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Dai paesi spopolati dell'Appennino, una risorsa di ripartenza dalla pandemia. Abbandonati e spesso isolati già da molto prima dell'emergenza sanitaria, i piccoli comuni dell'entroterra possono essere da insegnamento per la  rinascita dell'intero Paese. E' una convinzione che si rafforza quella del poeta e scrittore Franco Arminio, conosciuto con l'appellattivo che si è dato di 'paesologo'. Lui i picoli paesi li studia da anni ed è uno di quelli che hanno deciso di restarci, tanto da costruirvi una 'comunità pensosa' che combatte il dolore di chi ci vive. 
"Non sono il solo a pensarlo; per fortuna c'è tanta gente che abita l'Appennino e non dobbiamo mai dimenticarcene- afferma Franco Arminio-. Questo problema del contagio che assolutamente non finirà nei prossimi mesi e che ci porteremo avanti per un bel po', dà oggettivamente un vantaggio all'Appennino. Rende infatti queste terre meno pericolose e anche più attrattive dal punto di vista del turismo e delle residenze provvisorie. E' chiaro però che bisogna armare questi luoghi di servizi, affinchè  siano più appetibili agli occhi di chi abita nelle grandi città.
Grandi città- sottolinea lo scrittore. che vanno assolutamente ripensate e direi svuotate. Più ancora che in Germania o in America, in Italia esiste proprio un problema di spazi. Le città italiane non sono adatte ad ospitare tutte le persone che vi sono ospitate. E' dunque un problema lampante che incredibilmente in tutti questi anni abbiamo fatto finta di non vedere. Perchè rinascita vi sia- continua Arminio- è chiaro che chi abita l'Appennino debba abitare questa terra con più convinzione, con maggiore fiducia. Se vogliamo che arrivino altri da fuori, dall'Europa o da tutto il mondo, dobbiamo già noi abitare questi luoghi in modo più convinto. Il problema è spesso proprio quello degli appenninici, nel senso che chi abita questi paesi nutre spesso un senso di sfiducia, sentendosi quasi in colpa, come fossimo delle "rimanenze", persone incapaci di andarsene altrove e rimaste qui. Eppure  queste- evidenzia Arminio- non sono terre del passato, ma terre del futuro. Noi dobbiamo convincerci che abbiamo un patrimonio enorme di paesi, l'uno diverso dall'altro e che l'intero futuro dell'Italia e del mondo, passa dai paesi. Questo ce lo ha detto il virus e ce lo diranno anche gli anni a venire e gli stessi cambiamenti climatici che rendono i paesi dell'entroterra meno ataccabili rispetto alle coste che sono più a rischio. E' dunque assolutamente il momento di mettersi al lavoro per un grande Progetto Appennino che, da qui al 2060, possa riportare tanti italiani dove stavano, perchè l'Italia è nata sull'appennino. E' il sogno dell' italia che ancora non ho visto; anche se non lo vedrò io ma saranno i miei figli o i miei nipoti a vederlo- conclude Arminio- vorrei che l'Italia un giorno tornasse  dove è nata. Piero della Francesca, Dante o Leonardo, non stavano nella pianura padana o in altre pianure della penisola; stavano sull'appennino. Tutta la cultura, tutta l'arte è nata sull'appennino e questo non dobbiamo mai dimenticarlo".
Di questi ed altri argomenti lo scrittore e poeta 'paesologo' tornerà a trattare già giovedì 23 aprile nel collegamento in diretta  in videoconferenza all'Università di Camerino, insieme al rettore Claudio Pettinari e altri illustri ospiti. Titolo dell'incontro: "Opinioni per Unicam, tra scienza esentimento".
Di spessore e grande interesse gli altri eventi che hanno già visto a Camerino lo scrittore e poeta; il più recente  quello del giugno dello scorso anno in occasione della prima edizione dell'UniCamFest che si svolse in tre giornate con numerose prestigiose presenze. 
C.C.

