Radioc1inBlu
Si trovava in macchina, nei pressi della propria abitazione, quando una sconosciuta lo ha avvicinato e abbracciato rubandogli una catenina in oro. È quanto accaduto ad un pensionato di Serrapetrona il giorno della festa della Repubblica. Era all’interno della sua auto quando una ragazza si esporta parzialmente all’interno dell’abitacolo per abbracciarlo riuscendo a sfilargli il monile in oro e a darsi alla fuga. L’uomo ha poi sporto denuncia alla stazione dei carabinieri di Caldarola che stanno indagando per risalire all’identità della donna. Si raccomanda la popolazione, e in special modo gli anziani, di prestare la massima attenzione a gesti di questo tipo. Seppur non ci siano particolari alert è sempre bene mantenere alta l’attenzione.
g.g.
g.g.
Riapre fino ad ottobre la strada di Pian Perduto
04 Giu 2019
Tornerà transitabile nelle domeniche di giugno, settembre, ottobre e nei fine settimana di luglio e agosto, nonché tutti i giorni nel periodo di Ferragosto la strada provinciale 136 di Pian Perduto, arteria che collega l’Alto Nera con Castelluccio di Norcia interessata dalle opere di ripristino dopo il terremoto del 2016. A darne notizia il presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari all’esito di un sopralluogo con i responsabili di Anas, della Protezione Civile e gli amministratori del territorio interessato. “Una decisione presa per consentire il transito dei turisti e dare ossigeno ad un territorio martoriato – il commento del presidente Pettinari – nonostante i lavori abbiano subito rallentamenti e ritardi in uno dei lotti più importanti. Purtroppo per vari motivi il crono programma non è stato rispettato e per questo abbiamo ritenuto opportuno fare il sopralluogo per capire quelle che possono essere le iniziative da adottare. La cosa importante, però, è che la strada almeno fino ad ottobre tornerà ad essere parzialmente transitabile”.
Il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi, ha messo a punto la squadra di assessori e consiglieri che lo accompagnerà nel governo del paese per i prossimi 5 anni.
Il primo cittadino ha riservato per sé i ruoli degli Affari istituzionali, Lavori pubblici e Urbanistica. La delega al Turismo è stata affidata al vicesindaco Luca Gagliardi insieme al Bilancio, alla Polizia municipale e allo Sport.
Assessore ai Servizi sociali, Sanità e Cultura è l’ex sindaco Luisella Tamagnini.
Frazioni, manutenzioni e sviluppo della Area Pip affidati al consigliere Michele Morico; Sport e Protezione Civile a Egidio Bonifazi. Deleghe a Istruzione, Comunicazione e Politiche giovanili a Camilla Fianchini. Presidente del Consiglio, nominata Valeria Pavoni che avrà un ruolo nella cultura cittadina. Manutenzioni a Stefano Negroni e a Cristiano Negroni che in più seguirà anche Caccia e Pesca.
Ambiente Caccia e Pesca ad Angelo Memè. Turismo e Ambiente i settori che saranno di competenza di Giada Montefiori.
C.C.
Il primo cittadino ha riservato per sé i ruoli degli Affari istituzionali, Lavori pubblici e Urbanistica. La delega al Turismo è stata affidata al vicesindaco Luca Gagliardi insieme al Bilancio, alla Polizia municipale e allo Sport.
Assessore ai Servizi sociali, Sanità e Cultura è l’ex sindaco Luisella Tamagnini.
Frazioni, manutenzioni e sviluppo della Area Pip affidati al consigliere Michele Morico; Sport e Protezione Civile a Egidio Bonifazi. Deleghe a Istruzione, Comunicazione e Politiche giovanili a Camilla Fianchini. Presidente del Consiglio, nominata Valeria Pavoni che avrà un ruolo nella cultura cittadina. Manutenzioni a Stefano Negroni e a Cristiano Negroni che in più seguirà anche Caccia e Pesca.
Ambiente Caccia e Pesca ad Angelo Memè. Turismo e Ambiente i settori che saranno di competenza di Giada Montefiori.
C.C.
Falcia l’erba nell’orto e si ferisce. Muore un anziano. È quanto successo a Tolentino, in contrada Ributino. Secondo una prima ricostruzione unpensionato del ‘51 stava lavorando nell’orto di casa, stava falciando l’erba con una motozappa, quando ad un certo punto ha perso il controllo dell’attrezzo agricolo e si è ferito gravemte ed è morto dissanguato. Si è rescisso l’arteria femorale. Sul posto Carabinieri della Stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile nonché personale del 118.
g.g.
g.g.
