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Dopo tanti ritardi mercoledì 27 dicembre a Caldarola dovrebbe ( il condizionale è d'obbligo ) consegnare le prime casette.
Ma il sopralluogo fatto nell’area delle SAE di Caldarola ha lasciato fortemente deluso il primo cittadino Luca Maria Giuseppetti, che si è trovato davanti a sé un cantiere in stato di desolante degrado.
Alla vigilia della consegna delle 41 soluzioni abitative la situazione è di sporcizia, barattoli e tubi di silicone abbandonati in strada, scale ancora appoggiate sui tetti delle case, palizzate da finire e incuria ovunque.
“Fosse stato per me” ha dichiarato il sindaco Giuseppetti “avrei spostato ancora la data di consegna, perché ognuno di noi ha una dignità e lo stato attuale delle cose offende la dignità dei caldarolesi, soprattutto di coloro che sono senza casa da più di un anno.
Ma so perfettamente che i miei concittadini sono stanchi di vivere fuori casa, impazienti di tornare nella loro Caldarola, soprattutto coloro che sono ancora costretti ad occupare una camera d’albergo lontana chilometri. Quindi lascerò decidere loro se prendere le chiavi della casa o attendere ancora. Chi andrà ad occupare una di queste 41 SAE deve essere consapevole che andrà ad abitare in un cantiere in corso d’opera, forse proprio la presenza attenta dei cittadini permetterà che tanta superficialità non si ripeta più” ha concluso con rabbia e desolazione.
( il video pubblicato sulla pagina Facebook del sindaco di sarnano ) https://www.facebook.com/franco.ceregioli/videos
Stessa sorte per il comune di Sarnano con il sindaco Franco Ceregioli che in un video postato sulla sua pagina Facebook, ha mostrato a tutti le condizioni delle casette che dovrebbero essere consegnate il 27 dicembre.
In molti moduli non c'è la corrente elettrica, i sanitari nei servizi igenici non sono funzionanti e ancora da finire a sistemare con sporcizia ovunque.
Ironia della sorte, il 22 dicembre era arrivata in comune il verbale della consegna e la documentazione del termine dei lavori dove si affermava che tutto era in ordine e le Sae erano pronte per la consegna delle chiavi.
Da un sopralluogo è emerso tutto il contrario oltre alla sporcizia. Per questo le casette non verranno consegnate e si procederà ad accertare le responsabilità.
Un vero è proprio assalto nella notte di Natale per la Banca dei Sibillini a Caldarola. Sede che da oltre un anno è stata allestita in un container all'inizio del viale che porta nel centro storico.
Ignoti hanno fatto saltare in aria il bancomat introducento all'interno del container del gas che successivamente ha provocato l'esplosione del distributore del denaro con le banconote che sono volate in aria.
L'esplosione ha mandato in pezzi anche il container e molte attrezzature all'interno degli uffici sono andate distrutte.
Sul posto è subito intervenuta una pattuglia dei carabinieri con il comandate Patrizio Tosti che aveva messo in atto un piano strategico sul territorio per il controllo che era terminato intorno alle tre.
Alle 4,20 i due uomini specializzati ( potrebbero essere gli stessi due che da alcuni giorni da nord a sud fanno saltare le macchine distributrici di soldi ) hanno messo a segno il piano inserendo il gas nel bancomat e poi l'hanno fatto esplodere.
L'esplosione ha disintegrato la cassaforte del bancomat e le banconote sono volate in aria " costringendo " i malviventi a raccoglierle velocemente all'interno della banca.
Il bottino si aggira intorno ai 25 mila euro. ironia della sorte, il bancomat da alcuni giorni era fuori servizio per un guasto telematico e per questo il bottino è ingente.
Curiosità, i due malviventi hanno lasciato sul posto parecchie banconote, alcune danneggiate dallo scoppio ( particolarmente violento ) e altre rimaste fra i mobili rovesciati dalla forte esplosione.
Le telecamere avrebbero ripreso alcuni momenti e un uomo che tornava a casa in quel momento, avrebbe visto i due ladri fuggire e salire su un'auto rubata e si sarebbero diretti verso Caccamo.



