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Taglio del nastro e benedizione per l’Ufficio Iat di Camerino presso la piazza del City Park. Ha presenziato alla cerimonia il sindaco Gianluca Pasqui, presenti il presidente della Pro Camerino Renzo Riccioni, il parroco della chiesa cattedrale mons. Francesco Gregori. Al pomeriggio di festa hanno preso parte  molti cittadini intrattenutisi dopo il taglio del nastro per godersi lo spettacolo del gruppo Folk di Castelraimondo che ha allietato l’evento con musiche e balli coinvolgenti. Nel salutare autorità e presenti a nome degli associati e del direttivo della Pro Camerino, il  presidente Riccioni ha voluto ricordare tutti coloro che sostengono l’Associazione nel difficile tentativo di contribuire a risollevare la città.  Ringraziamenti sono stati rivolti dal presidente, alla ditta Cagnini che ha  sponsorizzato il modulo uso ufficio, offerto  in comodato d’uso gratuito, e, alla ditta Smack alla quale si deve la realizzazione dei pannelli illustrativi. A portare i saluti a nome dell’arcivescovo Brugnaro che era a Milano per la visita del Papa, è stato mons. Gregori, il quale, subito dopo il taglio del nastro ha benedetto il locale. 

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Sede

“ Una nuova sede per la Pro Loco- ha detto il sindaco Pasqui-  ma soprattutto la testimonianza di quello che sanno fare la città di Camerino e il suo territorio. Un’altra ripartenza significativa- ha aggiunto- capace di dare maggiore forza nell’affrontare un futuro che certamente non sarà facile, ma che sono sicuro ci vedrà vincitor,i nel percorso probabilmente più difficile degli ultimi anni. Debbo dire – ha sottolineato - che Camerino non ha fermato nessun servizio;  questa è  una città viva che sta dando adeguata risposta ad un disagio e ad un disastro naturale che è sotto gli occhi di tutti. Ringrazio la Pro Loco per aver lavorato strenuamente sin dal primo giorno, in continuità con il passato, anche se oggi reputo che la sua presenza sia ancora più significativa  e da stimolo per  guardare al futuro con quel pizzico di ottimismo che io ho sempre avuto, ma che oggi, appurata l’energia di cui sono capaci e che mi trasmettono i miei concittadini, è ancora più forte,.  In tutto quanto ci troviamo ad affrontare- ha concluso Pasqui-  non posso che notare la forza di un popolo, che sta dimostrando veramente di esserci e di credere al futuro in maniera determinata ed propositiva”.

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Successo per la prima volta del mercato settimanale ripartito da Vallicelle. Grazie all’amministrazione comunale e alla volontà degli operatori ambulanti, con grande soddisfazione della popolazione, le bancarelle sono tornate a Camerino. Interrotto a causa del terremoto, l’appuntamento a cadenza settimanale, d’ora in poi, tornerà ogni sabato Già dalle prime ore del mattino in tanti hanno colto con favore la novità dello spostamento in una zona che, nonostante sia abitata da molte persone, purtroppo è carente di attività commerciali. Commenti molto positivi tra la gente che ha potuto ritrovare con piacere, gran parte degli ambulanti di vecchia conoscenza. La bella giornata di sole ha favorito un bell’afflusso tra gli allestimenti di genere vario. Commozione e abbracci tra le persone che, a causa del terremoto e della residenza forzata in altri quartieri e città, non si erano più riviste. Parole d’affetto e di vicinanza anche dagli stessi commercianti, felici di ritrovare la comunità del sabato mattina.

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Un bel segnale dall’amministrazione comunale di Camerino e in particolare dalla Polizia municipale i cui vertici hanno fatto in modo che questo spaccato di vita quotidiana potesse ricostituirsi, Un nuovo stimolo per tutta la città, un giorno diverso anche per tutte le famiglie sfollate dei container dell’area di protezione civile che hanno accolto con entusiasmo la bella novità. Ulteriore testimonianza di rinascita  e di ritorno alla normalità anche il ripristino di un piccolo mercato, non solo luogo d’affari, ma soprattutto luogo di socializzazione e di relazione.

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Ancora un importante successo per la ricerca di eccellenza di Unicam.