Il mese di giugno inizia per l’Università di Camerino con due importanti iniziative: dal 7 al 9 giugno, sotto la direzione artistica del poeta e paesologo Franco Arminio, si terrà Unicamfest, il primo festival paesologico marchigiano. Al centro della tre giorni, saranno poesia, musica, performance ma anche eventi per riflettere, discutere, divertirsi.
“A Camerino c’è un’antichissima e importante università. Il bellissimo paese dell’entroterra marchigiano - sottolinea Franco Arminio - è stato duramente colpito dalla lunga sequenza sismica dell’Italia centrale. Attualmente quasi tutto il centro antico è zona rossa, cioè è interdetto a residenti e visitatori. L’Università svolge regolarmente la sua funzione didattica, ma il Rettore e i suoi collaboratori sono consapevoli che bisogna lavorare anche per stimolare il processo di ricostruzione e più in generale il ragionamento sulle prospettive economiche e sociali del territorio. L’idea dell’Unicamfest nasce dal desiderio di avere un momento di festa e di riflessione all'insegna del connubio tra poesia e politica”.
Franco Arminio è un profondo conoscitore dei luoghi terremotati e il festival vuole essere in primo luogo un modo per portare l’attenzione su Camerino e sulle sue ferite. Rispetto agli altri festival organizzati dal poeta e paesologo, Altura a Bisaccia e La luna e i calanchi ad Aliano, quello camerte vuole essere un raduno più riflessivo. Ci saranno anche vari momenti artistici e musicali, ma il cuore del festival sono le conversazioni che lo stesso Arminio avrà con Fabrizio Barca, Giovanni Lindo Ferretti e Brunori Sas.
Altro momento importante, previsto nel pomeriggio di sabato 8 giugno, saranno i parlamenti comunitari nel corso dei quali attraverso brevi interventi ognuno potrà raccontare la sua passione civile.
Dal 7 al 9 giugno, Camerino vedrà dunque crearsi una comunità provvisoria formata dalle persone invitate, dalle persone che assisteranno al festival e, dagli abitanti del luogo.
“È un modo per resistere alla miseria spirituale dei nostri tempi. - conclude Arminio -. Abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo delle montagne e Camerino, può essere un laboratorio di un nuovo pensiero e di una nuova percezione del mondo”.
Sempre all'Università di Camerino, nella settimana successiva e precisamente dal 10 al 14 giugno,si terrà la seconda edizione de “Il Bello di Unicam”. Sette giorni di incontri e conferenze per un appuntamento fortemente voluto dal Rettore Claudio Pettinari e dedicato alla valorizzazione delle eccellenze dell’ateneo.
La giornata inaugurale affronterà la contaminazione tra i saperi, mentre filo conduttore della giornata conclusiva sarà “Il bell’ambiente” e saranno presentate le iniziative di Unicam per la sostenibilità ambientale. Le giornate centrali saranno invece dedicate alla presentazione delle eccellenze delle Scuole di Ateneo: sia al mattino che nel pomeriggio, si alterneranno eventi coordinati dalle Scuole di Giurisprudenza, Scienze e Tecnologie, Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Scienze del farmaco e dei prodotti della Salute e School of Advanced Studies.
“Il successo ottenuto lo scorso anno, ci ha motivato a ripetere questa iniziativa – ha sottolineato il Rettore Pettinari –; è arrivato il momento di evidenziare e far emergere quanto di positivo gli Atenei e i centri di ricerca italiani stiano dando al nostro Paese. Abbiamo inoltre subito creduto nella bellissima iniziativa proposta da Franco Arminio e, voluto condividere con lui questo percorso che in questo fine settimana ci farà riflettere e discutere su quanto si può fare, per rilanciare il nostro territorio”.
“A Camerino c’è un’antichissima e importante università. Il bellissimo paese dell’entroterra marchigiano - sottolinea Franco Arminio - è stato duramente colpito dalla lunga sequenza sismica dell’Italia centrale. Attualmente quasi tutto il centro antico è zona rossa, cioè è interdetto a residenti e visitatori. L’Università svolge regolarmente la sua funzione didattica, ma il Rettore e i suoi collaboratori sono consapevoli che bisogna lavorare anche per stimolare il processo di ricostruzione e più in generale il ragionamento sulle prospettive economiche e sociali del territorio. L’idea dell’Unicamfest nasce dal desiderio di avere un momento di festa e di riflessione all'insegna del connubio tra poesia e politica”.
