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Partire da una ricerca di base multidisciplinare sulla biodiversità degli ecosistemi pastorali e

svilupparne un filone applicativo facendola diventare ricerca volta al sostegno del territorio e

delle aziende agro-zootecniche gravemente minacciate dai cambiamenti climatici. E’ una

delle finalità del progetto FAR Climapp, coordinato dal prof. Andrea Catorci di Unicam e

legato all’adeguamento dei sistemi pastorali e  produttivi di montagna ai cambiamenti

climatici. Nel suo insieme il progetto prevede due settori di attività dei quali l’uno è più

strettamente legato agli aspetti di ecologia vegetale e analizza la risposta dei sistemi di

prateria allo stress legato ai mutamenti climatici, l’altro riguarda invece la sostenibilità

economica dei processi di adattamento delle aziende agro- zootecniche alle mutate condizioni climatiche.

Proprio in questo ambito, nelle due giornate di venerdì 31 marzo e sabato 1 aprile, presso il

polo Lodovici dell’Università di Camerino, in collaborazione con il Prof. Maurizio Canavari

dell’Università di Bologna e con il coinvolgimento di numerosi partecipanti, si è svolto un

consumer test, a cui è seguita un’asta sperimentale, su alcuni formaggi prodotti all’interno del

progetto con tecniche e modalità atte a superare le criticità dovute all’inasprirsi delle

condizioni climatiche.

Come ha spiegato la prof.ssa Paola Scocco, tali cambiamenti stanno portando ad una sempre

crescente aridità che determina un più veloce impoverimento del valore nutrizionale del

pascolo e questo può determinare delle ricadute negative sulla qualità dei formaggi

prodotti. "Noi stiamo cercando di capire quali possano essere le azioni in grado di tamponare

questi effetti- ha detto la docente-  e, all’interno della sperimentazione, abbiamo utilizzato dei

gruppi di ovini, avvalendoci della preziosa collaborazione dell’azienda Di Pietrantonio di

Belforte. Abbiamo valutato la composizione chimica del latte, e del formaggio con esso

prodotto, in momenti differenti del ciclo stagionale, mentre un gruppo sperimentale di

ovini ha avuto un’integrazione alimentare nelle fasi più difficili del periodo estivo.

I tre formaggi che ne sono derivati hanno caratteristiche differenti e sono stati

precedentemente valutati da un panel di esperti del Centro Italiano di Analisi Sensoriale di

Matelica. Quello che ci interessa valutare è, da un lato il gradimento dei potenziali

consumatori verso questi formaggi e, dall’altro, la disponibilità dei consumatori a spendere

per un formaggio che ha delle caratteristiche particolari. Riteniamo che questo possa

rappresentare un aiuto importante per le aziende zootecniche della montagna, già in difficoltà

prima e ulteriormente danneggiate dal sisma”.

Aperta dai saluti del Rettore Flavio Corradini, con la interessata presenza del Rettore vicario

e del Direttore Amministrativo, l’iniziativa è stata valutata molto interessante e foriera di futuri

ampi sviluppi dallo stesso Corradini. ” Non mi è mai capitato di partecipare ad un evento del

genere– ha detto – ritengo che tutto questo sia molto interessante e penso che questo

metodo possa essere utilizzato proficuamente anche in altri settori.

Sui progetti FAR il nostro ateneo ha rivolto sempre massima attenzione - ha aggiunto- e su di

essi ha fatto importanti investimenti, che hanno condotto a risultati molto significativi. La

partecipazione al progetto degli economisti agrari dell’università di Bologna- ha dichiarato

Corradini- mi fa molto piacere e sono sicuro che questa sinergia potrà in futuro essere

ulteriormente implementata”

Ognuno dei partecipanti al test, seduto dalla sua postazione telematica,

ha potuto assaggiare i 3 tipi di formaggio pecorino proposti (identificati da un codice)

esprimendo un parere su ognuno attraverso la compilazione di un apposito

questionario. Successivamente ha avuto luogo un’asta sperimentale che è il metodo usato nei

sondaggi di mercato attraverso il quale si può capire il valore che i consumatori attribuiscono

al prodotto proposto dichiarando il prezzo che sarebbero disposti a pagare, per acquistarlo 

