Radioc1inBlu
Non si è fatto attendere il commento del Commissario alla ricostruzione, Piero Farabollini, su quanto affermato dal sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, in merito alla norma che regola la ricostruzione delle scuole nei centri storici colpiti dal sisma.
“Il sindaco Pezzanesi - contraobatte Farabollini - , preso nelle maglie delle diatribe politiche cittadine, cerca di trascinarci dentro il Commissario alla Ricostruzione, ma fa un doppio errore. Primo perché l’attitudine personale la mission e l’enorme mole di problemi della ricostruzione che affronta quotidianamente negano al Commissario il modo e il tempo di avercela con chicchessia. Secondo perché, con tutto il rispetto per una città così importante e storicamente prestigiosa come Tolentino, la strategia della ricostruzione riguarda quattro regioni il che esclude che si possano o si vogliano fare figli e figliastri nel merito del singolo intervento. Le pressioni quotidiane sull’argomento - aggiunge il commissario - devono aver indotto il sindaco Pezzanesi ad essere precipitoso. L’articolo 2 del decreto recita che le scuole dei centri storici non siano delocalizzate salvo che per ragioni oggettive la ricostruzione in situ non sia possibile – aggiunge Farabollini – . Non ho motivo di pensare che le motivazioni della giunta tolentinate non rientrino in questi parametri e sono certo che, passata l’immotivata delusione, il sindaco Pezzanesi sarà il primo a riconoscere che il suo commento fuori dalle righe non aveva ragione di essere”.
GS
“Il sindaco Pezzanesi - contraobatte Farabollini - , preso nelle maglie delle diatribe politiche cittadine, cerca di trascinarci dentro il Commissario alla Ricostruzione, ma fa un doppio errore. Primo perché l’attitudine personale la mission e l’enorme mole di problemi della ricostruzione che affronta quotidianamente negano al Commissario il modo e il tempo di avercela con chicchessia. Secondo perché, con tutto il rispetto per una città così importante e storicamente prestigiosa come Tolentino, la strategia della ricostruzione riguarda quattro regioni il che esclude che si possano o si vogliano fare figli e figliastri nel merito del singolo intervento. Le pressioni quotidiane sull’argomento - aggiunge il commissario - devono aver indotto il sindaco Pezzanesi ad essere precipitoso. L’articolo 2 del decreto recita che le scuole dei centri storici non siano delocalizzate salvo che per ragioni oggettive la ricostruzione in situ non sia possibile – aggiunge Farabollini – . Non ho motivo di pensare che le motivazioni della giunta tolentinate non rientrino in questi parametri e sono certo che, passata l’immotivata delusione, il sindaco Pezzanesi sarà il primo a riconoscere che il suo commento fuori dalle righe non aveva ragione di essere”.
GS
A Camerino, taglio del nastro per la Biblio- Cabina in viale Seneca. Avviato già lo scorso anno, il progetto è potuto finalmente giungere a completamento non senza una travagliata serie di peripezie.
Ieri la presentazione ufficiale dell'iniziativa, resa concreta dal gemellaggio fattivo tra Ipsia Ercoli e Scuola professionale Di Bressanone. Grazie alla sensibilità e al contributo economico di "Amore per Amore", associazione camerte da subito attiva nell'immediato post sisma nell'aiuto alle comunità, la Biblio-cabina fa bella mostra di sè all'interno dello spazio antistante l'Ipsia Ercoli di Camerino.

Un percorso travagliato ha fatto da sfondo a tutta la storia, ma quel che importa è che la forte sinergia d'intenti e la stretta collaborazione tra gli stessi ragazzi dell'Ipsia e dell'Istituto Professionale Enrico Mattei di Bressanone, siano riuscite a farla diventare realtà. I ragazzi della scuola del Trentino hanno proveduto a costruirne la struttura che nei giorni scorsi è stata assemblata nelle sue varie parti, mentre la parte elettrica -elettronica, è stata curata dai ragazzi dell'Ipsia di Camerino. Nello specifico è opera di questi ultimi il pannello solare posto alla sommità della cabina che, accumulando l'energia necessaria, ne consentirà la fruizione anche nelle ore buie serali.