Franco Arminio è un profondo conoscitore dei luoghi terremotati e il festival vuole essere in primo luogo un modo per portare l’attenzione su Camerino e sulle sue ferite. Rispetto agli altri festival organizzati dal poeta e paesologo, Altura a Bisaccia e La luna e i calanchi ad Aliano, quello camerte vuole essere un raduno più riflessivo. Ci saranno anche vari momenti artistici e musicali, ma il cuore del festival sono le conversazioni che lo stesso Arminio avrà con Fabrizio Barca, Giovanni Lindo Ferretti e Brunori Sas.
Altro momento importante, previsto nel pomeriggio di sabato 8 giugno, saranno i parlamenti comunitari nel corso dei quali attraverso brevi interventi ognuno potrà raccontare la sua passione civile.
Dal 7 al 9 giugno, Camerino vedrà dunque crearsi una comunità provvisoria formata dalle persone invitate, dalle persone che assisteranno al festival e, dagli abitanti del luogo.
“È un modo per resistere alla miseria spirituale dei nostri tempi. - conclude Arminio -. Abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo delle montagne e Camerino, può essere un laboratorio di un nuovo pensiero e di una nuova percezione del mondo”.
Sempre all'Università di Camerino, nella settimana successiva e precisamente dal 10 al 14 giugno,si terrà la seconda edizione de “Il Bello di Unicam”. Sette giorni di incontri e conferenze per un appuntamento fortemente voluto dal Rettore Claudio Pettinari e dedicato alla valorizzazione delle eccellenze dell’ateneo.
La giornata inaugurale affronterà la contaminazione tra i saperi, mentre filo conduttore della giornata conclusiva sarà “Il bell’ambiente” e saranno presentate le iniziative di Unicam per la sostenibilità ambientale. Le giornate centrali saranno invece dedicate alla presentazione delle eccellenze delle Scuole di Ateneo: sia al mattino che nel pomeriggio, si alterneranno eventi coordinati dalle Scuole di Giurisprudenza, Scienze e Tecnologie, Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Scienze del farmaco e dei prodotti della Salute e School of Advanced Studies.
“Il successo ottenuto lo scorso anno, ci ha motivato a ripetere questa iniziativa – ha sottolineato il Rettore Pettinari –; è arrivato il momento di evidenziare e far emergere quanto di positivo gli Atenei e i centri di ricerca italiani stiano dando al nostro Paese. Abbiamo inoltre subito creduto nella bellissima iniziativa proposta da Franco Arminio e, voluto condividere con lui questo percorso che in questo fine settimana ci farà riflettere e discutere su quanto si può fare, per rilanciare il nostro territorio”.
Individuati dalla Tenenza di Camerino, attraverso un controllo fiscale, l’impiego di nove lavoratori “in nero” ed uno“irregolare”. Due di questi sono risultati percettori di indennità di disoccupazione.
L’attività delle Fiamme Gialle camerte si inquadra nell’ambito dell’intensificazione delle attività di contrasto al lavoro nero ed irregolare ed alla connessa evasione fiscale e contributiva.
L’attività di servizio scaturisce da una complessa analisi di contesto sviluppata su tutto il territorio di competenza della Tenenza che ha evidenziato, nello specifico settore del lavoro nero ed irregolare, alert di rischio su alcune categorie economiche, successivamente messi a sistema con altre informazioni già in possesso del Reparto.
Gli approfondimenti eseguiti hanno quindi permesso di ricostruire compiutamente l’operatività e l’utilizzo di manodopera da parte dell’agriturismo negli ultimi due anni, portando all’individuazione di novelavoratori totalmente “in nero” ed un lavoratore “irregolare”.
Oltre al recupero della contribuzione previdenziale ed assicurativa evasa, con relativa regolarizzazione e ricostruzione del rapporto di lavoro a favore dei dipendenti, sono state già erogate sanzioni pecuniarie a carico del titolare dell’agriturismo.
Tra i lavoratori censiti, inoltre, sono stati individuati due soggetti che, nello stesso periodo in cui prestavano la loro attività irregolare, percepivano l’indennità di disoccupazione.
Per tale ragione, nei confronti di uno di loro si è proceduto alla denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata per indebita percezione di erogazioni a danno dello Statocon conseguente sequestro delle somme indebitamente percepite, come disposto dall’Autorità Giudiziaria maceratese. Per l’altro lavoratore, invece, i Finanzieri Camerti procederanno all’irrogazione della sola sanzione amministrativa.