 

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“Il test dell’asta sperimentale- ha spiegato il prof. Canavari- è un metodo

di ricerca di marketing, utile per valutare il valore percepito dalle persone

per un determinato prodotto e per certe sue caratteristiche. E’ la prima

volta che collaboriamo con l’Università di Camerino su iniziative di questo

genere e ci auguriamo di poterlo fare anche in futuro, in quanto il lavoro di

ricerca sulla tecnologia, sui metodi di alimentazione e di allevamento è di

sicuro rilievo come pure è importante capire quanto queste innovazioni

siano percepite dal consumatore perché è lui che alla fine potrà dirci se il

lavoro che abbiamo fatto ha un valore, oppure no”.

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La ricerca di Unicam si mette dunque a servizio del sostegno economico

delle aziende e della promozione dei prodotti del territorio che devono

diventare testimonial diretti della montagna. Riuscire ad estendere questo

tipo di ragionamento ad un paniere più ampio di prodotti, potrebbe voler

dire ottenere un effetto amplificato e contrastare le difficoltà delle aziende,

ulteriormente inasprite dagli eventi sismici.

Carla Campetella

 

 

Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori, o meglio: popolo di eroi, di santi, di poeti, di artisti, di navigatori, di colonizzatori, di trasmigratori

È la parte rimasta più famosa di un discorso che Benito Mussolini  pronunciò il 2 ottobre 1935 contro la condanna all’Italia, da parte delle Nazioni Unite, per l’aggressione all’Abissinia. Questa stessa citazione campeggia sulle quattro facciate del Palazzo della civiltà Italiana, uno splendido edificio che si trova a Roma nel quartiere dell'Eur.

Non vogliamo neanche scomodare il grande navigatore genovese Cristoforo Colombo che da oltre 5 secoli scoprì l'America e vide che oltre quel " lago " c'era qualcosa di immenso.

Tutto questo preambolo serve per rilanciare la presa di posizione del consigliere comunale di Camerino Pietro Tapanelli. La scelta di Caccamo di Serrapetrona come sede degli uffici per la ricostruzione, voluti dalla Regione Marche e del presidente Ceriscioli, non è piaciuta.

Di seguito il comunicato integrale: 

Sembra che l’USR, ennesimo acronimo che sta per Ufficio Speciale per la Ricostruzione Post Sisma 2016, sarà dislocato a Caccamo è sarà pronto a giugno. D’altronde l’acqua dolce è sempre un ottimo surrogato della sorella salina, ormai sempre più inquinata dalle eiezioni dei bellissimi Chienti e Potenza, ed inoltre, alle porte dell’estate, contribuirà di sicuro alla serenità d’animo degli impiegati che dovranno gestire le innumerevoli pratiche della ricostruzione.

Speriamo solo che qualche tecnico, confuso dalle enigmatiche ordinanze del commissario, non si getti dalla diga in un momento di disperazione giuridica. Quale miglior luogo la Regione avrebbe potuto individuare? Personalmente lo avevo anche suggerito, in tempi non sospetti, a Matteo Renzi.

Qualche giorno prima della sua dipartita, politica, gli ho twittato l’idea. “@matteorenzi #caccamo #usr #ilgardadenoantri . La ricostruzione a Caccamo! What else?” Effettivamente avremmo potuto anche ingaggiare George Clooney per il lancio, visto che ormai Hollywood è di casa: da Leopardi a Dustin Hoffman, passando per l’ufficio ricostruzione. Sicuramente sarebbe stato più comunicativo della campagna finanziata dalla Regione per “una ricostruzione snella e veloce” (sic!). Non è mica uno scherzo; anzi, devo dire che qui il buon Ceriscioli ha fatto bingo. Chissà quanto gli saranno costati i due Village People che sono in bella mostra sulla brochure per i cittadini. Avranno fatto tutto un conto con Dustin Hoffman.