Sotto,Franco Arminio e Brunori Sas al'UniCamFest 2019 
Brunori Sas sul palco con Franco Arminio
Un’anziana signora di 87 anni residente a Muccia è la quarta persona nella provincia di Macerata ad usufruire dell’accordo sottoscritto da Poste Italiane e dall’Arma dei Carabinieri, con i militari che hanno provveduto a consegnare la pensione alla donna. Prima di lei i carabinieri avevano provveduto per due donne di Recanati e per una 93enne residente a Macerata. Tutti e 4 gli anziani hanno preferito evitare spostamenti, code e possibili truffe e si sono rivolti ai Carabinieri delle rispettive Stazioni, che si sono subito resi disponibili a prendere contatti con i direttori dei più vicini uffici postali che hanno così soddisfatto le loro esigenze, consegnando la pensione nelle mani dei Comandanti di Stazione che hanno poi raggiunto le abitazioni di ciascuno.

MACERATA 1 1 

A Macerata, inoltre, il Liceo Leopardi ha chiesto il supporto dei Carabinieri per consegnare tablet a 5 studenti che ne erano sprovvisti garantendo così la continuità didattica a distanza durante l’emergenza coronavirus. I ragazzi potranno così continuare a seguire le lezioni da casa nel rispetto delle misure restrittive in vigore.   
g.g. 

foto tablet liceo   
Artigiano con 4 dosi di eroina e droga in casa. Deunciato e multato per il mancato rispetto del decreto sull'emergenza saitaria.
È l'esito dell'operazione dei Carabinieri di Cingoli che ieri, durante i controlli svolti in località Tremoline per contrastare il diffondersi dell’epidemia in atto, hanno fermato un artigiano del posto in transito alla guida del proprio autocarro, in possesso di 4 dosi di eroina, acquistate, a suo dire, poco prima a Macerata.

Successivamente è stata perquisita anche l'abitazione e, nel garage, all’interno di un armadietto, sono stati trovati altri 4 involucri di cellophane del peso di 0.6 grammi ciascuno, uno dei quali aperto e parzialmente consumato, per un totale di altri 2,2 grammi di eroina, oltre ad un bilancino elettronico di precisione.

L'artigiano è stato denunciato all’autorità giudiziaria per la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché multato per l’inosservanza del divieto di movimento senza giustificato motivo.

GS
L'importanza dell'ascolto, ma anche di custodire ricordi e sensazioni di un periodo storico che sarà ricordato da chi verrà dopo di noi.
È questo ciò che ha pensato il sindaco di Macerata, Romano Carancini, nel lanciare l'iniziativa dal nome "Scrivi a Romano".
Si tratta di un nuovo canale dedicato esclusivamente alle parole dei maceratesi che abbiano voglia di raccontare al sindaco come stanno affrontando la difficile situazione legata all’ emergenza da Covid 19 che ha modificato le loro abitudini, i loro sentimenti, la loro vita: un pensiero, una riflessione, una piccola storia, una speranza su quello che si sta vivendo o su come si pensa al nuovo inizio.

"Credo che questo tipo di proposta - dice il sindaco Carancini - sia una occasione per continuare a rapportarci nel modo in cui abbiamo provato a farlo in questi anni: con un dialogo, un confronto, talvolta anche aspro. Ora l'intenzione è qulla di creare un patrimonio. Credo che questo tempo abbia prodotto in noi riflessioni, forse anche insolite, e credo che poterle raccogliere e farne un patrimono di memoria sia una cosa importante. Oltre al fatto che, non lo nego, sia un modo per motivare i cittadini ad impgnarsi nel portare avanti questo sacrifcio nel restare a casa".

Nei suoi due mandati, il primo cittadino di Macerata si è trovato ad affrontare diverse situazioni di emergenza, dalla nevicata del 2012 dal sisma, dall'incendio della Orim ai tragici fatti di Pamela e ora l'emergenza sanitaria, a pochi mesi dalla data in cui avrebbe lasciato le redini ad un suo predecessore con le elezioni amministrative.
Tutti episodi che hanno segnato la storia della città e del territorio e in cui l'ascolto ed il dialogo hanno cercato di essere presenti: "Le prove su emergenze importati sono state tante - ammette - .  Probabilmente, nel momento di grande difficoltà, l'amministrazione riesce ad essere ancor più se stessa dal punto di vista dell'animo. Abbiamo cercato di farci sentire vicini alle persone, soprattutto ai più fragili. Credo che, da questo punto di vista, senza volerci dare un giudizio su noi stessi, fin qui il dialogo sia stato sempre profondo ed aperto".

I messaggi su questa emergenza potranno essere inviati tramite posta elettronica all' indirizzo  scriviaromano@comune.macerata.it o, in forma cartacea, al Comune di Macerata, Segreteria del Sindaco, piaggia della Torre 8 e dovranno concludersi con l’hashtag #insiemeavanticonfiducia.