servizio in aggiornamento
Incontro fraterno e scambio di auguri natalizi tra l’Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro e il suo predecessore alla guida della diocesi di Camerino – San Severino Marche Angelo Fagiani presso il seminario di Fermo, dove mons. Brugnaro è stato accolto anche dall’Arcivescovo Metropolita Rocco Pennacchio, tornato in diocesi dopo la convalescenza vissuta nella sua Matera a seguito dell’incidente stradale in cui è rimasto coinvolto qualche giorno fa.
La mattinata della vigilia di Natale di mons. Brugnaro è poi proseguita con la visita ad alcuni ex detenuti con i quali l’Arcivescovo, che ha svolto per alcuni anni fino al terremoto dello scorso anno l’ufficio di cappellano del carcere di Camerino, ha mantenuto cordiali rapporti.
Quindi la visita a Gagliole a don Luigi Pistoni, anziano sacerdote attualmente ospite nella locale casa di riposo, e ad Andrea Giorgetti, giovane costretto in carrozzina a causa di una grave malattia, con il quale l’Arcivescovo ha stretto affettuosa amicizia.

A mezzanotte, poi, la celebrazione della messa di Natale presso l’auditorium Benedetto XIII di Camerino. Mattina del giorno di Natale dedicata ai malati con la visita ai ricoverati presso l’Hospice di San Severino Marche prima delle celebrazioni eucaristiche natalizie alle 11 al Benedetto XIII di Camerino e alle 17 nella chiesa di San Lorenzo in Doliolo a San Severino.
Regalo solidale a favore dell’ospedale di Camerino. Grazie alla donazione di Spazio Casa, azienda camerte di arredamenti, il reparto di Medicina interna del nosocomio, si è potuto dotare di una nuova e funzionale cucina. La consegna del blocco cucina completo di ogni confort, è stata accolta con gratitudine da tutto il personale. Il valore del bel gesto di solidarietà è stato sottolineato dal Responsabile del reparto Dr Pietro Compagnucci
“ Un dono molto gradito e di grande utilità per i nostri ricoverati. Il nostro grazie va all’azienda di arredamenti di Camerino e all’associazione “ A Cuore Aperto”, coordinata dalla dott.ssa Gabriella W. Mazzoli. Nella cucina - ha spiegato- si preparano i pasti che poi vengono serviti ai pazienti e il regalo che abbiamo ricevuto da Spazio Casa, contribuisce senz’altro al completamento dell’assistenza che è nostro dovere offrire e per la quale, nel modo migliore possibile, ci prodighiamo quotidianamente”.

Nel reparto di Medicina Interna dell’ospedale Santa Maria della Pietà, unitamente al personale infermieristico che si alterna nei vari turni, attualmente operano 5 medici dirigenti di 1° livello
“ La nostra dotazione è di 30 posti letto, costantemente tutti occupati; anche il particolare di una cucina più moderna e funzionale, può aiutarci ad offrire un servizio migliore. Poter usufruire di un ulteriore aiuto dal punto di vista logistico, è per noi molto utile e – conclude il Responsabile del reparto- il fatto che questo regalo sia giunto nell’imminenza delle festività natalizie, ci rende ancora più felici”.

Realizzata con tutti gli accorgimenti antisismici, l’intera struttura ospedaliera di Camerino, ha retto ottimamente agli eventi dell’ottobre 2016, senza riportare alcun danno e alcuna interruzione nei servizi; così è stato anche per il reparto di Medicina che ha potuto continuare a lavorare al 100 per cento delle sue possibilità, rivelandosi di fondamentale supporto anche a situazioni di difficoltà che hanno riguardato nosocomi vicini.
Tradizionale scambio di auguri natalizi tra l'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro e i sacerdoti e i laici che prestano il loro servizio nella curia arcivescovile di Camerino – San Severino Marche. "Potrebbe essere questo l'ultimo Natale che vivo a Camerino – ha esordito l'arcivescovo, che tra qualche mese compirà 75 anni, dopo aver ringraziato il vicario mons. Nello Tranzocchi che a nome di sacerdoti e laici e dei presenti aveva formulato gli auguri – Come sapete ho desiderato incontrare di recente il papa e vista la situazione della nostra diocesi ho chiesto che al compimento del mio 75° anno di età non venga utilizzata la formula canonica del "rimani fino a che non si provveda diversamente", ma ci sia una certezza e una continuità tempestiva.