Gaia Gennaretti
L’attività delle Fiamme Gialle camerte si inquadra nell’ambito dell’intensificazione delle attività di contrasto al lavoro nero ed irregolare ed alla connessa evasione fiscale e contributiva.
L’attività di servizio scaturisce da una complessa analisi di contesto sviluppata su tutto il territorio di competenza della Tenenza che ha evidenziato, nello specifico settore del lavoro nero ed irregolare, alert di rischio su alcune categorie economiche, successivamente messi a sistema con altre informazioni già in possesso del Reparto.
Gli approfondimenti eseguiti hanno quindi permesso di ricostruire compiutamente l’operatività e l’utilizzo di manodopera da parte dell’agriturismo negli ultimi due anni, portando all’individuazione di novelavoratori totalmente “in nero” ed un lavoratore “irregolare”.
Oltre al recupero della contribuzione previdenziale ed assicurativa evasa, con relativa regolarizzazione e ricostruzione del rapporto di lavoro a favore dei dipendenti, sono state già erogate sanzioni pecuniarie a carico del titolare dell’agriturismo.
Tra i lavoratori censiti, inoltre, sono stati individuati due soggetti che, nello stesso periodo in cui prestavano la loro attività irregolare, percepivano l’indennità di disoccupazione.
Per tale ragione, nei confronti di uno di loro si è proceduto alla denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata per indebita percezione di erogazioni a danno dello Statocon conseguente sequestro delle somme indebitamente percepite, come disposto dall’Autorità Giudiziaria maceratese. Per l’altro lavoratore, invece, i Finanzieri Camerti procederanno all’irrogazione della sola sanzione amministrativa.
Gaia Gennaretti
La squadra di La Pasta di Camerino ha ricevuto la visita dei trofei vinti nel campionato italiano e nella Champions League dalla Lube Civitanova di cui l’azienda è sponsor. I trofei sono stati portati in azienda mostrati ai 71 dipendenti anche grazie al lavoro dei quali è possibile sostenere la principale realtà sportiva della provincia di Macerata. Ad attendere i trofei in azienda c’era la famiglia Maccari, i fondatori Gaetano e Mara Mogliani, il Direttore Generale Federico Maccari e il Direttore Operativo Lorenzo Maccari. Invitato a presenziare anche il neo sindaco di Camerino Sandro Sborgia.
“Abbiamo approfittato per invitare il sindaco alla prima visita in azienda in questo giorno di festa – ha detto Federico Maccari – perché, aldilà del sicuro veicolo di promozione del nostro marchio che riteniamo essere la squadra e la società, siamo certi che la Lube Volley rappresenti il fiore all’occhiello di un movimento sportivo importante che è molto vivo anche nell’entroterra maceratese. Siamo l’unica azienda di Camerino che sostiene la Lube e proprio attraverso il nostro investimento associamo il nome di questo territorio e della nostra città ad una realtà vincente e sana che aggrega tanti appassionati”.
Felice anche il sindaco Sborgia. “Ringrazio la famiglia Maccari per l’invito e perché fa molto per il tessuto sociale di Camerino” – ha detto. “L’occasione di vedere da vicino i due trofei è molto piacevole ma presto ci rivedremo per lavorare a braccetto nell’interesse della comunità”.
Oggi l’azienda sta proseguendo il consolidamento nella distribuzione della pasta all’uovo e di semola sul mercato nazionale avendo cominciato la distribuzione anche della nuova pasta Hammurabi di grano antico monococco macinato a pietra realizzata e commercializzata sempre con il marchio La Pasta di Camerino.

la famiglia Maccari con le Coppe

“Abbiamo approfittato per invitare il sindaco alla prima visita in azienda in questo giorno di festa – ha detto Federico Maccari – perché, aldilà del sicuro veicolo di promozione del nostro marchio che riteniamo essere la squadra e la società, siamo certi che la Lube Volley rappresenti il fiore all’occhiello di un movimento sportivo importante che è molto vivo anche nell’entroterra maceratese. Siamo l’unica azienda di Camerino che sostiene la Lube e proprio attraverso il nostro investimento associamo il nome di questo territorio e della nostra città ad una realtà vincente e sana che aggrega tanti appassionati”.
