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Nei giorni scorsi ha preso il via, oltre al Palio dei bambini, anche il Palio dei grandi, con il Torneo del Coccio, questa volta svolto in piazza del Popolo, in primo piano. Dopo le gare di tiro con la balestra e con l’arco con abbinamento a sorte dei tiratori ai Castelli o Rioni, in testa si trova il quartiere di Taccoli con 13 punti complessivi, inseguito da Di Contro ad una lunghezza. Sono 11 i punti per Colleluce, 10 quelli di Villa di Cesolo e 6 per rione Settempeda. La serata ha vissuto momenti palpitanti grazie ai balestrieri David, Remì, Forestiero, Golìa e Marchegià, abbinati rispettivamente a: Colleluce, Cesolo, Di Contro, Taccoli e Settempeda e  classificati nell’ordine. Nel settore del tiro con l’arco l’hanno spuntata Sandro ed Emanuele per Taccoli, davanti a Pamela ed Elio per Di Contro; Terzi Giovanni e Beatrice che hanno difeso i colori giallorossi di Settempeda, quarti Flavia ed Ettore alla testa di Villa di Cesolo e quinti Luca ed Enrico, abbinati a Colleluce. Oltre al torneo del Coccio, la serata è stata resa elettrizzante dalle eliminatorie del tiro alla fune che hanno visto i giovani di rione di Contro, pur indomiti, terminare in ultima piazza. Gli accoppiamenti delle semifinali dopo il girone all’italiana sono i seguenti: gli imbattuti verdi di Colleluce se la vedranno con Settempeda, quarti, mentre Villa di Cesolo, secondi dopo le quattro manches, sfideranno i rosanero di Taccoli, terzi. I giochi proseguono stasera dalle 21.00 in piazza del Popolo, con le competizioni dei grandi dei sacchi, dei trampoli e della brocca, in attesa del gran finale del Palio 2019 di grandi e piccoli di sabato.

(In foto, la corsa delle torri 2018)

Gaia Gennaretti 

Il Palio dei bambini, con cinque Castelli e Rioni di nuovo in lizza dopo il ritorno dei giallorossi di Rione Settempeda, ha aperto le danze della fase agonistica della 40esima manifestazione in onore del Patrono, «Santo Severino». Nella nuova competizione della staffetta tra gioco della mela e della pallina si è imposto Taccoli davanti a Colleluce, Settempeda, Cesolo e Di Contro, quest’ultimo retrocesso in ultima piazza per una irregolarità nel finale di gara. Nel gioco del mattone Cesolo ha anticipato, nell’ordine: Taccoli, Settempeda, Di Contro e Colleluce. Nella corsa con i sacchi su tutti Di Contro. Quindi: Settempeda, Taccoli, Colleluce e Cesolo. Nella corsa con i trampoli successo dei giallorossi di Settempeda davanti a Cesolo, Colleluce, Taccoli e Di Contro. Nell’attesa corsa delle torri, dopo la prova ad eliminazione a cronometro, è risultato quinto l’equipaggio di Di Contro che ha pasticciato in dirittura d’arrivo. Nelle semifinali si sono affrontati Cesolo-Taccoli e Settempeda-Colleluce. Hanno prevalso Cesolo ed i verdi di Colleluce. Cosicché sabato prossimo, nella finalina, duello tra Taccoli e Settempeda, mentre Cesolo e Colleluce si sfideranno per la vittoria nella finalissima. Nel tiro alla fune sono stati decisi gli accoppiamenti delle semifinali dopo il girone all’italiana delle qualificazioni. Rione Settempeda, in testa dopo le eliminatorie, sfiderà la quarta, Taccoli; Di Contro, seconda, tenterà di battere Cesolo, terzo. Colleluce ha già chiuso in quinta piazza. In virtù dei punteggi attribuiti nel Palio dei bambini ed in attesa delle prove conclusive di sabato, questa è la classifica parziale del Palio dei bambini: in testa è per ora Settempeda con 27 punti. Ad una lunghezza (26 punti) Taccoli; Cesolo è in terza piazza con 24 punti, Di Contro quarto con 20, mentre Colleluce chiude con 19 lunghezze. Ma niente è ancora scontato. 

