Raffica di furti nel centro storico di Caldarola, dove ignoti hanno preso di mira dapprima una casa di campagna. I malviventi hanno approfittato dell'assenza dei proprietari, marito e moglie, per praticare il classico foro sulla finestra e, una volta penetrati nell'abitazione hanno rovistato nelle stanze mettendo tutto a soqquadro e trafugando oro e monili, soprattutto ricordi di famiglia. Il proprietario era appena uscito per recarsi in parrocchia, dove stava attendendo la conclusione della messa per poter timbrare alcuni permessi per le processioni dell'ormai imminente periodo pasquale. La moglie non ha atteso il marito, ma ha preferito rincasare. Probabilmente i ladri non si aspettano il ritorno degli occupanti, visto che il rumore del portone che si apriva li ha costretti ad una fuga precipitosa, come ha raccontato la padrona di casa che li avrebbe visti scappare nei campi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione che, mentre stavano raccogliendo le deposizioni della coppia sono stati allertati per un altro furto in via Mazzini, sempre nel centro storico del paese dei cardinali Pallotta. Frattando monta la paura, ma anche la rabbia fra la popolazione.

Controlli sul territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Camerino, coordinati dal Capitano Vincenzo Orlando, nelle zone di Matelica, Castelraimondo ed Esanatoglia che ha visti impegnati circa 20 militari, sia del Nucleo Operativo che delle Stazioni dipendenti dalla Compagnia.
Nel corso dei servizi sono stati controllati parchi ed esercizi pubblici, al fine di individuare soggetti dediti all’uso ed allo spaccio di droga, nonché le maggiori arterie di collegamento per prevenire condotte illecite commesse dagli utenti della strada. Durante i controlli, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, nella zona della Stazione di Matelica, hanno “pizzicato” uno studente 17 enne di Fabriano con indosso cinque grammi di marijuana già suddivisi in dosi e nascosti in un pacchetto di sigarette. Il minore, denunciato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato poi affidato ai genitori. Le pattuglie delle Stazioni di Matelica e Castelraimondo, invece, hanno sorpreso tre giovani, di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, che guidavano in evidente stato di ebbrezza. Per loro è scattato l’immediato ritiro della patente e la denuncia alla competente Autorità Giudiziaria.
Nel corso delle operazioni di controllo, altresì, sono state elevate 10 contravvenzioni per infrazioni al Codice della Strada, identificate circa 80 persone, perquisiti 10 soggetti ed altrettanti veicoli.
Una donna nubile di 39 anni ha tentato il suicidio nelle prime ore del pomeriggio gettandosi nel fiume Potenza a Castelraimondo. La donna del luogo, probabilmente depressa per la recente morte della madre, ha deciso di farla finita lanciandosi nel corso d’acqua, nella zona vicina al cimitero della cittadina. Il suo gesto è stato visto da una signora che era alla finestra, la quale ha subito lanciato l’allarme. Tre militari di pattuglia della stazione locale dei Carabinieri, sono immediatamente intervenuti sul luogo e, individuata la donna che stava già per essere risucchiata da un vortice, non hanno esitato a gettarsi nel fiume, la cui profondità va dai 90 cm ai 2 metri. E’ così che i marescialli Ventrone e D’Afflisio , insieme all’appuntato Vincenti, sono riusciti a fare da scudo alla donna e a portarla in salvo. Quando sono sopraggiunti gli operatori del 118 e i vigili del fuoco, era già stata portata a riva. Trasferita in ambulanza all’ospedale di Camerino per le cure del caso, le condizioni della 39enne non sarebbero gravi. Avrebbe comunque riportato un principio di ipotermia agli arti inferiori.
Con l’attrezzatura che avevano in macchina e in casa avrebbero potuto demolire un’intera abitazione. Due cittadini rumeni sono stati individuati e denunciati dai carabinieri a Tolentino.
Una pattuglia del Radiomobile, assistita anche da militari in borghese, ha individuato un’Audi nera con targa bulgara sulla quale viaggiavano due rumeni. Dopo averne seguite le mosse, i militari sono intervenuti bloccando l’auto e gli occupanti. Durante il controllo del mezzo spuntava un kit composto da una smerigliatrice (frullino), cesoie, cacciaviti, tronchesi, tenaglie, torce, guanti.