Seriamente. Sembra una boutade, ma l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione sarà di base a Caccamo. Caccamo! Gli amici di Caccamo me li sono sicuramente giocati, ma penso che una minima dose di buon senso riuscirebbe a far riflettere sul fatto che il simbolo della ricostruzione, della crisi sismica più importante da ca. 300 anni a questa parte, non può stare a Caccamo, dove non c’è niente da ricostruire, oltre lo storico mercato della domenica. Tanto valeva lasciarlo a Macerata, sede istituzionale della Provincia.

( foto della diga del lago di Caccamo di Serrapetrona )

lago caccamo diga piccola

Le cronache riportano che la ricostruzione è la chiave per ricomporre un’economia e una popolazione che il sisma ha spezzato da un giorno all’altro e il totem di tutto questo percorso lo posizioniamo a Caccamo? Sarà il pesce d’aprile della Regione Marche. È l’unica spiegazione. Anzi no. Dicono, sempre dalla Regione, che la location individuata si trova vicino a due uscite della superstrada. Ah, ecco il vero motivo. Beh, ora sì che ragioniamo. Io già me lo vedo il traffico tentacolare e le migliaia di tecnici e funzionari che sfrecceranno a 220 km/h sulla mare-monti, tra paraboliche rampe di accesso e di uscita, con performance degne della corsa più pazza del mondo.

Magari Camerino sarebbe stata la location ideale. A cavallo tra le vallate più danneggiate: 120 impiegati e tutti i tecnici avrebbero potuto dare anche un deciso aiuto alla ripresa economica delle attività commerciali messe in ginocchio dal sisma.

Raggiungibile con 20-25 minuti da San Severino Marche, da Tolentino, anche queste gravemente provate, da Caldarola, Visso, Ussita, Muccia e le altre realtà vicine, queste praticamente annientate. Magari all’Unione Montana? No, meglio no. Poi va a finire che l’Unione Montana della Marca di Camerino diventa utile e con un senso.

Per carità, non è il momento di scelte assennate. Pensandoci bene a Camerino non si può. C’è una uscita sola della superstrada; mica ce ne sono due come a Caccamo. Con una sola sarà sicuramente ingestibile il traffico convulso che l’ufficio ricostruzione genererà. A seguito di più attenta riflessione, forse è meglio spostarlo direttamente ad Ancona. Lì c’è anche il porto, la stazione e l’aeroporto, oltre due uscite dell’autostrada e la superstrada. Con tutto quel ben di Dio, uno potrebbe addirittura scegliere con quale mezzo di trasporto raggiungere il futuro fulcro amministrativo della ricostruzione.

Vuoi vedere che i buontemponi della Regione pensano che l’entroterra non è dotato di strade carrabili. Confessiamo! Non abbiamo neanche i computer. Lavoriamo ancora a macchina. Poi, anche se fossimo dotati delle diavolerie di Bill Gates e di Steve Jobs, non sapremmo come farle funzionare, visto che l’energia elettrica ancora non è arrivata nelle case dell’entroterra, quelle poche non cancellate dal terremoto. Ma non c’è un modo per scambiare l’esito del ricorso al Tar che ha spazzato via alcuni dirigenti chiave della Regione, con uno gemello che azzeri la Giunta regionale? Non si può? Sicuri? Allora, via! Vada per Caccamo. Così i posteri se lo ricorderanno per il mercato domenicale e per l’USR.

Caccamo caput mundi.

Alla Geostruttura City Park di Camerino, martedì 4 aprile alle ore 19:30, Paolo Migone, noto comico di Zelig, presenta in anteprima lo spettacolo “Ma le macchine possono scoppiare dalle risate?! L’;intelligenza artificiale al tempo dei Big Data”.

Lo spettacolo ad ingresso libero, vede Paolo Migone, affiancato da Pierluigi Crescenzi e Linda Pagli, informatici rispettivamente dell’Università di Firenze e Pisa, confrontarsi in modo semiserio sul tema dell’intelligenza artificiale. Il tutto sarà coordinato da Silvia Benvenuti, matematica dell’Università di Camerino e responsabile del gruppo diricerca Unicam Science Outreach, che organizza l’evento. Collaborano all’organizzazione il laboratorio BioShape & Data Science dell’Università di Camerino e il Comune che, gentilmente, ha offerto l’uso della struttura. L’accompagnamento musicale sarà a carico dei Fiat Banda, nota band locale composta da Andrea Capozucca, Marco Fermani, Mauro Rosati e Luca Ventura. Il pub Asterix curerà l;aperitivo: la prima consumazione sarà offerta a tutti i partecipanti da Unicam Science Outreach, mentre le eventuali successive saranno solidalinel senso che per ciascuna una quota sarà devoluta all’associazione Iononcrollo.

