Saranno affidati entro fine mese, o al massimo nei primi giorni di marzo, i lavori per la realizzazione di un percorso pedonale protetto che collegherà l’area dei nuovi alloggi per studenti a quella del quartiere di Montagnano. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo, l’Ufficio Tecnico comunale ha provveduto ad inviare tutta la documentazione all’Anac. “Proprio in questi giorni – ha affermato il responsabile dell’Ufficio Tecnico, ing. Marco Orioli – abbiamo ricevuto il parere favorevole dall’Anac e quindi, ora, possiamo passare alla fase operativa”.
Nei prossimi giorni sarà quindi formalizzata la procedura per l’affidamento dei lavori, per un importo complessivo di intervento di circa 640000 Euro.

“Si tratta – ha spiegato il sindaco, Gianluca Pasqui – si un’opera d’importanza strategica per la nostra città. Dopo il sisma, quella zona ha subito profonde trasformazioni e ci siamo trovati a fare i conti con la necessità di individuare dei percorsi protetti per favorire i collegamenti pedonali nella massima sicurezza possibile. L’intervento che sarà appaltato nelle prossime settimane è solo una parte di una serie di lavori che interesserà quella zona della città e che prevede anche la realizzazione di un sottopasso e di un nuovo terminal bus”.

Tanta paura ma per fortuna nessuna conseguenza fisica per la donna rimasta vittima di un incidente lungo via Madonna dei Giustiziati a Camerino. Al volante di una Panda ultimo tipo, la donna stava percorrendo la stradina in discesa in direzione Caselle, quando all'improvviso ne ha perso il controllo. L'auto è uscita di strada, finendo la sua corsa nella sottostante scarpata; fortunatamente nessun altro veicolo è rimasto coinvolto nell'incidente e la stessa signora ne è uscita indenne. Avvisati dai Carabinieri, subito sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco di Camerino i quali hanno provveduto alla messa in sicurezza del mezzo incidentato, in attesa dell'arrivo del carro attrezzi per la sua rimozione.
C.C.

Dallo scorso venerdì pomeriggio il quadriportico del Palazzo ducale di Camerino troneggia su una delle pareti interne del Rettorato al Campus universitario.
Il bellissimo disegno della studentessa Unicam Giuliana Flavia Cangelosi del corso di laurea magistrale in Design Computazionale è stato infatti riportato nella grande parete visibile non appena si entra nella nuova sede del Rettorato.

“Abbiamo fortemente voluto realizzare quest’opera – ha sottolineato con entusiasmo e con un velo di emozione il Rettore Unicam Claudio Pettinari – tenendo comunque sempre presente che il nostro obiettivo è quello di tornare prima possibile al Palazzo ducale. Ora ci rientriamo virtualmente ogni giorno, ma faremo di tutto per ritornarci, perché vogliamo riappropriarci e tornare a vivere i luoghi Unicam del centro storico, così come abbiamo
recentemente fatto per Palazzo Sabbieti”.
La neve e il ghiaccio, di cui l'inverno non ha privato il Camerino ed il suo territorio, comporta, come noto, disagi non soltanto nel momento dell'emergenza, ma anche successivamente quando il manto stradale, soprattutto nelle zone più isolate, risente del sale sparso e degli effetti dello scioglimento.
Di conseguenza buche e avvallamenti costringono gli automobilisti a manovre degne di una gara di rally e, immancabili, arrivano segnalazioni e proteste nei confronti delle amministrazioni responsabili della manutenzione delle strade.
Singolare quella degli abitanti di Raggiano, frazione di Camerino, che all'inizio della strada che conduce alla chiesa di Palente hanno affisso il cartello in foto (Attenzione alle buche! Vai piano e non bestemmiare. Dio ti sente, il comune no!). Un avviso di sicuro singolare, ma indubbiamente veritiero ed efficace.

