Radioc1inBlu

Si avvicina a grandi passi la data di domenica 16 giugno e cresce, in maniera esponenziale, l’attesa per la visita di papa Francesco a Camerino. Una popolazione ferita dal terremoto e stremata per la lunga attesa di una ricostruzione che stenta a decollare attende carica di speranza Francesco, vedendo in lui la figura del buon pastore che viene a portare sollievo alla comunità della diocesi camerte – settempedana. Da tempo al lavoro la macchina organizzativa predisposta dall’arcivescovo Francesco Massara, di concerto con le competenti autorità, ha definito i dettagli per raggiungere Camerino e i luoghi della città ducale che il papa visiterà. L’elicottero con a bordo il Santo Padre atterrerà alle 8.45 agli impianti sportivi de Le Calvie, quindi il papa proseguirà verso l’area Sae “Le Cortine” dove incontrerà alcune famiglie che alloggiano presso le strutture abitative emergenziali. Successivamente il pontefice raggiungerà piazza Cavour dove, dopo aver sostato in preghiera all’interno della Cattedrale, toccando con mano le ferite inferte dal sisma, incontrerà i sindaci dei comuni della diocesi per poi presiedere, alle 10.30, nella piazza, cuore della zona rossa, la celebrazione eucaristica e la recita dell’Angelus, recandosi poi al Centro Comunità di San Paolo dove pranzerà insieme ai sacerdoti. La visita si concluderà con l’incontro, particolarmente significativo, con i bambini della Prima Comunione, che, indossando la veste bianca, saluteranno il pontefice insieme a familiari e catechisti presso il Centro Universitario Sportivo de Le Calvie, da dove l’elicottero papale decollerà alla volta del Vaticano.

Di seguito il Comunicato Stampa ufficiale:

COMUNICATO STAMPA

Papa Francesco visita l’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche (MC)

Domenica, 16 giugno 2019

ACCESSI GRATUITI

I fedeli che intendono partecipare alla celebrazione presieduta da Papa Francesco in piazza Cavour NON devono richiedere PASS. L’accesso alla piazza è libero e gratuito. È necessario presentarsi presso il check-point predisposto in Via Madonna delle Carceri, zona Sottocorte Village, dalle ore 6,00 alle ore 8,30. La zona adiacente a piazza Cavour sarà dotata di metal detector.

I disabili accreditati attraverso il gruppo diocesano dell’U.N.I.T.A.L.S.I. dovranno raggiungere la piazza entro le ore 8,30.

PARCHEGGI

- Per le Autorità: nei pressi dell’ex parcheggio meccanizzato (Via Emilio Betti);

- Per i Sacerdoti, i disabili accreditati e i Dipendenti della Curia: Curia arcivescovile (Via Macario Muzio). I disabili saranno trasferiti in piazza Cavour, con appositi mezzi, tramite il servizio messo a disposizione dalla Croce Rossa Italiana.

- Per i pullman: parcheggio del Rettorato UNICAM (Via A. D’Accorso).

- Per le auto: zona Torre del Parco; zona Ospedale Civile di Camerino; zona Vallicelle.

Tutti i parcheggi saranno gratuiti. Inoltre, sarà attivo un servizio gratuito di navette della CON.TRAM che, dalle varie aree di parcheggio, trasferiranno i fedeli presso il check-point in Via Madonna delle Carceri, zona Sottocorte Village.

VIE DI ACCESSO A PIAZZA CAVOUR

- Per i fedeli: Via Madonna delle Carceri, zona Sottocorte Village;

- Per i Sacerdoti, le Autorità, i disabili e gli altri accreditati: Via Emilio Betti.

Presentandosi ai parcheggi dalle ore 6,00 alle ore 8,30, sarà possibile usufruire del servizio navetta gratuito che la CON.TRAM mette a disposizione e che effettuerà il trasferimento presso il check-point.

DIVIETI

È assolutamente fatto divieto di portare con sé oggetti metallici e bottiglie di vetro. È possibile utilizzare SOLO bottiglie di plastica.

PASS

Sono stati predisposti PASS soltanto per le seguenti categorie di persone:

Disabili, Sacerdoti, Religiose, Autorità, Addetti alla Stampa, Membri del Coro, Dipendenti della Curia, Addetti al servizio liturgico (offertorio e lettori), Volontari (servizio alle S.A.E., nel Centro di Comunità S. Paolo, nel Centro Universitario Sportivo e in Piazza Cavour).

