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È spesso teatro di incidenti la provinciale 502 che da San Severino conduce a Cingoli passando per la frazione di Cesolo. Stamattina intorno alle 6:45 un furgoncino bianco si è scontrato con un camioncino del Cosmari. L’autista stava raccogliendo i sacchetti della spazzatura quando, per cause ancora non chiare, il furgoncino che viaggiava verso San Severino si è scontrato contro di esso. È accaduto poco dopo la chiesa Santa Maria Assunta. Sul posto i Carabinieri per i rilievi del caso.
g.g.
Una corona in ricordo di Ugo Betti, nel 66esimo anniversario dalla sua scomparsa.
Un semplice gesto, ma sentito, quello del sindaco Sandro Sborgia che questa mattina, con una composta cerimonia, ha ricordato il poeta e drammaturgo deponendo una corona sulla sua tomba al cimitero di Camerino.
Ugo Betti, definito il più intenso e profondo drammaturgo italiano della prima metà del Novecento dopo Pirandello, nacque a Camerino il 4 febbraio 1892. Nella vita fu un magistrato capace di guardare oltre il carattere formale del diritto. Morì in una clinica romana a 61 anni, a causa di una brutta malattia; a lui si deve la composizione di opere che sono state tradotte e pubblicate in quasi tutte le lingue del mondo.
Proprio Camerino, in omaggio alla sua memoria, ha istituito il Premio Ugo Betti con lo scopo di mantenere viva la figura del poeta e al contempo valorizzare gli autori italiani contemporanei.
Doppia multa per ubriachezza manifesta e per aver bestemmiato. I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Macerata hanno multato con due contravvenzioni da 100 euro ciascuna uno straniero di origine algerina residente in provincia. 
Durante un controllo agli esercizi pubblici, i militari hanno beccato in un bar della periferia il soggetto che, visibilmente ubriaco, stava infastidendo la clientela. Alla vista dei militari che lo hanno controllato, ha iniziato a bestemmiare. Così i carabinieri lo hanno denunciato per ubriachezza manifesta e per aver bestemmiato. 
g.g.

Denunciato per due volte nella stessa giornata. Un 25enne del Gambia nei guai. Tutto è successo un paio di giorni fa. I Carabinieri, su segnalazione di alcuni cittadini, sono intervenuti nel centro di Macerata per fermare un soggetto straniero in stato di semicoscienza. Così lo accompagnano all’ospedale dove, mentre smaltiva la sbornia e si riprendeva, i militari hanno scoperto che si trattava di un ragazzo destinatario di divieto di dimora in provincia di Macerata perché sorpreso in possesso di droga. Così gli è stato intimato di lasciare la città e la provincia. 
Non ascoltando affatto le disposizioni del giudice né le parole dei carabinieri, nello stesso giorno è stato beccato in un bar del centro dove, alla vista dei militari ha iniziato a rivolgersi a loro con parole oltraggiose e offensive. 
Così è stato denunciato e nuovamente invitato a lasciare il territorio. 

g.g.

Nominata la nuova Giunta dal neo sindaco di Camerino Sandro Sborgia che ha reso noti gli assessori che la comporranno.
Due donne e due uomini affiancheranno il primo cittadino della città ducale che ha sottolineato il valore della squadra, evidenziando anche l'importanza dei consiglieri e di coloro che non sono stati eletti.
Il vice sindaco sarà Lucia Jajani che avrà anche la delega a bilancio, programmazione economica finanziaria, tributi, attività produttive e sport; a Marco Fanelli la delega a urbanistica, lavori pubblici, ambiente, politiche per la gestione dei rifiuti urbani e politiche per la gestione del verde pubblico e arredo urbano; a Stefano Sfascia la delega all’Università, sanità, servizi sociali e protezione civile; Giovanna Sartori avrà la delega a cultura, istruzione, turismo ed istituzioni giudiziarie.
Il sindaco Sandro Sborgia si occuperà in maniera diretta della ricostruzione post sisma e di sviluppo economico. Ad affiancarlo nella ricostruzione il consigliere Anna Ortenzi, che sarà referente del sindaco in materia. La stessa (che è risultata la più votata della lista “Ripartiamo” con 538 preferenze) ha scelto di non ricoprire alcun assessorato per dedicarsi completamente ed esclusivamente alla ricostruzione della città, per la quale si è resa operativa fin da subito dopo l’elezione.


