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L'amministrazione comunale di Caldarola, per consentire un rientro a scuola in piena sicurezza sin dal 7 gennaio prossimo, ha organizzato per la mattina del 6 gennaio 2022, l'effettuazione di test antigenici rapidi di verifica del COVID-19, per tutti i bambini ed alunni frequentanti l’Istituto Comprensivo “Simone de Magistris”.

I tamponi, acquistati dal Comune presso una struttura esterna al territorio, verranno effettuati a titolo completamente gratuito, presso la Sala A. Tonelli di Caldarola, grazie alla disponibilità del Sindaco e farmacista Dott. Luca Maria Giuseppetti, che provvederà personalmente alla loro effettuazione.

Sono state stabilite delle fasce orarie diverse in base all'età degli alunni:
dalle ore 8.30 alle ore 10.30, i tamponi saranno effettuati sui bambini della scuola primaria; dalle 10.30 alle 12.00 sui ragazzi della scuola secondaria e, dalle 12.00 alle 13.30, sarà la volta dei bambini della scuola dell'infanzia.

L'afflusso ed il deflusso alla sala Tonelli saranno regolati dal personale volontario della locale Protezione Civile.



Importante finanziamento ottenuto grazie ai fondi del PNRR dal comune di Ussita, che si è visto stanziati oltre 11 milioni di euro per la seggiovia del canalone di Frontignano.

“Si è trattato di un meraviglioso regalo di Natale – commenta il sindaco Silvia Bernardini – La cabina di regia ha, infatti, accolto il nostro progetto di riquailificazione della zona del canalone con il totale rifacimento di un nuovo impianto che andrà a sostituire quelli esistenti. Ritengo che, grazie a questi fondi e alla nuova gestione, nel giro di pochi anni Frontignano tornerà ad essere una stazione sciistica di prim’ordine che sicuramente attirerà, come già in passato, moltissima gente”.

Nel frattempo alla fine di gennaio è prevista la riapertura, sia pure parziale, degli impianti.

“Debbo dire che i gestori che si sono aggiudicati l’appalto si stanno dimostrando degni della fiducia più totale – conclude il primo cittadino – I lavori di sistemazione proseguono alacremente e, come preannunciato, alla fine di gennaio a Frontignano si potrà tornare a sciare. Un’ottima notizia non solo per Ussita, ma per l’intero territorio”.

 
Una tragedia si è consumata nel pomeriggio al centro commerciale Val di Chienti di Piediripa dove un uomo di circa 45 anni, originario di Corridonia, è stato rinvenuto cadavere all’interno dei bagni del centro.

A fare la macabra scoperta e a lanciare l’allarme è stata un’addetta alle pulizie. Sul posto sono giunti i carabinieri e i sanitari del 118 che hanno cercato di rianimare l’uomo purtroppo senza successo.

Sulle cause del decesso indagano i carabinieri del comando provinciale di Macerata, anche se tutto lascia supporre che si sia trattato di overdose, dal momento che accanto al cadavere è stata rinvenuta una siringa.

f.u.

L’esclusione dalla legge di bilancio dello Stato della proroga alla sospensione dei mutui per i cittadini e le imprese del cratere desta grande preoccupazione per la tenuta del tessuto economico e sociale del territorio secondo i segretari provinciali del Partito democratico Francesco Ameli (Ascoli) Luca Piermartiri (Fermo) e Angelo Sciapichetti (Macerata), che hanno scritto una lettera al segretario nazionale del partito Enrico Letta e ai parlamentari eletti nella circoscrizione delle Marche.

“Nel decreto mille proroghe - sostengono i segretari - ad oggi mancano il mantenimento delle altre misure legate allo stato di emergenza a cominciare dalla sospensione dei mutui per i cittadini, le imprese e i comuni, così come una modifica normativa che preveda il riconoscimento dell’Iva, per i contributi alle imprese connessi alla ricostruzione, come costo nel caso di rinuncia alla detrazione della stessa. Modifica condivisa anche dall’assemblea legislativa delle Marche grazie ad una iniziativa del Partito Democratico. La mancata sospensione dei mutui, soprattutto in un tempo difficile come questo, rischia di far saltare il sistema socio economico delle nostre aree interne e far diventare vane tutte le azioni che verranno realizzate con il PNRR ed il fondo complementare sisma. È grave in particolare l’assenza della Regione Marche su un tema così delicato: da un lato Acquaroli sembra essersi dimenticato delle problematiche dei territori colpiti dal terremoto, dall’altro Castelli è impegnato a curare i rapporti sul collegio elettorale piuttosto che dare aiuti concreti a chi non ne ha”.