“L’idea –spiega la prof.ssa Silvia Benvenuti ,docente Unicam - è quella di trasmettere contenuti scientifici in maniera accessibile a tutti e nel modo più semplice e divertente.

Tratteremmo dell’argomento scientifico dell’intelligenza artificiale, ma lo faremo cercando di riderci sopra, tenendo un registro leggero e di intrattenimento. Gli interventi saranno di tre docenti universitari ma il personaggio e il protagonista principale dello spettacolo sarà il comico di Zelig Paolo Migone che, con la sua irresistibile comicità, saprà  stuzzicare i presenti con dei botta e risposta su temi dai risvolti seri, A dare un’ulteriore  nota brillante allo spettacolo sarà la Fiat Banda, noto gruppo locale di musicisti. Il tutto sarà accompagnato da un aperitivo offerto dal nostro gruppo di ricerca e siamo sicuri che potrà crearsi un’atmosfera molto gradevole. Già immaginiamo le persone sedute ai tavoli che si godono il loro aperitivo e si gustano gli interventi che si susseguono.sul palco. L’idea di fondo –conclude Silvia Benvenuti- è quella di trasmettere contenuti scientifici, in maniera accessibile a tutti e nel modo più semplice e divertente. Quello che ci aspettiamo dalla gente che verrà a trovarci è innanzitutto ridere e divertirsi e poi magari incuriosirsi per le cose che abbiamo detto”. 

Il sindaco di Macerata, Romano Carancini, ha inaugurato la quarta edizione di Marche Aziende Expo, al Centro Fiere di Villa Potenza . Affiancato dal sindaco di Bolognola, Cristina Gentili, ha parlato di rinascita, quella che deve accompagnare il territorio maceratese, a partire da eventi come questo che testimoniano la grande tradizione produttiva e la vicinanza della popolazione attraverso la solidarieta’ concreta.

Al taglio del nastro, con l’organizzatore della manifestazione, Gianluca Di Iorio, c;erano anche Giuseppe Pandolfi, presidente dell’Accademia dello Stoccafisso di Ancona e Anna Menghi, presidente dell’Anmic, presente un proprio stand in fiera, mentre la benedizione e’ stata impartita da don Franco Palmieri, parroco a Villa Potenza.

Tantissime le attrattive presenti, 280 gli standisti ed eventi e iniziative per i bambini, con l’area giochi, passeggiate con l’asinello, l’auto del Generale Lee (Duke Hazzard), esibizioni di arti marziali sul ring, simulatori di guida e balli country.

( nella foto il sindaco di Macerata  Romano Carancini sul Generale Lee )

Carancini sul Generale Lee

Tra le curiosita’, lo stand di Marcello Trampolini, il sessantenne civitanovese che racconta le sue avventure in Vespa, con la sua Emma ha girato quasi tutta l’America Latina e a giugno partira’ per Capo Nord.

R.F.