Il dott. Augusto Amici, ricercatore Unicam della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, è uno dei membri del team internazionale impegnato nel lavoro di ricerca che ha portato alla scoperta di una proteina, la p140Cap, in grado di limitare la crescita del tumore mammario e di diminuirne la capacità di dare origine a metastasi.

Lo studio, coordinato dalla professoressa Paola Defilippi del Dipartimento  di Biotecnologie Molecolari e Scienze della Salute dell'Università di Torino, è stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Nature Communications.

“La proteina – spiega il Dott. Amici è molto importante proprio perché inibisce la proliferazione cellulare in tumori sovraesprimenti l’oncogene ERBB2, ed è stato dimostrato che proliferando meno le cellule sono anche meno metastatiche.

All’IFOM di Milano hanno analizzato le cartelle cliniche di oltre mille pazienti, ed hanno individuato una correlazione tra l’elevata espressione della p140Cap nei tumori mammari e la risposta alle terapie antitumorali.

Il nostro ruolo è stato quello di confermare in modelli murini transgenici il dato clinico ottenuto”.

Lo studio ha evidenziato quindi che la presenza della proteina p140cap rappresenta una sorta di protezione dalla proliferazione del tumore mammario.

Il Dott. Amici lavora da anni sempre con successo e con riconoscimenti internazionali sulla biologia dei tumori ERBB2 positivi, in particolare il suo gruppo ha realizzato dei vaccini antitumorali contro questo oncogene.

Ancora una volta, dunque, la ricerca di Unicam si conferma ricerca di eccellenza in settori molto importanti dal punto di vista sia sanitario che sociale.

Anche Camerino celebra il 24 marzo la Giornata nazionale per la promozione della lettura, istituita nel 2009, per rafforzare il ruolo della lettura quale strumento insostituibile per lo sviluppo e la diffusione della cultura.

Su iniziativa di un gruppo cittadino e con la collaborazione dell’amministrazione comunale, l’evento, si tiene questo venerd’ 24 marzo nella geo-tenda del City Park dove viene ospitata la prima tappa della biblioteca itinerante “ Acrobazie ad alta voce”.

Si parte alle ore 17.00 con “La valigia delle storie” letture dedicate a bambini e ragazzi da 0 a 13 anni a cura dei volontari dell’associazione Nati per leggere.  Il viaggio tra le pagine continua alle 18.30 con lo scrittore Renato Pasqualetti che intrattiene il pubblico su “Tra Sandokan e l’avvocato Luciani”. A seguire “Letture fra grandi” per offrire in 60 secondi, concreti esempi della musica contenuta nel fruscio di una pagina. Arricchiscono l’evento le suggestive immagini catturate dall’obiettivo di Pier Giovanni Buatti.

“ Nell’occasione della Giornata nazionale per la promozione della lettura, abbiamo pensato a qualcosa di significativo e di bello per la nostra città- dicono  gli organizzatori- Il nostro desiderio è prenderci cura di Camerino e di noi abitanti;, siamo un gruppo di persone che pur non avendo nessuna competenza specifica, è accomunato dall’amore per la lettura e l’ intenzione è quella di mettere in piedi, con regolarità, un appuntamento al mese. Il titolo simbolico scelto- spiegano gli ideatori- è quello de “ La biblioteca itinerante ” con la speranza e il sogno di riuscire ad avere in futuro uno spazio stabile dove poterci incontrare e, anche in considerazione del ruolo di coesione culturale e sociale che le biblioteche svolgono, dove la comunità possa ritrovarsi. Svilupperemo la giornata di venerdì 24 marzo con un primo momento dedicato ai bambini,  curato dall’associazione Nati per Leggere. Seguirà uno spazio rivolto agli adulti che avrà come gradito ospite lo scrittore Renato Pasqualetti e proseguirà con le Letture fra grandi, che potranno coinvolgere ognuno dei presenti. Le pagine di un libro che ci ha particolarmente appassionato, potranno essere lette ad alta voce in 60 secondi, incuriosendo il pubblico. Con l’intenzione di attivare tutti i sensi si è pensato di ospitare ogni volta un’artista, in modo da offrire momenti di teatro, musica, pittura, ecc. Questa volta abbiamo invitato Pier Giovanni Buatti, un cacciatore di immagini. Collaborano all’iniziativa anche la ludoteca del Fantabosco di via Madonna delle Carceri che intratterrà i bambini e la libreria Nero su Bianco. Da parte nostra- concludono gli organizzatori- un ringraziamento all’amministrazione comunale per averci appoggiato, mettendo a disposizione la Geo struttura per lo svolgimento dell’iniziativa”.

