Boom di presenze a Camerino per la 17ma edizione della festa del Torrone. Debutto col botto dalla nuova piazza, per il tradizionale appuntamentodell’Epifania che non ha tradito le aspettative, riversando al Sottocorte Village un fiume di persone. Bambini, adulti, famiglie intere; in centinaia sono accorsi in città per immergersi nella festa e nei suoi sapori. Omaggio al dolce tipico camerinese pluripremiato per bontà, il galà del torrone è l’ideale conclusione in dolcezza delle festività natalizie. Distesa sul dedalo di tavolate vestite a festa, lungo le vie del Sottocorte Village fino a lambire la piazza, la squisitezza si è presentata in tutto il suo splendore, davanti ad un pubblico curioso che già pregustava con gli occhi il momento dell’assaggio.

L’impasto di mandorle, albume e miele cui si è aggiunta quest’anno la specialità ‘ghiotto’al fico e cannella, ha raggiunto i 286 metri e 14centimetri di lunghezza. Ingredienti di primissima qualità, ore ed ore di sapiente lavoro artigianale e l' abilità del mastro torronaro Paolo Attili, hanno prodotto l’ennesima dolcezza da record per la gioia di tutti presenti. Impeccabile come sempre l’organizzazione della Pro Camerino e dei suoi volontari, indaffarati come non mai dagli stand, presi d’assalto per le degustazioni.

Bellissima l’atmosfera e soprattutto il colpo d’occhio offerto dalla piazza e dalle vie gremite; numerosi i bambini che hanno atteso con impazienza l’arrivo delle due bellissime e giovani befane, giunte dalla scalinata per distribuire caramelle e dolcetti.


Al taglio del torrone in misura maxi attestata dal segretario comunale Angelo Montaruli, hanno presenziato il sindaco Gianluca Pasqui, il vice sindaco Roberto Lucarelli, il presidente della Pro Camerino Renzo Riccioni, i volontari di Croce Rossa Italiana di Camerino con il presidente Gianfranco Broglia, le autorità militari, la Protezione Civile. Nell’occasione sono state premiate le scuole che, con i loro elaborati,hanno partecipato alla Mostra dei presepi, allestita per tutte le festività nei locali dell’area commerciale. Promossa nell’ambito del ricco programma del progetto "La rinascita attraverso i sogni”, ideato dalla docente Dalila Ragusa e dalla pedagogista Sonia Santacchi, ha visto assegnare il primo premio alla Scuola primaria “ De Giorgi” di Gagliole, seconda classificata la Scuola primaria “ De Amicis” di Castelraimondo (classi I e II B), terza la scuola primaria “Leopardi” di Serravalle di Chienti (classi I e II). Premi per l’originalità sono andati ancora alla classe IV della Scuola Primaria “De Giorgi” di Gagliole e ,per l’impegno dei bambini alle Scuole primarie “Ortolani” , “ L’Aquilone “e “ Maria Ausiliatrice” di Camerino. Per la cura dei dettagli la targa è stata assegnata infine all’Agrinido ”La Fornace” di Gagliole. Ventitré in tutto le scuole partecipanti all’iniziativa, alle quali verrà consegnata una pergamena ricordo.

A contornare allegramente il lungo pomeriggio, la musica del Babbo Natale fisarmonicista accompagnato dai suoi fedeli aiutanti. In chiusura, applausi scroscianti in una affollata Geo tenda per il concerto dell’orchestra di Fiati, diretta dal maestro Vincenzo Correnti che ha saputo rinnovare l’atmosfera magica dello strepitoso concerto di Natale dello scorso 26 dicembre.
Carla Campetella
I bambini premiati



Sotto alcuni dei presepi in mostra


Babbo Natale fisarmonicista e Carabinierfi in alta uniforme
Sotto il sindaco Pasqui e il vice sindaco Lucarelli