Ha ricevuto l'invito a raccontare la sua vicenda ai microfoni di Rai 3 nel corso della trasmissione mattutina "Agorà", appuntamento quotidiano con il racconto della politica e le notizie di attualità condotto da Gerardo Greco, Francesco Dell'Erba, appassionato di calcio e attualmente allenatore nel settore giovanile del Caldarola. Argomento della trasmissione quello dei falsi invalidi. E come tale Dell'Erba è stato etichettato nel 2013, finendo sulle pagine dei giornali e di alcuni siti on line con una serie di accuse, che si sono poi rivelate infondate. Unica sua "colpa", come lo stesso Dell'Erba racconta, quella di "essere un grande appassionato di calcio e di trascorrere parte del suo tempo ad insegnarlo ai più giovani. Questa mia triste vicenda – continua Francesco Dell'Erba – è iniziata nel 2013 quando sono stato accusato ingiustamente di essere un falso invalido, di percepire pensioni, di aver falsificato certificati medici e via dicendo. Ho avuto così, grazie a questo invito, la possibilità di proclamare ancora una volta la mia innocenza per riscattarmi e pulire il mio nome da un marchio che mi hanno messo addosso in quei giorni del luglio 2013. Purtroppo una volta che ti dipingono come colpevole non è facile, anche se sei innocente, far cambiare idea alla gente". Francesco Dell'Erba ha dalla nascita un handicap ad una gamba, operata successivamente con l'impianto di una protesi all'anca, e ad un braccio. "Effettivamente – continua il suo racconto Dell'Erba – sono stato riconosciuto invalido, ma non al 100 per cento, come poi è uscito fuori, e non ho mai percepito un soldo di pensione. L'unico beneficio riconosciutomi dalla legge è quello di potermi assentare dal lavoro per due ore il pomeriggio, che utilizzo per insegnare calcio ai giovani. Ho sempre amato questo sport e nella mia infanzia ho sofferto perchè avendo problemi alla gamba e al braccio non riuscivo a svolgere come tutti gli altri questa attività. Ora che mi è stata data la possibilità cerco di trascorrere il mio tempo con i ragazzi facendo io stesso dello sport e, nello stesso tempo, insegnandolo ai ragazzi. La cosa più assurda che era uscita da questa vicenda era che un portare di handicap non potesse fare l'allenatore. Personalmente, invece, credo che praticare sport sia la cosa più bella e non vedo perchè ciò non debba essere permesso ai ragazzi portatori di handicap. Fortunatamente nella gran parte dei casi questo non avviene.

35 milioni di euro in quattro anni per lo sviluppo di Unicam e per la crescita culturale tecnologica ed economica del territorio. Definito tra il Miur e l’università di Camerino l’accordo che stanzia risorse per l’edilizia e per le infrastrutture tecnologiche che consentiranno il rilancio dell’ateneo colpito dal sisma.

Per l’intesa, approvata dagli organi di governo dell’ateneo, si avvicina ora la firma, prevista nei prossimi giorni da parte della Ministra Valeria Fedeli e del rettore Flavio Corradini.

Nello specifico per il quadriennio 2016-2019, è previsto uno stanziamento massimo pari a 11 milioni di euro per il 2016, a 10 milioni per il 2017, a 8 milioni per il 2018, a 6 milioni per il 2019.

“ L’accordo- dichiara la Ministra Fedeli- consentirà all’università degli studi di camerino di riprendere velocemente quel ruolo di garanzia della vitalità del proprio territorio e di centro di conoscenze w competenze tecnologiche che ha permesso a molte realtà produttive di consolidarsi e raggiungere livelli di eccellenza nazionali e internazionali”.

Grande soddisfazione esprime il rettore Corradini: “ Sono davvero molto felice. E’ un accordo di programma molto importante quello che abbiamo concordato con il Ministero dell’Università e della Ricerca- spiega il rettore- Sarà un accordo quadriennale e prevede essenzialmente, con i primi 11 milioni, la copertura del bilancio dal mancato introito delle tasse universitarie (7 milioni); un ingresso per la costruzione di nuovi edifici e di locazioni per quanto riguarda le necessità dell’ateneo che vanno oltre la zona rossa e che consentiranno, nell’altro asse della città, il recupero della superficie che abbiamo perso. C’è anche un contributo una tantum per il 2016 che percepiremo, nell’arco dei prossimi mesi, per la infrastrutturazione informatica, ma anche per la sistemazione del Centro Servizi Informatici di ateneo che si trova in zona rossa e che necessita di essere messo in maggiore sicurezza. Abbiamo altresì la possibilità di utilizzare il logo del Ministero accanto al logo della nostra università, per eventi di particolare rilevanza culturale, didattica, di ricerca e di divulgazione più in generale. E questo – continua il rettore – è un ulteriore elemento che accoglie l’entusiasmo del nostro ateneo,sempre molto attento alla divulgazione della conoscenza;avere infatti il patrocinio del Ministero è motivo di orgoglio ed elemento di notevole attrattività”.