Giulia Sancricca





Dopo l'ordinanza del sindaco Marinelli di Castelraimondo, anche Belforte del Chienti e San Severino fanno partire l'obbligo delle mascherine in città.
Nel paese guidato da Alessio Vita l'obbligo avrà effetto da domani, mercoledì 22 aprile: l’ordinanza rende obbligatorio l’utilizzo delle mascherine e dei guanti monouso per l’accesso negli esercizi commerciali, uffici pubblici, uffici postali, banche e in ogni altro luogo chiuso in cui vi sia rischio di assembramento, così come all’aperto durante l’attesa per l’ingresso nei suddetti locali.

"Questa misura - spiega l'amministrazione - risulta fondamentale per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e risulta efficace solo se tutti quanti rispettano quanto previsto. Il provvedimento è prima di tutto rivolto a tutela degli operatori economici del Paese i quali sono quotidianamente esposti al contatto con la popolazione. Poi, è anche una forma di rispetto verso tutti coloro che consapevolmente e con grande senso civico adottano tutte le misure necessarie a limitare ogni possibile forma di contagio.

La comprovata presenza di persone così dette asintomatiche, ovvero che anche in salute risultano essere positive al COVID-19, può esporre tutta la popolazione al rischio di contrarre il virus veicolandolo, purtroppo, a coloro che sono più esposti alle problematiche respiratorie".

Chi non rispetta questa ordinanza potrà essere sanzionato, ai sensi dell’articolo 7 bis del Testo Unico Enti locali di cui al D.Lgs. n. 267/2000, con un importo che va da 25 a 500 euro.

Stesse regole a San Severino dove il primo cittadino, Rosa Piermattei, ha deciso che da giovedì 23 aprile saranno obbligatorie le mascherine nei locali pubblici.
"Il provvedimento - spiega l'amministrazione settempedana - si è reso necessario, valutate le informazioni pervenute dal Gores, il Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie, e dal Dipartimento di Protezione Civile in ordine al numero dei contagi nel Comune di San Severino Marche che risulta in preoccupante crescita e anche alla luce del fatto che la città di San Severino Marche ospita l’unico presidio ospedaliero No-Covid dell’intera Area Vasta 3".

GS


 La cifra di 20 milioni di euro, come riconoscimento economico agli operatori impegnati ormai da settimane nella cura e nell’assistenza ai cittadini colpiti dal Coronavirus. Firmato nel pomeriggio l’accordo tra la Regione Marche e le sigle sindacali per la destinazione 

Alla firma, che si è svolta in videoconferenza, erano presenti, insieme con il presidente Luca Ceriscioli e i dirigenti Lucia Di Furia (Sanità) e Rodolfo Pasquini (Ars), i rappresentanti Confederali di Cgil Cisl e Uil, Daniela Barbaresi, Sauro Rossi e Graziano Fioretti.
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Nell’annunciare l’intesa, il presidente Ceriscioli  già nei giorni scorsi aveva evidenziato come l'accordo  fosse caratterizzato dalla chiarezza, dalla certezza delle risorse, dall'impegno per tutte le figure impegnate nell’emergenza: dirigenti medici e sanitari, personale sanitario, socio-sanitario, tecnico e ausiliario del comparto, operatori di supporto, addetti alle pulizie e sanificazione degli ambienti. 
“Ora – afferma il presidente Ceriscioli  - si dovrà procedere velocemente nella definizione dei criteri per l’assegnazione delle risorse agli Enti del Servizio sanitario regionale”. “Saranno coinvolte – prosegue - tutte le 20 sigle sindacali del comparto e della dirigenza, e poi le Rsu e i rappresentanti sindacali aziendali. E’ un percorso complesso ma necessario per riconoscere il reale impegno del personale in questa situazione straordinaria, in cui ognuno ha dato il massimo e molti sono al lavoro ininterrottamente sin dalle prime ore dell’emergenza”.

