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Sabato 14 settembre a Bolognola, alle ore 10.30, presso lo storico Palazzo Primavera, si svolgerà un incontro per l’apposizione della targa dedicata all’Associazione Intrecci. 

Il Palazzo Primavera, che apparteneva un tempo all’omonima famiglia, negli anni Novanta divenuto di proprietà comunale e da qualche anno ristrutturato a seguito dei danni sismici del 2016, trova infatti nuova vita come MuseoLab della Lana.
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L’arte della lavorazione della lana, strettamente legata all’economia pastorale, ha origini piuttosto antiche a Bolognola: l’attività della famiglia Primavera ne costituì il più importante (seppur limitato) esempio a livello proto-industriale.

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L’Associazione Intrecci, ideata, curata e promossa da Brunella Sestili, nasce con l’intento di recuperare la tradizione tessile attraverso percorsi divulgativi, formativi e produttivi, nonché di creare un laboratorio sperimentale dedicato alla lana locale ed alle tinture vegetali fiorenti del luogo
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"Un nuovo anno scolastico riparte con tanti punti interrogativi". Esordisce con queste parole il comunicato stampa del Circolo del Pd di Camerino attraverso il quale vengono evidenziate varie criticità.   

"Bambine e bambini, ragazzi e ragazze stanno tornando in classe - prosegue la nota- . Tutti ci saremmo aspettati, a 8 anni dal sisma, che gli alunni, con insegnanti e personale Ata della Scuola dell’infanzia “L’Aquilone”, della Primaria “Ugo Betti” e della Secondaria di primo grado “Giovanni Boccati” e con gli uffici amministrativi dell’Istituto Comprensivo “Ugo Betti” potessero finalmente varcare la soglia della nuova sede a Madonna delle Carceri. Invece no, tutti inizieranno l’anno scolastico 2024/25 nelle vecchie sedi. Pare che si dovrà attendere un mese o poco più per entrare nell’agognata nuova sede. Speriamo che sia così". Suona la campanella 
Intanto, si dirà che l’anno scolastico parte come siamo (o sono) abituati a trascorrerlo dal 2016 ad oggi. Invece delle novità ci sono, anche se, a nostro parere, non tutte positive.
La più negativa l’abbiamo già menzionata: anche se per poco (staremo a vedere quanto ‘poco’) si è mancato l’obiettivo dell’apertura della nuova sede a settembre. Le altre questioni riguardano la possibile riconfermata riunificazione delle due scuole primarie della città e la mensa scolastica.
Ancora non è dato sapere se la Primaria Betti stavolta debba ospitare (ricambiando il ‘favore’) la Primaria Salvo D’Acquisto. L’amministrazione comunale e il Commissario alla ricostruzione non hanno ancora deciso, o quanto meno non è ancora stato ufficializzato, l’utilizzo da parte dell’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usr) dello stabile della Salvo D’Acquisto. Da un lato, è una opportunità avere gli uffici dell’Usr a Camerino, ma una informazione più tempestiva sarebbe stata doverosa per rispetto nei confronti delle famiglie e della comunità scolastica, ma, si sa, questa qualità non appartiene a una amministrazione che il 26 luglio convoca la cittadinanza per comunicare ”Gli indirizzi strategici per la ricostruzione, la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile di Camerino“ e fissa al 26 agosto il termine per presentare osservazioni al riguardo.
Per quanto concerne il mantenimento delle due primarie nella stessa sede - continua la nota del Pd camerte- , manifestiamo la nostra preoccupazione per il mantenimento dell’organico e per la funzionalità delle attività scolastiche. Ci auguriamo che, se si dovesse arrivare a questa scelta, siano veramente garantite tutte le opportunità a ragazze e ragazzi che hanno sofferto molto dal 2016 ad oggi, con l’aggiunta del Covid-19.
Per la mensa abbiamo ulteriori, serie preoccupazioni circa la centralizzazione e privatizzazione del servizio. Dopo anni di opposizione e resistenza da parte del comune di Camerino, oggi si decide di accettare scelte che, nonostante siano ormai diffuse alla maggior parte dei Comuni, rimangono a nostro avviso sbagliate. Se oggi ci si può attendere che i privati rispettino puntualmente i disciplinari e le indicazioni dell’Università, non è detto che, col tempo, magari invocando aumenti dei costi, non siano loro a dettare prezzi e condizioni. Vedremo, ma finora è sempre accaduto così.
L’amministrazione sosterrà di aver fatto il possibile e ci dirà che la mensa centralizzata consente dei risparmi, ma noi restiamo molto dubbiosi: una cucina centralizzata presuppone che i cibi siano trasportati (in barba a tutti i bei discorsi sul chilometro zero e sulle produzioni locali di qualità), che qualcuno nelle sedi porzioni, pulisca, ecc… Non sappiamo se ci saranno davvero economie e, soprattutto, non sappiamo a vantaggio di chi andranno.
Speriamo comunque che la priorità al centro dell’attività amministrativa rimangano gli alunni, la didattica a loro rivolta, la loro salute e il loro benessere. Prima di qualsiasi altra opportunità, pure essa positiva- conclude il comunicato-. Auguriamo dunque a tutte le ragazze e i ragazzi, le bambine ed i bambini, e alle loro famiglie un buon anno scolastico e di ricevere maggiori rassicurazioni".

