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Il Camerino Festival 2024 continua a portare nella città ducale la grande musica internazionale. Organizzato dall'Associazione Culturale Musicamdo, Adesso Musica, GMI sede di Camerino, e la ABF - Andrea Bocelli Foundation, con il sostegno del MIC - Ministero della Cultura, Regione Marche, Comune di Camerino, UNICAM, Fondazione Casa di Risparmio della Provincia di Macerata, e Camera di Commercio delle Marche, il festival venerdì 12 luglio, presso la Basilica di San Venanzio, ospiterà "Duke Ellington Sacred Concert". Il concerto delle 21.30 vedrà esibirsi il Coro Polifonico Città di Tolentino & Colours Jazz Ensemble, diretti da Massimo Morganti, con la voce solista di Marta Raviglia, nell’omaggio al celebre compositore jazz a 50 anni dalla sua scomparsa.

Il "Sacred Concert" di Ellington unisce la potenza di una jazz band con la profondità di un coro per un’opera jazz dal testo sacro, rappresentando un unicum nel panorama musicale. Tra il 1966 e il 1974, Duke Ellington fu invitato ad eseguire alcuni concerti nelle più importanti chiese degli Stati Uniti e d’Europa, componendo tre Concerti Sacri. L’arrangiamento presentato in questa occasione comprende dieci brani tratti dai "Concerti Sacri", arrangiati per nonetto jazz dal M° Massimo Morganti, unendo eleganza, innovazione sonora e coinvolgente swing.

Il prossimo appuntamento sarà il 18 luglio alla Rocca Borgesca con Matteo Mancuso, seguito dal 20 luglio con Frida Bollani Magoni & Albert Eno, e dal 21 luglio con il Cubis Quartet all’Accademia della Musica di Camerino ABF “F. Corelli”.

I biglietti saranno in vendita online sul sito www.ciaotickets.com oppure presso la biglietteria del luogo di spettacolo a partire dalle ore 19:00.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 331/2233904, inviare un'email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o visitare il sito web www.camerinofestival.com.
Deve rispondere di tentato furto aggravato un pensionato di 55 anni che nella notte si è introdotto nell'eremo di San Cataldo di Esanatoglia.  I Carabinieri delle Stazioni di Fiuminata, Fiastra e del Radiomobile della Compagnia di Camerino lo hanno tratto in arresto nell'immediatezza dei fatti.  Originario di Monte Roberto ma residente a Jesi,  dopo aver sfondato la porta con attrezzi da scasso di cui era fornito, l'uomo  aveva iniziato a rovistare internamente al mobilio in cerca di oggetti sacri e di valore presenti. All’arrivo dei carabinieri,per non farsi individuare, il cinquantacinquenne  si era nascosto in un sottoscala. Scovato dai militari, è stato fermato e arrestato con l’accusa di danneggiamento e tentato furto aggravato. Stamattina la celebrazione del processo per direttissima in Procura a Macerata.
 
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"Unicam: la formazione per le tue Olimpiadi ". È il pay off scelto dall’Università di Camerino per la campagna di comunicazione relativa alle iscrizioni all'anno accademico 2024-2025 . La presentazione ha avuto luogo nel corso di una  cerimonia in notturna che si è tenuta sulla pista di atletica, recentemente rinnovata, degli impianti sportivi del Cus. 

Protagonisti ancora una volta, come di consuetudine negli ultimi anni, le studentesse e gli studenti Unicam che si fanno “testimonial” della loro positiva esperienza di studio e di vita in Ateneo, che, come nella preparazione di una squadra che vuole partecipare al torneo olimpico, diventa un conoscersi tra colleghi, fare squadra anche con i docenti, allenarsi frequentando lezioni e sostenendo esami, ottenere il migliore risultato quale il conseguimento della laurea, e raggiungere uno o più traguardi importanti ossia inserirsi nel mondo del lavoro e diventare cittadine e cittadini consapevoli.