Il passo successivo alla firma è la convocazione, in settimana, dei sindacati di categoria della dirigenza e del comparto, per definire le linee applicative del protocollo. Al prossimo incontro dunque saranno presenti il servizio Sanità della Regione e i sindacati di categoria per la definizione delle linee applicative, dopo di che partiranno i percorsi interni alle Aziende.
C.C.
Confindustria Macerata fa sentire il suo forte segnale di vicinanza all'Area Vasta 3 e in particolare all'ospedale di Camerino.
Donato un apparecchio digitale di produzione General Medical Merate del valore di circa 49.000 euro e destinato al reparto di Radiologia della struttura ospedaliera. 
Ad annunciarlo è il direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni: "Confindustria Macerata, presieduta da Domenico Guzzini, in questo momento di emergenza sanitaria che interessa in pieno anche il nostro territorio, ha voluto dare un aiuto concreto per far fronte a tale drammatica contingenza- dice la nota del direttore Alessandro Maccioni- donando uno strumento che  sarà di estremo aiuto per l’attività diagnostica della struttura ospedaliera in quanto permette al paziente di effettuare l’esame direttamente al letto di degenza. E' stato consegnato al reparto di Radiologia Camerino nei giorni scorsi.
Il generoso gesto di Confindustria Macerata e di tutti gli imprenditori che ne fanno parte, è il segno concreto della vicinanza al sistema sanitario e soprattutto ai pazienti e alle persone anziane e fragili che hanno maggiormente necessità di cure e di particolari attenzioni.
Un grazie di cuore all’associazione da parte di tutti gli operatori impegnati in questa grave emergenza, e dalla Direzione Generale Asur.
Il mio particolare ringraziamento - conclude il direttore dell'Area Vasta 3- va al Presidente Domenico Guzzini, e al Direttore Generale di Confindustria Macerata, Gianni Niccolo’ per la rapidità con la quale si è addivenuti all’acquisizione della donazione".
C.C.

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Obbligo di utilizzo delle mascherine a Castelraimondo. Il sindaco, Renzo Marinelli, ha emanato questa mattina un’ordinanza che dispone l’obbligo delle mascherine a decorrere dal 22 aprile fino al 3 maggio. Dunque nei luoghi pubblici, anche all'aperto, negli esercizi commerciali, uffici pubblici, uffici postali, banche, e in ogni altro luogo chiuso in cui è previsto l'accesso generalizzato di persone l'accesso è consentito solo indossando mascherine in modo da limitare la contaminazione dell'ambiente. I responsabili o i dirigenti degli Uffici pubblici e i titolari o responsabili degli esercizi commerciali sono tenuti a richiedere, all'ingresso nei predetti locali, agli avventori e agli utenti di indossare i presidi di protezione individuale (mascherine) e in caso di rifiuto devono avvertire le Autorità di polizia tra cui il Comando della Polizia locale. Le persone che benché invitate ad indossare i presidi, non si adeguano senza giustificato motivo, saranno sanzionate con I'applicazione della sanzione amministrativa da 25 a 500 euro ai sensi dell'articolo 7 bis del Testo unico Enti locali di cui al d.lgs 26712000. “Ciascuno di noi deve fare la sua parte per arrestare quanto prima il contagio virale di questa epidemia – ha spiegato il sindaco Renzo Marinelli – nessuno è esente da questo virus e come abbiamo ormai imparato esiste la possibilità di asintomaticità. Per questo nessuno deve sottovalutare il proprio impegno e il rispetto delle regole soprattutto in questa fase. Abbiamo ritenuto dunque opportuno un provvedimento in questo senso, perché utilizzare la mascherina non è una banalità ed è anzi la misura di prevenzione più rapida e più attuabile in questo momento da ogni singolo cittadino, insieme a tutte le altre accortezze e al rispetto delle distanze minime di sicurezza”. Nelle scorse settimane a Castelraimondo è stata avviata la distribuzione di una fornitura gratuita di mascherine per tutti i cittadini, attiva per tutto il mese di aprile alla Farmacia Grelloni di Castelraimondo.
Proponiamo di seguito la traduzione dall'inglese all'italiano della ricerca di cui diamo notizia al seguente link

http://www.appenninocamerte.info/notizie-cronaca/item/11231-fisica-quantistica-e-covid-19-unicam-nel-team-di-ricerca

Si tratta di una traduzione non professionale svolta da una delle giornaliste della nostra testata in modo da mettere tutti nella condizione di poter comprendere il risultato dell'importante studio.