Saranno disponibili dei PASS per i pullman così da garantire un accesso facilitato ai parcheggi.

RITIRO DEI PASS

Le persone accreditate potranno richiedere i PASS presso la Segreteria generale della Curia presentando copia di un documento d’identità in corso di validità (NON la patente). I PASS per i pullman potranno essere richiesti in Segreteria.

I PASS potranno essere ritirati presso la Curia arcivescovile (Camerino, Via Macario Muzio, 8) da martedì 4 a lunedì 10 giugno (sabato e domenica esclusi), dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 17,00.

SAE IN LOC. CORTINE

Papa Francesco, subito dopo l’atterraggio e prima della celebrazione eucaristica in piazza Cavour, incontrerà le famiglie alloggiate presso le SAE in Loc. Cortine. Analogamente a quanto disposto per l’accesso in piazza Cavour, NON sono stati predisposi PASS per i fedeli che si troveranno in quel luogo.

BAMBINI DI PRIMA COMUNIONE

I Bambini che quest’anno hanno ricevuto o riceveranno la Prima Comunione, insieme ai loro Genitori e ai catechisti, potranno salutare il Santo Padre, prima della sua partenza, presso il Centro Universitario Sportivo. Dovranno portare con sé il pranzo al sacco (sono ammesse solo bottiglie in plastica).

I Vicari Foranei provvederanno ad organizzare i pullman che, muniti dell’apposito PASS, potranno raggiungere il parcheggio presso la Piscina Comunale in Loc. Le Calvie dalle ore 9,30 alle ore 10,30. I Bambini porteranno con sé la veste bianca e, in attesa di accogliere il Santo Padre, saranno intrattenuti dai giovani dell’Azione Cattolica.

PER RAGGIUNGERE CAMERINO

- Per chi proviene da SUD: Serravalle di Chienti (SP 17), la Sfercia (SP Varanese), Muccia (SP 256).

- Per chi proviene da NORD: Castelraimondo (SP 256).

MAXI-SCHERMI

Chi non troverà posto in piazza Cavour, potrà seguire l’incontro con il Santo Padre e la S. Messa attraverso i quattro MAXI-SCHERMI allestiti lungo il percorso compiuto dal Papa:

- Palazzetto Comunale (Loc. Le Calvie): solo per gli accreditati

- Parcheggio dell’Università (Via Madonna delle Carceri)

- Zona Sottocorte Village (Via Madonna delle Carceri)

- Piazzale presso la Geostruttura (Via Madonna delle Carceri)

E-mail e recapito telefonico dedicati alle richieste di informazioni ed aggiornamenti:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -Tel. 0737.630 400 int. 205

Tutte le informazioni sono pubblicate sul sito diocesano http://www.arcidiocesicamerino.it/ a cui si rimanda per tutti gli aggiornamenti.

L’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche comunica che l’accesso a p.zza Cavour è libero e gratuito! NESSUNO (né laico, né sacerdote, né religioso/a) È AUTORIZZATO A RICHIEDERE DENARO IN VISTA DEGLI EVENTI RIGUARDANTI LA VISITA DEL PONTEFICE ALLA NOSTRA DIOCESI. Nel caso si riscontrino episodi di questo tipo, si richiede di segnalarli prontamente alle forze dell’ordine.

Camerino, 20 maggio 2019

____________________________

Responsabile Ufficio Stampa Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche:

Mario Staffolani: 335.536 7709;

Ufficio Stampa: 0737.630 400 int. 210; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

