Pasqui chiarisce: "Nessuno sgambatoio a Vallicelle.Attenzione vigile su Tribunale e carcere"
26 Mar 2019Nessuno sgambatoio a Vallicelle ma la riqualificazione del quartiere. Attenzione vigile sulle questioni Tribunale e carcere. Sono stati gli argomenti oggetto di chiarimento da parte del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata. Il primo cittadino ha voluto far luce su alcuni punti in cui si è creata un po' di confusione. In primo luogo, né uno sgambatoio per cani, né un’area per agility dog sorgeranno nella zona degli ex campi da tennis nel quartiere Vallicelle. Come spiegato, il 29 maggio 2018 con determina dell’ufficio tecnico comunale era stato affidato un progetto preliminare, quale studio iniziale per cercare di valutarne la realizzazione al fine di riqualificare l’area , ma il progetto preliminare, presentato in data 1 giugno 2018, non è mai stato approvato, essendo il costo preventivato di 178 mila euro, giudicato eccessivo e troppo oneroso. Dal che, si è cercato di valutare un’altra ipotesi di riqualificazione per cercare di rendere vivibili i quartieri abitati, anche in considerazione dei tempi lunghi per la ricostruzione del centro storico. E in questo caso è stato redatto un progetto esecutivo per la cifra di 120 mila euro.

“ In sostanza- ha detto il sindaco- andremo a riqualificare l’area degli ex campi da tennis attraverso la realizzazione di 16 parcheggi auto più un’area di sosta per disabilità; realizzeremo un intervento di ripulitura dell’area nella vegetazione, sistemando le opere murarie dei cordoli e dei muretti dell’ex campo in terra battuta. Verrà anche abbattuta la struttura degli spogliatoti; tutto questoè stato deciso- ha spiegato Pasqui- perché andare a realizzare sull’area uno sgambatoio per cani, sarebbe costato addirittura circa 60 mila euro in più e non avrebbe consentito una riqualificazione utile ad avere dei parcheggi e un aspetto complessivo idoneo ad una riqualificazione che dobbiamo considerare utile per questo quartiere”. Nello stesso quartiere di Vallicelle il sindaco ha annunciato l’imminente partenza dei lavori per il ripristino del manto stradale tramite asfaltatura della viabilità nonché la sistemazione dell’intero marciapiede che sta franando a valle, lavori che verranno conclusi in 20 giorni. “ Lo stesso quartiere risulterà ancor più riqualificato da altre opere importanti- ha sottolineato Pasqui- come l'ubicazione definitiva della Compagnia dei carabinieri di Camerino che, attraverso dei fondi ministeriali per circa 5 milioni di euro messi a disposizione dal Demanio, vedranno degli interventi sull’edificio sede dell'Unione Montana”.

Il sindaco ha assicurato che, a nome del presidente Gentilucci e dei colleghi sindaci esiste già un parere favorevole per la sistemazione definitiva dell’Arma nello stabile. Poco più sotto, inoltre sorgerà anche la struttura socio-assistenziale di “ Casa Amica”, donata dalla Croce Rossa Italiana. Sempre a Vallicelle, dallo scorso lunedì 25 marzo è attivo e fruibile il centro sociale ADA che può essere utilizzato sia da parte dei singoli cittadini che dalle associazioni, inoltrando domanda al comune. “ Questa volontà di creare nei quartieri situazioni che possano rendere vivibile la vita di tutti i giorni- ha continuato il sindaco- è data dalla difficoltà reale ed oggettiva di una ricostruzione che stenta a partire; ricordo che 138 sono i comuni del Cratere e nessuno di essi vede la ricostruzione. Volontà di riqualificare tutti i quartieri cittadini che si estende anche alle frazioni senza mai dimenticarci che la nostra città è una ed è quella del centro storico, così come non possiamo dimenticarci però che il comune è unico e si chiama Camerino”. Tra le questioni che il primo cittadino ha voluto ancora chiarire e che mai sono state abbandonate, quelle del tribunale e del carcere, illustrando i vari passaggi che le hanno riguardate. “Le stiamo portando avanti da sempre con grande convinzione – ha detto -; ricordo anche che per tentare di riportare il tribunale a Camerino si sta lavorando in unione con tutti quei comuni che hanno subito la soppressione delle sedi giudiziarie. Uniti nella stessa sorte, abbiamo partecipato ad un primo incontro interlocutorio a Roma nel settembre 2017 e noi eravamo presenti con l'assessore Mancinelli; nel successivo incontro del 6 luglio 2018 – ha spiegato- è stato siglato l'atto di costituzione del Comitato di coordinamento per la difesa della Giustizia di prossimità nel territorio della Repubblica Italiana e, in quella sede, erano presenti l'assessore Mancinelli, l'avvocato Gamberoni e l’avvocato Boccacci in rappresentanza dell’ordine forense. Il 20 luglio 2018 sempre a Roma, con me presente, abbiamo votato i nostri rappresentanti all'unanimità costituendo il Comitato di coordinamento Nazionale che è quello che ci rappresenta tutti. Camerino è dunque rappresentato dai soggetti che noi abbiamo votato a rappresentarci perché è impossibile andare tutti insieme ai vari incontri. Oltre al discorso del tribunale- ha aggiunto Pasqui- stiamo naturalmente portando avanti sempre con grande convinzione, anche quello riferito alla nostra casa circondariale e, a tal proposito debbo dire che ho anche avanzato richiesta al Ministro Bonafede per un incontro in cui poter parlare sia del tribunale sia della struttura penitenziaria” . Pasqui ha voluto ricordare che proprio in riferimento al carcere, qualche tempo fa è stata votata all’unanimità una mozione del Consiglio regionale delle Marche che riconosce la struttura penitenziaria di Camerino come l’unica della provincia di Macerata. “ E deve restare a Camerino- ha aggiunto il sindaco- ; lo stesso capo del DAP Santi Consolo si è espresso favorevolmente su questo. Non si tratta di riportarlo in città perché in realtà quella struttura non l’abbiamo mai persa; è chiaro che c'è il fatto oggettivo della distruzione dell’edificio carcere, quindi il ‘riportare’ è solo in questi termini. Ma noi il carcere ad oggi ancora ce l'abbiamo, non è stato soppresso”.
Toccato anche l'argomento della ricostruzione, fornendo i dati relativi ai progetti che dall'Ufficio Speciale ricostruzione sono stati trasmessi all'ufficio tecnico comunale: per quanto riguarda la riparazione di danni lievi di livello B ( 166 i progetti presentati dai privati ) su 133 progetti inviati dall'USR, il comune ne ha evasi 124, infase istruttoria ne sono 7 , dei quali 2 relativi a immobili in zona rossa. Per i danni pesanti di livello E su 46 progeti presentati all'USR al comune ne sono stati dati 20 e di questi 17 ne risultano già evasi, uno di essi è nelle perimetrazioni e 2 si trovano in istruttoria. Il sindaco ha anche sottolineato che nel 2018 l'ufficio tecnico con 5 persone al lavoro, si è occupato di ben 214 richieste dei tecnici per accedere agli atti e ricostruire la storia passata degli edifici e poter fare i progetti dei privati. Quanto alle perimetrazioni Pasqui ha evidenziato che la logica degli incontri fatti sul tema, è stata quella di anticipare una fase che eviterà litigi successivi e che non gli risulta che altri comuni con le perimetrazioni siano più avanti di Camerino, aggiungendo poi che si farà in modo di non oltrepassare i 150 giorni previsti dalla norma, cercando di essere garanti nel farla rispettare. Infine, visto che Sandro Sborgia ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco della città, Pasqui l'ha definita un grande atto d'irresponsabilità: " Arrivare qui, ignari del percorso che dovrà affrontare se erroneamente dovesse vincere- ha detto- significa mettere in difficoltà una città che finora ha fatto il massimo. Il suo è un atto che non riesco a comprendere, perchè solo chi è di questa terra e di questo comune, può comprendere appieno le necessità. C'è bisogno di formazione; quello che mi meraviglia è che se c'era veramente l'amore per questa terra, in questi due anni e mezzo, avrebbe potuto fare qualcosa".