Nella foto sotto, le collaboratrici della Pro Camerino


Pronti per la Festa del Torrone 2019? L’impasto di mandorle, zucchero e miele sta prendendo vita in formato ultra gigante, grazie alla consueta maestria di Paolo Attili, pasticcere provetto di Casa Francucci. Gli ingredienti sono sempre gli stessi ma, anno dopo anno, la sapiente lavorazione artigianale, riesce ad aggiungere sempre un tocco di sorpresa in più. Una storia che ha più di cent’anni quella della ricetta originale della famiglia Francucci, rielaborata e rivisitata in numerose ed invitanti proposte. La magia del torrone record di bontà, come da lunga tradizione, si ripeterà nel giorno dell’Epifania; quest’anno, per la prima volta, il lungo serpentone dolce percorrerà la nuova piazza del Sottocorte Village. Domenica 6 gennaio, a partire dalle ore 15.30, gli spazi della nuova area commerciale di Camerino saranno riempiti dal tipico dolce, vanto della città; la misurazione del torrone e il taglio, come di consueto, precederanno l’assalto agli assaggi della specialità. A fare da cornice alla manifestazione organizzata dalla Pro Camerino, l’arrivo a sorpresa della Befana accompagnata da ospiti d’eccezione e, sotto il tendone geo-struttura del City Park, alle ore 18.00 l'entusiasmante concerto dell'Orchestra di fiati Città di Camerino
C.C.
Nella foto sotto, l'edizione dello scorso anno al City Park

Sabato 29 e Domenica 30 dicembre il Comune di Camerino in collaborazione con il Comitato di Montagnano invita tutta la cittadinanza, dai più piccini ai più grandi, a festeggiare il Natale in allegria al parchetto di Montagnano a partire dalle ore 10 del mattino. Chiunque potrà partecipare gratuitamente ad ogni attività a partire dalle giostre. Per entrambe le giornate sarà presente un coloratissimo trenino su rotaia e un divertentissimo trampolino con elastici adatto a tutti, piccoli e grandi. In più il tiro a segno con fucili e la pesca con le paperelle.
Inoltre Sabato 29 dicembre alle ore 15:00 i bambini da 5 anni in su' (ma anche i più piccoli se accompagnati dai genitori) potranno partecipare ad un Laboratorio e Gioco artistico interattivo sul "canto di Natale" di Charles Dickens a cura dell'artista Elisa Conforti (Accademia Etra), giocando e disegnando.
Infine Domenica 30 dicembre alle ore 15:30 verrà presentato uno spettacolo comico di magia e giocoleria intitolato "Mago per Svago" a cura della compagnia L'Abile Teatro che ha partecipato e vinto nel 2018 a festival nazionali ed internazionali.

Consegna dei diplomi ai Licei di Camerino e anche ai primi diplomati del liceo sportivo. Un obiettivo sognato dal dirigente scolastico Francesco Rosati.
“È una grandissima soddisfazione - ha affermato - siamo giunti al traguardo tanto ambito, i ragazzi continuano a darci soddisfazione. Molti di loro al termine del percorso liceale si sono iscritti a scienze motorie, altri hanno scelto le facoltà più svariate, sia scientifiche che umanistiche, il che significa che la preparazione che offriamo è completa, di altissimo livello e utile per qualsiasi sfida del futuro”.

La scuola non è sola, ma insieme al Cus, alla Contram, al Comune e a Unicam, si è formata una grande famiglia: “Sei anni fa - aggiunge - abbiamo stretto una sorta di patto d’acciaio per ottenere questo nuovo indirizzo che è molto serio, complesso, con una fortissima connotazione scientifica e un’apertura verso lo sport e le professioni collegate allo sport”. Stamattina è stato conferito anche il Premio Gatti, a cui il dirigente scolastico Rosati tiene particolarmente e che prende il nome da Alessandra Gatti. Era una studentessa del liceo scientifico scomparsa prematuramente e alla quale i genitori hanno dedicato una borsa di studio che viene messa a disposizione di studenti meritevoli.
Ma Camerino si conferma anche una città per i giovani, a portata di studente.

