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Sequestro e ritiro dal mercato di oltre 2400 articoli vari contraffatti, insicuri per la salute dei consumatori, denuncia di un commerciante.
È l'esito di una mirata attività di controllo svolta dai finanzieri della Tenenza di Porto Recanati nell'ambito dello specificio e più ampio piano d'intervento predisposto dal  Comando provinciale di Macerata. 
Nello specifico, le attività svolte hanno permesso di denunciare a piede libero, il titolare di una ditta individuale con due punti vendita, dedito al commercio di abbigliamento e articoli vari, che esponeva per la vendita numerosi prodotti, tra cui carte da gioco collezionabili e giocattoli di vario genere, destinati prevalentemente ad un’ampia platea di consumatori minorenni, verosimilmente contraffatti o privi delle etichettature ed informazioni minime previste dal Codice del Consumo o del marchio di conformità europea CE. 

Il commerciante è stato denunciato alle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Macerata ed Ancona per commercio di prodotti con segni falsi e mendaci. 

Con riguardo, invece, alle violazioni in materia di sicurezza dei prodotti, si è proceduto a segnalare il responsabile alla Camera di Commercio di riferimento per i provvedimenti di competenza. 







 Stroncato dalla polizia di Stato un traffico di auto destinate illecitamente all'Est Europa. 
Nel corso di un servizio notturno di vigilanza stradale, un equipaggio della Polizia Stradale di Macerata ha intercettato nella zona di Porto Recanati un conducente di un autotreno bisarca, che trasportava alcuni veicoli con targa italiana diretti in Romania.
Gli agenti, insospettiti da alcuni atteggiamenti furtivi del conducente, hanno deciso di approfondire i controlli, estendendo l'esame alla documentazione relativa ai veicoli trasportati e all'autista del mezzo.  È emerso  che una delle auto era oggetto di  denuncia per appropriazione indebita, ed un’altra risultava sottoposta a fermo amministrativo fiscale. L'autotrasportatore è stato dunque denunciato all’Autorità Giudiziaria per ricettazione, mentre le autovetture sono state sottoposte a sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Bisarca polizia




Sempre nell’ambito dei controlli di specifica competenza della Polizia stradale avvenuti in  provincia, l’attenzione degli agenti si è concentrava sul conducente di un auto-articolato che, all’atto del controllo, privo dei documenti di riconoscimento, ha riferito  generalità diverse da quelle reali.
Insospettiti da alcune incongruenze e approfondendo gli accertamenti sulla persona, gli agenti hanno pertanto appurato la sua reale identità che aveva nascosto al fine di sforare nelle ore di guida consentite. Come noto, un eccesso nelle ore di guida compromette l’indispensabile attenzione nella conduzione di un mezzo industriale E, anche in questo caso, è scattata la denuncia del conducente all’Autorità Giudiziaria e la verbalizzazione di varie sanzioni per violazioni del codice della strada.

Gli agenti della Squadra Mobile di Macerata hanno eseguito un mandato d’arresto europeo emesso nei confronti di un cittadino tunisino di 28 anni, resosi responsabile di un tentativo di omicidio avvenuto in un paese della Germania.

In particolare l’arrestato, con l’intento di ferirlo mortalmente, ha aggredito un uomo colpendolo ripetutamente con un coltello procurandogli delle ferite profonde. L’aggredito è riuscito a salvarsi solo grazie all’immediato intervento chirurgico.

L’aggressore, con lo scopo di sottrarsi all’arresto, aveva fatto perdere le sue tracce.

Le informazioni acquisite hanno consentito di localizzare il ricercato a Macerata, dove il tunisino è stato rintracciato all’interno di un appartamento nel centro storico, ospitato da un suo connazionale.



Da domani (sabato 28 settembre), per i prossimi sabati e le prossime domeniche, il centro storico della Città di San Severino Marche, che patrocina l’iniziativa, si trasformerà in un emozionante campo di gioco con “Escape city, la Bomba”, un’escape room all’aperto che promette di coinvolgere sia gli abitanti che i visitatori.

Ideato da Luciano Tabanelli, conosciuto come Lussiano, e coordinato da Lara Spreca, questo entusiasmante progetto invita i partecipanti a risolvere enigmi e rompicapo in alcuni dei luoghi più iconici della città. “Escape city” offrirà un’esperienza unica che unirà divertimento, sfida e scoperta, permettendo ai giocatori di esplorare vie e piazze del centro storico di San Severino Marche in modo nuovo e coinvolgente.