C.C.
“Il Maggiore Sborgia ha comunicato all'Arma, nelle modalità e nei tempi previsti, la Sua intenzione di candidarsi alla carica di Sindaco nel Comune di Camerino. E in considerazione delle iniziative politiche alle quali il Comandante ha presenziato in questo periodo, e presumibilmente parteciperà nel futuro prossimo, da quale giorno avrà inizio il Suo periodo di aspettativa o congedo dal servizio, aldilà di quello obbligatorio previsto per partecipare alla campagna elettorale?”. Sono le domande che il Sen. FI Andrea Cangini pone al Ministro della Difesa.
“Il Maggiore Dott. Sandro Sborgia, Comandante del Reparto Nucleo antisofisticazioni e sanità dell’Arma dei Carabinieri delle Marche, con sede in Ancona, si è distinto per innumerevoli inchieste e operazioni nel campo delle frodi alimentari, sofisticazioni farmacologiche e irregolarità amministrative. Notizie di stampa pubblicate all'inizio di marzo di quest'anno da quotidiani locali nella Regione Marche suggerivano al lettore l'intenzione del Maggiore Dott. Sandro Sborgia di candidarsi alla carica di Sindaco del comune di Camerino (MC) nelle prossime elezioni amministrative del 26 maggio (in concomitanza con le votazioni per il rinnovo del Parlamento europeo), città che ricade nella competenza territoriale del Reparto di Ancona. Il 23 marzo, il Maggiore Sborgia ha annunciato e ufficializzato tale volontà con un comunicato: "Ho deciso di avanzare la mia candidatura a sindaco della città dopo aver ricevuto molte richieste da parte di tanti cittadini di Camerino, di ogni estrazione sociale e dalle diverse sensibilità politiche, tutti accomunati dal senso di insoddisfazione rispetto all’attuale situazione, ma tutt’altro che rassegnati alla speranza che un ritorno alla normalità, in tempi ragionevoli, sia ancora possibile.....". Nelle ultime settimane articoli di giornale hanno ritratto il Maggiore Sborgia con la divisa dell’Arma a una serie di incontri e iniziative politiche. Naturalmente, la presenza del Maggiore Sborgia in divisa è pienamente giustificata se nell'esercizio delle Sue funzioni, anche di rappresentanza, o su invito. Ma legittimo sapere se abbia comunicato all’Arma la sua intenzione di candidarsi e da quando parte il suo periodo di aspettativa o congedo dal servizio”.
Sen. Andrea Cangini
Pieno successo per la prima edizione, della granfondo di mountain bike Terra dei Varano "Offroad"svoltasi ieri a Camerino. Complice anche la bella giornata di sole, tutti sono rimasti completamente soddisfatti dalla gara, prima tappa del circuito regionale Biketour Coppa Marche, apprezzata anche per la perfetta organizzazione della società sportiva Avis Frecce Azzurre di Camerino.
280 gli atleti al via della gara, provenienti da tutte le Marche e regioni limitrofe.
I bikers si sono cimentati sullo scorrevole e veloce percorso di 41 Km e 1.510 metri di altitudine, che si snoda tra le montagne che si affacciano sulla città ducale. L’esito della gara maschile si è deciso verso metà percorso quando gli atleti hanno affrontato la lunga ed impegnativa salita di San Francesco che da Serrapetrona porta in cima al monte Le Tegge. Proprio nel tratto più duro infatti, Lorenzo Pierpaoli ha sferratto l’attacco deciso che ha distanziato il suo più prossimo inseguitore Leopoldo Rocchetti.
Tra le donne, si è imposta Daniela Stefanelli della Velo Club Cicli Cingolani, che ha preceduto nell’ordine, Sara Grifi del GC Capodarco e Nadia Pasqualini del team Cingolani.