A pochi giorni dal voto, i candidati di Belforte del Chienti si scontrano sul bilancio comunale.
A dire la sua è il sindaco uscente, nonchè candidato della lista Belforte insieme, Roberto Paoloni, che con una nota al veleno esprime la sua posizione: "Come Sindaco e soprattutto come assessore al bilancio ritengo che vada fatta chiarezza - esordisce - . Ovviamente il bilancio è uno strumento complicato da comprendere soprattutto per neofiti dell'amministrazione - attacca - , pertanto costretti ad utilizzare altri soggetti per capirci qualcosa.
Cercherò di raccontare in breve il nostro bilancio, anche se basterebbe che il mio avversario lo chieda ai componenti della sua lista o ammiratori esterni che lo hanno costantemente votato nei cinque anni (per la verità l'ultima volta no perché assenti come spesso accadeva) senza mai presentare un emendamento e spesso neppure ritirando la documentazione disponibile per preparsi ai consigli dove andavamo ad approfondire e approvare il documento più importante che compie un'amministrazione comunale.
Il bilancio del comune di Belforte è composto da entrate e uscite, dove le uscite sono prevalentemente già stabilite dalla spese corrente che per erogare gli attuali servizi ed è quella storica. Le entrate dipendono da due fattori le aliquote comunali e i trasferimenti statali o per altre forme. Il margine a disposizione per il comune per poter effettuare gli investimenti è alquanto ridotto se non si trovano risorse esterne: ovvero progettazioni ministeriali, regionali od europee. Qualsiasi governo ha tagliato i trasferimenti diretti dallo stato, dove è andata bene ha mantenuto i soldi ridotti dalle scelte dei tagli degli anni precedenti, per questo bisogna intervenire trovando finanziamenti diversi.
Lo stato patrimoniale in cui abbiamo trovato il Comune di Belforte del Chienti non era certamente dei migliori per iniziare una buona amministrazione, lavoravamo con una anticipazione di cassa (significa che eravamo in rosso) di - 200.000 euro, sicuramente non è stato un bel modo per partire, si scelse prima di noi di investire tutto per provare a vincere le elezioni, senza pensare a chi sarebbe dopo arrivato, addirittura abbiamo dovuto coprire lavori fatti  dovendo noi trovare il modo di come pagare e di come completare delle opere, come la strada di via Matteotti che porta al campo sportivo o San Giorgio. Non è stato semplice l'inizio, addirittura si prospettava una chiusura del nido che avrebbe messo in ginocchio le famiglie belfortesi, ma io dissi in quella occasione che non mi ero fatto eleggere per fare questo e che mi sarei piuttosto dimesso. Ci siamo messi con pazienza a lavorare e siamo riusciti ad incassare una importante polizza fideiussoria di 640.000 euro circa a seguito del fallimento della ditta Ottavi che avrebbe dovuto realizzare il complesso artigianale a Fonte Moreto, togliendo però la possibilità di avere un capannone finito di 1000mq che sarebbe dovuto diventare di proprietà del Comune probabilmente per un valore superiore a quello della polizza incassata. Certamente aver incassato la polizza ha dato ossigeno, non può essere una colpa incassare ciò che ti aspetta, ma la somma ricevuta è stata utilizzata per investimenti nel paese e non per coprire il bilancio comunale, primo lavoro fra tutti l'ampliamento urgente delle scuole elementari 230.000 euro (i tanti bambini che dovevano arrivare dalla materna non potevano essere ospitati nelle scuole elementari), nell'intervento di via Santa Lucia e molti altri asfalti per il paese: via spadoni, conciliazione, Fernanducci ecc., per un totale di spesa di 160.000 euro circa in strade. 
I restanti 250.000 sono serviti a copertura delle spese già sostenute dall'amministrazione  precedentemente per lavori e vari costi sostenuti nella zona di Fonte Moreto. Abbiamo anche richiesto l'escussione dell'ultima polizza rimasta di circa 200.000 euro che se verrà incassata sarà per una minima parte poiché il nuovo proprietario di quell'area dovrà realizzare lui stesso i lavori e non più il Comune, pertanto una assicurazione non paga per opere che non hai realizzato o non devi realizzare, spero sia chiaro questo semplice passaggio, siamo in attesa di una risposta di Unipol.
Abbiamo ottenuto numerosi trasferimenti che si vedono nelle opere realizzate a Belforte in cinque anni per un totale di oltre due milioni di euro. Senza contare finanziamenti acquisiti che saranno a disposizione della futura amministrazione, che spero continui ad essere la nostra.
Per quanto riguarda lo stato in cui lasciamo il paese è il seguente - conclude Paoloni: due milioni e oltre di euro di investimenti fatti e che sono in via di completamento altri finanziamenti già acquisiti in modo particolare per le scuole medie, ma soprattutto un bilancio solido con una cassa di +187.000 euro e un avanzo di 208.000 euro.
I numeri sono questi e sono difficili da smentire, li fanno i computer e i sistemi informatici delle banche, mi dispiace. Chi avesse avuto qualcosa da risentire sulla nostra gestione economica ha avuto cinque anni di tempo, ma non l'ha fatto, si è limitato, quando presente, ad alzare la mano e dire: favorevole".
 