Chiaro e semplice il messaggio lanciato dalla Biblio-cabina, utile come punto d'incontro e di diffusione culturale, attraverso lo scambio gratuito di libri. Il book -crossing sarà attivo durante l'orario di apertura dei cancelli della scuola, e chiunque vorrà potrà depositare la propria lettura all'interno della cabina e prelevarne un'altra.
Festosa la presentazione del progetto, presenti alunni, docenti e preside dell'Ipsia, l'assessore alla cultura del comune di Camerino Giovanna Sartori, il presidente di "Amore per Amore" Mirko Mancinelli, il dirigente dell'Istituto Professionale di Bressanone rappresentato anche da dodici alunni e due docenti. All'inaugurazione è intervenuta anche una rappresentanza dell'Arma. Per supportare al meglio la gestione della Biblio-cabina, affidata all'IPSIA Ecoli, l'associazione "Amore per Amore" ha attivato anche una raccolta fondi sul sito www.retedeldono.it
cc
Ieri la presentazione ufficiale dell'iniziativa, resa concreta dal gemellaggio fattivo tra Ipsia Ercoli e Scuola professionale Di Bressanone. Grazie alla sensibilità e al contributo economico di "Amore per Amore", associazione camerte da subito attiva nell'immediato post sisma nell'aiuto alle comunità, la Biblio-cabina fa bella mostra di sè all'interno dello spazio antistante l'Ipsia Ercoli di Camerino.

Un percorso travagliato ha fatto da sfondo a tutta la storia, ma quel che importa è che la forte sinergia d'intenti e la stretta collaborazione tra gli stessi ragazzi dell'Ipsia e dell'Istituto Professionale Enrico Mattei di Bressanone, siano riuscite a farla diventare realtà. I ragazzi della scuola del Trentino hanno proveduto a costruirne la struttura che nei giorni scorsi è stata assemblata nelle sue varie parti, mentre la parte elettrica -elettronica, è stata curata dai ragazzi dell'Ipsia di Camerino. Nello specifico è opera di questi ultimi il pannello solare posto alla sommità della cabina che, accumulando l'energia necessaria, ne consentirà la fruizione anche nelle ore buie serali.
Chiaro e semplice il messaggio lanciato dalla Biblio-cabina, utile come punto d'incontro e di diffusione culturale, attraverso lo scambio gratuito di libri. Il book -crossing sarà attivo durante l'orario di apertura dei cancelli della scuola, e chiunque vorrà potrà depositare la propria lettura all'interno della cabina e prelevarne un'altra.
Festosa la presentazione del progetto, presenti alunni, docenti e preside dell'Ipsia, l'assessore alla cultura del comune di Camerino Giovanna Sartori, il presidente di "Amore per Amore" Mirko Mancinelli, il dirigente dell'Istituto Professionale di Bressanone rappresentato anche da dodici alunni e due docenti. All'inaugurazione è intervenuta anche una rappresentanza dell'Arma. Per supportare al meglio la gestione della Biblio-cabina, affidata all'IPSIA Ecoli, l'associazione "Amore per Amore" ha attivato anche una raccolta fondi sul sito www.retedeldono.it
cc
Taglio del nastro stamattina per la sede rinnovata e ampliata del comitato settempedano di Croce Rossa. Tantissimi i volontari presenti ma non solo, per festeggiare un sogno che si è realizzato dopo tre anni grazie alla donazione di un benefattore, il professor Giuseppe Micozzi Ferri, di cui le maestre Silvana e Adria Piantoni hanno realizzato la volontà. Egli, settempedano di adozione, espresse il desiderio di “soccorrere le persone in difficoltà per motivi di salute”. Leggendo del sogno della presidente Elena Amici sulle pagine del nostro settimanale Appennino Camerte, le sue maestre hanno pensato che quella fosse la giusta occasione per fare le volontà del compianto professore, ex preside del Comprensivo Tacchi Venturi e uomo di grande generosità ed umanità. A presenziare all'inaugurazione ieri mattina la vicesindaco Vanna Bianconi e l'assessore Tarcisio Antognozzi, l'arcivescovo Francesco Massara, e diversi rappresentanti regionali dell'associazione di volontariato.