“Siamo molto soddisfatti di come è riuscita la manifestazione - ha affermato il presidente delle Frecce Azzurre Sandro Santacchi -; è l’ennesima prova che nonostante i numerosi problemi legati al sisma che ha distrutto la nostra città, Camerino è ancora viva grazie alla sua gente. Questa sarà la prima di una lunga serie di edizioni della versione su ruote larghe della famosa granfondo Terre dei Varano”.
Potrebbe riaccendersi una speranza per il Tribunale di Camerino soppresso nel 2013 insieme a trenta altre sedi giudiziarie della penisola. Da tempo, il Coordinamento Nazionale dei fori soppressi domanda l’applicazione del punto 12 del contratto di Governo e la rivisitazione della geografia giudiziaria sottolineando l’inutilità degli sportelli di prossimità.e chiedendo il ripristino dei Fori soppressi. Diverse le sedi interessate dal provvedimento di chiusura, tra quelle rappresentate nella delegazione composta da togati e amministratori che è stata ricevuta a Roma dal Ministro di Giustizia Alfonso Bonafede. Un incontro che i partecipanti hanno definito positivo, nel corso del quale il Ministro Bonafede ha manifestato un’apertura nel senso di volere pianificare l’impegno del ripristino dei Tribunali soppressi all’interno di un progetto nel tempo rispondente, alle aspettative dei territori e alle capacità di spesa del Governo. Sembra che il Guardasigilli si sia detto disponibile a consentire l’utilizzo delle strutture giudiziarie già sede dei Tribunali, a patto che vengano ripristinate a spese degli Enti Locali. Non molto semplice la strada per il ripristino dell’immobile già sede del presidio della giustizia di Camerino, inagibile a causa del sisma e per il quale si dovrebbe trovare una sede alternativa. Di certo l’apertura manifestata dal Ministro, potrebbe essere vista come un’opportunità e come un bel segnale per il futuro di un territorio martoriato.
Presenti nella Capitale le rappresentanze del Coordinamento Nazionale per la giustizia di prossimità di Sala Consilina, oltre che di Ariano Irpino, Lucera, Mistretta, Modica, Nicosia, Sant’Angelo dei Lombardi, Tolmezzo e Vigevano, tra i comuni che come Camerino e tanti altri hanno subito la riforma della geografia giudiziaria. L’avvocato camerte Sabrina Carnevali ha fatto notare l’assenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle professioni forensi del territorio camerte, lamentando come sia sintomatica del fatto che la vita forense e la giustizia non interessino al comune di Camerino. Tra gli altri aspetti evidenziati dalla legale, anche la mancanza di attenzione da parte dell’amministrazione comunale nel portare avanti il programma di ricostruzione di un carcere che formalmente non è stato ancora chiuso. Quest’ultimo punto era stato sottolineato anche dal Comitato Amici di Dario Conti che, in un articolo sul settimanale Appennino Camerte, richiamando all’unità d’intenti senza colori politici per la ricostruzione e il rilancio economico del territorio, vede la ricostruzione e riapertura della struttura penitenziaria come uno dei veicoli importanti nel riportare lavoro e prospettive di rilancio.
C.C.
E' in programma a Camerino domenica 24 marzo, alle ore 17:30 presso l’aula magna del polo scolastico provinciale, l’ultimo appuntamento della 49^ Stagione Concertistica organizzata da Gioventù Musicale e MUSICAMDO. La Rassegna di concerti, che ha riscosso un importante riscontro di pubblico, ospiterà come ultima data il concerto jazz del giovanissimo trio capitanato dal pianista Tommaso Perazzo, vincitore nel 2018 del prestigioso Premio Internazionale Massimo Urbani, concorso per solisti jazz, che ogni anno si svolge a Camerino con l’organizzazione e la direzione artistica di Musicamdo Jazz.