 

 

Un 36enne di origini pugliesi è stato arrestato e un 35enne di Macerata è stato denunciato dai carabinieri della Compagnia di Camerino, guidati dal capitano Vincenzo Orlando, con l'accusa di tentata truffa ai danni di un sacerdote. L'episodio è avvenuto a Muccia dove il parroco ha ricevuto una telefonata da parte di un sedicente parrocchiano il quale gli chiedeva la somma di 400 euro, asserendo di averne impellente bisogno per evitare il sequestro della propria auto, rimasta coinvolta in un incidente sulla Superstrada, da parte della Polizia. Il parroco, non credendo al racconto, riferiva di trovarsi in chiesa ed avvisava i militari della Stazione di Serravalle di Chienti di quanto gli era appena accaduto. I Carabinieri, raggiunto il sacerdote, riuscivano a bloccare i due, entrambi residenti a Civitanova, che, dopo aver tentato, senza riuscirvi, di farsi consegnare la somma dal sacerdote, stavano cercando di allontanarsi a bordo di un’Audi A3. I due, identificati, venivano condotti presso gli uffici dell'Arma dove il 36enne pugliese, già gravato da precedenti, venivano arrestato e sottoposto ai domiciliari. Il complice è stato, invece, denunciato in stato di libertà.

Si è svolto presso l’aula conferenze del Rettorato dell’università di Camerino l’evento nazionale della IX edizione della Settimana dell’Università organizzata dalla Federazione Universitaria Cattolica Italiana FUCI. Numerosi i presenti all’incontro che ha rappresentato un momento di rflessione e condivisione sul mondo dell’università. La Settimana, iniziata lo scorso 20 marzo per con cludersi il 26, quest’anno è dedicata al tema “Tra valutazione e riconoscimento del merito, quale progetto di Università?”.

A Camerino la riflessione ha riguardato in particolare i temi della qualità della ricerca degli Atenei, dell’importanza che assume il merito all’interno del sistema universitario attuale. Sono intervenuti via web a sollecitare domande gruppi di fucini da Conegliano, L’Aquila, Vittoria,

Aperto dai saluti delll’arcivescovo di Camerino San Severino Marche mons. Francesco Brugnaro, l’evento si è potuto fregiare degli interventi di illustri relatori.

Fuci Vescovo

 

“ Camerino – ha affermato l’arcivescovo- ha una lunga tradizione fucina che risale al 1926, quando l’allora don Giovanni Battista Montini, venne in città a trattare e presentare la FUCI. La tradizione è poi diventata talmente ricca che mons. Sargolini è stato assistente della FUCie anche assistente ecclesiastico nazionale della stessa Federazione universitaria. All’interno dell’ateneo di Camerino da un po’ tempo la FUCI non era presente, ma da 6 anni a questa parte ha iniziato a rianimare la presenza in ateneo collegandosi in particolare con Urbino e Macerata. Oggi- ha aggiunto- vedere la Federazione nazionale che sceglie Camerino per uno dei suoi eventi culturali, in una situazione particolare come quella del terremoto, significa innanzitutto una comprensione della realtà che ci troviamo a vivere e, soprattutto, la nostra università che coincide con uno degli enti più importanti della struttura stessa della città e quindi della diocesi. Ma anche per invitare gli studenti ad avere fiducia nella ripresa dell’università, affinché non abbiano a temere che il servizio scientifico, professionale, culturale  che l’ateneo offre, anche se è stato colpito e duramente provato dal terremoto nelle strutture e nei suoi strumenti di ricerca, di fatto, è in piena e totale ripresa”  

 ll Prof. Vincenzo Zara, rettore dell’università del Salento e coordinatore della commissione per la didattica della Crui ( Confereza Rettori Università Italiane) ha illustrato il quadro generale della situazione italiana  in ordine al tema della valutazione degli atenei.