Quest’anno protagonisti sono stati: Maria Chiara Muollo, Cristian Marinangeli, Sara Diambra, Anna De Marchi, Sofia Calzolari, Enrico Gambini Rossano, Vishnuprasad Ponnarassery, insieme ai docenti Giulia Bonacucina, Serena Gabrielli, Barbara Re, Roberta Censi, Matteo Cerquetella, Giulio Nittari.

“Sono davvero emozionato questa sera – ha sottolineato il Rettore prof. Graziano Leoni – sia perché vivo questo momento per la prima volta da Rettore sia perché siamo in questa location insolita, sul blu Unicam della pista di atletica. Abbiamo infatti voluto legare la nostra campagna alle olimpiadi ed ai momenti ad essa legati che ricalcano un po’ anche i vari step della formazione universitaria. Siamo convinti che il compito di ogni Ateneo sia formare la persona nella sua interezza, non solo il laureato o la laureata, ma il cittadino o la cittadina che sarà parte integrante del luogo dove andrà a lavorare, che darà il suo contributo al Paese, che si realizzerà non solo da un punto di vista professionale: questo siamo convinti sia il vero traguardo, formare donne e uomini consapevoli, pronte e pronti ad affrontare la vita.

“Siamo pronti ad accogliere studentesse e studenti – ha proseguito il Rettore Leoni – con tutti i nostri servizi, la cui qualità è testimoniata anche dal fatto che, come indicano i dati AlmaLaurea, il 95% dei nostri studenti dichiara che si iscriverebbe di nuovo al nostro Ateneo, e per noi questo è motivo di grande orgoglio.
Manteniamo la contribuzione studentesca in linea con quella dello scorso anno, chi ci sceglie non troverà aumenti che mettono in difficoltà le famiglie, ma non abbassiamo affatto l’asticella della qualità, tendiamo al costante miglioramento della qualità dei servizi offerti, con un numero sempre molto alto di borse di studio per studenti meritevoli, così come agevolazioni per la no tax area e per gli studenti lavoratori”

“Novità – ha concluso il Rettore prof. Graziano Leoni – anche per quanto riguarda la didattica. Proseguirà la sperimentazione con la didattica innovativa nel metaverso iniziata lo scorso anno anche in un altro corso di laurea scientifico mentre sarà introdotta in alcuni corsi anche l’intelligenza artificiale. Sarà attivato ad Ascoli Piceno il corso di laurea magistrale interateneo in “Paesaggio, Innovazione e sostenibilità”, che andrà ad arricchire la sostanziosa offerta formativa di Unicam nel Piceno. In accordo con la Prorettrice alla didattica inizieremo poi un percorso di competenze trasversali che sarà certificato da open badge”.

Dal 3 luglio è dunque possibile iscriversi ad uno dei numerosi corsi di laurea attivati dalle cinque Scuole di Ateneo: Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie. Nel periodo estivo sono previsti numerosi appuntamenti di orientamento per scoprire Unicam: scegliendo tra  Porte Aperte, Summer Lab, Open Day e Laboratori Aperti, si avrà l'opportunità di fare visite guidate dei nostri campus, incontrare docenti e studenti attuali, assistere a lezioni dimostrative e partecipare a sessioni informative, visitare le strutture all'avanguardia di UNICAM ed i laboratori scientifici.
Tutte le informazioni sono disponibili nel sito www.unicam.it
Porta la firma di studiosi, archeologi, presidenti di associazioni culturali, storici dell'arte, archivisti, professori e cultori di storia antica, l'appello per il centro storico di Camerino inviato al Sen. Guido Castelli, Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma 2016.
A preoccupare i 13 firmatari dell'istanza, le demolizioni di immobili che dovrebbero essere effettuate proprio nel cuore storico della città.