Il Tommaso Perazzo Trio si forma durante gli studi e le esperienze artistiche del Conservatorio di Amsterdam, dove i componenti del gruppo attualmente studiano. Il Trio è formato da tre giovanissimi promettenti musicisti italiani e si sta facendo apprezzare nei maggiori palchi nazionali ed internazionali.
Tommaso Perazzo, classe 1996 è un giovane pianista genovese del Conservatorio di Amsterdam. Vincitore assoluto del Premio Internazionale Massimo Urbani 2018 – XXII edizione. Sempre nel 2018 partecipa al “Keep an Eye International Jazz Award” di Amsterdam, vincendo il secondo premio in trio e il primo premio come miglior solista. Marcello Cardillo classe 1997 è un giovane batterista di Napoli studente del Conservatorio di Amsterdam. Giuseppe Romagnoli, classe 1993 è un giovane contrabbassista romano diplomato al Conservatorio di Amsterdam.
Il repertorio presentato dal Tommaso Perazzo Trio è formato da composizioni originali, caratterizzate da temi melodici e incisivi e da arrangiamenti moderni di brani standard. L’impronta blues, il rispetto della tradizione riletta in chiave moderna, echi mediterranei e nord-europei sono elementi che contraddistinguono la musica del Trio. Nel 2018 il Tommaso Perazzo Trio si è esibito: al Macerata Jazz Festival, al Young Jazz di Foligno, al Bimhuis di Amsterdam.
In occasione del concerto verrà presentato il primo disco del Trio, appena uscito, dal titolo “What’s coming next?”.
Dagli organizzatori
"Sulle Tracce di Santa Camilla Battista, nei luoghi della sua vita". Pellegrinaggi e incontri
20 Mar 2019Da un'idea dell'Associazione "Amore per Amore" di Camerino e del Prof. Giuseppe Capriotti dell'Università di Macerata, l’iniziativa di pellegrinaggi e incontri volti a favorire la conoscenza di una piccola parte della vita di Santa Camilla Battista Varano, dal punto di vista storico e religioso.
Il primo appuntamento “Sulle tracce di Santa Camilla Battista Varano nei luoghi della sua vita”, è previsto domenica 7 aprile 2019 con la visita di Urbino, del palazzo ducale, del museo, del centro storico e del monastero di Santa Chiara, quello stesso monastero in cui Camilla entrò per vivere la Regola di santa Chiara prendendo il nome di Suor Battista. La visita prevede anche un momento spirituale e la guida del prof. Giuseppe Capriotti, per gli aspetti storici e storico-artistici della città.
Fissata per domenica 5 maggio 2019 la data del successivo pellegrinaggio, che in un programma ancora da definirsi nei dettagli, toccherà la città di Atri, uno dei centri storicamente e artisticamente più significativi dell’Italia centro-meridionale, in provincia di Teramo.
In entrambi i casi, la partenza avverrà da Camerino alle 7.00 del mattino, con pranzo al sacco e rientro in città per le ore 20.00
A Camerino, lunedì 27 maggio 2019, all'interno della manifestazione Corsa alla Spada e palio, il prof. Giuseppe Capriotti terrà una relazione dal titolo "In guerra senza armi. La battaglia spirituale di sora Baptista negli stalli del coro delle clarisse di Camerino". L’incontro è in programma al Monastero di Santa Chiara.
Sempre nell’ambito della manifestazione Corsa alla Spada e palio, l’associazione Amore per Amore sta definendo l’organizzazione di altre iniziative.
Le prenotazioni per la visita di Urbino si ricevono entro il 28 marzo 2019.
Per info : 3334908040
C.C.
“Devozione ducale, i dipinti del Monastero di Santa Chiara” da Camerino a Monte San Giusto
15 Mar 2019Il prossimo 6 aprile alle 16, al Museo di Palazzo Bonafede a Monte San Giusto sarà inaugurata la mostra “Devozione Ducale, i dipinti del Monastero di Santa Chiara a Camerino”, a cura di Pierluigi Moriconi e Stefano Papetti. Altri nomi d’eccezione che costituiscono il comitato scientifico sono quello di Giuseppe Capriotti (Unimc), Simone Settembri (dei Musei Vaticani), Sonia Melideo (Soprintendenza di Ancona) Monsignor Sandro Corradini e Giacomo Maranesi che hanno arricchito coi loro scritti il catalogo della mostra.