 

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“ Credo che la valutazione – ha detto Zara- sia uno strumento molto importante per identificare quelle che sono le eccellenze nei campi della didattica e della ricerca, al fine di valorizzare opportunamente che si distingue appunto per merito, nell’ambito sia delle attività formative, sia della ricerca scientifica.”

Dedicato al valore del merito l’intervento del prof. Gian Cesare Romagnoli, professore ordinario di Politica economica dell’università di Roma Tre e Past President dell’AIDU. Ha invece approfondito il concetto di FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario) la relazione della dott.ssa Lucia Biondi, ricercatore confermato in Economia aziendale presso il Dipartimento Studi Aziendali dell’università di Roma Tre. 

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Dedicando le sue prime parole alla giovane studentessa prematuramente scomparsa a causa di un terribile incidente, il rettore di Unicam Flavio Corradini a voluto sottolineare l’importanza dell’associazionismo e dello stare insieme, dell’imparare a valorizzare le diverse culture. “ Sullo stare insieme- ha detto Corradini- ci giochiamo la partita italiana europea e mondiale”.

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Al termine dell’incontro Stefania Scuri e Samuele Grasselli, volontari dell’associazione #iononcrollo, hanno testimoniato del lavoro svolto dalle prime scosse di terremoto ad oggi, illustrando finalità e progetti dell’associazione.

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Costruire progetti di catalogazione per valorizzare le opere in deposito e rendere pienamente operativa la facoltà dei sindaci di intervenire in situazioni di rischio. Queste le proposte lanciate dal sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori, al Consiglio superiore per i Beni culturali e Paesaggistici durante la riunione straordinaria dedicata al patrimonio storico-artistico delle aree colpite dal sisma e svoltasi al Teatro Piermarini.

La riunione aveva l’obiettivo di raccogliere le istanze dei territori per la formulazione di una mozione che verrà presentata in Consiglio dei Ministri. In questo contesto, Delpriori si è fatto portavoce delle esigenze che arrivano dai Comuni: “Nelle Marche abbiamo oggi 7mila opere custodite nei depositi – ha detto in sindaco – facciamone un’occasione per costruire con le università dei progetti di catalogazione e ricerca, in modo da valorizzarle e dare opportunità di lavoro ai giovani”. Delpriori ha anche messo l’accento sul ruolo dei Comuni in situazioni d’emergenza: “Il decreto sul terremoto – ha detto - dà la possibilità ai sindaci di intervenire per la messa in sicurezza delle opere di fronte ad un rischio imminente; è necessaria però un’informativa del Ministero sulle procedure specifiche da attuare”. Su questo punto Delpriori ha anche lanciato la proposta di creare una sezione della Protezione civile dedicata ai beni culturali, proposta assunta poi dalla mozione approvata dal Consiglio.

La riunione ha raccolto i pareri dei rappresentanti di enti e istituzioni coinvolti a vari livelli nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale: Unità di crisi del Ministero, soprintendenze, università, protezione civile, vigili del fuoco e carabinieri. Ne è emerso un quadro preoccupante sullo stato del patrimonio storico-artistico delle aree colpite dal sisma (più di 2000 le segnalazioni di danni a beni immobili pervenute all’Unità di crisi, ben al di sopra delle altre regioni coinvolte); al tempo stesso è emerso il grande lavoro svolto da tutti gli organismi coinvolti e la volontà di costruire progetti in cui la cultura sia fattore di rilancio. Il presidente del Consiglio superiore per i Beni culturali, Giuliano Volpe, ha in particolare sottolineato il ruolo delle comunità come protagoniste nella progettazione del futuro.

Votata all’unanimità la mozione emersa dalla seduta, che oltre alla proposta di creare una sezione Beni culturali della Protezione civile, mette l’accento sulla conoscenza del patrimonio e sulla sua identità territoriale e sulla necessità di impiegare più risorse per gli interventi di tutela e valorizzazione.

