontro che, in così poco tempo, è riuscita a coinvolgere tante persone della città e delle frazioni; in tutta onestà non mi aspettavo di ricevere un affetto così grande e intendo ringraziare ognuno dei cittadini che ha manifestato interesse e coinvolgimento”. La festa di chiusura della campagna elettorale di Sandro Sborgia e la sua squadra, è in programma per la serata di questo venerdì 24 maggio all’Agriturismo “Le Cortine”.
“Abbiamo scelto volutamente l’area più vicina alle soluzioni abitative di emergenza– spiega il candidato sindaco- il desiderio di tutta la squadra è che anche le persone più svantaggiate, le persone anziane e sole, insieme a tutti quelli che soffrono per essere stati costretti a lasciare le loro case, possano raggiungerci e in un momento di festa, condividere con noi la voglia di ricominciare e la speranza che Camerino possa tornare ad essere come è sempre stata e, più bella di prima.
Ci tengo a dire che il 26 maggio è una data importantissima -conclude Sborgia- È essenziale che tutti partecipino, perché si tratta di decidere il futuro e il destino della nostra città e del nostro territorio. Senza paura e tentennamenti, lasciando alle spalle la rassegnazione, dobbiamo pensare che questo giorno potrà rappresentare l'inizio di un nuovo percorso di rinascita per cui, è importante che tutti partecipino e facciano sentire la loro voce. E’ il momento in cui ogni cittadino esprime la propria opinione, esercitando un diritto per raggiungere il quale si è combattuto. Non lasciamo ad altri il compito di decidere il nostro destino; prendiamolo sulle nostre spalle e iniziamo a costruirlo da soli e con la forza di una comunità veramente unita”.
C.C.

Si avvia a chiusura la campagna elettorale della squadra "Radici al futuro"con la quale si ricandida a Camerino Gianluca Pasqui. Ultimo atto sarà l'appuntamento di venerdì 24 maggio all'Etoile , intanto , questo pomeriggio la campagna della lista ha ricevuto di persona il sostegno dell'ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. Molto partecipato l'incontro tenutosi nella Geo Tenda del City Park, nel corso del quale con un esordio dedicato alla ricandidatura di continuità della lista, il sindaco uscente Gianluca Pasqui ha avuto occasione di accogliere l'illustre ospite dichiaratosi disponibile per un lavoro di squadra nel quale influire con la sua esperienza " Nel corso degli anni e in tante situazioni diverse, ho lavorato con 1250 sindaci in tutta Italia Spero di vedervi tra qualche mese per mettere insieme un meccanismo rivoluzionario che ci veda tutti insieme, uniti con gli altri comuni, per rimettere in piedi tutti i territori dell'Appennino".

Esaltandone i meriti e la grande preparazione, Pasqui ha spiegato le motivazioni dell'aiuto chiesto a Guido Bertolaso " "Subito dopo la gestione dell'emergenza, affrontata senza che nella città si sia fermato nulla, è il momento di iniziare a ragionare in maniera più forte; ho pensato di rivolgermii ad una persona che, con la sua competenza e professionalità, potrà dare il suo contributo di guida". Presentati al pubblico i suoi compagni di corsa, ha quindi ceduto la parola al dott. Bertolaso. Ripercorrendo il grande lavoro di squadra che, nel 2009, lo ha legato alla drammatica esperienza del terremoto dell'Aquila, l'ex capo della Protezione civile ha tracciato il ricordo dello straordinario lavoro all'epoca svolto per un anno intero e per 24 ore al giorno, a livello di struttura di protezione civile e di tutte le forze coinvolte: la difficile gestione di quei tragici momenti, la costruzione delle casette di legno, delle scuole e di altre strutture " Alle 3 di notte, personale dell'ammnistrazione della protezione civile era al tavolo a scrivere contratti, procedure di gara; dietro le quinte ,a gestire i contabili e a fare andare avanti le carte, c'era Angelo Borrelli. Nell'arco di 12 mesi a l'Aquila è stato fatto un lavoro incredibile". Anche a non far confronti con le sciagure che si sono succedute negli anni, fino ad arrivare allla devastazione di 4 regioni in seguito al sisma del 2016, Bertolaso non ha potuto negare e, anzi prender atto, che tutta la gestione del post sisma ha mostrato quasi una perversa volontà a rendere tutto più complicato e quasi irraggiungibile. "A l'Aquila avevo creato una piccola unità tecnica, con il compito di registrare puntualmente tutto quello che succedeva; il risultato è che è stato approntato un protocollo utile ad indicare ogni operazione fondamentale, in situazioni di emergenza, nel ripristino della normalità, nella ricostruzione. Tutto quel lavoro è stato buttato via e si è dovuto ogni volta ricominciare daccapo. E' accaduto in Emilia, ad Amatrice e poi sulle 4 regioni dopo l'ottobre 2016. Si sono create norme su norme, ordinanze su ordinanze, sono cambiati 3 commissari e l'esercizio preferito è diventato lo scaricabarile" Come se ne esce? Secondo Bertolaso , con un cambiamento di passo che presuppone unità e fronte comune tra tutte le aree colpite. " E' in questo modo che possono cambiare le cose".