Vogliamo continuare a mantenere elevata la qualità della nostra offerta formativa e dei servizi che mettiamo a disposizione dei nostri studenti, questa è Unicam e sempre lo sarà!

Desidero pertanto ringraziare, anche a nome dell’intera comunità universitaria, la Ministra Valeria Fedeli ed i Dirigenti del MIUR per l'attenzione e la sensibilità dimostrata nei confronti dell'Università di Camerino, per aver creduto nei nostri progetti e per averli voluti sostenere. In questo modo si investe non solo sui giovani e per i giovani, sul loro futuro e per il loro futuro, ma anche sulla rinascita e sullo sviluppo di un intero territorio. Sono grato alla Ministra Fedeli per le parole che ci ha voluto riservare perché onorano l'Università di Camerino e la sua vocazione. #conilfuturoperilfuturo, noi ci crediamo davvero!”

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“Facciamo presto. Marche 2016-2017: tesori salvati, tesori da salvare”: questo il titolo della mostra inaugurata martedì 28 marzo a Firenze. 

Il vescovo di Camerino, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, ha affermato: “Sono contento di poter condividere quest’inaugurazione.

Mettere in mostra a Firenze, in un palcoscenico importante come è la Galleria degli Uffizi con tanti visitatori, esporre 13 opere provenienti dalla nostra diocesi ci spinge e ci ricorda di fare presto, di aiutare le Marche a recuperare il tempo perduto e a non perderne altro. Occorre cogliere quest’occasione propizia per mettere a posto le nostre città e i nostri territori. Le 13 opere che sono in mostra ci ricordano le comunità vivaci e interessanti della diocesi di Camerino - San Severino Marche  - continua il vescovo Brugnaro - Le opere esposte sono state molto apprezzate. Ricordo che è importante comprendere che appartengono a quelle comunità che hanno vissuto il dramma delle scosse e la distruzione delle chiese. Questo gemellaggio ci permetterà anche di poter recuperare le opere danneggiate e non permettere che il silenzio sia una "tomba" ulteriore ai danni che il territorio ha subito. Aiutare nel bello vuol dire fare presto, guadagnare tempo, riordinare le nostre comunità”.

"Diversamente dal grido d’aiuto pubblicato in lettere cubitali su Il Mattino del 26 novembre 1980 dopo il terremoto campano, reso famoso dall’opera omonima di Andy Warhol che ritrae la prima pagina del giornale, ci ricorda che dobbiamo essere consapevoli e convinti che ognuno di noi può e deve impegnarsi a riparare i danni della catastrofe del terremoto”. Con queste parole il direttore Eike Schmidt ha aperto  presso gli Uffizi di Firenze la tavola rotonda in occasione della mostra che raccoglie 29 opere provenienti dal territorio e dalle diocesi marchigiane.

Il direttore Schmidt ha poi affermato: “Dopo i terribili eventi sismici è nostra volontà e nostro dovere morale aiutare quelle meravigliose terre. Esponendo i supremi capolavori salvati e ancora da salvare ai fiorentini e ai visitatori di tutto il mondo ne presentiamo la bellezza e al tempo stesso il disperato compito di solidarietà che chiama tutti noi. I proventi dei biglietti saranno devoluti alla ricostruzione delle aree colpite”.

Sisto V10

Il curatore della mostra Gabriele Barucca ha affermato: “Le opere esposte sono tra le gemme più preziose di un territorio che sorprende per la ricchezza straordinaria e inattesa del suo patrimonio d’arte e di storia: una raffinata raccolta di dipinti su tavola e su tela, di sculture lignee, tessuti e oreficerie.

Si tratta di un’opportunità molto importante oltre che eccezionale per far conoscere al pubblico alcuni tesori dei territori dell’entroterra marchigiano.

Sisto V13

La mostra ha infatti come intento primario quello di rammentare perentoriamente a tutti l’estrema urgenza di salvare dalla distruzione e dalla dispersione questo patrimonio.

Roberto Longhi, in occasione dei bombardamenti della città di Bologna nel 1944, scrisse che ‘l’arte è muta e indifesa e non può che difendersi con la fama’ .