Il gruppo consiliare sarà formato da Luca Marassi che sarà capogruppo di maggioranza e referente del sindaco in materia di: organizzazione interna, rapporti con l’Università (in collaborazione con l’assessore Sfascia) e ricostruzione post sisma (in collaborazione con il sindaco e con il consigliere Anna Ortenzi); Riccardo Pennesi, si occuperà di politiche giovanili e associazionismo giovanili, comunicazione e rapporti con gli organi di informazione, ricerca di bandi comunitari, scuola (in coordinamento con l’assessore Giovanna Sartori) e sport (in coordinamento con l’assessore Lucia Jajani); Marco Marsili referente per le attività produttive e politiche per il lavoro (in coordinamento con l’assessore Lucia Jajani), manifestazioni e spettacoli (in coordinamento con l’assessore Giovanna Sartori), servizi cimiteriali (in coordinamento con l’assessore Marco Fanelli).
"E' un passaggio fondamentale della vita amministrativa – ha detto il sindaco Sandro Sborgia - Ho voluto assegnare delle deleghe agli assessori dando, però, dei compiti specifici anche ai consiglieri proprio per avviare un percorso di crescita graduale in cui avranno sempre più spazio nel corso del mandato”. Convocato per giovedì 13 giugno alle ore 21 il primo Consiglio comunale della nuova amministrazione.