Sarà presentato  venerdì 13 settembre, nei locali dell'ex rettorato Unicam di via D'Accorso  il libro “Out and about backyard: un viaggio nella bellezza della campagna camerte” ideato e scritto dal professor Andrea Catorci, botanico ed ecologo vegetale di Unicam nonché membro della Associazione Fotografi Naturalisti Italiani e del Circolo Fotografico Camerte Progetto Immagine, che è stato pubblicato proprio in questi giorni.  

Scriveva Don A. Bittarelli negli anni ’70 tratteggiando la campagna camerte “a chi torna ad osservare queste colline: le grandi querce, le siepi, le valli, i campi, i villaggi, i boschi non si pongono come alternativa alla città ma come succursale necessaria perché il domani abbia un volto umano” intuendo già allora il futuro valore di questi paesaggi.  
Il libro, come evidenzia il fotografo camerte Paolo Verdarelli “è un grande affresco sulla natura di questa campagna realizzato tramite le forme comunicative della fotografia e della scrittura, che attinge con grande maestria alle suggestioni di culture diverse: da quella umanistica a quella filosofica, da quella estetica a quella del mito e della dimensione del sacro senza tralasciare la divulgazione scientifica”.

Il volume, progettato nella veste grafica ed impaginato dal grafico Maurizio Bolognini, famoso per essere stato il primo uomo a scendere nelle grotte di Frasassi, si presenta con un grande formato che consente alle numerose fotografie, realizzate dall’autore, di offrire un forte impatto visivo esaltando così la bellezza della campagna camerte.
Nel volume testo e fotografia si inseguono e si integrano raccontando il divenire stagionale di queste campagne. Ogni stagione è mostrata nei suoi elementi paesaggistici e biologici salienti, raccontata attraverso l’uso della poesia, del linguaggio scientifico e mediante una nutrita serie di citazioni di stampo filosofico e storico.
Sovente l’autore si sofferma anche sul rapporto tra il fruitore (il comune cittadino) e questa natura seconda, questa opera d’arte collettiva scritta da generazioni e generazioni di agricoltori che hanno chiamato queste terre casa.
Quando questo avviene, l’enfasi è posta sui temi del silenzio, della consapevolezza e della fruizione lenta come strumenti di approccio alla bellezza.

Un libro “piacevolmente inusuale” come lo definisce Alessandro Magrini, presidente dell’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani.

A precedere il racconto delle stagioni, l’autore ha realizzato un capitolo dedicato alle querce camporili, che definisce il “genius loci” della campagna camerte, viste come elementi fondanti del contado alto-collinare marchigiano. In questo capitolo le querce vengono descritte non solo dal punto di vista biologico e paesaggistico, come logico, ma, come riporta Paolo Verdarelli, “le incursioni dell’Autore sconfinano in altri ambiti disciplinari con citazioni di Dante e Metastasio o considerazioni sulle radici mitologiche di questo albero”. Scrive nella prefazione del libro Maurizio Gioggi, coordinatore della sezione marchigiana dell’AFNI “il paesaggio raccontato e quello più vicino all’autore non solo come luogo fisico ma anche come ripostiglio dell’anima e dei suoi affetti. Questo volume non è una semplice raccolta di scatti ben riusciti ma un racconto appassionato di un territorio attraverso la narrazione poetica, scientifica e, soprattutto, il cuore di Andrea”.