(Approfondimento sul prossimo numero de l'Appennino Camerte)
(Approfondimento sul prossimo numero de l'Appennino Camerte)
A tre anni dal sisma del 2016, cartelli sono stati affissi nella notte ad Ancona. La città dorica ospita oggi il Premier Conte che partecipa all'assemblea nazionale della Cna. Ha la forma di una "autocertificazione" quella scelta dalla rete Terre in Moto Marche per denunciare lo stato della ricostruzione post sisma. Autocertifico: 3 anni di nulla e macerie. Sappiamo chi è stato, la scritta che campeggia sui cartelli.

"Il 26 ottobre - si legge nel documento- è un giorno simbolico per chi ha vissuto sulla propria pelle il sisma 2016/2017 perché proprio oggi, tre anni fa, fortissime scosse colpirono l’Appennino. Oggi il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarà ad Ancona e noi questa notte abbiamo voluto dargli il benvenuto nelle Marche affiggendo dei messaggi chiari, in città con in altri comuni dell’Appennino, in cui “certifichiamo” - anzi autocertifichiamo – lo stato delle cose in quello che chiamano cratere. D’altra parte nel recente (ennesimo) Decreto Sisma varato proprio in settimana è stata introdotto lo strumento dell’autocertificazione. Noi non abbiamo voluto perdere tempo e abbiamo utilizzato immediatamente questa utile semplificazione per dire alcune cose"
Nata nel territorio colpito dal sisma 201672017, la Rete Terre in Moto Marche nel suo atto specifica che " in merito alle problematiche relative alla gestione paradossale del post terremoto, alla ricostruzione assente e ai molti tentativi speculativi tutt’ora in corso di progettazione" e consapevole che è stato di recente emanato il Decreto Legge n.123, " intende avvalersi dello strumento dell’autocertificazione ivi inserita e pertanto dichiara che lo stato in cui versa il territorio colpito dal sisma " è inammissibile"; i quattro governi che si sono succeduti fino ad ora (e tutti i partiti politici che ne hanno fatto parte) hanno creato una serie di strumenti completamente inadatti alla gestione della situazione. Non accettiamo che a fronte della ricostruzione assente vengano avallati, progettati, realizzati, interventi speculativi che danneggiano ulteriormente il territorio già in ginocchio. I terremotati non possono essere usati solo come strumento di campagna elettorale o come termine di paragone per speculazioni politiche al fine di attaccare altre fasce più deboli della popolazione.
La Rete Terre in Moto Marche , "non accetta l’applicazione delle Leggi Sicurezza (votate anche da parte dell’attuale maggioranza e tutt’ora in vigore) che colpiscono proprio chi vorrebbe far valere i propri diritti protestando legittimamente contro lo stato in cui versa il territorio. L’ennesima proroga dello stato di emergenza certifica il fallimento di quanto fatto fino ad ora. Sappiamo chi è Stato".
Sotto le autocerificazioni affisse ad Ancona


"Il 26 ottobre - si legge nel documento- è un giorno simbolico per chi ha vissuto sulla propria pelle il sisma 2016/2017 perché proprio oggi, tre anni fa, fortissime scosse colpirono l’Appennino. Oggi il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarà ad Ancona e noi questa notte abbiamo voluto dargli il benvenuto nelle Marche affiggendo dei messaggi chiari, in città con in altri comuni dell’Appennino, in cui “certifichiamo” - anzi autocertifichiamo – lo stato delle cose in quello che chiamano cratere. D’altra parte nel recente (ennesimo) Decreto Sisma varato proprio in settimana è stata introdotto lo strumento dell’autocertificazione. Noi non abbiamo voluto perdere tempo e abbiamo utilizzato immediatamente questa utile semplificazione per dire alcune cose"
Nata nel territorio colpito dal sisma 201672017, la Rete Terre in Moto Marche nel suo atto specifica che " in merito alle problematiche relative alla gestione paradossale del post terremoto, alla ricostruzione assente e ai molti tentativi speculativi tutt’ora in corso di progettazione" e consapevole che è stato di recente emanato il Decreto Legge n.123, " intende avvalersi dello strumento dell’autocertificazione ivi inserita e pertanto dichiara che lo stato in cui versa il territorio colpito dal sisma " è inammissibile"; i quattro governi che si sono succeduti fino ad ora (e tutti i partiti politici che ne hanno fatto parte) hanno creato una serie di strumenti completamente inadatti alla gestione della situazione. Non accettiamo che a fronte della ricostruzione assente vengano avallati, progettati, realizzati, interventi speculativi che danneggiano ulteriormente il territorio già in ginocchio. I terremotati non possono essere usati solo come strumento di campagna elettorale o come termine di paragone per speculazioni politiche al fine di attaccare altre fasce più deboli della popolazione.