L’iniziativa si inserisce nel circuito delle località che innovano l’offerta turistica e culturale attraverso il gioco, rendendo il centro storico una meta imperdibile per chi cerca avventura e intrattenimento. Il gioco è ideale per le famiglie e si consiglia per partecipanti dai dieci anni in su.

Ogni squadra avrà 90 minuti per “disinnescare” una bomba, risolvendo enigmi lungo il percorso, sotto la guida di un personaggio che distribuirà gli indizi necessari. Il gioco è pensato per essere affrontato in gruppo, ideale per amici e familiari affiatati.

“Questa iniziativa non solo unisce turismo e adrenalina, ma offre anche l’opportunità di scoprire e apprezzare le bellezze e le particolarità del territorio di San Severino Marche” – spiega l’assessore al Turismo, Michela Pezzanesi, che invita a prenotarsi all’indirizzo www.escapecityitalia.it oppure ai numeri di telefono 3283749956 o 3517144426.



Due denunce per truffa e una per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti sono il bilancio di tre distinte operazioni compiute dai carabinieri nell’entroterra maceratese.

I militari della stazione di Castelraimondo, nel corso di un controllo, hanno fermato una giovane di 24 anni trovata in possesso di 73 grammi di hashish e della somma di 270 euro in contanti. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito il ritrovamento di 2 bilancini elettronici, 3 grinder, cartine da fumo e due siringhe ipodermiche. La 24enne è stata denunciata per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

A Pieve Torina i carabinieri hanno denunciato un’imprenditrice di origine cinese che incassava fraudolentemente la somma di 687 euro attraverso bonifici bancari. La donna, proponendo investimenti finanziari che promettevano rendimenti elevati, ha indotto una commerciante del luogo a versare denaro sul suo conto.

I Carabinieri della Stazione di Caldarola, infine, hanno denunciato un 45enne residente in provincia di Brescia, gravato da precedenti di polizia. L’uomo si era spacciato, tramite un annuncio su una nota piattaforma web, per titolare di una ditta del settore commerciale con sede in Umbria, proponendo la vendita di un tagliaerba al prezzo di 700 euro. Un artigiano del luogo, tramite bonifico istantaneo ha versato la somma richiesta. Il venditore si è reso irreperibile, subito dopo aver ricevuto il bonifico, impedendo al compratore di ricevere il prodotto acquistato.
I Carabinieri della Stazione di Cingoli hanno arrestato un macedone 33enne, pregiudicato, per maltrattamenti in famiglia, in esecuzione di ordine di custodia cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Macerata.
L’uomo già nei primi giorni di settembre era stato denunciato per aver aggredito la madre 49enne, che si era rifiutata di consegnargli una piccola somma in denaro per l’acquisto di un prosecco. Nel contesto
L’indagato aveva prima sferrato calci e pugni alla vittima, che era riuscita a rifugiarsi nella sua camera da letto, quindi, dopo aver sfondato la porta della stanza, l’aveva colpita con un coltello da cucina, procurandole lesioni personali.
L’uomo era stato fermato dai militari fuori dall’abitazione e sottoposto a cure sanitarie visto il forte stato di agitazione. Dai successivi accertamenti è emerso che la donna subiva atti vessatori e maltrattamenti sin dal 2016.
I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Camerino hanno arrestato un cittadino romeno 47enne destinatario di un’ordinanza
di esecuzione per la carcerazione emessa dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma per furti perpetrati dal 2003 al 2007.
Il ricercato è stato rintracciato dai militari presso un B&B di Visso.
Accertata l’identità del 47enne, mediante la comparazione delle impronte digitali, l'uomo è stato associato al carcere di Fermo per scontare la pena detentiva di 11 mesi e 5 giorni di reclusione.
A Camerino, organizzato dall’associazione Ripartiamo, domenica 22 settembre alle ore 17,30 nei locali della Torre del Buongustaio, avrà luogo un incontro con l’autore. In primo piano la presentazione del libroIl caso Paolo Fabbri “ a cura dell’autore camerte Enrico Verdolini, assegnista di ricerca in Diritto costituzionale alla Scuola Sant’Anna di Pisa cresciuto all’università di Bologna nel gruppo di ricerca fondato dal prof. Augusto Barbera e attualmente retto dal prof. Andrea Morrone.
Uscito lo scorso aprile per Edizioni Pendragon e già alla seconda ristampa con foto inedite, il libro ripercorre la storia coraggiosa del partigiano Paolo Fabbri, nato in provincia di Ravenna nel 1899.