Più in generale l’autore vuole raccontare una porzione di territorio marchigiano, appunto l’alta collina pedemontana, non ancora montagna ma nemmeno più ondulazioni collinari dolci ed ospitali, e quindi evidenziare il fatto che nel “non essere” né l’una né l’altra, questa porzione di territorio rurale rischia di divenire un non luogo, un sistema territoriale non riconosciuto e quindi fragile e vulnerabile perché in questo modo non ne è individuato e condiviso il valore storico e tantomeno biologico. Invece, questi paesaggi, come scrive l’autore nel capitolo introduttivo al libro, presentano innumerevoli ed altissimi elementi di pregio ambientale e socio-culturale.
In definitiva, quindi, il libro vuole essere uno stimolo ad accogliere questi paesaggi nel pantheon culturale ed immaginifico di ognuno di noi. Il libro è dedicato alla memoria di Daniele, figlio dell’autore, tragicamente scomparso in un incidente di montagna, assieme al quale l’idea di questo lavoro prese forma e progetto.

Il libro verrà presentato a Camerino venerdì il 13 settembre alle ore 18.30
L’evento sarà coordinato e diretto dalla giornalista RAI Patrizia Senatore e rientra nelle attività di public engagement Unicam ViceVersa.
I Carabinieri di Cingoli hanno arrestato in flagranza di reato una donna di nazionalità cubana, C.M.G. di 33 anni, disoccupata e incensurata residente a Firenze ma di fatto domiciliata ad Ancona. L’ipotesi di reato contestata è la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Una pattuglia, nel corso di un apposito servizio, ha individuato nel centro cittadino una Volkswagen Golf condotta da una donna che procedeva con un’andatura incerta fermandosi di tanto in tanto al lato della strada. La conducente appena accortasi della presenza dei Carabinieri è ripartita poi in tutta fretta.

I militari hanno immediatamente seguito l’auto intimando l’alt alla conducente che è apparsa subito agitata e, una volta identificata, non è stata in grado di riferire i motivi per cui si trovasse nel territorio di Cingoli.

Il comportamento anomalo della donna ha indotto i militari ad approfondire ancora di più gli accertamenti attraverso la perquisizione del mezzo che ha permesso di rinvenire celati sotto la tappezzeria del pavimento dell’auto tre involucri di cellophane contenenti circa 255 grammi di cocaina. Successivamente i carabinieri hanno scoperto che l’abitacolo interno dell’autovettura era stato appositamente modificato con la realizzazione di un doppiofondo, adoperato molto probabilmente per il trasporto di droga.

La donna è stata arrestata. All’udienza di convalida il Gip ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

I Carabinieri di San Severino Marche hanno arrestato in flagranza di reato un giovane di 29 anni con l’accusa di lesioni aggravate.

I militari sono intervenuti presso un’abitazione di una località di San Severino dove era stata segnalata una lite in famiglia.

Al loro arrivo gli agenti hanno ricostruito che il ventinovenne aveva colpito violentemente il padre settantottenne, che era caduto a terra battendo la testa sul marciapiede; aveva poi continuato a picchiarlo con dei calci sulla schiena e con un bastone, facendolo cadere più volte, fino all’intervento del fratello che lo aveva fermato.

Alla presenza dei militari, l’uomo, che perdeva sangue dal naso, ha continuato a minacciare di morte padre e fratello e ha sollevato un vaso con l’intento di lanciarlo contro i parenti, tenuto distante e sotto controllo dai carabinieri. Sono quindi arrivati i soccorsi sanitari e un’ulteriore pattuglia di supporto dell’Aliquota Radiomobile di Tolentino.

Il padre è stato quindi trasportato in ospedale, ove gli è stato riscontrato un trauma cranico con ferite lacero-contuse, costole rotte e contusioni all’addome, con 15 giorni di iniziale prognosi.

I carabinieri hanno poi ricostruito che l’aggressore, ancor prima della lite con il padre, aveva danneggiato i cardini del portone d’ingresso e il citofono dell’abitazione, manifestando forte aggressività e alterazione da abuso di alcol e assunzione di cannabinoidi.