La Rete Terre in Moto Marche , "non accetta l’applicazione delle Leggi Sicurezza (votate anche da parte dell’attuale maggioranza e tutt’ora in vigore) che colpiscono proprio chi vorrebbe far valere i propri diritti protestando legittimamente contro lo stato in cui versa il territorio. L’ennesima proroga dello stato di emergenza certifica il fallimento di quanto fatto fino ad ora. Sappiamo chi è Stato".
Sotto le autocerificazioni affisse ad Ancona

Viva La Gente , lo show internazionale di Up With People, rappresentato in tutto il mondo da oltre cinquant’anni, va in scena al Palasport di Sarnano.
Sarnano è l’unico piccolo comune inserito nel tour italiano di Up With People: l’adesione all’iniziativa è stata caldeggiata e supportata dalla Andrea Bocelli Foundation con cui il Comune di Sarnano ha stretto un intenso rapporto dopo la costruzione della nuova scuola secondaria.
Il tour di Up With People si è aperto il 16 ottobre a Potenza, riscuotendo un grandissimo successo e attirando l’attenzione dei media locali e nazionali.
La serata di questo sabato 26 ottobre è il culmine di una settimana di scambio culturale durante la quale 100 ragazzi tra i 18 e 29 anni di nazioni diverse sono stati ospiti presso le famiglie sarnanesi, coinvolgendo la popolazione in numerose attività sul tema della multiculturalità e della cooperazione tra popoli. I 100 ragazzi di Up With People sono stati impegnati nelle scuole di ogni ordine e grado, non solo a Sarnano, ma anche in altri due Comuni del cratere come Camerino e Muccia; hanno svolto attività sociali come l’animazione pressola Casa di Risposo per anziani di Sarnano e la pulizia del Parco Urbano di Muccia, ma soprattutto hanno portato con entusiasmo un messaggio di solidarietà che ha emozionato tutta la popolazione. L’accoglienza è stata calorosa e appassionata: trovare una collocazione per 100 ragazzi in un piccolo paese dove moltissime persone hanno perso la propria casa a causa del sisma sembrava un’impresa quasi impossibile, ma le famiglie sarnanesi hanno dato il massimo della loro disponibilità. Non è mancato neanche il sostegno di alcune realtà locali come la Cooperativa Pars Onlus e l’azienda Feel Blue, senza dimenticare anche la partecipazione delle associazioni del territorio che si sono impegnate ad organizzare attività rivolte ai ragazzi.
Lo show, incentrato proprio su questi temi tanto cari a Up With People, sarà il climax di questa meravigliosa iniziativa che il Comune di Sarnano ha avuto il privilegio di ospitare. Gli oltre 1200 biglietti per la serata sono terminati in pochi giorni e domani sera il Palasport sarà gremito di persone provenienti da tutta la provincia per assistere a uno spettacolo che, ne siamo certi, susciterà una grandissima emozione in tutto il pubblico, proprio come è successo, giovedì 24 ottobre, durante la rappresentazione destinata alle scuole.
Sarnano è l’unico piccolo comune inserito nel tour italiano di Up With People: l’adesione all’iniziativa è stata caldeggiata e supportata dalla Andrea Bocelli Foundation con cui il Comune di Sarnano ha stretto un intenso rapporto dopo la costruzione della nuova scuola secondaria.
Il tour di Up With People si è aperto il 16 ottobre a Potenza, riscuotendo un grandissimo successo e attirando l’attenzione dei media locali e nazionali.