C.C.
L’ufficio liturgico della diocesi di Camerino San Severino Marche, ha predisposto un Sussidio di Preghiera per la preparazione spirituale all’incontro con Papa Francesco che avverrà il prossimo 16 giugno a Camerino. Il sussidio proposto, contiene delle preghiere e alcuni schemi per la meditazione in famiglia, nelle parrocchie, nelle comunità religiose e, in ogni luogo dove ci si riunisca inpreghiera. La sua preparazione ha avuto cura di prestare attenzione al quotidiano, con l’intento di aiutare le singole persone e le comunità a vivere l’esperienza dell’incontro con il successore di Pietro, accogliendo l’invito dello stesso Pontefice a risvegliare in noi la vita di fede, a riconoscere il suo ministero e la sua missione e soprattutto, il senso del suo viaggio nella nostra Arcidiocesi segnata dal dolore per il terremoto.
Il Santo Padre verrà tra noi come pellegrino, in preghiera, con lo stile che ha contraddistinto anche la sua visita alle zone terremotate di Accumoli e Amatrice.
“Sono qui semplicemente per dire che vi sono
vicino e prego per voi. Vicinanza e preghiera,
questa è la mia offerta a voi”.
Il Sussidio è disponibile on-line, in allegato in formato pdf.
Pomeriggio segnato da un'altra inaugurazione a Camerino. Dopo il primo ingresso avvenuto in mattinata, per le sedi dell’Università della terza età e del Circolo Tiburzio Vergelli, alla presenza del sindaco e dell' ingegnere Marco Orioli, responsabile dell'ufficio lavori pubblici del comune, l'inaugurazione ha riguardato il quartiere di Fonte San Venanzio. Nell'area vicina al villaggio Sae, l'amministrazione comunale ha messo a disposizione della comunità la zona a verde attrezzata polifunzionale il cui utilizzo sarà possibile anche in notturna.

Veloce la realizzazione, partita con la prima ‘bennata’ sul terreno lo scorso 12 febbraio per arrivare in poco più di tre mesi ad un nuovo passo verso la riconquista della normalità per tanti giovani e sportivi . Arricchita dall’impianto polifunzionale, l’area consentirà di ritrovarsi per praticare sport. Un traguardo importante per la valorizzazione di tutta la zona residenziale circostante. “ Con questo passaggio significativo -ha detto il sindaco Pasqui- andiamo a valorizzare e riqualificare tutto il quartiere di Fonte San Venanzio i cui abitanti attendevano da anni questo momento. Un’area i cui interventi, iniziati qualche anno fa e poi sospesi a causa del sisma , avrebbero dovuto comportare qualche migliaio di euro ma che, alla fine arriva a sfiorare i 300 mila euro di investimento" L'intervento fa parte delle opere della lottizzazione della zona; gli impegni assunti dai lottizzanti per gli oneri di urbanizzazione previsti infatti ammontano ad oltre 190 mila euro.e l'ulteriore contributo del bilancio dell'amministrazione per 92 mila euro, hanno permesso di raggiungere il risultato.