Inoltre, altra questione importante e particolarmente sentita, sulla quale i tre segretari hanno posto l’accento, quella della cosiddetta busta paga pesante, “che ad oggi non ha avuto una risposta adeguata da parte delle istituzioni nonostante pensionati e lavoratori dipendenti residenti nei comuni abbiano fatto domanda già appena dopo il sisma e la tematica sia stata oggetto di una mozione approvata dal consiglio regionale delle Marche nella passata consiliatura”.

f.u.
La pillola anti Covid è arrivata nelle Marche. Sono state consegnate, infatti, alla SOD Farmacia degli Ospedali Riuniti di Ancona le prime 600 confezioni di Molnupiravir , le capsule anti-covid della Merck per la cura domiciliare della malattia. Di queste, 70 confezioni rimarranno all’Ospedale di Torrette e 70 saranno destinate a Marche Nord, 20 all’Inrca di Ancona e il resto verranno consegnate all’Asur Marche. Saranno prescritte prevalentemente dalle Usca e dai Medici di Medicina Generale o dai medici che abbiano l’opportunità di entrare in contatto con il paziente entro i primi 5 giorni dalla comparsa dei sintomi nella malattia lieve o moderata.

“Si tratta di un valido aiuto per la cura domiciliare – ha detto l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini – che ci consentirà di ridurre le ospedalizzazioni. Ricordiamo infatti che l’Aifa ha autorizzato anche il Remdesivir che può essere somministrato per via endovenosa sia in ambiente domestico che in ambito ambulatoriale”.

Ogni confezione contiene 40 capsule da 200 milligrammi che costituiscono una cura completa: il farmaco va assunto due volte al giorno nella quantità di 4 capsule per 5 giorni e si conserva a temperatura ambiente.

Anche chi è vaccinato potrà ricevere il trattamento, ma esistono criteri di selezione. L’uso è suggerito per i soggetti ad alto rischio. Sono, invece, esclusi per il momento gli under 18 e le donne in gravidanza o in allattamento.

La determinazione AIFA relativa alle modalità di utilizzo è stata pubblicata il 29 dicembre 2021 sulla Gazzetta Ufficiale ed è efficace dal 30 dicembre. Il molnupiravir è stato distribuito dalla Struttura Commissariale alle Regioni dal 4 gennaio e per la sua prescrizione è previsto l’utilizzo di un Registro di monitoraggio che è accessibile online sul sito dell’Agenzia.

“Non chiamatelo focolaio, non è un centro di irradiazione della patologia Covid, si tratta di una situazione sotto controllo con bassissimi rischi per i degenti della casa di riposo” risponde così il sindaco di Penna San Giovanni Stefano Burocchi a chi agita in modo eccessivo gli animi e le preoccupazioni dei pennesi.

“I 29 anziani residenti presso la struttura di Penna San Giovanni sono sottoposti ogni 15 giorni a tampone molecolare, una volta a settimana al rapido. Il giorno di Natale erano tutti negativi, il 27 dicembre ci sono stati i primi casi e in breve sono risultati positivi 24. Solo due sono stati ricoverati per difficoltà respiratorie, ma non in gravi condizioni, uno di questi, una donna, aveva rifiutato la somministrazione del vaccino. Si è verificato un decesso, la signora deceduta aveva gravi patologie cardiache e respiratorie pregresse e la sua morte non è direttamente collegabile al Covid. Anche i dipendenti della Cooperativa che si occupa del benessere dei degenti garantisce la piena operatività, infatti dei 16 lavoratori solo 3 sono positivi ma con sintomi lievi o nulli.

“E’ una situazione assolutamente sotto controllo, grazie all’impagabile impegno e dedizione degli infermieri, coordinati da Moira Zampetti, e della Direttrice dott.ssa Silvia Impagnatiello” ribadisce il Sindaco Burocchi “in questo momento fare allarmismo non produce nessun beneficio”.

Indicatori economici positivi nel 2021, boom di contratti a termine, ma ripresa povera e precaria.                                                                                                                                                                                                                                                                             Questo quanto emerge dai dati dell’Osservatorio sul precariato dell’INPS, elaborati dalla CGIL Marche. Nel periodo gennaio-settembre 2021 nelle Marche sono state effettuate 155 mila assunzioni, ovvero 24 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2020 (+20,1%), ma inferiori ai livelli pre-pandemia (-9 mila pari a -5,8% rispetto al 2019), recuperati solo parzialmente.

Nello stesso periodo le cessazioni dei rapporti di lavoro sono state 133 mila (+7,4% rispetto al 2020 e -12,6% rispetto a due anni fa). Il saldo tra assunzioni e cessazioni risulta positivo di 22 mila unità; saldi positivi per tutte le tipologie contrattuali, ad eccezione dei contratti a tempo indeterminato per i quali il saldo tra assunzioni e cessazioni è negativo per -10 mila unità: dunque continua inesorabilmente l’erosione dei rapporti di lavoro stabili a vantaggio delle forme più diverse di contratti precari e frammentati.