Felice anche il sindaco Sborgia. “Ringrazio la famiglia Maccari per l’invito e perché fa molto per il tessuto sociale di Camerino” – ha detto. “L’occasione di vedere da vicino i due trofei è molto piacevole ma presto ci rivedremo per lavorare a braccetto nell’interesse della comunità”.
Oggi l’azienda sta proseguendo il consolidamento nella distribuzione della pasta all’uovo e di semola sul mercato nazionale avendo cominciato la distribuzione anche della nuova pasta Hammurabi di grano antico monococco macinato a pietra realizzata e commercializzata sempre con il marchio La Pasta di Camerino.

la famiglia Maccari con le Coppe

Come da tradizione domani si festeggerà il 205esimo Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. L’inizio della celebrazione è fissato per le 10 alla Caserma Pasquale Infelisi di Macerata, sede del Comando Provinciale. Durante la cerimonia militare saranno consegnate le ricompense ai carabinieri che si sono particolarmente distinti in alcune operazioni di servizio dello scorso anno. Fra questi il tenente colonnello Walter Fava, comandante del Reparto Operativo, e altri 17 militari del nucleo investigativo, per le indagini condotte dopo il terribile omicidio a Pamela Mastropietro che hanno portato alla condanna all’ergastolo di Innocent Oseghale.
(Il tenente colonnello Fava)

Inoltre, quest’anno, per la prima volta, 15 Istituti scolastici del Capoluogo e della Provincia potranno seguire l’evento in diretta streaming dalle loro aule.
Un breve richiamo alla storia, per ricordare che l’Arma dei Carabinieri festeggia la ricorrenza il 5 giugno, per onorare e commemorare la Bandiera dell'Arma, che esattamente il 5 giugno 1920 fu insignita della prima Medaglia d'oro al Valor Militare per la partecipazione dei Carabinieri alla prima guerra mondiale.
L’occasione è utile anche per fare un bilancio dell’attività operativa svolta dai Carabinieri del Comando Provinciale dal 1° maggio 2018 al 15 maggio 2019.
(Il colonnello Michele Roberti, comandante provinciale)

Controllo alla circolazione stradale: cinque incidenti stradali con altrettanti decessi, 261 incidenti con 304 feriti e 418 incidenti con solo danni alle vetture.
I carabinieri hanno effettuato 901 interventi per assistenza stradale, elevato 3.901 sanzioni, ritirato 179 carte di circolazione e 117 patenti, sequestrato 162 veicoli e 80 quelli sottoposti a fermo amministrativo.
Iniziative a favore della popolazione: sono state organizzare 4 visite alle caserme per 241 partecipanti, 32 conferenze nelle scuole per un pubblico di 2.980 studenti e tenute due conferenze sull’educazione stradale per 60 partecipanti.
Controllo del territorio: al 112 sono pervenute 80.354 richieste di intervento e sono stati svolti complessivamente 41.083 servizi di cui 19.989 perlustrazioni e pattuglie, 2.410 interventi di soccorso, 18.600 servizi antisciacallaggio sisma e 84 servizi del cosiddetto Carabiniere di quartiere, un particolare servizio svolto da un singolo militare a piedi.
Attività di polizia giudiziaria: i reparti del comando provinciale hanno seguito l’86 per cento dei delitti avvenuti in provincia con i seguenti risultati: 7.651 reati perseguiti su 8.942 totali, 2.103 reati scoperti, 202 persone arrestate, 3.161 persone denunciate 20 chili di droga sequestrata.
Servizi di ordine pubblico: assicurano la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione di manifestazioni pubbliche e sportive, convegni, concerti, feste di paese e altro. Nel periodo considerato sono stati impiegati complessivamente 18.879 militari, che hanno svolto 9.463 servizi.
Gaia Gennaretti
(Il tenente colonnello Fava)

Inoltre, quest’anno, per la prima volta, 15 Istituti scolastici del Capoluogo e della Provincia potranno seguire l’evento in diretta streaming dalle loro aule.
Un breve richiamo alla storia, per ricordare che l’Arma dei Carabinieri festeggia la ricorrenza il 5 giugno, per onorare e commemorare la Bandiera dell'Arma, che esattamente il 5 giugno 1920 fu insignita della prima Medaglia d'oro al Valor Militare per la partecipazione dei Carabinieri alla prima guerra mondiale.
L’occasione è utile anche per fare un bilancio dell’attività operativa svolta dai Carabinieri del Comando Provinciale dal 1° maggio 2018 al 15 maggio 2019.