Incidente mortale sulla strada provinciale 132 Varanese in direzione Sfercia nei pressi di Santa Lucia. Vi ha perso la vita Francesca Neri De Mesquita, una giovane studentessa universitaria del 1996, nata in Brasile ma residente a Montecassiano che, alla guida di una Chevrolet Aveo, era diretta verso Sfercia. Secondo la dinamica ricostruita dai Carabinieri della Compagnia di Camerino sul posto per i rilievi, la ragazza, forse per un malore o una disattenzione ha improvvisamente invaso la corsia opposta alla direzione di marcia andandosi a scontrare frontalmente con un Hummer K2 alla cui guida era un uomo di 62 anni,residente a Montegiorgio che procedeva in direzione Camerino e che non ha potuto far nulla per evitare l’impatto. La giovane sarebbe deceduta sul colpo in seguito alle gravi ferite riportate. Sul posto personale del 118 ambulanze e i vigili del fuoco della sede distaccata di Camerino la cui opera e’ valsa all’estrazione dall’abitacolo della ragazza. Sotto choc il conducente dell’Hummer che non ha riportato gravi conseguenze. Sul luogo dell’incidente anche l’elisoccorso il cui intervento si è rivelato purtroppo inutile

Francesca frequentava l'università di Camerino.Era iscritta ad Informatica. Il Rettore Corradini e l'intera comunità hanno espresso il loro cordoglio, stringendosi con affetto intorno alla famiglia della ragazza, partecipando il dolore per la sua improvvisa scomparsa e stringendo i familiari in un abbraccio di solidarietà e vicinanza.

 

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Sorgerà nel centro, nella sua sede storica di viale Umberto I, la nuova scuola di Caldarola al posto di quella in via di demolizione, antica di quasi cento anni, a pochi passi dalla piazza rinascimentale in cui sorgono i principali monumenti affrescati dal pittore manierista Simone De Magistris – cui la scuola stessa è intitolata - e dal castello Pallotta. E' quanto ci ha dichiarato l'assessore ai lavori pubblici Gianni Fiastrelli che non si sbilancia, però, sui tempi, peraltro abbastanza brevi. "E' stato completato l'iter che riguarda la concessione dell'appalto per la demolizione dell'edificio esistente – dichiara l'assessore Fiastrelli – con l'aggiudicazione da parte della ditta Francucci di Treia che dovrà completare i lavori di abbattimento entro il prossimo mese. Dopo di che, come garantito anche dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione Errani, inizieranno i lavori di ricostruzione sulla base del progetto consegnato dall'Università Iauv di Venezia". Progettata in poco meno di un mese, la scuola rientra nel programma di aiuto che alcune Università italiane sono state chiamate a mettere in atto a favore dei comuni colpiti dal terremoto. La nuova scuola ha una superficie di 1700 mq per un importo previsto di 2.550.000 euro. È progettata con struttura in acciaio per la resistenza al sisma e materiali di tamponamento e copertura utili a garantire il massimo conforto termico ad energia quasi zero (classe A4) grazie alla centrale termica di ultima generazione e all’impiego di pannelli fotovoltaici sulla copertura dell’aula magna. "Sulla base degli stessi criteri di risparmio energetico è stata anche ristrutturata la palestra scolastica con pannelli solari e fotovoltaici per il riscaldamento – precisa l'assessore Fiastrelli, che poi torna a parlare della nuova struttura scolastica - Il progetto nasce grazie al rapporto di collaborazione istaurato con l'Università Iauv di Venezia, ascoltando quelle che erano le esigenze manifestate dalla dirigente scolastica Fabiola Scagnetti. L’organizzazione degli spazi, interni ed esterni, della scuola pone grande attenzione al superamento delle disabilità e tiene conto anche delle recenti linee guida del Miur per la buona scuola, al fine di farne un polo di aggregazione sociale". Il progetto della scuola di Caldarola, coordinato dalla prof.ssa Fernanda De Maio, ha visto il concorso di diverse competenze presenti in Iuav: dalla progettazione architettonica, al calcolo strutturale, dal progetto impiantistico al calcolo estimativo. Con questo intervento, lo Iuav riprende un'attività che l’ha visto, nel passato, partecipare alle opere di ricostruzione di Vajont e Friuli. “Che una Università partecipi allo sforzo di ricostruzione dopo eventi drammatici come quelli accaduti nelle Marche, credo faccia parte della sua missione - ha commentato il rettore dell'Università veneziana Alberto Ferlenga - In questo caso Iuav ha messo in gioco le proprie competenze nell’ambito architettonico e la propria tradizione di intervento in eventi di questo tipo dimostrando efficienza progettuale e capacità di produrre qualità”. L'impegno dell'amministrazione caldarolese nei riguardi delle scuole non si esaurisce. Sono, infatti, iniziati anche i lavori di adeguamento sismico della scuola media, secondo quelli che sono i requisiti previsti dalla normativa vigente, che saranno portati a termine nel giro di qualche mese. Così nell'edificio della scuola media potranno essere riportati gli uffici amministrativi e gli alunni delle medie. E chissà che una volta ricostruita anche la nuova scuola non si possa parlare di un polo scolastico per il territorio dei cinque comuni.