La serata di questo sabato 26 ottobre è il culmine di una settimana di scambio culturale durante la quale 100 ragazzi tra i 18 e 29 anni di nazioni diverse sono stati ospiti presso le famiglie sarnanesi, coinvolgendo la popolazione in numerose attività sul tema della multiculturalità e della cooperazione tra popoli. I 100 ragazzi di Up With People sono stati impegnati nelle scuole di ogni ordine e grado, non solo a Sarnano, ma anche in altri due Comuni del cratere come Camerino e Muccia; hanno svolto attività sociali come l’animazione presso
Lo show, incentrato proprio su questi temi tanto cari a Up With People, sarà il climax di questa meravigliosa iniziativa che il Comune di Sarnano ha avuto il privilegio di ospitare. Gli oltre 1200 biglietti per la serata sono terminati in pochi giorni e domani sera il Palasport sarà gremito di persone provenienti da tutta la provincia per assistere a uno spettacolo che, ne siamo certi, susciterà una grandissima emozione in tutto il pubblico, proprio come è successo, giovedì 24 ottobre, durante la rappresentazione destinata alle scuole.
Al via Dialettiamoci 2019. Ecco la stagione
26 Ott 2019
Al via da sabato prossimo l'edizione 2019 di Dialettiamoci che come ogni anno, nonostante l'assenza del teatro, si svolge a Caldarola.
Anche se il sisma di tre anni fa è riuscito a togliere alla comunità anche uno dei punti di riferimento culturale come il teatro comunale, la voglia di ridere e di fare teatro nei Cinque Comuni non è mai venuta meno.
Ed è per questo che stamattina, con i rappresentanti dei Cinque Comuni coinvolti, il presidente della compagnia teatrale Fabiano Valenti di Troia che organizza la manifestazione e alcuni attori delle compagnie partecipanti, è stato presentato il cartellone della nuova rassegna di teatro dialettale che prenderà il via il 2 novembre e che si svolgerà nella sala polivalente Annalena Tonelli di Caldarola.
Ad aprire la stagione la compagnia Teatro Gubinelli di San Severino con "Questa è la vita.
L'appuntamento speciale sarà poi quello di sabato 9 con lo spettacolo finale del festival SPARSE che prevede anche l'apericena prima della pièce e si tratta di "Mago per svago" della compagnia L'Abile teatro. Si tratta di un progetto proposto dall’Amat, insieme ad altre nazioni, dedicato alle aree rurali, ed essendo Caldarola uno dei paesi coinvolti, è stato inserito nel cartellone per avere più visibilità e risposta di pubblico.
Si arriva al 23 novembre con l'associazione culturale Sipario di Jesi che presenterà "Chi pe' riffe, chi pe' raffe". Il 30 novembre l'appuntamento è con la compagnia teatrale Li sfiguranti de Montesanto di Potenza Picena che porteranno in scena la commedia dal titolo "Come se non emo ditto gnè".
La serata finale è quella del 14 dicembre, affidata al Gruppo dell'Arco Fermano di Fermo che si esibiranno in "Cento misure e un taju".
Una kermesse che dà spazio a tante realtà teatrali del territorio, così come sono molte le attività che la sostengono. Come ogni anno, testimonial dell'iniziativa è l'attore maceratese Cesare Bocci.

Soddisfatto Fabio Macedoni (in foto sopra), presidente della compagnia teatrale Fabiano Valenti di Treia che organizza la manifestazione insieme ai Cinque Comuni, per il successo che ogni anno ottiene la rassegna: "Una manifestazione che ogni anno ede la sinergia tra i Cinque Comuni ma anche tra realtà commerciali del territorio che continuano a credere in noi. Da questa sinergia già possiamo dire che abbiamo in mente una rassegna itinerante estiva che non si fermi a Caldarola ma che vada nei Cinque Comuni. Per Dialettiamoci quattro serate dedicate al dialetto e una alla magia che non fa parte della rassegna. Ci auguriamo che la risposta sia positiva come sempre. Ringrazio le compagnie ma è importante che ogni gruppo comprenda l’importanza di partecipare anche alle altre serate e non solo alla propria per comprendere a fondo l’importanza del teatro amatoriale e della tradizione. Il pubblico riconosce sempre questa sfumatura. Anche quest’anno poi sono cominciati i corsi di teatro Dialettiamoci Primavera nelle scuole con il professionista Francesco Facciolli”.