Questo non per me, quanto per la realtà che siamo chiamati a servire. Essa esige una continuità e tempestività di presenza dato che si metteranno in moto progetti riguardanti sia la riparazione delle chiese sia l'attività di cura delle persone. Siamo, infatti, chiamati ad inventare un processo di normalizzazione che deriva dai fatti. In secondo luogo questo esige una serena collaborazione per raggiungere obiettivi che producano il bene per tutta la comunità. Se sopportiamo gli uni i pesi degli altri ogni fatica diventa produttiva per un futuro buono. Infine credo sia importante ricordarci che siamo chiamati a lavorare per una comunità di fede. Quindi le persone che ci avvicinano debbono trovare in noi accanto alla competenza la consapevolezza di servire un di più, la comunità cristiana".
(Papa Francesco insieme all'Arcivescovo Francesco Giovanni)
(Il papa accoglie calorosamente mons. Brugnaro)
(da sinistra l'ingegnere Carlo Morosi, il prof. Ippolito Antonini, l'arcivescovo Francesco Giovanni, il vicario mons. Nello Tranzocchi)
Pubblico non delle grandi occasioni all'Eurosuole Forum di Civitanova, ma tanto entusiasmo per l'esordio casalingo in Champions League della Lube che ha superato con il massimo scarto i belgi del Roeselare.
Presenti sugli spalti anche gli studenti dei licei di Camerino, che hanno seguito con interesse il confronto per poi "assalire" i beniamini di casa alla caccia di autografi. "E' stata una bellissima serata di festa – così il professor Alberto Montecchia – I ragazzi sono rimasti davvero contenti nel vedere dal vivo la pallavolo giocata ai massimi livelli e questo servirà loro da stimolo".
Un autentico boato si è levato dal settore riservato agli studenti dei licei camerti, accompagnati anche dal professor Pagliari e da altri insegnati, quando lo speaker li ha salutati annunciando la loro presenza, con il resto del pubblico ad applaudire i giovani che stanno ancora soffrendo a causa del terremoto.
"Una grande emozione sentire la vicinanza e l'affetto del palazzetto – continua il professor Montecchia – a dimostrazione che non siamo soli a lottare.
Ed anche lo sport, come la vita, è lotta e sacrificio necessari per ottenere risultati". Una scuola particolarmente attiva quella guidata dal dirigente Francesco Rosati, presente sul territorio e con gli studenti che continuano a partecipare ai grandi eventi, non solo di carattere sportivo.
Alcuni momenti della festa nel dopo match

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Mercoledì 20 dicembre a Visso, simbolo emblematico del terremoto, è stata tenuta la lectio di Avvento dell’Arcivescovo Francesco Giovanni organizzata dal Servizio di Pastorale Giovanile diocesana. La scelta non è stata improvvisata, ma dettata da un preciso desiderio di vicinanza fraterna alla popolazione gravemente colpita dal sisma. Il luogo caratteristico denso di reale provvisorietà (un multi container assemblato) imponeva un clima di silenzio. Un vero raccordo esistenziale con quello che da lì a poco si andava a meditare grazie alla competente riflessione dell'Arcivescovo sul Vangelo di Luca (Lc 2,1-20). La nascita di Gesù e ‘la fretta’ dei pastori nell’andare a vedere l’evento salvifico scaturire da una mangiatoia. Come si poteva reagire alle parole dell’Angelo? Andando, vedendo, lodando.
Queste in sintesi le parole introduttive del Vescovo: “La verità, la bellezza che ci tocca tutti, credenti e non, sta in una verità: Dio ha inventato un modo nuovo per andare incontro agli uomini. Non si tratta di potenza, di creazione, di culto. Dio è venuto nella carne. Dio si è avvicinato ancor di più diventando uomo”. Un ‘incipit’ autorevole atto a dipingere un quadro interessante. Due tonalità. La prima di tipo esistenziale. Dio ha scelto la debolezza della carne, lo scorrere del tempo, la portata dello spazio. Dio entra in questa umanità. Abita e si colloca nella storia. Gesù è nato tra gli uomini. La seconda riguarda l’atteggiamento sorprendentemente umile dei pastori. Essi sono considerati categoria bassa, ultima. Primi però, nel ricevere l’annuncio dell’Angelo.