Il Monastero di Santa Chiara di Camerino domenica pomeriggio ha aperto le porte per ospitare l’iniziativa realizzata per il “Giorno della Memoria”, istituito nel 2005 per ricordare quel 27 gennaio 1945 in cui furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, rivelando al mondo l'orrore del genocidio nazista.
“Dal diario di Anna Frank, musica e parole per non dimenticare”, il titolo scelto per l’appuntamento con Vincenzo Correnti (clarinetti) e Donatella Pazzelli (voce), organizzato dall’Associazione “Adesso Musica” col patrocinio del Comune di Camerino
“E’ molto strano che io non abbia abbandonato tutti i miei sogni perché sembrano assurdi e irrealizzabili. Invece me li tengo stretti, nonostante tutto, perché credo tutt'ora all’intima bontà dell’uomo” così scriveva una giovane Anna il 15 luglio 1944, dopo oltre due anni di vita trascorsa nell’alloggio segreto e pochi giorni prima del suo arresto che la porterà alla morte tra il febbraio e il marzo del 1945; un inno alla speranza, la fede incondizionata nella bontà dell’uomo in uno dei periodi più bui della storia umana.
Partendo da “Buongiorno principessa” di Nicola Piovani, eseguito dal maestro Correnti accompagnato alle tastiere da suor Chiara Laura Serboli, madre badessa del convento di Santa Chiara, Donatella Pazzelli ha dato voce ad una tredicenne giovane e vezzosa, costretta nel luglio del 1942 a lasciare la sua abitazione insieme alla famiglia segnata dall’appariscente stella gialla, a trovare rifugio in un alloggio angusto e sconosciuto, a convivere con la precarietà e con la costante paura di essere scoperti. Una Anna Frank capace di superare le avversità e la tristezza, sognando un futuro da scrittrice, che nei tempi a venire credeva fermamente potesse realizzarsi.
Ciò che le parole non hanno espresso, lo hanno fatto le note, con la superba esecuzione di Vincenzo Correnti nei brani “Percorsi” scritto dallo stesso maestro, “Canto libero” di Savina, “Tre pezzi” di Stravinsky, l’intenso “Abime des oiseaux” di Messiaen composto tra la fine del 1940 e i primi giorni del 1941 nel campo di concentramento di Görlitz, per concludere con il “Preludio” dalla I suite per violoncello solo di Bach.
Le Clarisse hanno concluso il denso pomeriggio di emozioni con l’esecuzione di un canto ebraico, molto apprezzato dai tanti che si sono ritrovati nella chiesa del monastero per ricordare e non dimenticare.
Molti già sapevano ma fu solo quando finì la guerra che il mondo intero si accorse di ciò che era successo. Organizzato dall'ANPI sezione di Camerino, nell'aula magna dei Licei si è tenuto questa mattina il primo dei due incontri dedicati alle scuole in occasione della Giornata della memoria. Lo sterminio da parte dei nazisti del popolo ebraico dei Sinti e dei rom è stato raccontato dallo scrittore e storico Matteo Petracci, attraverso più passaggi. Simbolico il titolo "Triangoli" scelto per tutta la narrazione seguita con interesse dagli studenti delle classi quarte dei Licei e dai loro docenti. Lo scrittore ha spiegato il motivo per cui si è scelta la data del 27 gennaio per non dimenticare le atrocità commesse: proprio quel giorno i russi liberarono il più grande campo di sterminio di Auschwitz. Rileggere e approfondire la storia deve poter servire a interrogarsi costruttivamente e impedire a chi è venuto dopo, di lasciare coprire i fatti dall'oblio del tempo tanto più che il mondo di oggi non è purtroppo libero da atrocità, distruzioni e sofferenze tra i popoli.