Il 90% dei nuovi rapporti di lavoro è a vario titolo precario. La tipologia contrattuale maggiormente utilizzata è il contratto a termine (adottato nel 37,2% delle assunzioni totali), seguita dal contratto intermittente (16,9%), dalla somministrazione (16,1%), dal lavoro stagionale (13,6%) e dall’apprendistato (5,5%).

Notevole anche il numero di assunzioni con contratto a tempo parziale: 56 mila part time (36,0%). Dunque un terzo dei nuovi contratti sono per lavori part time.

“Emerge un sistema economico fragile e inadeguato ad affrontare le sfide che abbiamo di fronte, a partire dagli investimenti del PNRR e dalla nuova programmazione europea; un sistema incapace di affrontare le trasformazioni tecnologiche, ambientali ed energetiche investendo innanzitutto sul lavoro, la sua qualità e le competenze da valorizzare - sottolinea Rossella Marinucci, componente della segreteria Cgil Marche - Una ripresa che, per lavoratrici e lavoratori delle Marche, si traduce in contratti non stabili, part-time e frammentati, in lavoro polverizzato e precario. La ripresa in atto sarà effimera e lo sviluppo apparente se non incardinati nella qualità del lavoro e dell’occupazione: su questo terreno le Marche si giocano il futuro”.

Un incidente stradale si è verificato lungo la Strada provinciale 361 “Septempedana” tra le frazioni di Taccoli e Granali, nel territorio di San Severino Marche.

Per cause in corso di accertamento un camper si è scontrato con una Mercedes Classe A sulla quale viaggiavano un giovane settempedano, che era alla guida, con accanto sua madre. L’auto si stava immettendo dalla provinciale sulla strada comunale.

Conducente e passeggero della Mercedes sono stati trasferiti, per i necessari accertamenti, all’ospedale di Camerino.

Sul posto una pattuglia della Polizia Locale di San Severino Marche per i rilievi di legge e una pattuglia della Polizia Provinciale di Macerata per la regolazione del traffico, oltre ai vigili del fuoco che hanno provveduto alla messa in sicurezza della zona dell’incidente.

f.u.
Scuole chiuse a Tolentino venerdì 7 e sabato 8 gennaio. Lo ha disposto con specifica ordinanza il sindaco Giuseppe Pezzanesi come misura finalizzata a contenere ulteriormente l’emergenza epidemiologica in atto.

Un’ordinanza di carattere prudenziale resa necessaria dall’andamento crescente della curva dei contagi che a Tolentino vede attualmente 287 soggetti positivi e 23 persone in isolamento domiciliare.

Studenti, quindi, che torneranno in classe lunedì 10, prolungando di fatto le vacanze natalizie, salvo che la situazione pandemica non degeneri ulteriormente.

f.u.
Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Montecavallo, Valfornace e Visso fuori dall’Unione montana “Marca di Camerino almeno fino al 2025. La recente modifica alla legge sulle Unioni montane, approvata in Consiglio regionale su proposta di Renzo Marinelli, Jessica Marcozzi, Giacomo Rossi e Carlo Ciccioli, esclude i Comuni che non ne fanno parte almeno fino a dieci anni dalla costituzione dell’Unione stessa. Un cambio di normativa che ha seminato malcontento tra i sindaci esclusi.

"Una legge antidemocratica, che arriva in un momento in cui i piccoli Comuni dovrebbero essere capaci di fare quadrato”. Pietro Cecoli, sindaco di Montecavallo, è critico sulla decisione della Regione che "in questo modo crea una disparità nelle condizioni di territori che sperimentano una grande sofferenza – commenta –. Trovo davvero inopportuno che sia stata promulgata una legge ‘salvapoltrone’ per alcuni politici dell’entroterra, a discapito di altri che vivono le stesse situazioni nello stesso territorio. Questa è una legge che punisce alcuni enti e che preserva il posto di alcuni amministratori, facendo degli inopportuni e illegittimi favoritismi. Per quello che riguarda il nostro Comune – spiega Cecoli –, abbiamo fatto di tutto per poter entrare a far parte dell’Unione. Abbiamo presentato tutta la documentazione e le opportune domande già dal 2018. La motivazione che ci è stata addotta dall’Unione è quella di non aver rispettato il loro statuto, ma è una bugia. Noi non staremo comunque con le mani in mano – conclude il primo cittadino di Montecavallo –: troveremo soluzioni alternative contro una nefandezza portata avanti da alcuni politici che dovrebbero difendere gli interessi della montagna e che invece portano avanti personalismi inopportuni".

l.c.

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