La Corsa alla Spada rischia di saltare. Parole forti quelle che, all'indomani delle dimissioni del presidente del Comitato Sandra Gentili e dell'assunzione da parte del sindaco Pasqui del ruolo di traghettatore, il Terziero di Muralto affida ad un comunicato nel quale, tra l'altro, dichiara di non ritenere giusto che la manifestazione possa essere "ostaggio di alcuni commercianti". Polemiche e discussioni a non finire, dunque, che tengono in apprensione non soltanto la città di Camerino, da sempre partecipe ai festeggiamenti in onore del Santo Patrono Venanzio, ma un intero territorio che vede nella manifestazione più importante della città ducale lo sprone per la promozione dell'intero comprensorio montano.
Di seguito il comunicato inviato dal terziero di Muralto
Riteniamo indispensabile ristabilire l’ordine delle cose, vista l’operazione di mistificazione della realtà già iniziata.
Concentriamoci sul problema che tutti conosciamo: l’ubicazione delle taverne.IlComitato Centrale era chiamato a decidere se posizionarle presso il Sottocorte Village o presso la chiesa di San Venanzio, più o meno nelle stesse postazioni dell’anno passato. Il 16 marzo 2019 a maggioranza, con la sola opposizione del Terziero Di Mezzo, il Comitato Centrale ha scelto di voler rimanere vicino alla città. Questo è avvenuto sia per mostrare l’attaccamento della manifestazione alla città, sia per rispettare la parrocchia di San Venanzio Patrono, nella cui area si sarebbero dovuti svolgere mercatini e spettacoli.
Il Terziero Di Mezzo in seguito a questa decisione ha richiesto una nuova convocazione, facendo presente che tutto il proprio direttivo voleva collocare la propria taverna presso il Sottocorte Village, per ragioni di promozione dello stesso.Il Comitato Centrale si è riunito di nuovo in data 26 marzo 2019, confermando la propria volontà di posizionare le taverne nell’area di San Venanzio, con cinque voti a favore e uno contrario.
In seguito a questa decisionecirca quindici commercianti del Sottocorte Village si sono rivoltati,essendo alcuni di loro autorevoli esponenti del Terziero DiMezzo. Insistendo nel voler avanzare la propria richiesta, hanno indetto una nuova riunione con i rappresentanti del Comitato Centrale, tramite l’Art.Com.
In tale riunione Sandra Gentili ha presentato le proprie dimissioni dalla carica di presidente di Corsa alla Spada e Palio, in considerazione del fatto che la sua autorità e le decisioni già prese non erano state accettate dal Terziero Di Mezzo.Di seguito a questo evento il sindaco Gianluca Pasqui ha assunto l’incarico di presidenza del Comitato Centrale, come previsto da statuto, dichiarando in conferenza stampa che l’evento avrà luogo comunque e che si giungerà a un accordo tra i terzieri.
È dunque lapalissiano che siamo giunti a questo punto per il rifiuto del Terziero Di Mezzo di attenersi ad una decisione legittimamente presa in larga maggioranza dal Comitato. Quindi l’intenzione di rimettersi a tavolino è chiaramente prodromica ad una rimessa in discussione di quanto già stabilito per ben due volte, magari con l’appoggio di qualcuno disposto a cambiare idea.
È perciò chiaro che le decisioni del Comitato Centrale non contano più nulla, o meglio vengono considerate solo se esaudiscono i desideridel Terziero Di Mezzo e i commercianti che ne fanno parte.Allo stato delle cose pertanto non riteniamo di dover sederci a nessun tavolo fin quando non ci sarà assicurato il rispetto delle decisioni già prese, riservandoci di decidere sulle modalità di una eventuale partecipazione alla festa che, data la situazione odierna, non riteniamo scontata.
Noi del Terziero di Muralto abbiamo sempre onorato il nostro impegno e la nostra lealtà a questo evento, come dimostra il fatto che due anni fa, a posizioni invertite, ci siamo rimessi alla decisione del Comitato Centrale di riunire le taverne in un unico luogo.In conclusione non possiamo accettare che oggi la stessa festa sia ostaggio di una quindicina di commercianti, i cui motivi nulla hanno a che fare con la Corsa alla Spada e Palio.