Gaia Gennaretti 

Francesco Fiordomo, avendo lasciato per legge la carica di sindaco di Recanati dopo due mandati, lascia la carica di Presidente dell'AATO3. Il prossimo presidente verrà eletto dai sindaci che fanno parte dell'Assemblea. A chiusura del mandato Francesco Fiordomo, Presidente AATO 3, traccia un bilancio dell'attività dell'Ente.

Dopo appena un mese dall’insediamento dei nuovi organi dell’Ente, abbiamo confermato la gestione in-house per gli affidamenti del servizio idrico integrato, per mantenere fino al 2025 la gestione del servizio in mani interamente pubbliche.

In seguito abbiamo individuato il percorso per ridurre la frammentazione gestionale nel territorio dell’ATO 3, che ha portato decisivi passi in avanti, tra i quali la sottoscrizione da parte di tutti i Consigli dei Comuni dell’A.A.t.o. 3 delle linee di indirizzo in ordine alla costituzione del gestore unico; l’istituzione di un tavolo tecnico fra professionisti delle società di gestione dell’ATO 3 per la costituzione del gestore unico e la scelta del software gestionale unico.

Nel quadriennio 2015-2019 sono stato apportate importanti modifiche alla programmazione e controllo del servizio, soprattutto in funzione della nuova disciplina definita dall’ARERA, l’Autorità nazionale preposta a fornire gli indirizzi relativi alla gestione dei servizi idrici.

In questi anni sono stati aggiornati il Regolamento e la Carta del Servizio, così come le Convenzioni per la gestione del Servizio per garantire una migliore qualità dei servizi erogati e una maggiore tutela degli utenti. Sono stati introdotti standard di servizio migliorativi rispetto al passato e indennizzi automatici in caso di mancato rispetto degli stessi.

È stato aggiornato il Piano degli investimenti per superare le criticità infrastrutturali nel comparto fognario e depurativo. Nel triennio 2016-2018 sono stati realizzati sul territorio circa 50 milioni di euro di investimenti che hanno permesso, ad esempio, il completamento della condotta del Nera fino a Montecassiano, l’ampliamento del depuratore di Castelfidardo e la realizzazione del depuratore di Filottrano e di vari altri collettori fognari tra i quali si ricorda il collettore di fondovalle del Chienti per depurare i reflui di Montecosaro e Morrovalle.

Recentemente è stata approvata l’articolazione tariffaria unica d’ambito, che ha eliminato in gran parte dell’ATO 3 le incomprensibili ed inique differenze tariffarie che sussistevano sul territorio.

Grazie ai risparmi nella gestione delle spese (-8% nel triennio), è stato possibile agevolare gli utenti in difficoltà, anticipando di diversi anni le decisioni assunte a carattere nazionale dall’ARERA. Il Voucher idrico ha consentito a centinaia di utenti di ricevere uno sconto in bolletta di € 100/anno per gli anni 2016-2017.

L’A.A.t.o. 3 inoltre è stato uno dei soggetti protagonisti nell’approvazione delle agevolazioni concesse agli utenti colpiti dagli eventi sismici.

Nel 2017 l’Ente si è trasferito nella nuova sede a Piediripa che risponde a tutte le norme in termini di sicurezza dei lavoratori.

L’A.A.t.o. 3 Macerata si è sempre contraddistinto per l’attività di comunicazione e formazione con l’obiettivo di sensibilizzare la collettività locale ad un uso corretto e responsabile della risorsa idrica.

In questi 3 anni sono state numerosissime le attività completate che hanno permesso la diffusione di buone pratiche di consumi a migliaia di studenti e cittadini.

Lezioni formative, concorsi, seminari, eventi (tra cui si ricordano le tre edizioni di “Acquaday”, la grande festa dell’acqua nell’A.A.t.o. 3, evento unico in Italia), nonché una sempre maggiore attenzione alla comunicazione anche attraverso i nuovi canali comunicativi come ad esempio i canali social (il profilo FB dell’Ente è visitato quotidianamente da centinaia di utenti) o la realizzazione di una APP istituzionale per smartphone, caso unico in Italia.
Arriva al capolinea la conversione del Decreto Sblocca Cantieri che tra le altre cose doveva contenere misure per l’accelerazione della ricostruzione post sisma del centro Italia. Erano tante le proposte avanzate per snellire l'iter e rendere meno pesante il lavoro dei tecnici ma solo pochissime sono state inserite nel testo. 