GS
 
 

È successo questa mattina intorno alle 4:30. Un’auto, una Passat, è stata vista ferma sulla carreggiata della provinciale 127,  la cosiddetta costa di Tolentino che collega quest’ultima a San Severino. All’interno c’era una persona senza conoscenza. Sul posto è intervenuto il nucleo operativo e radiomobile dei Carabinieri della Compagnia di Tolentino insieme ai militari della locale stazione che hanno valutato l’ipotesi di un incidente ma anche quella del malore. Quest’ultima pare essere la ragione del decesso. Sul posto anche il 118 che però non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo a bordo della vettura. Si tratta di un albanese, Alfons Kaja, residente a San Severino dell’86, camionista, che si stava dirigendo a lavoro.

il corpo è stato portato all’obitorio di Macerata.
Gaia Gennaretti 

 

Ad poco meno di una settimana dal voto che decreterà l’elezione del sindaco di Monte San Martino per i prossimi cinque anni, il candidato della lista “Monte San Martino tra la gente”, Raffaele Anselmi, si dice soddisfatto della campagna elettorale che sta per concludersi. “Siamo scesi in campo con un programma reale - dice - . Non è il libro dei sogni che molto spesso appare tra gli elettori per convincerli nel voto. Credo che la nostra serietà sia stata notata dai cittadini di Monte San Martino con cui abbiamo parlato in questa campagna elettorale e a cui abbiamo dimostrato di esserci messi in gioco con l’obiettivo di cambiare insieme a loro ciò che non va del nostro paese. Siamo un gruppo di persone che non mira ad altri interessi se non quello di credere nella vitalità di un centro che ha molte potenzialità e attende solo che vengano valorizzate. Abbiamo dato importanza all’ascolto dei cittadini fin da subito - precisa Raffaele Anselmi - e il nome della lista che ci vede tra la gente è la testimonianza che, qualora Monte San Martino dovesse sceglierci per i prossimi cinque anni, l’ascolto sarà l’elemento alla base del nostro modo di amministrare. Guideremo il paese insieme ai nostri concittadini per entrare nel vivo dei problemi da affrontare. Abbiamo capito - aggiunge il candidato - che oggi più che mai c’è bisogno di azioni concrete e noi ci impegneremo per questo”. Un pensiero condiviso da tutto il gruppo che sostiene Raffaele Anselmi e che ha deciso di scendere in campo per proporre l’alternativa. “Non una squadra avversaria alle altre - spiega - , ma una squadra per il paese. Se da un lato la continuità amministrativa può essere un fattore positivo, dall’altro diminuisce negli amministratori la capacità di guardare ai problemi o al cambiamento sotto altri punti di vista. Questo è ciò che il nostro gruppo vuole fare - conclude - : osservare Monte San Martino con altri occhi, gli occhi di chi vede come il paese potrebbe diventare”. Da domani iniziano gli appuntamenti, in programma ogni sera alle 21, in vista del voto di domenica: il primo è all’Osteria del lago in contrada Santo Stefano; mercoledì da Toka Maro Caffè in contrada Molino; si prosegue giovedì nel piazzale della chiesa in contrada San Venanzo e la campagna elettorale si concluderà venerdì alle 21.15 in piazza XX settembre.

GS

Giorni neri per la viabilità. Intorno alle 17:45 una auto, una Jeep grigia, ha perso il controllo finendo sulla cunetta al limite della carreggiata e si è capovolta. Si trovava lungo la sp Septempedana, a qualche centinaia di metri di distanza dalla chiesa della Pieve, a San Severino. Per l’autista nessuna grave conseguenza

Sul posto 118, carabinieri e vigili del fuoco.
g.g.

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Due giovani segnalati alla prefettura. I carabinieri della stazione di Cingoli, durante alcuni controlli per frenare l’uso e del commercio di droghe, hanno controllato due giovani, in due momenti diversi.  Uno, residente nel comune di Jesi, aveva con sé circa 9 g di hashish mentre una ragazza, del fermano, ne aveva poco più di un grammo. Entrambi sono stati segnali come assuntori di stupefacenti.
g.g.