Terziero di Muralto

Terziero di Mezzo

Terziero di Sossanta
"Un segno di luce per tutti noi". Mons. Massara alla presentazione del restauro della 'nuvola'
03 Apr 2019Gioia, emozione e stupore si sono mescolati nella bellissima cerimonia, culminata a Reggio Calabria nella riconsegna formale della preziosa macchina processionale di santa Maria in via. “Un dono speciale che è segno di luce e di speranza per tutti noi” Così l’arcivescovo Francesco Massara che ha preso parte al momento conclusivo del Progetto Arte salvata: un restauro per Camerino, promosso nel giugno 2018 dall’Arcidiocesi di Reggio-Bova attraverso il Museo diocesano di Reggio Calabria e volto al recupero del manufatto d’argento che ha sempre fatto da cornice all’icona duecentesca della Madonna del Santuario di Santa Maria in Via.

Accolto dall’arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, mons. Giuseppe Fiorini Morosini e dai rappresentanti degli enti che hanno patrocinato e/o sponsorizzato il Progetto, mons. Massara ha potuto rendersi conto di persona del certosino lavoro eseguito con grande maestria dai due esperti restauratori Sante Guido e Giuseppe Mantella che hanno prestato la loro opera a titolo gratuito.

La gratitudine per il concreto gesto solidale offerto a favore dell’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche e di tutta la comunità, è stata più volte sottolineata da mons. Massara : ” Per la prima volta ho visto questo prezioso manufatto e - ha dichiarato-, posso assicurare che è stata fatta un’opera magistrale, straordinaria e bellissima. E’ un segno di grande solidarietà da parte della Calabria che ha dimostrato di essere molto vicina alla nostra terra. Reggio Calabria- ha ricordato Massara- ha subito un fortissimo terremoto che, a suo tempo distrusse la città. Un gesto che dimostra che, lavorando insieme, si possono fare molte cose belle e posso dire che, tra le nostre diocesi, vi sarà collaborazione anche in futuro".

Recuperato nei primi mesi del 2018 dalla chiesa devastata, il prezioso oggetto d’oreficeria sacra risalente al 600-700, aveva riportato dei danni e i due restauratori di acclarata fama, Giuseppe Mantella e Sante Guido, hanno compiuto un lavoro davvero meticoloso per restituirgli il suo splendore. Donata a suo tempo dal comune di Camerino, la macchina processionale è popolata da diverse immagini che hanno richiesto uno studio e un lavoro minuzioso per essere reintegrate e riportate alla loro originaria bellezza. I lavori di restauro sono stati condotti con la direzione delle dott.sse Lucia Lojacono, direttrice del Museo diocesano di Reggio Calabria, e Barbara Mastrocola, direttrice Museo diocesano di Camerino, e l’Alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Reggio Calabria (dott.ssa Daniela Vinci) coordinata con la SABAP Marche (dott. Pierluigi Moriconi).
Al progetto “Arte salvata dopo il terremoto: un restauro per Camerino”, il MIBACT ha assegnato il marchio europeo del Patrimonio 2018
C.C.