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Premessa


In questo studio ci si concentra sull’analisi dei dati relativi all’espandersi della diffusione dell’epidemia da Covid 19 in Paesi in cui sono state attivate varie politiche di contenimento. È risaputo che la crescita della diffusione della pandemia è esponenziale ma non è noto come calcolare il successo delle misure di contenimento. Rileviamo che un approccio efficace porta ad una fase di arresto che segue il regime di crescita alla Ostwald dove, nel corso del tempo, una fase si trasforma in un’altra fase metastabile con una energia libera simile a quella che si osserva nella diffusione interstiziale dell’ossigeno nel complesso quantico e nella cristallizzazione delle proteine. Introduciamo il “fattore di successo s” che fornisce la misura quantitativa dell’efficacia e della rapidità delle misure di contenimento adottate, che è molto utile non solo per monitorare la diffusione pandemica del Covid19 ma anche per gli altri Paesi al fine di scegliere le migliori misure di contenimento. Il risultato mostra come una politica basata sull’isolamento, test mirati e il monitoraggio dei casi positivi sia la più rapida soluzione per il contenimento. Difatti abbiamo valori di 9, 5 e 31 per il “fattore di successo s” rispettivamente di China, Corea del Sud e Italia, dove il “fattore di successo s” più basso indica la migliore politica di contenimento. 

Parole chiave 

Covid-19, epidemic control policies, Biophysical approach, Ostwald arrested growth, big data analysis, success s factor, best epidemic containment policy



Introduzione


Mentre le teorie sulla diffusione delle epidemie nei sistemi complessi sono state sviluppate negli ultimi anni (1-6), la rapida espansione dell’epidemia da Covid19 nella specie umana fortemente interconnessa nel 2019 e nel 2020 rappresenta uno straordinario cambiamento per la scienza dei sistemi complessi. Diversi ricercatori in tutto il mondo sono attualmente impegnati nella determinazione quantitativa della diffusione pandemica del Covid19 in quasi tutti i Paesi. Alcuni dati open-source forniti dagli organismi sanitari ufficiali sono uno strumento fondamentale per la comunità scientifica per capire la tipologia del processo di diffusione e determinare le leggi matematiche alla base della diffusione del virus. Fortunatamente, diversi Paesi, come per esempio la Cina, la Corea del Sud, l’Italia, Singapore e altri, hanno fornito dati verificati, scelto la politica della trasparenza e il contenimento dei contagi mediante l’isolamento della popolazione e altre misure restrittive della libertà delle persone. La nostra analisi dei dati delle curve di crescita della pandemia si è protratta per circa 28 giorni a partire dal principio t0 in cui il tasso di crescita esponenziale caratterizzato da un tempo di raddoppiamento, chiamato Td assume il valore Td0 di circa due giorni nei tre diversi Paesi. 

Risultati e discussione

Considerando l’ampio database disponibile, è possibile analizzare le dinamiche della diffusione epidemica in diversi Paesi. L’evoluzione della diffusione epidemica mostra il carattere universale del complesso delle curve di crescita, indicando la presenza di fasi multiple con transizioni in un processo in evoluzione nel tempo fuori dall’equilibrio. La prima fase è definita “pre-threshold phase” (PTP), che mostra eventi casuali e sparsi. Questa fase è caratterizzata dalla presenza di un numero limitato di persone infette in lassi di tempo e spazi molto diversi a seconda della topologia locale, densità umana, trasporto pubblico, abitudini sociali, e frequenza di interazioni face to face a breve distanza.

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Figura 1. In blu il numero dei casi di contagio in Cina in un giorno del 2020, in arancione i numeri della Corea del Sud e in verde quelli dell’Italia. La curva di ogni Paese presenta il giorno t0 in cui la transizione del sistema dal regime “below threshold” (cioè, sotto la soglia) al regime di crescita esponenziale della diffusione pandemica che è indicato da una linea retta nel grafico semilogaritmico nel pannello A. Ad ogni ‘ti’, abbiamo estratto il Tdi, time-dependent doubling time (ovvero, in italiano il tempo di raddoppio dipendente dal tempo) inserendo i dati su un periodo di cinque giorni individuato nel “ti” selezionato come indica la linea rossa nel pannello A. L’efficacia delle misure di contenimento è indicata dalla curvatura delle curve sperimentali. La curvatura delle curve di crescita cambia col tempo. Il pannello B mostra le tre curve di crescita in scala semilogaritmica usando il t0 mostrato sul pannello A come tempo di partenza per ogni Paese. I conti dei casi di Italia e Cina sono stati moltiplicati per 1.5 per sovrapporre tutte le curve nella near-threshold phase (NTP, fase di soglia). La curva di crescita della diffusione pandemica in Italia è caratterizzata da un andamento esponenziale allungato. Il pannello C mostra le curve di crescita in Cina e in Corea del Sud che dimostrano lo stop della crescita alla Ostwald su scala logaritmica dopo un tempo t*, che è tipico dell’arresto o del rallentamento della crescita in un panorama potenziale complesso.

