I coniugi Stortini, "giusti tra le nazioni

Mercoledì, 15 Novembre 2006 01:00 | Letto 3368 volte   Clicca per ascolare il testo I coniugi Stortini, "giusti tra le nazioni   “La solidarietà è un fiore che sboccia nel silenzio e non sempre ci si accorge della sua bellezza. Ma lomaggio a Quirino Stortini e Sperandia Azzurri ci apre gli occhi, portandoci a scoprire una storia di persone coraggiose, generose, giuste”. Così i due coniugi di Monte San Martino, cui lo Stato di Israele – tramite lIstituto Yad Vashem di Gerusalemme – ha attribuito il titolo di “Giusti tra le Nazioni”, sono stati ricordati, a nome di tutti i familiari, da Mauro Virgili nella sala consiliare della Provincia di Macerata, dove si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna dellonorificenza alla memoria (Quirino è morto infatti nel 70, Sperandia nel 1983). Il loro merito, durante la seconda guerra mondiale, fu quello di dare ospitalità e protezione alla famiglia ebrea di Vito Volterra, scappata da Ancona per timore della follia razziale. Lonorificenza è stata consegnata dal Consigliere dellambasciata israeliana in Italia, Rami Hatan, alle due figlie di Quirino e Sperandia, Tommasina, oggi ha 85 anni e Maria Pia, 67, presenti il sottosegretario di Stato, Pietro Colonnella, lassessore regionale Ugo Ascoli, il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, il prefetto di Macerata, Ferdinando Buffoni, lassessore provinciale Giulio Pantanetti, intervenuto anche quale presidente dellAnpi, e il sindaco di Monte San Martino, Valeriano Ghezzi. Il momento più commovente dellincontro è stato lintervento di Viviana Volterra, una dei tre figli di Vito Volterra che allepoca dei fatti aveva diciotto anni. E stata lei a segnalare la storia dei coniugi Stortini allIstituto Yad Vashem perché fossero ricordati come “Giusti tra le Nazioni” e non è voluta mancare, a dispetto dei suoi oltre ottantanni, alla consegna dellonorificenza. Accompagnata da alcuni familiari, ha preso laereo – lei oggi vive in Israele, in un kibbutz a sud del lago di Tiberiade – ed è giunta a Macerata per riabbracciare un pezzo della sua vita. “Ho ancora in mente tanta gente di Monte San Martino – ha detto la signora Viviana, raccontando sensazioni e particolari in un perfetto italiano – ma i ricordi più belli sono legati a Quirino e a sua moglie Sperandia, due grandi persone, generose, buone”. “E questa una storia di generosità, di altruismo e di coraggio di gente comune che ha rischiato la vita per un forte ideale – ha sottolineato il presidente Silenzi – ribellandosi così alla barbarie che il nazifascismo perpetrava a danno degli ebrei. Una storia che delinea anche il carattere di noi marchigiani e maceratesi: un carattere schivo, ma profondamente sensibile ai principi di fratellanza, tipico di chi è pronto a donare generosamente e in silenzio”. A Maria Pia e Tommasina Stortini è stata consegnata una speciale medaglia, con incisi i nomi di Quirino e Sperandia, i quali saranno anche aggiunti nel libro donore dei “Giusti tra le Nazioni”. Alla cerimonia erano presenti i consiglieri provinciali Alessandro Vallesi e Massimo Stefoni, il presidente della comunità ebraica marchigiana, Claudio Calderoni, il presidente della Comunità montana dei Monti azzurri, Giampiero Feliciotti, il vice sindaco del Comune di Macerata, Lorenzo Marconi, nonché delegazioni di studenti dellItas e del “Geometri” di Macerata e dellIstituto superiore “Da Vinci” di Civitanova.
 

La solidarietà è un fiore che sboccia nel silenzio e non sempre ci si accorge della sua bellezza. Ma l'omaggio a Quirino Stortini e Sperandia Azzurri ci apre gli occhi, portandoci a scoprire una storia di persone coraggiose, generose, giuste”. Così i due coniugi di Monte San Martino, cui lo Stato di Israele – tramite l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme – ha attribuito il titolo di “Giusti tra le Nazioni”, sono stati ricordati, a nome di tutti i familiari, da Mauro Virgili nella sala consiliare della Provincia di Macerata, dove si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna dell'onorificenza alla memoria (Quirino è morto infatti nel '70, Sperandia nel 1983).

Il loro merito, durante la seconda guerra mondiale, fu quello di dare ospitalità e protezione alla famiglia ebrea di Vito Volterra, scappata da Ancona per timore della follia razziale. L'onorificenza è stata consegnata dal Consigliere dell'ambasciata israeliana in Italia, Rami Hatan, alle due figlie di Quirino e Sperandia, Tommasina, oggi ha 85 anni e Maria Pia, 67, presenti il sottosegretario di Stato, Pietro Colonnella, l'assessore regionale Ugo Ascoli, il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, il prefetto di Macerata, Ferdinando Buffoni, l'assessore provinciale Giulio Pantanetti, intervenuto anche quale presidente dell'Anpi, e il sindaco di Monte San Martino, Valeriano Ghezzi.

Il momento più commovente dell'incontro è stato l'intervento di Viviana Volterra, una dei tre figli di Vito Volterra che all'epoca dei fatti aveva diciotto anni. E' stata lei a segnalare la storia dei coniugi Stortini all'Istituto Yad Vashem perché fossero ricordati come “Giusti tra le Nazioni” e non è voluta mancare, a dispetto dei suoi oltre ottant'anni, alla consegna dell'onorificenza. Accompagnata da alcuni familiari, ha preso l'aereo – lei oggi vive in Israele, in un kibbutz a sud del lago di Tiberiade – ed è giunta a Macerata per riabbracciare un pezzo della sua vita. “Ho ancora in mente tanta gente di Monte San Martino – ha detto la signora Viviana, raccontando sensazioni e particolari in un perfetto italiano – ma i ricordi più belli sono legati a Quirino e a sua moglie Sperandia, due grandi persone, generose, buone”.

“E' questa una storia di generosità, di altruismo e di coraggio di gente comune che ha rischiato la vita per un forte ideale – ha sottolineato il presidente Silenzi – ribellandosi così alla barbarie che il nazifascismo perpetrava a danno degli ebrei. Una storia che delinea anche il carattere di noi marchigiani e maceratesi: un carattere schivo, ma profondamente sensibile ai principi di fratellanza, tipico di chi è pronto a donare generosamente e in silenzio”.

A Maria Pia e Tommasina Stortini è stata consegnata una speciale medaglia, con incisi i nomi di Quirino e Sperandia, i quali saranno anche aggiunti nel libro d'onore dei “Giusti tra le Nazioni”. Alla cerimonia erano presenti i consiglieri provinciali Alessandro Vallesi e Massimo Stefoni, il presidente della comunità ebraica marchigiana, Claudio Calderoni, il presidente della Comunità montana dei Monti azzurri, Giampiero Feliciotti, il vice sindaco del Comune di Macerata, Lorenzo Marconi, nonché delegazioni di studenti dell'Itas e del “Geometri” di Macerata e dell'Istituto superiore “Da Vinci” di Civitanova.

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