  «Molti edifici della città si presentano infatti con il volto della ricostruzione ottocentesca e ricoperti di intonaci, privi quindi del vincolo specifico della Soprintendenza, benché al di sotto di tale copertura celino segni del passato tre-quattrocentesco della città coi suoi palazzi pubblici, i suoi palazzi porticati, i suoi fondaci dell’intraprendente ceto mercantile medievale - si legge nell'appello-.  Le scorse demolizioni di un palazzo apparentemente di nessun pregio architettonico hanno poi rivelato la presenta di un edificio del Trecento: purtroppo a demolizione avvenuta è rimasto solo un mucchio di pietre antiche.
    È in programma la demolizione di un palazzo in Piazza Sant’Angelo (oggi Piazza Garibaldi), anch’esso all’apparenza di valore architettonico non straordinario, ma che cela al di sotto degli intonaci il porticato quattrocentesco in pietra del Capitano del Popolo, la famosa “trasanna” sotto la quale si è dipanata tanta parte della storia di Camerino. Da anni ci occupiamo di questa città, e cerchiamo di studiarne la storia e constatiamo che il suo patrimonio romano, medievale e rinascimentale non è del tutto perduto: esso è spesso solo celato, ed una demolizione che non rimuova preventivamente gli intonaci può rivelarsi disastrosa per quanto non è ancora noto, ma presente- continua l'appello-. Sappiamo che la situazione della ricostruzione è grave e la stanchezza degli abitanti è molta, ma quale prospettiva per una città d’arte come Camerino? Quale turista verrà a visitarla se non vi saranno testimonianze antiche che lo attraggono? Ma verrebbe da aggiungere quel che tanti camerti ci hanno confidato: “se Camerino non sarà più la stessa, avrà un senso affrontare sacrifici per tornarci a vivere o ce ne andremo altrove? Se non rivediamo il suo volto antico, che senso ha più il centro storico?”
   Facciamo altresì notare, davanti alla consueta obiezione del ritardo già accumulato, che -prosegue il documento-, così come lo scavo preventivo accelera e non rallenta i lavori stradali, così un’indagine preventiva eviterebbe il blocco dei lavori necessario per legge, laddove emergessero evidenze importanti, alcune delle quali sono già individuabili. Le chiediamo quindi, avendone Lei le facoltà a livello legislativo, un intervento perché, senza oneri aggiuntivi per i proprietari, si segua l'esempio lungimirante di Firenze dopo l'alluvione del 1966 e si provveda alla preventiva rimozione degli intonaci degli edifici in via di demolizione e ad un’attenta valutazione di essi da parte degli organi preposti.
A tal proposito mettiamo a disposizione fin d’ora gratuitamente qualsiasi competenza, notizia storica o studio inedito da noi effettuato sulla città in questi anni di interesse ed amore per Camerino.
   Laddove davvero si rivelasse, dopo attento esame, un’effettiva impossibilità di preservare le strutture antiche e la loro demolizione dovesse essere l’unica soluzione, chiediamo almeno che esse vengano documentate fotograficamente perché ne resti almeno memoria storica per i posteri e che si preservino gli elementi di pregio ed anche le pietre del Tre-Quattrocento in un’eventuale “banca della pietra antica” a disposizione dell’amministrazione pubblica per i restauri in città.
   Essendo la materia così capitale e delicata, ed essendo certi che un domani ci pentiremo di non aver fatto il possibile per preservare il passato - concludono i frimatari -  abbiamo voluto esprimerLe queste nostre preoccupazioni, pronti a dare tutto il nostro contributo nella ricerca di soluzioni alternative, che sono ancora possibili e anzi doverose».

I 13 firmatari del documento sono: Mons. Sandro Corradini, Matteo Mazzalupi, Don Stefano Carusi, Claudio Cingolani, Andrea De Marchi, Giuseppe De Rosa, Emanuela Di Stefano, Pier Luigi Falaschi, Leonardo Lolli, Fiorella Paino, Simonetta Stopponi, Giulio Tomassini, Corrado Zucconi Galli Fonseca 