A pensarlo è Claudio Pettinari, rettore dell’Università di Camerino: “Credo sia una città che deve ripartire dai giovani costruendo su di loro il suo futuro. I licei sono una grande scuola, importante, dove i ragazzi vengono ben preparati sia per affrontare gli studi universitari a testa alta, con le idee chiare e tanta passione, sia per il mondo del lavoro. Ho invitato gli studenti a capire come senza il loro supporto questo territorio ferito potrebbe non farcela. Abbiamo bisogno del loro contributo - prosegue - per restituire a questo territorio, continuando a essere radicati qui ma aperti al mondo, quella dignità che merita e che in passato ha avuto. Qua si è fatta la storia d’Italia, qua si è fatta la storia d’Europa, e qui è nata una di quelle accademie dove il trasferimento della conoscenza era il primo obiettivo”.


Presente alla cerimonia anche Stefano Belardinelli, presidente della Contram e del Cus, entrambi molto vicini alle scuole: “Un giorno bellissimo in cui abbiamo consegnato i diplomi ai primi diplomati. A facilitare il tutto sicuramente c’è un bel centro sportivo, il campo di atletica e zone riservate ad alcune specialità, cose che non sono presenti in impianti sportivi comuni. C’è sinergia anche con i tecnici federali. Si guarda anche al futuro, e la scuola infatti si sta dotando di attrezzature più moderne e anche il Cus e l’Università, nel prossimo piano triennale degli investimenti, prevedono un altro palazzetto dello sport, una manutenzione straordinaria pesante al campetto di atletica, un’illuminazione più moderna per le varie strutture e quindi la collaborazione fra Liceo, Cus e Comune è straordinaria”.
g.g.










Il sindaco Gianluca Pasqui chiama a raccolta i sindaci per una manifestazione a Roma. Numerose le adesioni già pervenute: “Devo fare una doverosa premessa per tutti coloro che pensano cose diverse dalla verità. Questa non è l’iniziativa di Pasqui ma la volontà di un sindaco che, dopo due anni, ha appurato le difficoltà oggettive di andare a ricostruire laddove di ricostruzione ancora assolutamente non se ne parla. Serve mettere insieme in maniera concreta e programmatica tutti i sindaci e andare al governo accompagnati dai propri cittadini per presentare i punti focali indispensabili per la ricostruzione. Quindi - sottolinea - leggere che il sindaco Pasqui è stato lasciato solo significa dare un titolo quanto mai sbagliato e anche lontano dalla verità”. Gli unici a rischiare di rimanere soli, secondo Pasqui, se i sindaci non si muoveranno, saranno i terremotati, i territori, le istituzioni locai e quindi più in generale un popolo intero che negli anni farà sempre più difficoltà rimanere nelle zone montane.
“Il sindaco Pasqui - torna a dire - si è solo messo a lavorare, perché titolato dall’Anci, mandando una lettera con grandissima umiltà ai 138 colleghi del cratere sottolineando alcune situazioni che non funzionano. Non vogliamo fare la marcia su Roma, perché non si gioca con il popolo terremotato, con chi sta male e soffre. Si fanno azioni popolari e istituzionali per risolvere problemi reali”. Evidentemente Pasqui si sta rivolgendo a quei sindaci, come Giuseppe Pezzanesi di Tolentino, che hanno declinato l’invito del sindaco di Camerino non vedendo l’iniziativa di buon occhio. “Chi gioca con la situazione delle persone - incalza ancora - evidentemente non si è ancora reso conto, dopo due anni, di quanta gente soffre, non ha più casa o lavoro, di quanti figli non sono nelle loro scuole, degli anziani che non sono in luoghi idonei ad ospitarli. Ad oggi siamo 67 sindaci che hanno aderito e 51 devono ancora dare risposta e in 19 hanno già comunicato che non aderiranno. Chi pensa che le cose vanno bene, fa bene a rimanere a casa”. Pasqui racconta di non aver inviato l’invito alle Unioni Montane ma ad esempio, quella del Potenza Esino e Musone di San Severino ha fatto sapere che parteciperà all’iniziativa di Pasqui così come quella della Marca di Camerino. Anche diverse associazioni di categoria hanno anticipato la volontà di esserci e anche molti tecnici.
g.g.
Messa di Natale per le scuole celebrata all’Auditorium Benedetto XIII di Camerino dall’arcivescovo Francesco Massara. Il segno della gioia e della festa per i bambini di questo territorio, che ha visto riuniti bambini e ragazzi dell’istituto comprensivo Betti delle scuole di Camerino, Fiastra e Serravalle di Chienti. “I bambini sono sempre il segno della gioia e del futuro di questa nostra comunità – le parole dell’arcivescovo – Un momento trascorso in famiglia con la celebrazione dell’Eucaristia dove possiamo condivedere già in anticipo la festa del Natale”.
Nel messaggio natalizio rivolto ai fedeli della diocesi mons. Massara ha più volte utilizzato la parola coraggio. “Guardiamo in alto – continua l’arcivescovo – perchè più guardiamo in alto e meglio andremo avanti con grande fiducia e speranza. Camminiamo insieme alle famiglie, ai ragazzi, ai giovani e agli anziani”. “Ho voluto questo momento di festa con i ragazzi intorno al vescovo – così il dirigente scolastico Maurizio Cavallaro – Un’atmosfera festosa per il Natale con la gioia di stare insieme in fraternità per ringraziare di tutto quello che abbiamo”. “Un bel momento per tutta la comunità scolastica di Camerino, Fiastra e Serravalle – conclude don Marco Gentilucci – Un incontro importante e gioioso, una richiesta partita direttamente dalla scuola che abbiamo accolto con entusiasmo perchè è il modo migliore per farsi i veri auguri di Natale. L’entusiasmo dei bambini rappresenta la vera gioia del Natale e anche il rumore di una Chiesa giovane e viva”.