"Sicuramente non condivisibile - commenta Roberto Di Girolamo, del sindacato Inarsind - la norma che consente il passaggio ai Comuni della ricostruzione leggera e di quella pesante con livello operativo L4. Tale possibilità aiuterà solo i Comuni più strutturati e con pochi danni e faciliterà i 'soliti furbetti'. Altra novità è quella dell’inserimento del pagamento della Risposta Sismica Locale che fa aumentare il compenso delle spese per prestazioni specialistiche dal 2 per cento al 2,5 per cento".
Tra le misure di interesse per i tecnici della ricostruzione, c’è una rivisitazione della norma per il divieto di cumulo di incarichi, spostandolo nella ricostruzione privata su quelli contemporanei e non acquisiti in via assoluta. "La misura potrebbe essere valida e di stimolo alla presentazione delle pratiche - spiega - se non fosse che le questioni relative ai compensi professionali, in termini di insufficienza tariffaria e di tempistica dell’elargizione dei corrispettivi economici non è stata risolta". Due poi gli aspetti che secondo il sindacato non sono stati affrontati: "La contraddizione del governo che vuol fare un salario minimo orario di 9 euro l’ora (proposta di legge del vice-premier Luigi Di Maio) e la reale condizione dei professionisti che, allo stato attuale, con le tariffe proposte e con le ore necessarie alla presentazione del progetto ha tariffazione oraria che è circa la metà del salario minimo stesso. Secondo aspetto fondamentale è che il protocollo che regola la tariffazione è scaduto il 31 dicembre 2018". Questo fa sì che gli studi professionali non possano assumere collaboratori e metterebbe in discussione anche la continuità operativa dei professionisti stessi. Quindi Inarsind passa alle proposte: "Promuoveremo delle proposte concrete basate sull’equo compenso e sulla parametrizzazione dell’onorario sui decreti governativi già predisposti (decreto minimi); una soluzione dell’annosa querelle dell’anticipo del 50 per cento ai professionisti che dopo un anno ancora non trova una soluzione. Su questo argomento tante parole, ma allo stato attuale come professionisti ci sentiamo portati in giro. Il Pagamento dell’anticipo dovrebbe essere elargito all’approvazione del livello operativo. La qualità del lavoro - conclude - può essere pretesa se e solo se il compenso professionale è commisurato al lavoro fatto".
Gaia Gennaretti 
Fotogallery della visita del Papa!
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Stava lavorando a bordo del suo trattore ma il mezzo si ribalta in un fossato. È deceduto così, schiacciato dal mezzo agricolo Antonio Bordini, 57enne di Visso. La tragedia è avvenuta stamattina verso le 13 In località Santa Lucia. Il trattore è finito in un fossato e poi si è ribaltato schiacciando Bordini che è deceduto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco.
Bordini lascia 4 figli.

g.g.