Nel dettaglio, Mons. Sandro Corradini, primo firmatario dell'appello, è promotore di giustizia presso la Congregazione per le Cause dei Santi, storico e ricercatore d'archivio, autore di innumerevoli pubblicazioni sulla storia camerte; Matteo Mazzalupi è storico dell'arte, dottore di ricerca dell'Università di Udine, autore di numerose pubblicazioni e curatore di mostre sulla pittura e scultura marchigiana e umbra del tardo medioevo e del Rinascimento; don Stefano Carusi è autore di pubblicazioni sull'archeologia dei culti nel Mediterraneo antico e di ricerche d'archivio e studi di storia camerte;Claudio Cingolani, ingegnere, autore di ricerche sul territorio camerte. Andrea De Marchi è storico dell'arte, professore ordinario di Storia dell'arte medievale all’Università di Firenze, curatore della mostra "Il Quattrocento a Camerino" (2002), autore di numerose pubblicazioni sulla pittura marchigiana del Tre e Quattrocento; Giuseppe De Rosa, avvocato, direttore  del settimanale camerinese "Orizzonti della Marca",  è autore di pubblicazioni sulla storia di Camerino; Emanuela Di Stefano è storica dell'economia, già docente presso l'Università di Macerata, autrice di pubblicazioni sulla Camerino industriale e mercantile del tardo medioevo; Pierluigi Falaschi, professore emerito di Storia del diritto all'Università di Camerino, è autore di pubblicazioni sulla storia delle istituzioni e delle università medievali; Leonardo Lolli è archivista, autore di pubblicazioni su archivi ecclesiastici delle Marche e dell’Umbria; Fiorella Paino, presidente dell'Archeoclub di Camerino, autrice di pubblicazioni sull'araldica camerinese; Simonetta Stopponi è professoressa ordinaria di Etruscologia e antichità italiche all'Università di Perugia, autrice di pubblicazioni sul mondo etrusco e i suoi rapporti con Umbri e Piceni, scopritrice del Fanum Voltumnae; Giulio Tomassini, dottore in Giurisprudenza è promotore di iniziative culturali dell’Università di Camerino, autore di ricerche sul territorio camerte; Corrado Zucconi Galli Fonseca, avvocato e autore di pubblicazioni sulla storia di Camerino.
Lavoro “nero” e violazioni sulla sicurezza in un cantiere sulla strada provinciale 84. È quanto hanno scoperto i carabinieri della Stazione di Penna San Giovanni nell’ambito del controllo dei cantieri nell’area del cratere sismico. Sanzioni da quasi 20mila euro per i due responsabili dei lavori.

La consueta attività di verifica dei cantieri presenti in tutto il territorio dell’entroterra maceratese, con particolare attenzione ai profili della sicurezza, ha portato i militari di Penna San Giovanni, con il supporto del Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata, al controllo di un cantiere attivato per l’esecuzione dei lavori di mitigazione del rischio idro-geologico lungo la SP 84. Sul luogo dei lavori sono emerse diverse violazioni penali e amministrative in materia di sicurezza. Nel dettaglio, all’amministratore dell’impresa sono state contestate l’assenza di addetti al primo soccorso tra il personale, criticità connesse alla viabilità di cantiere per l’assenza di un ingresso idoneo all’area dei lavori e, soprattutto, la presenza di un lavoratore senza regolare assunzione. L’attività imprenditoriale è stata sospesa. Ravvisate inoltre violazioni del Testo Unico sull’Edilizia, vista l’omessa esposizione del cartello di cantiere con tutte le informazioni sull’operatività dei lavori, il committente e le autorizzazioni.

Le violazioni contestate ai due responsabili dei lavori sono state relazionate alla Procura della Repubblica di Macerata, mentre le ammende penali ammontano a circa 14mila euro (maxi-sanzione per lavoro “nero”). Le sanzioni amministrative sono invece da 4mila e 400euro.
Unicam è destinataria di un imprtante finanziamento per la ricerca sul controllo delle malattie infettive trasmesse dalle zanzare

Il progetto “Sympathry-Decrypting the symbionts-vectors-pathogens trilogy: new efficient tools for monitoring and control” coordinato dal prof. Guido Favia, Prorettore alla Ricerca e docente della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino è risultato vincitore di un finanziamento di circa 1,5 milioni di euro erogato dai bandi a cascata emanati nell’ambito del Partenariato Esteso PNRR su Malattie infettive emergenti, coordinato dalla Fondazione INF-ACT presieduta dal prof. Federico Forneris dell’Università di Pavia, in particolare dallo spoke 2 che si occupa di malattie infettive trasmesse da insetti vettori.