"Ridiamo dignità sociale a uno dei quartieri più belli della nostra comunità.- ha aggiunto Pasqui- Poco lontano, si è assicurata la disponibilità degli spazi per erigere la scuola paritaria Maria Ausiliatrice, realizzata grazie a dei benefattori che hanno voluto sostenere l’Arcidiocesi e la parrocchia di San Venanzio, per cui, tutta questa zona si è arricchita di molto. Ancora un passo significativo -ha concluso - nell’ ottica della riqualificazione dei quartieri della città, che l’amministrazione della quale sono sindaco, ha inteso portare avanti. Tutti i quartieri sono stati riqualificati quindi, insieme ai colleghi di amministrazione, mi appresto a chiudere il mio mandato in quello che reputo essere il miglior modo per salutare, anche rincuorato dal leggere soddisfazione negli occhi della gente”. Giovedì prossimo, l'inaugurazione dell'area riqualificata del parco di Montagnano dove è stata realizzata anche una struttura che fungerà da centro di aggregazione e socialità. Costo complessivo dei lavori, circa 240 mila euro, tutti a carico del bilancio comunale.
C.C.
Taglio del nastro questa mattina per le sedi dell'Università della Terza Età Uteam e per il Circolo anziani Tiburzio Vergelli di Camerino. Alla gioiosa cerimonia, salutata con soddisfazione dalla coordinatrice dei corsi Uteam Donatella Pazzelli e dalla presidente del Circolo Vergelli Valentina Vissani, sono intervenuti il sindaco Gianluca Pasqui e l'assesore ai servizi sociali Antonella Nalli. Le due realtà che vantano un bel numero di soci, molti dei quali presenti all'inaugurazione, ritrovano uno spazio per le loro attività culturali e di svago.
Prima del taglio del nastro, la benedizione di don Mario Scuppa, le cui parole hanno valorizzato l'importanza di ritrovare luoghi materiali che rappresentano il segno di una comunità viva che si esprime attraverso l'amicizia e la fratellanza e le tante iniziative che valgono a rinsaldare legami. Nel portare i saluti di tutta l'amministrazione, il primo cittadino ha sottolineato le difficoltà degli ultimi anni, i più difficili dal dopoguerra. " Alle persone che hanno contribuito a fare grande questa comunità, mancava un luogo dove potersi incontrare e, le loro sollecitazioni non potevano rimanere inascoltate. Non è stato facile perchè Camerino ha una miriade di associazioni, la maggior parte delle quali aveva una sede nel centro storico".
Pasqui ha poi sottolineato che, senza tralasciare tutte le altre realtà associative, il motivo per cui si è guardato con maggiore attenzione alll'Uteam e al Circolo Vergelli, è nel fatto che il comune di Camerino ne è socio fondatore. Le rispettive sedi, con ingresso indipendente e all'interno comunicanti, sono ospitate nell'edificio degli ex spoglatoi dell'attiguo campetto e nelle immediate vicinanze della Scuola Salvo D'acquisto. A disposizione del campetto da basket e calcetto, restano comunque degli spazi adibiti a spogliatoi. " Qui dentro -ha detto il sindaco- c'è il bene e la risorsa preziosa di questa comunità. Siamo riusciti a ridarvi una sede dignitosa e nel caso del Circolo Vergelli, siamo addirittura riusciti ad inserirvi un biliardo". Ringraziamenti sono stati rivolti, al geometra Pettinari che tecnicamente ha portato avanti il percorso e, alle donne che sono alla guida delle due realtà che, con i loro consigli , hanno contribuito alla migliore suddivisione degli spazi." Al termine del mandato amministrativo - ha concluso Pasqui- credo che siamo riusciti a restituire un bene significativo per la ricostruzione della comunità". A livello del campetto, gli spazi prevedono una grande sala che, corredata di cucina, e servizi, è utilizzabile da entrambe le associazioni per momenti ricreativi e per feste da ballo. Al piano superiore, si trovano le rispettive stanze, l'una arredata con tavoli e sedie e biliardo, l'altra con piani di lavoro più ampi per lo svolgimento di attività laboratoriali. Un brindisi augurale e un partecipato buffet, hanno concluso in dolcezza tutta la cerimonia.
C.C.