Nella Figura 1, si riportano il numero dei casi positivi al Covid19 dopo il tempo critico t0 per l’insorgenza della diffusione epidemica. Il dato mostra il regime di crescita nella seconda, terza e quarta fase. La seconda fase inizia in un giorno t0 dove la crescita per t > t0 mostra la tipica legge esponenziale della diffusione pandemica. Questo comportamento è simile nei tre Paesi presi in esame ed è caratterizzato di un tempo di raddoppiamento Td0 di circa due giorni (1.5 < Td < 2). Se il processo rimane libero, senza l’introduzione di misure di contenimento, il numero di persone infettate nel momento, di conseguenza, raddoppierebbe in meno di tre giorni. In queste condizioni, circa 10 milioni di persone sarebbero infettate in un periodo di tre settimane come indicato dalla linea retta nell’immagine 1A. L’immagine 1B mostra le tre diverse curve sulla medesima scala temporale usando t0 per ciascuna di esse come tempo zero dell’esplosione della diffusione pandemica.  Le misure di contenimento messe in campo dall’Italia, la Cina e la Corea del Sud sono riuscite a modificare la crescita esponenziale. Sul terzo regime, il “near-threshold phase” (NTP, fase di soglia), comune a tutte le curve, è il momento in cui l’iniziale regime esponenziale mostra una decelerazione della crescita esponenziale. Nel regime NTP, le curve di crescita mostrano un comportamento esponenziale con un tempo di raddoppio crescente. Il processo di espansione del Covid19 nella fase NTP delle misure di contenimento è stato trovato nella curva di crescita italiana su un ampio arco di tempo mostrato nell’immagine 1B. Si dimostra che non segue la curva logistica standard o la legge di Kolmogorov, ma un allungamento esponenziale.

La quarta fase, chiamata Ostwald phase (OP, fase di Ostwald), si può identificare sul grafico logaritmico dell’immagine 1C dove la curva di crescita della Corea del Sud è salita da t* = 5.58 d a 30 d (da t* = 16.62 d a 60 d) oltre la soglia usando la formula del tasso di crescita alla Ostwald.

? ??∗ =? 1−?*(,*,)// ∙ ??∗ 1.   (1)

L’aderenza della formula di Ostwald (Equazione 1) delle curve di crescita pandemica di Cina e Corea del Sud nell’immagine 1C sulla Ostwald fase arrestata mostra lo stesso primo tempo t = 6.7 d.

Le curve di crescita di Cina e Corea del Sud sono state adattate con la formula di Ostwald (Equazione 1) con una caratteristica scala temporale t del regime di Ostwald di 6.7 giorni, che indica che la stessa scala temporale 2t = 13.4 giorni è necessaria per raggiungere il livello di saturazione pandemico. Pertanto, è possibile che la scala 2t = 14 giorni sia una scala temporale esatta per arrestare la diffusione pandemica con test mirati, localizzazione attraverso i telefoni cellulari, e geolocalizzazione usati in Corea del Sud e Cina. Il fenomeno dell’arresto o della riduzione della crescita alla Ostwald che abbiamo osservato nella Ostawald fase (OP) è tipico dei processi di diffusione nei sistemi complessi (9,10), come riscontrato dal nostro gruppo di ricerca in materia quantistica (11–13).

Addirittura, questo trend è tipicamente osservabile nei sistemi complessi non omogenei con “domain walls” o “topological solitons” che rallentano la crescita con una funzione che ha un tempo di raddoppio Td che cambia continuamente (14), la quale mostra che nel corso del tempo, una fase passa ad un’altra fase metastabile con una energia libera simile a quella osservata nei processi di cristallizzazione delle proteine (15) e dei fosfati di metalli (16).