Il progetto Sympathry, che nel partenariato comprende gruppi di ricerca dell’Università di Parma, dell’Università di Perugia, dell’ENEA e l’azienda Genomix4Life, riguarda lo studio di microrganismi simbionti delle zanzare per poterne meglio comprendere alcuni aspetti della biologia di questi insetti, che sono appunto determinati in qualche modo dai simbionti stessi. Attraverso i simbionti, poi, saranno messe a punto delle metodiche innovative per il controllo delle malattie trasmesse dalle zanzare.

“Siamo molto soddisfatti per questo risultato – ha sottolineato il Rettore Unicam Graziano Leoni – che conferma la qualità dell’attività di ricerca del nostro Ateneo, in questo caso specifico del gruppo di ricerca coordinato dal prof. Favia che lavora da decenni e con notevoli risultati su queste tematiche”.

“Con questo progetto, finanziato con circa 1.5 milioni di euro, saremo in grado di sviluppare al meglio le strategie per prevenire e controllare la diffusione di insetti invasivi particolarmente pericolosi per la salute pubblica, tra i quali la zanzara tigre Aedes albopictus.” - dichiara Federico Forneris, presidente della Fondazione INF-ACT – “. Lo studio dei meccanismi legati alle interazioni tra insetti vettori e il loro microbioma costituisce un’importante integrazione di quanto stanno facendo gli scienziati e gli enti coinvolti del nodo di ricerca del Partenariato Esteso PNRR INF-ACT, specificamente dedicato agli insetti vettori e alle malattie infettive da questi trasmesse.”

Il gruppo di ricerca Unicam effettuerà un monitoraggio attento nell'area umbro-marchigiana attraverso la cattura, da maggio ad ottobre, delle zanzare presenti e la verifica dell'eventuale presenza di patogeni. Dopo il monitoraggio, sarà effettuato lo studio per valutare l'interazione tra simbionti e zanzare per due meccanismi fondamentali: la cosiddetta thermal adaptation dal momento che con i cambiamenti climatici alcune zanzare sembrano adattarsi più rapidamente di altre a temperature più fredde o più calde, e la resistenza agli insetticidi, attraverso lo studio di altri batteri che sembrano fornire tale capacità.

“Attraverso il nostro lavoro di ricerca – ha sottolineato il prof. Guido Favia – vorremmo cercare di studiare i meccanismi con i quali alcuni simbionti permettono alle zanzare di adattarsi ai cambiamenti climatici e di sviluppare capacità di resistenza agli insetticidi. Quest’ultima rappresenta infatti uno dei problemi più grandi nel controllo delle zanzare: se i risultati fossero quelli che auspichiamo, potremmo avere dettagli molto precisi su queste interazioni e quindi di conseguenza poter sviluppare metodi di controllo più accurati”.

I prossimi 3 e 4 luglio si terrà a Camerino il kick off meeting del progetto, al quale prenderanno parte anche i rappresentanti di tutti i partner coinvolti. Nel corso dell’evento tutti i partner avranno quindi l’opportunità di confrontarsi tra di loro e definire e dettagliare tutte le attività in una maniera quanto più coordinata possibile.
Domenica 7 luglio si accendono i motori del Camerino Festival 2024, la kermesse giunta alla sua 38ª edizione che promette un'estate di eccezionale musica internazionale sino al 1 agosto.