L’esposizione durerà fino al 16 giugno e ospiterà le tele del Monastero di Camerino danneggiato dal sisma. Fra le opere in esposizione, due grandi tele di Ernst Van Schayck, e Orazio Orazi oltre ad un ritratto di San Francesco d’Assisi attribuito al Guercino.
“Abbiamo accettato con entusiasmo la proposta della Soprintendenza di ospitare questa mostra - commenta il vicesindaco Mauro Spinelli -, un’occasione unica per valorizzare il nostro museo rafforzando il binomio con la chiesa di Santa Maria della Pietà dove si trova la pala di Lorenzo Lotto. Ringraziamo sentitamente Madre Chiara Laura Serboli e le sorelle povere del Monastero di Santa Chiara per la disponibilità a concedere queste splendide opere d’arte”. L’iniziativa è sostenuta dalla Cassa di Risparmio della Provincia di Fermo e dalle aziende Miami Srl e Eddy Ricami. “L’amministrazione di Monte San Giusto continua così ad investire nell’arte riconoscendone il ruolo centrale nella politica turistica e di promozione del territorio”.
Un nome d’eccezione quello di Stefano Papetti che lo scorso anno aveva curato la mostra “Da Guercino a Fontana”, realizzata dall’amministrazione sangiustese mentre la Chiesa di Santa Maria in Telusiano, dove è custodita la “Crocefissione” del Lotto, era chiusa a causa del sisma. “L’esposizione - dice Papetti - ha rappresentato per molti turisti una valida alternativa alla contemplazione del capolavoro lottesco e per gli abitanti della cittadina una utile occasione per meglio conoscere il patrimonio storico-artistico conservato nella chiese di Monte San Giusto, consentendo il restauro dei dipinti che ornano il tempio di Sant’Agostino. Ma oggi che la “Crocefissione” di Lotto è tornata ad attrarre migliaia di turisti, grazie anche al volano pubblicitario della mostra di Macerata, Monte San Giusto non rinuncia a proporsi come meta di un qualificato turismo culturale”.
Un dipinto di Orazio Orazi ritrae la morte di Camilla Battista Varano e proprio un particolare di quel quadro è stato usato come simbolo della mostra. “La santa è raffigurata in molti dipinti esposti a Monte San Giusto e spesso è rappresentata accanto al convento in cui visse, oggi danneggiato dal terremoto: tanto forte è stata nel corso del tempo la devozione popolare nei confronti della suora da venire interpretata coma una rappresentazione d ella sua morte un dipinto cinquecentesco che raffigura invece la “Dormitio Virginis”, probabile opera di un artista camerte influenzato da Bernardino di Mariotto”.
Fra le opere che saranno esposte e provenienti da Camerino figurano anche una tela che ritrae San Francesco e la mostra è il frutto della generosità della madre superiora del convento di Camerino “che ha compreso come il relegare le opere d'arte rimosse dai locali danneggiati dal sisma in un deposito non visitabile - afferma Papetti - avrebbe costituito un ulteriore danno per l'identità culturale e religiosa della città ducale, già notevolmente penalizzata dai recenti eventi tellurici. Un esempio per tante altre istituzioni che hanno invece deciso di segregare in luoghi inaccessibili le opere d'arte di loro pertinenza, privando cittadini e turisti della loro visione e favorendone l’oblio”.