Poesia e passione civile insieme, per lavorare e immaginare un Futuro sul territorio. E' lo spiraglio che lo scrittore poeta e paesologo Franco Arminio, ha inteso offrire con le tre giornate di eventi di UniCamFest. E' una carica innovativa quella che muove l'intenso festival paesologico che, con ospite finale Brunori Sas si concluderà domani pomeriggio nell'Agorà del Campus di Unicam.  Filo conduttore sono le storie incrociate, spazi di dialogo e confronto, in un continuo intersecarsi di esperienze condivise tra ospiti e comunità.
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Rotto il silenzio del centro storico dalla giornata inaugurale, animata da artisti, poeti, musicisti e danzatori, ci si è trasferiti nella sala del rettorato per una conversazione sull'Italia interna guidata dalll'economista e politico Fabrizio Barca, il cui nome è legato all' aver dato impulso alla Strategia Nazionale delle Aree interne, quando era  Ministro per la Coesione Territoriale del governo Monti.  Strategia che, sostenuta sia da fondi europei che nazionali, mira a contrastare  il declino demografico che caratterizza le aree più lontane dai servizi di base. Un'occasione di cambiamento che necessita di tecnostrutture territoriali e di movimenti, intesi come portatori di positivo fermento propulsivo.
E' così che dopo l'introduzione poetica affidata ai pensieri dedicati a Camerino, seguita da un liberatorio canto corale stimolato dallo stesso paesologo, la gremita platea si è fermata a riflettere sul senso dell'abbandono e, sul da farsi per immaginare una via alternativa. Uno stimolo urgente a vincere la rassegnazione; il rischio concreto è che prevalga la sfiducia e che "mentre lavoriamo per fare una sceneggiatura, il film non abbia mai inizio". Morale della favola, una volta rifatte le case, potremmo aver ricostruito un bel contenitore, ma vuoto di anime.
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Ricchissimo dunque il dibattito instauratosi nell'arco di circa due ore, grazie agli interventi del Rettore di Unicam prof. Claudio Pettinari, Franco Arminio e l'ex Ministro Fabrizio Barca.
" Utopia e scrupolo le due parole che sono uscite fuori chiaramente- ha detto il prof. Fabrizio Barca-. Utopia significa che senza una visione non si va avanti e finora, ad andare  avanti sono sate solo quelle aree progetto interne che hanno osato guardare lungo sui 30 anni e non sommando progetti. Ci sono pezzi del territorio italiano dove stanno succedendo buone cose che riguardano la scuola, la salute, l'agricoltura. Sta dunque andando avanti chi ha guardato a utopia, ma poi anche a scrupolo, nel senso di tecnica e capacità di progettare e quindi alle tecnostrutture. Ce la stanno facendo quelle aree le cui Regioni hanno investito in tecnostrutture. Di contro, molti comuni importanti delle aree interne presentano forti debolezze, faticano ad avere un segretario comunale che magari si trovano a dover dividere con altri. Avere una tecnostruttura vuol dire che dopo che hai avuto una visione devi sapere fare l'appalto e scriverlo anche bene disegnando il progetto. Sfruttare bene queste due parole chiave è fondamentale e guardando l'Italia dall'alto del Piemonte fino alle Madonìè è interessante vedereche i territori che appunto ce la stanno facendo, sono quelli che hanno visione e scrupolo. Quello di Camerino è un territorio che aveva iniziato a lavorare bene da prima del sisma. Una catastrofe come il terremoto non ci voleva ma, per questi territori che sono bloccati, oggi occorre una fase di ripensamento e di scongelamento perchè c'è un  pezzo grosso di cittadinanza che sta congelata nel senso che non crede più che si possa cambiare  e dunque, si accontenta di poco, non alza la voce e non scommette. Il territorio di Camerino era su una strada- conclude Barca- Il terremoto ha sconvolto questo ma la preswenza di un centro importantissimo che è l'Università, specie in una situazione di questo tipo può rappresentare un forte centro di propulsione, ovviamente in sensibile collegamento con le organizzazioni centrali. Oggi abbiamo bisogno che le aree interne tornino ad avere un forte coordinamento nazionale che in questo momento non c'è". 
L'Italia profonda sarà in serata il tema della conversazione tra Franco Arminio e lil cantautore e scrittore  Giovanni Lindo Ferretti,  noto per aver fatto parte come cantante e paroliere della  band CCCP - Fedeli alla Linea, poi reincarnatisi nelle successive  formazioni CSI e PGR 
" Il futuro è cominciare a mischiare le terre - ha detto Arminio- Bisogna cominciare a stare più vicini, per pensarle in un modo nuovo. Se siamo onesti e coraggiosi, attenti alle cose prossime e a quello che accade nei luoghi, facciamo "terapia dei luoghi". Curando i luoghi, i luoghi ci curano.  E' bello cominciare a farlo da Camerino,che con la sua Università può essere un luogo di pensiero e un laboratorio di nuovo umanesimo".
C.C.

"Vi annuncio ufficialmente la terza edizione di RisorgiMarche".
Così l'attore marchigiano, Neri Marcorè, annuncia in un video caricato sui social il proseguo della manifestazione nata dopo il sisma del 2016 nelle terre colpite dal terremoto.
"Sto contattando nuovi artisti dopo quelli che hanno dato vita a spettacoli straordinari nelle due precdenti edizioni - prosegue - e che ringrazio. Grazie a loro quella terra duramente colpita dalle scosse del sisma è andata a rivivere grazie alla solidarietà di chi si è messo in cammino per andare sui prati, ascoltare musica, conoscere esperienze di persone che hanno vissuto questa esperienza drammatica della loro vita. Quest'anno si riparte - annuncia - . C'è ancora bisogno di dare una mano e lo facciamo grazie a tutti gli artisti che generosamente presteranno la loro opera e a chi vorrà venire nelle Marche per vedere la situazione. Bisogna ancora tenere accesi i riflettori sul sisma. Vi terremo aggiornati sul calendario e sugli artisti che interverranno".
Arriva così una notizia che in molti aspettavano dopo che si era palesata la possibilità di non continuare con un'altra edizione del festival.
"Vi abbiamo fatto attendere - hanno scritto sulla pagina Fb insieme al video di Marcorè -  per capire se e quando sarebbe partita la terza edizione.
In questi mesi abbiamo riflettuto molto sul significato del festival, sull’incredibile lavoro fatto e sui risultati raggiunti.
Ma abbiamo riflettuto soprattutto sul futuro, su cosa vogliamo che RisorgiMarche sia. Perché oggi non ci si può “accontentare”.
Quello che RisorgiMarche ha innescato nei suoi primi 2 anni va oltre il semplice concerto su un prato, tra la bellezze delle nostre montagne.
Va oltre l’incontro di migliaia di persone, oltre l’impegno di istituzioni, associazioni e partner privati.
Qui, grazie al vostro supporto e alla vostra correttezza, è stato veicolato un messaggio inequivocabile, e cioè che queste comunità, nonostante tutto, sono ancora vive e lottano quotidianamente per continuare ad esserlo.
A noi - insieme a tutti voi - il compito di rendere ancora più significativo il cammino intrapreso.
Continuiamo a camminare, popolo di RisorgiMarche".