Organizzato dall'Associazione Culturale Musicamdo, Adesso Musica, GMI sede di Camerino, e la ABF - Andrea Bocelli Foundation, con il sostegno del MIC - Ministero della Cultura, Regione Marche, Comune di Camerino, UNICAM, Fondazione Casa di Risparmio della Provincia di Macerata, e Camera di Commercio delle Marche, il festival è un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica. I partner includono Amici dello Sferisterio, Ordine degli Avvocati di Macerata, Rotary Club Camerino, CURC, Angeli Maiolatesi, e Pro Loco Camerino.

L'apertura del festival avrà luogo domenica 7 luglio alla Rocca d'Ajello con il prestigioso Quartetto d’Archi della Scala. Fondato nel 1953 dalle prime parti dell'Orchestra del Teatro alla Scala, questo ensemble ha una lunga storia di successi internazionali. Dopo una pausa nel 2001, quattro giovani musicisti dell'orchestra hanno rilanciato la formazione, portando avanti le loro affinità musicali.

Il Quartetto d’Archi della Scala, composto da Francesco Manara e Daniele Pascoletti al violino, Simonide Braconi alla viola e Massimo Polidori al violoncello, ha suonato per prestigiose associazioni concertistiche in Italia, come MusicaInsieme a Bologna, Serate Musicali a Milano, e Associazione Scarlatti a Napoli, oltre a esibirsi in vari paesi tra cui Brasile, Giappone e Stati Uniti. Hanno collaborato con pianisti rinomati come Martha Argerich e Angela Hewitt, e artisti come Emmanuel Pahud e José Carreras.

Il programma della serata includerà musiche di Puccini, Verdi e Beethoven, offrendo un viaggio attraverso alcune delle più belle composizioni della musica classica. Sarà un'occasione unica per ascoltare uno dei quartetti d'archi più rinomati al mondo in una cornice storica e suggestiva come quella della Rocca d’Ajello.

Dopo l’avvio di domenica, il prossimo appuntamento sarà venerdì 12 luglio presso la Basilica di San Venanzio con il "Duke Ellington Sacred Concert" eseguito dal Coro Polifonico Città di Tolentino & Colours Jazz Ensemble, diretti da Massimo Morganti, con la voce solista di Marta Raviglia.

I biglietti e gli abbonamenti saranno in vendita presso la Pro Loco di Camerino, Sottocorte Village, Via Ottaviani, dal 2 al 5 luglio, dalle 16:30 alle 19:30 mentre il 6 luglio dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16.30 alle 19.30. Inoltre, sarà possibile acquistare i biglietti presso la biglietteria del luogo di spettacolo a partire dalle ore 19:00 oppure online sul sito www.ciaotickets.com.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 331/2233904, inviare un'email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o visitare il sito web www.camerinofestival.com.

In caso di condizioni meteorologiche avverse, verranno comunicate tempestivamente le location alternative per garantire lo svolgimento degli eventi.
 A Camerino, con il concerto di venerdì 5 luglio che si terrà alle ore 21,00 all’Auditorium Benedetto XIII, prende avvio l'edizione 2014 del NYCO Music Tour (Network Youth Choir Orchestra) 

Dopo il music camp dal 1 al 5 luglio, segue il tour che si terrà dal 5 luglio al 27 ottobre. In questo periodo, il NYCO si esibirà in nove concerti in vari comuni della provincia di Macerata: Camerino (5 luglio), San Ginesio (6 luglio), San Severino (7 luglio), Pollenza (8 luglio), Petriolo (5 settembre), Colmurano (7 settembre), Treia (8 settembre), Castelraimondo (26 ottobre), e Tolentino (27 ottobre).

Il progetto coinvolge una squadra di 147 iscritti, tra cui 25 membri dell'Orchestra Nyco Junior e del Coro di voci bianche, 105 membri dell'Orchestra Nyco e del Coro giovanile, e 18 membri del Nyco Senior. A supporto di questi giovani talenti, parteciperanno 30 docenti, inclusi due Direttori d'Orchestra e due Direttori di coro, un regista, un compositore arrangiatore, un artista di Sand Art, due fonici, due membri della segreteria didattica/amministrativa, due addetti alla logistica e allestimento palco, un direttore artistico e un coordinatore di progetto.