I risultati di questo terremoto sono paragonabili solo ai bombardamenti di una guerra. Le Marche sono state un po’ dimenticate dalla comunicazione mediatica.

( Annunciazione di Spermento, Giovanni di Angelo d'Antonio Camerino )

Annunciazione di Spermento Giovanni di Angelo dAntonio Camerino

Viaggiando per i borghi avrete proprio la sensazione di attraversare uno scenario di guerra. C’è bisogno quindi che queste opere vengano comunicate, che abbiano la fama.

Le splendide opere d’arte esposte sono state scelte con il criterio di rappresentare tutto il territorio marchigiano colpito dal sisma, molto vasto e comprendente parte delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, nonché gli enti coinvolti nella tragedia in quanto proprietari di questi stessi beni, vale a dire le Diocesi, i Comuni, gli Ordini religiosi regolari maschili e femminili.

( Campana di santa Maria in Carpignano, San Severino Marche )

Campana di santa Maria in Carpignano San Severino Marche

La scelta delle opere da esporre è stata fatta con l’intenzione di mettere in luce alcuni aspetti cruciali della cultura figurativa di questi territori a partire dal Medioevo fino al XVIII secolo.

( Madonna di Valpovera di Camerino )

Madonna di Valpovera di Camerino

In questa mostra vi segnalo in particolare la presenza di tre campane, una delle quali in memoria dell’elezione a Papa di Sisto V (nativo di Grottammare) e che sono rappresentative delle comunità. Mi auguro che questa presenza sia di buono auspicio affinchè le comunità cittadine possano tornare presto a sentire il loro suono”.

Eike Schmidt , direttore delle Gallerie degli Uffizi ( nella foto  con  Paola Di Girolami),

Schmidt Paola Di Girolami

Eike Schmidt  ha poi concluso: “Le Gallerie degli Uffizi con questa mostra hanno voluto offrire la loro solidarietà e il loro aiuto ai territori terremotati. Questo non solo dando visibilità ai dipinti, alle sculture e alle oreficerie esiliate dalle loro sedi di origine distrutte o ferite dal terremoto e che non dobbiamo dimenticare, ma anche prestandosi ad un aiuto concreto. Di ogni biglietto che verrà acquistato per accedere agli Uffizi nel periodo della mostra verrà destinato € 1,00 (o € 0,50 in caso di biglietto ridotto della metà riservato ai giovani tra i 18 e i 25 anni) al risanamento dei danni inferti dal terremoto al patrimonio marchigiano”.

( Madonna di Macereto con i vescovi Bresciani e Brugnaro )

Madonna di Macereto con i vescovi Bresciani e Brugnaro

Il vescovo della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, mons. Carlo Bresciani, che ha prestato il reliquiario di Sisto V agli Uffizi , afferma: “Sono molto contento di aver prestato questa opera alla galleria di Firenze. Le Marche sono un vero tesoro d’arte e invitare tanti a godere questi tesori nel museo degli Uffizi potrà essere d’impulso per visitare anche i nostri territori”.

( rappresentanti degli enti istituzioni marchigiani )

rappresentanti degli enti istituzioni marchigiani

La cultura come strumento di sensibilizzazione e socialità. L’arte come collante di una comunità e linfa vitale per pensare a domani. La pianificazione della ricostruzione post sisma per l’Ordine degli Architetti della Provincia di Macerata passa anche da queste cose e proprio per questa ragione domani (29 marzo) alle ore 21.15 supporterà l’evento #conilfuturoperilfuturo che vedrà esibirsi all’Auditorium Benedetto XIII di Camerino due big del panorama nazionale e internazionale, il compositore e pianista Raphael Gualazzi e il talentuoso sassofonista Francesco Cafiso scoperto a 11 anni proprio dal team di Camerino del Premio Urbani.

L’evento organizzato dall’Associazione Musicamdo Jazz, Unicam, il Comune di Camerino, il Premio Internazionale Massimo Urbani, l’Università di Urbino, Tam Tutta un’altra Musica e il Marche Jazz Network servirà per raccogliere fondi per la ricostruzione.