Si avvicina a grandi passi la data di domenica 16 giugno e cresce, in maniera esponenziale, l’attesa per la visita di papa Francesco a Camerino. Una popolazione ferita dal terremoto e stremata per la lunga attesa di una ricostruzione che stenta a decollare attende carica di speranza Francesco, vedendo in lui la figura del buon pastore che viene a portare sollievo alla comunità della diocesi camerte – settempedana. Da tempo al lavoro la macchina organizzativa predisposta dall’arcivescovo Francesco Massara, di concerto con le competenti autorità, ha definito i dettagli per raggiungere Camerino e i luoghi della città ducale che il papa visiterà. L’elicottero con a bordo il Santo Padre atterrerà alle 8.45 agli impianti sportivi de Le Calvie, quindi il papa proseguirà verso l’area Sae “Le Cortine” dove incontrerà alcune famiglie che alloggiano presso le strutture abitative emergenziali. Successivamente il pontefice raggiungerà piazza Cavour dove, dopo aver sostato in preghiera all’interno della Cattedrale, toccando con mano le ferite inferte dal sisma, incontrerà i sindaci dei comuni della diocesi per poi presiedere, alle 10.30, nella piazza, cuore della zona rossa, la celebrazione eucaristica e la recita dell’Angelus, recandosi poi al Centro Comunità di San Paolo dove pranzerà insieme ai sacerdoti. La visita si concluderà con l’incontro, particolarmente significativo, con i bambini della Prima Comunione, che, indossando la veste bianca, saluteranno il pontefice insieme a familiari e catechisti presso il Centro Universitario Sportivo de Le Calvie, da dove l’elicottero papale decollerà alla volta del Vaticano.
Di seguito il Comunicato Stampa ufficiale:
COMUNICATO STAMPA
Papa Francesco visita l’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche (MC)
Domenica, 16 giugno 2019
ACCESSI GRATUITI
I fedeli che intendono partecipare alla celebrazione presieduta da Papa Francesco in piazza Cavour NON devono richiedere PASS. L’accesso alla piazza è libero e gratuito. È necessario presentarsi presso il check-point predisposto in Via Madonna delle Carceri, zona Sottocorte Village, dalle ore 6,00 alle ore 8,30. La zona adiacente a piazza Cavour sarà dotata di metal detector.
I disabili accreditati attraverso il gruppo diocesano dell’U.N.I.T.A.L.S.I. dovranno raggiungere la piazza entro le ore 8,30.
PARCHEGGI
- Per le Autorità: nei pressi dell’ex parcheggio meccanizzato (Via Emilio Betti);
- Per i Sacerdoti, i disabili accreditati e i Dipendenti della Curia: Curia arcivescovile (Via Macario Muzio). I disabili saranno trasferiti in piazza Cavour, con appositi mezzi, tramite il servizio messo a disposizione dalla Croce Rossa Italiana.
- Per i pullman: parcheggio del Rettorato UNICAM (Via A. D’Accorso).
- Per le auto: zona Torre del Parco; zona Ospedale Civile di Camerino; zona Vallicelle.
Tutti i parcheggi saranno gratuiti. Inoltre, sarà attivo un servizio gratuito di navette della CON.TRAM che, dalle varie aree di parcheggio, trasferiranno i fedeli presso il check-point in Via Madonna delle Carceri, zona Sottocorte Village.
VIE DI ACCESSO A PIAZZA CAVOUR
- Per i fedeli: Via Madonna delle Carceri, zona Sottocorte Village;
- Per i Sacerdoti, le Autorità, i disabili e gli altri accreditati: Via Emilio Betti.
Presentandosi ai parcheggi dalle ore 6,00 alle ore 8,30, sarà possibile usufruire del servizio navetta gratuito che la CON.TRAM mette a disposizione e che effettuerà il trasferimento presso il check-point.
DIVIETI
È assolutamente fatto divieto di portare con sé oggetti metallici e bottiglie di vetro. È possibile utilizzare SOLO bottiglie di plastica.
PASS
Sono stati predisposti PASS soltanto per le seguenti categorie di persone:
Disabili, Sacerdoti, Religiose, Autorità, Addetti alla Stampa, Membri del Coro, Dipendenti della Curia, Addetti al servizio liturgico (offertorio e lettori), Volontari (servizio alle S.A.E., nel Centro di Comunità S. Paolo, nel Centro Universitario Sportivo e in Piazza Cavour).
Saranno disponibili dei PASS per i pullman così da garantire un accesso facilitato ai parcheggi.
RITIRO DEI PASS
Le persone accreditate potranno richiedere i PASS presso la Segreteria generale della Curia presentando copia di un documento d’identità in corso di validità (NON la patente). I PASS per i pullman potranno essere richiesti in Segreteria.
I PASS potranno essere ritirati presso la Curia arcivescovile (Camerino, Via Macario Muzio, 8) da martedì 4 a lunedì 10 giugno (sabato e domenica esclusi), dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 17,00.