(Il colonnello Michele Roberti, comandante provinciale)

Controllo alla circolazione stradale: cinque incidenti stradali con altrettanti decessi, 261 incidenti con 304 feriti e 418 incidenti con solo danni alle vetture.
I carabinieri hanno effettuato 901 interventi per assistenza stradale, elevato 3.901 sanzioni, ritirato 179 carte di circolazione e 117 patenti, sequestrato 162 veicoli e 80 quelli sottoposti a fermo amministrativo.
Iniziative a favore della popolazione: sono state organizzare 4 visite alle caserme per 241 partecipanti, 32 conferenze nelle scuole per un pubblico di 2.980 studenti e tenute due conferenze sull’educazione stradale per 60 partecipanti.
Controllo del territorio: al 112 sono pervenute 80.354 richieste di intervento e sono stati svolti complessivamente 41.083 servizi di cui 19.989 perlustrazioni e pattuglie, 2.410 interventi di soccorso, 18.600 servizi antisciacallaggio sisma e 84 servizi del cosiddetto Carabiniere di quartiere, un particolare servizio svolto da un singolo militare a piedi.
Attività di polizia giudiziaria: i reparti del comando provinciale hanno seguito l’86 per cento dei delitti avvenuti in provincia con i seguenti risultati: 7.651 reati perseguiti su 8.942 totali, 2.103 reati scoperti, 202 persone arrestate, 3.161 persone denunciate 20 chili di droga sequestrata.
Servizi di ordine pubblico: assicurano la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione di manifestazioni pubbliche e sportive, convegni, concerti, feste di paese e altro. Nel periodo considerato sono stati impiegati complessivamente 18.879 militari, che hanno svolto 9.463 servizi.
Gaia Gennaretti
La Buona Amministrazione fa chiarezza sull’auspicata giunta “istituzionale” di Giacomino
03 Giu 2019
Dopo poche ore dall'avvenuta pubblicazione sulla stampa, da parte del sindaco Luca Piergentili, della composizione della nuova giunta comunale di Sarnano, il candidato sindaco della lista n. 2 Giacomino Piergentili ha diramato una nota stampa nella quale auspica la formazione di una giunta “istituzionale” della quale chiede di far parte, unitamente alla attribuzione di deleghe agli altri esponenti della minoranza eletti.
Questa richiesta giunge dopo una settimana di violentissimi attacchi mossi nei confronti della lista “La Buona Amministrazione”, nei quali addirittura si adombravano inaccettabili sospetti sulla legittimità del voto del 26 maggio.
Infatti, già a poche ore dalla conclusione dello spoglio, Giacomino Piergentili parlava di “coercizione” e di “operazioni elettorali che sicuramente hanno deviato il volere di ogni libero cittadino”, facendo riferimento a presunte elargizioni economiche; nella giornata del 28 maggio veniva pubblicato un manifesto della lista n. 2 (tuttora presente nelle bacheche paesane ed on-line) nel quale si fa riferimento a persone “ricattabili politicamente” e “allettate da favori clientelari tipici della politica italiana”, giungendo ad affermare che gli elettori avrebbero votato la lista guidata da Luca Piergentili “per paura di perdere privilegi e connessioni di vario genere ormai consolidati nel tempo”; da ultimo, il 29 maggio, un esponente della lista n. 2 (per un episodio connesso ad un evento atmosferico eccezionale) insultava con epiteti gravissimi e diffamatori l'ufficio tecnico comunale – e de relato anche l'amministrazione comunale – con un post su facebook (modificato a distanza di qualche ora cancellando le invettive).
Rispetto a tutti questi scomposti attacchi avevamo deciso di non replicare perché la bassezza di certe affermazioni si commentava da sola.
Però oggi, di fronte a chi si propone come figura “istituzionale” ammantata di buonismo, ci corre l'obbligo di rammentare che con le improvvide accuse sopra ricordate è stata pesantemente offesa la maggioranza dei sarnanesi, alla quale forse si dovrebbe chiedere scusa, ancor prima di chiedere assessorati e deleghe. Prendiamo ovviamente atto del fatto che la vittoria della lista n. 1 è stata ottenuta con il 51% dei suffragi, risultato che è comunque di grandissima portata alla luce dei flussi elettorali che si sono sviluppati in questa tornata: nel 2014 “La Buona Amministrazione” aveva ottenuto il 44% dei voti e, di fronte alla sostanziale convergenza delle altre due liste del 2014 in quella guidata quest'anno da Giacomino Piergentili, aver comunque raggiunto la maggioranza assoluta aumentando il numero di voti ottenuti (e questo nonostante un sensibile calo di votanti) è stato un risultato tutt'altro che scontato.
