Picchia il padre settantottenne, giovane di San Severino finisce in manette

Lunedì, 09 Settembre 2024 13:55 | Letto 733 volte   Clicca per ascolare il testo Picchia il padre settantottenne, giovane di San Severino finisce in manette I Carabinieri di San Severino Marche hanno arrestato in flagranza di reato un giovane di 29 anni con l’accusa di lesioni aggravate. I militari sono intervenuti presso un’abitazione di una località di San Severino dove era stata segnalata una lite in famiglia. Al loro arrivo gli agenti hanno ricostruito che il ventinovenne aveva colpito violentemente il padre settantottenne, che era caduto a terra battendo la testa sul marciapiede; aveva poi continuato a picchiarlo con dei calci sulla schiena e con un bastone, facendolo cadere più volte, fino all’intervento del fratello che lo aveva fermato. Alla presenza dei militari, l’uomo, che perdeva sangue dal naso, ha continuato a minacciare di morte padre e fratello e ha sollevato un vaso con l’intento di lanciarlo contro i parenti, tenuto distante e sotto controllo dai carabinieri. Sono quindi arrivati i soccorsi sanitari e un’ulteriore pattuglia di supporto dell’Aliquota Radiomobile di Tolentino. Il padre è stato quindi trasportato in ospedale, ove gli è stato riscontrato un trauma cranico con ferite lacero-contuse, costole rotte e contusioni all’addome, con 15 giorni di iniziale prognosi. I carabinieri hanno poi ricostruito che l’aggressore, ancor prima della lite con il padre, aveva danneggiato i cardini del portone d’ingresso e il citofono dell’abitazione, manifestando forte aggressività e alterazione da abuso di alcol e assunzione di cannabinoidi. Al termine degli accertamenti, i carabinieri hanno arrestato il ventinovenne per lesioni aggravate, minacce e danneggiamento.
I Carabinieri di San Severino Marche hanno arrestato in flagranza di reato un giovane di 29 anni con l’accusa di lesioni aggravate.

I militari sono intervenuti presso un’abitazione di una località di San Severino dove era stata segnalata una lite in famiglia.

Al loro arrivo gli agenti hanno ricostruito che il ventinovenne aveva colpito violentemente il padre settantottenne, che era caduto a terra battendo la testa sul marciapiede; aveva poi continuato a picchiarlo con dei calci sulla schiena e con un bastone, facendolo cadere più volte, fino all’intervento del fratello che lo aveva fermato.

Alla presenza dei militari, l’uomo, che perdeva sangue dal naso, ha continuato a minacciare di morte padre e fratello e ha sollevato un vaso con l’intento di lanciarlo contro i parenti, tenuto distante e sotto controllo dai carabinieri. Sono quindi arrivati i soccorsi sanitari e un’ulteriore pattuglia di supporto dell’Aliquota Radiomobile di Tolentino.

Il padre è stato quindi trasportato in ospedale, ove gli è stato riscontrato un trauma cranico con ferite lacero-contuse, costole rotte e contusioni all’addome, con 15 giorni di iniziale prognosi.

I carabinieri hanno poi ricostruito che l’aggressore, ancor prima della lite con il padre, aveva danneggiato i cardini del portone d’ingresso e il citofono dell’abitazione, manifestando forte aggressività e alterazione da abuso di alcol e assunzione di cannabinoidi.

Al termine degli accertamenti, i carabinieri hanno arrestato il ventinovenne per lesioni aggravate, minacce e danneggiamento.

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