Silvia Mezzanotte è già a Castelraimondo (MC) per le prove del suo attesissimo nuovo tour estivo che debutterà domenica 25 maggio nella piazza del paese (in caso di maltempo al Palasport) La cantante sta allestendo uno spettacolo mozzafiato durante il quale racconterà il passato con i Matia Bazar e il presente con brani tratti dal nuovo album “Lunatica” uscito il 18 aprile dal quale è tratto il primo singolo “Non c'è contatto”.
Due ore di magia musicale nelle quali, la straordinaria voce di Silvia, spazierà da “Messaggio d'amore” a “La cura” di Battiato, da “Ti sento” a “Non c'è contatto”, da “Oggi un Dio non ho” di Raf a “Vacanze romane”, il tutto arricchito da video, nuove scenografie e straordinari effetti luce.
Domenica pomeriggio, invece, si terrà il raduno del fanclub della Mezzanotte. Arriveranno da buona parte dell'Italia, infatti, i più affezionati seguaci dell'artista.
Silvia Mezzanotte ha iniziato la sua carriera da giovanissima e già nel 1990 partecipa al festival di Sanremo nella categoria Giovani con
E' l'inizio di una carriera che la porta a collaborare, negli anni successivi, con molti grandi artisti partecipando alla realizzazione di diversi album e tour, tra cui quelli di Laura Pausini, Francesco De Gregori, Andrea Bocelli e Mia Martini.
Nel 1999 Giancarlo Golzi, leader storico dei Matia Bazar, le chiede di entrare nella band, in fase di rifondazione. Con il gruppo partecipa a 3 edizioni del festival di Sanremo: nel 2000 con
Nel 2004 Silvia esce dai Matia Bazar per intraprendere la carriera solista che prende vita nel 2006 con l'album Il viaggio, che ha venduto oltre 10 mila copie.
Nel 2007 Massimo Ranieri la sceglie per duettare in Perdere l'amore, inserito nell'album dell'artista “Canto perché non so nuotare”, e protagonista delle quattro puntate suo show tv su Rai Uno, Tutte donne tranne me.
Il 18 aprile 2008 è uscito il nuovo album Lunatica. Dodici canzoni pubblicate per la NAR (distribuzione Edel). Tra gli autori,
“Ho scelto di dare voce alla parte più' nascosta del mio carattere, quella che mi riempie di fragilità e contraddizioni, che mi fa arrabbiare ma anche divertire e che, per paradosso, rappresenta la sintesi della mia stabilità. Per anni ho sofferto della sindrome della “brava ragazza” e ho mostrato al pubblico il lato più confortevole del mio carattere, riservando a me gli altri aspetti. Adesso ecco qui la Silvia lunatica, quella che ha voglia di mettersi in gioco parlando di se' in una maniera più intima, raccontando la sua vita di luccichii e sorrisi, ma anche i suoi momenti di solitudine e paura. Per la prima volta lascio cantare lei in 12 canzoni nelle quali posso finalmente sentirmi attrice e spettatrice, protagonista e comparsa di ogni ruolo, raccontando emozioni e sentimenti che sono la rappresentazione realistica della mia visione della vita.”
