Il neo presidente nazionale dell'Associazione italiana maestri cattolici, Giuseppe Desideri, e il vescovo Claudio Giuliodori hanno chiuso a Macerata la “Pasqua del maestro”, giornata che annualmente l'Aimc organizza per radunare tutti gli iscritti del territorio (diverse centinaia) e approfondire insieme tematiche del settore. Quest'anno l'iniziativa, coordinata dalla presidente dell'Aimc provinciale, Anna Maria Foresi, in collaborazione con il responsabile della sezione maceratese, Lorenzo Lattanzi, è stata in parte dedicata a Padre Matteo Ricci per il quarto centenario della sua morte. Don Mario Florio, preside dell'Istituto teologico marchigiano, ha posto l'accento – in particolare – sul “Metodo dialogico di Padre Matteo Ricci” nell'incontro fra il pensiero occidentale e il mondo cinese di fine ‘500. In precedenza i convegnisti erano stati brillantemente stimolati dall'ispettrice didattica dell'Umbria, Sabrina Boarelli, su un argomento più specifico: “La metacognizione, una prospettiva per l'apprendimento efficace”.
Nel suo intervento, invece, il vescovo Giuliodori ha ricordato che la “sfida educativa” è stata posta dalla Cei al centro degli orientamenti pastorali per il decennio appena iniziato. “Il fatto educativo è qualcosa che non solo ci sta a cuore – ha detto la presidente Anna Maria Foresi – ma che sentiamo come parte del nostro essere persone e credenti. Di fronte a questa sfida occorre creare un'alleanza per l'educazione che sia in grado di coinvolgere tutti i soggetti interessati: dalle famiglie alla scuola, all'associazionismo, al mondo del lavoro”. Anche il presidente nazionale Desideri ha sottolineato l'importanza di questa “convergenza” e ha preannunciato, fra le iniziative per i 65 anni dell'Aimc, la manifestazione nazionale “100 piazze per la sfida educativa” che a ottobre coinvolgerà pure la città di Macerata.