 

 Denunciata per furto una romena  di 21 anni.  A beccarla sono stati carabinieri della stazione di Corridonia:  tutto inizia quando in un pomeriggio di aprile un anziano della città viene avvicinato da un’avvenente giovane donna che, con un pretesto, gli si avvicina, lo accompagna e poi lo saluta calorosamente. Dapprima l’uomo è rimasto sorpreso da tanta gentilezza di una bella donna nei suoi confronti,  ma poi l’amara sorpresa: l’abbraccio non era per la sentimento ma per sfilarli abilmente una catenina d’oro di molto valore.  Così si è rivolto ai carabinieri fornendo indicazioni sulla strada verso cui la donna si era allontanata nonché una descrizione della stessa, essendogli rimasta ben impressa.

Analizzando i database dell’arma, i militari sono riusciti a risalire all’identità dell’autrice del furto, già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri ricordano di prestare attenzione di non lasciarsi abbindolare da richieste particolari o avvicinamenti sospetti. Quando questo avvenga contattare sempre il 112 .
g.g.

Unione, speranza  e concordia, i messaggi da testimoniare nell'omaggio a San Venanzio Martire, patrono di Camerino.  Alla cornice della vigilia di una piazza, riscaldata dalle tinte forti dell'Offerta dei ceri e del grande falò, si è aggiunto il raccoglimento della preghiera e i sentimenti di una devozione, cementata nella comunità. Presieduto dall’arcivescovo Francesco Massara e animato dal coro Cappella musicale del Duomo, il solenne pontificale si è tenuto all'interno dell'affollato tendone della località Le Mosse. L'eucarestia è stata concelebrata dal parroco don Marco Gentilucci e dagli altri sacerdotipresenti confraternite e chierichetti. Di fronte  all'urna delle reliquie del Santo, la celebrazione ha riunito autorità civili e militari, dame e cavalieri dei tre terzieri e un elevato numero di persone provenienti da tutto il territorio. Dominata dal forte richiamo all'unità, l'omelia dell'arcivescovo Francesco che, prendendo spunto dal Vangelo, ha invitato a cogliere l’esempio del giovane martire che ha saputo donare la propria vita per non rinunciare alla propria fede. " Il primo messaggio che San Venanzio chiede ad ognuno di noi è di non rinunciare mai alle speranze e alle cose in cui crediamo nella nostra vita; anche di fronte alle sofferenze, alle difficoltà e alle paure, San Venanzio non ha rinunciato al suo credo. E’ questo l’esempio dal quale ognuno di noi deve trarre forza per la sua vita quotidiana: non rinunciare a ciò in cui crediamo, non rinunciare alla fede e a ciò che desideriamo dentro di noi. La grandezza di San Venanzio e la sua testimonianza debbono essere un grande stimolo per andare avanti per credere fino in fondo alla carità di Dio che  può crescere dentro ognuno di noi”.

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Imparare ad amare, l'altra riflessione suggerita dal Vangelo del giorno: “L'invito – ha detto il vescovo- è a non amare troppo noi stessi e la nostra presunzione, a non amare troppo  il nostro orgoglio e, talvolta, il nostro modo di imporci agli altriL'invito è ad amare attraverso  l'intensità con cui  Dio ama ciascuno di noi e, come San Venanzio, attraverso i piccoli gesti e le sofferenze della vita. E’ dalla sofferenza e dalle prove, che nascono le cose più belle, le gioie più grandi. Il Signore ci dà delle prove ma ci dà la forza ad andare avanti”. Oltre ad essere protettore della città di Camerino, San Venanzio è anche invocato come protettore dalle cadute; la storia narra che, gettato dalla Rocca tre volte, è sempre sopravvissuto. “Al nostro Santo- ha sottolineato Mons. Massara- dobbiamo pensare non solo come protettore di fronte alle nostre cadute materiali ma, soprattutto a quelle interiori, a quelle del nostro cuore. Molte volte le nostre debolezze possono farci cadere, ma attraverso la sua intercessione e il suo esempio, possiamo trovare in lui la forza di rialzarci. Oggi siamo qui per porci di fronte al patrono, per chiedergli di darci la forza di rialzarci nella nostra vita, di dare alla città la forza di rialzarsi di fronte al dramma di questi anni”.