“Apriamo la nostra farmacia sulla piazza temporanea ed è una gioia ma, la soddisfazione vera, sarà quella di quando riapriremo la nostra sede, all'interno della città”. Così il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui al taglio del nastro della nuova Farmacia Comunale nell’area del Sottocorte village, situata al livello più alto parallelo alla strada di via Ottaviani. Insieme al sindaco, hanno preso parte al significativo passo per la comunità, i componenti l’amministrazione comunale, il Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Macerata dott. Luciano Diomedi e la vicepresidente dott.ssa Chiara Focone, il direttore e le ex direttrici. “ Non c'è mai stato neanche il minimo dei dubbi sul fatto che questa istituzione sia un tesoro reale per la nostra comunità; oggi sono felice perché si apre una nuova pagina per la Farmacia Comunale nell’area temporanea realizzata in 100 giorni e che vede non solo la parte economica dei commercianti e la parte professionale, ma anche una piazza per il periodo necessario a riappropriarci del nostro centro storico perché è chiaro che non ci dimentichiamo che c'è la città di Camerino lassù; non ci dimentichiamo che vogliamo tutti rientrare all'interno della nostra città e - ha aggiunto- tra le cose che non ci dimentichiamo c’è anche il fatto che non si può raccontare ai concittadini e alla gente di questo territorio cose diverse rispetto a quelle vere; un percorso va fatto nei giusti modi un percorso deve essere fatto con il massimo della velocità ma sicuramente richiederà del tempo”.
Ampi locali con un'ottima gestione degli spazi, consentiranno a tutti gli operatori il ritorno ad una 'normalità' dignitosa, dopo lunghissimi mesi in cui un servizio di primaria importanza è stato svolto con encomiabile spirito d'adattamento nei locali a piano terra del Contram, in via Le Mosse.
Dal primo cittadino un saluto e un ringraziamento al direttore dott. Francesco Ortenzi e alle exdirettrici “che tanto hanno dato e tanto continuano a dare anche con un supporto morale di presenza e significativo; grazie anche al presidente dell'Ordine Provinciale dei Farmacisti e alla vicepresidente perché il fatto che voi siate qui significa la vicinanza a questo territorio. Siamo convinti – ha proseguito Pasqui- che questa è una città viva pur attraversando un momento tra i più difficili e forse il più difficile del dopoguerra. Una città che non si è mai fermata e che ha avuto il piacere di dire che la sua parte più giovane non ha fatto nemmeno un giorno in più di lezioni a scuola, una città che nella sua parte più matura e con le sue associazioni, combatte tutti i giorni per dare continuità di iniziativa ed eventi che ci sono sempre stati. Una città che non si ferma anche nella sua festa principale che è la rievocazione storica e che mi sono caricata io come da statuto, dopo le dimissioni della presidente e garantiremo anche questo. Il futuro ce l'abbiamo non è vero che non ce l'abbiamo ed è un futuro che viene dal nostro presente e il nostro presente è fatto anche di questo”.
Nella foto sotto l'intervento del presidente dell'Ordine dott. Luciano Diomedi

L'inaugurazione un grande traguardo per lo stesso Presidente Luciano Diomedi che ha ricordato di aver studiato a Camerino e di avere a cuore la città. Diomedi ha sottolineato come l'Ordine sia stato vicino ai farmacisti che, con grande difficoltà e abnegazione, sono riusciti a garantire la continuità di un servizio fondamentale da subito dopo le scosse." Debbo dire che c'è anche una forte sinergia- ha aggiunto- tra la vecchia amministrazione che tanti frutti ha portato in tutto il percorso e, i tre giovani nuovi colleghi, professionali e frizzanti. In bocca al lupo a voi e a tutta la comunità"
Sotto il primo ingresso nella nuova Farmacia Comunale di via Ottaviani

Un ringraziamento particolare è stato rivolto dal sindaco a tutti gli operatori per una ripartenza importante che arriva dopo tanto sacrificio:
“La farmacia non ha dato un problema e, in silenzio è stata esemplare, giorno dopo giorno nei momenti di grande difficoltà - ha detto-; i neo assunti non li conosco non perché non sono bravi ma l'esatto opposto perché sono stati bravissimi, portando avanti un lavoro straordinario, un lavoro silenzioso dove non c'è stata mai una lamentela, dove c'è stato sempre un servizio e uno spirito di servizio ai massimi livelli e facendo così, si sono uniti ai loro colleghi della struttura comunale tutta, che hanno gestito e stanno gestendo fino ad ora, in una fase estremamente difficile. A voi quindi il mio grande Grazie!”
C.C.
L'interno della Farmacia. Davanti, in camice bianco, il direttore dott. Francesco Ortenzi