"Noi - ha spiegato Matteo Petracci -studiamo questi periodi storici del passato, non perché abbiamo particolare attenzione nel togliere la polvere da sopra carte d'archivio o documenti, ma lo facciamo per capire quale lezione trarre da questi periodi stessi. Non si è arrivati allo sterminio dall'oggi al domani: è stato possibile perché il nazismo ha saputo instillare l'odio nella società tedesca; un odio che è stato centellinato giorno dopo giorno, attraverso slogan di propaganda antiebraici che, giorno dopo giorno, si sono fatti sempre più forti sempre più incalzanti, sempre più ricchi di pregiudizi e stereotipi. In alcune società, comprese alcune società europee occidentali, anche oggi vediamo che questa pratica d' instillazione dell'odio verso il diverso, è presente. Ecco perchè è importante ricordare e perchè io credo che questa sia una lezione che valga sempre ". Prossimo incontro dedicato agli studenti in occasione del " Giorno della Memoria", quello di lunedì 28 gennaio, sempre nell'aula Magna dei Licei di Camerino a partire dalle ore 8.30.
C.C.
Marco Tardelli e Valentina Vezzali. Questi sono stati gli ospiti d’onore dell’inaugurazione dell’Anna accademico scolastico sportivo del Cus di Camerino.
Fra gli invitati, anche Manuel Trebbi (28 anni di Pesaro), atleta paralimpico, e Annalisa Agamennoni, campionessa di tiro con l’arco di Belforte. Una mattinata di festa, stamattina a Camerino, per ricordare ai giovani che lo sport è anche cultura. Non solo divertimento ma anche un modo per apprendere tanti valori.
In apertura della manifestazione, presentata da Marco Moscatelli, alcune dimostrazioni degli studenti del liceo sportivo, poi gli interventi del presidente del Cus, Stefano Belardinelli, del rettore di Unicam, Claudio Pettinari e del sindaco Gianluca Pasqui.
“I giovani - ha affermato Tardelli - sono fondamentali per lo sport e spero diano un valore positivo allo sport. All’inizio lo si fa per divertimento ma poi può diventare qualcosa di più ed è utile per imparare degli importanti valori”.
Valentina Vezzali è partita proprio dal Cus di Camerino con la sua brillante carriera sportiva, gareggiando sia in occasione dei campionati italiani universitari sia per le Universiadi di Pechino nel 2001: “Ho provato emozioni davvero uniche, sono felicissima che nelle Marche abbiamo delle eccellenze che ci permettono di poterci affermare anche a livello internazionale”. Ma lo sport e cultura vanno di pari passo: “L’università è un momento importante - afferma - nella crescita delle persone. La cultura è fondamentale oggi più che mai, perché ci permette di poterci confrontare col mondo intero. Ai ragazzi dico che è un percorso che va portato a compimento nel migliore dei modi perché li renderà sicuramente cittadini più consapevoli”.

Vezzali, Tardelli, Trebbi e Agamennoni intervistati da un giornalista d’eccezione, Guido Vaciago di Tuttosport.
Trebbi collaborerà con il Cus ad un progetto che riguarderà lo sport per atleti disabili.
“Lo sport - ha commentato il rettore - è elemento aggregante, fondamentale per tenere unite le comunità, per dare valori positivi ai giovani. È quello che stiamo cercando di dimostrare e che continueremo a fare. Siamo convinti che ogni sport può far crescere i ragazzi meglio, con valori sani e una predisposizione a mettersi in gioco, a lottare e a ottenere risultati importanti”.
Orgoglioso il presidente del Cus Belardinelli per i risultati ottenuti dagli studenti e per il clima di inclusione e apertura che il Cus favorisce. Poi ha annunciato l’avvio del progetto dedicato allo sport paralimpico: “non so se i tanti successi ottenuti li abbiamo raggiunti solo per meriti o se anche costretti dagli eventi. Viviamo in un territorio bello ma non certo facile ma abbiamo dalla nostra questo centro sportivo. Grazie ad una politica dell’università molto all’avanguardia che considera parimenti sport e ricerca scientifica”.
g.g.

