Apindustria An-Mc delusa da porto e areoporto

Sabato, 03 Febbraio 2007 01:00 | Letto 2997 volte   Clicca per ascolare il testo Apindustria An-Mc delusa da porto e areoporto   <<I dati sui traffici nel porto di Ancona nel 2006 diffusi dallAutorità portuale, sopratutto quelli relativi alla movimentazione delle merci, sono veramente deludenti. Non sono da meno i “numeri” del <<Sanzio>> - esordisce così Mario Donati, Presidente di Apindustria Ancona Macerata. Lassociazione di categoria sottolinea ancora una volta che il porto ha bisogno di crescere e che può farlo solamente risolvendo il problema della carenza di spazi. <<Se qualcosa di positivo è stato fatto per aver registrato una crescita nel trasporto passeggeri, per quanto riguarda le merci, non abbiamo altro che le parole del presidente dellAutortity Montanari che ci informa di avere contatti in atto per incrementare i traffici. A tal proposito la domanda vien da sè : Come mai, dato che le movimentazioni delle merci sono scarse, almeno dal 2001, questi contatti non si sono cercati prima? Non ci resta che sperare che la frutta “di passaggio” tra Ancona e lEgitto, le partite da Croazia ed Albania, i carichi di ferro grezzo e gli altri progetti annunciati dal Presidente dellAutorità portuale “risollevino” le movimentazioni merci nello scalo dorico>> - prosegue Donati. Apindustria chiede inoltre spiegazioni sul perchè non si sia ancora fatto nulla per ridurre i dazi doganali che spesso penalizzano il porto di Ancona. Un secondo intervento dellassociazione, diverso dal primo, ma ad esso legato, riguarda laeroporto di Falconara. Nelle parole di Donati: <<Come da tempo avevamo previsto, sperando di sbagliarci, i “numeri” dellaeroporto di Falconara sono deludenti. Crediamo sia giunta lora che Aerdorica spieghi ai cittadini come mai gli scali di Rimini e Forlì, nel 2006 abbiano registrato un traffico passeggeri superiore a quello del <<Sanzio>>. Apindustria Ancona Macerata sottolinea infine che al di là delle buone intenzioni di trattare il problema “infrastrutture” in maniera “olistica”, si continua a parlare di singoli progetti. <<Porto, interporto ed aeroporto – conclude Donati - sono “realtà” indispensabili al nostro territorio quanto connesse tra loro. In veste di rappresentanti della piccola e media impresa crediamo sia doveroso ribadire la necessità di organizzare tavoli a cui tutti i soggetti interessati alleconomia marchigiana possano dare il loro contributo per risolvere lormai annosa questione dellinefficienza infrastrutturale del territorio. Speriamo che questa volta qualcuno ci ascolti, o almeno ci risponda>>.
 

<<I dati sui traffici nel porto di Ancona nel 2006 diffusi dall'Autorità portuale, sopratutto quelli relativi alla movimentazione delle merci, sono veramente deludenti. Non sono da meno i “numeri” del <<Sanzio>> - esordisce così Mario Donati, Presidente di Apindustria Ancona Macerata.

L'associazione di categoria sottolinea ancora una volta che il porto ha bisogno di crescere e che può farlo solamente risolvendo il problema della carenza di spazi.

<<Se qualcosa di positivo è stato fatto per aver registrato una crescita nel trasporto passeggeri, per quanto riguarda le merci, non abbiamo altro che le parole del presidente dell'Autortity Montanari che ci informa di avere contatti in atto per incrementare i traffici. A tal proposito la domanda vien da sè : Come mai, dato che le movimentazioni delle merci sono scarse, almeno dal 2001, questi contatti non si sono cercati prima?

Non ci resta che sperare che la frutta “di passaggio” tra Ancona e l'Egitto, le partite da Croazia ed Albania, i carichi di ferro grezzo e gli altri progetti annunciati dal Presidente dell'Autorità portuale “risollevino” le movimentazioni merci nello scalo dorico>> - prosegue Donati. Apindustria chiede inoltre spiegazioni sul perchè non si sia ancora fatto nulla per ridurre i dazi doganali che spesso penalizzano il porto di Ancona.

Un secondo intervento dell'associazione, diverso dal primo, ma ad esso legato, riguarda l'aeroporto di Falconara.

Nelle parole di Donati: <<Come da tempo avevamo previsto, sperando di sbagliarci, i “numeri” dell'aeroporto di Falconara sono deludenti. Crediamo sia giunta l'ora che Aerdorica spieghi ai cittadini come mai gli scali di Rimini e Forlì, nel 2006 abbiano registrato un traffico passeggeri superiore a quello del <<Sanzio>>.





Apindustria Ancona Macerata sottolinea infine che al di là delle buone intenzioni di trattare il problema “infrastrutture” in maniera “olistica”, si continua a parlare di singoli progetti.

<<Porto, interporto ed aeroporto – conclude Donati - sono “realtà” indispensabili al nostro territorio quanto connesse tra loro. In veste di rappresentanti della piccola e media impresa crediamo sia doveroso ribadire la necessità di organizzare tavoli a cui tutti i soggetti interessati all'economia marchigiana possano dare il loro contributo per risolvere l'ormai annosa questione dell'inefficienza infrastrutturale del territorio. Speriamo che questa volta qualcuno ci ascolti, o almeno ci risponda>>.


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