Sandra Gentili ha rassegnato le dimissioni da presidente dell’associazione Corsa alla Spada di Camerino. Lo ha fatto al termine di una riunione con le associazioni dei commercianti che non è riuscita a trovare un positivo accordo sulla logistica della dislocazione delle taverne dei terzieri.
E’ la stessa Sandra Gentili a raccontare come sono andate le cose e la motivazione per cui ha deciso di abbandonare la presidenza dell’associazione, ruolo nel quale era stata riconfermata a gennaio dello scorso anno.
“ Tutto è nato - spiega Sandra Gentili- da una convocazione del consiglio direttivo per una riunione indetta dall'associazione ArtCom, per chiarimenti in merito agli spettacoli che avrebbero dovuto tenersi nel corso della rievocazione storica 2019. E’ da precisare che tutto proviene da antefatti che, per quello che mi riguarda, sono partiti già dal settembre dello scorso anno; si sono tenute più riunioni nelle quali, all'inizio,avevamo dato importanza anche all'area vicina al Sottocorte Village e nello specifico alla zona del City Park; in seguito ad un incontro avuto col sindaco venimmo a conoscenza che in quell'area sarebbero dovuti partire ilavori per la realizzazione del terminal bus e quindi, se fossero partiti prima, in quell'area non avremmo potuto organizzarci nulla. Altra questione comunque è che per organizzarci un qualcosa, avremmo dovuto improntare una consistente somma per rendere fruibile e sicuro tutto il villaggio della rievocazione storica che lì immaginavamo, comprensivo delle Taverne di tutti i terzieri e, all'interno di una recinzione che mettesse in salvaguardia tutti, anche le strade per la sicurezza e dunque, considerate le spese che avremmo dovuto affrontare, abbiamo dovuto dire di no. Tutti insieme, io e gli altri presidenti, abbiamo successivamente indirizzato lo sguardo intorno alle mura, dove veniva confermata la dislocazione per due delle Taverne di Muralto e Sossanta e, per il terziere di Mezzo, lo scorso anno un po' penalizzata da una taverna in posizione infelice sotto il parcheggio meccanizzato, avevamo individuato insieme il parcheggio del dipartimento di Chimica. Deciso questo,- prosegue Sandra gentili- ho preso contatti col rettore che ha confermato la sua disponibilità per gli spazi ma, contemporaneamente, il terziere di Mezzo ha chiesto di poter andare da solo al City Park. Ho pertanto riunito il consiglio direttivo che si è espresso negativamente anche perché, avevamo individuato gli spazi intorno alle mura per poter fare i nostri piccoli spettacoli medievali e soprattutto quelli della sera a San Venanzio, quindi, la basilica dedicata al santo sarebbe rimasta baricentrica rispetto alle tre taverne, le quali poi si sarebbero dovute accordare da sole per i luoghi. In sostanza- continua Gentili- alla fine di questi colloqui e di quel direttivo, tutto avrebbe dovuto rimanere come ormai era previsto, anche perchè ho sempre detto a chi me l'ha chiesto e soprattutto al consiglio direttivo, che quello che non snaturasse la nostra vocazione, al Sottocorte Village ce l'avremmo fatto, come le manifestazioni pomeridiane della corsa dei bambini, le presentazioni del libro, degli Atleti e della Spada, alcuni giochi dei bambini. Tutto questo e altro, si sarebbe potuto fare in quell'area, perchè l'idea di fondo è che è sicuramente importante portare persone in una parte significativa di Camerino, anche per farla conoscere e venire a contatto con quella realtà. Questa cosa - spiega ancora Sandra Gentili- non è piaciuta e dunque, l'associazione artigiani e commercianti ci ha convocati per la riunione dello scorso lunedì sera. Siamo andati a questa riunione, ma io ho avuto il sentore che a quel punto, desse fastidio la mia figura e, quando alla fine della riunione in cui ho cercato di spiegare le ragioni del direttivo e la volontà di non di escludere i commercianti, anzi di valorizzarli rispettando i nostri principi di rievocazione,(volontà recepita da molti di loro e testimoniata anche dai messaggi che ho ricevuto) , il sindaco ha fatto un appello a me presidente per riconvocare il direttivo e cercare un accordo. A quel punto, ho tirato le somme e ho detto che forse io non riesco più a capire la logistica, forse le mie idee sono ormai sorpassate ma, da presidente che ritiene la rievocazione una manifestazione storica che ha le sue caratteristiche, i suoi principi e la sua autonomia, ho deciso di rassegnare le dimissioni. Mi dispiace perchè ho avuto a cuore questa rievocazione da sempre e fin da quando ho deciso dii occuparmene ma, non potevo fare altrimenti. Ho un carattere strano, ma un carattere che però se fa le cose le fa con passione con amore: l'ho fatto sempre sia da'amministratrice, sia da presidente della corsa alla spada. L’ho fatto dallo scorso anno quando mi hanno chiamata per occuparmene ancora, in una situazione difficile per la quale mi sono prestata a vedere le cose che potevano e dovevano essere rimesse a posto. E pertanto, quando mi sono resa conto che forse non sono più in grado di essere presidente, per amore della revocazione storica e dei suoi principi, per amore di quello in cui io credo mi sono dimessa. Non è stato un atto né di ripicca nè di rabbia, nè un atto politico come qualcuno mi ha messo in bocca: è stato un atto d'amore".
C.C.
A Camerino, festa e condivisione hanno caratterizzato il colorato weekend di solidarietà, culminato nei tornei dell’amicizia, col coinvolgimento di una folta delegazione di atleti, allenatori e dirigenti di società sportive.
Un'autentica rete solidale quella che si è potuta nutrire giorno per giorno, grazie alla Società Sportiva Fides Si-SMA, che ha accolto il progetto promosso dall’Ordine Francescano Secolare nazionale in collaborazione con l’asd Camerino Calcio e Cus Camerino, col patrocinio del Comune e il fondamentale sostegno dell’odf locale. Una due giorni di sport, condivisione e festa, concretizzatasi nell’unico forte abbraccio che ha stretto ben 152 ragazzi e le società sportive del territorio. Nell’aderire con entusiasmo all'iniziativa dell’Ordine Francescano Secolare, col progetto “Abitare le distanze”, l’associazione sportiva CSI milanese, già due anni fa aveva stretto rapporti con Camerino e con l'ordine francescano locale. A loro si sono subito uniti gli “Amici di Pablo STUOIE 1982” di Lugo di Romagna che, moltiplicando i contatti coordinati da Milano, hanno amplificato la rete di trattative col territorio ferito, chiudendole a cerchio in un disegno di concreta solidarietà, in cui ognuno ha fatto la sua parte