Una rassegna frutto appunto della collaborazione dei Cinque comuni come ha detto anche il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti: ”Ringrazio i sindaci perché non era scontato che avremmo proseguito con questa rassegna e soprattutto che avremmo proseguito qui a Caldarola. Quando abbiamo cominciato avevamo il teatro, purtroppo il sisma lo ha danneggiato ma dal momento che nel 2020 cominceranno i lavori mi auguro che la presentazione della decima edizione sarà con l’allegria nel cuore nel sapere che forse ci sarà il teatro pronto per la rassegna”.
L’argomento sarà approfondito con tutte le interviste nella prossima edizione de L’Appennino Camerte.
GS
Anche se il sisma di tre anni fa è riuscito a togliere alla comunità anche uno dei punti di riferimento culturale come il teatro comunale, la voglia di ridere e di fare teatro nei Cinque Comuni non è mai venuta meno.
Ed è per questo che stamattina, con i rappresentanti dei Cinque Comuni coinvolti, il presidente della compagnia teatrale Fabiano Valenti di Troia che organizza la manifestazione e alcuni attori delle compagnie partecipanti, è stato presentato il cartellone della nuova rassegna di teatro dialettale che prenderà il via il 2 novembre e che si svolgerà nella sala polivalente Annalena Tonelli di Caldarola.
Ad aprire la stagione la compagnia Teatro Gubinelli di San Severino con "Questa è la vita.
L'appuntamento speciale sarà poi quello di sabato 9 con lo spettacolo finale del festival SPARSE che prevede anche l'apericena prima della pièce e si tratta di "Mago per svago" della compagnia L'Abile teatro. Si tratta di un progetto proposto dall’Amat, insieme ad altre nazioni, dedicato alle aree rurali, ed essendo Caldarola uno dei paesi coinvolti, è stato inserito nel cartellone per avere più visibilità e risposta di pubblico.
Si arriva al 23 novembre con l'associazione culturale Sipario di Jesi che presenterà "Chi pe' riffe, chi pe' raffe". Il 30 novembre l'appuntamento è con la compagnia teatrale Li sfiguranti de Montesanto di Potenza Picena che porteranno in scena la commedia dal titolo "Come se non emo ditto gnè".
La serata finale è quella del 14 dicembre, affidata al Gruppo dell'Arco Fermano di Fermo che si esibiranno in "Cento misure e un taju".
Una kermesse che dà spazio a tante realtà teatrali del territorio, così come sono molte le attività che la sostengono. Come ogni anno, testimonial dell'iniziativa è l'attore maceratese Cesare Bocci.

Soddisfatto Fabio Macedoni (in foto sopra), presidente della compagnia teatrale Fabiano Valenti di Treia che organizza la manifestazione insieme ai Cinque Comuni, per il successo che ogni anno ottiene la rassegna: "Una manifestazione che ogni anno ede la sinergia tra i Cinque Comuni ma anche tra realtà commerciali del territorio che continuano a credere in noi. Da questa sinergia già possiamo dire che abbiamo in mente una rassegna itinerante estiva che non si fermi a Caldarola ma che vada nei Cinque Comuni. Per Dialettiamoci quattro serate dedicate al dialetto e una alla magia che non fa parte della rassegna. Ci auguriamo che la risposta sia positiva come sempre. Ringrazio le compagnie ma è importante che ogni gruppo comprenda l’importanza di partecipare anche alle altre serate e non solo alla propria per comprendere a fondo l’importanza del teatro amatoriale e della tradizione. Il pubblico riconosce sempre questa sfumatura. Anche quest’anno poi sono cominciati i corsi di teatro Dialettiamoci Primavera nelle scuole con il professionista Francesco Facciolli”.
Una rassegna frutto appunto della collaborazione dei Cinque comuni come ha detto anche il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti: ”Ringrazio i sindaci perché non era scontato che avremmo proseguito con questa rassegna e soprattutto che avremmo proseguito qui a Caldarola. Quando abbiamo cominciato avevamo il teatro, purtroppo il sisma lo ha danneggiato ma dal momento che nel 2020 cominceranno i lavori mi auguro che la presentazione della decima edizione sarà con l’allegria nel cuore nel sapere che forse ci sarà il teatro pronto per la rassegna”.
L’argomento sarà approfondito con tutte le interviste nella prossima edizione de L’Appennino Camerte.
GS