Il direttore artistico, prof. Vincenzo Pierluca, sottolinea l'importanza dell'evento: "Il coro e l’orchestra NYCO metteranno in scena lo spettacolo musicale 'Karo humano t’iscrivo', con l’adattamento della regista Genny Ceresani e con musiche originali del maestro Luca Verdicchio e animazioni di Sand Art di Cristina Lanotte.
La novità di questa edizione è il NYCO teatro danza, che vedrà giovani attori interpretare i personaggi della vicenda con recitazione e movimenti. L’obiettivo principale rimane quello di valorizzare il talento artistico e creare relazioni significative tra giovani provenienti da un ampio territorio."

Il progetto, organizzato dall'Associazione Culturale Istituto Musicale “N. Vaccaj”, è supportato da 36 partner di rete, tra cui UNICAM, il Conservatorio Statale di Musica “G.B. Pergolesi” di Fermo, l’Associazione Regionale Cori Marchigiani (Arcom), e numerose associazioni culturali e musicali. 
Violazione del vincolo paesaggistico a tutela del bosco, danneggiamento di cosa esposta alla pubblica fede e commercializzazione di legna da ardere prodotta illegalmente, sono i reati contestati ad un impresario boschivo a seguito delle indagini dei Carabinieri Forestali del Nucleo Investigativo “NIPAAF” di Macerata unitamente al Nucleo Carabinieri Forestale di San Severino Marche.

L’attività di accertamento ha riguardato una pluralità di condotte illecite compiute a danno di un bosco di latifoglie di proprietà privata, sito in località Pian di Mezzo di San Severino Marche, tagliato in parte all’insaputa dei proprietari, nel periodo novembre-dicembre 2023.
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Per la complessa attività di indagine i militari, oltre ai canonici rilievi sul campo ed all’attività di polizia giudiziaria, si sono avvalsi di elaborazioni con sistemi informativi cartografici (GIS) e delle immagini satellitari dell’Agenzia Spaziale Europea unitamente ai sopralluoghi congiunti con i tecnici della Unione Montana Potenza Esino Musone di San Severino; le molteplicità di evidenze così raccolte, hanno consentito di verificare che il commerciante di legna da ardere, in assenza di titoli abilitativi forestali e paesaggistici, nonché in violazione dei diritti di proprietà di terze persone, aveva eseguito un taglio di circa 16 mila metri quadrati, ricavandone un quantitativo di legna già depezzata e pronta all’uso, stimato in oltre 2 mila quintali, distribuita in cataste nel bosco e pronte per essere prelevate.

La specifica attività tecnica è risultata essenziale in quanto le violazioni hanno riguardato un sito connotato da un elevato pregio naturalistico, essendo ricompreso all’interno della Zona di Protezione Speciale “Monte Canfaito e Monte San Vicino”, oltre che oggetto della tutela paesaggistica quale “bosco” ed, infine, interessato da provvedimento di “notevole interesse pubblico”.

I militari hanno verificato che il taglio boschivo eseguito, non sarebbe stato in ogni caso autorizzabile su quella tipologia di soprassuolo forestale, trattandosi di un bosco “ceduo invecchiato”, costituito per la maggior parte da piante di quercia di elevato valore ambientale, molte delle quali con età superiore ai 90 anni.

Non da ultimo, l’azione di contrasto è stata finalizzata al rispetto del regolamento europeo EUTR (European Union Timber Regulation), che vieta l’immissione nel mercato di legna di provenienza illegale, cioè prodotta in violazione della normativa nazionale, a prevenzione del disboscamento abusivo ed a tutela del lavoro compiuto dalla maggioranza dei commercianti della filiera del legno, che operano in modo corretto e professionale.

All’esito di quanto denunciato dai Carabinieri Forestali, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo della legna illegale quale provento del taglio abusivo, propedeutico all’eventuale confisca della stessa.