Al termine degli accertamenti, i carabinieri hanno arrestato il ventinovenne per lesioni aggravate, minacce e danneggiamento.
Tutto pronto per la settima edizione di Fiastra Fantasy, il festival che trasformerà il Castello Magalotti di Fiastra in un mondo fatato, dove vivere avventure e battaglie tra orchi ed elfi, tra nani ed eroi. Sabato 7 e domenica 8 settembre, il suggestivo scenario del Castello Magalotti sarà ammantato di magia e permetterà a chiunque di vivere un'avventura unica, vestendo i panni di mitici personaggi. 

Tante le attività che animeranno la due giorni del festival, giunto alla sua settima edizione: ci saranno laboratori, avventure immersive, corsi di scrittura, mercati, giochi, gare per cosplayer, cavalcate e molto altro ancora.

La grande novità dell'edizione 2024 è rappresentata dalla musica dei Brutti di Fosco, band marchigiana, ma ben nota in tutta Italia, molto attiva nel panorama alternativo della Celtic music, che tornano sul colle di San Paolo dopo 5 anni. Per le due sere del festival sarà attivo il servizio navetta per raggiungere il Castello Magalotti.

«Ci aspettiamo un'affluenza importante per quello che, ormai, è diventato l'evento più atteso dell'estate fiastrana – è l'auspicio del sindaco, Giancarlo Ricottini -, al pari dei tradizionali fuochi di San Lorenzo, ad agosto.
Siamo contenti di questa manifestazione, che vede l'impegno di tutta la comunità per le settimane che la precedono, che nasce dalla collaborazione del Comune di Fiastra con Keemar – Le Markee Fantastiche e con la fondamentale partecipazione delle associazioni RicostruiAMO Fiastra, ASD Aquila e del Centro di Educazione Ambientale “Valle del Fiastrone”. Quest'anno – conclude il primo cittadino - sono state aggiunte tante novità e attività che divertiranno tutti, grandi e piccoli. Siamo certi della riuscita di questa edizione e della qualità del format di questo festival, ormai consolidato nel tempo».

Fiastra Fantasy, patrocinato dalla Regione Marche e dal Parco nazionale dei Monti Sibillini vede la partecipazione della società Marcheggiando e dell’associazione musicale Giù per Sù.


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Un drammatico episodio di violenza domestica ha sconvolto la piccola comunità di Gagliole.

Un giovane ventitrenne, Ivan Zamparini, armato di coltello ha aggredito i propri genitori, una coppia sulla sessantina, colpendoli entrambi prima di rivolgere l'arma contro se stesso.

Ad avere la peggio il padre, Terenzio Zamparini, 65enne carabiniere in pensione, che è stato trasportato in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette, mentre la donna è stata trasferita al pronto soccorso dell'ospedale di Camerino e non sarebbe in pericolo di vita.

Sul posto per la ricostruzione della dinamica dell'episodio i carabinieri della Compagnia di Camerino e del Comando provinciale di M aceratache indagano sul movente che ha portato il giovane, trasferito nel frattempo prima a Macerata e poi viste le ferite riportate a Torrette, ad accoltellare i propri genitori che cercavano di impedirgi il proprio proposito suicida.
Blitz antidroga messo a segno dai militari della Guardia di Finanza di Civitanova Marche. Sequestrati oltre 2.5 chili di sostanze stupefacenti. Due uomini sono finiti in manette.

Nel corso dei servizi di controllo sul territorio i finanzieri, con l’ausilio del cane antidroga, hanno controllato un’auto condotta da un italiano che viaggiava con altre due persone. Scattata la perquisizione sono stati rinvenuti quasi 11 grammi di eroina, 4.5 di cocaina e 4.40 di hashish, tutti suddivisi in piccoli involucri.

Successivamente sono state perquisite anche le abitazioni dei tre uomini all’interno delle quali i militari hanno rinvenuto ulteriori 2,59 chili di hashish e 53,64 grammi di cocaina.

Lo stupefacente è stato prontamente sequestrato e i responsabili rispettivamente segnalati, per la parte di competenza, alla Prefettura e alla locale Autorità Giudiziaria che ha sottoposto due dei tre responsabili agli arresti domiciliari.
Insegue e minaccia una donna con un fucile da soft air, esplodendo colpi che colpiscono una bambina di 8 anni. È la conseguenza di una lite per motivi legati alla circolazione stradale, accaduta ad una 36enne abitante a Macerata e a sua nipote di 8 anni.