Accanto ai due grandi artisti che hanno voluto dare il loro contributo dimostrando una grande sensibilità e grande vicinanza al terribile evento, anche l’esibizione energica della P-Funking Band, la marching band che dopo aver calcato il palco del Primo Maggio a Roma ha accompagnato le giornate del Premio Urbani dello scorso anno proprio a Camerino.  

CAFISO

Nella foto il sassofonista Cafiso

Inaugurato il nuovo negozio di Ottica Profili. Da corso Vittorio Emanuele n.66 Rossano si è trasferito in via Le Mosse n.56. L’immobile del centro storico che ospitava il negozio, aveva subìto danni dalle scosse di agosto e con il sisma di ottobre la situazione si è aggravata ulteriormente. Sin da subito Rossano Profili, intenzionato a restare in città, si è messo alla ricerca di un locale. Non è stato facile ma alla fine la sua determinazione ha prevalso. Lo scorso sabato 25 marzo in tanti hanno voluto essere presenti per festeggiare il nuovo inizio di Ottica Profili in uno spazio molto ben arredato e accogliente.

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“ Sono stati 5 mesi difficili, non solo per me ma per tutta la popolazione- confida Rossano- Ho potuto comunque continuare con la mia attività nell’altro punto vendita di Matelica, ma il richiamo forte di Camerino in me c’è sempre stato, perché 33 anni di lavoro svolto nella città ducale, mi fanno sentire più camerte che matelicese. Mi è mancato dunque questo contatto con la gente della città anche se debbo dire che la clientela c’è sempre stata. Ogni giorno infatti tre o quattro persone di Camerino sono venute a trovarmi nel negozio di Matelica, anche per dei piccoli lavori, come la mancanza di una vite, una stanghetta degli occhiali. La motivazione principale – dice commosso Profili- forse era proprio quella di venirci a salutare, in qualche modo ritrovarci. Posso dire di aver trovato una solidarietà che mai avrei pensato, un’unione e un senso di comunità che probabilmente prima del sisma, quando tutto andava “ bene”, era in qualche modo più latente. Nella difficoltà invece si è scoperta questa anima forte, gentile e solidale di Camerino”.

A disposizione della clientela nel nuovo negozio di via Le Mosse, tutto quello che ha sempre caratterizzato Ottica Profili: occhiali da vista e da sole per tutti i gusti, lenti a contatto, misurazione della vista e qualsiasi tipo di servizio legato al settore, riparazioni comprese.

“ Come prima e forse anche più di prima- afferma Rossano- perché in questi 5 mesi la voglia di essere qui e di continuare a fare bene il nostro lavoro è addirittura cresciuta”.

Anche gli orari di apertura e chiusura sono quelli di sempre : mattino 9.00- 13.00 ; pomeriggio 16,30 – 20.00.

profili Rossano

“ Siamo qui e aspettiamo i nostri amici, perché, dopo aver capito quanto senso di comunità ci sia nelle persone di questa città, non possiamo più considerarli solo clienti. Desidero ringraziare anche le istituzioni locali che ci sono state vicine e ci hanno dedicato attenzione. E’ stata una bella scoperta anche questa. Un po’ meno attenzione abbiamo ricevuto invece dalle istituzioni centrali che hanno frapposto mille ostacoli burocratici, lasciandoci spesso intrappolati nella precarietà”.

"Pazienza per i soldi, ma almeno restituitemi i documenti". E' l'appello lanciato dal signor Mario Salvi che, dopo essersi recato all'ospedale di Camerino, al ritorno a casa si è accorto di aver smarrito, probabilmente nei pressi del nosocomio camerte, il proprio portafogli. All'interno c'erano all'incirca 700 euro, le chiavi di riserva delle sue auto, oltre a tutti i documenti. Subito il signor Salvi ha fatto ritorno, insieme alla moglie, all'ospedale mettendosi alla ricerca del portafogli smarrito e interessando della vicenda anche gli impiegati della portineria, ma di soldi e documenti nessuna traccia. Naturalmente è stata sporta denuncia di smarrimento anche al locale presidio dei carabinieri. Così la signora Salvi si è rivolta alla nostra redazione nella speranza che al marito vengano restituiti se non i soldi, almeno i documenti.

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