Con la neve che ha imbiancato tutto l’alto maceratese dalla serata di domenica e fino a ieri pomeriggio, con black out, alberi caduti e incidenti, di certo non sono mancate le difficoltà nemmeno per il trasporto pubblico locale su gomma.
Gli autisti della Contram hanno dovuto fare un super lavoro per garantire le corse e i minori ritardi possibili: “La situazione era critica inizialmente - racconta l’autista Andrea Brandi - ma poi col trascorrere delle ore è andata via via migliorando e tutto sommato siamo riusciti a rientrare nei tempi di percorrenza. Alzataccia per montare le catene ai mezzi ma questo è il nostro lavoro e non possiamo fare finta di nulla quando c’è l’allerta meteo”.

A delineare la situazione sulle principale arterie e i collegamenti con Camerino, Macerata e San Severino è stato il presidente Contram Stefano Belardinelli: “Nella zona montana la neve ha coperto le strade e certamente la chiusura o la sospensione di alcuni tratti ferroviari ha richiesto il nostro intervento con autobus sostitutivi. Questo ovviamente mette in difficoltà l’utenza che è costretta a cambiare mezzi. A Macerata - aggiunge - al terminal di piazza Pizzarello abbiamo costantemente monitorato lo stato del piazzale. I mezzi sono usciti senza problemi anche dalle maggiori sedi che sono Corridonia, Treia, Fabriano e anche Camerino. Abbiamo garantito le corse per Roma che anno viaggiato regolarmente. Mi ritengo abbastanza soddisfatto - conclude - e ringrazio tutti gli operatori della Contram che hanno dimostrato ancora una volta come l’autobus funzioni in ogni condizione e sia vicino alle esigenze delle persone”.
g.g.
Procedono con celerità i lavori di costruzione della nuova sede della Scuola paritaria dell'infanzia Maria Ausiliatrice e nido " F.Cambriani", nella zona di San Paolo a Camerino. La struttura in acciaio si presenta ormai delineata, lasciando be intravedere quello che sarà il tetto a verde. Un edificio passivo di 400 metri quadrati, antisismico, funzionale e pieno di ogni confort che sarà anche dotato di una grande pergola per le attività esterne dei bambini. Con tutta probabilità l'inaugurazione potrebbe avvenire a fine gennaio. Ieri l'arcivescovo Massara, il parroco di San Venanzio don Marco Gentilucci e l'architetto Paola Paoletti, si sono recati a Cremona per incontrare e ringraziare il Cav. Giovanni Arvedi. A capo di una onlus cattolica locale, oltre ad essersi generosamente prodigato per la donazione della nuova sede dell'istituto scolastico della parrocchia, il Cav. Arvedi si è offerto anche per finanziare il restauro della Basilica di San Venanzio. Non potevano mancare gli auguri affettuosi al vescovo camerte di Cremona mons. Antonio Napolioni, il quale proprio ieri ha festeggiato il suo compleanno. 