Preceduto dagli interventi dell’avvocato Giuseppe De Rosa, dell’avvocato Bruno Pettinari e della presidente di Ripartiamo Caterina Molinari, sarà lo stesso Enrico Verdolini a illustrare ricerche e contenuti di questa sua opera. P
revisto anche un intervento musicale a cura del maestro Andrea Esposto.

«Si tratta di un libro di ricostruzione storica che – spiega l’autore -, parla di un lungo viaggio compiuto da due partigiani emiliani, Paolo Fabbri e Mario Guermani, che lasciarono Bologna nel dicembre del 1944 e scesero a Firenze, Roma e Napoli, per incontrare l’esercito americano, o meglio i colonnelli statunitensi e concordare la strategia per liberare il Nord Italia e, in particolar modo l’Emilia Romagna.
Nel corso di questo loro viaggio incontrarono a Firenze un partigiano che si chiamava Vero Del Carpio ed era di origini marchigiane camerti e che a sua volta si era impegnato nella Resistenza in Liguria e in Toscana.
Nel corso della presentazione - aggiunge Verdolini- parleremo di questo legame particolare tra Paolo Fabbri e Vero Del Carpio, anche perché in passato, l’avvocato Bruno Pettinari, ha svolto alcune ricerche sulla famiglia di Vero Del Carpio , soprattutto su suo padre Alfredo, cittadino camerte e fondatore di uno dei primi circoli del partito socialista di tendenza anarchica a Camerino.
A Bologna città ci sono già state tre presentazioni di questo mio libro, altrettante si sono tenute nella provincia bolognese. A Bologna – continua Verdolini- il nome di Paolo Fabbri lo ricordavano tutti, per via di una vecchia canzone di Francesco Guccini, ma la storia in realtà si era davvero persa, per cui il libro ha attirato nuovamente attenzione sulla figura e sul vissuto di Paolo Fabbri e ha creato dibattito intorno a questa vicenda».
Per accendere i riflettori su questa storia, il lavoro di ricerca è durato cinque anni, dall’autunno del 2019 fino alla primavera del 2024.
«Le ricerche le ho fatte a Bologna ma anche a Roma e negli Stati Uniti – dice Verdolini- C’è stata poi una parte della ricerca che ho svolto a Camerino per ritrovare tracce della famiglia Del Carpio, sia riferite al padre Alfredo che al figlio Vero che aveva altri due fratelli; si chiamavano Anarchia e Ideale a testimoniare le idee politiche del padre anarchico.
E, da quello che ho potuto verificare, il figlio di Alfredo Del Carpio, Ideale, era un medico legale ed è stato consulente tecnico di parte nel processo per la morte di Peppino Impastato».

Carla Campetella    

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I Carabinieri della Stazione di Cingoli hanno arrestato in flagranza di reato un 45enne, originario della Provincia di Potenza e residente nell’anconetano, per atti persecutori.

Alla centrale operativa della Compagnia di Macerata è pervenuta una richiesta d'intervento da parte di una 42enne di Cingoli, che viaggiava alla guida della sua autovettura in compagnia del fidanzato.

Nella circostanza, la donna, impaurita, ha riferito di essere inseguita da una macchina condotta dalla stessa persona che aveva querelato per atti persecutori qualche giorno prima, che tentava di avvicinarsi per costringerla a fermarsi.

Sul luogo indicato è arrivata la pattuglia della Stazione di Cingoli che ha individuato la macchina segnalata intimando l’alt.

I carabinieri hanno identificato l’uomo riconoscendolo come la persona denunciata, dalla parte offesa nei primi giorni di settembre. Viste le modalità e la tipologia del reato commesso, i carabinieri hanno perquisito l’uomo e la sua autovettura rinvenendo una pistola a salve con tappo rosso, due scatole contenenti n. 100 munizioni ed un martello.

L’arresto di un trentacinquenne e il sequestro di 100 grammi di hashish costituiscono il bilancio di un’operazione antidroga messa a segno dai finanzieri del gruppo di Macerata.

Ad attirare l’attenzione dei militari è stato il gestore di un negozio il quale veniva insistentemente segnalato, nelle adiacenze dell’esercizio commerciale, dall’unità cinofila antidroga.

Nel corso del controllo i militari hanno rinvenuto una dose di hashish e una di cocaina.

Le attività investigative sono quindi proseguite con la perquisizione domiciliare a seguito della quale i finanzieri hanno rinvenuto un panetto di hashish dal peso di circa un etto.

Tutto lo stupefacente è stato sequestrato e il 35enne arrestato.

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