Il sistema elettorale previsto dalla legge stabilisce che chi ottenga la maggioranza dei voti (non importa se con lo scarto di un voto o di mille voti) abbia l'onere (e per noi anche l'onore) di amministrare sulla base del programma scelto dalla maggioranza dei cittadini.
Certamente uno scarto così ridotto aumenta, nei confronti di chi ha ottenuto la maggioranza, la responsabilità di essere davvero una “amministrazione di tutti i sarnanesi” e su questo metteremo tutto il nostro impegno, proseguendo nella linea impostata anche nei due precedenti mandati, nei quali le scelte non sono mai state fatte sulla base dell'appartenenza politica di chi chiedesse qualcosa, ma nel merito delle richieste stesse.
Ed è nel merito dei temi da affrontare, non attraverso la creazione di innaturali alleanze post voto che tengano insieme posizioni difficilmente conciliabili, che – secondo noi – si dovrà sviluppare un proficuo rapporto tra maggioranza ed opposizione per il bene di Sarnano: ci sono infatti tematiche molto rilevanti per il futuro di Sarnano sulle quali un utile confronto tra le forze in campo potrà sicuramente dare un valore aggiunto alle importanti scelte da fare.
Proprio perché l'amministrazione deve essere un'amministrazione per il bene di Sarnano, ci attendiamo un'opposizione che, in controtendenza con il passato, sappia assolvere al suo compito che deve essere al contempo di controllo e propositivo: e su queste basi sicuramente la maggioranza saprà essere aperta al confronto ed al dialogo.
La Buona Amministrazione Luca Piergentili Sindaco
Questa richiesta giunge dopo una settimana di violentissimi attacchi mossi nei confronti della lista “La Buona Amministrazione”, nei quali addirittura si adombravano inaccettabili sospetti sulla legittimità del voto del 26 maggio.
Infatti, già a poche ore dalla conclusione dello spoglio, Giacomino Piergentili parlava di “coercizione” e di “operazioni elettorali che sicuramente hanno deviato il volere di ogni libero cittadino”, facendo riferimento a presunte elargizioni economiche; nella giornata del 28 maggio veniva pubblicato un manifesto della lista n. 2 (tuttora presente nelle bacheche paesane ed on-line) nel quale si fa riferimento a persone “ricattabili politicamente” e “allettate da favori clientelari tipici della politica italiana”, giungendo ad affermare che gli elettori avrebbero votato la lista guidata da Luca Piergentili “per paura di perdere privilegi e connessioni di vario genere ormai consolidati nel tempo”; da ultimo, il 29 maggio, un esponente della lista n. 2 (per un episodio connesso ad un evento atmosferico eccezionale) insultava con epiteti gravissimi e diffamatori l'ufficio tecnico comunale – e de relato anche l'amministrazione comunale – con un post su facebook (modificato a distanza di qualche ora cancellando le invettive).
Rispetto a tutti questi scomposti attacchi avevamo deciso di non replicare perché la bassezza di certe affermazioni si commentava da sola.
Però oggi, di fronte a chi si propone come figura “istituzionale” ammantata di buonismo, ci corre l'obbligo di rammentare che con le improvvide accuse sopra ricordate è stata pesantemente offesa la maggioranza dei sarnanesi, alla quale forse si dovrebbe chiedere scusa, ancor prima di chiedere assessorati e deleghe. Prendiamo ovviamente atto del fatto che la vittoria della lista n. 1 è stata ottenuta con il 51% dei suffragi, risultato che è comunque di grandissima portata alla luce dei flussi elettorali che si sono sviluppati in questa tornata: nel 2014 “La Buona Amministrazione” aveva ottenuto il 44% dei voti e, di fronte alla sostanziale convergenza delle altre due liste del 2014 in quella guidata quest'anno da Giacomino Piergentili, aver comunque raggiunto la maggioranza assoluta aumentando il numero di voti ottenuti (e questo nonostante un sensibile calo di votanti) è stato un risultato tutt'altro che scontato.
Il sistema elettorale previsto dalla legge stabilisce che chi ottenga la maggioranza dei voti (non importa se con lo scarto di un voto o di mille voti) abbia l'onere (e per noi anche l'onore) di amministrare sulla base del programma scelto dalla maggioranza dei cittadini.