(GUIDO VACIAGO COL RETTORE PETTINARI)

(MANUEL TREBBI E IL RETTORE PETTINARI)

(VALENTINA VEZZALI E PETTINARI)

(ANNALISA AGAMENNONI)

(MARCO TARDELLI e IL SINDACO PASQUI)




"Dopo due giorni sui territori e diversi incontri che si sono tenuti anche nelle altre regioni, me ne vado con una ricchezza di informazioni. E' una conferma delle impressioni che già avevo di quelle che sono le misure che devono essere prese per questi territori". Così il Sottosegretario Vito Crimi al termine della lunga giornata che lo ha visto prima al Politeama di Tolentino per ascoltare le esigenze e le questioni che gli hanno sottoposto i sindaci e successivamente a Camerino nella sede del rettorato dove sono state invece le associazioni di categoria e gli ordini professionali ad esternare le problematiche più urgenti e a consegnare le loro istanze sotto forma di documento. Come noto a Tolentino, per protesta, non si sono voluti presentare i sindaci di Camerino,Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Muccia, Pievetorina, Valfornace, Serravalle di Chienti, Ussita Caldarola, Esanatoglia e Castelraimondo. A Camerino, presente il Commissario per la ricostruzione Piero Farabollini, oltre al rettore Claudio Pettinari e ai vari rappresentanti delle associazioni e degli ordini, è intervenuto anche il sindaco Pasqui.

" Bisogna ricostituire un patto di fiducia tra Stato, imprese, professionisti e cittadini- ha detto il Sottosegretario Crimi- è necessario smontare un po' quell''idea che lo Stato deve mettere regole e paletti, per impedire che il cittadino o l'impresa frodi lo Stato ma, attivare misure di semplificazione, ricostituendo questo rapporto di fiducia perché qui la situazione è talmente di emergenza che non ci sono neanche persone che possono approfittare, nel senso che sono tutte nella stessa condizione disastrata. Ovviamente mi riferisco in particolare ad alcune aree che sono molto più colpite di altre, e pertanto hanno bisogno di un intervento più strategico e complessivo. Quindi abbiamo valutato una serie di iniziative da mettere in campo per semplificare le procedure, per alleggerire gli Uffici Speciali per la Ricostruzione, per potenziare il personale e tutto questo passa dalla responsabilità di tutti i soggetti coinvolti".
Quanto alla mancata presenza dei sindaci dell'entroterra a Tolentino, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha commentato: " A me dispiace ma non non dico nulla, nel senso che non me la sento neanche di criticarli perché le situazioni che vivono sono talmente tragiche talmente complesse e, immagino la sofferenza che hanno avuto in questi giorni ma dico subito che in tutti questi incontri con i sindaci, la prima cosa che ho fatto è stato chiedere scusa se per l'ennesima volta si sono trovati davanti a un'autorità politica a dover raccontare nuovamente i loro problemi e le loro questioni Vi chiedo scusa ho detto, anche se sono arrivato davvero da pochi giorni in questo ruolo di delegato per la ricostruzione e quindi potrei semplicemente dire che la colpa è di altri, però mi sento di dover chiedere scusa. Capisco le loro le loro posizioni e mi dispiace della loro mancata presenza: è stata un'occasione persa, perché sono stati incontri che hanno portato a dei contenuti. Io naturalmente non mancherò di incontrarli perché non è che mi tiro indietro, non è che tutto questo significa una rottura, significa semplicemente che tornerò, non oggi, non orae probabilmente non prima di rimettere in piedi magari delle modifiche normative. Il che significa che forse magari non riuscirò ad ascoltare le loro istanze prima che sia troppo tardi. Insomma è un peccato ma davvero, non me la sento neanche di criticare i sindaci per questa scelta".
Il peso della neve che cade ininterrottamente ormai da 24 ore nelle zone collinari del maceratese ha provocato a Camerino la caduta di un grosso albero in Viale Emilio Betti paralizzando temporaneamente la circolazione intorno alle mura della città ducale. Disagi per gli automobilisti, con la polizia municipale che è intervenuta per invertire il senso di marcia dei veicoli che dal parcheggio meccanizzato sono potuti scendere verso la basilica di San Venanzio passando per San Domenico. Al momento della caduta dell'albero sulla sede stradale, che come detto ha tagliato in due la viabilità di Camerino, transitava anche un bus urbano del Contram che fortunatamente non è stato colpito. Sul posto i vigili del fuoco per la rimozione dell'albero e il ripristino della normale circolazione, tornata ora alla normalità.