Risultato, un tangibile segno di vicinanza e sostegno al disagio delle popolazioni colpite dal sisma e un momento educativo di forte condivisione, incoraggiato dal ruolo aggregante dello sport. Tornei dell’amicizia di calcio, pallavolo e atletica, disputatisi per buona parte della giornata di sabato presso gli impianti sportivi della città, sono proseguiti per tutta la mattinata di domenica. Ragazzi ospiti e accompagnatori, non senza emozione, hanno avuto modo di respirare anche il silenzio e la desolazione del centro storico ferito di Camerino.
La messa presieduta dall’arcivescovo Francesco Massara nel Palazzetto dello Sport , ha concluso il gioioso gemellaggio che, tra i saluti finali e gli abbracci, ha trovato un altro forte motivo per continuare il suo cammino.
“Una festa di unione tra comunità che, attraverso la condivisione- ha commentato Mons. Massara- ha saputo esprimere la gioia e la fratellanza che va al di là di ogni muro"
C.C.

Infortunio domestico per il quarantatreenne Gionata Bentivoglia di Camerino, di professione vigile del fuoco. Intento a lavorare con la motozappa il suo orto, sito alla fine di via Seneca (quasi all'incrocio con viale Giacomo Leopardi), l'uomo deve aver perso il controllo del suo strumento da lavoro riportando ferite ad entrambi gli arti inferiori. In particolare un polpaccio e un piede sono rimasti incastrati negli ingranaggi del mezzo agricolo. Il camerte è stato prontamente soccorso dal personale sanitario del 118 giunto in ambulanza. I medici ne hanno precauzionalmente consigliato il trasporto in eliambulanza all'ospedale di Torrette in Ancona; pur se comprensibilmente scosso e dolorante, l'uomo é rimasto sempre cosciente; le sue condizioni non sarebbero gravi. Al vaglio dei Carabinieri intervenuti sul posto per i rilievi la dinamica dell'incidente. Sul luogo dell'infortunio anche i Vigili del fuoco che hanno provveduto a smontare gli ingranaggi della motozappa per liberare il ferito e successivamente si sono adoperati per la messa in sicurezza del mezzo agricolo. Le condizioni del quarantatreenne non destano seria preoccupazione; ha riportato ferite al polpaccio e sospetta frattura di tibia e perone nell'altro arto.
C.C.