GS
Ladri in gioielleria. È successo questa mattina intorno alle 9:20 a Tolentino in via Pace, alla gioielleria “Il Gioiello”. Pare che i ladri, che erano in due di cui uno armato di pistola, siano entrati al momento dell’apertura minacciando il titolare e intimandogli di aprire la cassaforte. Hanno letteralmente svaligiato la gioielleria appropriandosi di gioielli e monili in oro per circa 25mila euro per poi darsi alla fuga dopo aver bloccato i polsi della vittima cosi da impedirgli di chiamare subito le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Tolentino che indagano per risalire ai colpevoli. La refurtiva non è assicurata e l’area è solo parzialmente servita dalla videosorveglianza.




Furti al centro commerciale Val di Chienti. Tre soggetti sfondano l‘ingresso posteriore di tre negozi. Bottino da circa 5mila euro.
È successo questa notte al centro commerciale di Piediripa, il Val di Chienti, ai danni di un negozio di abbigliament, uno di pelletteria e una profumeria. In particolare, nel negozio di abiti i malviventi hanno portato via merce per circa 200 euro, in quello di pelletteria hanno asportato borse per 300 euro e nella profumeria hanno invece rubato profumi griffati per un danno di 4mila euro. 
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della radiomobile della compagnia di Macerata che stanno portando avanti le indagini visionando le immagini della videosorveglianza: è emerso che i tre soggetti, usando due macchine come mezzi da sfondamento, hanno divelto le porte posteriori dei tre esercizi commerciali.  Nello specifico sembrerebbe che il terzetto abbia usato i loro mezzi per sradicare grate e, e che le stesse auto siano di provenienza furtiva.
g.g.
Prosegue incessante la lotta allo spaccio da parte dei Carabinieri. Un nuovo arresto è stato compiuto dai militari del Reparto Operativo del Comando Provinciale comandati dal tenente colonnello Walter Fava. Aveva un esteso giro di spaccio.

Gli investigatori, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto un cittadino pakistano, 37enne, pregiudicato per droga, residente all’Hotel House, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIudice per le indagini preliminari, che ha concordato con le risultanze investigative prodotte dai militari che hanno ricostruito un esteso giro di spaccio.

Le indagini sono consistite in diversi servizi di osservazione e pedinamento e nell’analisi dei tabulati di traffico telefonico e telematico, che hanno permesso di individuare una vasta rete di acquirenti, per la gran parte giovani provenienti dalla provincia di Macerata e Ancona. Le numerose testimonianze raccolte hanno permesso di ricostruire l’esteso spaccio al dettaglio, consistito in 475 cessioni per un totale di 300 grammi di eroina scura, 40 di marijuana e 20 di hashish, posto in essere a Porto Recanati, sia all’Hotel House che nei giardini nelle vicinanze di via Bronzini, nel periodo compreso tra il giugno 2018 e l’aprile 2019.

Il 37enne fa parte del gruppo di 3 spacciatori arrestati a marzo dell’anno scorso nell’ambito dell’operazione “End River” eseguita all’interno del palazzone multietnico. Complessivamente il profitto tratto dall’attività di spaccio da parte del soggetto più volte arrestato per droga è stato quantificato in circa 13mila euro. L’arrestato è ora al carcere di Montacuto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria maceratese.

Gaia Gennaretti 

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