Per quantificare l’efficacia delle misure di contenimento, mostriamo nell’immagine 2 il valore del tempo di raddoppio Td come una funzione del tempo per la Cina (curva blu del pannello A), Corea (curva arancione del pannello B) e Italia (curva verde del pannello C) su un periodo di tempo comprensivo sia della NTP che della OP. Un incremento nel raddoppio del tempo denota una sempre maggior efficacia delle strategie adottate. È chiaro che, al momento, la politica della Corea del Sud sia la più efficace. Osservando il comportamento dell’esperimento, la crescita alla Ostwald è confermata dalla presenza di curve o gradini su tutte le curve, che indicano il verificarsi di successive fasi di transizione da una fase metastabile all’altra con una energia libera simile, che sono segni della disomogeneità dinamica del processo. I crescenti tempi di raddoppio stanno ad indicare che il numero N di infetti per giorno è minore di quanto avrebbe potuto esserlo nel caso di una crescita esponenziale non regolata. Il valore crescente di Td osservato come funzione del tempo nei regimi NTP e OP sono dimostrati dalla seguente legge empirica esponenziale

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Che misura il rallentamento del tasso di crescita delle infezioni sia nella fase NTP che nella OP arrestata. L’efficacia delle misure di contenimento è data dal tempo più breve possibile per raggiungere il momento in cui non vi siano persone infette per giorno. Questa condizione corrisponde ad un tempo di raddoppio Td infinito ottenuto in Cina e in Corea del Sud.

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Figura 2. Evoluzione del tempo di raddoppio In Corea del Sud (a), Cina (b) e Italia (c). L’immagine mostra l’insorgere di ‘gradini’ in ogni curva, un fenomeno che associamo all’insorgenza di transizioni alle differenti fasi successive. Il “fattore s” è il parametro ottenuto dall’andamento esponenziale delle curve dell’Equazione 1. La durata media del periodo per arrivare al “fattore s” analizza la velocità delle misure di contenimento nel raggiungere il punto di saturazione epidemica. Un piccolo successo del “fattore s” rappresenta l’efficacia della misura dell’isolamento per tenere la diffusione del virus sotto controllo in breve termine. La rapidità delle politiche italiane è sei volte inferiore a quelle della Corea.
Come si evince, anche se in misura differente, i tre approcci sono stati efficaci, e il diverso impatto delle strategie si può immediatamente osservare. 

La Corea del Sud sembra essere stata in grado di raggiungere l’obiettivo in minor tempo. Questo trend è stato quantificato dal “fattore s” che deve essere più piccolo possibile al fine di raggiungere l’obiettivo di non avere alcuna persona infetta per giorno nel più breve tempo possibile. Chiamiamo questo fenomeno “fattore s di successo” per arrestare la diffusione pandemica, che è stato introdotto nella nota (17). L’evoluzione del tempo di raddoppio  riportato nella Figura 2 per i tre Paesi è caratterizzata da una  dipendenza funzionale esponenziale 

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su un periodo di tempo maggiore di 5 giorni usati per calcolare Td. Il periodo medio per raggiungere il “fattore s” è stato di 40, 15 e 20 giorni rispettivamente per Cina, Corea del Sud e Italia. Il “fattore s di successo” per i tre Paesi è di s = 9 per la Cina, s = 5 per la Corea del Sud, and s = 31 per l’Italia. La domanda da porsi è come mai in Corea del Sud la fase di arresto sia iniziata prima della Cina. Possiamo ipotizzare che il protocollo attivato per l’individuazione dei casi positivi in Corea del Sud sia iniziato rapidamente. La Corea del Sud ha effettuato oltre 250,000 test corrispondenti al ~0.5% della propria popolazione, individuano velocemente un ampia fetta di asintomatici che sono stati messi in quarantena (7), e controllare i movimenti dei casi positivi è chiaramente correlato all’arresto del tasso di crescita. Inoltre, il solo isolamento della popolazione non è sufficiente; in effetti, negli ultimi 10 giorni dall’inizio dell’esperimento, il 15 marzo (17), il fattore di successo, in Italia, non mostra praticamente alcun cambiamento, e in Italia il tasso di crescita è ancora nella fase NTP, 30 giorni dopo la soglia e l’arresto del regime di Ostwald non è ancora iniziato. Questo potrebbe essere dovuto alla mancanza di controllo dei telefoni cellulari benché sia stata presa la misura di isolamento. 