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Tra i richiami del Vangelo e della testimonianza del giovane martire che ha seguito il profondo desiderio di servire il Signore, anche quello che ognuno di noi possiamo fare per servirci tra di noi, nell’accogliere l’altro, nella misericordia e nell'umiltà. Comprendere a fondo il significato della parola servizio, potrà aiutare ciascuno di noi ad accoglierci, ad ascoltarci: “Non c'è valore di una eucaristia e di una festa semanca l'amore e la carità – ha proseguito l’arcivescovo- Il mio desiderio è che la festa di quest’anno possa essere non solo occasione gioiosa di ringraziamento al nostro protettore, ma che sia lo stimolo di un cambiamento dentro ognuno di noi. Noi potremmo anche cambiare la città e dobbiamo farlo perché dobbiamo renderla più bella di prima, ma questo deve avvenire con il contributo di tutti. Per ricostruire occorre che ognuno di noi sappia diventare strumento di ricostruzione, costruttore di pace, di ponti e di misericordia. Se sapremo farlo dentro al nostro cuore, sicuramente ognuno di noi nel suo piccolo riuscirà a mettere quel mattone che ricostruirà la città più bella di prima. Questo è l'augurio che faccio oggi a Camerino: camminiamo insieme con l'aiuto di San Venanzio, camminiamo a ricostruire i cuori e le menti, camminiamo per ricostruire la città”. Prima della benedizione conclusiva, prendendo spunto dal trofeo della spada come ogni anno presente vicino all’altare, Mons. Francesco Massara voluto lanciare un altro messaggio forte: “ La spada può simboleggiare la difesa ma anche il male che può fare: l’augurio che faccio a questa  festa e alla Corsa alla spada è che possa essere una corsa verso il bene e verso la bellezza. Tante volte la spada che non è tanto quella di ferro che vediamo ma quella della lingua, non aiuta alla crescita di questa comunità. Non perdiamo questa grande opportunità: che la festa e tutte le manifestazioni di questo periodo, possano essere un'occasione in cui ognuno di noi si innalzi, possa provare delle gioie sempre tenendo a mente la bellissima immagine di San Venanzio che tiene in mano la città. In quell’immagine dovremmo sostituirci ognuno di noi perché ognuno di noi dovrebbe tenere la città in mano; l'amore verso questa città l'amore per il futuro di questa città dipende da ognuno di noi e da quanto ognuno di noi saprà essere costruttore di pace, costruttore di ponti e di misericordia”.

C.C.

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Incidente poco fa intorno alle 17:45 nella frazione di Canepina a Camerino. Ad essere rimasto coinvolto il vicario generale della diocesi don Mariano Blanchi. L’impatto è avvenuto sul rettilineo nei pressi del distrubutore di benzina, tra il 71enne sacerdote e uno jesino di 65 anni. I due erano al volante delle loro auto, una Fiat Panda nera e una Opel Corsa verde. Per cause in corso di accertamento le vetture si sono scontrate e la Panda si è ribaltata. Per lo jesino è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza, per il vicario invece è stato ritenuto sufficiente il trasporto in ambulanza all’ospedale di Macerata. Sul posto, oltre al 118, polizia stradale e vigili del fuoco.
g.g.

 

 

Hanno sfilato in circa 300, oggi a Roma, per dire basta alle promesse, basta alle parole e chiedere più fatti concreti per le zone terremotate. I manifestanti sono partiti dalle quattro Regioni colpite dal sisma del 2016 ma fra di loro c'era anche qualche romano che in quei territori andava ogni estate, per le vacanze. Questa prima manifestazione è stata organizzata dal coordinamento comitati Terremoto Centro Italia che si ritiene soddisfatto di come sia andata. La scelta della data non è stata casuale, anzi: è stato scelto un giorno antecedente le elezioni amministrative ed europee per ricordare che le promesse vanno mantenute. La seconda manifestazione invece, organizzata da un altro gruppo di comitati e liberi cittadini, è stata voluta il 1 giugno, dopo le elezioni, affinché non vi fosse alcuna strumentalizzazione politica. 

Di seguito, alcune foto della manifestazione di oggi.

g.g.

 

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