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La città di Camerino si prepara a vivere l’evento degli eventi. Un vero appuntamento con la storia l’arrivo di Papa Francesco previsto alle 8:45 di domenica 16 giugno.
L’atmosfera d’attesa è carica di umanità e di cuore; la visita del pontefice, forse non è mai stata così opportuna come adesso, per una città il cui tessuto sociale si trova ad essere frammentato e in sofferenza.
Il Santo Padre ha sempre voluto andare incontro alla gente che ha bisogno di aiuto e la sua testimonianza di vicinanza, viene percepita come una vera benedizione per l’arcidiocesi e per tutta la comunità. Tutta Camerino è in fermento per questa esperienza che si preannuncia di portata straordinaria.
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Palpabile l’entusiasmo e l’emozione che alberga da giorni nell'intero clero diocesano, primo fra tutti nell’arcivescovo Francesco Massara, impegnatissimo nella rifinizione di tutti i dettagli: “Una visita che viene a lenire una ferita, a portare gioia e speranza ad una terra duramente provata. E’ il messaggio di una riconferma nella fede e un segnale di fiducia e speranza per tutta la comunità”.
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Il momento più alto da vivere per lo stesso neo eletto sindaco di Camerino Sandro Sborgia che, insieme a Mons. Massara, al governatore delle Marche Luca Ceriscioli, al prefetto Iolanda Rolli, al presidente della Provincia Antonio Pettinari e al rettore di Unicam Claudio Pettinari, accoglierà il Santo Padre al suo arrivo in elicottero sulla spianata d’erba del Centro Universitario Sportivo in località Le Calvie.
“Vivo quest’ atmosfera d’attesa, consapevole del doppio aspetto che mi riguarda- afferma  Sborgia- Da un lato il profilo prettamente tecnico che vede la partecipazione del sindaco della città ai vari tavoli di lavoro che vedono la macchina delle autorità, impegnate a garantire la sicurezza del pontefice per tutto il tempo che si intratterrà a Camerino. Dall’altro, la vivo come fedele e come persona che aspetta l’arrivo del Santo Padre, attribuendogli un significato intenso e fortissimo. Colpito anch’io direttamente dal terremoto- continua il sindaco- addolorato dalle criticità e cosciente delle complessità che il territorio dovrà affrontare e superare, anche io come tanti, assegno all’arrivo di papa Bergoglio un segnale di speranza. Già il solo fatto che questa visita può costituire l’occasione per riproporre a quanti hanno responsabilità di governo, l’attenzione su una terra gravemente ferita, già questo per me è un piccolo miracolo. In cuor mio- conclude Sborgia- ho speranza che la visita di Papa Francesco possa compiere il miracolo di far sì che su di noi si risvegli la considerazione di chi ci guarda dall’esterno, non tanto sul dolore che viviamo, bensì nel sensibilizzare un concreto impegno per risollevare le sorti di una terra che merita una ripresa e una rinascita a tutti i livelli”.
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Animo già pervaso di forte emozione anche per Claudio Pettinari, rettore dell’Università di Camerino : “ Attendiamo questa data con trepidazione fin dal giorno in cui il nostro arcivescovo ne ha dato l’annuncio. Difficile descrivere la portata dei sentimenti che si rincorrono dentro ognuno di noi per questo straordinario evento - aggiunge il rettore-. Il Santo Padre si fa interprete dei bisogni di tutte le popolazioni che soffrono e credo che possa essere veramente l’interprete più alto delle vicissitudini e delle sofferenze della nostra gente. Grazie alla sua presenza i riflettori si riaccenderanno sui nostri territori ma, indipendentemente da questo, toccherà l’interiorità di ciascuno di noi donandoci l’impulso a lavorare meglio e di più per il bene della nostra comunità”. Subito dopo l’atterraggio a Le Calvie, Papa Francesco salirà in città dirigendosi nell’area delle casette Cortine Ovest e qui visiterà le tre abitazioni di Luigi Sansolini, Maria Stortini e i coniugi Maria Forotti e Pacifico Pasqualoni.

Nella foto sotto  Maria Stortini 
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“ Non so dire se sono emozionata, di sicuro è la sorpresa più bella che mi potesse capitare” – ci confida Maria Stortini, all’età di 92 anni, tra le privilegiate dell’incontro con il pontefice. “Gli offrirò la mia preghiera e una poltrona per sedersi. Purtroppo gli spazi sono quello che sono ma spazzolerò per bene questa poltrona, invitando il Santo Padre ad accomodarsi e scambiare qualche parola. Sono molto religiosa e mi basta anche una semplice preghiera da recitare insieme, perché il Signore ci aiuti. Chiederò l’aiuto per lui, per me stessa e per tutta la città”.

Carla Campetella
Il nuovo centro tennis di Tolentino sarà presto realtà.

E’ quanto deciso dalla giunta che dopo aver visto il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l'intervento in Contrada Pace ha ritenuto di dover fornire l’indirizzo per la realizzazione del nuovo centro tennis, “dando luogo – si legge in una nota - all’attuazione della procedura più conveniente nell’ambito del partenariato pubblico privato previsto dal Codice dei Contratti e predisponendo l’analisi della sostenibilità dell’intervento e delle necessità tecnico-economiche di supporto al bando di gara”.