Conclusioni 

In conclusione, la nostra ricerca biofisica interdisciplinare offre nuova applicazione dell’analisi dei dati matematici sviluppati nel nuovo campo della fisica quantistica della materia complessa (11-13) alle dinamiche epidemiche di infezione virale nell’uomo. Abbiamo messo a paragone l’aumento della diffusione epidemica del Covid19 in Paesi in cui sono state prese diverse misure di contenimento. Il nostro approccio introduce “il fattore s di successo” per valutare quantitativamente la rapidità e l’efficacia di politiche di contenimento epidemico. Il nostro approccio si basa sullo studio della evoluzione fisica della diffusione pandemica, che mostra l’universalità della curva di crescita con fasi multiple e transizione in rapporto al tempo nel quadro di processi fuori equilibrio. In questo contesto, il risultato della nostra analisi dei dati e, in particolare, l’introduzione del “fattore s di successo” non sono influenzati dalla grande indeterminatezza del numero di persone infette e la mancanza di informazione su casi asintomatici che infatti difficilmente può emergere. 

Per il Covid19, è risaputo, alla soglia della diffusione pandemica, la crescita è esponenziale con un tempo di raddoppio Td0 di circa due giorni. Tuttavia, non era noto come quantificare le diverse politiche volte a fermare le curve di crescita dell’epidemia. La nostra analisi mostra chiaramente che gli approcci della Corea del Sud e della Cina hanno avuto maggior efficacia di quello italiano, probabilmente per l’azione rapida basata sul monitoraggio dei casi positivi. Mostriamo come, una volta che i dati sono spostati alla stessa origine di tempo, come nella figura 1B e 1C, ci sia una grande differenza per l’inizio dell’arresto della fase OP a seconda delle diverse strategie di controllo ma anche che quando essa inizia, può raggiungere l’obiettivo in 14 giorni. L’approccio Coreano può essere applicato ad altri Paesi e il risultato dimostra che i governi e i vari attori regionali devono promuovere e fare in modo di usare le medesime pratiche. Questo studio suggerisce fortemente di applicare la localizzazione gps nelle regioni italiane e in tutto il mondo, in particolare quando il numero complessivo di persone contagiate è limitato è il processo di diffusione è nella fase PTP o NTP. Allo stato attuale, numerosi esperti ed istituzioni sono a favore dei tamponi e della localizzazione gps dei casi positivi. Le persone dovrebbero essere messe nella condizione di fare test gratuitamente visto che limitarli alle sole persone con sintomi sfortunatamente non risulta essere una strategia efficace nonostante sia una cosa suggerite dall’OMS (18). Riteniamo che la scelta dell’OMS sia stata presa in una fase iniziale del nuovo fenomeno epidemico quando i dati sulla rapidità di diffusione del Covid19 e il tasso di mortalità in base all’età nei diversi Paesi con diverse aspettative di vita media non erano noti. L’applicazione del “fattore s di successo” può ora rappresentare un metodo molto veloce per aiutare l’OMS a modificare le proprie istruzioni sulla base di una misura quantitativa delle diverse velocità delle politiche per fermare il Covid-19, che non erano disponibili fin ora. Possiamo fornire gratuitamente il codice informatico che abbiamo sviluppato, se richiesto, per aiutare le organizzazioni no-profit a mantenere il controllo su questa diffusione epidemica in rapida evoluzione. Il “fattore s di successo” può essere usato per calore l’efficacia dell’isolamento delle persone al fine di ridurre il contatto interpersonale per la durata della quarantena degli individui durante il picco del fenomeno epidemico.

Infine, i risultati qui presentati possono esser usati per applicare e perfezionare le strategie in qualsiasi Paese, escludendo la possibilità di non mettere in atto alcuna misura di contenimento, la qual cosa esporrebbe i cittadini a rischi inaccettabili. Il risultato fondamentale del nostro lavoro ha portato all’introduzione del “fattore s di successo” per una misura quantitativa delle politiche al fine di arrestare la diffusione dell’epidemia. Il monitoraggio della posizione dei casi positivi e i tamponi rappresentano la misura più rapida per il controllo della pandemia. Difatti, può essere facilmente arrestata in un breve tempo 2t = 14 giorni come si dimostra nei casi della Cina e della Corea oppure si può tenere la diffusione epidemica sotto la fase di soglia, fermando in tal modo l'esplosione della crescita esponenziale, come mostrato sia a Singapore che in Israele.


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