SAE IN LOC. CORTINE
Papa Francesco, subito dopo l’atterraggio e prima della celebrazione eucaristica in piazza Cavour, incontrerà le famiglie alloggiate presso le SAE in Loc. Cortine. Analogamente a quanto disposto per l’accesso in piazza Cavour, NON sono stati predisposi PASS per i fedeli che si troveranno in quel luogo.
BAMBINI DI PRIMA COMUNIONE
I Bambini che quest’anno hanno ricevuto o riceveranno la Prima Comunione, insieme ai loro Genitori e ai catechisti, potranno salutare il Santo Padre, prima della sua partenza, presso il Centro Universitario Sportivo. Dovranno portare con sé il pranzo al sacco (sono ammesse solo bottiglie in plastica).
I Vicari Foranei provvederanno ad organizzare i pullman che, muniti dell’apposito PASS, potranno raggiungere il parcheggio presso la Piscina Comunale in Loc. Le Calvie dalle ore 9,30 alle ore 10,30. I Bambini porteranno con sé la veste bianca e, in attesa di accogliere il Santo Padre, saranno intrattenuti dai giovani dell’Azione Cattolica.
PER RAGGIUNGERE CAMERINO
- Per chi proviene da SUD: Serravalle di Chienti (SP 17), la Sfercia (SP Varanese), Muccia (SP 256).
- Per chi proviene da NORD: Castelraimondo (SP 256).
MAXI-SCHERMI
Chi non troverà posto in piazza Cavour, potrà seguire l’incontro con il Santo Padre e la S. Messa attraverso i quattro MAXI-SCHERMI allestiti lungo il percorso compiuto dal Papa:
- Palazzetto Comunale (Loc. Le Calvie): solo per gli accreditati
- Parcheggio dell’Università (Via Madonna delle Carceri)
- Zona Sottocorte Village (Via Madonna delle Carceri)
- Piazzale presso la Geostruttura (Via Madonna delle Carceri)
E-mail e recapito telefonico dedicati alle richieste di informazioni ed aggiornamenti:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -Tel. 0737.630 400 int. 205
Tutte le informazioni sono pubblicate sul sito diocesano http://www.arcidiocesicamerino.it/ a cui si rimanda per tutti gli aggiornamenti.
L’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche comunica che l’accesso a p.zza Cavour è libero e gratuito! NESSUNO (né laico, né sacerdote, né religioso/a) È AUTORIZZATO A RICHIEDERE DENARO IN VISTA DEGLI EVENTI RIGUARDANTI LA VISITA DEL PONTEFICE ALLA NOSTRA DIOCESI. Nel caso si riscontrino episodi di questo tipo, si richiede di segnalarli prontamente alle forze dell’ordine.
Camerino, 20 maggio 2019
____________________________
Responsabile Ufficio Stampa Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche:
Mario Staffolani: 335.536 7709;
Ufficio Stampa: 0737.630 400 int. 210; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Unione, speranza e concordia, i messaggi da testimoniare nell'omaggio a San Venanzio Martire, patrono di Camerino. Alla cornice della vigilia di una piazza, riscaldata dalle tinte forti dell'Offerta dei ceri e del grande falò, si è aggiunto il raccoglimento della preghiera e i sentimenti di una devozione, cementata nella comunità. Presieduto dall’arcivescovo Francesco Massara e animato dal coro Cappella musicale del Duomo, il solenne pontificale si è tenuto all'interno dell'affollato tendone della località Le Mosse. L'eucarestia è stata concelebrata dal parroco don Marco Gentilucci e dagli altri sacerdoti, presenti confraternite e chierichetti. Di fronte all'urna delle reliquie del Santo, la celebrazione ha riunito autorità civili e militari, dame e cavalieri dei tre terzieri e un elevato numero di persone provenienti da tutto il territorio. Dominata dal forte richiamo all'unità, l'omelia dell'arcivescovo Francesco che, prendendo spunto dal Vangelo, ha invitato a cogliere l’esempio del giovane martire che ha saputo donare la propria vita per non rinunciare alla propria fede. " Il primo messaggio che San Venanzio chiede ad ognuno di noi è di non rinunciare mai alle speranze e alle cose in cui crediamo nella nostra vita; anche di fronte alle sofferenze, alle difficoltà e alle paure, San Venanzio non ha rinunciato al suo credo. E’ questo l’esempio dal quale ognuno di noi deve trarre forza per la sua vita quotidiana: non rinunciare a ciò in cui crediamo, non rinunciare alla fede e a ciò che desideriamo dentro di noi. La grandezza di San Venanzio e la sua testimonianza debbono essere un grande stimolo per andare avanti per credere fino in fondo alla carità di Dio che può crescere dentro ognuno di noi”.