Dopo l'abbattimento della ex sede dei Licei Linguistico e Pedagogico a San Paolo, effettuata per fare posto alla nuova scuola destinata ad ospitare le elementari e le medie del plesso Betti, il sindaco di Camerino punta il dito su una situazione di stallo diventata intollerabile, chiedendo chiarezza, rispetto istituzionale e una risposta concreta sulla reale volontà di ricostruzione. Lo aveva fatto anche in occasione dell'inaugurazione del Sottocorte Village, con un intervento dai toni accesi. Oggi ci ritorna, rendendo pubblico il testo della lettera appena inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Commissario Speciale per la Ricostruzione e al Responsabile del Progetto Scuole della Struttura Commissariale "per avere chiarezza su una situazione che sta diventando inaccettabile per una comunità che tutti i giorni lotta e lavora per garantirsi un futuro. In quell’occasione - afferma in una nota il sindaco- ho detto anche che non avremmo fatto più sconti, ammesso che fino ad ora ne siano stati fatti attraverso un atteggiamento di rispetto istituzionale e piena volontà di collaborazione. Non ci siamo mai fermati e continuamente abbiamo chiesto chiarezza e concretezza. Spesso nel massimo rispetto della riservatezza istituzionale. Ma a quanto pare non basta. Mi riferisco, nello specifico, alla ricostruzione della Scuola Betti che, ad oggi, è solo un piazzale vuoto, per altro privato di una struttura che sarebbe anche potuta tornare utile, ma che abbiamo dovuto abbattere proprio per poter garantire la costruzione di una nuova scuola, così come previsto dall’Ordinanza 14".
Il testo della lettera inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Commissario Speciale per la Ricostruzione e al Responsabile del Progetto Scuole della Struttura Commissariale
“Si fa seguito ai numerosi solleciti in merito allo stato di attuazione del nuovo polo scolastico ‘U. Betti’ per ribadire che è vergognoso ed imbarazzante, per tutte le istituzioni coinvolte, poter giustificare una situazione che vede ,a distanza di quasi due anni dall’ emanazione dell’ ordinanza commissariale n. 14 , un ritardo ingiustificabile ed inaccettabile nella procedura di realizzazione dell’opera in oggetto. Da più di un anno, su indicazione di codesta struttura commissariale, questa Amministrazione ha provveduto all’abbattimento dell’ ex scuola ‘S. D’ acquisto’ e messo a disposizione l’ area necessaria per la costruzione della nuova scuola ‘Betti’. Sembrava che l’ iter per l’ inizio dei lavori fosse ormai prossimo. Ad oggi non vi sono risposte certe in merito all’ appalto dei lavori e al relativo cronoprogramma . Tale situazione, divenuta ormai insostenibile, deve trovare un immediata risposta che si traduca in fatti concreti.
Con la presente sono a chiedere un urgente riscontro in merito all’ inizio dei lavori e alla tempistica per la realizzazione della nuova scuola ‘Betti’”.
Il sindaco di Camerino
Gianluca Pasqui
Un nastro rosso e un’inattesa sorpresa dal cielo, hanno salutato il primo ingresso nella nuova piazza del Sottocorte Village. Anche il sole è tornato a splendere su una giornata funestata di primo mattino dal dramma di Corinaldo, le cui vittime, prima dell’inaugurazione, sono state ricordate con un minuto di religioso silenzio.