Gente incapace di culto, vite semplici che assecondano il ritmo quotidiano collegandolo alla vita degli animali stessi di cui loro sono custodi. Altrettanto pronti, tuttavia, ad accogliere la novità di un bambino in fasce. Nei pastori la netta adesione alla gioia annunciata (Vangelo) che non è esclusiva o conquistabile arbitrariamente. “Tocca a te dare futuro a questa gioia”, l’invito del Vescovo risuona nel cuore dei giovani presenti e richiama alla responsabilità del credente. Non c’è fede autentica se non nella gioia. Questo ci provoca alla verifica della ‘nostra’ gioia. Da essa dipende anche la dinamica missionaria e testimoniale della fede. Vale più un sorriso, uno sguardo benevolo che una nozione di verità. Quest’ultima riflessione si aggancia con la situazione sofferente e disarmante per certi versi delle zone di Visso e Ussita. Dare gioia significa investire questa realtà non subendola, ma vivendola come presenza di Cristo. Certo, nelle intercessioni al momento della preghiera comune, non sono mancate preghiere perché possa risplendere una più accorata e veloce azione di risanamento concreto. Non solo coscienza ma anche ‘corpo’. La serata si è conclusa con un gesto di speranza: l’accensione personale dalla corona dell’Avvento di un lumino. Solo la Luce della Parola può stanare e dissipare le tenebre dell’uomo. Ma dopo la liturgia del ‘Gloria’ angelico inizia quella terrena fatta di discernimento e movimentazione. I pastori vanno alla mangiatoia. Termina il momento di preghiera con le parole di Don Gilberto, parroco di Visso, che ringrazia per la ‘coraggiosa’ presenza alla Lectio. Viene fatto un cenno al disagio attuale provocato dal sisma, fiducioso in un repentino miglioramento, viste le condizioni avverse dell’inverno.
don Luca Ferro

Jesi- In manette tunisino ricercato
21 Dic 2017Era senza fissa dimora e con un arresto pendente emesso dalla Procura della Repubblica di Ancona, ma i carabinieri di Jesi, attraverso la fitta rete informativa, sono riusciti a localizzarlo ed ammanettarlo.
E’ quanto accaduto ieri mattina ad un ricercato tunisino, H.M. 41enne, condannato a 6 mesi di reclusione per spaccio continuato di sostanze stupefacenti.
All’epoca dei fatti l’uomo, con numerosi precedenti specifici, nel 2012 era rimasto coinvolto in una indagine condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia per traffico di stupefacenti di hashish ed eroina sulla piazza di Jesi, venendo anche arrestato all’epilogo della medesima attività investigativa.
L’uomo, quindi, dopo essere stato localizzato nel pressi della Stazione degli autobus a Jesi e arrestato, è stato condotto in caserma e, dopo il fotosegnalamento e le formalità di rito, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Ancona, ove dovrà scontare la condanna definitiva.
Il Comandante
(Magg. Benedetto Iur
Un pomeriggio di festa nel quartier generale di Camerino, in località le Mosse. Per celebrare i 40 anni di Contram, la società di trasporti la cui attività, iniziata nel lontano 1977, ha portato l'azienda camerte a divenire nel tempo una delle aziende pubbliche più importanti del settore. Oltre 200 dipendenti, migliaia di chilometri percorsi ogni anno, una rete di trasporti che copre gran parte della regione con collegamenti quotidiani con Roma e altre importanti città d'Italia, un servizio ecomiabile svolto durante l'emergenza terremoto. La società presieduta da Stefano Belardinelli festeggia, dunque, il quarantennale con una cerimonia svoltasi alla presenza del Governatore delle Marche Luca Ceriscioli, del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, dell'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro e dei tantissimi dipendenti che hanno fatto grande l'azienda.