La scorsa settimana i bambini della scuola elementare di Camerino, sono andati in visita alla sede dell'Avis comunale e hanno scritto la lettera che riportiamo di seguito:
“Noi bambini della classe 5^ della scuola elementare “Salvo d’Acquisto” di Camerino, mercoledì 20 Marzo, accompagnati dalle maestre Carla e Marina, siamo andati nella sede dell’ A.V.I.S comunale di Camerino. Appena arrivati, ci hanno accolto il Presidente Massimiliano Monari, il vicepresidente Sergio Mancinelli e il Dottor Guerrini. Subito ci hanno fatto vedere la sala dove si dona il sangue e il nostro compagno Federico, si è reso disponibile a sedersi sopra una di quelle poltrone per farci vedere come funziona la donazione e ci hanno anche spiegato che in caso di complicazioni, la poltrona si reclina dalla parte della testa. Oltre alla dimostrazione, abbiamo visto anche dei video sulla storia dell’AVIS: - Perché donare! e - Il sistema del sangue e i motivi per cui non si può donare”.
Per salutarci, inoltre, ci hanno donato un puzzle a testa e dei libri. È stato per noi molto interessante e, in questa bellissima giornata, abbiamo compreso che donare è molto meglio che rimanere seduti “appollaiati” sul divano! Ricordiamo che la donazione può salvare molte vite e fa molto bene al cuore! Per concludere invitiamo tutti gli adulti, compresi i nostri genitori, a diventare donatori di sangue.”
L’AVIS comunale di Camerino ringrazia tutti i bambini della classe 5^ elementare del “Salvo D’Acquisto” e ricorda a tutti i lettori che è possibile donare tutti i giovedì dalle ore 8:00 alle ore 11:00 presso la sede AVIS in Loc. Caselle a Camerino.