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E’ un futuro che cresce giorno dopo giorno quello dell’università di Camerino. Solide radici e nuovi germogli per un’ateneo giovane capace di valorizzare con entusiasmo la sua forza attrattiva. Grandi progetti in cantiere vanno intanto ad innestarsi con lusinghieri dati riferiti alle immatricolazioni per il nuovo anno accademico, preannunciando che Unicam è pronta a cogliere una nuova sfida. Soddisfazione è stata espressa dal rettore Flavio Corradini per i dati positivi delle iscrizioni che registrano un + 11 per cento e per l’incremento del 19,6  delle  immatricolazioni

“Il 31 di gennaio- dichiara Corradini-  abbiamo chiuso le iscrizioni al nostro ateneo, constatando il numero di circa  700 iscritti in più rispetto alla stessa data dello scorso anno e un incremento di 333 matricole ai nostri Corsi di Laurea. Risultati che ci rendono molto felici e ci fanno  ben sperare per il futuro. Ad influire positivamente e a premiare l’università di Camerino – osserva il rettore- credo siano stati diversi fattori: innanzitutto  il clima di comunità studentesca costruito con forza nel tempo; l’aver incontrato gli studenti due volte l’anno, confrontandosi con loro e facendoli sentire collettività,inoltre, la didattica certa dell’ateneo, la possibilità di fruire delle lezioni on line in streaming audio video, unita ad un funzionale servizio trasporti che, grazie a Contram, ha connesso gli studenti con i principali snodi della Regione.”

Ma a valorizzare lo slogan lanciato da Unicam #ilfuturononcrolla è la primavera dei nuovi interessanti progetti.

Grazie all’acquisizione di aree di proprietà privata, nella vallata contigua all’attuale Campus sorgerà infatti il nuovissimo studentato. L’ amministrazione comunale ha preso atto del Piano particolareggiato presentato dall’ateneo e, di fatto, il progetto sta già prendendo il via con le prime opere di palificazione nell’area  pronta ad accogliere ruspe al lavoro.

Dal prossimo anno accademico saranno almeno 450 i posti letto disponibili nella nuova struttura costituita da appartamenti composti ognuno di 3 stanze doppie, bagno e cucina.

A collegare l’attuale Campus e il nuovo studentato sarà un’area verde studiata dai botanici dell’ateneo, dove dopo lo studio si potrà socializzare, godere del paesaggio in tranquillità e passeggiare.

Rettore nuovo Campus

“L’università di Camerino è giovane - sottolinea Corradini- è un ateneo dotato di grande passione ed entusiasmo. Per potenziare l’area di studentato abbiamo già approvato un progetto ambizioso che, dall’area Campus, si innesterà verso il centro storico. Guardiamo avanti pensando ad altre aree ricettive per studenti, incrementando tutta l’area didattica con nuove aule dotate di tutte le tecnologie e le strumentazioni necessarie;coglieremo anche l’occasione di valorizzare tutte le strutture di ricerca. Salendo Madonna delle Carceri, potenzieremo infatti l’area di proprietà dell’ateneo di fronte al Polo delle Scienze, con la costruzione di due edifici per la multiculturalità e multidisciplinarietà scientifica, per sviluppare innovazione, rapporto con le imprese, svolgimento di progetti europei. E’un progetto lungimirante e va costruito pezzo per pezzo come un grande puzzle -conclude il rettore- Siamo consapevoli che saranno necessarie tante risorse, ma ci stiamo lavorando anche con il contributo delle istituzioni che ci sono vicine”. 

 

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