"Un grande evento non solo per l'azienda Contram ma anche per tutto il territorio – così Marco Moscatelli, presentatore del pomeriggio di celebrazioni – Un'azienda cresciuta tantissimo in questi ultimi anni, che è riuscita ad ottenere grandi risultati, ma soprattutto che è stata vicina ad un territorio messo in ginocchio dal sisma. Inoltre, grazie all'impegno di tutti, dal presidente Belardinelli a ogni singolo dipendente, Contram è riuscita a mettersi in vetrina con ottimi risultati, divenendo una delle aziende di primo piano nel traposto pubblico".

Un'azienda dinamica, come tiene a sottolineare lo stesso presidente Stefano Belardinelli. "Siamo nel pieno dell'attività per trasportare tante persone che hanno bisogno degli autobus che sempre più diventano momenti di socialità visto il non facile contesto in cui viviamo – le sue parole – Nonostante un territorio che sembra essere in continua emergenza Contram non si ferma, non fa interruzioni di pubblico servizio, ma cammina sempre e ovviamente ci riesce grazie anche alla collaborazione degli enti locali, in primis la provincia che garantisce la percorribilità delle strade. Cito l'esempio dello scorso 18 gennaio quando, mentre a Rigopiano tante persone, anche nostri conterranei, morivano nella tragedia dell'Hotel, gli autobus Contram provvedeva all'evacuazione della frazione di Bolognola minacciata dal rischio valanga. Quindi l'ordinarietà della nostra attività che ci fa guardare avanti verso progetti e tecnologie sempre nuove. Siamo nel territorio a 360 gradi, anche sui temi dello sport e della socialità. Per questo abbiamo associato la nostra azienda con la Lube, squadra che nel volley ci rappresenta in Europa e nel mondo".

Si dice "orgoglioso di far parte di questa azienda" Mario Polliccelli, che continua: "una realtà legata al territorio dove ho trovato persone attaccate al lavoro, legate al territorio e all'idea che dobbiamo tener duro per riuscire a superare tutto ciò che ci è caduto sopra in questo ultimo anno".
"Dopo tanta sofferenza finalmente un momento di festa che appartiene non solo alla città e al territorio, ma all'intera nazione – l'intervento del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui - Questa azienda costituisce la dimostrazione di come, quando si è bravi, si riesce a portare avanti una struttura con grandissimo successo e ottimi risultati".

40 ANNI DI CONTRAM – 120 ANNI DI ESPERIENZA NEL TRASPORTO PERSONE
Le società antenata della Contram sono:
V. Perogio e C. – Società trasporti automobilistici Macerata STAM anno cositutzione 1908
SAUM (Società Automobilistica Umbro Marchigiana) anno costituzione 1923
9 maggio 1977 nasce CON.TR.A.M. Consorzio Trasporti Alto Maceratese
Giugno 1991 inaugurazione nuova sede in Via Le Mosse in Camerino
30 giugno 1999 nasce Contram Spa Società per Azioni
Aziende controllate Contram SpA: Contram Servizi s.r.l. e Contram Mobilità s.c.p.a.
Aziende inglobate in Contram: ditta Gentili Mario di Serravalle di Chienti, SIAMC di Corridonia, ramo d’azienda della V. Perogio e C. – Società trasporti automobilistici Macerata STAM, Cooperativa autoservizi pubblici di Fabriano, ramo d’azienda ASTEA di Recanati, Farabollini s.r.l. di Treia
Anno 2005 realizzazione nuova sede di Corridonia vicino uscita SS77 Macerata sud – Corridonia
Aziende partecipate Contram: Area di Sosta Settempedana s.r.l., Conerobus S.p.a., Settempedana Sosta e Manutenzioni s.r.l., Terminal Marche Bus s.c.a.r.l., Tran s.c.a.r.l., Vector One s.c.a.r.l.
3 presidenti: Domenico Cavallaro, Armando Ottaviani e Stefano Belardinelli
21 soci
214 dipendenti
1 sede principale: Camerino
12 sedi operative e depositi Bolognola, Civitanova Marche, Corridonia, Fabriano, Fiuminata, Loreto, Matelica, Recanati, San Martino di Serravalle di Chienti, San Severino Marche, Treia, Visso.