La donna e la bambina, dopo aver trascorso il pomeriggio in giro per il centro commerciale di Corridonia, avevano di fare ritorno a casa. Uscendo dal parcheggio con la Fiat Punto su cui viaggiavano, la donna non si era accorta del sopraggiungere di una Citroen il cui conducente, al fine di avvisare la donna del suo sopraggiungere, suonava a lungo il clacson.

Ne scaturito un acceso diverbio con la trentaseienne che, risalita sulla propria auto, è stata inseguita fino al distributore di Sforzacosta ove si era fermata per fare rifornimento.

La discussione è proseguita fino a quando il conducente della Citroen ha imbracciato un fucile sparando dei colpi all’indirizzo della portiera dell’auto per poi allontanarsi. Spaventata la donna si è accorta che uno dei colpi sparati, attraverso il finestrino aperto, aveva colpito la bambina ad una spalla.

Dopo essersi sincerata delle condizioni di salute di sua nipote la donna ha immediatamente avvisato dell’accaduto il 112, fornendo il numero di targa della Citroen e la descrizione del conducente.

L’aggressore, un ragazzo poco più che ventenne, è stato così atteso dai militari presso la sua abitazione di Corridonia e ha ammesso le proprie responsabilità.

La perquisizione effettuata sulla sua auto ha consentito di recuperare e sottoporre a sequestro il fucile utilizzato per l’intimidazione, risultato essere un’arma da soft-air. Il giovane è stato denunciato per il reato di minaccia grave e porto abusivo di arma ed oggetti atti ad offendere
Si tiene questo sabato 7 settembre ad Ussita la giornata conclusiva della quarta edizione del Festival “MarCheStorie. Le Marche il dono dell’infinito”, progetto di regione Marche/Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Amat e Fondazione marche Cultura, cui il comune di Ussita ha aderito con un progetto tra tradizione e innovazione unito alla poesia. Alle ore 15,00 al Parco Giochi Ussita si terrà l’evento “La poesia nella natura”, laboratori creativi per bambini con protagonista la natura e gli animali selvatici con l’Associazione L’Occhio Nascosto dei Sibillini, con speciale merenda pane e miele a cura del Consorzio Apistico Provinciale di Macerata. All’Area Caraceni, alle ore 16,30, si svolgerà l’evento conclusivo: "Al pascolo della poesia. Parole che alimentano l'anima", un incontro di approfondimento sulla tradizione dei pastori poeti, sulla transumanza, con la presentazione di alcune pubblicazioni nate sul territorio come testimonianze personali e comunitarie e con alcune letture delle poesie che Rodolfo Settimi ha dedicato ad Ussita. Un evento che nasce in collaborazione con le associazioni locali e con alcuni residenti. La manifestazione ha visto una serie di eventi che hanno rappresentato una contaminazione tra passato, presente e futuro come dono infinito da immaginare grazie alla poesia con: l'allestimento di un atlante itinerante poetico con giovani attori performer per generare una diversa percezione dei luoghi. Il confronto intergenerazionale unito dalla forza dell’espressione poetica, quella di Renato Marziali pastore-poeta e del giovane poeta contemporaneo Giorgiomaria Cornelio ha restituito al pubblico l’esperienza della sua residenza nel borgo. Diverse generazioni hanno messo a confronto il comune fare poetico e la modalità con cui questo fare diventa nutrimento vivo per la comunità, risorsa ecologica ed immaginativa per progettare nuovi futuri, raccogliendo l'eredità del passato, come nel caso di Renato, pastore-poeta. L’evento principale, “Ussita esce la poesia che sana. Dal pastorello ai ritratti poetici dei luoghi”, ha visto sul palco, nella serata del 31 agosto, Renato Marziali e Giorgiomaria Cornelio dare vita al loro sentire espresso in versi. Dal 29 agosto al 1 settembre il poeta Giorgiomaria Cornelio ha, inoltre, effettuato una residenza artistica per trarre un ritratto poetico del territorio, sanando immaginativamente attraverso la scrittura l'immagine ferita di Ussita, proponendo la letteratura come viva risorsa di riedificazione del paesaggio. Il tutto si è chiuso, domenica 1 settembre, con l’evento “Un ritratto poetico di Ussita” con la restituzione al pubblico della residenza artistica del poeta Cornelio e la consegna del volume poetico al Comune di Ussita.

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