Imparare ad amare, l'altra riflessione suggerita dal Vangelo del giorno: “L'invito – ha detto il vescovo- è a non amare troppo noi stessi e la nostra presunzione, a non amare troppo il nostro orgoglio e, talvolta, il nostro modo di imporci agli altri. L'invito è ad amare attraverso l'intensità con cui Dio ama ciascuno di noi e, come San Venanzio, attraverso i piccoli gesti e le sofferenze della vita. E’ dalla sofferenza e dalle prove, che nascono le cose più belle, le gioie più grandi. Il Signore ci dà delle prove ma ci dà la forza ad andare avanti”. Oltre ad essere protettore della città di Camerino, San Venanzio è anche invocato come protettore dalle cadute; la storia narra che, gettato dalla Rocca tre volte, è sempre sopravvissuto. “Al nostro Santo- ha sottolineato Mons. Massara- dobbiamo pensare non solo come protettore di fronte alle nostre cadute materiali ma, soprattutto a quelle interiori, a quelle del nostro cuore. Molte volte le nostre debolezze possono farci cadere, ma attraverso la sua intercessione e il suo esempio, possiamo trovare in lui la forza di rialzarci. Oggi siamo qui per porci di fronte al patrono, per chiedergli di darci la forza di rialzarci nella nostra vita, di dare alla città la forza di rialzarsi di fronte al dramma di questi anni”.

Tra i richiami del Vangelo e della testimonianza del giovane martire che ha seguito il profondo desiderio di servire il Signore, anche quello che ognuno di noi possiamo fare per servirci tra di noi, nell’accogliere l’altro, nella misericordia e nell'umiltà. Comprendere a fondo il significato della parola servizio, potrà aiutare ciascuno di noi ad accoglierci, ad ascoltarci: “Non c'è valore di una eucaristia e di una festa semanca l'amore e la carità – ha proseguito l’arcivescovo- Il mio desiderio è che la festa di quest’anno possa essere non solo occasione gioiosa di ringraziamento al nostro protettore, ma che sia lo stimolo di un cambiamento dentro ognuno di noi. Noi potremmo anche cambiare la città e dobbiamo farlo perché dobbiamo renderla più bella di prima, ma questo deve avvenire con il contributo di tutti. Per ricostruire occorre che ognuno di noi sappia diventare strumento di ricostruzione, costruttore di pace, di ponti e di misericordia. Se sapremo farlo dentro al nostro cuore, sicuramente ognuno di noi nel suo piccolo riuscirà a mettere quel mattone che ricostruirà la città più bella di prima. Questo è l'augurio che faccio oggi a Camerino: camminiamo insieme con l'aiuto di San Venanzio, camminiamo a ricostruire i cuori e le menti, camminiamo per ricostruire la città”. Prima della benedizione conclusiva, prendendo spunto dal trofeo della spada come ogni anno presente vicino all’altare, Mons. Francesco Massara voluto lanciare un altro messaggio forte: “ La spada può simboleggiare la difesa ma anche il male che può fare: l’augurio che faccio a questa festa e alla Corsa alla spada è che possa essere una corsa verso il bene e verso la bellezza. Tante volte la spada che non è tanto quella di ferro che vediamo ma quella della lingua, non aiuta alla crescita di questa comunità. Non perdiamo questa grande opportunità: che la festa e tutte le manifestazioni di questo periodo, possano essere un'occasione in cui ognuno di noi si innalzi, possa provare delle gioie sempre tenendo a mente la bellissima immagine di San Venanzio che tiene in mano la città. In quell’immagine dovremmo sostituirci ognuno di noi perché ognuno di noi dovrebbe tenere la città in mano; l'amore verso questa città l'amore per il futuro di questa città dipende da ognuno di noi e da quanto ognuno di noi saprà essere costruttore di pace, costruttore di ponti e di misericordia”.
C.C.