210 AUTOBUS
90 LINEE EXTRAURBANE
7 SERVIZI URBANI: Camerino, Fabriano, Matelica, Recanati, Porto Recanati, San Severino Marche e Treia
7.074.956 KM ANNUI PERCORSI NEL 2016
6.921.391 UTENTI/PASSEGGERI TRASPORTATI NEL 2016
Circa 18 milioni di euro di fatturato
Sperimentazione nuovi servizi: trasporto a chiamata, progetto Twist, Discobus, Muoviti Sicuro, Skibus, 3 presìdi un unico ospedale, Unicam Mobilità, UnicaMovimento.
Collaborazioni con Università di Camerino: contratti di ricerca e sviluppo, “Progetti Eureka” con Università e Regione Marche, Contratti di ricerca, borse di dottorato con l’Università di Camerino, collaborazioni con spin-off dell’università di Camerino.
Progetto Aree Interne con Capofila l’Unione Montana Marca di Camerino.
Verranno rinnovati gli impianti secondo quanto previsto da Industria 4.0,
Progetti sull’elettrico, e-bike, bus elettrici, ecc.
APP di Contram Mobilità lanciata nel mese di settembre 2017
Nel corso del 2017 i verificatori hanno svolto attività di formazione specifica mirata su come affrontare e gestire situazioni critiche e attività formative «sul campo» per il miglioramento delle abilità relazionali anche per superare differenze linguistiche, religiose e culturali al fine di evitare che diventino ostacoli relazionali.
EMERGENZA TERREMOTO 1997
Settembre 1997: a seguito del terremoto la sede della società ospita la Comunità Montana di Camerino, per un breve periodo il Comune, allestisce 120 posti letto all’interno del garage e altri spazi per la preparazione e distribuzione del cibo.
EMERGENZA TERREMOTO 2016
Subito dopo le scosse del 26 ottobre 2016 la Contram spa diventa sede del COC (centro operativo comunale), ma anche presidio di sicurezza e socio sanitario (presenza di vigili del fuoco, carabinieri, medici, farmacia, protezione civile regionale, protezione civile nazionale, ecc.). Contram nelle ore immediatamente successive ai gravi eventi sismici del 26 ottobre, oltre a mettere a disposizione le proprie strutture di Camerino per la gestione dell’emergenza, ha anche immediatamente fornito gli autobus per far riparare dalla pioggia battente le persone dei paesi dell’entroterra che si trovavano in strada. Fin dalle ore 6.00 del 27 ottobre Contram si è adoperata per spostare verso Ancona e verso Roma gli studenti universitari presenti a Camerino al fine di permettere loro di far ritorno alle proprie abitazioni; contemporaneamente, seguendo le direttive impartite dalla Protezione Civile ha portato avanti le operazioni di trasferimento degli sfollati dall’entroterra verso le strutture alberghiere della costa.
Il Servizio Protezione Civile della Regione Marche ha affidato a Contram S.p.A. una significativa parte dei servizi di trasporto persone in emergenza. Contram S.p.A., i suoi lavoratori, consulenti e personale tutto si è spesa con grande generosità nei confronti del proprio territorio e della propria gente, non lesinando supporto e sostegno, ma cercando sempre di salvaguardare l’attività d’impresa e il suo patrimonio.
L’azienda ha immediatamente accolto le necessità delle scuole di ogni ordine e grado con l’istituzione di servizi speciali per garantire il proseguo delle attività ai ragazzi. Così come le esigenze dell’Università di Camerino ovvero favorire gli studenti che hanno deciso di rimanere a Camerino nelle strutture ancora agibili (il campus universitario e alcuni collegi) e supportare tutti coloro che non hanno più la possibilità di alloggiare a Camerino istituendo dei servizi giornalieri di collegamento in orario universitario sulle principali destinazioni (Macerata, Civitanova, Porto Recanati, Loreto, Ancona, Senigallia, Jesi, Fabriano, Comunanza, Amandola e Ascoli).
I collegamenti proseguono ancora oggi con circa 217.000 persone trasportate, 1.170.000 km percorsi, 16 linee attive e 27 autobus impiegati (dati riferiti al solo mese di settembre 2017)