Allo stesso soggetto è stato ulteriormente contestato un illecito amministrativo per taglio eseguito in difformità alla normativa forestale per un importo di oltre 4 mila euro
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Su un’ulteriore utilizzazione boschiva (circa 60 mila metri quadrati) nella stessa località, è stata inoltre accertata una grave violazione della stessa normativa forestale regionale da parte di altro soggetto, al quale è stato contestato un verbale di illecito amministrativo per oltre 6 mila euro.


È Cesare Panizzi il vincitore della XXVIII edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani, che si è concluso a Camerino sabato 29. A soli ventiquattro anni, il pianista di Parma ha conquistato tutti con la sua tecnica raffinata e la profonda conoscenza del suo strumento. Oltre al primo posto, Panizzi ha ottenuto anche il Premio Paolo Piangiarelli che gli consentirà di registrare il suo primo disco e il premio Nuovo IMAIE che lo porterà in tour per lo Stivale.

La finale, di altissimo livello, ha messo alla prova la giuria tecnica presieduta da Francesco Cafiso, che vinse il Premio Urbani nel 2001 a soli 12 anni e che è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella per alti meriti artistici. La giuria ha esaminato ogni dettaglio con grande attenzione per stilare una classifica che rispecchiasse accuratamente le qualità dei musicisti in gara.

«Il Premio rappresenta un momento cruciale di condivisione, scambio artistico e crescita personale – commenta Cafiso – È la mia terza volta come presidente di giuria e devo dire che il livello è sempre più alto, non si può tornare indietro ormai. Nel valutare i 12 talentuosi finalisti, ho considerato non solo elementi principali come il timing, lo swing, il linguaggio e la conoscenza della tradizione, ma anche molti dettagli che contribuiscono a formare un'impressione artistica – sottolinea il sassofonista – Ho assistito a una competizione sana, dove i partecipanti hanno vissuto il premio come un'opportunità di confronto e crescita personale. Anche se la musica, e il jazz in particolare, non è competizione, in un concorso così importante per solisti jazz, gli aspetti che ho valutato si sono rivelati essenziali per comprendere l'esibizione di Cesare».

«Sono davvero onorato di aver vinto il Premio Massimo Urbani – dichiara a caldo Cesare Panizzi – Non me lo aspettavo affatto, sono ancora sotto shock (sorride). Questa vittoria mi dà la possibilità di registrare un disco, quindi i miei progetti attuali sono concentrati su questo: lavorare al disco e preparare i concerti. È stata un’esperienza incredibile, con gli altri finalisti si è creata un’atmosfera magica e, nonostante il livello fosse altissimo, non c'è stata invidia ma condivisione. Abbiamo trascorso insieme una giornata meravigliosa».

Al secondo posto si è classificato il pianista Simone Locarni, 25 anni di Verbania, che ha vinto anche il Premio della Giuria Critica composta da Fabio Ciminiera di Jazz Convention, Massimiliano Viti del Corriere Adriatico, Adriano Pedini, presidente di Fano Jazz, e Libero Farnè di All About Jazz Italia e Musica Jazz.
PIMU2024 SIMONE LOCARNI

Il terzo posto è stato condiviso ex aequo dal chitarrista Gianluca Palazzo, 28 anni di Martina Franca (Taranto), e dal trombettista Alberto Di Leone, 28 anni di Bari. La cantante brindisina Sofia Cocciolo, 18 anni, la più giovane in gara, ha vinto il Premio Social con oltre 4mila voti e la borsa di studio a Nuoro Jazz, mentre la borsa di studio Fara Music Summer School e il Premio del Pubblico in sala sono stati assegnati alla cantante Rubina Della Pietra, 24 anni di Nola, Napoli.
PIMU2024 EX AEQUO TERZO POSTO

Il Premio Internazionale Massimo Urbani è organizzato dall’associazione Musicamdo, in collaborazione con il Comune di Camerino, la Regione Marche, l’Università degli Studi di CamerinoI-JazzMIDJ, Nuoro Jazz, Fara Music Festival, Emme Record Label, NUOVO IMAIE, nonché con il supporto del MIBACT.

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