Gaia Gennaretti
"Le conquiste del mondo femminile nel Diritto": è il titolo dell'incontro organizzato dall'Inner Wheel Club di Camerino col patrocinio del Comune. L'appuntamento è per domenica 17 marzo alle ore 17.45 nella sala consiliare del Comune di Camerino " Essendo noi un club fenmminile- afferma la prof.ssa Michela Acciarresi, presidente dell'Inner Wheel di Camerino- abbiamo ritenuto che allargare il discorso su questa tematica fosse importante . Si partirà dal libro " Dieci donne. Storia delle prime dieci elettrici italiane" scritto qualche anno fa dal professore Marco Severini, docente di Storia dell'Italia contemporanea all'Università di Macerata e- spiega Michela Acciarresi- sarà lo stesso autore a raccontare di queste prime donne marchigiane che ottennero il diritto di voto, dieci maestre di Senigallia. Abbiamo dunque ritenuto opportuno invitare il professore per illustrare questo argomento e poi, grazie all'intervento della Dott.ssa Rossana Mancino, Consigliere della Corte di Cassazione, si farà anche un excursus sulle principali tappe raggiunte dalle donne.Prevista anche la relazione della prof.ssa Lidia Pupilli, direttrice scientifica dell'Associazione di Storia contemporanea".
Un incontro per riscoprire l'immagine della determinazione del mondo femminile e, il coraggio atraverso il quale si è potuto costituire quel terreno su cui si è sviluppata la civiltà del nostro Paese.
C.C.
Anziana trovata morta in casa nell'area Sae Le Cortine a Camerino. Si tratta dell'ottantatreenne Anna Maria Leonardi, conosciuta per essere stata in passato professoressa di francese nelle scuole cittadine. L'allarme è partito dalla vicina di abitazione che, non vedendola uscire di casa come era solita fare, ha bussato invano alla sua porta, dopodichè, insospettita dal silenzio, ha allertato la Compagnia Carabinieri di Camerino. Sul posto, oltre ai militari, anche il medico legale che ha appurato il decesso della donna per cause naturali. Di carattere schivo e solitario, la signora Anna Maria era legatissima alla sorella, a sua volta docente in materie letterarie e, scomparsa oltre un anno fa nel periodo in cui sfollate dalla città, alloggiavano insieme in uno degli alberghi della costa. La donna, la cui abitazione di via Roma è inagibile, viveva da sola nella Sae. Accertata la morte avvenuta per cause naturali, la Procura ha dato il nulla osta per la restituzione della salma ai familiari per la celebrazione dei funerali
C.C.
Celebrata la solennità di Sant’Ansovino vescovo, co-patrono di Camerino. Nella ricorrenza, l’arcivescovo Francesco Massara ha presieduto la liturgia presso il Centro Comunità di San Paolo, gremito di fedeli. Sacerdoti e parroci hanno concelebrato la Santa Messa, presenti le confraternite cittadine. Sull’altare, le reliquie del santo, vescovo di Camerino alla metà del IX secolo.

Il Coro Cappella musicale del duomo, diretto dal maestro Luciano Feliciani, ha accompagnato con i canti tutta la celebrazione, conclusa dall’inno in latino dedicato al santo. Toccante l’omelia dell’arcivescovo che ha voluto affidare la città a Sant’Ansovino, affinché possa illuminare e alleviare le sofferenze di ogni famiglia, ogni donna e uomo. Dalle parole di Mons. Massara, l’augurio che, sapendo di essere sotto la sua protezione, tutta la comunità possa ritrovare speranza e gioia per la rinascita, illuminati dalla santità di un uomo vissuto nella fede, nella perseveranza e nella carità. Al termine della liturgia, l’occasione per ricordare la concomitanza con un’altra felice ricorrenza, quella del 54° anno di sacerdozio di mons. Francesco Gregori, parroco del duomo di Camerino. “ Ogni qual volta un sacerdote celebra l’anniversario della sua ordinazione- ha detto Massara- è un po’ come festeggiare un compleanno. Un momento di gioia e di grazia che è anche l’occasione per pregare, affinché il Signore mandi nuove sante vocazioni, per la città di Camerino e per l’intera diocesi”.
C.C.


Sotto: Il busto di Sant'Ansovino nella cattedrale, prima del sisma