Poi le idee su come proseguire con la programmazione dei lavori: “L’idea è quella di avvalersi del supporto operativo di un professionista esperto nel settore per le questioni amministrativo - contabile e ricavare l’equilibrio finanziario della scelta del partenariato pubblico privato comprensivo del rischio finanziario e degli oneri manutentivi, individuando Katiuscia Faraoni come responsabile dell’Area Lavori Pubblici e Manutenzioni, il responsabile del procedimento”.

E’ stato quindi approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l'intervento denominato "Realizzazione nuovo centro tennis in Contrada Pace Tolentino" redatto dall'architetto Viviana Severini, che ammonta a due milioni 472mila 997 euro.

“Si prevede di realizzare 4 campi da tennis in terra rossa – conclude la nota - , 2 campi in pavimentazione sintetica a cui si aggiungerà il campo centrale. Sarà prevista la copertura pressostatica oltre alla palazzina che ospiterà spogliatoi, sala custode e segreteria, palestra, club house e locali comuni”.

GS















Arriva l’appuntamento principale della stagione CAEM/Scarfiotti. Nel prossimo fine settimana auto d’epoca tra il territorio ascolano, fermano e maceratese, con prove a cronometro, tradizioni e cultura.
Siamo ormai a ridosso della 24^ edizione del Trofeo Scarfiotti, l’omaggio del club CAEM al grande campione, il più eclettico nella storia dell’automobilismo marchigiano e tra i migliori italiani.
La manifestazione a calendario ASI continua anno dopo anno a ricevere riconoscimenti nazionali, che assommano a nove Manovelle d’Oro, quattro premi speciali ed un encomio, a segno di una garanzia di qualità organizzativa acquisita nel tempo e che si misura sempre con nuove proposte.

Le operazioni preliminari si apriranno venerdi 14 giugno dalle ore 16 alle 22 presso il San Paolo Hotel di Piane di Montegiorgio (Fermo), con la possibilità per i partecipanti di visitare alcuni outlet di firme prestigiose. Sabato 15 dalle ore 8,30 alle 9,30 supplemento di operazioni preliminari e briefing dell’organizzazione prima di affrontare il lungo e suggestivo percorso di circa 170 km suddivisi in due tappe, con 3 controlli timbro, 4 controlli orari e 57 prove da disputare in 6 sezioni: Montegiorgio, Gualdo, Sassotetto e Comunanza il primo giorno, Montegiorgio e Servigliano la domenica. La prima tappa del sabato da tradizione è la più impegnativa e vede in programma il via alle 9,46 per il primo equipaggio con al mattino la disputa delle prove a Montegiorgio, Gualdo e Sassotetto, prima della discesa verso Sarnano, dove ci sarà la sosta pranzo. Nel pomeriggio il via sarà alle 14,30 in direzione Comunanza (Ascoli Piceno) per la quarta ed ultima sezione di prove della prima tappa. A seguire interessante sosta al Birrificio Le Fate con la degustazione di birre artigianali. Alle ore 17 il via per Montedinove (Ascoli Piceno) con sosta in centro storico e visita del borgo, prima del rientro serale e cena a Piane di Montegiorgio. Nella prima giornata il programma sarà ravvivato anche da un singolare concorso fotografico tra i concorrenti chiamati ad immortalare con il loro cellulare l’atmosfera del Trofeo Scarfiotti.

Domenica 16 giugno alle ore 9 avvio della seconda tappa con la quinta sezione di prove presso l’Ippodromo e l’itinerario verso Servigliano (Fermo) dove oltre all’ultima sezione di prove a cronometro è prevista la visita al locale “Campo di Concentramento e Casa della Memoria”. Il rientro sarà verso Piane di Montegiorgio ed il Ristorante “Oscar e Amorina” per il pranzo conclusivo e le premiazioni delle classifiche di merito per le categorie “ante 1940”, “post 1940” e “post 1965”, oltre alla “femminile” ed alla speciale classifica “Caem Young”.

Lo staff organizzatore del club CAEM/Lodovico Scarfiotti ringrazia nell’occasione per il supporto San Paolo Hotel, Tecnostampa, G.M. Meccanica, Ca.Bi. Gomme e Water M.

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Con una nota a sua firma il presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari interviene in merito alle polemiche che negli ultimi giorni hanno interessato le scuole di Macerata, in modo particolare la sezione distaccata del Liceo Scientifico.