Con un comunicato a sua firma, Sandro Sborgia, candidato alla guida di una lista civica alle prossime elezioni amministrative nella città di Camerino, risponde alle forti dichiarazioni fatte dal sindaco Gianluca Pasqui sulla sua persona:
"Da più parti ricevo sollecitazioni a rispondere alle esternazioni scomposte pronunciate nei giorni scorsi dal sindaco Gianluca Pasqui- scrive Sborgia- Vorrei precisare che non sono interessato a misurarmi sul terreno degli insulti e delle offese personali, linee di condotta che non mi appartengono e che, sono convinto facciano male alla città e ai cittadini.
Preferirei invece parlare dei contenuti che saranno espressi nel programma elettorale che io e la mia squadra, presenteremo alla cittadinanza e sul quale chiederemo il loro consenso.
Rappresento di aver adempiuto agli obblighi dovuti nei riguardi della mia Istituzione.
Preciso che qualora dovessi risultare eletto sindaco- conclude il candidato- è mio fermo intendimento esercitarne le funzioni a tempo pieno, fruendo del periodo di aspettativa per l'intera durata del mandato, consapevole delle grandi responsabilità che l’esercizio della funzione comporta".
Sandro Sborgia
Si faccia a Camerino, anziché a Senigallia, la mostra sulle "51 opere d’arte lesionate ". La proposta e la provocazione, viene dall’’architetto Luca Maria Cristini , docente presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata e a lungo Direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Camerino –San Severino Marche.
“Va benissimo che degli enti delle associazioni propongano di fare delle mostre nel nostro territorio- afferma l’architetto- Il tema della mostra è il restauro di 51 opere d’arte lesionate e, a dire il vero, sul fatto che siano veramente tutte lesionate ho le mie perplessità, ma questo è un altro discorso. Il fatto che comunque ci sia questa volontà di collegare la mostra agli eventi sismici, mi ha fatto riflettere, nel senso che probabilmente questa mostra sarebbe meglio farla a Camerino. Trovo che un luogo così profondamente colpito nel proprio patrimonio e nella sua intimità anche nelle abitazioni, meriterebbe attenzione. Noto purtroppo un forte senso di sfiducia in città e credo che una bella mostra fatta in quel luogo, possa attrarre turismo, possa riportare Camerino al centro dell'attenzione di coloro che amano il patrimonio culturale. Penso che potrebbe essere un vero e proprio aiuto a questa città e, quanto al possibile contenitore – continua Cristini- ricordo che il terremoto del 1997 portò un'associazione lodevole come il Rotary a donare un immobile che poi nel tempo è stato utilizzato e che, ancora oggi, contiene la Biblioteca Valentiniana. Si tratta di mettere su un prefabbricato, un edificio di basso costo che sono sicuro che molti enti caritatevoli sarebbero disposti a realizzare. Una mostra allestita in un prefabbricato di quel genere - prosegue l’architetto-, intanto potrebbe attrarre turismo quest'estate e fare sì che le attività ricettive e commerciali della città possano tirare un respiro di sollievo e poi, una volta terminata la mostra che secondo i progetti dovrebbe andare a Roma, il luogo creato potrebbe comunque rimanere come contenitore per le opere d'arte meravigliose della pinacoteca civica di Camerino che, segregate ora in un deposito, attendono che il loro spazio fisico torni di nuovo agibile. Visto come stanno andando le cose, credo che per il ritorno alla normalità ci vorranno anni per cui - conclude l’architetto Cristini-, terminata la mostra, dentro questo spazio museale si potrebbe allestire almeno una scelta di opere della pinacoteca civica, ricostituendo, anche se non completamente, un museo della città di Camerino per dare in futuro la possibilità ai turisti, agli studiosi e a tutti coloro che vogliano ammirare le opere del 400 camerte, un luogo dove poterlo fare”.
Carla Campetella
“Camerino. Idee per la ripartenza”, è il titolo dell'incontro organizzato dall'associazione Io non crollo per questo sabato 30 marzo alle ore 17.30 presso la palestra della scuola Ugo Betti in via Medici a Camerino. Se ne parlerà grazie all'intervento di esperti nelle materie del diritto, dei beni artistici e architettonici, della pericolosità sismica, delle fragilità sociali. Coordinata dalla giornalista Rai Patrizia Senatore, la conferenza prevede gli interventi della dott.ssa Maria Giannatiempo Lopez, già funzionario della Sovrintendenza, dello storico dell’arte don Sandro Corradini, di Giuliana Grifantini e Pamela Accaramboni del Dipartimento Salute Mentale Area Vasta 3, dei docenti Unicam Lucia Ruggeri ed Emanuele Tondi e, della dottoranda Unicam Silvia Montecchiari.
“ Vuole essere il primo di una serie di appuntamenti rivolti alla cittadinanza sul tema della ripartenza- spiega il presidente Claudio Cingolani- Rivestita di questo significato è la stessa apertura del locale “in Centro” in piazza San Domenico, in quanto è nostro desiderio lanciare degli spunti di riflessione e idee concrete per poter far ripartire la vita comunitaria e le attività della città. Lo scopo- continua Cingolani- è proprio di ragionare insieme su quello che potrebbe essere lo sviluppo della città , in particolare sotto il profilo del lavoro della ricostruzione materiale e della spinta alla ricostituzione del tessuto sociale, aspetti per la cittàdi primaria importanza in questi anni a venire. Si parlerà dello sviluppo dei progetti per la ristrutturazione delle case, della problematica dei finanziamenti degli enti pubblici, delle urgenti questioni legate alla ricostruzione del tessuto sociale e del recupero dei palazzi del centro storico ma anche, di come trovare delle attività legate alla cultura e ai beni architettonici, in modo che, superando le difficoltà, Camerino possa diventare un centro culturalmente attrattivo come lo è sempre stato".
Carla Campetella