Atmosfera carica di emozioni , piena di volti ritrovati e di forti sensazioni, A fare gli onori di casa il sindaco Gianluca Pasqui e tutta la Giunta comunale, presenti il Capo del Dipartimento di Protezione Civile Angelo Borrelli, il presidente di Confindustria Macerata Gianluca Pesarini, l’arcivescovo Francesco Massara, il rettore di Unicam Claudio Pettinari, le autorità militari e civili, i volontari della Croce Rossa e della protezione civile. A precedere il taglio del nastro nell’ampia piazza illuminata a festa, la benedizione dei luoghi e il messaggio augurale che mons. Massara, ha voluto rivolgere ai commercianti , per aver creduto alla possibilità di una rinascita: “ Dobbiamo essere felici oggi per questo luogo- ha detto- perché ci aiuta a ripartire e ad avere la forza per andare avanti”. Un impatto di grande effetto quello restituito da tutta l’area, sia per l’enorme afflusso di persone che non si vedeva da tempo, sia per la bellezza architettonica dell’opera, eseguita nei tempi e con accuratezza. Vetrine addobbate e locali tirati a lucido, hanno accolto una moltitudine di visitatori, raccogliendo entusiastici consensi; seppure nel brevissimo tempo che hanno avuto a disposizione, i negozianti hanno dato prova di tutta l’energia di cui sono capaci. Occhi lucidi ma pieni di gioia, per quel piccolo nido ritrovato che, già da oggi, riesce a dare un diverso sapore al loro lavoro. Apertura con la banda cittadina che ha eseguito gli inni d’Italia e di Camerino e quindi, il momento istituzionale dal palco sul quale si sono alternati il vicesindaco Lucarelli, il dott. Borrelli, il rettore Pettinari, l’arcivescovo Massara, il presidente Confindustria Macerata Pesarini e il sindaco Pasqui.

Tutti a bocca aperta, con gli occhi rivolti verso l’alto nell’ammirare il volo libero dei parapendio, arrivati a sorpresa con le loro evoluzioni per salutare la piazza, lasciando scie tricolori nel cielo. Anche i tre delle Iene si sono detti onorati di essere stati invitati nel giorno che segna la ripartenza di Camerino da tutti i punti di vista, soprattutto nella sua socializzazione. Filippo Roma, Andrea Agresti e Luigi Pelazza , prima di salire sul palco con le loro frizzanti battute, hanno fatto il giro dei negozi per salutare a modo loro tutti i commercianti “ Felici di portare fortuna , perché come si sa, le Iene portano bene- ha esordito Filippo- Bello vedere quando le cose funzionano: se tutte queste strutture sono state costruite in così breve tempo- ha detto Andrea- vuol dire che quando le cose si vogliono si possono fare. Complimenti anche perché il tutto è stato realizzato con imprese locali per cui: lodi lodi e squisitezze. Vorrà dire che da oggi cambieremo il nostro slogan perché Le Iene, non solo portano bene, ma portano anche bellezza. Guardate noi tre”.

L’amministrazione comunale ha ringraziato la Protezione Civile nazionale che, nel raddoppiare il finanziamento iniziale, ha dato una spinta decisiva per raggiungere un risultato duraturo nel tempo. “ Ci tenevo molto ad essere qui insieme a voi per l’inaugurazione di questo significativo punto di ritrovo- ha detto Borrelli - insieme con il Sindaco e il vicesindaco con il rettore abbiamo molto lavorato per consentire di realizzare una struttura di questo tipo. che fosse comoda e utile, che fosse anche il più possibile duratura. Voglio qui ringraziare tutte le maestranze e tutti coloro che si sono spesi per realizzare tutto questo, a partire dai funzionari dai tecnici del comune, dai colleghi della Regione e augurare ai commercianti e a tutti voi, di poter trascorrere in questo luogo dei momenti tranquilli e sereni, con la speranza che quanto prima si possa ritornare alle proprie case”. Emozionato il sindaco Pasqui "Oggi è la sintesi di quello che è accaduto; in due anni abbiamo molto sofferto insieme e oggi abbiamo iniziato, spero a gioire insieme per quella che deve essere la partenza di questa terra: Da questa piazza la possibilità di rincontrarci, di dire noi ci siamo e siamo qua. Da oggi la possibilità di dire, noi in questi anni potremo continuare a vivere nella speranza che deve diventare certezza, di rivedere la città ricostruita".
C.C.