Certamente uno scarto così ridotto aumenta, nei confronti di chi ha ottenuto la maggioranza, la responsabilità di essere davvero una “amministrazione di tutti i sarnanesi” e su questo metteremo tutto il nostro impegno, proseguendo nella linea impostata anche nei due precedenti mandati, nei quali le scelte non sono mai state fatte sulla base dell'appartenenza politica di chi chiedesse qualcosa, ma nel merito delle richieste stesse.
Ed è nel merito dei temi da affrontare, non attraverso la creazione di innaturali alleanze post voto che tengano insieme posizioni difficilmente conciliabili, che – secondo noi – si dovrà sviluppare un proficuo rapporto tra maggioranza ed opposizione per il bene di Sarnano: ci sono infatti tematiche molto rilevanti per il futuro di Sarnano sulle quali un utile confronto tra le forze in campo potrà sicuramente dare un valore aggiunto alle importanti scelte da fare.
Proprio perché l'amministrazione deve essere un'amministrazione per il bene di Sarnano, ci attendiamo un'opposizione che, in controtendenza con il passato, sappia assolvere al suo compito che deve essere al contempo di controllo e propositivo: e su queste basi sicuramente la maggioranza saprà essere aperta al confronto ed al dialogo.
La Buona Amministrazione Luca Piergentili Sindaco
Rivedere l'impianto legislativo e agevolare la ricostruzione. Se ne è fatto interprete il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che oggi,ha partecipato ad una riunione con i vescovi delle diocesi terremotate del Centro Italia presso la sede della CEI.
Alla riunione era presente anche l'arcivescovo della Diocesi di Camerino San Severino Marche Mons. Francesco Massara. Il premier ha assicurato che, tra poco più di una settimana, troverà approvazione l’ordinanza attuativa per il secondo piano di ristrutturazione dei beni culturali. Con una copertura di 300 milioni di euro, l'ordinanza fisserà le modalità per l’avvio della ricostruzione di circa 600 chiese, rispetto alle 3mila devastate dal sisma, individuate da un anno e mezzo, in base ai criteri di priorità stabiliti dalle Diocesi con il coinvolgimento delle Regioni e dei Comuni.
Nell'incontro, presieduto dal Cardinale Bassetti e promosso dalla Segreteria generale della CEI, i vescovi hanno potuto rappresentare le istanze delle comunità locali e la loro sofferenza, di fronte ad uno Stato percepito come lontano e in ritardo nel processo di ricostruzione.
Come informa una nota diffusa dalla Cei, i presuli hanno anche evidenziato al Presidente del Consiglio il disagio legato alla stratificazione di un impianto legislativo appesantito dai tempi della burocrazia.
Gradita dai vescovi l'attenzione del premier alle chiese che, come hano sottolineato, oltre che un luogo di culto, costituiscono un essenziale riferimento aggregativo a servizio del bene comune. La loro riapertura rappresenta una risposta al senso di sfiducia e di solitudine delle comunità e importante veicolo di rilancio delle presenze turistiche sui territori.
Alla riunione era presente anche l'arcivescovo della Diocesi di Camerino San Severino Marche Mons. Francesco Massara. Il premier ha assicurato che, tra poco più di una settimana, troverà approvazione l’ordinanza attuativa per il secondo piano di ristrutturazione dei beni culturali. Con una copertura di 300 milioni di euro, l'ordinanza fisserà le modalità per l’avvio della ricostruzione di circa 600 chiese, rispetto alle 3mila devastate dal sisma, individuate da un anno e mezzo, in base ai criteri di priorità stabiliti dalle Diocesi con il coinvolgimento delle Regioni e dei Comuni.
Nell'incontro, presieduto dal Cardinale Bassetti e promosso dalla Segreteria generale della CEI, i vescovi hanno potuto rappresentare le istanze delle comunità locali e la loro sofferenza, di fronte ad uno Stato percepito come lontano e in ritardo nel processo di ricostruzione.
Come informa una nota diffusa dalla Cei, i presuli hanno anche evidenziato al Presidente del Consiglio il disagio legato alla stratificazione di un impianto legislativo appesantito dai tempi della burocrazia.
Gradita dai vescovi l'attenzione del premier alle chiese che, come hano sottolineato, oltre che un luogo di culto, costituiscono un essenziale riferimento aggregativo a servizio del bene comune. La loro riapertura rappresenta una risposta al senso di sfiducia e di solitudine delle comunità e importante veicolo di rilancio delle presenze turistiche sui territori.