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso ai carabinieri di scoprire un piccolo market dello scassinatore: piedi di porco, grosse “cagne” e cesoie, frullino a batteria, trapano, torce di vari tipi, guanti, ecc.. Tra l'attrezzatura vi erano anche un paio di manette e una particolare videocamera con piccolissimo obiettivo telescopico lungo 60 cm, utile per effettuare ricerche di cose nascoste, come casseforti, cassetti segreti, o per scoprire sistemi di chiusura di porte, finestre e quant’altro.
Tutto il materiale è stato sequestrato e i due sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per possesso ingiustificato grimaldelli e attrezzi atti allo scasso. Inoltre, è stato loro applicato il foglio di via obbligatorio dal comune di Tolentino.
Spettacolare incidente stradale nelle prime ore del pomeriggio nei pressi di Maddalena di Muccia, all'altezza del cavalcavia della superstrada 77 Valdichienti.
Nello scontro sono rimaste coinvolte tre vetture, una Fiat Punto, una Golf e una Fiat Panda. Sei le persone ferite, fortunatamente in maniera non grave, cinque delle quali trasportate al pronto soccorso dell'ospedale di Camerino.
Sul posto anche i vigili del fuoco del distaccamento camerte e i carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica del sinistro. Sembra che l'incidente sia stato innescato dallo scontro tra la Punto e la Golf, con la carambola che ha coinvolto anche la Panda che sopraggiungeva nell'opposta corsia di marcia.
Una denuncia per il furto del portafogli fatta da una donna ai carabinieri di Chiaravalle conduce all'arresto di due ragazze di etnia rom, di 15 e 21 anni. La donna ha, infatti, raccontato ai militari che poco prima all’interno di un negozio del centro aveva notato l'atteggiamento sospetto di due ragazze.
Le sconosciute sono state così rintracciate poco dopo all’interno di un negozio di abbigliamento.
Condotte in caserma e sottoposte a perquisizione, i militari hanno rinvenuto non solo 150 euro rubati alla vittima, ma anche capi di abbigliamento per un valore di circa 200 euro rubati all’interno nel negozio di abbigliamento.
Nei confronti della maggiorenne quindi è scattato l’arresto per furto aggravato continuato in concorso, mentre la minore è stata denunciata in stato di libertà e affidata ai genitori.
La grossa quantità di argenteria sequestrata dai Carabinieri di Castelplanio la sera del 1° febbraio e rinvenuta a bordo di una Volkswagen Beetle, risultata oggetto di furto, che i militari hanno recuperato dopo un lungo inseguimento lungo la Statale, adesso ha un proprietario.
I preziosi sono risultati provento del furto consumato tra il 29 ed il 30 gennaio a Sassoferrato, ai danni di una pensionata.
Ufficialmente riconosciuti dalla proprietaria, sono in corso le procedure per la restituzione.
Tentativo di furto sventato dai carabinieri a Treia. I militari, avvertiti della presenza di un'auto sospetta nelle campagne circostanti, sono intervenuti trovando una macchina risultata rubata a Macerata lo scorso 11 gennaio. Mentre i militari circondavano l'area, improvvisamente un uomo è salito sulla vettura cercando di dileguarsi con una manovra azzardata, urtando il muretto di un'abitazione vicina. Sceso dall'auto l'uomo è poi fuggito a piedi, inseguito dai carabinieri, facendo perdere le proprie tracce.
I carabinieri di Corridonia, nel corso di controlli notturni, hanno notato nei pressi di un'area di servizio due uomini armeggiare vicino alla saracinesca del bar. Vistisi scoperti i due hanno tentato di scappare, ma sono stati subito bloccati. I malviventi, due stranieri di 35 e 24 anni, sono stati trovati in possesso di arnesi atti allo scasso. Inoltre uno dei due aveva in tasca cocaina e un tirapugni. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di scoprire in casa del 24enne anche 10 grammi di marijuana. I due sono stati arrestati con l'accusa di tentato furto aggravato e denunciati a piede libero per il possesso degli attrezzi atti allo scasso e detenzione di stupefacenti.