Sulla questione delle sedi scolastiche e in particolare della sezione staccata del liceo scientifico attualmente dislocata a Palazzo Studi, che nei giorni scorsi ha in parte catalizzato la cronaca cittadina, ritengo di dover intervenire per riportare la questione nei corretti termine dell’oggettività del problema.

Innanzitutto ribadisco che a tutt’oggi non è stata presa alcuna decisione, né sarà presa senza prima aver consultato i consiglieri provinciali, i rappresentanti dei genitori ed i rappresentanti degli studenti. Quindi il clamore che è stato alimentato è scaturito solo sulla base di ipotesi allo studio che dovevano essere ancora sottoposte all’esame degli organi preposti. Tuttavia è bene ricordare che il problema esiste e si è acuito a seguito del sisma ed a causa delle nuove tendenze che i giovani manifestano nelle loro giuste scelte scolastiche.

È altresì necessario ricordare, specie a chi propone di costruire nuove scuole, che con la riforma Del Rio del 2014 le Province sono state private di ogni risorsa finanziaria, persino per la gestione ordinaria e di conseguenza diventa molto difficile ogni possibile soluzione del problema della mancanza di spazi scolastici.

Non posso non osservare altresì come in questa vicenda siano emersi evidenti tentativi di provocare o cavalcare la protesta per evidenti motivi politici. Respingo al mittente alcune ridicole affermazioni specie di chi invocando i principi costituzionali di democrazia, uguaglianza dei diritti e solidarietà dimostra esattamente il contrario. Non è forse un gesto di solidarietà tra istituzioni scolastiche anche addivenire a soluzioni che possano far fronte con ragionevolezza alle esigenze continenti di una o più scuole? Oppure la solidarietà è solo quella che si ha bisogno di ricevere?

Mi permetto anche di invitare chi ha la responsabilità di formare i ragazzi di non basare le proprie tesi su cose non vere o peggio ancora false. Mi riferisco in particolare ad almeno quattro “fake news” che in questi giorni ha sentito sostenere dai chi ha avuto interesse a sollevare la strumentale polemica: 1) che se non ci fosse stata la “sollevazione” degli studenti il giorno 10 giugno sarebbe iniziato il trasloco. Falso! Non esiste alcun atto amministrativo in proposito e siccome la pubblica amministrazione agisce solo con atti scritti, è troppo facile per me smentire questa voce. 2) La sede del Pannaggi sarebbe stata destinata al Tribunale anziché alle attività scolastiche. Falso! Tutti possono constatare come il Pannaggi sia stato messo dalla Provincia a disposizione del Comune per collocarci le scuole di sua competenza, a seguito della situazione creatasi con il terremoto del 2016. 3) La Provincia avrebbe tenuto fermo in un cassetto un progetto finanziato per costruire il nuovo liceo scientifico. Falso! Esisteva solo un’idea progettuale di una decina di anni fa che ipotizzava un nuovo liceo nelle vicinanze del palazzetto dello sport. L’idea progettuale non solo non è mai stata finanziata, ma risultava anche di difficile realizzazione anche sotto l’aspetto della necessaria viabilità. 4) La sede della Provincia a Pieridipa è semivuota e potrebbe essere utilizzata per portarci alcune classi. Falso anche questo! Lo stabile di via Velluti è completamente occupato dagli uffici, come qualsiasi cittadino potrò constatare.

A proposito di quest’ultimo aspetto, ricordo anche che uno degli obbiettivi di questa amministrazione provinciale, sin dal suo insediamento, è stato quello di riportare tutti i suoi uffici nel centro storico di Macerata. Ciò sia per motivi istituzionali ed organizzativi e di maggiore efficienza della struttura amministrativa, sia soprattutto per dare vitale sostegno al centro storico che – ahimè – noto sempre più depauperato. Mi rivolgo infine ai ragazzi, vittime della “zizzania” che è stata costruita, per assicurare loro che ogni decisione, anche la più semplice, sarà improntata alla volontà di trovare la soluzione migliore al fine di creare minori disagi possibili a loro e alle loro famiglie e nell’interesse di tutti.



                                      Antonio Pettinari, presidente Provincia di Macerata

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