Un poliambulatorio per Buya in Eritrea

Mercoledì, 18 Giugno 2008 02:00 | Letto 2582 volte   Clicca per ascolare il testo Un poliambulatorio per Buya in Eritrea Giovedì 19 giugno a Buya (Eritrea), in un villaggio della zona più remota, più calda e più povera del mondo, sinaugura un poliambulatorio che consente di strappare alla morte prematura tante vite umane. E un altro tassello del progetto di cooperazione allo sviluppo in favore dellEritrea portato avanti da più di due anni dalla Provincia di Macerata. La struttura, costata circa centomila euro, è stata finanziata per il 50% dalla Provincia e per laltra metà da diverse associazioni ed aziende private che hanno accolto lappello lanciato a suo tempo dal presidente Giulio Silenzi nel corso del convegno sulla cooperazione in Eritrea allUniversità di Macerata alla presenza dellambasciatore eritreo in Italia. Alla cerimonia inaugurale, oltre alle autorità locali, sarà presente lo stesso presidente Silenzi che, al suo arrivo ad Asmara è stato ricevuto dal presidente dellEritrea, Isaias Afewerki. Il capo dello Stato eritreo ha ringraziato la comunità maceratese per gli aiuti inviati alla popolazione locale e personalmente Silenzi per il messaggio che il presidente della Provincia gli aveva inviato lo scorso 24 maggio in occasione del quindicesimo anniversario dellindipendenza dellEritrea. Liniziativa del poliambulatorio rientra nellaccordo di programma tra Regione Marche, Provincia di Macerata e regione eritrea del “Nord Mar Rosso” che ha permesso di realizzare nellaltipiano di Buya interventi per lagricoltura, tra cui un invaso artificiale e la costruzione di un mulino. Lassenza di un presidio sanitario in quella vasta area, quasi totalmente priva di strade, costringeva i malati a percorrere oltre 80 chilometri per raggiungere lospedale più vicino. Ora con la nuova struttura, trasportata via mare e ultimata sul posto dai tecnici di una ditta specializzata di San Severino Marche, la Sicit, la popolazione locale ha un punto di riferimento dove potersi curare. Il poliambulatorio è costituito da un prefabbricato che occupa una superficie di 54 metri quadrati. Al suo interno accoglie una minifarmacia e una sala degenza capace di ospitare fino a cinque pazienti. La corrente elettrica è prodotta con pannelli fotovoltaici che sfruttano lenergia solare. Anche le strumentazioni sanitarie di base sono state inviate dallItalia con i fondi raccolti dal progetto provinciale e il servizio viene assicurato da personale eritreo. Collaborano al funzionamento della nuova struttura anche gli operatori dellIscos Marche, già presenti in quella regione da circa cinque anni con alcuni progetti di cooperazione. Nella foto, il presidente Silenzi con il presidente dellEritrea, Isaias Afewerki, in occasione di un incontro di alcuni anni fa.

Giovedì 19 giugno a Buya (Eritrea), in un villaggio della zona più remota, più calda e più povera del mondo, s'inaugura un poliambulatorio che consente di strappare alla morte prematura tante vite umane.

E' un altro tassello del progetto di cooperazione allo sviluppo in favore dell'Eritrea portato avanti da più di due anni dalla Provincia di Macerata. La struttura, costata circa centomila euro, è stata finanziata per il 50% dalla Provincia e per l'altra metà da diverse associazioni ed aziende private che hanno accolto l'appello lanciato a suo tempo dal presidente Giulio Silenzi nel corso del convegno sulla cooperazione in Eritrea all'Università di Macerata alla presenza dell'ambasciatore eritreo in Italia.

Alla cerimonia inaugurale, oltre alle autorità locali, sarà presente lo stesso presidente Silenzi che, al suo arrivo ad Asmara è stato ricevuto dal presidente dell'Eritrea, Isaias Afewerki. Il capo dello Stato eritreo ha ringraziato la comunità maceratese per gli aiuti inviati alla popolazione locale e personalmente Silenzi per il messaggio che il presidente della Provincia gli aveva inviato lo scorso 24 maggio in occasione del quindicesimo anniversario dell'indipendenza dell'Eritrea.

L'iniziativa del poliambulatorio rientra nell'accordo di programma tra Regione Marche, Provincia di Macerata e regione eritrea del “Nord Mar Rosso” che ha permesso di realizzare nell'altipiano di Buya interventi per l'agricoltura, tra cui un invaso artificiale e la costruzione di un mulino. L'assenza di un presidio sanitario in quella vasta area, quasi totalmente priva di strade, costringeva i malati a percorrere oltre 80 chilometri per raggiungere l'ospedale più vicino.

Ora con la nuova struttura, trasportata via mare e ultimata sul posto dai tecnici di una ditta specializzata di San Severino Marche, la Sicit, la popolazione locale ha un punto di riferimento dove potersi curare. Il poliambulatorio è costituito da un prefabbricato che occupa una superficie di 54 metri quadrati. Al suo interno accoglie una minifarmacia e una sala degenza capace di ospitare fino a cinque pazienti. La corrente elettrica è prodotta con pannelli fotovoltaici che sfruttano l'energia solare. Anche le strumentazioni sanitarie di base sono state inviate dall'Italia con i fondi raccolti dal progetto provinciale e il servizio viene assicurato da personale eritreo. Collaborano al funzionamento della nuova struttura anche gli operatori dell'Iscos Marche, già presenti in quella regione da circa cinque anni con alcuni progetti di cooperazione.

Nella foto, il presidente Silenzi con il presidente dell'Eritrea, Isaias Afewerki, in occasione di un incontro di alcuni anni fa.

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