I sindaci di San Severino, Treia, Pollenza e Tolentino – Cesare Martini, Luigi Santalucia, Luigi Monti e Luciano Ruffini – sono di nuovo insieme per scongiurare il pericolo della costruzione di una centrale turbogas in località Rocchetta. Pericolo che riaffiora per la sentenza del Tar del Lazio che ha accolto, seppur parzialmente, il ricorso della società Agem, ideatrice dell'impianto. Il giorno 6 marzo scorso la delegazione di amministratori si è riunita a palazzo Leopardi in Ancona , assieme ai rappresentanti della provincia, per un summit coi funzionari della regione e con gli assessori regionali Sandro Donati (Ambiente) e Sara Giannini (Attività produttive). Scopo dell'incontro: concordare la linea da seguire sia per l'appello al consiglio di stato contro la sentenza del Tar, sia per ribadire il “no” al progetto turbogas. Dal summit è emersa la risoluzione che la regione Marche ricorrerà al consiglio di stato.“Non potevamo ricorrere come comuni – ha spiegato il sindaco Martini – perché il ricorso ha chiamato in causa regione e ministero dello sviluppo economico. Tuttavia, come amministrazioni locali, abbiamo chiesto compatti di muoverci per chiudere definitivamente la partita. E' stato necessario unire le forze per fronteggiare un colosso enorme che indubbiamente ha più soldi di noi da spendere in battaglie legali”. Intanto, sulla vicenda era intervenuto con un'interrogazione il consigliere provinciale della Lega, Luigi Zura Puntaroni, il quale voleva conoscere “quali iniziative avesse inteso assumere la provincia presso la regione e il ministero d'intesa con gli enti territoriali interessati”.
L'esponente politico settempedano aveva chiesto al presidente Pettinari di mettere in campo immediatamente azioni articolate e incisive per scongiurare che la valle del Potenza, penalizzata già da grandi carenze infrastrutturali e produttive, divenisse – il ricettacolo di attività impattanti e nocive (cave, discariche ecc.) perché altri territori economicamente avvantaggiati le rifiutano”. Zura, inoltre, aveva avanzato dubbi sull'efficacia del Pear (Piano energetico regionale) e aveva auspicato una nuova formulazione del piano provinciale dei rifiuti “prima che l'Unione europea ce lo imponga”. Secondo il consigliere della Lega, infatti, è l'ora di un termovalorizzatore per la parte indifferenziata dei rifiuti, evitando di farli arrivare fino a Rotterdam o in Albania”. Vedremo nelle prossime ore quali saranno gli sviluppi di questa “rinnovata” battaglia contro la centrale turbogas di Rocchetta.
